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Trovati 667749 documenti.
Le bambine dell'Avana non hanno paura di niente / Bianca Pitzorno ... [et al.]
Milano : Il saggiatore, copyr. 2006
Abstract: Le autobiografie di tre straordinarie donne cubane che narrano la propria infanzia anticipano un racconto di Bianca Pitzorno: quattro sguardi su Cuba per comprendere una storia dell'isola non più secondo interpretazioni ideologiche, ma attraverso due secoli di lotta per la democrazia. La prima sezione del libro si deve alla penna della contessa Mercedes de Merlin, nata a Cuba nel 1789 e morta a Parigi nel 1852. L'isola è una colonia spagnola e la piccola viene affidata a una giovane bisnonna che l'alleva senza regole. La seconda autobiografia è di Renée Mendez Capote: nata nel 1901, la sua infanzia coincide con i primi anni di pseudorepubblica che seguono la guerra d'indipendenza. Soledad Cruz Guerra è invece una giornalista e scrittrice cubana nata nel 1952 da genitori poverissimi, che grazie al trionfo della rivoluzione può andare a scuola e all'università. Infine il racconto di Bianca Pitzorno sull'infanzia di oggi attraverso le voci delle bambine dell'Avana.
Lasciatemi morire / Piergiorgio Welby
[Milano] : Rizzoli, 2006
Abstract: Non supererà i vent'anni. È la sentenza del medico che, nel 1963, diagnostica a Piergiorgio Welby la distrofia muscolare progressiva. Ma si sbaglia. Piergiorgio attraversa gli anni Sessanta e Settanta abbandonandosi a ogni sorta di eccesso per dimenticare il proprio destino. Si sposa e aspetta, la fine, che non arriva. Negli anni Ottanta perde l'uso delle gambe. Poi l'ultimo stadio: insufficienza respiratoria. Va in coma. Si risveglia nel reparto rianimazione dell'ospedale Santo Spirito, tracheostomizzato, immobilizzato. Da allora respira con l'ausilio di un ventilatore polmonare, comunica mediante un computer. Soffre. E chiede il diritto di morire. Anche in un appello diretto al presidente della Repubblica, il 22 settembre 2006. È uno scandalo nazionale. Negli ultimi anni, ha fatto sentire la sua voce sul sito dei Radicali italiani, dove ha aperto un forum dedicato all'eutanasia, che oggi conta più di 17.000 interventi. Lucidità, cinismo e poesia sono le scialuppe di salvataggio a cui si affida nella sua quotidianità di condannato a vita. Sono anche gli ingredienti di questo libro che è diario, testimonianza, denuncia dei luoghi comuni alimentati dall'opportunità politica e dal dogmatismo religioso. E che non rinuncia all'attualità, ricordando le strumentalizzazioni che hanno segnato le vicende recenti: Terri Schiavo in America, Vincent Humbert in Francia, e in Italia il caso ancora aperto di Eluana Englaro.
Torino : Einaudi, 2007
Abstract: Detenuti politici o ladri recidivi, omosessuali o zingari: attraverso il racconto della vita e del comportamento di sei prigionieri-funzionari del lager di Auschwitz, Charles Liblau disegna un quadro vivido e necessario per comprendere le terribili procedure che regolavano i campi di sterminio. Figure sinistre e inquietanti, individui senza convinzione e di dubbia moralità, i Kapo erano scelti tra i deportati per controllare e governare le squadre di lavoro e la vita nelle baracche, esercitando sugli altri internati un potere assoluto e, soprattutto, collaborando con le SS nell'opera sistematica di annientare i loro stessi compagni.
La via di Santiago / Natalino Russo
Torino : CDA & Vivalda, copyr. 2006
Abstract: Per Natalino Russo, che ha percorso il Camino de Santiago lungo tre itinerari diversi, le convinzioni iniziali si sono andate trasformando di tappa in tappa, attraverso le riflessioni suscitate dagli incontri con gli occasionali compagni di strada, fino all'emergere di motivazioni profonde e inattese. Il testo è la storia di un viaggio interiore compiuto sulla scia di un grande evento collettivo che si ripete da oltre un millennio in un'atmosfera di fervore che lo ha reso famoso.
60 testimonianze partigiane / introduzione di Ermanno Detti
Reggio Emilia : Zoolibri, copyr. 2005
[Milano] : Sonzogno, 2007
Abstract: Mathilde ha quattordici anni, dei genitori normali, tre sorelle, due fratelli. Bravissima a scuola, un po' più sensibile e più acuta della media dei suoi coetanei. Un giorno si ammala di mononucleosi e di colpo le crolla il mondo addosso: smette di mangiare, dentro sente un grande vuoto, indifferenza verso tutto e tutti. Quando arriva a 38 chili, i genitori la ricoverano. In ospedale, Mathilde vuole solo dormire. Vivere non serve a niente, ma nemmeno morire, per questo non mi sono suicidata, dice. Ma il suo nome significa felice di combattere, è lei stessa a dirlo quasi inconsapevolmente alla psicologa. Così comincia a chiedersi cosa sia successo in quella sua testa così confusa. L'ansia di perfezione per far contenti gli altri? Il desiderio di sentirsi amata per come è davvero? Un'idea sbagliata della purezza? Tante le domande, poche le risposte. Con l'aiuto degli specialisti dell'ospedale, però, piano piano Mathilde riprende una sorta di quotidianità, si interessa di nuovo del mondo esterno. Che in fondo è sempre quello di prima, è lei che lo guarda con occhi diversi. Dopo un anno, Mathilde torna a casa, guarita, e decide di raccontare la propria esperienza per aiutare i tanti ragazzi che fanno fatica a vivere.
Diario di un lettore / Alberto Manguel ; traduzione di Giovanna Baglieri
[Milano] : Archinto, copyr. 2006
Abstract: «Per il lettore ogni libro esiste in una condizione di sogno, finché le mani che lo aprono e gli occhi che lo scrutano non scuotono le parole fino a risvegliarle. Le pagine che seguono sono il mio tentativo di testimoniare alcuni di questi risvegli.» Queste le parole con cui Alberto Man-guel, bibliofilo insaziabile e appassionato, ci apre il suo diario di lettura, accompagnandoci in un viaggio intimo di un anno, dove ogni mese è legato a un libro del cuore. Dalla memorialistica di Chateaubriand, dalle visioni distopiche di H.G. Wells, dal ritratto delle anime affini di Goethe, dal disincanto di Machado de Assis, dalla sensualità di Sei Shònagon, dalla nostalgia di Adolfo Bioy Casares, dal mondo sognante di Miguel de Cervantes, dall'acume di Sir Conan Doyle emergono mondi remoti che non smettono di raccontarsi. I libri che amiamo sono luoghi familiari, a cui torniamo per riallacciare un dialogo silenzioso suscitato dal vigore della parola scritta. Come gli amici di sempre ne riconosciamo la voce e cerchiamo il loro conforto.
Morire a occhi aperti / Marie de Hennezel ; in collaborazione con Nadege Amar
Torino : Lindau, 2006
Abstract: Ciascuno può preparare la propria morte, di cui non conosce né il giorno né l'ora, vivendo in sintonia con i propri valori e con la massima consapevolezza. Ciascuno può avvicinarsi alla morte a occhi aperti, se la morte non è negata, se l'ambiente familiare e sociale l'accetta, se intorno a chi muore c'è verità e amore. Ciascuno può fare della propria morte una lezione di vita per gli altri.
La schiava bambina / Diaryatou ; con la collaborazione di Sylvia Tabet
Casale Monferrato : Piemme, 2007
Abstract: È l'ottobre del 2003. In un monolocale di quindici metri quadri, in un sobborgo alle porte di Parigi, una ragazza infreddolita fissa assente un piccolo televisore. Sullo schermo scorrono le immagini, ma lei non le vede, i suoi occhi sono vuoti, il suo cuore batte ma non sente più nulla. Persino i lividi non le fanno più male. Passano i giorni. Nella dispensa c'è solo pane e latte. E quello che resta di cento euro che - così ha detto partendo il marito della donna - devono durare due mesi. D'un tratto, la ragazza sente una voce. È una voce che potrebbe essere la sua, e racconta la sua stessa vita. Sposata dai genitori a 14 anni a un uomo di trent'anni più vecchio di lei, deportata in Europa dall'Africa per essere stuprata, picchiata e umiliata, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, in un incubo senza fine. Ma la voce di donna che viene dalla televisione racconta anche qualcosa di inimmaginabile: da una vita così si può fuggire. Si può chiedere aiuto, si può scappare. La giovane donna ora sa cosa deve fare. Deve alzarsi, uscire, parlare, piangere, spiegare. E ricominciare a vivere. Solo così potrà ricordare chi è, ritornare al suo villaggio in Guinea, chiudere gli occhi e rivivere i giorni felici con la nonna, che l'ha cresciuta come una vera madre, anche se non ha saputo evitare che le venisse inflitta l'usanza spietata dell'infibulazione. Solo così potrà cercare di curare quelle ferite che urlano tutto il suo dolore.
Una donna da ripudiare : una storia vera / Serenade Chafik
Vicenza : Il punto d'incontro, 2007
Abstract: Può una donna vivere libera in Egitto? Sérénade Chafik lo ha creduto fino a quando non ha dovuto lasciare il proprio paese e la figlioletta di tre anni. Qual è il suo delitto? Aver scelto di risposarsi dopo essere stata ripudiata. Ma non era la sua prima delusione: adolescente, sotto Nasser e Sadat, aveva visto svanire le speranze dell'emancipazione femminile e del progresso sociale. Esule dall'Egitto ha scelto di raggiungere la comunità di studenti del Terzo Mondo in Unione Sovietica, nella speranza di un cambiamento. Interminabili vicende drammatiche convincono Sérénade a trasfereirsi in Francia. Lì crede che la naturalizzazione francese la protegga dall'ingiustizia: la piccola Laila la raggiunge, il futuro sembra felice, ma un giorno la polizia francese riceve l'ordine di far rispettare la legge della Charia e nuovamente il destino la separa da sua figlia...
Mamma non mamma : storia dell'affido di due gemellini a una single / Carla Forcolin
Venezia : Marsilio, 2007
Abstract: Il passaggio dal carcere alla vita normale di due fratellini staccati dalla mamma detenuta e dati in affidamento a un'altra donna, il loro dolore lenito ma non cancellato dal costituirsi di una tenera relazione con l'affidataria (single), l'incertezza del futuro in bilico tra una Nigeria temuta e sognata e l'Italia familiare e rassicurante. Lunghe attese e colpi di scena del tutto imprevedibili si alternano in questa vicenda la cui conclusione è legata alle scelte politiche in materia di immigrazione, affidamento, infanzia. Le conclusioni del libro sono un semplice piccolo saggio sull'affidamento.
Evitare le buche più dure : vent'anni di viaggi al contrario / Paolo Paci
Milano : Feltrinelli traveller, 2006
Abstract: Un racconto itinerante lungo vent'anni, che parte da un umido autunno milanese, nei primissimi anni '80, e si disperde negli angoli più remoti (spesso anche i più ovvi) del pianeta. L'esperienza è raccontata da un giornalista di viaggio, che entra alle prime armi nel mondo fasullo e abbacinante delle riviste patinate, e si trova a dover letteralmente reinventare i luoghi dei reportage, a uso di inserzionisti pubblicitari e direttori conniventi. La mistificazione è nelle parole, ma soprattutto nelle fotografie, che offrono ai lettori l'immagine di un mondo sognato e forse mai esistito. È dunque su questo doppio binario, verità/bugia, che il giornalista rivive le sue esperienze: in città tra loro lontanissime come Seatle, Bangkok, Gerusalemme; non-luoghi turistici come le Maldive, i Caraibi, le Hawaiii; paesi difficili e poco battuti come il Camerun, l'Ecuador, il Venezuela, il Sud algerino; temi diversi come il rito del tè a Kyoto o la Maratona di NewYork, ma anche divertenti viaggi nella Vecchia Europa e in alcune sorprendenti regioni italiane. Il racconto si interrompe nel 2001 con l'attentato alle Twin Towers, che segna il crollo del turismo mondiale e, in qualche modo, la fine del giornalismo di viaggio. Che però risorgerà, come fenice dalle sue ceneri...
Global pharma / Peter Rost ; traduzione di Sabrina Placidi
Milano : Rizzoli, 2007
Abstract: La vita scorre tranquilla a Pharmacia, un colosso dell'industria farmaceutica americana, quando improvvisa giunge la notizia che l'azienda è stata messa in vendita. L'acquirente è Pfizer, la ben nota, aggressiva e potente holding internazionale che opera anch'essa nel settore farmaceutico con risultati sorprendenti. Da 3 miliardi di dollari di fatturato del 1990 passa a 26 nei primi anni del Duemila, a ritmi di crescita superiori a quelli delle principali concorrenti, in un mercato, come quello statunitense, in cui si vendono farmaci per circa 200 miliardi di dollari l'anno. Ma cosa succede se, dopo questo ulteriore colpo messo a segno da Big Pharma per il controllo del mercato mondiale dei farmaci, la medicina e la ricerca si spingono al di là del lecito e della moralità? È proprio il caso di Pfizer, che, per proteggere un giro d'affari sempre più cospicuo, dal 2000 produce e vende (aggirando le indicazioni della Food and Drugs Administration) il Genotropin, un elisir di lunga vita arricchito da uno speciale eccipiente: ormoni della crescita che, se assunti in età adulta, possono causare, assieme a scarsi benefici, diabete e tumori maligni. Peter Rost, che dell'azienda farmaceutica è uno dei più importanti dirigenti, sarà il primo a spalancare alla verità la porta del suo ufficio e ad affiggere in pubblico, mentre la sua carriera se ne va in fumo, la ricetta segreta di un farmaco di immeritato successo.
Milano : Jaca Book, 2006
Abstract: Il titolo dà il tono generale di questo singolarissimo libro: ricordi di un naturalista in cui la storia personale si intreccia con pungente nostalgia e umorismo letterario alle vicende culturali di una grande città. Giovanni Pinna è stato direttore del Museo di Storia Naturale di Milano dal 1981 al 1996, quando si dimise (inaspettatamente per chi non lo conosceva), insofferente alla selva di ostacoli burocratico-amministrativi che si facevano sempre più assillanti in quegli anni. Si dimise da un lavoro che lo appassionava, un lavoro che gli aveva permesso di unire la tensione della ricerca al gusto della divulgazione e, infine, all'impegno di guidare una grande istituzione italiana. Si dimise ponendo termine a una ricca fase della sua vita professionale, pronto ad avviarne un'altra con audacia e curiosità. Questo libro va letto dunque come una avvincente umana avventura. Giovanni Pinna parla di tetrapodi, di pedagogia museale, di traversate nel deserto, di conversazioni con grandi scienziati del Novecento o di ricostruzioni di dinosauri. Il testo contiene anche una riflessione pratica e teorica sulla museologia.
Milano : Feltrinelli, 2005
Abstract: Questo testo, la cui stesura risale a un periodo compreso tra l'ottobre e il novembre 2001 (Pierre Bourdieu è morto il 23 gennaio 2002) ma su cui lavorava da parecchi anni, è stato concepito durante le lezioni al Collège de France. Bourdieu aveva deciso di tenere il suo ultimo corso sottomettendosi in prima persona, quasi un'ultima sfida, all'esercizio della riflessività, che in tutta la sua vita aveva eretto a uno dei preliminari indispensabili della ricerca scientifica. Bourdieu non costruisce però un'autobiografia, genere che aborriva giudicandolo falso, ma un vero e proprio studio delle costellazioni di gusto, delle pratiche culturali e delle strategie professionali che ne avevano formato la traiettoria sociale.
Non dire mai addio / Allison DuBois ; traduzione di Maura Parolini, Matteo Curtoni
Milano : Sonzogno, 2007
Abstract: A sei anni Allison vede il nonno, di recente scomparso, che le affida un messaggio: Sto bene e sono ancora fra voi. Di' alla mamma di non piangere più. La madre non le crede, ma da questo momento lei inizia a udire voci e a scorgere immagini che non riesce a spiegare. È solo anni dopo, mentre frequenta l'università, che scopre, attraverso un rigoroso test, di avere un dono dal valore incommensurabile: la capacità di comunicare con i morti. Perciò decide di diventare una profiler della polizia e una medium professionista. Comincia così una carriera straordinaria - che Allison tenta in ogni modo di conciliare con la vita normale di moglie e madre - che la porta a ritrovare persone scomparse, risolvere casi misteriosi e prevedere eventi (malattie, incidenti...). In parallelo lavora come medium, aiutando chi lo desidera a comunicare con i propri cari nell'aldilà. La vita di Allison Dubois ha ispirato la popolarissima serie tv Medium.
Flory : la porta chiusa / Flory van Beek ; traduzione di Simona Adami
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2007
Abstract: Flory, ebrea olandese, è una sopravvissuta all'Olocausto. Alle prime avvisaglie di antisemitismo, insieme con il futuro marito Felix cerca la salvezza imbarcandosi per il Sudamerica, ma la nave - carica di civili di un paese non belligerante - viene fatta esplodere in mare dai tedeschi. Scampati fortunosamente alla morte, i due ritornano in patria per scoprire, solo pochi mesi dopo, che duecento anni di pace e una proclamata neutralità sono un ben misero riparo dalla follia nazista. Il 10 maggio 1940 l'Olanda viene invasa e gli ebrei scientemente emarginati, repressi, depredati e infine annientati. Le famiglie si smembrano, i due sposi si danno alla clandestinità e iniziano a collaborare con la resistenza. Improvvisamente, una quotidianità fatta di tranquillità sociale e felicità domestica viene rimpiazzata dagli effetti della persecuzione razziale: fame, fughe, rastrellamenti. Molti dei parenti non ce la fanno, compresa la madre di Flory: prelevata e inviata al campo di concentramento, di lei resta una straziante lettera gettata dal treno, come facevano molti deportati. Ma Flory e Felix conoscono anche la bontà e il coraggio di tutti i connazionali che, a più riprese, li hanno ospitati e nascosti a rischio della vita propria e dei loro cari.
Roma : Castelvecchi, 2007
Abstract: Rochus Misch è l'ultimo. L'ultimo soprawissuto delle guardie del corpo di Adolf Hitler. L'ultimo soldato ad aver lasciato il bunker del Führer il 2 maggio 1945, il giorno in cui l'Armata Rossa s'impossessa della capitale del Terzo Reich, ormai in rovina. Uno dei pochi testimoni ad aver visto i corpi inerti del dittatore e della sua compagna, Eva Braun, accartocciati su un canapè nella loro tomba di cemento e acciaio. L'SS di ventisette anni a cui Joseph Goebbels, Ministro della Propaganda, si è rivolto qualche minuto prima di suicidarsi a sua volta. Oggi Rochus Misch accetta di raccontare il suo passato, segnato dalla tragedia tedesca del secolo XX. Per la prima volta, accetta di ripercorrere le tappe della sua vita e di rivelare nei dettagli i suoi ricordi, in un'opera che porterà il suo nome. Questo racconto è il risultato del lavoro di diversi mesi. Un esercizio delicato, a volte penoso e molto spesso insopportabile per un uomo vecchio, che coltiva solitario e senza posa il giardino della sua memoria, avendo molta cura di mettere da parte i cattivi pensieri.
Centro di igiene mentale : un cantastorie tra i matti / Simone Cristicchi
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Margherita, Pipolo, Francesco, il Professore sono alcuni dei matti che Simone Cristicchi ha incontrato durante il servizio civile in una casa famiglia di Roma. Le incredibili storie di queste persone, piene di tic e di talenti inaspettati, vittime di tremende ossessioni ma anche di creatività, sono entrate nella sua produzione musicale (Centro d'igiene mentale è il titolo della sua tournée) e ora diventano anche l'esordio narrativo del giovane cantautore romano. Simone Cristicchi è il ragazzo ricciuto che ha fatto ballare l'italia intera sbeffeggiando Biagio Antonacci e il sistema delle major discografiche. Ma, tormentone a parte, il successo di Cristicchi è stato salutato come l'affacciarsi di una nuova generazione di cantautori, capace di scrivere musica italiana di qualità, con una forte vena di lirismo e di impegno nei testi, da Studentessa universitaria a Angelo custode.