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Trovati 668159 documenti.
Come il boia perse il suo cuore / K. M. Grant ; traduzione di Luisa Agnese Dalla Fontana
Milano : Salani, 2010
Abstract: Londra 1746: Frank, un traditore papista, viene giustiziato mediante squartamento e decapitazione dall'abile boia Dan Scotenner ma, quando la sua testa viene infissa su una picca ed esposta sulle mura della città, per la sua affezionata nipote Alice è veramente troppo: la testa dello zio Frank ha il diritto di essere seppellita. La coraggiosa e incosciente Alice decide quindi di riprendersela, trafugandola dalla cima delle mura per ricongiungerla al corpo
Roche il mago / Joachim Masannek ; illustrazioni di Jan Birck
Novara : De Agostini, 2010
Abstract: Per gli scatenati della Tribù del pallone non è possibile fare sonni tranquilli nemmeno dopo la conquista del campionato: chi è, infatti, Annika, che compare come dal nulla e gioca a calcio in maniera assolutamente scatenata, ma che osa rifiutare la proposta - unica e irripetibile - di Roche a entrare a far parte della loro squadra? Età di lettura: da 8 anni.
Mosca / a cura di Christopher e Melanie Rice
6. ed. aggiornata
Milano : Mondadori, 2009
Numeri : carte multisensoriali
: La coccinella, 2004
Tocca e impara
Fino a diventare uomini / Thomas Brussig
66thand2nd, 2010
Abstract: Qual è il senso del calcio? Perché le donne non ne capiscono nulla? Che rapporto c'è tra il calcio e la teoria dell'evoluzione, la Natura, la storia delle nazioni, la geopolitica, la giustizia, il dramma della disoccupazione, la Borsa? E ancora, cosa significa allenare una squadra giovanile di provincia nella Germania Est, prima e dopo la caduta del Muro? A queste domande dà risposta un allenatore, in un monologo serrato e spontaneo. Non conosceremo il nome dell'allenatore, né quello della ex moglie, del figlio, dei giudici, dei dirigenti, dei politici che popolano la storia. Conosceremo solo due nomi, Energia Börde e Heiko. Per l'allenatore contano solo loro: la squadra e il suo capitano, il cui dramma personale può nuocere anche al gruppo. Allenare i ragazzi, aiutarli a crescere, essere con loro, attendere che diventino uomini: con la squadra e per la squadra, l'allenatore senza nome si realizza e riscatta una vita, appunto, anonima.
Modena : Nuovi mondi, 2010
Abstract: I fatti raccontati in Censura 2010 dimostrano come una notizia fondamentale possa essere censurata anche nell'era di Internet, dove l'informazione può attraversare il mondo in pochi secondi. In aggiunta alle informazioni la cui conoscenza cambierebbe la percezione degli eventi e le idee delle persone, Project Censored passa in rassegna anche le notizie frivoleche hanno occupato i media di tutto il mondo sottraendo tempo e spazio alle vere notizie. Anche quest'anno, Censura 2010 ricorda che la missione imprescindibile di un giornalista in un paese democratico dovrebbe essere il controllo delle istituzioni al potere. Secondo l'analisi di Project Censored, diversi sono gli elementi che concorrono a limitare la missione dei giornalisti tra cui: forzature ideologiche, la struttura degli organi d'informazione, il potere degli inserzionisti.
: Citta' aperta, 2009
Leali di Dedalo ; 4
Abstract: Quando Cle'mence era ancora nel grembo materno, Catherine e Mare non sapevano che fosse affettada trisomia 21, che sarebbe stata una bambina Down. l'amara scoperta avviene dentro la sala parto. Il libro racconta il dolore, ma anche l'amore di due genitori di fronte alla figlia che non sara' mai come l'avevano sognata.
Tristissimi giardini / Vitaliano Trevisan
Laterza, 2010
Abstract: Una rotazione completa del tamburo rotante della betoniera intorno al suo asse: su questa unità di tempo è tarato l'orologio degli umani e dei flussi relativi; o viceversa, in fondo la cosa ha poca importanza: animali, vegetali, persone, sentimenti, pensieri, ovvero merci e flussi di merci, e in definitiva tutto ciò che si muove in e per questo territorio, si regola sullo stesso metronomo, 'lavora' con gli stessi secondi, o meglio, nel caso umano, ne ha impressione; ma negli interstizi, nelle pieghe, nei bordi, negli spazi residui, abbandonati, ai margini, fuori dal flusso, un altro tempo lavora e così in ogni caso moriamo. Curioso: i luoghi in cui più intensamente se ne percepisce la presenza sono le fabbriche abbandonate. La prima impressione che si ricava, esplorando questi spazi, è che lì il tempo si sia improvvisamente fermato, ma naturalmente no, non è così, solo non scorre, non fluisce, soggiorna, abita il luogo, ne pervade l'atmosfera, si fa respirare, toccare, pensare, e nel mentre lavora, indifferente, con ostinata determinazione.
Torneranno le quattro stagioni / Mauro Corona ; illustrazioni di Matteo Corona
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Il tordo infilava il becco tra le stecche della gabbietta come per annusare l'aria di fuori. Voleva uscire. Chi è fatto per l'aria aperta non si rassegna a stare chiuso. Mauro Corona racconta la natura per parlare del mondo di oggi e di noi, pieni di difficoltà e impuntature, pieni di risorse, ma anche di problemi che spesso ci siamo creati da soli. Come ha scritto Claudio Magris: I suoi racconti hanno l'autorità della favola, in cui il meraviglioso si impone con assoluta semplicità, con l'evidenza del quotidiano. Sono storie che parlano a grandi e bambini, storie di bullismo e prepotenza, di rapporto con la manualità e la creatività, ma anche storie d'amore e d'amicizia, storie di uomini e animali, sempre narrate con la voce senza tempo delle sue montagne. Età di lettura: da 11 anni.
Il trono di Dio : romanzo / Chris Kuzneski ; traduzione di Gian Paolo Gasperi
[Milano] : Nord, 2010
Abstract: Italia, 1890. Mentre passeggia per le strade di Napoli, un uomo crolla a terra, svenuto. Portato in ospedale, agonizzante e in preda al delirio, continua a ripetere ossessivamente una sola parola: Il trono... Grecia, oggi. Il monastero di Agia Triada, il più isolato e inaccessibile del complesso di edifici arroccati sulle cime di Meteora, è la scena di un crimine raccapricciante: un gruppo di assassini decapita sette monaci e getta i loro cadaveri oltre le mura. Chiamato a indagare, l'ispettore Nick Dial dell'Interpol si convince che quegli uomini erano alla ricerca di qualcosa, e il ritrovamento di una camera segreta è solo il primo, piccolo passo verso la soluzione del mistero... Russia, oggi. Richard Byrd è in fuga. Non sa chi lo vuole morto, tuttavia sa il perché: dopo anni di ricerche, è finalmente riuscito a rintracciare un indizio che svelerebbe il luogo in cui è nascosto un tesoro leggendario. Le uniche persone in grado di proteggerlo sono Jonathon Payne e David Jones, due ex soldati delle forze speciali diventati consulenti del governo americano. Però, subito dopo aver mandato loro un disperato messaggio d'aiuto, Richard viene ucciso a San Pietroburgo... Decisi a fare luce su quell'omicidio, Payne e Jones vengono così coinvolti in un'avventura che li porterà prima in Russia e poi in Grecia, braccati da nemici pronti a tutto pur di difendere un segreto custodito da millenni...
Il regno fiorito / Fae Myenne Ng ; traduzione di Marco Rossari
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: Jack Moon Szeto aveva diciannove anni quando ha lasciato il suo villaggio natale in Cina e ha raggiunto Yi-Tung Szeto, il padre diventato ricco a San Francisco. Lo ha fatto senza esitare, poiché gli avevano insegnato a portare rispetto per il padre, un uomo capace di comprare il nome Szeto, di approdare in California come figlio legittimo di un cercatore d'oro, di farsi chiamare di lì a poco Gold Szeto e, coi soldi guadagnati con una catena di casinò e spediti in piccola parte in Cina, di permettere a lui, Jack, di entrare nella famiglia ed essere educato dalla moglie sterile. Quando è sbarcato sulla banchina del porto americano, Jack Moon lo ha perciò seguito docilmente fino al Dipartimento di Giustizia, dove è stato accettato come figlio legittimo di Yi-Tung Szeto. Jack Moon non ha battuto ciglio nemmeno quando il padre lo ha informato di averlo registrato come uomo sposato, per poter usare un giorno questa opportunità e fare arrivare la sua amante, Ilin Cheung, la moglie di riserva. Jack Moon accetterebbe perciò con devozione di appartenere totalmente a Yi-Tung Szeto, di occupare il posto di macellaio nella Chinatown di San Francisco, se non avesse conosciuto e amasse Joice Qwan, la donna che lui vorrebbe proteggere e venerare per la vita, la donna che, però, è nata negli Stati Uniti, nel Regno Fiorito, e non capisce quello che lui vuole darle. Per lei potrebbe concepire persino un gesto di ribellione.
Milano : BD, 2010
Abstract: Nel 1992 Carlo Lucarelli scrive una serie di racconti per un giornale di Ravenna. Protagonista il brigadiere Leonardi: un carabiniere in borghese, alle prese con una nuova criminalità che sta estendendo i suoi tentacoli anche in provincia. Lucarelli si basa sulla propria esperienza di giornalista di nera, oltre che su quella di scrittore di noir, per raccontare casi di mafia, droga, violenze familiari e pirateria informatica. Questo libro, a cura di Mauro Smocovich, vede un agguerrito manipolo di autori di fumetti dare corpo e inchiostro al brigadiere Leonardi, dimostrando quanto le sue storie siano rimaste attuali e coinvolgenti.
66thand2nd, 2010
Abstract: Il Sederologo si aggira affranto per rue Saint-Denis, Chàteau-Rouge, dove il melting pot - un bazar nero di razze, lingue, stili, musiche, danze - sembra una diaspora africana in miniatura: congolesi, ivoriani, camerunensi, maghrebini e antillani ovvero i negri albini, j'accuse vivente ai neri d'Africa che li vendettero come schiavi. Tutti insieme a riempire condomini e bar chiassosi come il Jip's. Esule della Repubblica del Congo, raffinato dandy, cultore della scienza dei sederi - dimmi come cammini e ti dirò chi sei -, membro della Società dei Sapeur - i neri che amano vestire bene perché anche se l'abito non fa il monaco, è comunque dall'abito che si riconosce il monaco -, il Sederologo è stato piantato dalla donna per l'Ibrido, un primitivo suonatore di tam-tam in un gruppo che non conosce nessuno. Il Sederologo, fedele alter ego dell'autore, ricorre allora alla scrittura tormentata, diaristica, colorita - per attutire il dolore dell'abbandono, la delusione della paternità sfumata. Mabanckou, con umorismo e ironia, mescola finzione e ricordi autobiografici per dire la sua sulla condizione dei neri nella Francia di oggi, specchio di un'integrazione progredita ma difficile: neri divisi come in patria e senza leadership, scettici sull'Unione Africana, ma sempre e comunque fratelli.
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2010
Abstract: Lontani da casa, dagli affetti. Ma anche lontani dalla battaglia, dall'adrenalina del fronte. Erano soldati nel pieno della giovinezza, quelli che fra il 1941 e il 1947 si ritrovarono esiliati a Zonderwater, in Sudafrica. Un'intera generazione rinchiusa nel campo che ospitò il maggior numero di prigionieri di guerra italiani, quasi centomila su un totale di oltre seicentomila: una prigione a cielo aperto, talmente remota da aver lasciato poche tracce persino nei libri di storia. In un paesaggio lunare, arido e bersagliato dai fulmini, gli italiani dovettero inventarsi un modo per sopravvivere alla fame, alle malattie, alla noia, alla nostalgia del proprio Paese (e alla mancanza di donne). Li aveva accolti un altipiano brullo disseminato di tende: alla loro partenza, sei anni più tardi, lasciarono una vera città, con edifici in muratura, due ospedali, trenta chilometri di strade, quindici scuole, ventidue teatri, un monumento. Fu un capo illuminato, il colonnello Hendrik Fredrik Prinsloo, a capire che a quei giovani uomini doveva prima di tutto restituire una vita normale. Così scelse lo sport come alleato: promosse gare di scherma, atletica, ginnastica, oltre a un campionato di calcio vissuto con tale passione da trasformare in divi i più bravi fra i prigionieri. (Prefazione di Gian Antonio Stella)
Fraudologia : teoria e tecniche della truffa / autori Matteo Rampin, Ruben Caris
Milano : Scuola di Palo Alto, 2010
Abstract: Questo libro descrive l'arsenale del truffatore, esponendo un'analisi dettagliata dei meccanismi psicologici della truffa: il modus operandi, i trucchi, le modalità comunicative e relazionali adottate dal truffatore per sedurre e circuire le sue vittime, servendosi tanto dei tradizionali canali comunicativi quanto dei contemporanei mezzi elettronici e informatici.
Brothers [Videoregistrazione] / regia di Jim Sheridan
: 01 Distribution, 2010
Abstract: Sam e Tommy Cahill sono fratelli, ma non si possono immaginare due persone più diverse tra loro. Sam è un marine, ha sposato Grace, la fidanzata dei tempi del liceo con cui ha avuto due figli, è un marito fedele e un padre affettuoso, pronto a sacrificarsi per la Patria. Suo fratello minore Tommy, invece, non ha mai messo la testa a posto. Entra ed esce di prigione, non ha relazioni stabili e negli anni si è costruito l'immagine di provocatore e pecora nera della famiglia. Il giorno in cui Tommy esce di prigione, viene invitato da suo fratello alla festa che ha organizzato per salutare amici e parenti prima di partire per una missione in Afghanistan e, come ogni volta, le tensioni familiari esplodono. Quando però, qualche tempo dopo, non si hanno più notizie dell'elicottero su cui Sam era a bordo e viene ipotizzata la sua morte, Tommy decide, per la prima volta nella sua vita di prendersi delle responsabilità. Sarà lui a occuparsi di Grace e dei bambini. Dopo un inizio difficile, tra lui e sua cognata inizia a crearsi un rapporto molto stretto. Ma in realtà Sam non è morto: catturato dai talebani, è stato sottoposto a prigionia, minacce e torture che hanno minato alla base la sua personalità. Nella famiglia Cahill ora, niente è più come prima... "Giocato su due tavoli, gli interni spaesati di un gruppo sconvolto dalla guerra e gli esterni arsi con i perfidi talebani in azione, il film - non natalizio, ma altamente consigliabile nel panorama di queste feste - riesce ad esprimere i disagi pubblici attraverso quelli privati e viceversa. Uno scontro fisico, psicologico, familiar-sessuale, ma con un pizzico d'antica rivalità classica da dramma americano alla O' Neill. Il bel personaggio del padre, crocicchio di rimorsi e di rancori è sviluppato rispetto al primo film della Bier di cui conserva l'azzeccata idea di ribaltare come in uno specchio i legami di affetto, modificando anche i cromosomi caratteriali. Attori dediti alla causa, bravi e sintonizzati alla redenzione e al perdono: Tobey Maguire esce dalla corazza di Spider-Man che lo rese famoso ed affronta un ragazzo vero; Jake Gyllenhaal ha la matrice delle nevrosi americane e Natalie Portman si destreggia come quasi solo lei sa fare fin dai tempi di 'Closer'". (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 24 dicembre 2009) "Un melodramma sul classico tema del reducismo, irrobustito dalla prestazione tutta carne & sangue degli attori principali. Con 'Brothers' l'irlandese Jim Sheridan ('Nel nome del padre') non si limita a puntare il dito contro i danni collaterali prodotti dalla guerra, ma indaga sui tortuosi rapporti che possono crearsi all'interno di un nucleo familiare. (...) Convenzionale e prevedibile, il film acquista spessore grazie alla superba credibilità di tre giovani star come Maguire, Portman e Gyllenhaal." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 24 dicembre 2009) "Su una dinamica e un tipo di drammaturgia che non sono proprio freschissime (ricordate Arthur Miller?), il regista di 'Nel nome del padre' e di 'Il mio piede sinistro' imbastisce un film convenzionale ma anche robusto." (Paolo D'agostini, 'la Repubblica', 23 dicembre 2009) "La parte bellica è stereotipata, pretesto per dire che non è più tempo di eroi, come nel 'Cacciatore'. Spettacolarità in meno." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 24 dicembre 2009) Note - REMAKE DEL FILM "NON DESIDERARE LA DONNA D'ALTRI" (2004) DI SUSANNE BIER. - CANDIDATO AL GOLDEN GLOBE 2010 PER: MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA DI FILM DRAMMATICO (TOBEY MAGUIRE) E CANZONE ORIGINALE.
Mister Hula Hoop [Videoregistrazione] / regia di Joel Coen
: Universal studios, 2010
Abstract: A New York, nel 1958, l'incauto giovane laureato Norville Barnes, di Muncie, viene assunto come fattorino nella grande ditta di giocattoli Hudsucker contemporaneamente al suicidio del proprietario, Waring Hudsucker. Nominato presidente dal subdolo Sidney Mussburger, al quale doveva consegnare una "lettera blu", Norville dovrebbe provocare con la sua dabbenaggine il crollo delle azioni che, ricomprate in blocco da un gruppo ristretto capeggiato dallo stesso Mussburger, darebbe a questi la proprietà della fiorente industria. Una giornalista intraprendente, Amy Archer, riesce a farsi assumere da Marville e ben presto si accorge che non è lo scemo che sembra, soprattutto quando fa brevettare e vendere un cerchio di plastica, l'hula hoop, che lo proietta nell'empireo finanziario e produttivo. Il successo eccita Barnes: Amy, che inizialmente ricambia l'affetto del giovane, lo abbandona disgustata dal suo egoismo. Il giovane ascensorista Buzz sottopone a Norville una sua invenzione, la cannuccia pieghevole, ma lui lo licenzia. Per vendetta, Buzz, d'accordo col giornale di Amy, sostiene di esser stato lui l'inventore dell'hula hoop, e Mussburger preannuncia a Barnes il licenziamento per indegnità. Incontrato Norville ubriaco e disperato dopo la rottura definitiva con Amy, Buzz lo picchia e lo insegue a capo di una folla furiosa. Rifugiandosi nell'ufficio presidenziale, Norville, indossati i vecchi panni del fattorino, si lancia dal 44º piano, ma il custode dell'orologio, fermando i meccanismi, blocca il tempo e impedisce a Barnes di sfracellarsi al suolo. Il defunto Hudsucker appare e lo invita a non disperare e a consegnare la famosa "lettera blu" che è rimasta nel grembiule. In essa Hudsucker, prevedendo la manovra di Mussburger, nominava un eventuale nuovo presidente-marionetta titolare dell'intero pacchetto azionario. Mentre Mussburger impazzisce, Norville viene confermato presidente. "'Mister Hula Hoop' è il film più dispendioso realizzato fino ad ora dai Coen (lo produce nientemeno che Joel Silver, celebrato campione di super pellicole d'azione come 'Trappola di cristallo' e 'Arma letale'). Spesso diffamati in Usa per il loro presunto inadeguato, stridente appeal commerciale, i due fratelli elaborano qui un cinema di grande presa, furibondo elegantissimo senza mai per un attimo azzerare il loro background colto e cinefilo. Il film si presenta narrativamente - come un'erudita (forse disumana) rielaborazione d'una storia alla Preston Sturges, il più dimenticato autore d'Hollywood. Ma la dinamica interna, l'estro visivo, la costruzione dei dialoghi rammentano - nonostante la vicenda sia ambientata nel 1958 - un po' tutto il cinema degli anni Quaranta (il periodo storico forse preferito dai The Boys), Frank Capra e Orson Welles compresi. (...) Qua e là s'intravede l'impronta di Sam Raimi co-sceneggiatore e regista della seconda unità e Jennifer Jason Leigh nel ruolo della reporter innamorata è un'adorabile mistura di Jean Arthur e Rosalind Russel che (nell'originale) parla a raffica con l'accento e i toni di Katherine Hepburn." (Fabio Bo, 'Vivilcinema') "Scritto otto anni fa con Sam Raimi (con il quale nel 1985 avevano già messo mano a 'I due criminali più pazzi del mondo'), 'Mister Hula Hoop' è uno di quei progetti che reggono all'insidia del tempo. Buono per tutte le stagioni! Rispolverato dai fratelli Coen, il soggetto si arricchisce grazie a uno spigliato gusto visivo che, intrecciando un'incandescente abilità narrativa con citazioni a getto continuo, esplode in gags sofisticate e in maliziosi sermoni travestiti da scenette esilaranti." (Enzo Natta, 'Famiglia Cristiana', 15 Giugno 1994) "Non si può non ammirare la sagacia dell'esercizio, lo sfarzo espressionista delle scenografie, il brio di certe gags comiche, ma manca una vera allegria in questo pirotecnico dispiegamento di figure di stile e di effetti speciali. Si sente che della storia, dei personaggi, della loro logica, del sotteso discorso di satira sociale, ai Coen non importava niente. 'Mister Hula Hoop'- è un film sterile. Allora si può dare ragione a Paolo Cherchi Usai che su 'Segnocinema' n. 67 conclude: 'Ma ogni volta che mi trovo alle prese con questo cinema dell'entusiasmo coatto ... che sostituisce il pluralismo dell'interpretazione con un piacere estetico autoritario, imposto dall'intelligenza, non posso fare a meno di provare un vago istinto di ribellione. E voi?'.'Mister Hula Hoop' è un film autoritario." (Morando Morandini, 'Il Giorno', 13 Maggio 1994)
Manny Tuttofare. Manny e i cuccioli [Videoregistrazione] / prodotto da Walt Disney
: Walt Disney studios home entertainment, [2009]