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Trovati 667835 documenti.
Il curioso caso di Benjamin Button / Francis Scott Fitzgerald ; traduzione di Bianca Lazzaro
San Paolo, 2009
Romanzi dei grandi film ; 1
Giunti, 2012
Abstract: Nel 1931 Agatha Christie e altri dodici celebri scrittori di gialli, soci del cosiddetto Detection Club, nel quartier generale di Kingly Street a Londra, decisero di collaborare alla stesura di una detective story unica. Ogni partecipante doveva mettersi all'opera, continuando la storia che un altro membro del Club aveva precedentemente imbastito. Nessuno sapeva cosa ne sarebbe venuto fuori, né quale soluzione al giallo avessero in mente gli altri. Questa la storia che scrissero... Nella tranquilla cittadina sul mare in cui vive, l'ispettore Rudge non ha spesso occasione di trattare casi di omicidio. Ma quando un vecchio marinaio trascina a riva una barca che trasporta un cadavere da poco pugnalato al petto, l'ispettore non può perdere tempo e fa partire immediatamente le indagini. La vittima sembra essere l'ammiraglio Penistone che, in pensione ormai da qualche anno, viveva da poco più di un mese in una villa nella campagna circostante, insieme alla nipote Elma e a tre domestici. Ma la vicenda si rivela fin da subito molto più intricata di quanto l'ispettore pensasse: troppe le persone coinvolte e quasi nessuna disposta a parlare. Il proprietario della barca sta evidentemente nascondendo qualcosa, la nipote della vittima è scomparsa dal paese e l'identità stessa dell'uomo assassinato è tutto fuorché certa.
LOInglese Adulti San Donato Milanese (130)
Delitto in cielo / Agatha Christie ; traduzione di Grazia M. Griffini
Milano : A. Mondadori, 1986
Abstract: Alla partenza del volo di linea Parigi-Londra dallo scalo Le Bourget, vi sono undici passeggeri sull'aeroplano Prometheus, tra cui il noto detective Hercule Poirot; poco prima dell'arrivo, uno di essi, la ricchissima usuraia Madame Giselle, viene trovata morta. Poirot indaga.
Tommy e Tuppence : in due s'indaga meglio / Agatha Christie ; traduzione di Luciana Crepax
Milano : A. Mondadori, 1992
Abstract: Tuppence rimpiange la vita avventurosa che lei e il marito hanno vissuto in passato. Quando il loro vecchio capo gli chiede di collaborare nella gestione di un'agenzia investigativa fasulla con lo scopo di intercettare alcune lettere, la coppia accetta immediatamente.
Il piccolo libro dell'ombra : guida alla scoperta del nostro lato oscuro / Robert Bly
Red, 1992
Abstract: I furtivi ladri che compaiono nei nostri sogni, gli assassini che a volte ci procurano risvegli traumatici sono solo alcuni dei volti dell'Ombra che l'autore ci aiuta a decifrare in questo agile e acuto volume. Fu lo psicanalista svizzero Cari G. Jung a descrivere per primo le figure e gli aspetti dell'Ombra; da allora, l'attenzione per questa 'immagine del profondo' non ha fatto che aumentare nel vasto pubblico e in campi d'interesse più ampi dell'ambito strettamente psicanalitico. Per Robert Bly, l'Ombra è una sorta di 'sacco' che ciascuno porta sulle spalle e in cui ripone tutti gli aspetti della propria personalità che non gli piacciono. In questo libro, arricchito da una prefazione del noto psicanalista Claudio Rise, l'autore delinea gli itinerari che permettono di 'svuotare' questo sacco, di guardarsi dentro e di fare pace con la parte più nascosta di se stessi.
Cuentos de Eva Luna / Isabel Allende
11a ed
Barcelona : Plaza & Janes, 1999
Abstract: Una bimba solitaria si innamora dell’amante della madre e, nelle torride sieste della pensione in cui vive, inventa misteriose cerimonie che conducono entrambi sull’orlo di un profondo abisso. Da un sotterraneo abbandonato viene liberata una vecchia rimasta prigioniera per mezzo secolo, vittima di un caudillo geloso. Quando si ritrova all’aperto, nuda, i lunghi capelli bianchi che sfiorano terra, gli occhi ciechi per il buio di decenni, non ricorda neppure il proprio nome. Sono questi alcuni degli straordinari personaggi narrati da Eva Luna, accanto ai quali incontriamo Rolf Carlé, il fotografo segnato dagli orrori della guerra, Riad Halabì, l’arabo dal cuore compassionevole, la Maestra Ines, il Benefattore e altri che i lettori di Eva Luna già conoscono. Un sottile filo narrativo unisce queste storie d’amore e di violenza, dal tono sempre contenuto, quasi dimesso, in contrasto con la ricchezza delle immagini, l’esuberanza degli scenari e la stravaganza delle passioni che determinano i destini di una stralunata umanità. Ventitré racconti, storie di passione e violenza, popolati da personaggi a tinte forti, in cui corre un filo sottile e misterioso.
Il fiore del male / Carlo Bonini, Renato Vallanzasca
Tropea, 1999
Abstract: Dell'inquieta e brumosa Milano degli anni Settanta Renato Vallanzasca, professione bandito, rimane icona indiscussa e violenta. Di lui tanto si è detto e si è scritto, i contorni della cronaca sono presto sfumati nella leggenda, ed è proprio questo che ha spinto l'ex boss della Comasina a guardarsi allo specchio per raccontare una volta per tutte, insieme a Carlo Bonini, la sua storia, quella vera. Per pudore nei confronti delle proprie vittime, non ha mai chiesto perdono. Nel rispetto del suo personale codice d'onore, ha sempre rifiutato i panni del collaboratore di giustizia. Con lo stesso rigore e la stessa lucidità, Vallanzasca ripercorre il proprio passato senza compiacimenti, ipocrisie o sospetti ravvedimenti: la sua è una storia di sangue, ricca di sorprese, stravaganze e inediti retroscena. Una storia che ha inizio con un'infanzia ribelle e una precoce vocazione al crimine, per proseguire in un vortice tumultuoso di colpi grossi, feroci sparatorie, bracci di ferro con la legge, clamorose evasioni, sempre all'insegna di quel connubio fra malavita e edonismo che ha riempito le pagine dei rotocalchi italiani del tempo. Intorno alla vita del bel René è stato costruito un mito. Oggi, di quel mito, Renato Vallanzasca non vede l'ora di liberarsi.
Calliphora / Patricia Cornwell ; traduzione di Annamaria Biavasco
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: È impossibile, nella carriera di un detective, dimenticare il disordinato, incessante movimento delle mosche necrofaghe su un cadavere umano: uno spettacolo orribile che prima o poi un poliziotto è costretto a contemplare. Adesso le mosche Calliphora potrebbero essere un lontano ricordo per Kay Scarpetta che, lasciati Richmond e l'Istituto di medicina legale della Virginia, si è trasferita a Delray Beach, in Florida: un lavoro da consulente free lance, decisamente più tranquillo. Ma gli spettri, si sa, ritornano. La strana morte in Louisiana di una ricca signora, apparentemente per overdose, ben presto mostra inquietanti collegamenti con la scomparsa di numerose donne nella zona di Baton Rouge.
Bergamo : Larus, copyr. 2002
Abstract: Perché ci sono capelli dritti e capelli lisci? Perché qualche volta i bambini fanno la pipì a letto?Perché non abbiamo tutti la pelledello stesso colore? Come fanno i ballerinia non farsi venire un capogiro? Perché ci colail naso quando abbiamo il raffreddore?Tutte le risposte a queste domandee ad altre 500 circa sono raccolte in questo libroche è una vera miniera di informazioni straordinarieper grandi e piccini.
Pimpa e la scuola di Tito / Francesco Tullio-Altan
Modena : Panini ragazzi, copyr. 2005
Abstract: Pimpa si prepara per andare a scuola e anche Tito vorrebbe andarci, ma è troppo piccolo. Allora decide di fare la scuola in casa. Così il libro gli insegna a leggere le lettere dell'alfabeto, la matita gli dice come scrivere il suo nome e i pennarelli lo aiutano a fare uno splendido disegno. E... che sorpresa quando Pimpa torna a casa!
Predatore / Patricia Cornwell ; traduzione di Annamaria Biavasco e Valentina Guani
Milano : Mondadori, 2006
Abstract: Per la polizia della contea di Broward, Florida, il caso è chiuso: Johnny Swift si è suicidato sparandosi un colpo di fucile al petto. Ma Kay Scarpetta, che dopo aver lasciato l'Istituto di medicina legale di Richmond è oggi a capo della National Forensic Academy, non è altrettanto sicura. Soprattutto dopo che Pete Marino ha ricevuto la telefonata di un uomo che gli comunica che prove determinanti sono state occultate. A Boston, intanto, lo psicologo forense Benton Wesley sta lavorando a un programma, denominato PREDATOR, che studia il cervello dei criminali per individuare le possibili origini dell'aggressività. E proprio uno di loro gli rivela particolari inquietanti sulla scomparsa di una donna e di sua figlia avvenuta due anni prima.
La SPOSA cadavere [Videoregistrazione / regia di Tim Burton
Abstract: Europa, XIX secolo. Il giovane e impacciato Victor sta per sposare la fidanzata Victoria, ma durante le prove del matrimonio non riesce a pronunciare la formula del voto coniugale. Costretto dal sacerdote ad imparare a memoria le parole del giuramento, Victor vaga per la foresta declamando la formula ed è qui che si imbatte in un ramoscello, simile ad un dito, su cui infila la fede nuziale pronunciando la fatidica frase in modo corretto. Il ramoscello si rivela essere il dito di una giovane promessa sposa assassinata, che improvvisamente ritorna come zombie e pretende di essere legalmente sposata all'incredulo Victor. Il ragazzo viene così trascinato nel mondo dei Morti, un universo certamente più vivace rispetto alla severità dell'ambiente vittoriano in cui è cresciuto, ma basta poco tempo a far capire a Victor che niente e nessuno potrà mai tenerlo lontano dal suo vero amore... "Accoppiamenti poco giudiziosi nel musical macabro di Mike Johnson e Tim Burton, 'The Corpse Bride', cioè 'La sposa cadavere', realizzato come il capolavoro del '93 'Nightmare Before Christmas' in stop motion, cioè con veri pupazzi mossi fotogramma per fotogramma. Vista l'evoluzione della tecnica, il risultato è così smaltato e perfetto da risultare meno travolgente e bizzarro del suo geniale precedente. (...) Via con cagnolini scheletriti, vermi spiritosi, pub dell'oltretomba, teschi canterini pescati qua e là, dalle 'Silly Simphonies' disneyane ai balletti messicani di Eisenstein, passando naturalmente per le illustrazioni dell'intramontabile Edward Gorey. Con sicuro divertimento e il segreto rimpianto per l'epoca in cui questo universo, non ancora normalizzato, regalava qualche brivido in più." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 8 settembre 2005) "C'è ancora qualcuno convinto che non è da vip esaltarsi per un lungometraggio d'animazione? Oppure che il genere è riservato alle orde di frugoli scortati da mamme & papà rintronati dallo spumante e dal panettone? A questi strani signori è il caso oggi di dedicare il nostro messaggio più perentorio: 'La sposa cadavere' prodotto e diretto da Tim Burton (coregia di Mike Johnson), benché fuori gara, è il film più bello della Mostra n° 62. L'autore di 'Edward mani di forbice', 'Mars Attacks!' e 'Batman' non fa altro che ribadire la vocazione a riflettere l'universo fiabesco nel suo specchio privato, un tripudio di poesia alternativa, humour nero, macabra fantasia e illusionismo rigeneratore. (...) Le musiche di Danny Elfman impazzano tra ragnatele, croci, bare e candele, preparando l'inevitabile scontro finale che ristabilirà l'ordine naturale delle cose inoculando, però, il dubbio che solo nell'aldilà sia possibile liberarsi dalle norme e dalle divisioni sociali. Per l'attuale gusto di massa è molto difficile rendere competitive le caricature dei personaggi, le proporzioni degli interni e degli esterni e la resa di luci e fotografia, ma il superesperto team di Burton supera di slancio tutti gli ostacoli (paradossalmente) posti dall'uso del computer e dalla tecnologia digitale, conferendo alla favola una patina particolarissima, allo stesso tempo nostalgica e futuribile. I designers non a caso si sono ispirati ai dagherrotipi dell'età vittoriana e alle creazioni dell'architetto spagnolo Gaudì, facendo sembrare, per esempio, che il colore risulti colato attraverso la terra per arrivare nel regno dei morti o che gli edifici del sottosuolo assomiglino a degli scheletri con resti di pelle. In effetti, quando deambula vezzosamente col suo velo stracciato davanti al terrorizzato Victor, 'La Sposa Cadavere', per la gioia di chi ancora s'aspetti dal cinema un segnale grandioso, non è nient'altro che la versione anni 2000 della Norma Desmond di 'Viale del tramonto'". (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 8 settembre 2005). "Capolavoro del cinema d'animazione in stop-motion (i movimenti sono ripresi un fotogramma alla volta), cui Burton e il suo co-regista Mike Johnson hanno lavorato per dieci anni, il film riprende lo stile funerario (ma tutt'altro che lugubre) di 'Nightmare before Christmas'); tanto che lo si potrebbe considerare il secondo episodio di una serie dedicata a Halloween (festa che Burton preferisce al Natale) cui è auspicabile un seguito. (...) Morto o no, 'La sposa cadavere' è puro divertimento anche per il pubblico infantile, col suo contorno di buffi trapassati e personaggini animali che non spaventano nessuno. L'antica utopia fra vivi e morti ha trovato raramente una rappresentazione così rasserenante, e perfino festosa. La paura, semmai, è un'altra. Il film s'avvale di un doppiaggio d'eccezione: oltre a Depp ci sono la moglie del regista Helena Bonham Carter, Emily Watson, Albert Finney, Christopher Lee, citati nei titoli di testa dell'edizione originale come autentici protagonisti. Curarne l'edizione italiana deve essere un problema da incubo." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 8 settembre 2005) "Mettere in immagini un ribaltamento simile non è da tutti, ammettiamolo. Ma siamo certi che proprio questa premessa così paradossale ha spinto Tim Burton verso la fiaba ebreo-russa adattata con grande libertà nel sofisticato e vorticoso 'La sposa cadavere'. (...) L'incontro-scontro fra i due mondi, coi loro modi opposti di intendere l'esistenza (calcoli, regole e menzogne nell'al di qua, danze, amori e bevute nell'aldilà), culmina in un faccia a faccia collettivo che sarebbe macabro se in quei morti viventi grandi e bambini non riconoscessero i loro cari perduti, con incontenibile gioia reciproca. E' il momento più alto di un film realizzato come il musical-capolavoro 'Nightmare Before Christmas' con la nobile e antica tecnica dello stop motion (pupazzi veri, animati pazientemente fotogramma per fotogramma); ma più morbido, più smaltato, meno bizzarro e inquietante del precedente exploit animato di Burton. Anche perché nel frattempo la tecnica si è evoluta, il movimento è a tratti fin troppo perfetto. Ma questi forse sono sofismi. 'The Corpse Bride' è comunque un regalo." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 27 ottobre 2005) "Toccante e sgraziato, 'La sposa cadavere' arriva a un mix incantevole di divertimento e poesia. Corrisponde pienamente a quella caratteristica affascinante che ha fatto il sistematico successo di Tim Burton anche al box office: essere mai adulto e mai bambino, saper cogliere quella coesistenza di comico e di nero, di buffo e di spaventevole, di tenero e di allarmante prediletta non soltanto dai bambini. Mike Johnson, amico e collaboratore di Burton che ha seguito 'La sposa cadavere' anche mentre Burton realizzava 'La fabbrica di cioccolato', è un regista soprattutto televisivo di 39 anni nato a Boston." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 28 ottobre 2005) "Non importa sapere della tecnica della stop motion che Burton usa per i suoi pupazzi di plastilina, il risultato è fantastico. Da un'antica favola dark ebraica l' autore al Cioccolato offre un film macabro, divertente, una silly simphony coi vermi tra gli occhi. Pura armonia: non solo per citazioni ('Via col vento', 'Topolino', 'Bava') e per riferimenti alti (Joyce, Spoon River), né per i trucchi ispirati al genio Harryhausen: perché Tim crede più nell'aldilà festoso e colorato che nei vivi grigi e vittoriani e il senso del gotico si sposa alla fiaba con la festa finale capolavoro. La tenerezza della morte, la coniugazione di un controsenso che diventa una fiaba morale con un tasso di fantasia impagabile, mix perfetto di horror, ritmi, humour. Non perdetelo, è un delitto." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 29 ottobre 2005) Note - VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: JOHNNY DEPP (VICTOR), HELENA BONHAM CARTER (LA SPOSA CADAVERE), EMILY WATSON (VICTORIA), ALBERT FINNEY (FINNIS), RICHARD E. GRANT (BARKIS BITTERN), CHRISTOPHER LEE (PASTOR GALSWELL), JOANNA LUMLEY (MAUDELINE), JANE HORROCKS (VEDOVA NERA), ENN REITEL (MAGGOT), MICHAEL GOUGH (GUTKNECHT ANZIANO), DANNY ELFMAN (BONEJANGLES), DEEP ROY (NAPOLEONE BONAPARTE). - FUORI CONCORSO ALLA 62MA MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2005). - NOMINATIONS OSCAR 2006: MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE.
Milano : Mondadori junior, 2006
Abstract: Strega Allegra non ne può più della nuova sorellina, ma farla sparire con un incantesimo non sarà così semplice. Rose Impey per molti anni ha fatto l'insegnante e questa esperienza le è stata di grande aiuto quando ha cominciato a fare la scrittrice. Visita molto spesso scuole e biblioteche, dove intrattiene bambini e ragazzi leggendo loro i suoi racconti. È esperta di fiabe e racconti popolari. Età di lettura: da 5 anni.
Arte terapia : la prospettiva psicodinamica / Mimma Della Cagnoletta
Roma : Carocci Faber, 2010
Abstract: Questo testo presenta il campo teorico dell'arte terapia a indirizzo psicodinamico, la sua metodologia e alcune delle applicazioni pratiche maggiormente utilizzate in Italia. L'arte terapia, nata negli anni quaranta nei paesi anglosassoni, si è via via sviluppata nel resto del mondo, anche se in molti paesi, come in Italia, non è ancora una professione riconosciuta dallo Stato. L'approccio psicodinamico all'arte terapia si fonda sull'integrazione tra l'esperienza della dimensione sensoriale e quella simbolica. Si basa inoltre sul presupposto che il prodotto artistico e il processo creativo siano contenitori e organizzatori di affetti, attraverso i quali è possibile affrontare situazioni difficili e momenti di cambiamento. Nella metodologia dell'arte terapia si intrecciano le conoscenze specifiche dei materiali artistici e dell'arte visiva, con i principi di base della relazione terapeutica sia a livello individuale che di gruppo. Le applicazioni pratiche vanno dalla prevenzione alla cura. Delineandone i principi teorici, il linguaggio specifico e gli ambiti di applicazione, si intende proporre la rilevanza attuale della figura professionale dell'arte terapeuta in un discorso multidisciplinare.
Alice in Wonderland [Videoregistrazione] / regia di Tim Burton
[S.l.] : Walt Disney studios home entertainment, [2010?]
Abstract: La diciannovenne Alice dopo tanti anni torna nel mondo incantato da lei visitato quando era bambina. Li' ritrova i suoi indimenticabili amici d'infanzia: Bianconiglio, Pinco Panco e Panco Pinco, Mally, il Brucaliffo, lo Stregatto e ovviamente, il Cappellaio Matto. Alice intraprende un nuovo fantastico viaggio alla ricerca del suo destino per porre fine al terrorizzante regno della Regina Rossa.
Il libro dei morti / Douglas Preston & Lincoln Child
[Milano : Rizzoli], 2008
Abstract: Al Museo di Storia naturale di New York viene recapitato un pacco pieno di frammenti di diamanti, ovvero l'intera collezione del museo. Quando i media lo scoprono e fanno scoppiare lo scandalo, i responsabili del museo decidono di riaprire al pubblico la Tomba di Senef, perfetta ricostruzione di un tempio egizio sigillato a causa di una presunta maledizione. Grazie alla donazione di un anonimo finanziatore, allestiscono uno spettacolo che ricrei dal vivo il saccheggio della tomba a opera di sacerdoti profanatori, sorpresi dalla resurrezione della mummia. Ma alcuni addetti ai lavori impazziscono e sviluppano comportamenti violenti che portano addirittura all'omicidio. Nessuno però sospetta di essere una semplice pedina in mano a un vero e proprio genio del male: Diogenes Pendergast, il killer psicopatico che vuole lanciare l'ennesima sfida contro la città e soprattutto contro il fratello, l'agente dell'FBI Aloysius Pendergast.
Milano : Bompiani, 2011
Abstract: Allan Karlsson compie cento anni e per l'occasione la casa di riposo dove vive intende festeggiare l'evento: Allan, però, è di un'altra idea e decide di punto in bianco di scappare. Con le pantofole ai piedi scavalca la finestra e si dirige alla stazione degli autobus. Lì ruba la valigia a un giovane biondo dall'aria feroce, sale sul primo autobus che gli capita e inizia così, sbarcando in uno sperduto villaggio svedese sconosciuto, una serie esilarante di equivoci e di incontri, anzitutto con Julius Jonsson - un settantenne ladro e truffatore. I due dovranno sfuggire al biondo che li insegue, e finiranno col farlo fuori dandogli una botta in testa con un asse. Poi, aprendo la valigia rubata, scopriranno che è piena di 52 milioni di corone svedesi, e inizieranno quindi la loro fuga dalla polizia e da una gang criminale che vuole recuperare il denaro, in un viaggio rocambolesco tra Mercedes, camion e donne fatali. Finiranno nell'esotica Bali, dove Allan troverà l'amore: l'ottantenne Amanda.
Io non ho paura / Niccolò Ammaniti
Einaudi, 2011
Abstract: In questo romanzo Niccolò Ammaniti va al cuore della sua narrativa, con una storia tesa e dal ritmo serrato, un congegno a orologeria che si carica fino a una conclusione sorprendente: e mette in scena la paura stessa. Michele Amitrano, nove anni, si trova di colpo a fare i conti con un segreto cosi grande e terribile da non poterlo nemmeno raccontare. E per affrontarlo dovrà trovare la forza proprio nelle sue fantasie di bambino, mentre il lettore assiste a una doppia storia: quella vista con gli occhi di Michele e quella, tragica, che coinvolge i grandi di Acqua Traverse, misera frazione dispersa tra i campi di grano. Il risultato è un racconto potente e di assoluta felicità narrativa, dove si respirano atmosfere che vanno da Clive Barker alle Avventure di Tom Sawyer, alle Fiabe italiane di Calvino. La storia è ambientata nell'estate torrida del 1978 nella campagna di un Sud dell'Italia non identificato, ma evocato con rara forza descrittiva. In questo paesaggio dominato dal contrasto tra la luce abbagliante del sole e il buio della notte, Ammaniti alterna, a colpi di scena sapienti, la commedia, il mondo dei rapporti infantili, la lingua e la buffa saggezza dei bambini, la loro tenacia, la forza dell'amicizia e il dramma del tradimento.
Missione "mare pulito" / Tea Stilton
Milano : Piemme, 2011
Tea sisters. Vita al college ; 13
Abstract: Un'invasione di alghe brune trascinate dalle correnti minaccia le coste dell'Isola delle Balene. L'allarme generale scatta quando ci si rende conto che le alghe stanno per infestare una piccola spiaggia riparata, scelta dalle tartarughe marine per depositare le uova. La schiusa della prossima nidiata e l'ingresso dei piccoli per la prima volta in acqua sono previsti proprio a giorni, ma con l'invasione delle alghe le tartarughe corrono un serio pericolo! Niente paura: l'animo ecologista delle Tea Sisters si accende, e le cinque amiche si attivano per far rientrare la minaccia, con l'aiuto degli esperti Sorci Blu, l'associazione ambientalista dell'Isola delle Balene. Età di lettura: da 8 anni.