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Paranoid Park
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Videoregistrazioni: DVD

Paranoid Park [Videoregistrazione] / regia di Gus Van Sant

: Luckyred homevideo, 2008

Fa parte di: Paranoid Park

Abstract: Alex è un diciottenne di Portland sempre in giro sul suo inseparabile skateboard. Un giorno, accidentalmente, uccide un agente di sicurezza e, invece di cercare aiuto o di costituirsi alla polizia, fugge cercando in ogni modo di nascondere l'accaduto. Alex dovrà imparare presto quanto possa essere difficile mantenere un segreto. "E in fondo il film stesso, con le sue immagini così ipnotiche e lavorate, in super 8 e in 35 mm., spesso accelerate, rallentate e accompagnate da musiche sorprendenti che ne amplificano il senso (non solo rock, c'è anche molto Nino Rota, da 'Casanova' a 'Giulietta degli Spiriti' e 'Amarcord'), è un po' come quei diari giovanili in cui entra di tutto, pagine scritte a mano e foto, ritagli, disegni etc. Un ritratto tracciato con gli strumenti usati dal soggetto, dunque ancora più somigliante. E capace di cogliere anche il mondo che gli gira intorno. Da qui, e non dal fatto di cronaca, parte Gus Van Sant. Ma proprio questo rende quel fatto, così terribile e straordinario, incredibilmente leggibile e vicino. (...) Finale aperto: conta la vicenda interiore, non quella giudiziaria. Ma è tutto il film, potremmo dire, ad aprirsi al nostro sguardo, portandoci dentro un mondo che non era facile rendere con tanta nitidezza." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 22 maggio 2007) "Van Sant è un regista americano indipendente, dalla filmografia discontinua e dagli interessi versatili, ma mai banale nell'inventarsi un tono e uno stile: se 'Elephant' (nonostante la Palma d'oro del 2003) e 'Last Days' ci erano sembrati fastidiosi nonché pretenziosi, 'Paranoid Park' ritrova l'essenzialità e la delicatezza di To Die For' e 'Drugstore Cowboy'. (...) La suspense, grazie a un montaggio abilissimo di riprese in 35mm, video e super8, l'originale fotografia e l'incalzante colonna sonora, sovverte la banalità dei serial adolescenziali a favore di un réportage dell'anima, un'avventura segreta a metà strada fra il silenzio individuale e il frastuono del mondo." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 22 maggio 2007) "Il film di Van Sant si fa notare soprattutto per due importanti collaborazioni: quella di Marin Karmitz, il patron della casa indipendente francese MK2 che ha prodotto interamente il film, e quella Christopher Doyle direttore della fotografia di Wong Kar Wai, che permette al regista di proseguire sulla linea delle sperimentazioni stilistiche di 'Elephant' e soprattutto di 'Gerry' (2002), piccolo capolavoro mai visto in Italia." (Giacomo Visco Comandini, 'Il Riformista', 22 maggio 2007) "E' un 'Delitto e Castigo' ai tempi del liceo'. Ha ragione il cineasta, se non fosse per la colonna sonora paradossale, trova in quest'opera echi imprevedibilmente dostoijevskiani. Alla banalità del male di 'Elephant', strage di corpi e convenzioni in un college, alla sciatta noia di vivere del frontman Blake in 'Last Days' qui Van Sant ha il coraggio di opporre, o meglio di aggiungere, una visione più semplice e allo stesso tempo politica." (Boris Sollazzo, 'Liberazione', 22 maggio 2007) "Il Paul di Seidl e l'Alex di Van Sant si somigliano molto. Sono ragazzi deboli che non diventeranno mai maschi 'Alpha', non saranno mai gli elementi dominanti del branco. Sono gregari che lottano per sopravvivere. America ed Europa, Est ed Ovest si ritrovano uniti dalle gerarchie sociali e dalla sopraffazione. La differenza è che il film di Van Sant riesce a trarre da tutto ciò una struggente bellezza, grazie anche sapientissimo uso delle musiche (nelle quali spicca un inaspettato omaggio a Fellini, con brani di Nino Rota da 'Giulietta degli Spiriti' e da 'Amarcord'); mentre il film di Seidl è di una sgradevolezza molto 'di testa', che può (e vuole) disturbare." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 22 maggio 2007) "Qui il regista porta all' estremo il metodo messo in atto per 'Elephant' e, con maggior radicalità, per 'Last Days', smontando la linearità cronologica ma anche mescolando riprese con tecniche diverse (il Super8 per le immagini «in soggettiva» degli skater e il 35mm, con un mascherino da vecchia inquadratura televisiva, per il resto) e affidando al una elaboratissima colonna audio, fatta di rumori, musiche, parole e suoni, (compresa una citazione da Nino Rota) il compito di offrire allo spettatore una specie di riflesso sonoro delle contraddizioni psicologiche e comportamentali di Alex. In questo modo lo spettatore si trova davanti una specie di puzzle incompleto ma stimolante di un universo mentale che sfugge a ogni definizione, com' è quello appunto degli adolescenti, ribelli senza cause ma anche assassini per caso. E che Van Sant filma con empatia e curiosità insieme, senza mai lasciarsi andare a prese di posizione moralistiche, ma anche senza compiacimenti o facili giustificazioni." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 22 maggio 2007) "Dite con le vostre parole il contenuto di 'Delitto e castigo'. Per Blake Nelson scrivere 'Paranoid Park' dev'essere stato un po' come svolgere il tradizionale tema scolastico (...) Da un libretto che può venir considerato una curiosa parafrasi letteraria tonificata da frequenti notazioni sugli usi e costumi delle tribù giovanili nella provincia americana, Gus Van Sant ha ricavato un film di firma. (...) Importante quanto eclettico è nel film il commento sonoro, nel quale fra musiche eterogenee si affacciano alcuni motivi felliniani di Nino Rota, che scopriamo rassicuranti come quando si incontra una faccia amica in una riunione di estranei. Tuttavia questa società adolescenziale, inquinata dai culti obbligati del consumismo, agita i problemi senza risolverli. E Macy intuisce, sostiene e consiglia Alex come nel libro, ma in fin dei conti inutilmente. Nel finale Gus Van Sant è più amaro di Blake Nelson, più pessimista di Dostoevskij. Se Porfirij al culmine dell'inchiesta confessa a Raskolnikov di invidiare il suo vitalismo, qui il detective Liu può paternamente compatire Alex ma non si sognerebbe mai di invidiarlo." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 7 dicembre 2007) "Un film per sentire, prima che per capire. È 'Paranoid Park' di Gus Van Sant, che dopo i bellissimi 'Elephant' e 'Last Days' sa ormai affrontare le peggiori tragedie con l'agilità, la precisione, la leggerezza dei ragazzi che volteggiano sullo skateboard nel suo nuovo film. Cosa che naturalmente non esclude la fatica e il dolore. Anzi. (...) Un ritratto tracciato con gli strumenti usati dal soggetto, dunque ancora più somigliante. E capace di cogliere anche il mondo che gli gira intorno. Da qui, e non dal 'fatto di cronaca', parte Gus Van Sant. Ma proprio questo rende quel fatto, così terribile e straordinario, incredibilmente leggibile e vicino. (...) Finale aperto: conta la vicenda interiore, non quella giudiziaria. Ma è tutto il film, potremmo dire, ad aprirsi al nostro sguardo, portandoci dentro un mondo che non era facile rendere con tanta nitidezza." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 7 dicembre 2007) "Il cinquantenne Van Sant è un regista dalla filmografia divagante e discontinua, ma mai banale nel reinventarsi un tono e uno stile: se 'Elephant' (nonostante la Palma d'oro vinta nel 2003) e 'Last Days' ci erano sembrati pretenziosi e fasulli, 'Paranoid Park' ritrova l'inquietante essenzialità di 'Drugstore Cowboy' e 'Da morire'. (...) La suspense trasforma l'apparente banalità da serial adolescenziale in una sorta di reportage psicologico. Van Sant è pienamente autore per come organizza l'impatto drammaturgico tra l'opaca gioventù di un'appagata provincia e la gelida evidenza del delitto, un atto gratuito senza rimorso degno di Camus e Dostojevski. Alex, interpretato dal commovente Gabe Nevins, decide di non confidare niente a nessuno, eppure sembra che gli amici, la fidanzatina, i genitori - più ancora degli investigatori della polizia - lo svuotino di ogni energia e ne distruggano le difese in un cupo ripiegamento che corrisponde, in fondo, all'accettazione "adulta" dell'anonimato e della tristezza." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 8 dicembre 2007) "Ancora ragazzini belli e dannati per Gus Van Sant. Eletto miglior regista da Cannes nel 2003 per il suo 'Elephant' e peggior autore nel 1999 per il suo terribile remake di 'Psycho', icona del cinema indipendente americano dai tempi di 'Alice in Hollywood', in 'Paranoid Park' continua la sua osservazione del mondo adolescenziale. (...) Dopo il cinema mainstream alla 'Will Hunting', e dopo la trilogia della morte ('Gerry', 'Elephant', 'Last Days') Van Sant continua a muoversi sulla ritrovata strada dello sperimentalismo controllato. Riprese in super 8 per le volate in skate, movimenti di camera scomposti con arte, luoghi che si fanno personaggi, musiche da collezione e ragazzini scelti in rete, su myspace. Van Sant ha la capacità di mimetizzarsi nel mondo degli adolescenti come un lupo che si tinge di bianco il pelo per infilarsi nel gregge. Dei suoi protagonisti ci restituisce vuoti e pieni, odori forti e flebili emozioni. Lo sguardo adulto rimane lontano, alieno, se non in qualche piccolo tocco sullo sfondo. Come nella prima scena dove vediamo su piani diversi un gruppo di ragazzi giocare a football, due poliziotti che fermano uno studente di fronte alla scuola e, in primo piano, i nostri skater protagonisti. Siamo nel novembre 2006, i democratici hanno appena vinto al Senato americano. In una scena Van Sant riassume tutta la società Usa: i repubblicani del pallone sullo sfondo, la repressione in mezzo, i democratici radicali in primo piano. Ma questi sono solo piccoli spunti. Il resto è un'immersione nelle inquietudini di un sedicenne. Un Delitto e Castigo del XXI secolo, lo ha ribattezzato immodestamente Van Sant. Noi non siamo convinte che lui sia un nuovo Dostojevskij. E anche se le ossessioni sono le immagini predilette dallo specchio cinematografico, quelle di Gus non riescono a coinvolgerci." (Roberta Ronconi, 'Liberazione, '7 dicembre 2007) Note - IL REGISTA GUS VAN SANT HA ORGANIZZATO ATTRAVERSO INTERNET IL CASTING DEL FILM. - PREMIO DEL 60MO ANNIVERSARIO AL FESTIVAL DI CANNES (2007).

Jack & Alice
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Libri Moderni

Austen, Jane <1775-1817>

Jack & Alice : ozi e vizi a Pammydiddle / Jane Austen ; illustrazioni originali di Andrea Joseph ; traduzione di Bianca Lazzaro

Roma : Donzelli, 2010

Abstract: In tanti ci hanno provato, ma nessuno ci è mai riuscito appieno. Solo Jane Austen può fare il verso a Jane Austen. Ed è appunto quel che sembra accadere in questo romanzo in miniatura che, è proprio il caso di dirlo, si beve tutto d'un fiato. In effetti, dietro le nuvole di cipria sollevate da signorine ammodo in cerca di marito, nel villaggio di Pammydiddle (come a dire Imbrogliopoli) è tutto un indecoroso sbevazzare, un indugiare tra carte, dadi e balli in maschera. È come se Jane Austen facesse sfilare i suoi tipici personaggi in una galleria di specchi deformanti. L'esito è impietoso per le sue creature ma esilarante per noi lettori, che in quegli specchi vediamo amplificarsi i loro difetti, i tic e le piccole manie, non a caso sottolineate con tanto di maiuscole assai sornione. In testa a tutti c'è Alice, l'eroina, la donzella di belle speranze all'apparenza ingenua, se non fosse per quelle guance rubizze, che tradiscono un'alquanto sconveniente debolezza per il vinello in cui annega i suoi spasimi d'amore. A ricambiare le sue confidenze e la sua inclinazione al battibecco è sempre pronta Lady Williams, vedova ancora giovane, che con contegno assai serioso sfoggia una rutilante propensione a sciorinare frasi squinternate e senza senso. Quanto al nobile e avvenente giovin signore, bersaglio di plurime mire amorose e patrimoniali, come non intravedere nel suo smisurato bagaglio di orgoglio e pregiudizi un Mister Darcy sopra le righe?

Dieta bio-sofica
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Libri Moderni

MOSCARELLA, Giovanni

Dieta bio-sofica : nutrire il proprio animo e il proprio corpo / Giovanni Moscarella ; con un saggio di Paola Arenga autonoma ricercatrice in psicologia

: Edizioni mediterranee, 2010

Abstract: Non sono affatto gli eccessi alimentari e la sedentarietà a far ingrassare e ammalare. È ciò che manca nella nutrizione e nell'emotività naturale a impedire una vera magrezza, un ottimale stato di salute e un maggior movimento. Banalità come il peso corporeo, le calorie dei cibi, le diete mediche, le diagnosi, i controlli, le terapie, insieme a tutto il resto su cui la Sanità richiama l'attenzione, hanno infestato l'animo e le cellule dei più, senza risolvere realmente un bel nulla a nessuno. L'obiettivo di Giovanni Moscarella è quello di sovvertire "credenze scientifiche" e condizionamenti sociali all'origine di tanti danni psicofisici effettivi. Dieta bio-sofica® non sta a indicare un regime nutritivo particolare, ma significa conoscenza della propria biochimica, ovvero dei nutrienti e degli input emozionali di cui si ha individualmente bisogno per annullare il grande rischio di essere indeboliti mentalmente, bollati dall'obesità e contrassegnati da altre "patologie". Solo esaltando le capacità della massa magra dell'organismo si possono esprimere al meglio le potenzialità di forma, rendimento, personalità, salute e longevità. Con un saggio di Paola Arenga.

Moby Prince
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Libri Moderni

Vivaldo, Andrea <fumettista>

Moby Prince : la notte dei fuochi / Vivaldo ; a cura di Fabrizio Colarieti

BeccoGiallo, 2010

Abstract:

Disastri e resistenza
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Libri Moderni

Tobocman, Seth

Disastri e resistenza : fumetti e scenari per il XXi secolo / Seth Tobocman

Milano : Hazard, 2010

Abstract: In questo volume il cartoonist newyorchese Seth Tobocman si confronta con i traumatici eventi che hanno segnato la vita del pianeta in questo inizio millennio: l'11 Settembre, la guerra in Iraq e in Afghanistan, il dramma di New Orleans, il problema dell'economia e del riscaldamento globale. Tobocman non si è limitato a prendere in esame le catastrofi degli ultimi tempi, ma ha dato soprattutto voce e testimonianza alle diverse lotte politiche e sociali che spesso l'hanno visto in prima linea, dalle proteste contro le politiche della Banca Mondiale a quelle dei pacifisti contro la guerra, senza dimenticare l'esempio di resistenza disperata di palestinesi e israeliani uniti contro la costruzione del muro in Palestina, dei cittadini di New Orleans in difesa delle loro case dalla speculazione a seguito dell'inondazione o della rivolta delle donne di Nairobi represse da un regime in mano alle compagnie del petrolio. Un lavoro di reportage assieme a pagine nate dal diretto impegno politico dell'autore in diverse realtà locali, che in maniera ancora più immediata mirano a rendere consapevole il lettore della necessità di prendere posizione e fare qualcosa. Una fedele ricostruzione della prima cupa decade di questo XXI secolo.

Manuale di scrittura non creativa
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Libri Moderni

Roncoroni, Federico <1944-2021>

Manuale di scrittura non creativa / Federico Roncoroni

Milano : BUR, 2010

Abstract: La scrittura non creativa è quella che ci vede quotidianamente impegnati a produrre testi di carattere pratico, destinati a informare, esporre valutazioni e giudizi, esprimere e sostenere opinioni. Spesso considerata meno importante di quella creativa, non è certo tale: scrivere bene significa essere padroni di una capacità comunicativa efficace e convincente, cosa essenziale al giorno d'oggi. Federico Roncoroni presenta una guida semplice, agile e chiara, a questo imprescindibile strumento. Un percorso completo, sviluppato in tre sezioni: l'analisi dei principi fondamentali per imparare a descrivere, raccontare, esporre, interpretare, valutare e argomentare; la disamina attenta degli errori ortografici e grammaticali più frequenti; la proposta di un dizionario ragionato di nomenclatura, volto ad arricchire il bagaglio lessicale di ognuno. Un manuale al contempo tecnico e piacevole, ricco di esempi e consigli per quanti desiderano migliorare il proprio stile o togliersi qualche dubbio. Perché scrivere bene non è una secondaria questione di pignoleria.

Vol. 5: La miglior difesa
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Libri Moderni

Kirkman, Robert <1978-> - Adlard, Charlie <1966->

Vol. 5: La miglior difesa / disegnato e inchiostrato da Charlie Adlard ; lettering originale di Rus Wooton

Vol. 7: La calma che precede
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Libri Moderni

Kirkman, Robert <1978-> - Adlard, Charlie <1966->

Vol. 7: La calma che precede / disegnato e inchiostrato da Charlie Adlard ; lettering originale di Rus Wooton

Vol. 4: La forza del desiderio
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Libri Moderni

Kirkman, Robert <1978-> - Adlard, Charlie <1966->

Vol. 4: La forza del desiderio / disegnato e inchiostrato da Charlie Adlard ; lettering originale di Rus Wooton

Abstract: Quando l'imperativo della sopravvivenza sembra allentarsi, le pulsioni dell'animo riemergono in tutta la loro primitiva violenza. Per non morire dentro e tentare di riedificare l'illusione della normalità non puoi far altro che imparare in fretta dai tuoi errori, mentre ogni sforzo compiuto sembra trascinarsi lento come i non-morti che si accalcano al di là delle recinzioni. Quella che prometteva di essere l'alba di una nuova speranza si trasforma per Rick Grimes e i suoi in un crepuscolo in cui ogni fragile equilibrio raggiunto rischia continuamente di venire travolto per sempre. Con La forza del desiderio prosegue la più famosa zombie-saga del fumetto statunitense: Robert Kirkman, Charlie Adlard e Cliff Rathburn gettano i loro protagonisti in una terra desolata in cui la società ritorna al grado zero e l'umano, per non soccombere, deve tornare ad aggrapparsi alla propria capacità di adattamento. Il sogno di una nuova vita si ritrova ancora una volta in bilico tra le passioni del cuore e i capricci del destino, mentre lo sguardo vuoto dei cadaveri è lì a gridare silenziosamente l'unica certezza possibile.

Vol. 2: Il lungo cammino
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Libri Moderni

Vol. 2: Il lungo cammino / disegnato e inchiostrato da Charlie Adlard ; lettering originale di Robert Kirkman

Abstract: Sono ormai passati mesi da quando Rick Grimes, sbirro di provincia, si è destato dal coma per scoprire che il mondo che conosceva non esisteva più. Nel nuovo mondo, i morti camminano sulla terra e sopravvivere significa dover quotidianamente fare i conti con la propria umanità. Rick e i suoi nuovi compagni decidono di lasciare i dintorni di Atlanta alla ricerca di un posto dove ricominciare a vivere. Lungo la via li aspettano il freddo e la fame, la delusione e la perdita. Ma, anche di fronte alla disperazione più cupa, la piccola comunità di sopravvissuti troverà la forze per reagire e ripartire ancora una volta.

$9
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Videoregistrazioni: DVD

$9 [Videoregistrazione] / regia di Shane Acker

: Universal studios, 2009

Abstract: Nel futuro le macchine si rivolteranno contro di noi che le abbiamo create. L'intelligenza artificiale raggiungerà un livello di consapevolezza tale da generare pensiero indipendente e una conseguente ostilità verso la razza umana. Lo abbiamo visto accadere mille volte al cinema, quello che non avevamo mai visto era invece quello che succede dopo la grande guerra tra uomini e robot, quando non ci sono più sopravvissuti. Da lì prende le mosse 9, raccontando di un manipolo di strani esseri meccanici, grandi quanto penne stilografiche ma pieni di sentimenti a differenza delle macchine ostili. Se però gli uomini non sono sopravvissuti al conflitto, nemmeno le macchine stanno meglio. Nella terra ridotta ad un cumulo di resti e macerie l'ultimo rimasto dell'esercito degli automi è un cane robot, feroce e incattivito, che bracca i piccoli esseri di iuta e ingranaggi per conquistare uno strano bottone. Prendendo le mosse da un cortometraggio candidato all'oscar nel 2005 e grazie allo sforzo economico di due fan come Timur Bekmambetov e Tim Burton, 9 è riuscito a diventare un lungometraggio che si presenta come una boccata d'aria fresca sia nel panorama dell'animazione in computer grafica che in quello della fantascienza distopica. Shane Acker riprende il tema classico del conflitto tra umano e meccanico (e quindi tra spirito e materia), procedendo nel medesimo solco di Wall-E (lo scontro avviene tra due tipi di macchine alcune più umane delle altre, senza la presenza di esseri viventi), inventando uno scenario molto debitore al gotico burtoniano, agli incubi di Kyle Reese di Terminator e allo stesso Wall-E, e sfruttandolo nella migliore delle maniere. Sebbene infatti il film risenta di alcuni momenti morti e di un ritmo altalenante fatto di improvvise accelerazioni e lunghe pause narrative che nuociono alla fruizione, è innegabile come sia capace di generare una serie di immagini che colpiscono e rimangono impresse nella memoria. Inoltre raramente in un film occidentale che non sia di Danny Boyle, si era visto un protagonista così fallace, che lungo il corso del racconto compie tanti e tali danni di cui pagano lo scotto i suoi amici. La vera impresa di Shane Acker sembra dunque essere stata più di carattere filmico che inventivo. L'animismo che penetra le macchine, i personaggi con occhi particolarmente grandi e portatori d'espressività, il destino apocalittico dell'umanità concentrato nelle mani di piccoli protagonisti e un certo rapporto creatura/creatore, ricordano molto la produzione nipponica in materia, mentre lo svolgimento narrativo è ricalcato su quello delle narrazioni videoludiche, le quali solitamente partono a storia già iniziata con una serie di misteri che vanno svelandosi lungo il gioco (emblematica in questo senso la prima inquadratura con il punto di vista del protagonista, che sembra venire da un'avventura grafica), eppure di tanti elementi diversi Acker opera un'ottima fusione. La sua parabola illuminista, piena di speranza nella tecnologia come strumento dell'umanità e non necessariamente suo nemico, ha dei picchi immaginifici e puramente cinematografici che soprendono ed emozionano. E se lo svolgimento può sembrare in certi punti affrettato e raffazzonato, 9 sa conquistare lo spettatore con improvvise impennate di puro cinema che compensano i momenti più deboli.

La vita e le avventure di Babbo Natale
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Libri Moderni

Baum, L. Frank <1856-1919>

La vita e le avventure di Babbo Natale / L. Frank Baum

Mattioli 1885, 2010

Abstract: Abbandonato nella magica foresta di Burzee, Santa Claus è un bambino come tutti gli altri. Ma ninfe, elfi e fate lo adottano e, sotto la tutela di Ak, il Signore delle creature dei boschi, Claus impara che tutte le vite umane sono sacre, meritano rispetto e vanno premiate. Scritto da uno dei più famosi e importanti autori per l'infanzia di sempre, padre de Il meraviglioso Mago di Oz, è la narrazione di come Babbo Natale è diventato Babbo Natale. Il tutto attraverso una serie di avventure che ricordano le pagine più celebri dell'autore di Oz, il suo immaginario sgangherato e creativo, i suoi personaggi malinconici e positivi. Perché si appendono le calze? Come sono state arruolate le renne? Perché Babbo Natale scivola giù dal camino? E come è stato creato il primo albero di Natale? Il libro, oltre ai personaggi della tradizione, è costellato da numerose altre figure di perdenti che qui trovano un riscatto. Baum trasmette in queste pagine tutto il suo amore per la natura e per la pace. La sua è una storia rivolta ad adulti e bambini, perché imparino a lasciare il mondo in condizioni migliori di quelle in cui lo hanno trovato.

La vita segreta di Giuseppina Bonaparte
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Libri Moderni

Erickson, Carolly <1943->

La vita segreta di Giuseppina Bonaparte / Carolly Erickson ; traduzione di Anna Luisa Zazo

Milano : Mondadori, 2011

Abstract: Giuseppina è ancora giovanissima quando lascia la sua famiglia e la colonia francese della Martinica, dove è nata e cresciuta, per sposare l'arrogante aristocratico Alexandre de Beauharnais. Nonostante la nascita di due figli, la loro unione non è felice e, durante i turbolenti anni della Rivoluzione francese e del Terrore, Giuseppina conosce la povertà e l'orrore della prigionia, rischiando addirittura la ghigliottina. Il suo fascino esotico e la sua inarrestabile ambizione la sorreggono però anche nei momenti più difficili, sino all'incontro con Napoleone Bonaparte, che cambierà per sempre il suo destino. Mentre lui domina sulla scena politica e sui campi di battaglia, creando un impero sterminato e incoronando se stesso e la moglie imperatori di Francia, lei diviene l'incontrastata regina dell'alta società grazie al suo irresistibile magnetismo fatto di eleganza, charme, forza e vulnerabilità. Ma dietro le apparenze si nasconde una realtà ben diversa: il cuore di Giuseppina appartiene a un altro uomo, il misterioso straniero che l'aveva conquistata molti anni prima in Martinica e che lei non può dimenticare. Carolly Erickson, famosa autrice di saggi e biografie storiche, ritorna con il racconto della vita della prima moglie di Napoleone. Scritto in prima persona, il romanzo segue la protagonista lungo l'intero arco della sua esistenza, tracciando il ritratto a tutto tondo di una figura tanto sfaccettata e della sua epoca.

Wolf hall
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Libri Moderni

Mantel, Hilary <1952-2022>

Wolf hall / Hilary Mantel ; traduzione di Giuseppina Oneto

Roma : Fazi, 2011

Abstract: Thomas Cromwell era il figlio di un fabbro di Putney. Un uomo capace di redigere un contratto e addestrare un falco, di disegnare una mappa e sedare una rissa, di arredare una casa e corrompere una giuria. Architetto machiavellico del regno di Enrico Vili e artefice dei destini della dinastia dei Tudor, il protagonista del pluripremiato romanzo di Hilary Mantel emerge qui in tutta la sua contraddittoria umanità. Cromwell venuto dal nulla, dedito ai mestieri più disparati - mercenario in Francia, banchiere a Firenze, commerciante di tessuti ad Anversa - in virtù delle sole doti intellettuali; Cromwell, di cui il re si servirà per ottenere il divorzio da Caterina d'Aragona e sposare Anna Bolena, dando così un nuovo corso alla storia della Chiesa inglese. Hilary Mantel ci dà un ritratto dell'Inghilterra dei Tudor nel quale il fascino di un'epoca lontana conosce uno splendore rinnovato, che pur senza tradire la cronaca degli eventi nulla ha in comune con la polverosa distanza di una remota pagina di storia: perché in Wolf Hall riusciamo a sentire l'odore acre della lana impregnata dalla pioggia e della terra sotto i piedi, il rilievo delle ossa sotto la pelle, il solco lasciato dai carri nel fango, il fruscio dei topi nei materassi. La pregnanza della scrittura di un'autrice già celeberrima in patria, che dà ora voce e sostanza al suo capolavoro, dilaga in una decodifica, ironica e precisa, della corte inglese: fino a mostrarne l'ossatura segreta, a ribaltarne le prospettive e il canone.

Tua
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Libri Moderni

Piñeiro, Claudia <1960->

Tua / Claudia Pineiro ; traduzione di Michela Finassi Parolo

: Feltrinelli, 2011

Inarratori Feltrinelli

Abstract: Buenos Aires. Inés, moglie di Ernesto - irreprensibile dirigente di successo -, trova per caso nella ventiquattrore del marito un biglietto d'amore scritto con il rossetto e firmato "Tua". Una sera decide di seguirlo fino al parco Bosques de Palermo dove lui e la sua amante si sono dati appuntamento. Iniziano a discutere, lui la spinge violentemente, la donna cade, sbatte la testa contro un sasso e muore. Inés torna a casa ben decisa a fare il possibile per coprire il marito, salvare le apparenze e il matrimonio. "Tua" è un thriller psicologico vertiginoso, che incalza il lettore fin dalle prime righe: un meccanismo a orologeria che non risparmia colpi di scena sorprendenti. Il terribile ritratto in giallo di una normale famiglia borghese

Senza tacchi
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Libri Moderni

Lancini, Francesca <1983->

Senza tacchi / Francesca Lancini

Milano : Bompiani, 2011

Abstract: Sofia Martini è una modella milanese di 24 anni che odia il suo lavoro e si racconta un sacco di bugie. Nella sua vita ci sono: i genitori anaffettivi, la sorella Ginevra, sedicenne cinica e colta, Gian Alfonso il praticante avvocato, Alessandro il fotografo e Paolo il libraio maledetto. Ma ci sono soprattutto le modelle: un groviglio di personalità deviate, inutili, stanche, affamate e pericolose. Milano, Miami, Barcellona: sono le tappe del cambiamento di Sofia, scandito da una vita frenetica tra set fotografici, passerelle e incontri surreali. Sofia gira intorno a se stessa cercando sempre di sfuggirsi. Perché, se riuscisse a prendersi, dovrebbe lasciar cadere tante cose inutili che le danno sicurezza: gli uomini, i flash dei fotografi e la sua involontaria bellezza. Perché Sofia Martini è cattiva e ironica, e il suo occhio implacabile si posa con la stessa precisione sul suo animo, su un corpo maschile e sulla stupidità dei tanti che incontra. Sofia si ribella alle frivolezze della moda, che è solo una manifestazione della malattia del momento: la superficialità. Urla l'importanza delle emozioni, combatte contro gli sguardi spenti e va in cerca di quelle risposte che, a volte, è difficile dare anche a se stessi.

Gotico americano
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Libri Moderni

Gaddis, William <1922-1998>

Gotico americano / William Gaddis ; tradotto da Vincenzo Mantovani

Padova : Alet, 2010

Abstract: Nell'attesa che si sblocchi la ricca eredità paterna, la bella Liz ingaggia una guerra quotidiana con la vita di casalinga per cui è negata e l'attrazione per il misterioso padrone di casa, l'eccentrico McCandless, un geologo dal passato avventuroso, che ha viaggiato in Africa e lavorato per la cia. Nel frattempo il marito di Liz, megalomane e arrivista, tenta di imporsi come ufficio stampa del reverendo Ude, telepredicatore che vuole impiantare in Africa un centro radio per l'evangelizzazione: operazione molto sospetta, visto che proprio sotto quel terreno sorge un importante giacimento minerario...

Interrogative mood
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Libri Moderni

Powell, Padgett

Interrogative mood / Padgett Powell ; traduzione di Giovanni Garbellini

Parma : Guanda, 2011

Abstract: Un romanzo? Una provocazione pop? Un libro giocoso e serissimo, un divertissement letterario, una sfida. Un libro che interroga, e che ha unito nell'entusiasmo scrittori come Richard Ford e Jonathan Safran Foer. Sei felice? Ti fidi almeno di te stesso? Conosci le differenze, empiriche o teoriche, tra muschi e licheni? A quante di queste domande riuscirai a rispondere? Quante ti strapperanno un sorriso, o un moto di esasperazione, o ti costringeranno a riflettere? Sono importanti, le risposte? O è più importante avere il coraggio di farsi delle domande? Ed è vero che le domande aiutano a sentirsi vivi? Hai voglia di lasciarti contagiare da questo spirito interrogativo, da questo interrogative mood?

Ti ascolto
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Libri Moderni

De Paolis, Federica <1971->

Ti ascolto / Federica De Paolis

Milano : Bompiani, 2011

Abstract: Diego Tribeca, il protagonista di questo romanzo, ha un segreto: ascolta le conversazioni telefoniche di quattro inquilini del suo palazzo e passa le giornate a seguire le loro acrobazie esistenziali e sentimentali. Spinto da una morbosa curiosità comincia ad aleggiare nelle loro vite come un puro pungolo spirituale, come un angelo. Conosce Marta, una donna che sta combattendo contro un tumore al seno e che vuole tenere nascosta la sua malattia; Stefano, un ragazzo che incontra e seduce le donne giocando a Scarabeo su Google; Agnese, una quarantenne che ha appena rotto il setto nasale del suo compagno e infine l'Airone, una ragazzina anoressica che vive sospesa sulle sue ossa. Diego piano piano si insedia nei loro sottosuoli, capisce che ognuno è stretto nella propria sabbia mobile, che ognuno è costretto a celarsi dietro i sintomi di una perfezione, a nascondersi in un'idea che non è un'identità. Il mondo è avvolto in una bugia bianca, senza la quale sembra impossibile sopravvivere. L'incontro di Diego con queste quattro persone cambierà per sempre la sua vita e lo avvicinerà ad un grande segreto, il suo, di cui è totalmente inconsapevole.

Glee. Prima che tutto abbia inizio
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Libri Moderni

Lowell, Sophia

Glee. Prima che tutto abbia inizio / un romanzo di Sophia Lowell ; basato sulla serie creata da Ryan Murphy & Brad Falchuk & Ian Brennan

Milano : Sperling & Kupfer, 2011

Abstract: Una cosa va detta sul Glee Club: da quando i ragazzi hanno deciso di far sentire la loro voce, la musica è cambiata, e parecchio! Ma cosa è accaduto prima che le Nuove Direzioni prendessero vita nella mente del professor Schuester, prima che Rachel capisse che Finn è molto più di un atleta grande e grosso e che Kurt e Mercedes sognassero di vincere le Regionali? Insomma, cosa è successo prima che il Glee... diventasse il Glee? Venite a scoprirlo alla McKinley High, mettetevi in prima fila e godetevi lo spettacolo. Vi siete sempre domandati come sia nata la relazione segreta fra Puck e Quinn? Volete capire cosa ha scatenato l'odio di Sue Sylvester per il Glee Club? O in che modo una secchiona e quattro sfigati abbiano rimesso in sesto il gruppo di canto e ballo del liceo? Leggete questo romanzo, preparate le stelline e armatevi di granite: è arrivato il momento di spiare dietro le quinte e far luce su tutto quello che la serie tv non vi farà mai vedere. Quello che avreste sempre voluto sapere - ma non avete mai osato chiedere - sull'anno più imbarazzante nella vita degli esuberanti ragazzi del Glee. L'anno prima che tutto avesse inizio. Età di lettura: da 12 anni.