Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
Puoi raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 667828 documenti.
Unita'$1: Inferno [Videoregistrazione] / Dante Alighieri
: De Agostini, 2004-2005
Fa parte di: La Divina Commedia [Videoregistrazione] / Dante Alighieri
: Istituto geografico De Agostini, 2005
Fa parte di: ALIGHIERI, Dante. Le opere di Dante / Dante Alighieri
Unita'$3: Paradiso [Videoregistrazione] / Dante Alighieri
: De Agostini, 2005
Fa parte di: La Divina Commedia [Videoregistrazione] / Dante Alighieri
Abstract: A Bedouin, uno dei tanti paesi arabi della Galilea non riconosciuti da Israele, non ci sono scuole e non c'è elettricità; gli abitanti passano il loro a tempo a chiacchierare nella piazza del paese e a scrutare la vicina e ricca città ebraica di Karmiel. Note PRESENTATO ALLA RASSEGNA DEL DOCUMENTARIO PALESTINESE 2002 CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO.
: Istituto geografico De Agostini, 2007
Fa parte di: ALIGHIERI, Dante. Le opere di Dante / Dante Alighieri
Unita'$2: Purgatorio [Videoregistrazione] / Dante Alighieri
: De Agostini, 2005
Fa parte di: La Divina Commedia [Videoregistrazione] / Dante Alighieri
: Istituto geografico De Agostini, 2007
Fa parte di: ALIGHIERI, Dante. Le opere di Dante / Dante Alighieri
Dux : Benito Mussolini : una biografia per immagini / Pasquale Chessa
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Il fascismo fu vera dittatura, ma anche, se non una farsa, certamente un grande spettacolo. E Mussolini ne fu il regista unico: regista di se stesso e del suo pubblico. Molto più del cinema, dell'arte figurativa o dell'architettura, la fotografia, al pari della parola, è stata il principale veicolo del consumo totalitario. Con essa l'immagine del duce diventa personale, portatile, trasferibile, riproducibile e collezionabile. Questo primato della fotografia, però, non è stato finora rappresentato in maniera adeguata negli studi sul fenomeno fascista, cosicché sappiamo tutto del cinema, della radio, dell'architettura, ma è ancora difficile trovare il bandolo dell'immagine che il Ventennio ha lasciato impressa su migliaia di vetrini, fatta stampare su milioni di cartoline, pubblicata sui giornali e diffusa all'estero, regalata alle madri dei caduti come ai bambini. Piano piano, al principio in maniera spontanea e naturale, l'immagine del duce si è radicata nel paesaggio urbano e nelle campagne, funzionando come un messaggio pubblicitario, prima di diventare propaganda prodotta in serie dalla macchina del consenso. Anche quando l'esito disastroso della seconda guerra mondiale minò il carisma di Mussolini, la fotografia sembrò rimanere l'unico suo contatto diretto con l'esperienza della realtà. Fino all'adunata di piazzale Loreto, quando egli partecipò per l'ultima volta da protagonista, sotto gli obiettivi dei fotografi accorsi in gran numero.
Missaglia : Bellavite, 2008 (stampa 2009)
Abstract: In occasione di un evento straordinario come i cento anni dell'alpinista Riccardo Cassin, la Fondazione che porta il suo nome ha scelto di festeggiarlo con un volume di pregio che racconta la straordinaria figura di un alpinista, ma soprattutto dì un uomo attraverso le testimonianze di persone che sono venute in contatto con il grande Riccardo: grandi uomini del mondo dell'alpinismo, della cultura, del giornalismo e personaggi che hanno segnato lo scenario storico e politico mondiale e che a vario titolo - direttamente o indirettamente - lo hanno incontrato o si sono relazionati con lui dagli anni trenta ad oggi.
Diplodoco / testo di Fabio Marco Dalla Vecchia ; illustrazioni di Leonello Calvetti e Luca Massini
Milano : Jaca Book, 2008
Abstract: Una introduzione ai dinosauri rivolta ai giovani. Quattro tavole mostrano l'animale scelto nel suo habitat: la quotidiana lotta per la sopravvivenza, che sia preda o predatore; la difesa della prole; l'apprendimento; il pasto; la struttura ossea; la diffusione geografica nei continenti del Mesozoico; il confronto con alcuni generi dello stesso gruppo. Non mancano immagini lavorate su originali modelli 3D, sulla base delle più recenti conoscenze di quel mondo lontano e fantastico. Età di lettura: da 7 anni.
: De Agostini, 2006
Blu notte ; 1
: De Agostini, 2006
Blu notte ; 2
: De Agostini, 2006
Blu notte ; 4
: De Agostini, 2006
Blu notte ; 5
: De Agostini, 2006
Blu notte ; 6
: De Agostini, 2006
Blu notte ; 8
: De Agostini, 2006
Blu notte ; 9
: De Agostini, 2006
Blu notte ; 10
: De Agostini, 2006
Blu notte ; 12
: De Agostini, 2006
Blu notte ; 13
Abstract: Subito dopo la liberazione della Sicilia, Salvatore Giuliano, già fuorilegge per aver ucciso un carabiniere, costituisce una banda ed entra a far parte dell'esercito separatista, sostenendo conflitti a fuoco con soldati e carabinieri. Quando questo esercito viene sciolto, Giuliano rimane isolato con la sua banda ed è costretto a riprendere la sua attività di fuorilegge. Uno dei fatti più gravi di questa attività è costituito dall'episodio di Portella della Ginestra, nel quale numerosi uomini, donne e bambini furono uccisi dalla banda. A questo punto viene decisa dalle autorità una guerra senza quartiere contro Giuliano. Uno dopo l'altro cedono i capisaldi della sua difesa e la mattina del 5 luglio 1950 il suo corpo inanimato viene ritrovato nel cortile di una casa di Castel Vetrano. Ma la storia non è conclusa. Gaspare Pisciotta viene avvelenato in carcere e altri mafiosi che hanno compiuto con lui i misfatti sono colpiti da mani misteriose. "(Il film) rappresenta in realtà un brano di storia italiana che pone al centro del suo discorso il fenomeno della mafia, fenomeno del quale il bandito è uno degli episodi più o meno oscuri, forse neppure il più importante anche se il più vistoso. A Rosi Giuliano serve esclusivamente (...) come punto di riferimento. La logicità storica e la funzionalità espressiva del linguaggio anticronologico dell'opera non si capiscono a fondo se non si tien conto che quel cadavere che nella prima scena appare dall'alto, schiacciato nell'assolato cortile di Castelvetrano (...) è uno dei tanti di una catena da spiegare." (G. Ferrara, 'Francesco Rosi', Canesi Editore, 1965) Note - I TITOLI DI TESTA SONO CHIUSI DALLA SEGUENTE DIDASCALIA: "QUESTO FILM E' STATO GIRATO IN SICILIA. A MONTELEPRE, DOVE SALVATORE GIULIANO E' NATO. NELLE CASE, NELLE STRADE, NELLE MONTAGNE DOVE REGNO' PER SETTE ANNI. A CASTELVETRANO DOVE IL BANDITO TRASCORSE GLI ULTIMI MESI DELLA SUA ESISTENZA E NEL CORTILE DOVE UNA MATTINA FU VISTO IL SUO CORPO SENZA VITA". - PREMI: ORSO D'ARGENTO PER LA MIGLIORE REGIA AL XII FESTIVAL DI BERLINO (1962); NASTRO D'ARGENTO 1963 PER LA MIGLIOR REGIA (EX AEQUO CON "LE QUATTRO GIORNATE DI NAPOLI"), MUSICA E FOTOGRAFIA IN BIANCO E NERO; GROLLA D'ORO 1962 PER LA MIGLIOR REGIA; PREMIO STAMPA ESTERA PER IL MIGLIOR FILM ITALIANO (1962).