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Disturbo della quiete pubblica
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Libri Moderni

Yates, Richard <1926-1992>

Disturbo della quiete pubblica / Richard Yates ; traduzione di Mirella Miotti ; prefazione di A. M. Homes

Roma : Minimum fax, 2004

Abstract: Lo sguardo penetrante e la scrittura precisa e implacabile che hanno aperto la strada a Raymond Carver e Richard Ford tornano a dissezionare l'apparente normalità della middle class americana, ma con toni ancora più drammatici: sullo sfondo dell'ottimismo e della prosperità dell'era Kennedy si disegna la storia dell'ambizione frustrata - e della discesa nella follia - di John Wilder, impiegato che sogna il successo come produttore cinematografico e invece conoscerà soltanto l'angoscia dell'ospedale psichiatrico e le manipolazioni di Hollywood. Introduzione di A. M. Homes.

L'esercizio della democrazia
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Libri Moderni

Napolitano, Giorgio <1925-2023> - Zagrebelsky, Gustavo <1943->

L'esercizio della democrazia / Giorgio Napolitano, Gustavo Zagrebelsky

Torino : Codice, 2010

Abstract: Questo volume inaugura una collaborazione tra Codice edizioni e Biennale Democrazia, progetto civile e culturale che sta compiendo un profondo lavoro di indagine sul senso e il valore della democrazia nella società contemporanea, e la cui prima edizione si è svolta a Torino nel 2009. L'esercizio della democrazia raccoglie l'intervento introduttivo alla manifestazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, unitamente alla lectio magistralis del professor Gustavo Zagrebelsky, Presidente della Biennale. Dalle loro parole emerge una lezione fondamentale, quanto mai necessaria oggi: la democrazia è un insieme di diritti e di doveri che appartengono al cittadino, e che spetta al cittadino esercitare. È prima di tutto un modo di rapportarsi con gli altri: nasce dal basso, dalla vita quotidiana, e arriva a permeare la costruzione di una società. Per questo è così importante parlare di esercizio: la democrazia non viene stabilita e progettata una volta per tutte; è una realtà viva, in continua trasformazione, che si nutre dei valori che le persone sanno trasmettere.

La verità di Corrag
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Libri Moderni

Fletcher, Susan <1979->

La verità di Corrag / Susan Fletcher ; traduzione di Maria Grazia Bosetti

[Milano] : Oscar Mondadori, 2010

Abstract: Scozia, 1692. In una cella buia e fredda una giovane donna, Corrag, sta aspettando che il suo destino si compia: tra pochi giorni sarà messa al rogo, accusata di essere una strega, responsabile del terribile massacro di Glencoe nel quale hanno trovato una morte orribile uomini, donne e bambini del clan MacDonald. Un episodio che interessa molto a Charles Lcslie, attivista politico irlandese, che vuole sfruttare la situazione di tumulto per ridare il trono al re James. Desideroso di ottenere informazioni, Leslie interroga Corrag e ascolta la sua verità e la sua storia: l'infanzia libera e selvaggia nelle brughiere con la madre guaritrice, l'amore per Alasdair MacDonald, il terribile giorno della strage, la fuga, la cattura. Un racconto destinato a mutare per sempre i destini dei protagonisti...

Rosso cuore
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Libri Moderni

Novecento, Gabriele

Rosso cuore / Gabriele Novecento

Milano : Piemme, 2010

Abstract: È davvero un sabato mattina da dimenticare: a Roma piove, Alice deve andare a scuola e Carlo, il suo ragazzo, l'ha appena piantata. Ma la cosa che la fa davvero arrabbiare è che l'ha mollata con una e-mail di due righe! Comunque, sarà anche stato un calciatore fighissimo, ma Alice si è sempre annoiata a morte a seguirlo in trasferta e a sentirlo parlare soltanto di allenamenti e formazioni. Certo che è strano... Come mai lei e le sue amiche finiscono sempre per mettersi con il ragazzo sbagliato? Com'è possibile che sia così difficile trovare l'amore vero, quello con la A maiuscola? Alice decide di aprire l'Agenzia Batticuore proprio per rispondere a queste domande. Con l'aiuto di Cesare, il suo migliore amico, sgombra dai modellini di suo padre la mansarda al centro di Trastevere e comincia a ricevere visite. La prima cliente è Camilla, follemente innamorata di Federico, che però non la guarda nemmeno... Età di lettura: da 14 anni.

Principesse favolose
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Libri Moderni

Roncaglia, Silvia <1955-> - Temporin, Elena <illustratrice>

Principesse favolose / Silvia Roncaglia, Elena Temporin

San Dorligo della Valle : Emme, 2010

Abstract: Vivacissime, capricciose, intraprendenti e coraggiose... proprio come le bambine di oggi. Ma anche favolose, perché si tratta pur sempre di principesse che s'incontrano in questa raccolta per far ridere e far sognare, per tenere col fiato sospeso fino a guadagnarsi infine... il lieto fine, in modo davvero imprevedibile e originale. Età di lettura: da 5 anni.

La gatta di Varsavia
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Libri Moderni

Drakulić, Slavenka <1949->

La gatta di Varsavia : favole sul comunismo raccontate da animali domestici, selvatici ed esotici / Slavenka Drakulic ; traduzione di Eva Gilmore

Milano : B. C. Dalai, 2010

Abstract: Cosa racconterebbero un cane, una gatta, un topolino, una talpa, un pappagallo, un corvo, una maialina e un orso della loro vita sotto il comunismo? Charlie, un cane romeno, rilascia un'intervista alla stampa lamentando come la distruzione del centro storico di Bucarest ordinata da Ceausescu per costruire la Casa del Popolo abbia gettato per strada due milioni di randagi. Bohumil, un topolino di Praga, accompagnando un parente nella visita al museo del comunismo, gli spiega i motivi della caduta del regime e il valore di ciò che il museo rappresenta. Una creatura di origini feline scrive al pubblico ministero che deve processare Jaruzelski per i suoi crimini nell'era comunista, chiedendo di poter testimoniare a favore del generale. Il racconto della leggenda del muro di Berlino è affidato a una talpa appassionata di archeologia. Il pappagallo Koki, appartenuto al maresciallo Tito, definisce il suo padrone un comunista di gran classe. Un orso ballerino di nome Tosho racconta la propria storia e quella del popolo bulgaro. Sono solo alcune di queste singolari voci che a più di vent'anni di distanza dalla caduta dei regimi comunisti in Europa si interrogano - a modo loro - su democrazia e capitalismo, giustizia sociale e responsabilità collettiva, cercando di interpretare quella storia per capire le ragioni dell'oggi.

Il treno
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Libri Moderni

Laprovitera, Andrea <1971-> - Vivaldo, Andrea <fumettista>

Il treno / Laprovitera, Vivaldo

Milano : Rizzoli Lizard, 2010

Abstract: È la mattina del 2 agosto 1980. Marco viaggia in treno verso Bologna, quando il convoglio comincia lentamente a fermarsi senza alcuna ragione apparente. Pochi minuti dopo, a bordo comincia a diffondersi una notizia: nella stazione di Bologna c'è stato un attentato. Teso e angosciato, Marco abbandona il treno e corre lungo i binari, verso il luogo della tragedia. Febbraio 1968, dodici anni prima: Marco e Andrea sono poco più che ventenni e frequentano la stessa facoltà, attualmente occupata dagli studenti del movimento di contestazione. Tra questi anche Sandra, di cui entrambi i ragazzi - diversi per indole ed estrazione eppure molto amici - sono innamorati. La tensione politica è forte, si tocca con mano: ma il peggio deve ancora arrivare. Il 2 agosto di trent'anni fa, una bomba smembrava la stazione di Bologna e sconvolgeva per sempre il destino d'Italia. Oggi, due giovani autori affilano le armi del 'graphic journalism' e ci raccontano una storia d'amore, d'amicizia, di passione e di politica. Un lungo filo teso tra il 1968 e il 1980: per non dimenticare

Lupo Alberto. T.V.B. Lupo!
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Libri Moderni

Silver <1952->

Lupo Alberto. T.V.B. Lupo! / Silver

Milano : Oscar Mondadori, 2010

Abstract: Lupo Alberto è stato uno dei personaggi dei fumetti più amati degli ultimi decenni, protagonista di tante strisce argute, comiche e tenere. col suo improbabile pelo azzurro, Alberto vive tante avventure nella fattoria McKenzie, dove abita la sua fidanzata, la gallina Marta. Ma l'amore per la pollastrella è contrastato dal cane del pollaio, un gigantesco bobtail di nome Mosè... le più belle tra le strampalate vicende dello sfortunato Alberto e degli altri personaggi - oltre ai polli, va ricordata la coppia di talpe Enrico e Cesira - sono ora raccolte in questo volume a fumetti, per ridere e sorridere con uno dei maestri del fumetto italiano.

Case di scrittori del New England
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Libri Moderni

Clarke, Brock

Case di scrittori del New England : la guida del piromane / Brock Clarke ; traduzione di Daniela Fargione

Torino : Einaudi, 2010

Abstract: Immagina di essere un ragazzino. Ma non uno qualsiasi: immagina di essere il diciottenne che ha dato fuoco alla venerata casa di Emily Dickinson. Immagina di farti dieci anni di prigione in compagnia di un manipolo di analisti finanziari che passa il tempo a discutere su come si debba scrivere il memoir perfetto. Immagina poi di uscire di galera (vergine com'eri entrato, per inciso), di scoprire che i tuoi azzimati genitori letterati si sono trasformati in una coppia di balordi alcolizzati semi-analfabeti, di laurearti in Scienza del packaging, di trovare una donna che incredibilmente ti sposa e di mettere su famiglia. Adesso immagina che, proprio quando pensavi di esserti lasciato tutto alle spalle, ci siano altre case di scrittori del New England che iniziano misteriosamente a prendere fuoco. Pensa che tutto questo è solo l'inizio. Ora però immagina un altro libro, un libro che spiega come funzionano le storie, che riflette sul potere che ha la letteratura di cambiare la vita di chi la legge, sulla fiamma che brucia dentro a ogni lettore quando è immerso nelle pagine di un romanzo. Pensa a un libro che ti mette di fronte al rapporto strano che abbiamo con la tradizione e con le eredità, siano esse quelle dei grandi scrittori o dei nostri genitori. Quello che adesso non riusciresti mai a immaginare è che il primo e il secondo libro sono in realtà uno solo: Case di scrittori del New England: la guida del piromane. Buona lettura.

A qualcuno piace uguale
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Libri Moderni

Argentieri, Simona <1940->

A qualcuno piace uguale / Simona Argentieri

Torino : Einaudi, 2010

Abstract: Di recente la mentalità comune e la stessa condizione sociale degli omosessuali sono largamente mutate in senso positivo; ma non è una trasformazione profonda. Persistono i vecchi pregiudizi ai quali si aggiungono nuove confusioni ed equivoci, compresi paradossalmente quelli dei diretti interessati. A smontare i luoghi comuni e gli errori, tra omofobìa e ipocrita tolleranza, ci può aiutare la psicoanalisi: omosessualità - come eterosessualità - dicono ben poco della organizzazione psicologica di una persona. Dietro ci può essere di tutto, dalla patologia alla normalità. La prova del nostro equilibrio non è il genere sessuale del partner, ma la qualità del rapporto che siamo in grado di costruire.

Tempi migliori
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Libri Moderni

Vincenzi, Penny <1939->

Tempi migliori / Penny Vincenzi ; traduzione di Maria Grazia Bosetti

[Milano] : Oscar Mondadori, 2010

Abstract: È un normale venerdì pomeriggio quando, sull'autostrada tra Bristol e Londra, un camion provoca un disastroso incidente. In un attimo le vite di tante persone vengono sconvolte e in pochi minuti si raccoglie un gruppo eterogeneo, in attesa dei soccorsi. C'è un marito infedele, colto dal panico perché l'incidente l'ha sorpreso in compagnia dell'amante; una vedova che sta andando a incontrare il suo primo amore; uno sposo che sta cercando freneticamente di arrivare in tempo alla chiesa; un'aspirante attrice che doveva recarsi al provino della sua vita. E poi ancora un allevatore che, dall'alto di una collina, ha assistito a tutto, e una giovane dottoressa che attende con ansia i feriti al Pronto Soccorso... In mezzo a tutti loro, l'unica persona che sappia cosa sia successo davvero, mentre tra i sopravvissuti serpeggia una domanda: si può sfuggire al potere del fato?

Tex. Le terre bianche
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Libri Moderni

Tex. Le terre bianche / Gianluigi Bonelli ... [et al.] ; testi di Sergio Bonelli

[Milano] : Mondadori, 2010

Abstract: Tornano le intramontabili avventure di Tex Willer, il leggendario ranger del Texas che, con i suoi fedeli Pards, si batte per la pace e la giustizia. Ambientate in un Far West mitico e senza tempo, le sue storie avvincenti continuano oggi come cinquant'anni fa ad incantare i lettori, alimentando sogni e fantasie di giovani e meno giovani.

I quattro fiumi
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Libri Moderni

Vargas, Fred <1957-> - Baudoin <1942->

I quattro fiumi / Fred Vargas e Baudoin ; traduzione di Margherita Botto

Einaudi, 2010

Abstract: Una borsa rubata a un vecchio straccione che pare una cornucopia, visto tutto quel che contiene. Il colpo della vita. Specie per due ladruncoli sprovveduti come Grégoire e Vincent. Due ragazzi che non hanno idea del guaio in cui, con quel furto, sono andati a cacciarsi. Una graphic novel che restituisce ed esalta la visionarietà della Vargas dando anche finalmente un volto a personaggi come Adamsberg e Danglard. Grégoire, perennemente sui roller, e Vincent, col sedere sempre incollato alla motocicletta, sono due ragazzi della banlieue parigina come tanti. Che un giorno commettono un grave errore. E rubano la cosa sbagliata. Ovvero la borsa di un vecchio. Dentro, ci trovano un mucchio di soldi. Ma anche molti altri strani oggetti: una scatoletta con dei denti umani frantumati, fialette rosso sangue e qualche tarocco. Quella stessa sera Vincent viene assassinato nella sua casa. E Grégoire, stupidamente, pensa di potersela cavare fuggendo sui pattini. Ma quel delitto, riflette Adamsberg, sa molto di gesto rituale e potrebbe anche segnare il ritorno dell'assassino soprannominato l'Ariete. Se fosse cosí, Grégoire avrebbe le ore contate.

La pecora nera
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Videoregistrazioni: DVD

Celestini, Ascanio <1972->

La pecora nera / Ascanio Celestini

Torino : Einaudi, 2010

Fa parte di: La pecora nera / Ascanio Celestini

Abstract: Spettacolo teatrale che racconta e mostra cos'era la degenza in manicomio.

Donna sapiens
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Libri Moderni

LEGOVICH, Cristina

Donna sapiens : la preistoria e la storia viste dall'emisfero destro / Cristina Legovich

: Fermento, 2010

Donna per le donne

Abstract: Sapevate che il primo Dio unico universale è stata una Dea? Sì, per trentamila anni la triplice Dea Natura e la Luna hanno guidato i passi spirituali e concreti di uomini e donne, nella loro corsa armoniosa e spirituale verso l'umanità. I libri scolastici raccontano davvero la verità su noi stessi, sulle tappe e sugli eventuali errori del lungo cammino che chiamiamo Preistoria e Storia? È troppo semplice perdersi nel passato, e le società del progresso hanno buon gioco da cinquemila anni nel tentare di occultarlo per farci credere di essere davvero abbandonati a noi stessi, alle logiche di mercato, a tabù innaturali, a sempre nuovi terrori di catastrofi mondiali. Qualcosa di grave è successo nello spirito umano, contemporaneamente all'invenzione della proprietà, dell'agricoltura intensiva e all'utilizzo guerriero dei metalli. L'avidità e la schiavitù, le guerre e gli stupri hanno sempre fatto parte del nostro essere umani? Chi è veramente il Sapiens, quali sono le sue potenzialità dimenticate?

Il nastro bianco
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Videoregistrazioni: DVD

Il nastro bianco [Videoregistrazione] / regia di Michael Haneke

: Luckyred homevideo, 2010

Abstract: Un villaggio protestante nel nord della Germania. Anni 1913-1914. La vita si presenta con i ritmi delle stagioni e con la sua monotona ripetitività. Fino a quando accade un fatto inspiegabile: il medico si frattura gravemente una spalla in seguito a una caduta da cavallo dovuta a un filo solido ma invisibile teso sul suo percorso. A raccontare gli avvenimenti è la voce di un anziano: all'epoca dei fatti era l'istitutore arrivato in loco da un paese non troppo lontano. L'attentato al medico però non resta isolato. Altri eventi si susseguiranno sotto lo sguardo attento e misterioso dei bambini delle varie famiglie. Haneke continua lucidamente e implacabilmente la sua analisi delle relazioni tra gli esseri umani decidendo, in questa occasione, di incentrare la sua attenzione su un microcosmo che assurge a laboratorio del futuro della Germania. Grazie a un bianco e nero bergmaniano il regista austriaco costruisce un clima di opprimente attesa. Ciò che gli interessa non è la detection (scoprire chi sta all'origine degli inattesi episodi di violenza) quanto piuttosto riflettere su una società che sta ponendo a dimora i semi che il nazismo, dopo la Prima Guerra Mondiale, farà fruttificare. Le relazioni tra gli adulti e tra questi e i bambini sono quanto di più algido e privo di un senso di umanità vera si possa concepire. Nei personaggi del Medico, del Pastore e del Barone si concretizzano tre modi di esercitare l'autorità e il sopruso (in particolare nei confronti della donna) che forniscono un modello da amare/odiare per i più piccoli. I quali finiscono con l'introiettare la violenza che domina la società, per quanto apparentemente celata dalle convenzioni. Il nastro bianco che il Pastore impone ai figli più grandi dovrebbe simboleggiare la necessità, per loro, di raggiungere una purezza che dovrebbe coincidere con l'acquisita maturità. Di fatto in quel piccolo mondo, in cui solo l'istitutore e la sua timida e consapevole innamorata, sembrano credere nella positività della vita il disprezzo domina. Non passeranno molti anni e quei nastri bianchi si trasformeranno in stelle di Davide. Ad appuntarli sul petto delle nuove vittime saranno proprio quegli ex bambini.

District 9
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Videoregistrazioni: DVD

District 9 [Videoregistrazione] / regia di Neill Blomkamp

: Sony pictures home entertainment, 2010

Abstract: Gli alieni arrivati trent'anni fa sulla Terra convivono pacificamente con gli esseri umani, anche se reclusi in un territorio in Sud Africa chiamato District 9. Quando però la Multi-National United (MNU), una compagnia privata completamente disinteressata al benessere degli alieni, decide di sfruttare le armi extraterrestri finora inutilizzate, la situazione inizia a precipitare. Solo un uomo può rimettere a posto le cose: Wikus van der Merwe, un agente dell'MNU che ha contratto un misterioso virus che gli sta cambiando il DNA e che potrebbe essere la chiave per scoprire il segreto della tecnologia aliena. "Girato stile reportage tv, con accenni ad affetti familiari traditi e la massima noncuranza per ideologie e politiche superate e assenti, il film è di allarmante fanta non finta attualità. E' pervaso da un vissuto clima di fastidio antropologico in cui la violenta caccia all'altro cambia pedine, nel disprezzo di ogni minoranza. La scelta del Sud Africa non è riferimento casuale. L'autore Neill Blomkamp, 30enne di Johannesburg, coccolato genio pubblicitario, prediletto da Ridley Scott e dal 'Signore degli anelli' Jackson, qui produttore, più che su un cast di ordinaria ed efficace amministrazione, punta sugli effetti specialissimi di gamberoni. Lui, regista dei sorprendenti spot sulle automobili transformer che s'alzano e ballano come Travolta, è il teorico della robotizzazione e il suo film firma il manifesto di un incubo quotidiano cresciuto tra fantasy e apartheid, con interessato accenno di curiosità per l'avanzata biotecnologia aliena." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 25 settembre 2009) "Un terzo di fantascienza, un terzo di virulenta satira sociale: un terzo di 'mockumentary', il lussuoso esordio del sudafricano Neill Blomkamp (30 milioni di dollari e un produttore di nome Peter Jackson) centra tutti i suoi bersagli con la potenza e la precisione delle armi aliene che appaiono nella seconda parte del film. E sì, perché malgrado il loro aspetto i gamberoni sono evolutissimi. Lo scoprirà a sue spese, il viscido burocrate spedito a sfrattarli che un'esplosiva serie di peripezie catapulta dall'altra parte, non più umano e non ancora alieno: costretto a scoprire i più terribili segreti degli uni e degli altri. Mentre anche il film continua a cambiar pelle, fondendo con geniale faccia tosta Cronenberg ('La mosca') 'Trasformers', 'Robocop' e 'Starship Troopers'. In un susseguirsi di trovate che dà a questa satira dei media e del razzismo ordinario, così ordinario da essere invisibile, l'energia contagiosa delle care vecchie serie B. Morale: all'inizio del film i gamberoni ci fanno schifo, alla fine destano curiosità e compassione. E non abbiamo smesso un momento di divertirci e pensare insieme. Davvero niente male per un film che nasce da un corto satirico in stile finto documentario ('Alive in Joburg') girato nelle bidonville sudafricane." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 25 settembre 2009) "Il segreto, come Blomkamp (e il protagonista Copley) ci insegna è trovarsi dall'altra parte, diventare uno sconfitto, guardare le magagne del sistema che esporta democrazia e poi rimane senza per se stesso. Il cinema di genere fa da sempre politica, sci-fi e horror sono un modo per riscrivere, spesso, la storia da parte dei deboli (la prima, un tempo, anche per fare propaganda: ricordate gli alieni 'comunisti'?). E spesso metafora e divertimento ci schiacciano al muro più di un film di denuncia." (Boris Sollazzo, 'Liberazione', 25 settembre 2009) "Non piacerà a Bossi il messaggio dell'originale film prodotto dal regista Peter Jackson, che segnala l'esordio di qualità del sudafricano Neill Blomkamp, però nell'America di Obama botteghino e critica sono stati ottimi." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 25 settembre 2009) Note - CANDIDATO AL GOLDEN GLOBE 2010 PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA. - CANDIDATO ALL'OSCAR 2010 PER: MIGLIOR FILM, SCENEGGIATURA NON ORIGINALE, MONTAGGIO ED EFFETTI VISIVI (DAN KAUFMAN, PETER MUYZERS, ROBERT HABROS, MATT AITKEN).

Moon
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Videoregistrazioni: DVD

Moon [Videoregistrazione] / regia di Duncan Jones

: Sony pictures home entertainment, 2010

Abstract: L'energia sulla Terra non è più un problema, la Lunar ha trovato il modo di generarne in maniera pulita e non dannosa sfruttando il materiale di cui sono composte le rocce presenti sul lato oscuro della Luna. A sorvegliare il lavoro dei macchinari è stata posta una base sul satellite naturale della Terra abitata unicamente da un computer tuttofare dalla voce umana e da un uomo, solo, quasi arrivato al termine dei suoi tre lunghissimi anni di contratto e sempre più vittima degli scherzi che stanchezza e solitudine gli procurano. Sarà un incidente quasi mortale a scardinare il meccanismo di inganni che si cela dietro il suo lavoro mettendolo a contatto inaspettatamente con un altro se stesso. Probabilmente hanno mangiato gallette di riso razionando l'acqua per tutto il tempo della lavorazione per riuscire a realizzare un film simile con il ridicolo budget di 5 milioni di dollari. Scenografie prolungate al digitale, alcuni trucchi poveri (ma efficaci!) e un bel teatro di posa attrezzato a dovere, tanto è bastato al regista Duncan Jones per fare del suo primo film una vera opera di fantascienza classica. Jones dimostra di sapere bene che la fantascienza è dentro la testa dello spettatore, il quale non ama le astronavi in sé ma quell'infinita e misteriosa desolazione degli spazi silenti dentro i quali esse si muovono, che costringe i personaggi ad andare alle radici del concetto di "umanità", rivedendo il rapporto che hanno con gli altri o con le macchine. Ed è proprio questa la cosa più piacevole di Moon: trovare che finalmente lo spazio torna ad essere non tanto un teatro d'azione e guerra ma l'ultimo grande luogo sconosciuto, l'unico nel quale sia ancora possibile immaginare o temere di poter trovare alieni a metà tra organico e inorganico, forze che materializzano i pensieri individuali o addirittura i confini della fisica e l'origine dell'uomo. Sulla loro Luna Duncan Jones e lo sceneggiatore Nathan Parker immaginano di trovare l'altro per eccellenza ovvero la propria copia esatta. Forse però la freccia più affilata di Jones è la maniera con la quale gioca con le aspettative dello spettatore realizzando un film che non cita ma copia letteralmente molti elementi di classici come 2001: odissea nello spazio o Blade Runner. Jones ne replica i presupposti al fine di suscitare una reazione spontanea nello spettatore e poi tradirla. GERTY, il computer di bordo tuttofare dalla voce monocorde, non solo ricorda H.A.L. 9000 ma sembra seguirne il solco, almeno fino ad un certo punto, allo stesso modo le geometrie esagonali che compongono la base lunare, l'eccesso di bianco e nero, le tute, i caratteri delle scritte sugli schermi e tutta la tecnologia fatta di videotelefoni e pulsantini illuminati non sono in linea con quello che oggi al cinema immaginiamo per il nostro domani ma con quello che immaginavamo potesse essere il nostro futuro nell'era d'oro della fantascienza. Stando sulle spalle dei giganti Jones guarda più lontano degli altri facendoci respirare l'aria del miglior cinema e riservandosi il diritto (tutto contemporaneo) ad una diversa visione della dialettica tra macchina e uomo (e più in grande tra spirito e materia), in linea con quello che fa anche un altro capolavoro della fantascienza moderna come Wall-e. Al tempo stesso però quando si tratta di tirare le fila delle molte carte calate sul tavolo sembra che il peso delle aspettative schiacci l'ambizioso esordio del figlio di David Bowie in un finale che, sebbene adeguato, non è all'altezza delle premesse. Moon poteva essere un disastro, eccessivamente modellato com'è su capolavori irraggiungibili, e invece è una piccola perla di un tipo di cinema che non si fa più da anni.

Blood simple
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Blood simple [Videoregistrazione] = Sangue facile / regia di Joel Coen

: Universal pictures, 2010

Abstract: Classico triangolo: lui, il marito - Marty - è un greco mezzo paranoico che gestisce un bar nel Texas; Abby, la moglie, di cui Marty è gelosissimo, è l'amante di Ray, un dipendente del locale. Avendo dei precisi sospetti, Marty prima incarica Visser, un "detective" privato, di acquisire delle prove e poi, dietro compenso di 10.000 dollari, di uccidere la coppia di amanti. Visser, attirato dal denaro, accetta, ma ha un'idea. Fotografati i due in un motel, trucca le fotografie come si trattasse di cadaveri e, a...missione compiuta, le porta al cliente. Appena ricevuto il denaro però, gli spara con la pistola di Abby, rubata dalla sua borsetta, sì che si possa incolpare la donna del delitto. Marty viene trovato morto da Ray, recatosi poco dopo nella stessa notte nei locali del bar, per farsi pagare dal principale la indennità di licenziamento dovutagli. Trovato Marty senza vita, Ray ne deduce che ad assassinarla è stata Abby. Preso dal panico e raccolta la pistola, l'uomo va a seppellire in aperta campagna Marty, che tuttavia ... "E' un film di odio, crudo e truce come pochi altri. Ed è anche un film irritante duro e non scevro di rozzezze, tutto giocato in una atmosfera fosca sotto il profilo umano e tetra per molti particolari e dettagli, punteggiata com'è di efferatezze. La recitazione è spesso tanto lenta da sembrare rarefatta, con personaggi molte volte o attoniti, o quasi assenti, malgrado la tensione che pur dovrebbe assillarli ed i sospetti, che tuttavia i due amanti non riescono mai ad esternarsi l'un l'altro (in questo al limite del poco credibile). Pur appartenendo al genere "thrilling", "Blood simple" non ha del thrilling" le indubbie finezze, le pieghe sottili ed i meccanismi intelligenti: cade nella truculenza con una certa facilità e non gli mancano ingenuità, sulle quali avrà modo di sorridere il meno incallito lettore di libri gialli (quel Ray che lascia impronte, dappertutto, la maldestra ripulitura del sangue versato dalla vittima). Qualche trovata dobbiamo pure accreditarla al regista e soggettista Joel Coen, non male anche dal punto di vista cinematografico." (Segnalazioni cinematografiche, vol. 100, 1986)

Invito a cena con delitto
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Invito a cena con delitto [Videoregistrazione] = Murder by death / regia di Robert Moore

: Sony pictures home entertainment, 2006

Abstract: Cinque tra i più famosi detective del mondo - un francese, due americani, una inglese, un cinese - vengono invitati "a una cena con assassinio" nel castello di un eccentrico miliardario, il quale promette un milione di dollari esentasse a quello dei cinque che per primo risolverà il caso dell'imminente delitto. Il castello di Twain è ricco di misteri e di sorprese, a cominciare dal maggiordomo cieco e dalla cuoca sordomuta, per continuare con le apparizioni dell'imprendibile anfitrione. Superati i primi scogli di attentati alle persone, messi di fronte a ben tre cadaveri (il terzo, quello dello stesso Twain, pugnalato dodici volte allo scoccare della mezzanotte), gli investigatori si trovano sottoposti a prove mortali da cui si salvano. Non si salvano, invece, dal ridicolo: ogni soluzione è brillante ma falsa. Sono veramente morte le presunte vittime? Chi è il diabolico organizzatore della beffa? "Tipico giallo-rosa inglese, questo film, godibilissimo per la girandola delle trovate umoristiche e per l'adeguato clima giallo-vampiresco, alla fin fine è una accettabilissima presa in giro di tutto e di tutti. I personaggi sono tratti dalla letteratura gialla classica e graziosamente smontati e ridicolizzati. Ma, accanto ai testi stampati, sulla gogna finiscono inevitabilmente anche i film del genere. E, infine, non vengono risparmiati né i lettori né gli spettatori, poiché anche per loro i rebus finiscono insoluti. Infine, quando la partita sembra chiusa, con un ultimo colpo di scena e cambiamento di personaggio, il film strizza gli occhi anche su se stesso. Relatività delle cose umane? Scetticismo nei confronti della realtà raggiungibile? No, solo spettacolo per lo spettacolo. Qualche allusione maliziosa scompare nel mare del buon umore alla pari dei risvolti pseudocriminali." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 82, 1977)