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Trovati 668159 documenti.
Mondadori libri, 2021
Abstract: "Da ragazzo, da adolescente, da giovane, da uomo, lessi i versi di Dante: mi rimasero addosso come il caldo del cappotto d'inverno". L'endecasillabo dantesco è un filo rosso che attraversa la vita di Tobino, con letture solitarie e condivise, e recitazioni agli amici in osteria e ai pazienti del manicomio. Biondo era e bello è una biografia personalissima che di Dante racconta soprattutto la passione politica e i fervori battaglieri, le dissipazioni amorose, i dolori e le amarezze dell'esilio, come avrebbe potuto fare un contemporaneo: l'arte di Tobino, infatti, affonda le radici nella stessa Toscana rissosa e gentile, le cui linfe nutrirono la poesia dantesca.
3: Fenomenologia della conoscenza. Tomo 1
2015
Fa parte di: CASSIRER, ERNST. Filosofia delle forme simboliche / Ernst Cassirer
Ferito a morte / Raffaele La Capria ; prefazione di Sandro Veronesi
Ed. del cinquantenario
Mondadori libri, 2021
Abstract: Un libro di iniziazione, di rivelazione e di scoperta dal valore universale. La vicenda narrata si svolge nell'arco di circa undici anni, dall'estate del 1943, quando, durante un bombardamento, il protagonista Massimo De Luca incontra Carla Boursier, fino al giorno della sua partenza per Roma, all'inizio dell'estate del 1954. Tra questi due momenti il racconto procede per frammenti e flash, ognuno presente e ricordato, ognuno riferito a un anno diverso, anche se tutti sembrano racchiusi, come per incanto, nello spazio di un solo mattino: la pesca subacquea, la noia al Circolo Nautico, il pranzo a casa De Luca… Negli ultimi tre capitoli vi è poi come una sintesi di tutti i successivi viaggi di Massimo a Napoli, disincantati ritorni nella città che «ti ferisce a morte o t'addormenta, o tutt'e due le cose insieme»; nella città che si identifica con l'irraggiungibile Carla, con il mare, con i miti della giovinezza. Se, come ha scritto E.M. Forster, «il banco finale di prova di un romanzo sarà l'affetto che per esso provano i lettori», quella prova questo libro l'ha brillantemente superata: libro definito dal suo stesso autore «non facile», cult per molti critici e scrittori, è stato ed è anche un libro popolare, amato e letto, con grande adesione sentimentale, da lettori che poco sapevano di questioni letterarie, ma vi ritrovavano la loro stessa nostalgia per un paradiso perduto e per una «giornata perfetta».
Einaudi, 2021
Abstract: Il vero tema del libro - scrisse Eugenio Montale intorno al romanzo - non è il ritratto di Maria, ma il rapporto quasi mistico che può correre tra padrone e servitore, adombrando così un legame più misterioso di quello sociale e anche di quello affettivo, fra le due donne: forse una segreta affinità. Un'affinità che si attua nel libro anche attraverso lo stile: Avevo riscontrato in Maria e nel suo mondo un modo di vita che ammiravo - dice l'autrice - ma la mia ammirazione non era tanto morale, quanto estetica: vale a dire che per me Maria era già un personaggio prima di crearlo con le parole. Maria uscì nel '53 nei Gettoni di Vittorini e fu salutato da Gianfranco Contini come un piccolo capolavoro.
Il codice di Perela' : romanzo futurista : edizione 1911 / Aldo Palazzeschi ; a cura di Marco Marchi
Mondadori, 2020
Oscar moderni ; 232
L'orchestra nel silenzio / Antonio Gentile
Linee infinite, 2020
Abstract: A cavallo tra il ventesimo e il ventunesimo secolo il protagonista di questa storia ci conduce alla scoperta di nuovi mondi, sia geografici che dell’anima, che non hanno confini o barriere e che confluiscono in un paesino della pianura Padana dove tutto il genere umano si ritrova lì, racchiuso in un’orchestra che dà un senso alla vita e alla morte. Sarà la sua anima, che si presenterà a lui sotto forma di tre grammi di donna, ad aiutarlo a dipanare questa matassa attraverso una Musica vera e universale, la Musica del cuore che unisce tutta l’umanità; l’umanità che calca ancora la terra. La Musica, che dirà quanto violenza, aggressività, invidia, cattiveria e guerra siano il Niente. Un romanzo che nasce da molte realtà distribuite in differenti luoghi e tempi ma che ha come sostrato fondamentale la coralità, la negazione della guerra e la ricerca del senso della vita e della morte.
La primavera esiste davvero / Sergio Rancati
Linee infinite, 2020
Abstract: Anno 2149. La Terra è riarsa. Il cambiamento climatico è avvenuto. Miliardi di persone sono morte. Il popolo si è salvato in un mondo nuovo, progettato da precursori illuminati, al riparo di cupole che lo preservano. Servus, splendido protagonista, viene sparato in orbita per riparare periodicamente la matrice satellitare. Vivian, bellissima, è la bibliotecaria antagonista e complice di Servus. Una profezia li unisce verso il prossimo balzo evolutivo. Insieme salveranno la Terra dalla falsa rivoluzione dei Redenti, che vogliono restituire il mondo all'uomo per sottrarlo al dominio di MegaTab, gestore statistico dell'energia...
Mimesis, 2010
Volti ; 49
Abstract: Pubblicata nel 1940, ma profondamente riveduta dopo la seconda guerra mondiale, Der Mensch. Seine Natur und seine Stellung in der Welt si può considerare l'opera fondamentale dell'antropologia filosofica di Gehlen. Qui prende forma una concezione dell'essere umano come natura biologicamente carente, costretta a procacciarsi chance di sopravvivenza attraverso l'azione e il continuo intervento sull'ambiente. La povertà di istinti e di specializzazioni, che distingue l'uomo dall'animale, trova compensazione nella capacità di creare cultura, facendo così dell'artificio la vera essenza della vita umana. Il linguaggio, la tecnica, le istituzioni sono i mezzi attraverso i quali l'uomo trasforma il proprio destino, libero e nondimeno vincolato a regole che non può trasgredire. Sullo sfondo, l'aridità di un pensiero marcatamente conservatore, ma tuttavia capace di sollecitazioni decisive e di straordinario rigore.
Urlo & Kaddish / Allen Ginsberg ; prefazione di Furio Colombo ; traduzione e cura di Luca Fontana
Il Saggiatore, 2015
Poesie / John Keats ; a cura di Silvano Sabbadini ; con un saggio di Jorge Luis Borges
Mondadori libri, 2018
Abstract: Questa edizione dell'intero corpus poetico di John Keats (fatta eccezione per i poemi e i tentativi teatrali) ripercorre il breve e intensissimo arco della sua produzione, riflettendone, fin nelle pieghe più segrete, la mutevolezza lessicale e metrica, la continua germinazione di immagini, la ricchezza speculativa. Il tema su cui si impernia l'attività del grande poeta inglese, fin dall'apprendistato giovanile, è la possibilità o meno della poesia; del suo scoccare, nel corpo vivo del verso, dall'incontro con un tempo originario dove tutto era in germe, dove passato e futuro trovavano la propria conciliazione e che ora è attingibile solo nella forma dell'evocazione funebre. Con un saggio di Jorge Luis Borges.
Mondadori libri, 2016
Abstract: Un ritratto, un testo in prosa e dodici poesie: così nascevano nel 1855, le prime Foglie d'erba. Le Foglie avrebbero continuato a crescere per il resto della vita di Whitman, attraverso otto ulteriori edizioni, fino a diventare quel massiccio, monumentale volume, universalmente noto, che l'autore consacrò, sul letto di morte, come definitivo e inalterabile. Ma è nel 1855 che, con le prime Foglie, nasce un poeta. È qui che Whitman scardina ogni vincolo formale di metro, rima, strofa, punteggiatura, per affidarsi a un vertiginoso vagabondaggio della mente e dei sensi.
Ed. integrale
Crescere, 2016
Abstract: Il Piccolo Principe è un bambino che ha lasciato l'asteroide B612, il piccolo pianeta su cui abita insieme a una rosa vanitosa, per vagare nello spazio. Durante il suo viaggio sui diversi pianeti conosce un vecchio re solitario, un vanitoso, un ubriacone, un uomo d'affari, un lampionaio e un geografo, ma è sulla Terra che si svolge l'incontro più significativo: quello con un aviatore precipitato nel deserto. Dopo aver trascorso un anno sulla Terra, il Piccolo Principe decide di tornare sul suo pianeta, lasciando al pilota il suo sorriso e un cielo pieno di stelle
Alice's adventures in Wonderland / Lewis Carroll
Mondadori, 2021
Abstract: Le vicende di una bimba di nome Alice, che nel giorno del suo settimo compleanno, seguendo un coniglio bianco con giacca e panciotto, precipita in un magico mondo sotterraneo, dove vive strabilianti avventure e incontra bizzarri personaggi, tra assurdità e paradossi di ogni tipo. Gli stravaganti protagonisti del romanzo non sono però così distanti dalla realtà, in quanto offrono una carrellata dei difetti e delle manie del genere umano, e numerosi sono i riferimenti a personaggi e avvenimenti dell'epoca. In tutta l'opera abbondano inoltre giochi linguistici e matematici, citazioni, nonsense e figure retoriche, che fanno di Alice nel paese delle meraviglie un capolavoro di originalità, da oltre 150 anni letto e tradotto in tutto il mondo.
The picture of Dorian Gray / Oscar Wilde
Mondadori, 2021
Abstract: Dorian Gray, un giovane di straordinaria bellezza, si è fatto fare un ritratto da un pittore. Ossessionato dalla paura della vecchiaia, ottiene, con un sortilegio, che ogni segno che il tempo dovrebbe lasciare sul suo viso, compaia invece solo sul ritratto. Avido di piacere, si abbandona agli eccessi più sfrenati, mantenendo intatta la freschezza e la perfezione del suo viso. Poiché Hallward, il pittore, gli rimprovera tanta vergogna, lo uccide. A questo punto il ritratto diventa per Dorian un atto d'accusa e in un impeto di disperazione lo squarcia con una pugnalata. Ma è lui a cadere morto: il ritratto torna a raffigurare il giovane bello e puro di un tempo e a terra giace un vecchio segnato dal vizio.
Mondadori, 2021
Abstract: Il Piccolo Principe è un bambino che ha lasciato l'asteroide B612, il piccolo pianeta su cui abita insieme a una rosa vanitosa, per vagare nello spazio. Durante il suo viaggio sui diversi pianeti conosce un vecchio re solitario, un vanitoso, un ubriacone, un uomo d'affari, un lampionaio e un geografo, ma è sulla Terra che si svolge l'incontro più significativo: quello con un aviatore precipitato nel deserto. Dopo aver trascorso un anno sulla Terra, il Piccolo Principe decide di tornare sul suo pianeta, lasciando al pilota il suo sorriso e un cielo pieno di stelle
16. ed.
Feltrinelli, 2014
Abstract: Concepite dal giovane Foscolo alle soglie dell'Ottocento, le Ultime lettere di Jacopo Ortis occupano in maniera emblematica il posto di primo romanzo della nostra letteratura. Testo sperimentale e modernissimo, percorso da tutte le dolorose contraddizioni e delusioni del suo tempo, può essere a buon diritto considerato il capolavoro dell'etica romantica. Un'etica attraversata dalla tragedia, che nella storia di un uomo in rivolta come il giovane Jacopo vede la scelta modernissima di un eroe della libertà che si vota alla morte: sarà il modello del patriota risorgimentale italiano e diventerà il prototipo di tutti gli eroi. Con la versione in italiano moderno a fronte.
Venanzio il cormorano / Nadia Bordoni
Piemme, 2015
Abstract: Bergoglio lo sa. Alcune volte ne ha parlato in privato. Altre volte lo ha lasciato intendere in pubblico. Dentro e fuori la Chiesa ci sono ostacoli, resistenze, lotte. I serpenti si annidano negli ambienti curiali come nei centri di potere internazionali. Sugli oppositori interni già si scrivono pagine di cronaca e interi tomi, ma è anche la trincea esterna al perimetro del Vaticano a essere foriera di pericoli imprevedibili. Francesco non lo ha mai negato. Alla vigilia del viaggio in America Latina ha parlato senza ipocrisia: "Quante forze, lungo la storia, hanno cercato e cercano di annientare la Chiesa!". In un'inchiesta giornalistica rischiosa Nello Scavo ha cercato i nemici del papa "venuto dalla fine del mondo". Alcuni li ha incontrati di persona, anche a loro insaputa. In qualche sacrestia, lungo le rotte dei profughi scacciati, in un paradiso fiscale o nell'inferno di una bidonville. Molti continuano a nascondersi. Indossano il copricapo da vescovo o il turbante da mujaheddin, le cravatte alla moda di certi banchieri d'assalto o le camicie di lino di petrolieri famelici. Altri, infine, portano gli scarponi sporchi di fango dei trafficanti di uomini e di armi. Mercenari della maldicenza e capi di stato che razzolano male. "Se subissi un attentato", ha confidato il papa mentre si recava nelle Filippine, "chiedo solo la grazia che non mi faccia male. Non sono coraggioso. Ho paura del dolore fisico, ma ho il difetto di avere una bella dose di incoscienza."
Una vita al Massimo (Ed è il minimo che posso dirvi) / Massimo Ferrero ; con Alessandro Alciato
Rizzoli, 2015
Abstract: Quante vite diverse può vivere un uomo, quante idee possono stare dentro la sua testa, quanti sogni può sognare? Tantissimi, praticamente infiniti, se quell'uomo, anzi, quel Presidente, si chiama Massimo Ferrero ed è nato e cresciuto al Testaccio, "senza arte né parte, da 'na madre che lo lavava cor sapone de Marsiglia come fosse uno straccio, sperando di levargli di dosso l'odore dignitoso della povertà". Massimo Ferrero, per tutti er Viperetta, di strada ne ha fatta tanta, sempre con irriducibile fantasia, con passione, orgoglio, purezza e geniale incoscienza, passando attraverso un'infinità di lavori fuori e dentro il mondo del cinema. Da quando, da bambino, accompagnava il suo amico Giuliano Gemma a Cinecittà e si nascondeva nelle ceste colme di abiti di scena per respirare l'odore del set a quando, già assistente di produzione, aiutò Dino Risi a girare una scena de La stanza del vescovo in una chiesa che prima di allora era stata vietata a tutti. Fino a sfiorare una parte nel Satyricon di Fellini, a stringere la mano a Fidel Castro ("il Lider Màximo con il Massimo leader"), transitando da alcune perizie particolari nei casting di Tinto Brass... Per arrivare infine al sogno più pazzo e più bello: la Sampdoria, tanto amata che "mi ci volevo comprare una casa a Sampdoria, ma dice che non ci sono, che non è una città, ma io prima o poi la città di Sampdoria la fondo".
Tutto o niente : la mia storia / Marco Tardelli, Sara Tardelli
Mondadori, 2016
Abstract: A più di trent'anni dall'urlo di Madrid, Marco Tardelli racconta senza reticenze alla figlia Sara la sua storia, nata da una passione assoluta e totalizzante come il primo amore, che nessun ostacolo, nessun rifiuto, è mai riuscito a spegnere: il calcio. L'infanzia passata tra i monti della Garfagnana e la periferia di Pisa, le prime partite all'oratorio di padre Bianchi, che alimenta il suo sogno, contrastato invece dai genitori; i soldi guadagnati durante le vacanze estive come cameriere e i deludenti provini per club di serie A, finiti tutti allo stesso modo: «È bravo, ma con quel fisico non può fare il calciatore». Poi, a soli 20 anni, dopo aver indossato le maglie di Pisa e Como, Marco approda alla Juventus di Gianni Agnelli e Giampiero Boniperti, una grande squadra che è innanzitutto una scuola di vita, e con la quale in dieci anni conquista un'impressionante serie di vittorie: 5 scudetti, 2 Coppe Italia, una Coppa dei Campioni (la tragica notte dell'Heysel), una Supercoppa europea, una Coppa delle Coppe, una Coppa Uefa. Nel mezzo, la gloriosa carriera azzurra con la Nazionale di Enzo Bearzot nell'entusiasmante spedizione in Argentina (1978), in quella trionfale in Spagna (1982) e in quella sfortunata in Messico (1986).