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La notte non vuole venire
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Arena, Alessio

La notte non vuole venire

Fandango Libri, 28/02/2025

Abstract: È l'8 giugno del 1953 e il transatlantico Homeland ha appena attraversato lo stretto di Gibilterra, raggiungendo il punto del Mediterraneo che corrisponde alle coordinate latitudine 37' 21' Nord, longitudine 4' 30' Est, le stesse che saranno riportate sul certificato di morte della sua più celebre passeggera a bordo, Griselda Andreatini, per tutti coloro che ne hanno amata la voce oltreoceano semplicemente donna Gilda, la Mignonette. Quasi settantenne, consumata dall'alcol e dalla gelosia, donna Gilda compie il suo ultimo viaggio verso Napoli, città che ha cantato per mezzo secolo e che l'ha resa la "regina degli emigranti". A vegliarla Esterina Malacarne, per tutti semplicemente la guagliona, l'assistente dai capelli bianchi e il corpo di bambina che Gilda si è portata dall'Italia, una ragazza dei quartieri popolari ma istruita che le ha sempre fatto da interprete per via di un padre portiere al consolato americano. Mentre Gilda dorme nel suo ultimo letto, la guagliona riannoda i fili del passato vissuto insieme, l'arrivo a Ellis Island, la vita di lussi e teatri a New York, l'incontro con Federico García Lorca, il suo rocambolesco tentato suicidio e il carteggio tra il poeta e la cantante, ma soprattutto l'amore e il tradimento di Esterina con l'unico uomo che non avrebbe mai dovuto desiderare. Sullo sfondo della luccicante New York dai Roaring twenties alla Seconda guerra mondiale e di una generazione sprecata a cercare fortuna, Alessio Arena canta con struggente nostalgia il proibizionismo, i gangster italo-americani, la fama di Gilda e il suo palcoscenico, le passioni e le delusioni della più grande cantante italiana d'America.

Cronache dell'età fertile
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Di Gregorio, Barbara

Cronache dell'età fertile

Fandango Libri, 07/03/2025

Abstract: Sei racconti iperrealisti e a tratti surreali, sei donne negli anni "deputati" alla maternità, sei pannelli neri, disturbanti e ruvidi per raccontare i nostri tempi. "Sin dai suoi esordi in antologie e riviste, le storie di Barbara Di Gregorio hanno rappresentato un modello di narrativa originalissimo nel panorama italiano. Inquietanti e ironiche, caustiche e amare, nascondono dietro la filigrana del fantastico un mondo dalla apparente disumanità ma in realtà umanissimo. Un sentiero unico fuori da ogni rotta battuta dagli scrittori di questi anni che rende la narrazione di Barbara Di Gregorio poco definibile – distopie? racconti d'umore nero? album di perversioni? (citando Garboli quando provò a definire i testi della Jaeggy). Forse sono apologhi fantastici proiettati su un personalissimo, divertito orizzonte morale. Non è un caso che tra l'esordio e questo libro passino più di dieci anni e in mezzo ci sia solo qualche racconto. Il viaggio con la scrittura di Barbara Di Gregorio è un'avventura complessa, ma conturbante come tutti i cammini in una caverna misteriosa." Mario Desiati, Vincitore Premio Strega LXXVI.

Sola con te in un futuro aprile
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Asta, Margherita - Gargiulo, Michela

Sola con te in un futuro aprile

Fandango Libri, 21/03/2025

Abstract: 2 aprile 1985, ore 8.35. Un'autobomba esplode a Pizzolungo, vicino Trapani. Il bersaglio dell'attentato, il giudice Carlo Palermo è vivo per miracolo. A fargli da scudo è l'automobile di Barbara Asta che sta accompagnando a scuola i due figli di 6 anni. Giuseppe e Salvatore. Dei loro corpi non resta quasi niente. Su quella macchina avrebbe dovuto esserci anche l'altra figlia, Margherita, che quel giorno ha 10 anni. Ma i suoi fratellini non volevano saperne di vestirsi, per non fare tardi ha chiesto un passaggio a un'amica. Anche lei da quel momento è una sopravvissuta. Quando ha saputo il nome di quel giudice, Margherita ha pensato che fosse colpa sua se la famiglia era stata disintegrata. Ma crescendo ha voluto capire, ha iniziato a seguire il processo sui mandanti della strage. Il suo strazio non poteva rimanere un fatto privato. Oggi è un'attivista di Libera, combatte la mafia raccontando la storia di quelle vittime innocenti. Il giudice Palermo, invece, per le conseguenze di quell'attentato e le continue minacce ha lasciato la magistratura. Sono riusciti a incontrarsi solo molti anni dopo, ricomponendo in un abbraccio i frammenti del loro destino. Questa nuova edizione è arricchita dal nuovo appassionante capitolo Destinazione libertà.

Boccanera
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Pedinielli, Michèle

Boccanera

Fandango Libri, 21/03/2025

Abstract: Nizza, si sa, non è come il resto della Francia: a Nizza c'è il sole, il mare, i turisti, i vecchi e i fascisti. Ma non solo. C'è anche Ghjulia Boccanera, detta "Diou", cinquantenne divorziata dal poliziotto Jo, senza figli e con un coinquilino, insonne bevitrice di caffè, spericolata detective privata in Dr. Martens, eroina generosa e semplice. Un giorno un giovane dal volto d'angelo le chiede di indagare sull'efferato assassinio del suo ricco e raffinato compagno, prima di essere lui stesso ucciso. È morto per i suoi soldi, per la sua fama nel mondo dell'arte o per il suo orientamento? Diou, incosciente di fronte al pericolo, attraversa la città per trovare il colpevole, si spinge nei quartieri più estremi e porta il lettore, attraverso una serie di colpi di scena, a un finale spiazzante. La storia è ispirata a un fatto di cronaca. Michèle Pedinielli scrive come parla e come vive, senza ritegno, con tanto umorismo, e ha scelto un modo tutto suo per raccontare storie di mafia, d'imbrogli politici, la situazione dei rifugiati, il mondo del lavoro in tutta la sua crudezza, per denunciare, insomma, le infamie dei potenti nei confronti dei deboli o dei discriminati. Ecco il primo volume della serie noir che ha fatto impazzire la stampa e i librai francesi.

Non sono un femminista io?
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Beaubatie, Emmanuel

Non sono un femminista io?

Fandango Libri, 04/04/2025

Abstract: Le persone trans si collocano nella lunga lista di coloro che, in nome dell'universalismo o della natura, si sono ritrovati emarginati dal movimento femminista fino a vedersi negata l'esistenza.Lesbiche, donne nere, donne con il velo, lavoratrici del sesso, a un certo punto sono state indotte a porsi la domanda: non sono una femminista, io? Definire chi può dirsi femminista può sembrare a prima vista un esercizio semplice.Tuttavia, già dall'attivismo nero americano del XIX secolo, la questione è oggetto di aspre controversie, tra figure prevalentemente bianche, etero, cis e borghesi, e attivist3 emarginat3 all'interno del femminismo come nella società.È questa la storia che il sociologo Emmanuel Beaubatie traccia con Non sono une femminista, io?, un agile saggio, il cui titolo è omaggio diretto alla famosa frase di Sojourner Truth. "Non sono una donna, io?" ha chiesto l'ex schiava nel 1851 davanti a un'assemblea quasi esclusivamente bianca, ignara dei problemi delle donne nere in un paese fondamentalmente razzista.Una voce, quella del sociologo trans Beaubatie, che si inserisce nel dibattito contemporaneo sulla legittimità della presenza delle persone trans nel movimento femminista e di come l'esclusione di queste esistenze non sia altro che un regalo alla destra più conservatrice.

Compagni di stadio. Sócrates e la Democrazia Corinthiana
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Cavalcante, Solange

Compagni di stadio. Sócrates e la Democrazia Corinthiana

Fandango Libri, 04/04/2025

Abstract: Negli anni bui e silenziosi della lunga dittatura militare brasiliana, una squadra di calcio ispirò un'intera nazione e contribuì al ritorno della democrazia e della libertà.Questa è la storia dell'ingenua Comune, repubblica democratica o incredibile soviet calcistico, che fiorì e prosperò in Brasile nello Sport Club Corinthians Paulista tra il 1981 e il 1985.Nello stesso popolarissimo club il destino riuscì a riunire un dirigente sociologo, un terzino sindacalista, un centravanti ribelle e un attaccante dal nome di filosofo, laureato in Medicina, Sócrates Brasileiro Sampaio de Souza Vieira de Oliveira, per il mondo intero semplicemente Sócrates.A loro si unirono un geniale pubblicitario, i compagni di gioco, di lotta, di vita, di stadio e il popolo brasiliano. Nelle stagioni 1982/83 il Corinthians di San Paolo vinse il campionato con la parola "Democracia" stampata sulle magliette.Una vittoria che, per Sócrates, fu "probabilmente il momento più perfetto della vita". Era il punto di arrivo di una battaglia iniziata con la Democrazia Corinthiana, il tentativo di trasformare l'autoritarismo con cui si gestivano le squadre di calcio in un sistema in cui tutti, dai massaggiatori alle riserve, condividevano le decisioni attraverso il voto: salari, contratti, cessioni e nuovi acquisti, arrivando addirittura a mettere in discussione il tabù dei ritiri prima delle partite.Genio e sregolatezza, Sócrates è diventato il simbolo di un calcio impegnato, amato in patria e nel mondo, protagonista di una delle vicende sportive e politiche più importanti ed emozionanti della storia contemporanea. Una storia che è già leggenda.

La versione di Mati
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Milella, Eva

La versione di Mati

Fandango Libri, 11/04/2025

Abstract: Mati, 11 anni, è stata cresciuta da sua madre Alba, psicoterapeuta anticonformista, a gallette al sorgo e audiolibri de La Recherche. Bandite televisione e merendine, sì allo yoga e alle verdure crude.Il loro rapporto simbiotico si interrompe quando Alba parte per un seminario e affida Mati alla nonna.La nonna, Antonia, detta Totti, bionda di capelli e di modi, campionessa di tacchi, passa il suo tempo tra apericena e feste di gala, ma il suo palcoscenico d'elezione è il Circolo: lì si esibisce nelle cose in cui più è portata – finti complimenti, circonvenzione di amministratore delegato e soprattutto il gioco del burraco.I burracchisti, si sa, vanno in coppia come colombi, e quando poco prima del più prestigioso torneo di burraco del Centro-Sud "l'amico" fidanzato di Totti, re dei maxillo, la lascia, Totti è disperata.Mati si ritroverà catapultata in un mondo di apparenze e rivalità sociali e, tra colpi di scena e rivelazioni, imparerà molto su se stessa e sulla sua famiglia.Questa è la versione dei fatti di Mati, ma, anche se è la storia di una famiglia non proprio perfetta, non verrà citato neanche di striscio l'incipit di Anna Karenina. È una promessa.

Tutto quello che c'è
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Torres, Sara

Tutto quello che c'è

Fandango Libri, 02/05/2025

Abstract: "Mentre mamma moriva io facevo l'amore", racconta la narratrice, una giovane accademica spagnola, da una stanza di hotel a Barcellona. Ha un volo per far visita a sua madre la mattina successiva, ma arriverà troppo tardi.Poco dopo, la sua amante si allontana improvvisamente e definitivamente.Quando la sua compagna arriva da Londra per trasferirsi da lei in un piccolo appartamento in riva al mare, la narratrice tenta di sostenere l'angoscia di un corpo sottoposto a una doppia assenza, che piange una madre e desidera un'amante. Come stare al mondo quando tutti i punti di riferimento sono scomparsi?"Amare è sempre amare dopo mia madre. Non posso parlare con mia madre, né con Lei. La mia vita si è fermata con l'interruzione di queste due conversazioni." L'autrice prova a comprendere una madre che le ha segnato la vita con il suo travolgente modo di essere e sonda i confini del dolore, dell'amore e del desiderio tra donne, madri e figlie.At­tingendo alla letteratura, Sara Torres, pluripremiata poeta, debutta con un romanzo sensibile e sincero, a metà strada tra Deborah Levy e Jeanette Winterson.Un viaggio che conduce chi legge al di là delle paure, norme sociali e sensi di colpa, per godere della vita e dei suoi piaceri senza angoscia e perdonarsi."La giovane poeta che ha rivoluzionato il mondo della prosa."El Mundo

Onda calabra
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Gallico, Vins

Onda calabra

Fandango Libri, 02/05/2025

Abstract: Calabria, metà anni Novanta. Mimmo Castelli, giovane pm non ancora trentenne, lavora al tribunale di Palmi, sommerso dagli arretrati e stressato dalla sua nuova vita di genitore. Sposato con Miriam, è diventato padre da un anno, le trasferte quotidiane da Reggio a Palmi lo affaticano come anche la vita adulta che lo allontana dagli amici di sempre. Il suo precario equilibrio si rompe quando la moglie gli chiede di seguire un misterioso omicidio di una giovane coppia in Germania. Dalla richiesta di Miriam di accompagnare la sua amica Patrizia per il riconoscimento di uno dei due cadaveri al completo coinvolgimento di Mimmo nel caso, il passo è assai breve. Manca ancora qualche anno alla strage di Duisburg che rivelerà per la prima volta la presenza della 'ndrangheta e dei suoi emissari nel cuore economico dell'Europa, ma un occhio attento può già intravedere alcuni segni anticipatori. Mimmo a Gottinga si affiancherà alla polizia locale, in un inedito sodalizio calabro-tedesco che lo porterà a confrontarsi con la destra neonazista, le ipocrisie degli agenti con cui collabora e la solita vecchia ombra del delitto d'onore. Un secondo imperdibile capitolo della saga di Mimmo Castelli, un'andata e ritorno Italia-Germania tutto da gustare.

Abilisti fantastici e dove trovarli
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Cuollo, Marina

Abilisti fantastici e dove trovarli

Fandango Libri, 16/05/2025

Abstract: Con abilismo si intende "l'atteggiamento discriminatorio e pregiudizialmente svalutativo verso le persone con disabilità", o, per dirlo con le parole di Marina Cuollo, "quella sottile e squisita pratica sociale che trasforma la vita delle persone con disabilità in una gita all'inferno".Il mondo è stato progettato come se esistesse un unico tipo di corpo.Se il tuo non rientra nei canoni, preparati a sentirti inadeguato, tra scale nascoste dietro ogni angolo e parcheggi riservati mai liberi, aiuti non richiesti e pacche sulle spalle. Pensiamo che, se la discriminazione non viene nominata, farà meno male o sparirà. Non è così, purtroppo. C'è bisogno di parlarne.Ed è questo che fa Marina Cuollo in Abilisti fantastici e dove trovarli: tratteggia una fenomenologia dei "dotati di norma". Nella galleria dei personaggi troverete esemplari come l'Homo misericordiosus, il Tuttologo, il Punisher e la FemministaTM, corredati da una lista di rimedi per neutralizzarli.Racconta anche la realtà dei "carrozzati" sul lavoro, in famiglia e nelle relazioni, fino ad arrivare a temi universali come l'amicizia, il sesso e la morte.Marina Cuollo smantella le incoerenze e le ipocrisie della società abilista, con la sua arma d'elezione, l'ironia, per "seminare in velocità, che i tuoi siano piedi o ruote, tutto il triste della vita".

Caccia all'omo. Viaggio nel paese dell'omofobia. Nuova ediz.
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Alliva, Simone

Caccia all'omo. Viaggio nel paese dell'omofobia. Nuova ediz.

Fandango Libri, 30/05/2025

Abstract: Capodanno. Malatesta, Roma. Un ragazzo disteso a terra, gli occhi rovesciati all'indietro e sangue sul viso. Inizia così il 2025: Stephano e Matteo massacrati di botte da dieci ragazzi.Perché? Si tenevano per mano mentre rientravano a casa. A Napoli un ragazzino di 15 anni viene picchiato con una chiave inglese dal padre perché gay.Dal 2013 a oggi si registrano 1866 vittime di violenze omotransfobiche in Italia. Dal 2008 al 2024 sono 49 le persone trans uccise nel nostro paese secondo il report annuale dell'organizzazione Transgender Europe (Tgeu): l'Italia è al primo posto in Europa per numero di transicidi.Ma i numeri non bastano. Sono le storie che parlano e ci raccontano un'Italia unita nell'odio per il diverso. La legge che ha introdotto le unioni tra persone dello stesso sesso è stata approvata, ma senza l'emendamento sull'adozione.Il ddl Zan contro l'omotransfobia, l'abilismo e la violenza di genere è stato bocciato in Senato. Con le elezioni del 4 marzo 2018 prima e del 25 settembre 2022 poi, le lancette dell'orologio sono state portate indietro di mezzo secolo.Imperversa una retorica di lotta all'"ideologia gender", anti-scelta, anti-diritti, la destra arma gli odiatori e offre loro gli strumenti per la caccia.Dalla prima inchiesta di copertina su L'Espresso, Simone Alliva ha continuato a occuparsi dell'escalation delle aggressioni omofobe in Italia, da Nord a Sud, allargando il suo sguardo a tutta la comunità Lgbtq+ sotto attacco.Torna dopo cinque anni con una nuova edizione aggiornata agli ultimi eventi e corredata con il suo ultimo lavoro che ha svelato i rapporti tra Pro Vita, il governo Meloni e le associazioni neofasciste, per rispondere, di fronte alla scia di insulti, aggressioni e morti, a una domanda: in nome di cosa?

Dimmi da quanto è partito il treno
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Baldwin, James

Dimmi da quanto è partito il treno

Fandango Libri, 25/04/2025

Abstract: New York, 1960. Leo Proudhammer, celebre attore nero di cinema e teatro, è colpito in scena da un attacco cardiaco che lo getta all'improvviso in un'isola di stasi e silenzio. Stravolto, indebolito, è come se i particolari della sua vita si scomponessero davanti ai suoi occhi costringendolo a riconsiderare tutto ciò che si è lasciato alle spalle. A letto, lontano dalla vita frenetica degli ultimi anni, Leo ricorda i momenti cruciali della sua esistenza, dall'infanzia ad Harlem ai tentativi di dare forma e sostanza al talento per la recitazione, la vita senza mezzi, i rifiuti e le umiliazioni legati al colore della pelle, a un destino che sembrava per lui assegnato dalla nascita. Passato e presente si intrecciano, i ricordi della vita familiare, il rapporto lacerato con il padre e la madre, la tristezza e l'allegria, la ricerca spasmodica di un amore, la relazione di una vita con Barbara, l'amica bianca che sarà sua compagna nei successi e nei crolli, la passione per Christopher, il conflitto con l'adorato fratello Caleb fino a quando la fede non li separerà. In questo romanzo poco conosciuto, qui tradotto integralmente, James Baldwin ci invita a un viaggio ipnotico in un'atmosfera che oscilla dalla Recherche a C'era una volta in America.

Norra Latin
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Elfgren, Sara B.

Norra Latin

Fandango Libri, 18/04/2025

Abstract: Tamar ha un sogno: diventare attrice. Clea, che è cresciuta tra il teatro e il cinema, è già una star. Entrambe riescono a entrare al liceo Norra Latin, prestigiosa scuola di teatro, ma le loro vite non potrebbero essere più diverse. Clea è nata a Stoccolma, è bella, famosa e sta con Tim, il ragazzo più popolare della scuola: la sua posizione in classe è già assicurata. Tamar ha lasciato casa, la sua famiglia e i suoi amici per venire a Stoccolma, non è sicura di sé e non riesce ad ambientarsi. Come se non bastasse, si innamora della persona sbagliata. Ma i compiti in classe e le nuove regole sociali non sono gli unici problemi, sul Norra Latin aleggiano diverse leggende: negli anni Quaranta una tragedia ha avuto luogo nell'aula magna e si dice che la scuola sia infestata… Tamar e Clea riporteranno alla luce un oscuro segreto, intessuto di vendetta, amore, e un pizzico di magia. Cos'è reale e cosa solo una storia? E cosa si nasconde tra le ombre del Norra Latin?

Il principe rosa
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De Roma, Alessandro

Il principe rosa

Fandango Libri, 13/06/2025

Abstract: Maristella è sempre stata una bambina saggia, innamorata di suo padre, il dottor Spiga, ai suoi occhi privo di difetti, se non una misteriosa malinconia, della quale è senz'altro responsabile il mondo, con le sue ingiustizie e le sue meschinità.Tra le lunghe estati al Poetto e le gite nell'entroterra sardo, l'esempio del padre, medico comunista, e il mito di Madre Teresa di Calcutta hanno fatto nascere in Maristella bambina il desiderio di mettersi al servizio del mondo, per cambiarlo, forse perfino per salvarlo, ma la vita degli adulti spesso non è all'altezza dei sogni dell'infanzia e quella di Maristella Spiga non fa eccezione.Quarantenne scettica e allampanata, insegnante di scienze precaria, dopo la morte del padre, trova finalmente il coraggio di mettersi alla prova in un viaggio a Calcutta, dove nulla sarà come se lo era immaginato.Soltanto a Nizza, durante un viaggio con le amiche, troverà invece il modo di fare i conti con i propri sogni e con ciò che le resta, ritrovandosi davanti a una svolta che la sua lettura razionale e quasi disincantata della realtà non avrebbe mai lasciato prevedere.E, usando le parole di Michela Murgia, la scrittura di Alessandro De Roma "ha il potere delle verità taciute, la forza di metterti davanti a quello che ti de intorbisce l'aria, l'acqua e il cuore", nel Principe rosa lo scandaglio dell'animo umano nell'attimo in cui scopre se stesso e accetta le proprie incertezze racconta qualcosa di ognuno di noi.

Le radici profonde. La destra italiana e la questione culturale
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Renzi, Valerio

Le radici profonde. La destra italiana e la questione culturale

Fandango Libri, 06/06/2025

Abstract: La destra postfascista si porta dietro da sempre un'ossessione, figlia di un complesso d'inferiorità nei confronti della sinistra: la cultura. Da un lato invidia per sé una nobile tradizione intellettuale, dall'altro denuncia un'esclusione a priori dalla produzione culturale.Ma che cosa ha prodotto negli ultimi cinquant'anni la cultura della destra italiana?Quali libri si trovano sugli scaffali di ministri, vicesegratari e parlamentari?Su cosa fonda la propria formazione politica e il proprio apprendistato sentimentale la Generazione Atreju oggi al governo dell'Italia?E cosa leggono e ascoltano i giovani militanti che sognano un posto in parlamento?Ricostruire la dieta culturale di chi ha in mano il paese è essenziale per capire come vede il mondo. Ed è questo l'obiettivo del giornalista e scrittore Valerio Renzi, che indaga in questo libro il rapporto tra la destra postfascista di Giorgia Meloni e la questione culturale, dal dopoguerra all'epopea delle tv private berlusconiane, fino alle culture wars dei nostri anni.Dalla passione per Il Signore degli Anelli di Tolkien e l'ombra di Julius Evola, passando per la musica identitaria e la stagione dei Campi Hobbit, Renzi analizza le radici profonde che legano la destra italiana alle pagine più oscure del Novecento, radici impossibili da recidere: pena la perdita della propria identità.Le radici profonde è dunque uno strumento agile per capire l'atteggiamento della destra italiana verso la cultura e gli intellettuali, tra riferimenti pop e storie da un passato che sembra non passare mai.

Il cerchio e la saetta. Storie dai centri sociali romani
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Fabrizio, C.

Il cerchio e la saetta. Storie dai centri sociali romani

Fandango Libri, 04/07/2025

Abstract: La stagione delle occupazioni degli spazi sociali a Roma è una storia lunga che parte dagli anni Ottanta e arriva fino a oggi. I centri sociali occupati autogestiti hanno rappresentato una parte vitale del tessuto politico, sociale e culturale di Roma, sono stati spazi di resistenza, inclusione, lotta, cultura e creatività. Fabrizio C., che ha fatto parte dell'assemblea del CSOA La Torre, realtà occupata dagli anni Novanta che dura ancora oggi nel quadrante nord-est di Roma, raccoglie le voci delle e dei militanti di questa stagione e ne ripercorre la storia fra entusiasmi, prospettive, lotte e sgomberi.A partire dal racconto degli scontri avvenuti nel luglio del 1995 per resistere allo sgombero del CSOA La Torre, scontri che l'indomani sarebbero stati commentati dai principali quotidiani nazionali sotto la definizione di "Il Leoncavallo romano", questo libro restituisce le vicende e le passioni di una storia collettiva collegando ricordi, documenti, controinformazione e aneddoti.Sono storie orali, testimonianze di vita e di militanza, spesso talmente intrecciate da essere inestricabili. Quali sono i percorsi di politicizzazione che hanno caratterizzato le generazioni protagoniste di questa stagione? Quali erano i loro desideri? Cosa è cambiato dalle politiche di contrasto al dissenso che hanno caratterizzato gli anni Settanta e Ottanta alle nuove leggi repressive che sotto l'ombrello della "sicurezza" promuovono uno Stato autoritario e punitivo?Il cerchio e la saetta non è solo un modo per storicizzare un periodo che è stato una delle spine dorsali dei movimenti radicali, incubatore di lotte e sogni, ma anche un invito a tirare fuori dagli armadi ricordi che possano aiutare a riannodare i fili di una memoria espansa ma mai veramente condivisa.

Lettera a un adolescente
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Andreoli, Vittorino

Lettera a un adolescente

BUR, 16/05/2012

Abstract: Un'appassionata indagine sull'adolescenza, un accorato appello all'autenticità dei sentimenti e al dialogo tra le generazioni. C'è un forte desiderio di condivisione alla base di questo libro, un'urgenza comunicativa che Vittorino Andreoli ha racchiuso in uno dei suoi testi più intensi: una lettera indirizzata a un adolescente, scritta per colmare la distanza che spesso separa le generazioni dei padri da quelle dei figli, un muro di dolorosi silenzi che inasprisce le reciproche incomprensioni. Senza dettare soluzioni già confezionate e senza assumere il tono di chi conosce la verità, Andreoli riflette sulla complessità dell'adolescenza. Una fase della vita segnata da profondi cambiamenti e in cui è facile rifugiarsi nella cieca trasgressione, nell'eroismo del sabato sera, nel ricatto delle droghe o nell'illusoria sicurezza di chi si nasconde nel branco per evitare di fare i conti con se stesso. Ed è con l'entusiasmo dei suoi anni e la saggezza di una lunga esperienza umana e professionale che Andreoli si rivolge al destinatario di questa lettera invitandolo a riconoscere la propria sofferenza e a non mascherare le debolezze per attraversare con gioia il segreto della sua età.

Pier
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Palandri, Enrico

Pier

Laterza, 18/05/2012

Abstract: "Pier non è tanto loggetto, piuttosto linterlocutore di queste pagine. Per me, il segnale più convincente dei suoi meriti è quanto, ancora oggi, fa pensare leggerlo."

"Faccio il prete, mi piace"
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De Bortoli, Ferruccio - Francesco (Jorge Mario Bergoglio)

"Faccio il prete, mi piace"

Bompiani, 10/09/2014

Abstract: "LA GRANDEZZA MISERICORDIOSA DI QUESTO PONTEFICE SI MISURA NEL SUO RAPPORTO CON GLI ALTRI, NELLA SUA OSTINAZIONE A CONTINUARE A VOLER FARE IL PRETE, DI PERSONA, AL TELEFONO, IN TUTTI I MODI."FERRUCCIO DE BORTOLI

L'uomo che veniva da Messina
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La Spina, Silvana

L'uomo che veniva da Messina

Giunti, 04/11/2015

Abstract: Messina, 1479. Un uomo sta morendo nella sua casa, dopo aver vagato per mesi accompagnato da una bara con dentro una giovane donna. È Antonello da Messina, il grande pittore siciliano, appena tornato da una Venezia flagellata dalla peste.Antonello è famosissimo ormai. Ma la Sicilia non ama i suoi figli più geniali e Antonello lo sa. Per questo adesso, nel delirio finale, invoca il vecchio maestro Colantonio.Quel delirio gli farà rivivere l'infanzia pezzente e l'incontro con i misteriosi artisti del Trionfo della Morte; lo porterà da una Napoli dominata dai cortigiani, come il Panormita e la bella Lucrezia, alla Roma dei cardinali cialtroni e delle puttane; dalla Mantova del Mantegna, alla Arezzo di Piero della Francesca. Da Bruges, dove finalmente scoprirà l'amore e persino il segreto della pittura a olio, a una Venezia che gli darà fama e gloria e l'amicizia coi Bellini.Il romanzo – scritto in una lingua ora lucida ora appassionata – è anche l'affresco dell'epoca, crudele, affamata di gloria, dove domina l'Angelo della Morte.Tanti sono i comprimari di questa vicenda, dai familiari meschini e sanguisughe, alla nana Nannarella morta per amore nei vicoli di Napoli; dall'aristocratica Volatrice e forse erede al trono di Sicilia, al buffone Cicirello; dai viceré scaltri, ai fanatici frati Osservanti, che scatenano a Messina rivolte contro il malgoverno.Ma in quei viaggi una sola luce per Antonello: Griet, la figlia bastarda di Van Eych. E una sola ossessione: la pittura a olio dei fiamminghi.Un romanzo storico? Un romanzo picaresco e sulfureo? Un romanzo sull'arte o un romanzo sull'amore estremo?Forse solo un romanzo su un uomo, Antonello, che fece della sua ambizione un'arma, della fame di carne e di femmine un'ossessione, della pittura uno strumento per durare in eterno.