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Il settimo esorcista. Un'indagine del vicequestore Castelli
Piemme, 29/08/2017
Abstract: Una serie di efferati omicidi.Un solo punto di contatto tra le vittime:Un esorcismo tatuatosulla pelle dell'assassino. Un filo rosso sangue circonda e terrorizza Torino. Lisa Sarti ha un segreto. La morte l'ha sfiorata ma per qualche motivo non se l'è portata via. Un destino condiviso con altre persone, come lei sfuggite a una sorte in apparenza inevitabile, sopravvissute a eventi terribili: incidenti aerei, disastri naturali, tragedie famigliari. Ma a Torino qualcuno ha deciso di rimediare agli errori del fato e di sostituirsi alla morte stessa, qualcuno che sembra conoscere perfettamente la vita delle sue prede. Lisa è la prima a cadere sotto la sua furia omicida. Il vicequestore Andrea Castelli, chiamato a indagare, si getta sul caso cercando di non farsi coinvolgere dagli aspetti più oscuri della vicenda, ma sarà costretto a rivedere le sue convinzioni quando un nuovo elemento si aggiungerà all'indagine. L'assassino ha uno strano tatuaggio sul polso, una scritta che recita Non draco sit mihi dux. È l'incipit di uno degli esorcismi più famosi, il Vade retro Satana. Per la questura di Torino non c'è altra scelta che chiedere aiuto a un consulente esterno, un religioso che conosca a fondo la materia: uno dei sette esorcisti della città. La squadra di Castelli -- un ispettore con la vocazione da badante, un agente valdese effeminato e schivo e un efficiente sardo di poche parole -- non prende bene la notizia: ai poliziotti non piace dar la caccia a fantasmi che puzzano d'incenso. Il vicequestore Castelli, sentimentalmente legato a Georgine, una transessuale di Ipanema, e affetto da una sindrome bipolare che lo fa vivere e lavorare a singhiozzo, dovrà scavare tra le rovine di un monastero andato a fuoco sulle colline torinesi per scoprire la verità. In esclusiva per l'edizione digitale, un doppio finale tutto da scoprire. Sugli store online potete trovare un racconto inedito, solo in ebook, che vi farà scoprire le molte doti del vicequestore Castelli.
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Piemme, 29/08/2017
Abstract: Vengono da Marte. Bisogna farli soffrire. Preferiscono le bionde. Qual è la verità vera sugli uomini? Quanti stronzi avete conosciuto nella vostra vita? Tanti quanti i fili d'erba nei prati, no? "Tutti io li trovo" è la frase tipica che lo conferma: statisticamente i maschi stronzi sono molti di più di quelli "buoni". Vero? Falso! O meglio tutte e due le cose. È vero che spesso gli uomini si meritano questo giudizio, ma la verità è che l'uomo stronzo di per sé non esiste. Però ognuno di loro può esserlo, e tanto più lo è quanto meno gli piacete. Quando non vi richiama, quando vi fa aspettare, quando vi ignora non è per tenervi sulle spine o perché "vuole dirvi qualcosa". È proprio che non gli interessate. I maschi sono creature semplici, se fossero una collezione di moda sarebbero quella basic. La natura ha dotato le donne della complessità, delle capacità strategiche utili a farsi desiderare, dell'intuito. Quando li distribuivano, gli uomini erano da un'altra parte. Eppure ci sono molte cose dell'uomo che la donna non può capire, nemmeno con il sesto senso acceso. Verità scomode da accettare, ma tanto utili da sapere. Solo un uomo può svelare quello che frulla nella mente di un suo simile, i (pochi) pilastri che reggono le sue scelte e le sue decisioni in fatto d'amore. Questo libro è una miniera d'oro per entrare nella testa dell'esemplare che vi piace, per conquistarlo e per tenervelo. Il mondo è pieno di uomini interessanti e disposti ad amarvi, a capirvi e persino, entro i limiti delle loro possibilità, ad ascoltarvi. E a condividere la maggior parte della vita con voi. Basta conoscere le verità del loro funzionamento, per quanto scomode siano.
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Sperling & Kupfer, 29/08/2017
Abstract: Tutto quello che voleva era un'ultima avventura. Sono dodici concorrenti. Dodici tra uomini e donne che per motivi diversissimi hanno deciso di partecipare a Nel buio, il reality show più difficile che sia mai stato immaginato. Ambientato nei boschi del New England, il reality impegnerà gli sfidanti in una prova di sopravvivenza nella natura più selvaggia e contro i mille ostacoli inventati dall'ennesimo grande fratello. In più, il gioco non ha una fine: l'unico modo per lasciarlo è pronunciare la frase latina Ad tenebras dedo. Impegnati nella gara, i dodici non avranno modo di accorgersi che nel frattempo, nel giro di pochissimi giorni, una violenta epidemia uccide migliaia di persone. E alla fine, di tutti ne resterà soltanto una. Una giovane donna che i produttori del reality hanno soprannominato Zoo, perché lavorava in una riserva naturale, e che ha deciso di entrare nel programma per vivere un'ultima grande avventura prima di mettere su famiglia. Completamente calata nello show, Zoo scambierà la desolazione del mondo per una nuova fase del gioco, e farà di tutto per non arrendersi di fronte a prove sempre più pericolose. Solo l'incontro con un ragazzino sopravvissuto le farà prendere coscienza della realtà. E Zoo capirà quanto importante sia, ora più che mai, non darsi per vinta. In bilico tra realtà e reality, La donna nel buio è un thriller che aggiunge tensione a tensione, mentre la splendida protagonista, pagina dopo pagina, si spinge oltre i propri limiti fisici e psicologici. Per tornare a casa.
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Sperling & Kupfer, 29/08/2017
Abstract: "Romantico e indimenticabile." NICHOLAS SPARKS L'amore ci trova. Sempre. È l'estate dopo la laurea, quella della libertà e dei progetti, quando il futuro ti inebria con le sue infinite possibilità e la vita sembra invitarti a percorrere mille strade diverse. Quell'estate, al termine del college, Heather parte per l'Europa con le amiche del cuore. È un viaggio zaino in spalla, alla scoperta della magia del vecchio continente, i romanzi di Hemingway a farle da guida da una capitale all'altra. Ad attenderla al suo ritorno negli Stati Uniti c'è un avvenire già accuratamente tracciato: un impiego sicuro, l'inizio di una carriera importante, le aspettative della famiglia. Ma su un treno notturno da Parigi ad Amsterdam, ecco, inaspettato, l'incontro con Jack, capace in un istante di cambiare il corso del suo viaggio e della sua vita. Jack non segue gli schemi. Lui, la carriera e le aspettative, se le è lasciate alle spalle senza rimpianti. Ora sta attraversando l'Europa seguendo un itinerario annotato in un vecchio taccuino: apparteneva a suo nonno che, dopo aver combattuto nella Seconda guerra mondiale, si era concesso di conoscere meglio quei Paesi prima di tornare in America. Per Jack, quel diario è un tesoro prezioso e non esita a condividerlo con la ragazza che lo ha conquistato in un istante. È così che le traiettorie di Heather e Jack si uniscono, in un viaggio dell'anima che è scoprirsi e amarsi, vedere con gli stessi occhi spettacoli mozzafiato, nutrirsi di poesia, suoni, profumi. È un'estate unica, in cui tutto è un sogno possibile. Ma quando, come ogni estate, volgerà al termine, Heather e Jack dovranno decidere se restare compagni di viaggio per la vita o tornare alle rotte prestabilite. Sul loro destino pesa un segreto. E sarà la più grande prova d'amore. Romantico e struggente, LA MAPPA CHE MI PORTA A TE ci mostra come non esistano disegni immutabili e non ci sia modo di sfuggire all'amore. Perché è sempre lui a trovare noi.
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Sperling & Kupfer, 29/08/2017
Abstract: La bellezza di Natasha Leonova le ha letteralmente salvato la vita. Notata per strada a Mosca dall'oligarca Vladimir Stanislas, è stata catapultata da una realtà di gelo, fame e miseria in un mondo di lusso inimmaginabile, yacht da mille e una notte, viaggi nelle località più esclusive del mondo. L'unico suo compito è rendere felice Vladimir, rispettare le regole e non fare mai domande sulle sue oscure attività o sulle persone con cui fa affari. Ma in una tiepida serata di giugno, in un borgo medievale in Costa Azzurra, avviene qualcosa di totalmente inaspettato. Natasha conosce Theo Luca, un giovane pittore di talento, e Vladimir mette gli occhi sulla collezione d'arte della famiglia Luca, che però non è in vendita. Nascono così due fatali ossessioni: quella di Theo per la bellissima e inavvicinabile ragazza russa, e quella di Vladimir per quei quadri che il suo denaro non può comprare. E Natasha, che si rende conto di vivere in una gabbia dorata, per la prima volta si trova a desiderare una libertà che non si era mai nemmeno permessa di sognare: la libertà di seguire il suo cuore. In gioco, però, c'è la sua stessa vita... e anche quella di Theo. La regina indiscussa dei sentimenti, Danielle Steel, torna a far sognare con un romanzo ambientato in un mondo di ricchezza e potere, un mondo dalle regole crudeli, dove amore e libertà sono i desideri più pericolosi.
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Mondadori, 29/08/2017
Abstract: "Alle 23.30 del 2 giugno, il capitano di vascello William Tennant trasmise il secco messaggio "BEF evacuato" all'ammiraglio Bertram Ramsay, che dirigeva l'operazione Dynamo dal castello di Dover. Si dichiarava in quel momento il pieno successo della maggiore manovra anfibia mai realizzata fino ad allora." In pagine avvincenti come un romanzo d'azione, Franco Cardini e Sergio Valzania ci raccontano come si svolse l'operazione Dynamo: durante la Seconda guerra mondiale, in nove giorni 180.000 soldati inglesi e 140.000 soldati francesi e belgi furono evacuati dalle spiagge e dall'unico molo ancora operativo del porto di Dunkerque, nel Nord della Francia, sotto il costante bombardamento dell'artiglieria tedesca e della Luftwaffe. La decisione di abbandonare il territorio europeo era stata presa dopo che il 20 maggio le avanguardie corazzate tedesche avevano raggiunto la Manica nei pressi di Abbeville e l'intero esercito belga, le due migliori armate francesi e il BEF (il corpo di spedizione britannico) erano stati circondati, spalle al mare. Il loro destino sembrava segnato: una disperata resistenza e poi - esaurite le munizioni, i viveri e il carburante - la resa.Per riuscire in un'impresa di così vaste dimensioni in un contesto tanto ostile, l'ammiragliato inglese ricorse alla collaborazione di tutta la marineria portuale e da diporto britannica, che partecipò con entusiasmo e spirito di sacrificio all'operazione Dynamo con ogni tipo di imbarcazione disponibile, dando vita a una vera e propria epopea. Anche se Churchill ebbe a dire che "non si vincono le guerre con le evacuazioni", l'operazione venne comunque valutata un grande successo, superiore alle più rosee aspettative coltivate dal governo britannico nel momento in cui era stata decisa.I circa 240.000 inglesi inquadrati nelle sette divisioni che componevano il BEF costituivano infatti l'intero esercito inglese per quanto riguardava gli ufficiali, i sottufficiali di carriera e i soldati volontari. La loro perdita avrebbe forse privato la Gran Bretagna della possibilità di continuare da sola la guerra, dopo il collasso della Francia, dato che le sarebbero mancati i quadri di comando e gli istruttori per organizzare un esercito da opporre alle truppe dell'Asse.Quattro anni più tardi, con lo sbarco in Normandia, il 6 giugno, le truppe britanniche metteranno di nuovo piede in Europa per combattere i tedeschi e concludere vittoriosamente la Seconda guerra mondiale.Franco Cardini è professore emerito di Storia medievale presso l'Istituto italiano di Scienze umane e sociali/Scuola normale superiore e Directeur de Recherches nell'École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, nonché Fellow della Harvard University. Da Mondadori ha pubblicato: Il Barbarossa, Francesco d'Assisi, La vera storia della Lega lombarda, Quell'antica festa crudele, Alla corte dei papi, Giovanna D'Arco, Il guardiano del Santo Sepolcro (con Simonetta Della Seta) e, con Sergio Valzania, Le radici perdute dell'Europa e La scintilla. Inoltre ha scritto I Re Magi: storia e leggende, Europa e Islam: storia di un malinteso, In Terrasanta: pellegrini italiani tra Medioevo e prima età moderna, L'invenzione dell'Occidente, Il libro delle feste: il cerchio sacro dell'anno, Europa, Europae.
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DeA Planeta, 29/08/2017
Abstract: *** Dopo il successo di Norwegian Wood, il celebrato romanzo di un autore da 1 milione di copie nel mondo. *** Ferite. Traumi inflitti dall'uomo o dall'ambiente circostante. È così che nasce il legno di betulla più bello e ricercato: dallo sforzo del tronco di riparare se stesso, stagione dopo stagione, cicatrice dopo cicatrice. E di traumi non è certo privo il passato di Edvard, ritrovato appena treenne a chilometri di distanza dalla località della Somme in cui entrambi i genitori misteriosamente morirono. Da quel giorno Edvard è cresciuto con i nonni paterni in una piccola fattoria della Norvegia, non lontano dal bosco di betulle appartenuto allo zio Einar. Ma di Einar - fratello del nonno e fine ebanista inghiottito dalla violenza della Seconda guerra mondiale - Edvard sa poco o niente, come di tutta la sua complicata famiglia. Quando il nonno, taciturno e protettivo custode di troppi segreti, muore all'improvviso, ad attenderlo c'è una bara di legno pregiato. E se il feretro fosse opera proprio di Einar? Ansioso di dare risposta alle domande che da sempre lo assillano, Edvard parte per un viaggio che dai paesaggi collinosi del Gudbrandsdalen lo porterà fino alle isole Shetland e poi in Francia, sulle tracce dello zio e di una preziosa, inattesa eredità. Autore di un recente, clamoroso caso editoriale (Norwegian Wood, 600.000 copie vendute nel mondo), Lars Mytting è un romanziere tra i più noti e celebrati della Norvegia. In corso di traduzione in 10 Paesi, Sedici Alberi è un'intricata, appassionante storia famigliare sull'amore per il legno e la ricerca di sé. "Con ogni probabilità il romanzo più avvincente dell'anno." - AFTENPOSTEN "Se a fare di Lars Mytting una celebrità non fosse bastato Norwegian Wood, sicuramente ci riuscirà questo romanzo." DAGBLADET "Sedici Alberi è un incantevole quanto tragico disvelamento, un viaggio a ritroso nel tempo attraverso le cose e le parole segrete che la morte dei legittimi proprietari consente di disseppellire, e che a loro volta ridefiniscono il valore di quel che credevamo di conoscere" - Tiziano Fratus, TTL-La Stampa. "Con questo libro, in cui la geografia dei luoghi corrisponde a quella delle anime e dove la suggestione pacifica delle foreste e dei laghi si mischia all'orrore dei lager e delle torture, Lars Mytting parla al cuore dei lettori, ricordando loro che ogni ferita va curata con pazienza e costanza" - Alessandra Appiano, Nuovo.
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Piemme, 29/08/2017
Abstract: "Strumenti del diavolo". Il cancelliere del ducato di Modena e Reggio e il parroco di Santa Vittoria sono d'accordo: la musica e il ballo a cui si abbandonano braccianti e contadini a fine giornata sono pericolosi. Fomentano appetiti sconvenienti del corpo. E soprattutto eccitano gli animi e le teste del popolo. Che tra una polca e una mazurca magari si fa venire strane idee. Meglio vietare, limitare. E, se necessario, punire. Quando Enrica si imbatte in Arturo, e ben presto si innamora di lui, il ragazzo sta appunto fuggendo per non farsi sequestrare il prezioso violino, che gli dà da mangiare. Se glielo prendono è finita. Siamo in un angolo d'Italia dove Dio ha lasciato terra e acqua troppo mischiate e un formicaio di braccianti, scariolanti, contadini sta lavorando alla bonifica, un'impresa immensa e dura. Sono tutti poveri e tutti sfruttati dai caporali. Ma trovarsi a ballare a tempo di musica allevia la stanchezza. Ed è vero che divertendosi vien da pensare che svagarsi è un diritto. È metà Ottocento e qualcosa si mette in movimento a Santa Vittoria, il paese dove quasi tutti hanno un violino e che ha fatto la rivoluzione a tempo di musica e di ballo liscio. E lì che contadini e braccianti capiscono che l'unione fa la forza, che aiutandosi a vicenda si può trattare alla pari con il potere, che si può vivere meglio e dare un futuro ai figli, magari facendogli studiare musica e avere successo al di là dei confini. Ed è sempre lì che, nel 1911, i contadini si comprano la terra e fondano una delle prime e più grandi cooperative agricole d'Italia. Diventano padroni di loro stessi. Un racconto corale, dall'Ottocento a oggi, dove la grande storia delle guerre, della rivoluzione russa, delle battaglie socialiste, si intreccia a quelle di Enrica e del suo Arturo, dei loro tre figli, della battagliera Favorita, dei Carpi e dei Bagnoli che hanno dato origine a famose stirpi musicali. Mani che lavorano, che faticano, che si stringono nel ballo e nell'amore e si tengono insieme per essere più forti, al suono di cento violini.
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Piemme, 05/09/2017
Abstract: Ci sono cose che non racconteresti a nessuno. Tantomeno a tuo marito. È successo molto in fretta per Lily e Ed: si sono conosciuti, innamorati, sposati, tutto nel giro di pochi mesi, e ora che sono tornati a Londra dal loro viaggio di nozze in Italia non ci sono più scuse: è il momento di dare inizio alla vita vera. E Lily è più che decisa a cominciare da zero, a concedersi un nuovo inizio, e a lasciarsi alle spalle tutto ciò che del suo passato ancora la tormenta. Avvocato alle prime armi, è in procinto di affrontare il suo primo vero caso: difendere in appello un uomo già condannato per omicidio. Un uomo nei confronti del quale, per qualche ragione che non vuole svelare neanche a se stessa, Lily comincia ben presto a provare un misto di attrazione e paura Intanto, nella loro vita domestica, compare la piccola Carla, la figlia della vicina di casa. Una bambina che resta troppo sola e di cui la giovane coppia ama prendersi cura quando la mamma è chissà dove, ma che, come solo i bambini sanno fare, osserva e capisce molte più cose di quante gli adulti possano immaginare. Carla ha solo nove anni, ma ha già capito che i segreti sono una cosa potente. E che possono farle avere tutto ciò che desidera... Il bestseller di Jane Corry, uno dei romanzi più venduti dell'anno in Inghilterra, è una lettura compulsiva, che esplora tutte le sfumature dell'amore, del matrimonio, dell'ambizione e della gelosia. Un thriller da cui è impossibile staccarsi.
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L'orizzonte, ogni giorno, un po' più in là
Sperling & Kupfer, 12/09/2017
Abstract: "È la possibilità di realizzare un sogno che rende la vita entusiasmante." Questa è la storia di Claudio Pelizzeni, un ragazzo che, a poco più di trent'anni, ha già raggiunto traguardi che sfuggono a tanti suoi coetanei: una laurea in un'università importante, un impiego di responsabilità, uno stipendio fisso che gli consente di vivere da solo e di circondarsi del più desiderabile superfluo. Un ragazzo che, nonostante questo, non ha paura di guardarsi dentro e farsi la domanda più importante: sono davvero felice? Di fronte ad aspettative che non sente come sue, a tragitti sempre identici che non aprono nuove prospettive, a una routine che stritola tempo, energia e passione, non può che rispondersi di no. Finché un giorno, davanti a un tramonto, la consapevolezza si accende in lui: i sogni non possono aspettare. E, con quella luce, il coraggio di dare un taglio netto a tutto per inseguire la sua più grande passione: viaggiare. Viaggiare per allargare gli orizzonti di quel mondo che si sta facendo sempre più stretto e soffocante intorno a lui. Viaggiare per sfidare i limiti del corpo e le barriere della mente. Viaggiare con lentezza, senza aerei, per toccare con mano i confini, per "il gusto stesso del viaggio, degli imprevisti, delle scoperte e delle sorprese, delle correnti dell'universo a cui abbandonarsi". Questa è la storia di un sogno diventato realtà, di un'avventura che ha portato a una nuova vita. Un viaggio lungo mille giorni, attraverso cinque continenti e quarantaquattro Paesi. Ma anche un viaggio dentro di sé, a stretto contatto con le proprie paure, debolezze, risorse inaspettate. In dialogo profondo con quella voce intima e nascosta che, quando accettiamo di ascoltarla, sa sempre indicarci la direzione. Sul cargo che lo portava dall'Australia al Nordamerica, Claudio Pelizzeni ha iniziato a scrivere il libro L'orizzonte, ogni giorno, un po' più in là: autopubblicato al suo ritorno, nel febbraio 2017, ha riscosso subito grande successo. Questa è un'edizione riveduta, corretta e arricchita con mappe e foto.
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Einaudi, 12/09/2017
Abstract: "Certe persone sono dei conti alla rovescia". Dove si può trovare riparo da se stessi? Un uomo che cerca nel silenzio una pace impossibile. La bellezza del bosco intorno a lui che sembra respirare, e decidere il destino delle persone. La malinconica umanità del litorale laziale, tra piccoli delinquenti nostalgici e case mangiate dalla salsedine. Dopo aver lavorato per tutta la vita in un lido balneare di Fiumicino, Daniele si è ritirato da un giorno all'altro in un paesino sperduto dell'alto Lazio, dove ha preso in gestione il bar fatiscente di una stazione sciistica abbandonata in mezzo al bosco. La piccola comunità di Trecase lo accoglie senza diffidenza ma col silenzioso sospetto che stia scappando da qualcosa. Ciò che nessuno può sapere, è che il suo nemico ha la sua stessa faccia. Si dice che da quelle parti un orso abbia ucciso una ragazza. Il bosco tace, e guarda quest'uomo rimettere a nuovo il locale mentre cerca di rimettere a nuovo se stesso. Quando una donna entra nella sua vita, inizia una storia d'amore calda e adulta: l'esistenza prende un ritmo accettabile, il passato sembra aver ormai rallentato la sua rincorsa. Ma un giorno il nipote - il figlio di suo fratello - lo viene a cercare. Sono passati tredici anni, e per Daniele è arrivato il momento di tornare con lui al Lido Esperanza. Dimenticare è la storia di un segreto lungo una vita. È la storia di un mistero senza nome che aleggia sul bosco, attraverso le fronde dei faggi che ogni notte sembrano "ripetere le voci dei morti". Non c'è redenzione in queste pagine, ma non c'è condanna. Peppe Fiore ha scritto un romanzo su cosa significa smarrirsi e poi ritrovarsi, raccontando quello che ognuno di noi ha dentro: "una bestia addormentata, sempre con un occhio chiuso e l'altro aperto".
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Einaudi, 12/09/2017
Abstract: Curata da Bonnie Nadell, Karen Green e Michael Pietsch, questa antologia raccoglie una scelta delle opere piú celebri e straordinarie di David Foster Wallace: stralci di romanzi, pezzi di saggistica, racconti e materiali didattici. Uno spaccato dei personaggi, temi e paesaggi che hanno reso Wallace uno degli scrittori piú ammirati della scena contemporanea. Una raccolta pensata per chi fino ad ora si è lasciato intimorire dalla mole di alcune delle opere di Wallace e dal fatto che sia considerato un autore "difficile". Ma anche un breviario per chi è già adepto di un culto internazionale che non accenna a scemare. "La mente migliore della sua generazione". The New York Times In questa antologia: ampi stralci tratti dai romanzi La scopa del sistema, Infinite Jest, Il re pallido; racconti tratti dalle raccolte Brevi interviste con uomini schifosi, La ragazza dai capelli strani, Oblio; saggi tratti da Considera l'aragosta, Di carne e di nulla, Il tennis come esperienza religiosa, Questa è l'acqua, Tennis, tv, trigonometria, tornado e i materiali didattici che David Foster Wallace usava nelle università dove insegnava.
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Einaudi, 05/09/2017
Abstract: Un uomo fradicio e intirizzito si risveglia su una spiaggia sconosciuta. Non ricorda nulla, né di quel che è successo né di sé: ogni memoria è svanita. Aiutato da un'abitante del luogo, recupera qualche brandello della propria identità. Vive in un cottage sull'isola di Harris nelle Ebridi, e sta conducendo delle ricerche sul mistero di tre guardiani scomparsi nel 1900 dal faro locale. Ma i file che dovrebbero contenere i capitoli del libro sono vuoti. L'unico indizio è una mappa su cui è tracciato un sentiero, la Via delle Bare, che attraversa l'isola. L'uomo non sa dove conduca, ma sa che seguirlo potrebbe essere il solo modo di ritrovare sé stesso e la verità. Con la consueta maestria, Peter May ci riporta fra i panorami incantati delle isole Ebridi in un romanzo che intreccia i colpi di scena di un thriller alle emozioni di un viaggio nell'anima, e nel futuro, dell'umanità. "Una storia meravigliosa, una scrittura tagliente e un messaggio importante". The Oxford Times "Un ecothriller brillante e ricco di colpi di scena". The Guardian
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Einaudi, 05/09/2017
Abstract: La ferocia dell'infanzia non conosce tempo, né confini. Ogni giorno è pronta a esplodere. Anche se a tutti fa comodo pensare sia per gioco, altro non è che il primo irrompere della violenza nella vita degli uomini. In questo romanzo asciutto e teso, Piergiorgio Paterlini torna ad affrontare le passioni dei ragazzi, nel loro tratto piú oscuro e inquietante. Metà anni Sessanta. È il Venerdí Santo in un paesino della Bassa Padana e, come da tradizione, si rappresenta la Via Crucis. Anche i personaggi sono quelli della tradizione: le Pie Donne, il Sommo Sacerdote, il Cireneo, la soldataglia. E Pilato. I protagonisti, però, sono tutti bambini e nessuno di loro sta recitando, nemmeno il piccolo Cristo che viene trascinato sul Golgota. Gli adulti guardano, ma non vedono. Cinquant'anni dopo, il ragazzo che allora era Pilato ritorna in paese. Tutto è rimasto come quel giorno, i cambiamenti hanno intaccato soltanto la superficie. I bambini feroci di un tempo sono ora uomini sconfitti e rancorosi, e quel povero Cristo invecchiato ha imparato a portare la sua croce. La resa dei conti sarà crudele come allora fu spietato il gioco. Anche oggi è il giorno della Passione.
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Einaudi, 19/09/2017
Abstract: Parigi 1940. Mentre il pugno nazista si stringe intorno alla città, nella vita di un uomo di pensiero, scrittore semisconosciuto, irrompe l'azione. Negli anni della guerra, tra le file della Resistenza, l'uomo imparerà a formulare messaggi in codice e a maneggiare bombe a mano, sfuggirà di un soffio alla Gestapo e percorrerà centinaia di chilometri dentro scarpe logore accanto alla donna amata. Si meriterà perfino un nome di battaglia: L'Irlandese. Ne uscirà vivo e saprà trasformare tutto questo in arte. Ne uscirà grande. La storia lo ricorderà come Samuel Beckett. Quando nel settembre del 1939 Samuel Beckett, a dispetto del conflitto appena dichiarato, ritorna a Parigi dalla sua compagna Suzanne Dechevaux-Dumesnil, preferendo i minacciosi venti di guerra francesi all'aria placida ma soffocante della nativa Irlanda, è un uomo apatico e sfiduciato. La scrittura non procede, la traduzione in francese di Murphy neppure. E l'ombra del grande e pomposo James Joyce, al cui servizio ha trovato impiego come segretario, incombe sulla sua creatività. A Parigi, sostenuto dalla dinamica Suzanne, stimolato dalla compagnia di intellettuali e artisti, da Francis Picabia a Marcel Duchamp, forse riuscirà a trovare la sua voce e a dare risposta al terribile quesito di sua madre: "Di quale utilità penseresti mai di essere, tu?". Ma l'occupazione tedesca della città spariglia le priorità. Ora quel che conta è sopravvivere, al minimo grado. E tuttavia Beckett ha in mente la stessa paralizzante domanda materna quando decide di abbracciare la Resistenza, con l'incarico di raccogliere e confrontare i messaggi in codice dei compagni - per poi nasconderli fra le pagine del manoscritto su cui sta arrancando, "di gran lunga il posto piú sicuro in cui tenere qualcosa che non vuol far leggere a nessuno". E quando la sua cellula viene scoperta e cominciano gli arresti - cui l'"Irlandese" riesce a sfuggire solo grazie a una buona dose di imprevedibile intraprendenza - la sola opzione per lui e Suzanne resta la fuga. Il lungo, estenuante viaggio verso il Sud della Francia, affrontato a piedi e con mezzi di fortuna, è una vivida rappresentazione scenica della tirannia del corpo, fra piedi dolenti, denti malfermi e morsi della fame, e dell'inanità di ogni aspettativa. "Domani monsieur verrà senz'altro", propone Samuel per addolcire l'attesa di un aiuto salvifico, e Suzanne, anticipando il Vladimir di Aspettando Godot, sentenzia: "Oggi è già domani". Sembra la fine di tutto. Quale spazio può conservare l'arte in un mondo attanagliato dall'orrore della guerra? Eppure la scrittura si rivela essere un bisogno piú primario di quel che lo stesso Beckett avesse immaginato. "È come la bava delle lumache - gli suggerisce un'amica. - Non si riesce a fare un passo, se non si scrive". E quella che sembrava la fine diventa l'inizio: di una nuova estetica, se non altro. Avvicinandosi al venerato autore di Aspettando Godot, Jo Baker ripete il miracolo già compiuto con l'acclamato Longbourn House: frugare nel dietrole- quinte di una biografia arcinota e illuminarne elementi inediti. Ne emerge un'opera che è insieme storia d'avventura, romanzo di formazione e narrazione storica, e che sorprende a ogni pagina.
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Einaudi, 19/09/2017
Abstract: "Ogni volta che mi illudo d'incontrare quel signore che ritengo sia il teatro, mi rendo conto di vivere la piú bella illusione della mia vita". La stanza dei gatti è un piccolo libro vertiginoso che addomestica provocatoriamente la sacralità del teatro, come può fare solo chi gli è stato amico per tutta la vita. È un dialogo acutissimo tra due persone piuttosto interessanti: un uomo capace di tutto e una donna che lo ha molto amato. Ed è anche un collier di memorie, prezioso per il tono con cui l'autrice racconta alcuni dei momenti cruciali della sua carriera artistica. L'angoscia degli esordi e la gioia delle tournée in giro per il mondo. Gino Cervi che scherza con il suggeritore che gli dà le battute. E quel soggiorno a Parigi insieme a Marcello Mastroianni in viaggio di nozze...
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Einaudi, 12/09/2017
Abstract: Raccontando la storia e le storie del Premio Nobel, le singolari vicende, controversie e i conflitti legati al piú prestigioso premio scientifico del mondo, i loro riflessi e intrecci con la società, la politica e la cultura, Massimiano Bucchi riflette sull'immagine pubblica della scienza e sui suoi cambiamenti dal primo Novecento a oggi. Un percorso originale e avvincente per comprendere il ruolo sociale della scienza, attraverso le storie e i personaggi che hanno segnato il suo premio piú famoso. Dall'appassionante e tormentata vicenda del Nobel a Einstein, ai "fantasmi" dei Nobel clamorosamente mancati; dalle assegnazioni piú discusse alle scoperte premiate in seguito rivelatesi errate; dai premi Nobel che sono divenuti celebrità a quelli quasi completamente dimenticati. Il volume si basa su una ricca e in parte inedita documentazione, frutto di oltre dieci anni di ricerche presso la Fondazione Nobel e l'Accademia Reale delle Scienze di Svezia, dove è custodito l'Archivio storico delle proposte e decisioni sui premi Nobel.
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Einaudi, 19/09/2017
Abstract: Questo di Alida Airaghi è un libro profondamente autobiografico ma in maniera distanziata da un "gioco": scrivere le varie sezioni "alla maniera di" tutti i piú grandi poeti italiani del Novecento, da Gozzano a Saba, da Ungaretti a Montale, da Caproni a Luzi, da Zanzotto a Pasolini e altri ancora. Una forma di confessione privata travestita da esercizio tecnico, che dimostra il grande orecchio poetico dell'autrice e le permette di proiettare i nodi piú privati della propria vicenda esistenziale, che siano il rapporto col padre o la morte del marito, in un quadro piú ampio e decantato di storia letteraria. Naturalmente per ognuno di questi nodi l'Airaghi sceglie un poeta di riferimento consentaneo e vicino a quel tipo di situazione. Omaggi, dunque, ai grandi autori della poesia italiana del Novecento, ma anche l'assimilazione profonda di diversi linguaggi poetici che diventano esperienza personale e mezzo espressivo della vita interiore. Completa il volume una raccolta indipendente dagli "omaggi", intitolata Il viaggio, nella quale l'autrice racconta una sua breve vacanza invernale a Zurigo, città dove anni prima aveva vissuto una fase fondamentale della sua vita. Dunque ancora una volta la prevalenza del tema autobiografico, declinato in questo caso senza apparenti attraversamenti intertestuali.
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Einaudi, 12/09/2017
Abstract: Benjamin ha undici anni, anche se ne dimostra al massimo otto, e gli occhi di un cane rabbioso. Il padre Jeremiah, ossessionato dall'apocalisse, ha deciso di vivere nei boschi isolato dal resto del mondo, cosí lui si aggira per il paese affamato, con addosso solo un maglione che pare appeso alle spalle. Alla fine qualcuno lo segnala a Pete Snow, l'assistente sociale che lavora in quelle valli isolate del Montana. Pete ha commesso tutti gli errori possibili con la propria famiglia, e per questo ha giurato a sé stesso di non perdere nemmeno uno dei ragazzi che gli sono affidati; non importa se nel caso di Benjamin ciò significa aprirsi un varco nella nebbia di fanatismo e violenza che lo circonda. Ma a un certo punto Jeremiah viene preso di mira dai federali, e Snow si ritrova coinvolto in una caccia all'uomo dalla quale nessuno uscirà uguale a prima. Non ci sono molti esordi scritti con tanta fiducia e immaginazione". The New York Times "Un esordio incredibile". Philipp Meyer "Una lettura sconvolgente". Kevin Powers "Un capolavoro". Ben Fountain "Tra Raymond Chandler e Denis Johnson". Entertainment Weekly
Risorsa locale
Einaudi, 19/09/2017
Abstract: Per la Cina, intesa nel suo insieme, il Novecento è stato molte cose: guerra e pace, lotta contro la miseria e l'arretratezza e per lo sviluppo e la modernizzazione, sforzo per recuperare l'identità perduta e per forgiarne una nuova, impegno per la rinascita della nazione cinese e per un suo ruolo centrale in ambito regionale e internazionale. Tuttavia, il Novecento è stato innanzitutto il secolo che ha visto precipitare e giungere al suo culmine la crisi, iniziata nel secolo precedente, della millenaria tradizione imperiale e prendere corpo e affermarsi le forme organizzative, i valori e gli ideali della Repubblica Cinese. Il volume analizza le tappe, gli eventi e le questioni principali che hanno segnato la storia della Cina durante il Novecento, muovendo dalla fine dell'Impero (1911) e giungendo fino ai giorni nostri e mirando soprattutto a mettere in luce le radici storiche del "miracolo cinese" cui oggi siamo di fronte, evidenziandone le conquiste e i successi, ma anche tutti i problemi e le contraddizioni.