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Trovati 668089 documenti.
La breve vita di Anne Frank [Videoregistrazione] / regia di Gerrit Netten
: La Repubblica : Gruppo editoriale L'Espresso, 2010
La storia di Anne Frank / Menno Metselaar, Ruud van der Rol
: La Repubblica : Gruppo editoriale L'Espresso, 2010
L'Espresso grandi opere
Perlasca [Videoregistrazione] : il silenzio del giusto
: Fondazione Giorgio Perlasca, [199-?]
Abstract: Giorgio Perlasca è un fascista nazionalista convinto tanto da combattere per Franco nella guerra di Spagna. L'8 settembre si trova per lavoro in Ungheria braccato dalla polizia e dalle SS, senza sapere come tornare a casa. Lo spettacolo terribile degli ebrei perseguitati a Budapest lo convince a rinunciare alla fuga e a sfruttare in modo del tutto imprevisto un attestato di benemerenza rilasciatogli anni addietro da Franco.
Oscar e Lucinda [Videoregistrazione] / regia di Gillian Armstrong
: 20th Century Fox home entertainment, 2006
Abstract: Oscar Hopkins è un ministro del culto anglicano indirizzato sin da piccolo sulla via della religione ma attratto da una passione inarrestabile per le scommesse sulle corse dei cavalli. Lucinda Lepestrier è invece una ricca australiana che ama scandalizzare e quale modo migliore può trovare se non quello di giocare a carte con abilità da professionista. I due si incontrano su una nave (rotta Portsmouth-Sidney) e lì scatta lattrazione tra due persone profondamente diverse e al contempo molto simili. Gillian Armstrong, continua con questo film (dopo La mia brillante carrierae Ultimi giorni da noi) il suo percorso di regista capace di scandagliare in profondità, soprattutto sul versante femminile ma non solo, le relazioni umane cercando dei personaggi che le offrano lopportunità di metterli in luce nel momento in cui stanno per vivere una svolta liberatoria anche se non sempre semplice da affrontare. Ha trovato nel romanzo di Peter Carey (edito nel 1988 e vincitore di premi letterari importanti) il terreno adatto. Poco importa sollevare lormai stanca diatriba sulle differenze tra film e libro. Non è questo che interessa. Importa molto di più trovare un Fiennes in ascesa calato nel suo migliore ruolo dopo quello del nazista di Schindler's List e una Cate Blanchett nelle fasi iniziali di una carriera che già qui si annuncia ricca di soddisfazioni. Per lei e per il pubblico.
Nuovo cinema paradiso [Videoregistrazione] : director's cut / regia di Giuseppe Tornatore
: Dolmen home video, 2007
Abstract: Due anni dopo la fine della II Guerra Mondiale a Ciancaldo, un paese siciliano, il cinema è l'unico divertimento. Davanti a una platea chiassosa, ma anche emotiva, il "parroco-gestore" fa passare sullo schermo celebri film americani e italiani, dopo adeguati tagli di cui si occupa l'anziano Alfredo, il proiezionista, che inizia ai misteri della macchina da proiezione Salvatore, un ragazzino di dieci anni figlio di un disperso in Russia e fanatico frequentatore del cinema. Quando la cabina si incendia perché Alfredo ha voluto proiettare anche in piazza un film comico, Salvatore, dopo aver salvato Alfredo, che per le ustioni al volto rimarrà cieco, prende il suo posto nel rinnovato Cinema Paradiso. Ormai adolescente si innamora di Elena, una ragazza benestante. Chiamato alle armi dopo aver chiesto invano un appuntamento a Elena per salutarla prima di partire, non riceverà nemmeno risposta alle numerose lettere che le invia, regolarmente respinte in caserma. Dopo il servizio militare Salvatore non torna più a Ciancaldo poiché Alfredo gli ha detto che il suo avvenire è altrove e dal paese molti sono emigrati in Germania per lavorare. Passano trent'anni: a Salvatore, diventato un affermato regista, la madre comunica che Alfredo è morto. Tornato al paese trova tutto cambiato e il "Nuovo Cinema Paradiso" ormai fatiscente viene demolito. Salvatore rivede Elena, sposata con figli, ma la loro storia non potrà ricominciare, anche se Elena è rimasta l'unico amore della sua vita. Così Salvatore torna a Roma con tanti rimpianti e ricordi e anche con una "pizza" di pellicola che Alfredo ha lasciato per lui: dentro ci sono gli spezzoni che il "prete-gestore" tagliava a suo tempo. La proiezione di quei reperti costituisce per Salvatore il simbolo dell'immortalità del cinema, nonostante la crisi che attualmente lo travaglia. "Storia sommessa e lieve di un'amicizia e di una vocazione, una splendida favola dolceamara che passò inosservata e fu sepolta da tardivi e poco spontanei consensi solo dopo l'Oscar. Due soli difetti: qualche macchietta superflua e un quarto d'ora di troppo. Purtroppo è l'unico acuto (salvando forse il pianista sull'Oceano) della meteora Tornatore". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 30 luglio 2002) "[...] Nuovo Cinema Paradiso è tutto sommato un buon film, largamente autobiografico, degno dei premi vinti [...]. Tornatore si conferma un bravo assimilatore [...] che oggi rimpasta con le sue personali invenzioni la leggenda del cinema, ne celebra la mitologia con un'accurata ricostruzione dei rituali, e sa raccontare il ritratto di quell'amicizia tra Alfredo e Totò sullo sfondo d'una malinconia, ironica e affettuosa, molto pungente. Il suo film non è per i palati che pretendono capolavori." (Giovanni Grazzini, 'Il Corrire della Sera', 13 novembre 1988) Note - DOPO LA PRIMA USCITA NELLE SALE IL REGISTA, INSIEME AL PRODUTTORE FRANCO CRISTALDI, TOLSE UN BLOCCO CENTRALE RIDUCENDO COSI' LA DURATA A 123' ED ELIMINANDO IL PERSONAGGIO DI BRIGITTE FOSSEY (ELENA DA ADULTA). - ESTERNI GIRATI IN SICILIA A: PALERMO, BAGHERIA, CEFALU', CASTELBUONO LASCARI, TERMINI IMERESE, CHIUSA SCLAFANI, SANTA FLAVIA, SAN NICOLA L'AVENA. - GOLDEN GLOBE E OSCAR 1990 COME MIGLIOR FILM STRANIERO. - DAVID DI DONATELLO 1989 A ENNIO MORRICONE COME MIGLIOR MUSICISTA. - GRAN PREMIO DELLA GIURIA AL 42MO FESTIVAL DI CANNES (1989, EX AEQUO CON "TROPPO BELLA PER TE" DI BERTRAND BLIER). - PREMIO PASINETTI 1990 DEL SINDACATO GIORNALISTI CINEMATOGRAFICI.
The full monty [Videoregistrazione] / regia di Peter Cattaneo
: 20th Century Fox home entertainment, 2005
Abstract: A Sheffield, maggior centro siderurgico britannico, sono finiti i bei tempi degli anni '60. Acciaierie e fabbriche hanno chiuso i battenti, il lavoro si è automatizzato e molti operai sono stati licenziati. Tra questi c'è Gaz, separato dalla moglie alla quale è stato affidato anche il figlio adolescente che però, nonostante tutto, è disposto a dare ancora fiducia al padre. Intorno a Gaz si muove un gruppo di amici, tutti disoccupati ed in cerca di una soluzione. C'è anche Gerald, che era un dirigente, e che ancora non ha trovato il coraggio di dare la notizia alla moglie. Alla ricerca di un occasione, Gaz lancia l'idea di allestire un numero di striptease per raggranellare qualche soldo. In un capannone Gaz fa alcune selezioni per formare un gruppo. Sono in sei alla fine a gettarsi nell'avventura, che però sembra finire ben presto, quando i poliziotti intervengono ad interrompere le prove e arrestano tutti. I sei amici pensano di abbandonare tutto, ma il proprietario del locale dove è prenotato lo spettacolo dice che sono stati venduti molti biglietti, e allora Gaz torna alla carica. Convince di nuovo i più incerti (tra cui Dave, che aveva trovato lavoro in un grande magazzino) e il gruppo si prepara. Finalmente si va in scena, e gli improvvisati artisti eseguono il loro numero di striptease, fino in fondo, senza veli. "Nonostante l'apparenza, 'The Full Monty' riesce a circondare di ironia e discrezione un argomento scabrosetto, dispensando garbo e humour lungo tutta una commedia rosa che intreccia estro italiano e aplomb britannico. Ma il film va oltre e, al di là di una sapida vicenda che non scade quasi mai nella volgarità, fa risaltare gli aspetti della disoccupazione anche sul piano psicologico e familiare. E lo fa con equilibrio, evitando il facile patetismo e il sermone a sfondo sociale. Tanto da guadagnarsi quattro candidature all'Oscar". (Enzo Natta, 'Famiglia Cristiana', 1 aprile 1998) "Viene il sospetto che 'The full Monty' parli di disoccupazione ma predichi la riappropriazione; insegnandoci ad amare il nostro corpo più del nostro ruolo, lavorativo o sociale. Balleranno una sola estate, ma intanto ballano. Perfino il caporeparto, riassunto alla Vigilia del gran debutto, sta per buttare la spugna ma ci ripensa: tanto "hai tutta la vita per stare in giacca e cravatta". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 15 marzo 1998) "'The Full Monty' non è affatto 'carino' come dice il ministro Ciampi, non 'racconta con leggerezza un dramma' come ritiene Sergio Cofferati. È invece un bel film intelligente, serio, sensibile, senza schematismi né moralismi, pieno di rispetto, comprensione, simpatia per i protagonista, ricco di notazioni sociali e psicologiche molto sottili". (Lietta Tornabuoni, 'L'Espresso', 26 marzo 1998) "La miscela fra humour proletario inglese e commedia italiana dà vita a un film stringato, molto divertente e a tratti tenero, soprattutto nei momenti in cui ciascun personaggio deve fare i conti con la moglie, i figli, la famiglia. 'Full Monty' è scritto benissimo da Simon Beaufoy e recitato magnificamente da un cast in cui spicca Robert Carlyle, ma il migliore è forse Tom Wilkinson nel ruolo di Gerald. La regia dell'esordiente Peter Cattaneo è invece poco più che corretta, epperò funzionale alla storia. Deliziosa la colonna sonora (con vecchie perle di Donna Summer e Hot Chocolate) e molto buono il doppiaggio curato da Tonino Accolla. Dopo averne tanto sentito parlare, vi resta un'unica cosa da fare: andare a vederlo". (Alberto Crespi, 'L'Unità', 15 marzo 1998) Note - DAVID 1998 PER MIGLIOR FILM STRANIERO. - IL FILM E' STATO CAMPIONE D'INCASSI IN GRAN BRETAGNA NEL 1997.
Live from New York City [Videoregistrazione] / Willie Nelson, Wynton Marsalis
: Eagle rock enterteinment, 2008
Testimonianza di un essere vivente [Videoregistrazione] / regia di Akira Kurosawa
: Hobby e work, [2008]
Sanjuro [Videoregistrazione] / regia di Akira Kurosawa
: Hobby e work, [2008]
Abstract: In comune con l'eroe di Yojimbo (La sfida del samurai, 1961), Sanjuro ha il nome, i tic e il vizietto del doppio gioco, ma è più saggio e disposto a dare ascolto alla saggezza femminile. Fa da maestro e guida a un gruppo di nove giovani aspiranti samurai decisi a combattere contro un prepotente e corrotto amministratore del loro piccolo stato feudale. Film sul tema dell'iniziazione alla vita (e alla politica), trova proprio nella dimensione comico-umoristica la moralità di un amabile apologo sui pericoli della violenza, condensata nella battuta della moglie del ciambellano: "Le buone spade devono rimanere nel fodero". Tratto da un romanzo di Shugoro Yamamoto, adattato dal regista che l'ha anche prodotto e montato con Ryuzo Kikushima e Hideo Oguni. "Un samurai che si riempie il grembo di camelie... Non si era mai visto al cinema" (A. Tassone).AUTORE LETTERARIO: Shugoro Yamamoto
Gli uomini che camminavano sulla coda della tigre [Videoregistrazione] / regia di Akira Kurosawa
: Hobby e work, 2008
Abstract: Secolo XII, durante la guerra tra i clan Taira e Minamoto. Un gruppo di sette samurai, guidati da Benkei (Okochi), cerca di portare in salvo l'erede al trono, il principe Yoshitsune (Iwai), attraverso un territorio occupato dai ribelli. Sono travestiti da monaci questuanti, il principe da servitore. Durante il viaggio si aggrega un contadino disoccupato (Enomoto) come portatore. A un posto di frontiera, presieduto dalle forze di Togashi (Fujita), per stornare i sospetti dal falso servitore, Benkei lo picchia, infrangendo il rigido codice feudale dei samurai. 4° film del 35enne Kurosawa (anche sceneggiatura e montaggio), girato a basso costo a guerra finita, tratto da Kanjincho, celebre dramma del teatro Kabuchi, a sua volta derivato da Ataka, dramma del teatro Nô. Kurosawa tiene conto di entrambe le versioni teatrali, aggiungendo la figura del secondo portatore (il noto comico Enomoto, detto Enoken). Evidenti le analogie tematiche con i successivi I sette samurai e La fortezza nascosta. "L'azione è condensatissima, la tensione drammatica è sempre sostenuta, la prestazione degli interpreti eccellente" (A. Tassone). Bocciato dalla censura americana, fu distribuito soltanto nel 1951-52.
Sanshiro sugata [Videoregistrazione] / regia di Akira Kurosawa
: Hobby e work, 2008
Pericolosamente insieme [Videoregistrazione] / regia di Ivan Reitman
: Hobby e work, 2008
Abstract: La figlia di un pittore è accusata di furto di quadri. Gli avvocati scoprono un intrico di omicidi a catena e sicari nell'ombra, trauma di ragazzina ossessionata da incendio, gallerie e aste sospette. È un bell'esempio del modo con cui la ricchezza dei mezzi e l'efficacia del mestiere tecnico coincidono col massimo della volgarità intellettuale e la sagra dell'ovvio. Buoni gli effetti pirotecnici e D. Winger. Ne esistono 2 versioni con finali diversi.
Tiziano Terzani : il kamikaze della pace / un film di Leandro Manfrini e Willy Baggi
Longanesi, copyr. 2009
Abstract: Documentario che ripercorre le tappe della vita di Terzani e testimonia le sue idee sulla guerra, sul passato e il futuro, sui rapporti umani, sull'ambiente
: Intesa Sanpaolo : Musicom, 2009
Fa parte di: Il viaggio a Reims / Gioachino Rossini
: Intesa Sanpaolo : Musicom, 2009
Fa parte di: Il viaggio a Reims / Gioachino Rossini
: Banca Intesa : Musicom, 2004
Fa parte di: Moise et Pharaon / Gioachino Rossini
: Banca Intesa : Musicom, 2004
Fa parte di: Moise et Pharaon / Gioachino Rossini
: Intesa Sanpaolo : Musicom, 2007
Fa parte di: Le nozze di Figaro / W. A. Mozart
: Intesa Sanpaolo : Musicom, 2007
Fa parte di: Le nozze di Figaro / W. A. Mozart
K2, la montagna grande / a cura di Alessandro Gogna e Alessandra Raggio
: Priuli e Verlucca, 2008
Abstract: Un volume fotografico interamente a colori dedicato alla seconda montagna più alta al mondo dopo l'Everest, con i dati fisici, le curiosità, le missioni, la storia del nome, le prime spediozioni e i personaggi che ne hanno fatto la storia.