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Trovati 668159 documenti.
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SAGA Egmont, 2020
Abstract: La cena è organizzata dal buffonesco ma inquietante presidente di una bizzarra e improbabile Società Gastronomica. Il genere è fra il noir e l' horror ma con venature psicologiche di qualità. Ci sono anche dei tratti di ingenuità, del resto ricordiamo che è stato scritto da Pessoa a soli 16 anni. "Il più precoce cibo letterario della mia infanzia furono i tanti romanzi del mistero e delle più spaventose avventure" ha scritto Fernando Pessoa, grande appassionato di gialli, lettore e anche traduttore di Edgar Allan Poe.Il suo nome completo era Fernando António Nogueira Pessoa. Orfano di padre all'età di sette anni, dopo le seconde nozze della madre con il comandante Rosa, console di Portogallo a Durban, seguì la famiglia in Sudafrica. Studiò nell'università di Città del Capo. Nel 1905 fece ritorno a Lisbona, dove cominciò a lavorare come corrispondente commerciale. Conosceva l'inglese alla perfezione e in questa lingua scrisse poesie sin dai tredici anni. Nel 1908 cominciò a scrivere poesie in lingua portoghese. Svolse un'intensa attività culturale come animatore dei circoli letterari di Lisbona e attraverso le riviste che fondò e diresse. Esercitò così un'influenza decisiva per l'avvento del modernismo portoghese. Occultista, rosacroce, scriveva in nome proprio e di vari (oltre una ventina) "eteronimi", ciascuno dei quali provvisto di una propria scheda anagrafica e di un proprio stile. Questa singolare spersonalizzazione, che doveva dar vita, fra le altre, alle personalità poetiche di Alberto Caeiro, poeta bucolico (maestro degli altri), Ricardo Reis, poeta ellenista e oraziano, e Álvaro de Campos, modernista e futurista, seguace di Whitman e di Marinetti, contribuirà alla creazione del "mito" di Pessoa, corroborato dal fatto che non pubblicò, durante la sua vita, che una parte insignificante della sua opera: Sonetti (Sonnets, 1913), Epitalamio (Epithalamium, 1913) e Antinoo (Antinous, 1918) in inglese; Messaggio (Mensagem, 1934) in portoghese. Solo dopo la sua morte la famosa "arca" in cui egli aveva riposto i suoi testi cominciò a dar corpo ai volumi delle Opere complete in versi e prosa (Obras completas, 15 voll., 1943-78).
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SAGA Egmont, 2020
Abstract: Mario Samigli, impiegato sessantenne con velleità artistiche, spera ancora di poter riuscire a raggiungere la notorietà ed essere finalmente considerato un vero scrittore. L'incapacità di saper guardare in faccia la realtà lo rende vulnerabile e un bersaglio perfetto per lo scherzo, la burla del titolo, architettato a suo danno da un perfido collega di lavoro. L'autoinganno misto all'inettitudine sono le parole chiave che definiscono la personalità del protagonista.Italo Svevo, pseudonimo di Aron Hector Schmitz, è stato uno scrittore e drammaturgo italiano. Con La coscienza di Zeno introduce per primo il romanzo psicologico, influenzato dalle nascenti teorie relativistiche e freudiane, per primo in Italia il romanzo psicologico. Temi quali la malattia, la scrittura come mezzo di salvezza e l'inettitudine dell'uomo contemporaneo connotano la sua poetica e lo rendono un autore atipico nel panorama letterario.
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Strenna di ascolti per il Natale
SAGA Egmont, 2020
Abstract: Strenna di ascolti per il Natale è una raccolta di una serie di letture confezionata per le feste natalizie. Include tra gli altri letture di testi di Charles Dickens, Alessandro Manzoni, Guido Gozzano, Carlo Collodi, San Francesco d'Assisi e Sant'Antonio da Padova.Autori delle letture sono Sant'Antonio da Padova, Alessandro Manzoni, Charles Dickens, Tommaso da Celano, Giovanni Pascoli, San Francesco d'Assisi, Gioacchino Belli, Carlo Collodi, Jacopo Passavanti, Guido Gozzano, Simone Serdini, Olindo Guerrini, Ferdinando Paolieri, O. Henry, Emilio De Marchi, Ferdinando Fontana, Sebastiano Satta, Remigio Zena, Vittoria Aganoor Pompilij, Louisa Alcott, Alex Zanotelli, Paolo Valera
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SAGA Egmont, 2020
Abstract: Una moglie morta da tempo sembra resuscitare in questo classico racconto di Edgar Allan Poe. Una storia coinvolgente e piena di atmosfera, "Ligeia" combina magistralmente realismo, fantasia e horror nel più classico stile di Poe. "Ligeia" ha intrigato intere generazioni di scrittori e studiosi che a tutt'oggi dibattono il significato simbolico di questa storia cupa e affascinante.Edgar Allan Poe (1809-1849) è stato un poeta, scrittore e critico letterario americano. Noto soprattutto per le sue poesie, i racconti e gli argomenti soprannaturali, misteriosi e macabri, gli viene anche attribuito il merito di aver inventato il genere poliziesco e contribuito ampiamente all'emergere della fantascienza, del romanticismo cupo e della weird fiction. Tra le sue opere più note si citano "Il corvo" (1845), "Il gatto nero" (1843) e "Lo scarabeo d'oro" (1843).Traduttore: Delfino Cinelli
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SAGA Egmont, 2020
Abstract: Un diario di viaggio del 13esimo secolo che narra le avventure del celebre esploratore e viaggiatore italiano Marco Polo. Dettati in una prigione genovese allo scrittore romantico Rustichello da Pisa, i viaggi fantastici di Marco Polo nel Medio Oriente e in Asia lo portano fino alla corte di Kublai Khan e ritorno. Pubblicato in un'epoca precedente all'avvento della stampa, "Il Milione" ha riscosso enorme successo già all'epoca ed è nei secoli diventato leggenda. Questi racconti ci offrono un'affascinante finestrella su un tempo in cui "l'altra parte del mondo" era apparentemente ancora tutta da scoprire e piena di misteri infiniti.Narrato da Riccardo Fasol.Marco Polo è stato un esploratore, mercante e scrittore italiano. Ormai assurto ad uno status quasi mitologico, è stato il primo viaggiatore europeo a fornire un racconto dettagliato del suo viaggio in Cina in "Il milione", testo da lui dettato allo scrittore Rustichello da Pisa in una prigione genovese.
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SAGA Egmont, 2020
Abstract: "Il Burlone" è un racconto-scontro. I personaggi hanno le stesse identiche origini. Uno, dopo aver abbandonato gli studi fa l'operaio compositore, compone con le lettere di piombo gli articoli di un giornale, l'altro fa il giornalista. Uno è invisibile, l'altro è famoso. Uno vuole che venga riconosciuta la sua esistenza, e per farlo mette in piedi burle a volte atroci, l'altro è indifferente. L'ultima beffa del primo è clamorosa, lede ogni principio dell'etica giornalistica. Però non lede la verità. Per un attimo i due mondi vengono a contatto. Sapranno riconoscersi, sapranno rinvigorire le radici comuni? Oppure si allontaneranno per sempre lungo la loro orbita?Maksim Gorkij, pseudonimo di Aleksej Maksimovic Peškov, è stato uno scrittore e autore teatrale russo. Nato a Nižnij Novgorod nel 1868 in una famiglia povera, rimane orfano all'età di dieci anni. Autodidatta, gira per anni la Russia e svolge una serie di lavori umili che saranno successivamente fonte di ispirazione per i suoi primi scritti, incentrati sulle figure dei vagabondi russi. Dopo un periodo di propaganda e celebrazione del comunismo, Gorkij raggiunge il successo nel 1898, quando pubblica la raccolta in due volumi delle sue novelle. Nel 1905, coinvolto nei moti rivoluzionari, viene arrestato. È in questo periodo di vicinanza agli ambienti rivoluzionari che i suoi scritti assumono un risvolto sociale, inziando la corrente del "realismo socialista". Dopo il rilascio, si trasferisce a Capri, dove organizza una scuola di propaganda. Rientrato a Mosca dopo la vittoria bolscevica, fonda la casa editrice "Letteratura universale".
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SAGA Egmont, 2020
Abstract: Il giovane Werther si innamora di Lotte, ma lei è già promessa a qualcun altro. In una serie di lettere indirizzate a un amico, l'autodistruttivo Werther mette a nudo la sua anima, le sue gioie e la sua miseria. Una tragica storia di amore ossessivo, dolore e cuori infranti, "I dolori del giovane Werther" è un capolavoro di confessione, triste ma splendido, che ha ispirato intere generazioni di scrittori e di romantici.Johann Wolfgang von Goethe (1749–1832) è stato un poeta, scrittore, drammaturgo, scienziato, statista, regista teatrale, critico e artista tedesco. Estremamente influente ai suoi tempi ma anche nel presente, è stato la figura centrale del movimento romantico. Il suo capolavoro "Faust" è considerato l'opera più importante della letteratura tedesca.
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SAGA Egmont, 2020
Abstract: Il "Galateo ovvero de' costumi" è trattato rinascimentale nel quale si ragiona dei modi che si debbono tenere o schifare nella comune conversazione. Vengono esposte norme sul modo di vestirsi, enumerati tutti i gesti e le cose spiacevoli da evitarsi; è riprovato lo scherno, la beffa, la parola che morde e offende; si suggeriscono i modi del parlare, si consigliano i vocaboli da usare e quelli da evitare. Il trattato diventò così famoso da introdurre il termine galateo nel linguaggio comune.Giovanni Della Casa è stato un letterato, scrittore e arcivescovo cattolico italiano, noto soprattutto come autore del manuale di belle maniere Galateo overo de' costumi. Il Della Casa era di origine fiorentina e studiò a Bologna, Firenze e Padova. Intraprese la carriera ecclesiastica e arrivò a diventare arcivescovo e nunzio apostolico. Le sue liriche misero in evidenza il suo attivismo di ricercatore e curatore dello stile e di un linguaggio originale e articolato.
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SAGA Egmont, 2020
Abstract: Una sagace satira della chiesa cattolica del 16esimo secolo, narrata dal punto di vista della Follia stessa. Zeppo di umorismo pungente e di allusioni classiche, "L'elogio della follia" è una parodia che ha riscosso enorme successo già ai tempi di Erasmo stesso e ha inaspettatamente spianato la strada per gli inizi della riforma protestante.Desiderius Erasmus Roterodamus (circa 1466-1536) è stato uno studioso umanista olandese. Figura di spicco del Rinascimento nordeuropeo, è stato il primo editore del Nuovo Testamento e ha scritto opere significative come "Adagia", "De libero arbitrio", "Elogio della follia" e "Enchiridion militis christiani".
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SAGA Egmont, 2020
Abstract: "UNA LUCIDA DESCRIZIONE DELLA GUERRA" Miroir de l'Histoire, Francia Porta lotta per tenere il pesante carro blindato in mezzo alla colonna dei soldati. Un momento di distrazione e schiaccerebbe un'intera compagnia. Un'enorme palla di fuoco piomba tra i cespugli davanti al carro. I carristi si lanciano fuori dai mezzi blindati in cerca di riparo. Con il terrore negli occhi e il cuore che batte all'impazzata, giacciono al sole ad aspettare la morte. Un gigantesco muro di fuoco si alza verso il cielo. - Gli organi di Stalin, sussurra Heide spaventato. Porta accende il motore. I carri armati avanzano attraverso sole e acqua. Sono a Mosca, 1941. Sven Hassel fu reclutato in una compagnia di disciplina come soldato semplice dell'esercito tedesco. Con un realismo immediato e brutale, narra le atrocità della guerra, i crimini nazisti e il senso dell'umorismo cinico e crudo dei soldati. Con oltre 50 milioni di copie vendute, i suoi sono i libri di guerra di maggior successo al mondo.
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SAGA Egmont, 2020
Abstract: Parlare di Napoleone vuol dire confrontarsi con un gigante.Come ha potuto un semplice adolescente originario della Corsica, basso, gracile, fisicamente molto ordinario, divenire, nel giro di due decenni, prima console, poi Imperatore di Francia e poi il terrore dell'Europa intera?Usando le parole di Manzoni, dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno, il dominio di Napoleone Bonaparte è stato davvero irripetibile. Come capo della Francia, per molte volte il resto d'Europa si è unito contro di lui, in innumerevoli Coalizioni, spaventato dalla facilità con la quale quell'uomo era in grado di annientare gli eserciti nemici, ridicolizzare le strategie avversarie, stravolgere gli equilibri di un continente intero. Nemmeno la sconfitta a Lipsia ed il primo esilio riuscirono a spezzarne il carattere.Napoleone fu un vero genio militare, forse unico nella storia dell'umanità, e sui campi di battaglia di Marengo o di Austerlitz ha scritto delle pagine di storia indelebili, destinate a rimanere immortali. Ma anche un uomo che, proprio per perseguire la sua gloria, ha immolato centinaia di migliaia di soldati europei, macchiando di sangue un intero continente, come mai fino a quel momento era successo nella storia dell'umanità.Giancarlo Villa: Romano, classe 1988, scrittore, giornalista, alpinista. Mi occupo di temi ambientali e di sostenibilità. Sono autore di due romanzi: "La Spada di Falkerith" (2016), e "L'Eroe del Ghiacciaio" (2019). Ho pubblicato anche il saggio storico "Dalla Scoperta del Nuovo Mondo alla Ricerca del Passaggio a Nord Ovest" (2017). Gestisco una campagna che si occupa di riforestare terreni incolti ed abbandonati.Lucas Pavetto: Nato in Argentina, si trasferisce in giovane età. Manifesta sin dalla più tenera infanzia una spiccata attitudine per la musica e le arti figurative. Si diploma all'istituto d'arte di Urbino, dove studia disegno animato, e si specializza nella narrazione fumettistica. Inizia a lavorare in campo cinematografico come regista, autore e scrittore dei propri film.
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SAGA Egmont, 2020
Abstract: L'osteria di Borgo Grezzo, paesello della piana vercellese, è uno straordinario punto di ritrovo: qui "convergono come ad un'oasi" viandanti, cacciatori e perditempo in cerca di ristoro. Tra i tavoli colmi di bottiglie, un protagonista di rilievo è Ambrogione, bevitore eccezionale al pari di molti altri avventori. Esagerano nel tracannare vino e gareggiano a chi le spara più grosse. Fino a che una sera gli eventi sfuggono di mano e prendono una piega imprevista. "Una serenata ai morti", pubblicato a Roma dall'editore Perino nel 1884, è un testo breve e gradevolissimo, dai continui riferimenti a termini piemontesi ormai desueti. Tra i contafrottole dell'osteria e le serenate più o meno improvvisate si colgono le atmosfere dei tiratardi della piccola provincia di metà Ottocento.Giovanni Faldella nasce a Saluggia nel 1846. Appartiene a una famiglia della borghesia liberale; il padre, medico, è per diversi anni sindaco del paese. A Vercelli compie studi classici, poi studia giurisprudenza a Torino. Qui fonda 11 Velocipede (1869), quadrimestrale di politica e letteratura, su cui scrive con lo pseudonimo di Spartivento. Dopo aver conseguito la laurea in legge fa l'avvocato. Esercita per breve tempo la professione, ma ben presto prevale in lui l'interesse per il giornalismo. Scrive per la Gazzetta Piemontese - con reportage da Vienna e Parigi - e collabora con altre pubblicazioni. Fin dai primi libri emerge quella sua particolare impronta: la sua narrativa è illuminata da raffinatezze di un sapiente conoscitore della lingua e dal piemontese trae spunto per costituire straordinari bozzetti.
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SAGA Egmont, 2020
Abstract: Un'infanzia movimentata, resa più lieve da una straordinaria passione per i libri trasmessa dalla madre; l'esperimento dei "ratas pelosas", in cui dei giovanissimi brasiliani fecero della narrativa un'arma di resistenza alla dittatura; i migranti scrittori e gli scrittori migranti: un autentico patrimonio di cui il nostro paese non si è nemmeno accorto.Julio Monteiro Martins, brasiliano, è scrittore, e poeta, nonché docente di scrittura creativa al Goddard College (Vermont), alla Oficina Literariá Afrânio Coutinho (Rio de Janeiro), all'Istituto Camões di Lisbona e alla Pontifícia Universidade Católica di Rio de Janeiro. Attualmente insegna lingua e letteratura portoghese all'Università di Pisa. È uno dei principali rappresentanti in Italia della letteratura della migrazione. Ha pubblicato molti libri in Brasile e Il percorso dell'idea, Racconti italiani, La passione del vuoto, e L'amore scritto, in Italia. Ha fondato la rivista letteraria online "Sagarana" e l'omonimo laboratorio di narrativa. Per vent'anni ha vissuto a Lucca prima della sua recente dipartita nel 2014.
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SAGA Egmont, 2020
Abstract: Prima di partire per il Messico, dal quale non avrebbe fatto ritorno, "Bitter" Bierce lasciò dietro di sé la fama di intransigente critico dei suoi tempi e più di novanta racconti, perfetta espressione del suo geniro satirico. Questa raccolta contiene : "Accadde al ponte di Owl Creek durata" e "Il maestro di Muxon durata"Clifton Fadiman dice di lui: "Rimarrà per sempre uno dei più grandi testimoni, uno dei critici più intransigenti, colui che ha dato la forma definitiva a più di un genere letterario".Ambrose Bierce (1842-1914) è un autore capitale della letteratura americana. Considerato l'unico vero erede di Edgar Allan Poe, è stato un inquieto giramondo dalla vita avventurosa. Non a caso di lui non si hanno più notizie dal 1914, quando cioè finì inghiottito dalla rivoluzione messicana. Per descrivere la sua narrativa si usano abitualmente parole come: macabro, grottesco, terrificante, sanguinolento, diabolico. Tra i pionieri del genere "fantascienza", ha lasciato una indimenticabile testimonianza della Guerra di Secessione americana nei racconti "neri" ad essa dedicati.
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SAGA Egmont, 2020
Abstract: Modestia a parte è l'opera autobiografica di Ettore Petrolini. "Il teatro di Campagnano era un vecchio granaio municipale ove, la sera stessa dell'arrivo, debuttai con la macchietta: Il bell'Arturo. Al refrain, misi un piede sull'estremità di una tavola dell'improvvisato palcoscenico, fatto di tavolacce male inchiodate e che posavano su due cavalletti. Il mio peso fece sollevare una tavola e andai a finire di sotto con una elegantissima lussazione a un piede. Il pubblico, regolarmente, si divertì un mondo e chiese il bis, mentre io piangevo dal dolore e dalla rabbia. Fu l'inizio del mio destino. Mi accorsi che ero veramente votato all'arte comica."Ettore Petrolini è stato un attore e commediografo italiano. Il suo straordinario estro scenico, che contribuì a svecchiare il gusto del pubblico italiano riprendendo e divulgando forme espressive delle avanguardie teatrali, si concretò nella creazione di spassose e beffarde macchiette romanesche (Gastone, Giggi er Bullo, Er sor Capanna) e in commedie e bozzetti pervasi da una comicità molto spesso acida, infastidita e polemica. Di questi testi, alcuni dei quali pubblicati solo dopo la sua morte, ricordiamo Chicchignola (1931), Romani de Roma (1945), Nerone (1945). Ha anche lasciato libri autobiografici: Modestia a parte... (1932), Un po' per celia un po' per non morire... (1936).
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SAGA Egmont, 2020
Abstract: L'idea centrale è un ménage a trois, lui lei e il di lui migliore amico. Ma è un ménage à trois ben diverso da quelli cui siamo abituati. Il migliore amico ha sofferto in silenzio, vivendosi un amore platonico che perdiana, non vale mai quanto un amore epicureo, visto che Madonna Fiammetta si mangia in insalata qualunque Beatrice o Laura. Poi "lui" muore, e rimangono "lei" e l'amico. Ad amarsi, chiaro. Solo che c'è un altro risvolto insolito: lui è un attore del cinema, che ritorna infinite volte sullo schermo in un film, La brughiera, e in esso per copione scopre l'infedeltà della moglie (quella del film) e quasi muore di dolore. Il film è ben recitato, la sofferenza dell'attore è all'inizio insopportabile da vedere, ma poi le cose peggiorano, la sofferenza si trasforma in un atteggiamento aggressivo da parte del morto, che appare ben vivo sullo schermo.Horacio Quiroga è stato uno dei maggiori scrittori del primo Novecento latinoamericano. Tra le sue opere più importanti ricordiamo: Racconti d'amore di follia e di morte (1917), Racconti della foresta (1918), Anaconda (1921), Gli esiliati (1926) e Aldilà (1935). Animo tormentato, venuto a conoscenza di un male incurabile, anticipò la morte assumendo una dose di veleno. Fra i suoi numerosi interessi è impossibile non menzionare il cinema: fu un precursore della relazione cinema-letteratura in America latina, come testimoniano, fra gli altri, numerose note, recensioni e brevi saggi apparsi sulla stampa periodica dell'epoca. Con lo stile inconfondibile della sua scrittura richiama tutta la magia del cinema.
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SAGA Egmont, 2020
Abstract: "C'erano una volta venticinque soldatini di stagno, tutti fratelli tra loro perché erano nati da un vecchio cucchiaio di stagno. Tenevano il fucile in mano, e lo sguardo fisso in avanti, nella bella uniforme rossa e blu." Un soldatino di stagno, pur essendo esattamente uguale ai suoi fratelli, si trovò per caso a partire all'avventura da solo. Ma non temete: il soldatino di stagno non aveva paura di niente.Hans Christian Andersen (1805-1875) è stato uno scrittore, poeta e artista danese. È celebre la sua letteratura per bambini; tra le sue fiabe più amate si citano "I vestiti nuovi dell'imperatore", "La sirenetta", "L'usignuolo", "Il soldatino di stagno", "La regina delle nevi", "Il brutto anitroccolo" e "La piccola fiammiferaia". I suoi libri sono stati tradotti in tutte le lingue viventi del mondo e al giorno d'oggi non c'è bambino o adulto che non abbia avuto modo di conoscere gli estrosi personaggi di Andersen. Le sue fiabe sono state il soggetto di infiniti adattamenti per il teatro e per il cinema, soprattutto da parte della Disney con i film d'animazione "La sirenetta" del 1989 e "Frozen", liberamente tratto da "La regina delle nevi", del 2013.Grazie all'enorme contributo dato da Andersen alla letteratura per l'infanzia, nel 2 aprile, giorno del suo compleanno, si celebra la Giornata internazionale del libro per bambini.Traduttore: Maria Pezzè Pascolato
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L'espresso delle quattro e un quarto
SAGA Egmont, 2020
Abstract: Un racconto giallo con evento soprannaturale che ben si sposa al fatto che il racconto è ambientato durante le festività natalizie alle quali stiamo andando incontro. Un avvocato scompare senza lasciare traccia mentre trasporta un'ingente somma di denaro che non gli appartiene. Tutti pensano a un furto, e lo scandalo è grande. Poi, a distanza di tempo, l'avvocato riappare sull'espresso delle quattro e un quarto (da cui il titolo dell'opera) e, come se niente fosse, intrattiene il protagonista del libro con una interminabile chiacchierata. Ma nulla quadra.Amelia Ann Edwards (1831 – 1892), nata a Londra, fu scrittrice, giornalista e persino egittologa di chiara fama. Da bambina mostrò subito un certo talento letterario, componendo la sua prima poesia all'età di sette anni. Cominciò a pubblicare articoli, storie e poesie su numerose riviste, in particolare su due settimanali creati e diretti da Charles Dickens, suo amico personale. La Edwards si occupava di norma delle ghost stories da inserire nei numeri natalizi. Narratrice prolifica pubblicò anche numerosi romanzi di successo, in particolare "Barbara's History" (1864) che ne consolidò la fama.
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SAGA Egmont, 2020
Abstract: La strada al chiaro di luna è un racconto gotico dell'orrore apparso per la prima volta sul cosmopolitan nel 1907. La storia presenta la storia dell'omicidio di una donna dalla prospettiva del figlio, del marito e di se stessa, tramite un medium. Ambrose Bierce con "La strada al chiaro di luna", una storia in bilico tra mistery e ghost story, si rivela tale ancora una volta. Una donna viene uccisa nella notte, come e perché lo si scoprirà grazie a tre diverse testimonianze, una delle quali – la più struggente e toccante – fornita proprio dalla vittima tramite un medium. La ricostruzione affidata ai diversi punti di vista ha ispirato un film che appartiene alla storia del cinema con la maiuscola: "Rashomon" (Leone d'Oro e Oscar) di Akira Kurosawa. Dalla storia è tratto anche un film tv di Massimo Manuelli nel 1980.Ambrose Bierce (1842-1914) è un autore capitale della letteratura americana. Considerato l'unico vero erede di Edgar Allan Poe, è stato un inquieto giramondo dalla vita avventurosa. Non a caso di lui non si hanno più notizie dal 1914, quando cioè finì inghiottito dalla rivoluzione messicana. Per descrivere la sua narrativa si usano abitualmente parole come: macabro, grottesco, terrificante, sanguinolento, diabolico. Tra i pionieri del genere "fantascienza", ha lasciato una indimenticabile testimonianza della Guerra di Secessione americana nei racconti "neri "ad essa dedicati.
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SAGA Egmont, 2020
Abstract: Questo racconto fa parte della raccolta Eresiarca. Questi racconti sono basati sulla ricostruzione di atmosfere culturalmente molto diverse, alla riscoperta dell'esotico europeo. La geografia magica di Apollinaire si estende da Roma, a Parigi, alla Bosnia fino all'Europa centrale, all'Italia, alla Germania fino alle Ardenne e in Inghilterra. Honoré Subrac che in tutte le stagioni cammina nudo sotto il cappotto: l'unico modo per lui, dotato del dono di fondersi con l'ambiente, per sfuggire a un marito geloso che lo vuole uccidere. Ma un giorno la relazione finirà male: "Honoré Subrac aveva appena raggiunto un lungo muro di caserma ed era scomparso come per magia. L'uomo con il revolver si fermò stupito, pronunciando un'esclamazione di rabbia e, come per vendicarsi del muro che sembrava aver derubato la sua vittima, scaricò il revolver nel punto in cui era scomparso Honoré Subrac."Guillaume Apollinaire è stato un poeta, scrittore, critico d'arte e drammaturgo francese. Nacque a Roma, figlio di un ufficiale svizzero e di una nobildonna polacca. Si trasferì con la madre in Francia giovanissimo. Apollinaire ebbe un'adolescenza instabile e disordinata, trascorsa tra vaste letture e numerosi viaggi, ma con studi non regolari. Conobbe e frequentò artisti d'avanguardia a Parigi, tra i quali anche i poeti Giuseppe Ungaretti e Max Jacob e il pittore Pablo Picasso. Partecipò alle discussioni sul cubismo in gestazione e scrisse un saggio su questa scuola artistica. Allo scoppio della prima guerra mondiale, scelse di arruolarsi come volontario, definendo la guerra "un grand spectacle", ma nel 1916 venne ferito a una tempia e subì un complesso intervento chirurgico. L'interesse per il moderno lo portò a sostenere anche il futurismo di Marinetti e la pittura metafisica di de Chirico.