Puoi raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.

Trovati 667841 documenti.

Mostra parametri
Histoire d'O
0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Réage, Pauline - d'Anna, Andrea - Pailhan, Jean - Moravia, Alberto

Histoire d'O

Bompiani, 06/02/2013

Abstract: Un insuperato, scandaloso classico della letteratura erotica di tutti i tempi. Condotta al castello di Roissy dal suo amante, O è sottoposta a un duro addestramento come schiava sessuale. Posseduta e seviziata, obbligata a soddisfare più uomini, viene istruita a colpi di frusta fino a quando, trasformata in una schiava perfetta, viene consegnata a Sir Stephen. Con lui conoscerà nuove vette di dolore, brutalità e amore.

L'uomo che voleva fermare il tempo
0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Albom, Mitch - Palermo, Pier Paolo

L'uomo che voleva fermare il tempo

Rizzoli, 28/01/2013

Abstract: In un angolo appartato della vecchia New York, c'è una piccola, misteriosa bottega che vende orologi di ogni epoca e foggia. È qui, nell'atmosfera sospesa di uno stanzino pieno di polvere e di vecchi ingranaggi, che si incrociano i tormentati cammini dei protagonisti di questo romanzo: Sarah, la ragazza solitaria dagli occhi tristi e il cuore in tumulto; Victor il vecchio magnate disposto a tradire gli affetti più cari in cambio di un po' di futuro; e infine Dor, l'uomo che per l'ossessione del tempo ha perso l'amore e l'innocenza. Solo cercando il coraggio di superare i rispettivi dolori, i tre potranno impugnare il destino e ribaltare una storia che sembrava già scritta. Nel nome di un tempo, quello del cuore, che non si compra e non si misura, che ci rende liberi proprio perché non si può fermare. Con il tocco lieve e profondo che gli ha conquistato milioni di fan, Mitch Albom torna a interrogare i temi eterni dell'amore e della ricerca di senso in questa moderna parabola intensa e commovente.

Tempi bui
0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Markaris, Petros

Tempi bui

Bompiani, 06/02/2013

Abstract: "Ci troviamo in piena crisi e l'anno ormai imminente sarà, almeno per la Grecia, più difficile di tutti gli altri. Questa crisi non è solo finanziaria. Segna anche la fine delle illusioni con le quali abbiamo vissuto fin dalla costituzione dell'Unione monetaria. Gli articoli, le interviste e i discorsi contenuti in questo libro sono un tentativo di fare i conti con queste illusioni. Rappresentano anche uno sforzo di chiarire le cause e le conseguenze del disastro economico dalla prospettiva di uno scrittore. Da quando è iniziata la crisi, circola una parola che i politici e i giornalisti usano molto volentieri e che mi innervosisce profondamente. Si tratta di: 'narrazione'. Come ho già detto, io sono uno scrittore e non un politico o un editorialista. Per questo so anche che una narrazione presuppone una storia che si desidera raccontare. Non c'è narrazione senza storia. Quale storia, quindi, potremmo raccontare in Europa? L'Euro non è l'unica cosa che ci accomuna e quindi non dovremmo limitarci a questo argomento. L'Europa ha molte storie da raccontare. Sarebbe bello se le unissimo al fine di dar vita a una narrazione comune."Petros Markaris

Amarsi male
0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Debenedetti, Antonio

Amarsi male

Marsilio, 06/02/2013

Abstract: Antonio Debenedetti è stato finalmente riconosciuto autentico maestro del racconto, nel senso non tanto del narrar breve, quanto di disegnare, o piuttosto incidere, immagini di un'umanità disperata sulla soglia di una dissoluzione, che trascina con sé il mondo, la società e la cultura. I quattordici racconti di questo piccolo capolavoro rappresentano bene il vertice di una ricerca spietata e persino crudele dell'origine di un mal di vivere diffusosi come un'epidemia pestilenziale, che ha corroso i sentimenti che nel tempo trascorso tenevano insieme cose e persone, lasciandosi dietro un vuoto paradossalmente pieno come una discarica di periferia, dove si spegne anche il "buio sorriso" di un inverno che non ha fine. A tenere insieme questa serie di figure "stinte" dalla stanchezza e al tempo stesso "slentate" dalla incipiente senilità, c'è un umore estroso, alimentato dall'invidia dell'altrui benessere e acceso da una forza autolesionista, della quale Alberto Moravia si era subito accorto. Eppure da queste pagine amare emana una luce al tempo stesso livida e abbagliante, nella quale riconosciamo le rovine di un'esistenza che ci appartiene e possiamo persino intravedere il lontano annunciarsi di una nuova giornata. (Cesare De Michelis)

Le bambine che cercavano conchiglie
0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Richell, Hannah

Le bambine che cercavano conchiglie

Garzanti, 07/02/2013

Abstract: Il mare in tempesta si infrange sulle coste frastagliate coste del Dorset. In alto, su una scogliera impervia, si erge una casa colonica con le mura imbiancate che brillano come un faro sotto la luce del sole. Clifftops. Il posto che una volta Dora chiamava casa. Da dietro le ampie finestre le sembra ancora di sentire risuonare le risa di sua sorella Cassie, il rumore delle loro corse di bambine gioiose. Adesso la natura ha ripreso il sopravvento e l'edera avvolge le antiche mura della magione dei Tide, in un viluppo di silenzio, polvere e segreti. Dora è fuggita da tutto questo, schiacciata dal peso della colpa. Una colpa inafferrabile come il vento, ma che si è insinuata nelle fibre del suo essere in profondità. E non le fa dimenticare quella lunga e calda giornata d'estate di tanti anni prima. I giochi alla ricerca di conchiglie, i nascondigli tra le rocce e quella piccola, fatale distrazione che ha distrutto un'intera famiglia. Da allora Cassie non le vuole più parlare e le due sorelle si sono allontanate irrimediabilmente. La sabbia e il vento non sono riusciti a disperdere il dolore, che è rimasto sepolto, come un cuore pulsante. Ma oggi Dora non può più fuggire, il soffio di una nuova vita respira dentro di lei e per amore del suo bambino deve ritrovare i pezzi perduti della sua vita. Perché dietro il massiccio portone di legno di quercia di Clifftops ci sono due occhi pieni di accuse e segreti ad attenderla, gli occhi di una donna che dovrebbe amarla, ma che da sedici anni sembrano covare solo risentimento. Gli occhi di sua madre. Dora deve trovare il coraggio di affrontarli una volta per tutte, prima che il segreto che le ha spezzate le travolga definitivamente come un'onda troppo impetuosa. Venduto in venti paesi, adorato dalla critica e premiato dai librai, Le bambine che cercavano conchiglie è un esordio che è difficile dimenticare. La storia di due sorelle e di una colpa inafferrabile come il vento. La storia di una madre e di un amore che niente potrà spezzare. La storia di tre donne fragili, che solo la forza del perdono potrà riunire.

Morire di democrazia
0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Romano, Sergio

Morire di democrazia

Longanesi, 07/02/2013

Abstract: Che quasi tutte le maggiori democrazie rappresentative siano oggi in crisi è ormai evidente. Negli ultimi anni i costi della politica sono esplosi: negli Stati Uniti le lobby economiche decidono il vincitore delle campagne elettorali e in Italia è recentemente scoppiato lo scandalo dei rimborsi ai partiti. La globalizzazione dell'economia e della finanza ha ridotto la sovranità degli Stati nazionali e i politici non sono più in grado di mantenere le promesse fatte prima delle elezioni. Le nuove tecnologie hanno imposto ai politici nuovi codici di comportamento, in cui l'immagine è diventata un elemento indispensabile per raggiungere il potere, spesso a scapito di un'etica del servizio pubblico. Il discredito della politica ha prodotto un'invasiva presenza della magistratura nella vita pubblica, erodendo le paratie, sia pure imperfette, che separavano il potere giudiziario da quello legislativo ed esecutivo. All'insegna del promettere senza poter mantenere, sono cambiati anche i rapporti fra democrazia e politica estera e una buona dose di ipocrisia accomuna gli interventi militari, e "umanitari", e i successivi accordi di pace. La crisi odierna della democrazia ricorda quella della vigilia della Grande guerra, che sfociò poi nella nascita degli Stati autoritari e totalitari. Ma oggi le democrazie rappresentative riusciranno a resistere e a non cedere a derive autoritarie o populiste?

Televisione
0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Freccero, Carlo

Televisione

Bollati Boringhieri, 07/02/2013

Abstract: Con l'introduzione del digitale terrestre e delle pay tv, la televisione sta vivendo una trasformazione epocale. Anche il modo di guardare la tv sta cambiando rapidamente. Non è più il tempo dell'utente passivo: il pubblico cerca sempre di più un prodotto su misura, che spesso paga, in un certo senso confezionando da sé il palinsesto che preferisce. Se "il medium è il messaggio", ogni medium produce contenuti propri e risponde in maniera originale alle esigenze della società. Nel caso della televisione vale anche il contrario: la società stessa viene, sempre di più, condizionata a sua volta dal mezzo televisivo. Nella nostra storia siamo così passati da una televisione di classe, specchio di un'élite del paese, a una televisione ritagliata attorno al consenso esclusivo ed escludente della maggioranza, per arrivare oggi a una tv sempre più attenta alla moltitudine, la nuova società plurale nella quale siamo immersi. Di questi mutamenti della tv e delle loro profonde ricadute sulla realtà italiana, Carlo Freccero parla in modo illuminante e provocatorio, in un libro denso di idee e di contenuti.

Ignoranti
0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ippolito, Roberto

Ignoranti

Chiarelettere, 07/02/2013

Abstract: Spesso esilarante per i casi raccontati, ma inquietante per lo scenario descritto, Ippolito svela quanto è somara l'Italia. Con nomi e cognomi il libro fornisce un campionario incredibile di assurdità: il sottosegretario che accusa il ministro di essere un "asino bardato da generale", la conduttrice che inciampa sugli accenti, deputati che parlano in modo inverosimile. Sorprendente? L'Italia è sempre in coda nelle classifiche per l'istruzione e la cultura. Lo confermano gli spropositi che si trovano nei temi della maturità, i pessimi risultati degli studenti nel confronto internazionale, gli errori nella formulazione delle domande ai concorsi: anche chi giudica sbaglia. E l'economia arretra. Il contrario di quanto avvenne negli anni del boom, quando l'innalzamento culturale accompagnò il miracolo. Oggi il 45,2 per cento ha al massimo la licenza media contro il 27,3 per cento dell'Europa. Solo due italiani su quattro sono diplomati contro tre inglesi su quattro. L'Italia è avara: in Europa è ventiduesima per la quota di spesa pubblica destinata all'istruzione in rapporto al Pil. E al peggio non c'è mai fine per l'onda lunga dei tagli dell'era Berlusconi, ma anche per la scarsa sensibilità del governo tecnico di Monti. Nemmeno i privati si salvano. I confronti internazionali proposti ripetutamente nel libro certificano il disastro. Uno schiaffo per un paese come l'Italia, per secoli culla della cultura e dell'arte. Come si può tornare a crescere? Con l'istruzione e la cultura. Ma finché gli ignoranti occuperanno la politica non potrà esserci un reale cambiamento e un ritorno allo sviluppo. Solo il sapere può dare la scossa.

L'arte di pensare chiaro
0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Dobelli, Rolf

L'arte di pensare chiaro

Garzanti, 07/02/2013

Abstract: - Il libro che ha cambiato il modo di pensare a più di 500.000 lettori in Germania con suggerimenti innovativi e fuori dagli schemi. - Un originale e divertente manuale ricco di consigli pratici per pensare con chiarezza, per non ripetere i nostri errori e persino imparare a sfruttare quelli degli altri. - Le risposte a 52 domande per riuscire a prendere le decisioni migliori nella nostra vita di tutti i giorni. Perché non uscire con amiche fotomodelle?1 Perché tenere un diario?2 Perché lasciare a metà un brutto film?3 Perché l'esperienza rende scemi?4 _________________ 1 Perché così anche le donne più belle finiscono per sembrare meno affascinanti. 2 Perché rileggendovi vi scoprirete pessimi indovini. 3 Perché non bisogna sprecare anche il tempo futuro. 4 Perché fa ripetere sempre le stesse azioni.

Il fiordo dell'eternità
0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Leine, Kim

Il fiordo dell'eternità

Guanda, 07/02/2013

Abstract: Nel 1782 Morten Pedersen Falck lascia il suo villaggio norvegese per trasferirsi nella capitale Copenaghen e dedicarsi allo studio della teologia. Pur avviato alla carriera religiosa e alla cura delle anime, il giovane Morten preferisce frequentare i corsi di medicina, affascinato dalle autopsie che si eseguono nelle cantine della facoltà. Si innamora di una ragazza di famiglia borghese, ma nelle bettole di periferia scopre anche un'attrazione ben più ambigua e viscerale mentre, al tempo stesso, un anelito religioso lo spinge, una volta divenuto pastore, a richiedere di essere inviato nella colonia danese in Groenlandia. Gli spazi sconfinati e vergini dell'isola, promessa di libertà e futuro, si trasformano in una prigione claustrofobica e intollerabile. Partito per convertire gli inuit e redimere gli eretici del Fiordo dell'Eternità, a sua volta Morten Falck cade preda del loro incantesimo. Le certezze dogmatiche ma superficiali della teologia vengono spazzate via da una religiosità primordiale e pagana, promiscua e allucinata. Anche il momentaneo ritorno alla civiltà e alla famiglia, che culmina in un grandioso affresco dell'incendio che distrusse Copenaghen nel 1795, non può nulla contro l'attrazione per il vuoto immenso della Groenlandia. Sullo sfondo del Settecento illuminista e delle grandi rivoluzioni dell'epoca, Il Fiordo dell'Eternità è un romanzo di formazione à rebours, dove la crescita interiore e materiale dei personaggi si converte in un'irreparabile discesa agli inferi, verso gli istinti più bassi dell'uomo, la degradazione fisica e mentale, la follia: un racconto che smentisce il mito moderno della ragione, ma al tempo stesso celebra con grande potenza visionaria l'innocenza perduta dell'uomo.

Il pollo di Newton. La scienza in cucina
0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bucchi, Massimiano

Il pollo di Newton. La scienza in cucina

Guanda, 07/02/2013

Abstract: Perché da un certo periodo storico la scienza entra prepotentemente in cucina? Perché gli scienziati ricorrono spesso a immagini e similitudini prese dal mondo culinario? Qual è il filo che lega esperimenti e ricette succulente? Perché il pollo occupa un posto così importante nell'immagine pubblica della scienza, da Bacone a Pasteur passando per Newton e gli illuministi? Che cos'hanno in comune la cucina futurista e la gastronomia molecolare? È possibile scambiare una rivoluzione in geologia per un minestrone e la fusione fredda per panna montata? Tra esperimenti nei caffè, controversie sulla birra, ricette per la cioccolata custodite gelosamente come brevetti, un racconto ironico, sorprendente e rigoroso sulle intersezioni tra scienza e cibo, tra gastronomia e ricerca, tra laboratorio e cucina.

Daniel X. Missione: pericolo
0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Patterson, James - Rust, Ned

Daniel X. Missione: pericolo

Casa Editrice Nord, 07/02/2013

Abstract: Dopo aver assistito impotente all'assassinio dei genitori, Daniel X ha deciso di continuare la loro missione, dando la caccia a tutti i fuorilegge inclusi nella Lista, l'elenco dei criminali alieni che si nascondono sulla Terra... Daniel è sulle tracce del Numero 5, un produttore televisivo che ha ideato un nuovo reality show. Il format prevede la partecipazione di tutti gli abitanti di una città, che verranno ripresi mentre... saranno sterminati a uno a uno. E il Numero 5 ha anche già trovato il set adatto per girare l'episodio pilota: Holliswood, un incantevole paesino nel cuore degli Stati Uniti. Daniel deve assolutamente fermare quella follia ma, quando finalmente riesce a introdursi negli studi televisivi, si rende conto di essere finito in trappola: ogni programma che si rispetti ha bisogno di una star, e il Numero 5 attendeva solo lui per iniziare lo show. Daniel dovrà quindi dar prova di tutto il suo coraggio e sfruttare al meglio i suoi poteri la capacità di creare oggetti con la forza del pensiero e di spostarsi alla velocità della luce, nonché una forza eccezionale, se non vorrà essere eliminato in diretta mondiale.

Dammi mille baci, e ancora cento. Le più belle citazioni sull'amore
0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Garzanti, Redazioni

Dammi mille baci, e ancora cento. Le più belle citazioni sull'amore

Garzanti, 07/02/2013

Abstract: Questa raccolta di citazioni sull'amore, che spazia da Saffo a Catullo, da Sant'Agostino a Dante, da Shakespeare a Goethe, da Leopardi a Baudelaire, propone circa 350 aforismi, frasi celebri, massime, sentenze, motti, proverbi, d'autore o anonimi, scelti tra i più belli di tutti i tempi e paesi. Sono, per dirla con Roland Barthes, i "frammenti di un discorso amoroso" che prova a tracciare il perimetro dello sconfinato territorio dell'amore, a sondarne l'inesauribile mistero, a raccontarne la verità e le menzogne, le gioie e tormenti, l'armonia e le dissonanze, i trionfi e i disinganni. Un percorso suggestivo che si spinge a esplorare anche i "dintorni" dell'amore ("bacio", "cuore", "fedeltà", "gelosia", "innamoramento", "infedeltà"), in un affresco polifonico dove l'elogio appassionato dei più strenui apologeti convive con la malizia agrodolce dei cantori più smagati e gli strali amari dei detrattori più cinici. Un inno al più immortale e universale dei sentimenti, un omaggio all'arte lieve e sublime della citazione.

I masnadieri-Don Carlos-Maria Stuarda
0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Schiller, Friedrich

I masnadieri-Don Carlos-Maria Stuarda

Garzanti Classici, 07/02/2013

Abstract: L'opera di Schiller fu per tutto l'Ottocento la vera opera "classica" della letteratura tedesca, veicolo dei valori positivi della borghesia in ascesa che ne fece il "suo" autore. Altrettanto importante fu la sua influenza sulla letteratura di tutta l'Europa, da Coleridge e Carlyle a Constant e Puškin; e fu infine fecondissimo anche il suo rapporto con la musica, dall'inno Alla gioia, musicato da Beethoven nel finale della Nona Sinfonia alle numerose opere che Verdi trasse dai suoi drammi. Nei testi qui raccolti emergono i temi principali del teatro schilleriano: l'attacco alle istituzioni sociali del suo tempo, il passaggio dalla rivendicazione della libertà politica alla coscienza della più impegnativa libertà morale d'ogni individuo, lo scontro inesorabile del mondo reale e di quello ideale.

Ruba come un artista
0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Kleon, Austin

Ruba come un artista

Vallardi, 29/05/2014

Abstract: Guida alla creatività nell'era digitale, Ruba come un artista, dell'americano Austin Kleon, offre dieci illuminanti lezioni per aiutare chiunque a scoprire e valorizzare i propri talenti. Poiché nessuna opera è completamente originale, Kleon sostiene che il segreto del successo è imparare a "rubare" il lavoro altrui per reinventarlo, facendo leva sulle proprie passioni. E poiché la creatività fiorisce dalla "normalità" è importante non farsi nemici, non contrarre debiti, non trascurarsi ma restare sempre con i piedi per terra mentre si coltiva il proprio estro.

La valutazione delle persone con disabilità intellettive in età adulta/anziana
0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

De Vreese, Luc Peter - Gomiero, Tiziano - Mantesso, Ulrico

La valutazione delle persone con disabilità intellettive in età adulta/anziana

Liguori Editore, 01/01/2012

Abstract: L'invecchiamento non è una patologia ma un processo che comprende perdite e guadagni. Ora che questa dimensione di vita interessa anche le persone con disabilità intellettiva diventa urgente poter valutare attentamente le condizioni patologiche e distinguerle da quelle che sono una evoluzione naturale in modo da approntare i cambiamenti opportuni ad affrontare questa fase di vita. Questo testo (La Valutazione delle Persone con Disabilità Intellettive in Età, Adulta/Anziana) vuole essere il contributo scientificamente validato per una ricognizione a 360° di questo processo ed include strumenti per l'assessment e per la verifica degli interventi che riguardano aspetti cognitivi e sociali, abilità funzionali ed eventuali deficit od eccessi comportamentali. Sono inoltre inclusi uno strumento di valutazione della Qualità di Vita e una scala che misura la difficoltà di cura da parte dei caregiver, consapevoli che proprio questa relazione è uno degli aspetti centrali e cruciali di qualsiasi attività di cura. Il volume raccoglie l'esito del progetto di ricerca promosso da ANFFAS TRENTINO (DAD© project group, http://www.validazione.eu/dad/) che dal 2006 ha permesso la validazione italiana di tutti questi strumenti che rappresentano gli unici strumenti finora disponibili in lingua italiana per un assessment fondato nella Disabilità Intellettiva in questa fascia di età.

Tradurre il fumetto-Traduire la bande dessinée
0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Podeur, Josiane

Tradurre il fumetto-Traduire la bande dessinée

Liguori Editore, 01/01/2013

Abstract: Il fumetto assume forme diverse, sempre nuove, come i romanzi grafici ormai in vendita nelle librerie, anche in Italia. Nonostante tale sviluppo, le pubblicazioni a fumetti corrispondono, per il 70%, a traduzioni dalle lingue inglese, francese, giapponese, etc. L'Italia, insomma, non fa che attingere a un gigantesco mercato, consolidato negli anni dalla crescente affermazione della cultura dell'immagine. Il volume Tradurre il fumetto/Traduire la bande dessinée, curato e introdotto da Josiane Podeur, nasce dunque dalla necessità di riflettere sulla traduzione di un tipo di scrittura che fonde intimamente icone e testo, pervenendo a quella che si può ben definire una nuova ed originale forma d'arte. Il lavoro del traduttore è quello di garantire questa seducente armonia del messaggio iconico-verbale, mentre l'analisi traduttologica permette d'osservare in qual modo egli tratta e riproduce, per il lettore italiano, la felice convivenza di testo ed immagine. Fornendo così un significativo supporto tecnico a chi svolge quest'attività o a chi si avvia a farlo.

Il soggetto e la sovranità. La contingenza del vivente tra Vico e Agamben
0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

De Simone, Antonio

Il soggetto e la sovranità. La contingenza del vivente tra Vico e Agamben

Liguori Editore, 01/01/2012

Abstract: Inoltrarsi nei sentieri filosofici – tra Vico e Agamben – per sondare la contingenza del vivente che segna il rapporto tra il soggetto e la sovranità, è l'obiettivo di questo libro di Antonio De Simone. In esso il filosofo dell'ateneo urbinate riflette su ciò che di-svela nella storia la cifra dell'umana politicità e della mondanizzazione del soggetto. Egli ri-legge, oltre "la linea del presente" (Esposito), il legame tra soggetto e desiderio, tra signoria e servitù, mondo umano e storia, tra vita, conflitto e politica, società opaca e democrazia, tra umano e non-umano animale, un legame non concepito come gerarchicamente dato da una eccezione sovrana esterna del potere, intriso di trascendenza. Ogni decostruzione critica del soggetto sa che esso "non è mai dato (alla conoscenza)", ma deve "essere trovato" (Badiou): perciò occorre ancora fare i conti (anche attraverso e oltre Kojève) con la Darstellung hegeliana del soggetto, con i luoghi del soggettivo che marcano le condizioni di emergenza di un soggetto trascinato dal mutamento del proprio sé, frammentario, diversificato, contingente, fallibile, che spesso non è ciò da cui si parte ma ciò a cui si arriva, che non è origine o causa sui, ma anche effetto. In un originale intrigo argomentativo, l'Autore spiega perché la contemporaneità è definita dal conflitto e come la politica della filosofia può vivere le metamorfosi e le dislocazioni del politico nelle contraddittorie espressioni teoretiche e pratiche che sperimentano (come nell'ultimo Derrida) le ambivalenti forme del potere sovrano, del fantasma della sovranità, tra humanitas e animalitas.

Manuale di storia della lingua tedesca
0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Foschi Albert, Marina - Hepp, Marianne

Manuale di storia della lingua tedesca

Liguori Editore, 01/01/2003

Abstract: Il volume presenta un panorama diacronico della lingua tedesca, riassumendo tematiche che costituiscono di regola l'oggetto di studio di singole discipline specialistiche (filologia, storia, storia della letteratura, sociolinguistica). L'interesse per la storia linguistica, vivo in Germania a partire dagli anni settanta (tra i primi risultati, i volumi di Peter von Polenz, Geschichte der deutschen Sprache, 1970; Hans Eggers, Deutsche Sprachgeschichte, 1977; Stefan Sonderegger, Grundzüge deutscher Sprachge-schichte, 1979), è di recente rilevabile anche in Italia in ambito di didattica universitaria, date le nuove esigenze curricolari dettate dalla riforma. Il presente volume, struttu-rato come "manuale di studio" su modello della Deutsche Sprachgeschichte di Gerhart Wolff (1990), riassume i risultati delle recenti ricerche storico-linguistiche condotte sulla lingua tedesca, mirando a descrivere gli usi linguistici attuali con lo sguardo rivolto ai loro sviluppi e agli aspetti storico-culturali che li hanno determinati. Le sezioni argomentative sono accompagnate, in tutto il testo, da esempi testuali, documenti storici, tavole esplicative.

Teoria, didattica e prassi della traduzione
0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Calabrò, Giovanna

Teoria, didattica e prassi della traduzione

Liguori Editore, 01/01/2002

Abstract: Sono qui raccolti gli Atti del Convegno internazionaleorganizzato dal Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari della Facoltà diLingue dell'Università di Salerno (2/3 aprile/19 maggio 1998) su "Teoria,didattica e prassi della traduzione". Attraverso una nutrita serie di saggi sidelinea un appassionante dibattito su molteplici questioni che attengono al temadel tradurre. Linguisti, filosofi e storici della lingua, esperti e studiosi ditraduzione fanno il punto sulla situazione nel campo degli studi ditraduttologia. Una folta schiera di critici letterari e traduttori ragiona sull'esperienzadel tradurre poesia, romanzo, teatro. Si riflette infine sulla didattica dellatraduzione e la formazione del traduttore, i linguaggi specialistici, ilrapporto con l'editoria, le traduzioni per il cinema, il mestiere dell'interprete.