Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
Puoi raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 667822 documenti.
Dlen dlen, arrivano i pompieri! / Tony Wolf
[Firenze] : Dami, 2006
Abstract: Un libro che suona! Basta premere il bottone magico e scatta la campanella dei pompieri... dlen dlen... Con le magiche illustrazioni di Tony Wolf!
Il libro della buonanotte / Sam Taplin e Francesca Di Chiara
Londra : Usborne, 2010
Abstract: Età di lettura: da 1 anno.
Mondadori, 2010
Abstract: Dubhe, la tormentata guerriera contesa tra il bene e la Gilda degli Assassini; i draghi, le leggendarie creature cavalcate dai paladini che lottano per la salvezza del Mondo Emerso; il tempio, la maestosa cattedrale di cristallo nero. I protagonisti che hanno appassionato i lettori delle Guerre del Mondo Emerso e gli scenari che hanno assistito alle loro battaglie sono diventati splendide illustrazioni grazie alla maestria di Paolo Barbieri. L'artista che da sempre dà volto alle copertine di Licia Troisi ci regala in queste tavole una visione personalissima e al tempo stesso universale della grande saga, accompagnata da testi inediti dell'autrice che integrano le scene più avvincenti della trilogia.
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: In un grazioso quartiere suburbano circondato da recinti bianchi con cespugli di rose in fioritura, si trova una casa nera con un prato morto. All'insaputa dei vicini, nascosto sotto la casa c'è un laboratorio segreto dove Gru è intento a progettare il più grande furto nella storia: rubare la Luna. Armato di un arsenale composto da raggi rimpicciolenti e paralizzanti e da veicoli pronti per la battaglia, Gru sconfigge tutti quelli che si mettono sulla sua strada. Fino al giorno in cui si scontra con l'invincibile volontà di tre piccole orfanelle che guardandolo trovano in lui qualcosa che nessuno ha mai visto prima: un potenziale padre. Il cattivo più cattivo del mondo si trova così di fronte alla sua sfida più difficile: tre bambine chiamate Margo, Edith e Agnes. Un libro con le immagini a colori tratte dal film, per rivivere le divertenti avventure delle tre orfanelle decise a conquistare il cuore di Gru. Età di lettura: da 6 anni.
Gormiti, l'era dell'eclissi suprema. Incubo a mezz'aria
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Il Signore dell'Aria è vittima di un potere incantesimo che lo costringe a combattere contro il suo stesso popolo! È davvero iniziata l'Era dell'Eclissi Suprema... o il Bene riuscirà a trionfare? Età di lettura: da 7 anni.
Il caso Katharina Blum [Videoregistrazione] / regia di Volker Schlondorff, Margarethe Von Trotta
: Sony pictures home entertainment, [2008]
Abstract: Per aver ospitato un disertore, giovane cameriera tedesca è presa di mira dagli sbirri e messa alla berlina da un giornale popolare, reazionario e scandalistico. Da un libro (1974) di Heinrich Böll. Nell'edizione tedesca il film s'intitola come il libro: L'onore perduto di Katharina Blum. Böll si era ispirato alla campagna di stampa, impregnata di odio e di menzogna, contro Andreas Baader e Ulrike Meinhof, incriminati per azioni contro la sicurezza dello Stato. Nel passaggio dalla pagina allo schermo, i due registi hanno sostituito l'ironia pugnace di H. Böll con una partecipazione emotiva più diretta, senza scivolare nel melodramma né cedere agli effetti, cioè a quella tecnica scandalistica che è il bersaglio della loro critica.AUTORE LETTERARIO: Heinrich Böll
Cordura [Videoregistrazione] / regia di Robert Rossen
: Columbia Tristar home entertainment, 2004
Abstract: Da un romanzo di Glendon Swarthout. Sei soldati americani e una donna in marcia faticosa e pericolosa per raggiungere un avamposto nel Messico del 1916. Durante il viaggio ciascuno dei sette mostra il suo vero volto. Fece perdere 5 milioni di dollari alla Columbia e fu maltrattato dalla maggior parte dei critici. Come film d'azione è lento, come racconto psicologico schematico. È forse il peggior risultato dell'egregio R. Rossen.AUTORE LETTERARIO: Glendon Swarthout
Anello di sangue [Videoregistrazione] / regia di Gilbert Cates
: Sony pictures home entertainment, 2009
Abstract: Morta la madre, vedovo quarantenne porta a casa il padre tirannico. Convivenza difficile. Adattamento quasi letterale di un dramma di Robert Anderson alla O'Neill: pesante, ma commovente a livello di psicologia familiare. M. Douglas e G. Hackman ottennero nomination agli Oscar.AUTORE LETTERARIO: Robert Anderson
Garage [Videoregistrazione] / regia di Lenny Abrahamson
: Eagle pictures, [2009]
Abstract: Josie, da sempre considerato da tutti i suoi vicini un ragazzo disadattato ma innocuo, non ha mai avuto grandi ambizioni, solide amicizie o donne che lo abbiano travolto. Ha trascorso tutta la sua vita adulta lavorando come custode in una fatiscente stazione di servizio alla periferia di una piccola cittadina irlandese ma, pur non avendo cultura ed essendo sempre solo, Josie non ha mai perso la sua dose di ottimismo e la speranza di trovare la felicità. Nel corso di un'estate, però, la sua vita avrà una brusca sterzata... "L'uomo imperfetto e goffo contrasta con gli stupendi paesaggi irlandesi." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 30 novembre 2007) "'Garage' è un ritratto di una provincia bigotta e feroce, senza che alcun gesto feroce si veda mai sullo schermo. Il regista Lenny Abrahamson e lo sceneggiatore Mark O'Halloran raccontano per accenni, per situazioni. Pochissimi dialoghi, molti silenzi. Giornate che scorrono monotone. Violenza sempre latente. Film a suo modo notevolissimo, con un attore - Par Shortt - che, se si chiamasse De Niro, vincerebbe l'Oscar." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 5 giugno 2009) "Dire che l'Irlanda sullo sfondo è sempre di una sconcertante tonalità verde-grigio, direttamente proporzionale allo stato d'animo in apparente disfacimento del protagonista, è scontato. Sostenere che interpretare la parte del ritardato sia più semplice di ruoli che si costruiscono sulle sfumature, lo è altrettanto. 'Garage', però, si arena su facili simbolismo come su una semplicità di messa in scena che più che mancanza intrinseca di mezzi rasenta l'assenza di spunti stilistici." (Davide Turrini, 'Liberazione', 5 giugno 2009) "Come il più denso e originale 'Station Agent' (recuperatelo!), un piccolo film fatto di silenzi, quotidianità e attutite amarezze. Un film 'da festival' (ha vinto anche a Torino), come dicono coloro che tutto ciò temono e dunque rifiutano. Un film nipote del dublinese Beckett: due personaggi assurdi, su una panchina sul lago, parlano di anguille: 'sporche, vecchie cose'". (Alessio Guzzano, 'City', 5 giugno 2009) "Lo scemo del villaggio e la diffidenza degli altri sono l'essenza di 'Garage', uno di quei film che si fanno per i festival e che servono a ricordare ai giornalisti - quasi i soli a vederli in un cinema, prima che passino di notte in tv, per infermieri e guardiani notturni - che il mondo è cattivo." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 5 giugno 2009) "Nel racconto di una provincia contadina dove non succede nulla, dopo aver raccontato Dublino in 'Adam e Paul', Abrahamson procede per accumulo di piccoli indizi che porteranno all'accerchiamento del protagonista, senza farsi mancare tutti gli ingredienti del caso; la ragazza, gli amici, lo scandalo, l'indagine poliziesca. Ma non di film poliziesco si tratta, piuttosto di durissimo umorismo, dove rispetto alla grandiosità di un misterioso disegno divino espresso in clamorosi paesaggi, vediamo dibattersi destini individuali che vanno verso il baratro con ingenuo e fiducioso ottimismo." (Silvana Silvestri, 'Il Manifesto', 5 giugno 2009) Note - PRESENTATO ALLA 39MA "QUINZAINE DES REALISATEURS" (CANNES, 2007). - MIGLIOR FILM ALLA 25MA EDIZIONE DEL TORINO FILM FESTIVAL (2007).
Arianna [Videoregistrazione] / regia di Billy Wilder
: Teodora, [2009]
Abstract: Arianna, ragazza parigina ingenua ma dalla fervida fantasia, salva la vita di Frank Flannagan, un playboy di mezza età, impedendo che venga ucciso dal marito di una delle sue amanti. Malgrado Arianna sappia tutto del dongiovanni grazie al ricco dossier di suo padre, il detective Claude Chavasse, che da anni indaga sulle sue gesta, si innamora di Flanagan e la sua unica arma per farlo capitolare è il mistero... "Da uno spunto tutt'altro che originale il regista ha tratto un film garbato e brillante. Sono elementi degni di nota: la simpatica atmosfera tra sentimentale ed ironica; la vivacità del racconto, rallentato peraltro da dialoghi un po' prolissi; il sapiente dosaggio degli effetti; le trovate spesso di buona lega. La buona interpretazione contribuisce notevolmente alla riuscita del lavoro". ('Segnalazioni cinematograficeh', vol. 42, 1957)
Storia di Piera [Videoregistrazione] / regia di Marco Ferreri
: Medusa, [2010]
Abstract: Nasce Piera, in una famiglia piuttosto sconquassata, almeno secondo la morale corrente: la madre è un specie di ninfomane, una candida amorale, un pò ingenua e un pò folle. Il padre è un attivista politico, disorientato dalla vita della moglie che ad ogni occasione lo tradisce, che vive sempre in bilico tra una gelosia inespressa ed una totale passività. Piera cresce in questo ambiente, accompagna la madre nelle sue scorribande sessuali, mentre il padre viene quasi dimenticato; la madre si muove nella sua vita quasi per caso, trascinata dai suoi istinti; la curano con gli elettroshock, ma alla fine, quando Piera, ormai cresciuta, è diventata un'attrice affermata, sarà il padre a morire in manicomio, impazzito per l'amore da lui provato per la moglie, dopo un incontro con la figlia in cui sfiora l'incesto. Eugenia, la madre di Piera, finisce anche lei in manicomio, a consumarsi nella sua dolce follia; li' Piera andrà a trovarla, ormai diventata, dopo le esperienze dell'infanzia, madre della madre; con lei si recherà sulla spiaggia, e lì, nude, si abbracceranno felici. Più conciliante del dovuto, "Storia di Piera" si ricorda soprattutto per l'immobile asfittica ambientazione urbana anni '30, per la disomogeneità dei tasselli narrativi, per l'insolvenza interpretativa di Isabelle Huppert. (Segnocinema) Il film ha peraltro momenti di forte emozione (basti citare l'incontro fra la giovane Piera e un atletico maschio che sembra uscire dalla mitologia) e, senza quasi mai offrire scene scabrose, esprime a meraviglia il clima inconsueto di quella famiglia, con quel coro di amiche di casa, quel piacere del gioco e della sfida, quell'inversione di ruoli fra madre e figlia (Giovanni Grazzini - Cinema '83)
Il segreto del bosco vecchio [Videoregistrazione] / regia di Ermanno Olmi
: Medusa, [200-?)
Abstract: (Finta) Poesia fantastica del raccontino di Dino Buzzati e del suo colonnello in pensione Sebastiano Procolo che per avidità vuole tagliare gli alberi del "bosco vecchio" e uccidere il nipotino Benvenuto che una volta diventato adulto dovrà ereditare tutto. "Cos'è che non funziona in un film di così ardita concezione, di così raffinata fattura? Dopo essermi arrovellato per settimane sul problema, penso di essere arrivato alla spiegazione del perchè ciò che sulla pagina di Buzzati zompa e vola, sullo schermo si blocca in un'immagine tutto sommato indigesta. In un racconto fiabesco un animale che parla è un'evocazione ritualmente prodotta da una serie di vocaboli messi in fila; e se l'autore l'ha fatto con talento come nel nostro caso, non c'è dubbio: nel cerchio magico della narrazione gli animali parlano. Sullo schermo il gioco si può imitare - aduggiato quasi sempre da tentazioni caricaturali - nei disegni animati; ma girando dal vero, come nel caso di Olmi che ha le sue radici ben piantate nel neorealismo, una gazza è una gazza, un ragno è un ragno, un topo è un topo. Con sovrapposte le voci dei doppiatori che si sforzano di immaginare come parlerebbero una gazza, un ragno, un topo, non a caso nel film l'unica voce non umana alla quale ci si abbandona con piena fiducia è quella biblica di Omero Antonutti che recita le parole del vento Matteo; e proprio perchè è invisibile. Come in letteratura talvolta vince ciò che non è scritto, nel cinema vince ciò che non si vede." (Il Corriere della Sera, Tullio Kezich, 06/10/93) "E' difficile trovare qualcuno con cui andare a vedere 'Il segreto del bosco vecchio', e infatti i dati d'incasso confermano l'infelice riuscita commerciale del film. Le favole ecologiche, in questo fine millennio che pur ha visto l'uomo deturpare la natura nel tentativo di piegarla ai suoi voraci voleri, non vanno proprio di moda. Nel caso di Olmi, poi, sembra incidere una certa vocazione cattolica dell'uomo: nel suo cinema recente si riflette l'amore per le parabole esemplari, il candore infantile, i dialoghi edificanti. Non a caso il regista bergamasco è alle prese con la visione televisiva della Genesi che si sta girando in Tunisia auspice l'immarcescibile Ettore Bernabei. Passato fuori concorso a Venezia, Il segreto del bosco vecchio è un film ispirato e irrisolto: troppo lungo per essere una fiaba (oltre due ore), talvolta ridicolo nella scelta di rispettare alla lettera il bel racconto omonimo di Dino Buzzati (1935). Dove gli animali parlano, in un'atmosfera panteistico-antropomorfa che sulla pagina funziona magicamente e sullo schermo risulta quasi disneyana (quelle vocine infantili e melense). D'altro canto, è lo stesso Olmi a scrivere sul volume Nel bosco vecchio di Giovanni Cenacchi (Nuove Edizioni Dolomite) "Quante volte i miei figli, quand'erano piccoli, mi chiedevano: "Ma quand'è che fai un bel cartone animato?"." (L'Unità, Michele Anselmi, 06/10/93) "Ermanno Olmi ha, fra molti talenti, un talento speciale, già notato nel suo bellissimo film sul Po, "Lungo il fiume": sa filmare la Natura (qui le foreste, le montagne e il paesaggio delle Dolomiti) dando allo spettatore l'emozione di una scoperta; come fosse la prima volta, ogni immagine precedente sembra cancellarsi; ogni estetismo, sentimentalismo o melensaggine è spazzato via dalla sua visione forte, alta. Qui, come in tutto il cinema di Olmi, la bellezza naturale non è affatto insignificante: "Il segreto del bosco vecchio", non poetico, ma ideologico, non contemplativo, ma ricco d'energia, magnificamente fotografato da Dante Spinotti, al di là del racconto fiabesco è quasi un pamphlet che pretende una nuova forma di rapporto con la Natura, armoniosa, partecipe e non utilitaristica. Il ritmo è quello dell'esplorazione, calmo, curioso, paziente, e chiede allo spettatore d'abbandonarsi alle immagini, d'immergersi nel film durante due ore e un quarto. Come tutti gli altri esseri umani, Paolo Villaggio, un cattivo rotondo triste come la smania di possesso, è rappresentato alla maniera stilizzata, ingenua e buffa delle illustrazioni dei libri per l'infanzia dell'inizio del secolo: l'unica persona realistica e autentica è il bambino, certo non per caso." (La Stampa, Lietta Tornabuoni, 02/10/93) "Buzzati e Olmi. Predestinato, l'incontro fra i due grandi amici della montagna si realizza nel film Il segreto del bosco vecchio che il regista ha tratto da un racconto dello scrittore non ancora trentenne. Dove i due si danno la mano per cantare le meraviglie della natura e le sue leggende intorno alla storia fantastica d'un avido colonnello che, tutore d'un ragazzo al quale è destinata la proprietà d'una casa nella foresta, si propone di arricchire facendo distruggere quel bosco secolare e persino facendo morire il bambino. Se non riesce a compiere il delitto è perché gli alberi, il vento, gli animali mobilitano i loro incantesimi contro di lui, che vinto dal rimorso muore assiderato in una bufera di neve. Girata nelle Dolomiti, la favola va oltre l'ecologia: invita a riflettere sulla ricchezza simbolica del Creato e a guardare il mondo con la limpida innocenza dell'infanzia. Perciò battezza Matteo il vento che era stato incatenato in una caverna, dà voce ad una gazza messa di guardia alla casa, fa parlare le piante, e felicemente contrappone a quell'universo animistico la torva ingordigia del colonnello. Con risultati controversi. La maestria di Ermanno Olmi e la sua religiosità panica trovano infatti una vibrante conferma nei valori figurativi del film, nell'aura misteriosa che si respira nei paesaggi mirabilmente fotografati da Dante Spinotti durante il variare delle stagioni, nell'apparizione dei genii che abitano gli alberi, insomma nei modi propri del realismo magico. Ma nella seconda metà il racconto si allunga, il nucleo poetico si disperde, il profilo del bambino sbiadisce, le motivazioni psicologiche del colonnello si annebbiano, gli animali parlanti fanno irrimediabilmente pensare a Walt Disney. Buon per noi che nei panni del protagonista c'è un impareggiabile Paolo Villaggio." (L'Indipendente, Giovanni Grazzini, 12/10/93) Note - DAVID DI DONATELLO 1994 PER MIGLIORE FOTOGRAFIA. - REVISIONE MINISTERO SETTEMBRE 1993.
La ragazza di Trieste [Videoregistrazione] / regia di Pasquale Festa Campanile
: Medusa, [200-?]
Abstract: Dino, disegnatore di fumetti, incontra sulla spiaggia Nicole, che è stata appena salvata dai bagnini mentre stava per affogare. Tra i due nasce un rapporto violento ed ambiguo, reso difficile dall'alone di mistero di cui la ragazza si circonda, e che Dino cerca inutilmente di penetrare. Nicole, pur essendo innamorata di Dino, ogni tanto sparisce, poi riappare all'improvviso, assume atteggiamenti provocanti, adducendo ogni volta giustificazioni e spiegazioni improbabili che puntualmente si rivelano bugie. Alla fine, per caso, Dino scopre la verità: Nicole è ricoverata in un ospedale psichiatrico, dal quale può uscire con discreta libertà poiché la terapia prevede così. Superando l'istinto di fuggire lontano da lei, Dino decide di aiutarla a guarire, sperando che il suo amore possa bastare. Ma le incomprensioni della convivenza e le ricadute della malattia di Nicole portano i due protagonisti al tragico finale, nel quale Nicole, sulla stessa spiaggia dove aveva conosciuto Dino, e sotto i suoi occhi, si incammina verso il mare per uccidersi. "I risultati sono discreti. Benché il romanzo sia preferibile, perché distende con più agio la materia e motiva meglio i caratteri e le situazioni, il film ha un accettabile decoro spettacolare." (Giovanni Grazzini, 'Cinema '82'). "Amore, pazzia, passione, inganni: il rapporto di una donna con un uomo e, al tempo stesso, con la sua malattia da una parte, dall'altra un uomo che di fronte a una realtà inusuale e sconvolgente deve decidere fino a che punto il suo amore può arrivare. Gli elementi per un film di notevole spessore psicologico c'erano tutti, ma sono rimasti nel limbo dell'approssimazione con cui la storia è stata sviluppata nel film." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 94, 1983)
Poirot e la salma / Agatha Christie ; prefazione e postfazione di Julian Symons
Milano : Mondadori, stampa 2002
Abstract: Nella casa degli Angkatell viene organizzato un weekend tra amici e parenti. Per ingannare il tempo si organizza il finto omicidio di uno degli invitati; il gioco ben presto si trasforma in vera tragedia e a questo punto deve intervenire Poirot, anch'egli tra gli ospiti...
Verso l'ora zero / Agatha Christie ; traduzione di Lia Volpatti
Milano : Mondadori, stampa 2003
Abstract: Lady Camilla Tressilian invita parenti e amici a trascorrere l'estate presso di sé. Nevile dice a Lady Camilla che quest'estate saranno da lei sia lui con la nuova moglie sia Audrey. Dal momento del loro arrivo presso la casa la tensione diverrà sempre più palpabile, fino a quando una mattina si scoprirà il cadavere di Lady Tressilian. Chi è il colpevole? Tutto sembra puntare contro Nevile, ma sarà il sovrintendente Battle a risolvere l'intricato caso.
Miss Marple al Bertram Hotel / Agatha Christie ; traduzione di Maria Mammana Gislon
Milano : A. Mondadori, stampa 2009
Abstract: Miss Marple soggiorna al Bertram Hotel di Londra e il suo fiuto le suggerisce che dietro le dorate apparenze dell'albergo si cela una realtà assai meno gradevole.
Milano : A. Mondadori, stampa 2002
Abstract: Amy Leatheran, infermiera e narratrice della storia, viene assunta dall'archeologo Eric Leidner con l'incarico di prendersi cura della moglie Louise. La signora Leidner le confessa che da qualche tempo riceve delle lettere che la minacciano di morte. Qualche giorno più tardi la signora Leidner viene trovata morta a seguito di un colpo alla testa nella sua stanza. Poirot, che si trova nelle vicinanze, viene incaricato di affiancare la polizia nelle indagini......
Milano : Mondadori, stampa 2003
Abstract: Hercule Poirot è chiamato a risolvere un omicidio commesso 16 anni prima, per cui è stato già trovato un colpevole. I sospettati di quest'omicidio sono cinque. Districandosi fra i ricordi e le ricostruzione dei cinque sospettati, Poirot riuscirà a dimostrare che le ragioni che hanno portato all'omicidio non sono quelle accettate da tutti e considerate come verità.
26. rist.
Milano : OscarMondadori, 2009
Abstract: Poirot riceve una lettera dalla signorina Arundell che reca la data di due mesi prima. Nella lettera la signorina vuole incaricarlo di effettuare delle indagini. Stuzzicato da questa lettera si reca nel villaggio in cui risiede la signorina e scopre così che è morta poco tempo prima. Accompagnato da Hastings, inizierà ad indagare su questa morte e sul perché la lettera sia arrivata così tardi.
La sagra del delitto / Agatha Christie ; traduzione di Grazia Maria Griffini
Milano : Mondadori, stampa 2007
Abstract: La famosa scrittrice Ariadne Oliver è incaricata di organizzare una "caccia al delitto" in occasione di una sagra che si terrà presso Nasse House. Si accorge però che qualcosa non va e chiama ad investigare l'amico Hercule Poirot. Tutto pare andare per il meglio, fino a quando il giorno della sagra la ragazza che doveva interpretare la vittima viene trovata strangolata e la padrona di casa scompare.