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[2]: Termodinamica, onde, elettromagnetismo
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[2]: Termodinamica, onde, elettromagnetismo

Phoenomena
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FABBRI, Sergio - MASINI, Mara

Phoenomena : corso di fisica / Sergio Fabbri, Mara Masini

: Societa' Editrice Internazionale, 2010

De Gasperi
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Arnoulx De Pirey, Elisabeth

De Gasperi / Elisabeth Arnoulx De Pirey ; traduzione di Pierluigi Fiorini

: Famiglia cristiana, 2002

I protagonisti Famiglia cristiana

Vol. 2: Termodinamica, campo elettrico e magnetico
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CUTNELL, John D. - JOHNSON, Kenneth W.

Vol. 2: Termodinamica, campo elettrico e magnetico / John D. Cutnell, Kenneth W. Johnson

Vol.3]: Termologia e ottica
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Amaldi, Ugo <1934->

Vol.3]: Termologia e ottica / Ugo Amaldi ; con la collaborazione di Gianni Melegari ed Elena Joli

L' Amaldi 2.0. Edizione blu
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Amaldi, Ugo <1934->

L' Amaldi 2.0. Edizione blu : le misure, l'equilibrio e il moto : con esperimenti sul calore e la luce / Ugo Amaldi ; con la collaborazione di Gianni Melegari ed Elena Joli

: Zanichelli, 2010

Scienze Zanichelli

Vol.2]: Cinematica e dinamica
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Amaldi, Ugo <1934->

Vol.2]: Cinematica e dinamica / Ugo Amaldi ; con la collaborazione di Gianni Melegari ed Elena Joli

Vol.1]: Misure e statica
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Amaldi, Ugo <1934->

Vol.1]: Misure e statica / Ugo Amaldi ; con la collaborazione di Gianni Melegari ed Elena Joli

Vol.1]: Meccanica
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Amaldi, Ugo <1934->

Vol.1]: Meccanica / Ugo Amaldi ; con la collaborazione di Gianni Melegari ed Elena Joli

Fisica
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PARODI, G. P. - OSTILI, Mario

Fisica : una scienza modello : volume 1 / Parodi, Ostili

: Linx, 2009

Fisica
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PARODI, G. P. - OSTILI, Mario

Fisica : una scienza modello : volume 2 / Parodi, Ostili

: Linx, 2009

A come anaconda
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Dori, Carlo

A come anaconda / Carlo Dori ; illustrazioni Beata Batorska

: Hachette, 2009

ABC... storie in rima

Vol. 1: Meccanica
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CUTNELL, John D. - JOHNSON, Kenneth W.

Vol. 1: Meccanica / John D. Cutnell, Kenneth W. Johnson

Chimica in cl@sse
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PASSANNANTI, Salvatore - SBRIZIOLO, Carmelo

Chimica in cl@sse : proprieta' e trasformazioni della materia / Salvatore Passannanti, Carmelo Sbriziolo

: Tramontana, 2010

Impara a contare nella fattoria
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Impara a contare nella fattoria

[Gribaudo : Parragon, 2004]

Il soldatino di piombo
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Il soldatino di piombo / illustrazioni di Claudio Cernuschi e Maria de Filippo

: Edibimbi, 2002

Leggimi una fiaba

La bella e la bestia
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Cernuschi, Claudio <1969-> - De Filippo, Maria <illustratrice ed art director>

La bella e la bestia / [illustrazioni di Claudio Cernuschi e Maria De Filippo]

Legnano : Edibimbi, copyr. 2000

Il cigno nero
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Videoregistrazioni: DVD

Il cigno nero [Videoregistrazione] / regia di Darren Aronofsky

: 20th Century Fox home entertainment, 2011

Abstract: Alla ballerina professionista Nina Sayers, dopo anni di sacrifici e costante applicazione, si presenta l'occasione della vita quando il direttore artistico Thomas Leroy le assegna il ruolo della regina de "Il Lago dei Cigni" di Cajkovskij. Lei è perfetta come angelico cigno bianco, ma non sufficientemente perversa come cigno nero, ruolo piú adatto alla sensuale e spregiudicata Lily, con la quale si instaura una psicologica rivalità che porta Nina ad esplorare i propri sentimenti piú profondi e oscuri. Mentre Nina fa di tutto per raggiungere ossessivamente quella perfezione da sempre inseguita, gli incubi, le gelosie e le fantasie inconsce iniziano a farsi strada in maniera profonda e ad insinuare in lei un irrisoluto dubbio: quello con Lily è un conflitto reale o solo frutto della propria mente? I conflitti interiori e gli impulsi oscuri prenderanno lentamente il sopravvento sulla psiche di Nina, trasformandola da una giovane ingenua in una creatura instabile, che in breve tempo riuscirà a calarsi fin troppo bene nel ruolo del malvagio e autodistruttivo cigno nero.

Buried
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Videoregistrazioni: DVD

Buried [Videoregistrazione] = Sepolto / regia di Rodrigo Cortes

: Mondo home entertainment, [2010?]

Abstract: Iraq. In seguito all'attacco perpetrato ai danni di un convoglio l'autista americano Paul Conroy si troverà rinchiuso in una bara e in possesso solo di un accendino e di un cellulare. In una disperata lotta contro il tempo Paul, in debito di ossigeno e assalito dal panico, cercherà di liberarsi dalla trappola mortale. "A una matita, un cellulare, un accendino è affidata la salvezza di un lavoratore civile americano in Iraq, un autotrasportatore rapito e nascosto, in attesa del riscatto, in una cassa di legno seppellita sotto la sabbia del deserto. Il film, tutto girato nella cassa quasi in tempo reale, è una vera sfida: ben riuscita, di gran tensione sino al colpo di scena finale. La parte più angosciosa riguarda il telefono che serve a nulla. Lui chiama per cercare aiuto: gli interlocutori non rispondono o non capiscono, lo mettono in attesa, pretendono che digiti questo e quello, hanno lasciato un messaggio, sono occupati, lo invitano alla calma, lo abbandonano." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 15 ottobre 2010) " 'Buried-Sepolto', che è a suo modo proprio un film sull'Iraq anche se 'non si vede nulla' - appunto - perché dal primo all'ultimo fotogramma siamo chiusi insieme al protagonista Ryan Reynolds in una cassa sepolta chissà dove, proprio in Iraq. Non è una scelta da poco, anche politicamente. Rinunciare alle immagini significa svuotarle di significato, diffidarne, disinnescarle. Ma soprattutto è una vera sfida. Chi ha chiuso il 'contractor' (un semplice camionista, non un combattente) in quella cassa? Come potrà convincere qualcuno ad aiutarlo se non ha idea di dove si trovi? E come si fa un film con un attore solo, chiuso in uno spazio angusto con un videotelefonino e un accendino per unici compagni? Lo spagnolo Rodrigo Cortés, che nelle interviste cita l'Hitchcock di 'Lifeboat' e 'Nodo alla gola', manda allegramente all'aria la verosimiglianza concedendosi di tutto: zoom, carrellate, sapienti effetti di luce. Nella cassa ci sta lui, mica noi. Ogni mossa è lecita se giustificata da psicologia e racconto. E poi in fondo basta un cellulare e il mondo intero può entrare fra quelle assi di legno. Magari ci volevano musiche meno retoriche e Cortés poteva credere almeno un attimo al potere del vuoto, concedersi un tempo morto o un lampo di oscurità reale. Però anche così, con uno script (di Chris Sparling) incalzante come un perfetto radiodramma, 'Buried' funziona benone, come certi vecchi episodi di 'Ai confini della realtà'. Anche se il meglio, più che sul piano politico, è nei tocchi di 'black comedy'. Le conversazioni surreali con gli operatori dei vari call center sono da antologia dello humour noir. Ma la telefonata più horror viene da un nemico che non concede tregue: il datore di lavoro. In fin dei conti le guerre le fanno quelli come lui." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 15/10/2010) "Quando si è sparsa la notizia che al Sundance Film Festival un film completamente ambientato in una cassa sotto terra era diventato un vero e proprio caso cinematografico, erano in molti a chiedersi come potesse una storia del genere tenere inchiodati gli spettatori alle poltrone. Invece è proprio così. 'Buried - Sepolto' di Rodrigo Cortés assomiglia a un thriller di Hitchcock pur svolgendosi tre metri sotto la sabbia del deserto. (...) La claustrofobia regna sovrana, ma senza raccontare l'esito della vicenda diciamo solo che a seppellire Paul non è solo la sabbia, ma soprattutto una spietata burocrazia." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 15 ottobre 2010) "Dire claustrofobico è poco: il film si svolge in una bara, ma la trovata si smagnetizza in fretta, non produce brividi (compiangiamo, non soffriamo) non ci coinvolge alla sorte di Ryan Renolds, autista yankee sepolto in Iraq con una matita, il telefonino, l'accendino, ma poco ossigeno. L'equilibrismo tecnico somatizza diffuse nevrosi ma il classico di Corman da Poe risveglia insuperati ricordi. Nel buio sotto terra si può imprecare, star zitti o pensare a Bach sempre adatto." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 18 ottobre 2010) "Piacerà a chi va al cinema per rimanere incollato per 90, 100 minuti alla poltrona e quando trova pane per i suoi denti non sta lì a sofisticare se il regista per tener alta la suspense ogni tanto è ricorso ai colpi bassi. E magari è incappato in qualche incongruenza (la storia è girata in tempo reale ma i minuti del film sono evidentemente superiori a quelli respirabili da Conroy). Se siete su questa linea d'onda, converrete che: 1) 'Buried' (sepolto) è il più suspensful film dell'anno; 2) che Ryan Reynolds è un signor attore e non solo il bambolotto delle commedie con Sandra Bullock; 3) che Rodrigo Cortes è la miglior giovane scoperta registica dell'anno." (Giorgio Carbone, 'Libero', 18 ottobre 2010)

The next three days
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Videoregistrazioni: DVD

The next three days [Videoregistrazione] / regia di Paul Haggis

: Medusa film, [2011?]

Abstract: La vita di Lara, John e Luke Brennan scorreva tranquilla e serena. Poi, tutto improvvisamente precipita: Lara, accusata di omicidio, viene arrestata e condannata, anche se lei si dichiara innocente. Mentre la moglie è in carcere, John cerca disperatamente di dimostrare la sua innocenza continuando nel frattempo a mandare avanti il lavoro e la famiglia, ma quando la Corte Suprema respinge il loro ultimo appello, Lara tenta il suicidio e John diventa consapevole che l'unica via di uscita è mettere in atto un evasione... "Il professorino Russell Crowe è timorato della Legge, ma la Legge gli rinchiude la moglie: due pesi due misure, si farà giustizia da solo, prendendo un po' da 'A-Team' e un po' da 'MacGyver'. Se già non bastasse, Paul 'Cuor di Coniglio' Haggis tira il bottone (vedere per credere...) e nasconde la mano: la spiega finale fa di azione privata pubblica virtù, perché l'America è cosa buona e giusta e si scappa in Venezuela, non a Guantanamo. Ma chiediamo troppo: è un triduo senza passione, noioso e zeppo di inverosimiglianze, con Liam Neeson in cammeo nonsense, Olivia Wilde che è bella ma non balla e Crowe pallida copia. La sensazione che Haggis sia un bluff, viceversa, si avvicina alla certezza." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 7 aprile 2011) "Russell Crowe, che in 122 minuti invecchia a vista in primo piano, ha ancora una beautiful mind in questo iper thriller nel cui Dna circola anima romantica. (...) Tensione borghese hitchockiana-polanskiana medioalta anche se un po' prolungata." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 8 aprile 2011) "Il film dura venti minuti di troppo, come esagerata è la goffaggine della polizia; per non parlare di certi accadimenti inverosimili. I venditori di palle da tennis faranno affari d'oro dopo la scoperta che si possono utilizzare per rubare auto." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 8 aprile 2011) "Piacerà agli amatori del melodramma d'azione, certamente. II movimento, le scene madri, i colpi di teatro che ti tengono inchiodato alla poltrona. Ora, perché il mèlo d'azione funzioni è necessario che lo spettatore s'identifichi col personaggio, soffra, ami, dia fuori di matto come lui. E perché ciò avvenga ci vuole il signor attore. Russell Crowe è tra i pochi al mondo in grado di coinvolgere. Meglio, di esser credibile nella metamorfosi da borghese piccolo piccolo a Rambo dei penitenziari. II film negli Usa ha avuto contrastate accoglienze. I più delusi sono stati gli ammiratori di Paul Haggis. Ma come, il regista premio Oscar di 'Crash' si arrende al cinema di consumo? In realtà i grandi di una volta (Hawks, Ford, Wyler) si arrendevano al consumo tre volte ogni cinque film. L'importante è come lo fai. Haggis lo fa (e lo scrive) alla grande. Spremendo ogni fazzoletto possibile in sala nella prima parte e concentrando tutta l'adrenalina nella seconda." (Giorgio Carbone, 'Libero', 8 aprile 2011) "Un thriller con Russell Crowe protagonista sembra perfetto per le platee del week-end e, qualora se ne riconosca la firma, il suo richiamo è destinato ad accrescersi. (...) Misurandosi stavolta con la difficile arte del remake, Haggis ha ripreso 'Pour elle', diretto dal giovane francese Cavayé e interpretato dalla coppia Lindon/Kruger nel 2007, per trarne un film insieme d'autore e commerciale, più consono cioè alle sue ambizioni d'intellettuale popolare. La combinazione, tutto sommato, non riesce, ma non si può dire che il racconto sia privo di un'astuta strategia e degli occorrenti contrappunti di pura adrenalina. (...) Risparmiando sui fastidiosi didascalismi, con i quali vuole con buona coscienza d'autore convincerci che non si è sporcato le mani invano con un genere d'intrattenimento, Haggis avrebbe potuto avvicinarsi un po' di più alla solare semplicità del suo maestro Eastwood." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 8 aprile 2011) "Un attore è grande quando il suo pubblico gli crede, ovvero crede nei suoi personaggi. Il neozelandese Crowe questo dono lo possiede: che sia il genio schizoide di 'Beautiful Mind' o l'eroico generale romano di 'Gladiator', lo spettatore lo segue, gli dà la sua fiducia. In 'The Next Three Days', Russell impersona un universitario che fa evadere di prigione la moglie condannata per omicidio. Un'impresa folle: è evidente che le possibilità di farcela sono minime e per di più c'è anche un figlioletto coinvolto. Remake di 'Pour elle' con Vincent Lindon, il film porta la firma di Paul Haggis, regista e sceneggiatore Oscar di 'Crash' e nominato per il copione di 'Million Dollar Baby'. (...) Interpreti e regista hanno saputo creare partecipazione sulla tragedia che ha investito una famigliola un tempo felice. Ma è qui che si verifica lo scarto di plausibilità: se a questo punto Haggis avesse tirato fuori di Crowe l'aspetto di supereroe capace di imprese rocambolesche, la vicenda sarebbe rientrata nell'ambito convenzionale del prodotto di genere e nessuno si sarebbe posto domande. Invece l'agire realistico del personaggio, con tutte le difficoltà psicologiche del caso sottolineate, rischia di appesantire il thriller, suscitando al contempo dubbi sulla verità del dramma. E tuttavia, realizzato con sapienza e benissimo recitato, lo spettacolo resta solido e appassionante." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 8 aprile 2011) "Il tema dell'innocente che deve faticosamente difendersi da un'accusa ingiusta ha precedenti illustri, sia in letteratura, Kafka, sia al cinema, Hitchcock. Oggi, in questo film americano scritto e diretto da Paul Haggis ('Crash', 'Nella Valle di Elah') sulla filigrana di un film francese di qualche anno fa, si propone con una variante (...) Quasi sempre in primo piano Russell Crowe che riesce magistralmente a tenere in equilibrio il suo personaggio tra impeti, e dolori, imponendosi con una recitazione all'altezza delle sue migliori, da quella premiata con l'Oscar per 'Il Gladiatore' a quella di 'Beautiful Mind'. Gli dà la replica Elizabeth Banks, la moglie cui sacrificherà tutto." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo cronaca di Roma', 8 aprile 2011) "Con indubbi rimandi alle trame di film di Alfred Hitchcock, ne adegua la vicenda ai canoni hollywoodiani dell''action movie', stemperandone la tensione, magistralmente costruita, nel respiro accordato ad una storia di intensi affetti e nella delineazione di personaggi problematici e credibili. (...) 'The Next Three Days' ('I prossimi tre giorni') non vuol essere una denuncia sul modo di operare degli organismi giudiziari: è un solido thriller con diverse sequenze visivamente pregevoli, ricche di 'suspense', un valido film d'azione dal tessuto espositivo strutturato in un dinamismo definito 'limpido e ritmico, senza eccessi allegorici e languide metafore'. Senza cedere alla insidie del melodramma e senza attardarsi sulla eventuale innocenza o colpevolezza di Lara, Paul Haggis narra le traversie di un uomo profondamente innamorato della moglie e, contemporaneamente, introduce notazioni e suggerisce considerazioni sulle relazioni, sugli incontri fra i personaggi, quasi a voler fornire l'immagine di tanti piccoli mondi abitati da entità gelose del proprio privato e pronte a difenderlo, incuranti della Legge." (Achille Frezzato, 'Eco di Bergamo', 8 aprile 2011) Note - REMAKE DEL FILM "POUR ELLE" (2008) SCRITTO E DIRETTO DA FRED CAVAYÉ.