Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
Puoi raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 704 documenti.
Gli equivoci dell' anima / Umberto Galimberti
2. ed
Milano : Feltrinelli, 1987
Abstract: La parola anima, nell'attraversare i più svariati sistemi di pensiero, genera una serie di equivoci in cui si nascondono vertiginose variazioni di significato. Percorrendole è possibile scorgere gli spostamenti di volumi di senso e le migrazioni linguistiche da cui dipendono le epoche storiche e gli scenari da esse dischiusi. L'analisi di Galimberti muove da Platone, che gioca l'anima su un doppio registro, coniugandola da un lato con la costruzione della ragione e il governo di sé, dall'altro con l'abisso della follia e la dissoluzione dell'individuo. Da allora in poi questi due registri non hanno cessato di condizionare la costruzione dei saperi.
Operette morali / Giacomo Leopardi ; a cura di Giorgio Ficara ; con un saggio di Andrea Zanzotto
Milano : A. Mondadori, stampa 2007
Abstract: Libro poetico e, per questo, morale, le Operette leopardiane sono, insieme, teatro filosofico e narrazione fantastica, trattato sull'infelicità dei viventi, ma anche rappresentazione di quella leggerezza, e ironia, e persino letizia, che la storia della civiltà - tra violenza e astrazione - ha disperso o negato. Sui modi del comico - dallo straniamento all'antifrasi, dal burlesco al fiabesco - trascorre l'onda di un pensiero tragico. Come nel riso c'è il riverbero di una saggezza fatta esperta degli inganni del mondo, del vanire delle cose. La critica della restaurazione, di ogni forma di restaurazione e di conformismo, l'indagine sulla natura, sulla sua prossimità e indifferenza, lo sguardo sulla materia, sul suo circuito perpetuo di produzione e distruzione, il pensiero della finitudine, dell'irreversibile, del limite si fanno, in questo libro, affabulazione e dialogo, racconto e finzione teorica: ma il deserto della vita, il silenzio della speranza, le ombre stesse del nulla hanno qui un fremito, una loro irripetibile lingua, e passione.
Milano : Garzanti, 1986
Abstract: Gli Inni possono essere visti come l'autorealizzazione di una coscienza perfetta concepita da Novalis come un canto, una pura modulazione di quei toni intimi che prendono il nome di Stimmungen, indeterminate sensazioni e sentimenti che rendono felici.
Milano : ISBN, copyr. 2005
Abstract: È possibile che Bart Simpson rappresenti l'incarnazione dell'ideale nichilista di Friedrich Nietzsche? Che il comportamento di Marge sia la realizzazione della classificazione aristotelica della virtù? Che la mentalità di Springfield sia frutto di un approccio decostruzionista al reale? Secondo gli autori, per capire l'epopea dei Simpson è più utile rivolgersi a Kant, Marx o Barthes che non ai sociologi o ai critici televisivi. Diciotto possibili percorsi interpretativi che offrono letture originali dei personaggi, dei linguaggi e della scorrettezza politica della serie. Uno studio che applica le armi della dialettica alla cultura pop, fondendo il rigore espositivo della filosofia all'ironia di un insolito oggetto d'indagine.
Abstract: I saggi riuniti in questo volume risalgono al complesso periodo tra il 1945 e il 1948, che vide il profondo impegno etico-politico dell’Autore; sono gli anni dell’assemblea costituente, delle sofferte trattative per salvare l’Italia da un pace umiliante, della ricostruzione delle istituzioni culturali indipendenti del paese (i Lincei), e soprattutto delle prime elezioni democratiche in Italia (18-04-1948). Sebbene Croce abbia voluto sempre tenere separato l’ambito dei suoi studi da quello del lavoro politico, dalla lettura dei Taccuini di lavoro, appare come il cruciale momento storico abbia influito sulla genesi di questi saggi e sulla loro sistemazione.
Specchiarsi nell'amore e nella morte / Ignazio Ravasi
Caravaggio, 2008
Dissertatio ;
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: Il libro è il ritratto della crisi religiosa e filosofica verificatasi agli albori del mondo moderno, ai tempi di Newton, Cartesio, Rembrandt e, soprattutto, di Leibniz e Spinoza, il logico e matematico inventore del Calcolo. Al centro del racconto è Dio. Lo scenario è quello di un'Europa appena uscita dalla guerra dei Trent'anni, segnata dalle difficoltà di un'altissima conflittualità religiosa, scossa da rivolgimenti politici altrettanto profondi. Le due "idee" del divino che Leibniz e Spinoza elaborano sono tutt'altro che estranee a questo sfondo, rispetto al quale emergono come conseguenze e contromisure. L'autore contribuisce a fare di questa ricostruzione del passato un'immagine ben viva per l'attuale panorama politico, diviso tra rinascite di vario segno, dai neoilluminismi ai neotradizionalismi cristianeggianti.
La promessa ; La panne ; e Sera d'autunno / Friedrich Durrenmatt
6. ed.
Einaudi, 2006
Abstract: L'idea dominante di Dürrenmatt è che sia difficile perseguire la verità di un'indagine, e che sapere chi sia il colpevole non vale. Quanto alla giustizia, forse, può essere praticata alla fine, ma solo attraverso l'ingiustizia. Il «giallo», basato sulla razionalità, è colpito al cuore. Nella Promessa, il commissario Matthai deve risolvere il caso di una bambina massacrata in un bosco. Dal romanzo, già alla base del film di Vajda Il mostro di Magendorf (1958), il regista Sean Penn nel 2001 ha tratto l'omonimo film con Jack Nicholson e Vanessa Redgrave. Una grande storia, fra suspense e divertimento, con un finale decisamente inaspettato quella raccontata in La panne: un banale incidente costringe il protagonista a fermarsi in un paese. Ospitato nella casa di un giudice, in cui ex uomini di legge si divertono a ricostruire processi, l'uomo si ritrova a vestire i panni dell'imputato.Nell'appendice il radiodramma rivelatore: Sera d'autunno, commedia utopistica sulla fenomenologia dello scrittore.
Visione e desiderio : sull'essenza dell'invidia / Silvano Petrosino
Jaca Book, 2010
Di Fronte e Attraverso ; 969
Palermo : Sellerio, 2010
Abstract: Dietro la serie di Aristotele detective non vi è solo il colpo di fantasia, vi è anche la ricostruzione storica di una scrittrice accademicamente esperta di mondo greco. Margaret Doody vi innesta una doppia sfida intellettuale: che la vita nell'antica Atene fosse abbastanza complessa da produrre il delitto; e che lo Stagirita, scopritore delle regole della logica formale, fosse abbastanza curioso da applicarle alle investigazioni dimostrative. In questo volume: Aristotele detective: un romanzo nato quasi per prova, in seguito a una ricerca sull'origine del romanzo: dal desiderio di mostrare come una storia di peripezie, un enigma giallo, possa ambientarsi anche nella città antica. Aristotele, senza muoversi da casa come Nero Wolfe, assistito dal braccio destro Stefanos, investiga sull'assassinio di un ricco oligarca. Aristotele e il giavellotto fatale: morte in una palestra chiusa. Sembra uno strano incidente ed appare evidente chi l'ha causato. Ma non è un incidente e non è quello il colpevole. Aristotele detective, dentro un enigma da camera chiusa, applica le teorie della sua fisica. Aristotele e la giustizia poetica: durante la Notte dei Fantasmi, alla fine dell'Antesteria, la Festa dei Fiori, misteriose apparizioni in Atene culminano nel rapimento di una fanciulla. Aristotele è trascinato fino a Delfi per indagare su un intrigo internazionale, e sarà l'Oracolo ad aiutarlo a scioglierlo. Note introduttive di Emanuele Ronchetti, Beppe Benvenuto, Luciano Canfora.
Candide, ou l'optimisme / Voltaire ; édition présentée, annotée et commentée par Yves Bomati
Larousse, 2007
Abstract: Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.
Il lupo e il filosofo : lezioni di vita dalla natura selvaggia / Mark Rowlands
Mondadori, 2009
Ingrandimenti ;
Abstract: Mark Rowlands, giovane e inquieto docente di filosofia in un'università americana, legge per caso su un giornale una singolare inserzione, si incuriosisce e risponde. Qualche ora dopo è il padrone felice di un cucciolo di lupo, a cui dà nome Brenin (re in gallese antico). Per undici anni, sarà lui la presenza più importante nella vita del professore, che seguirà ovunque: assisterà alle sue lezioni acciambellato sotto la cattedra, incurante degli iniziali timori e del successivo entusiasmo degli studenti, ne condividerà avventure, gioie e dolori, lo accompagnerà nei suoi spostamenti dall'America all'Irlanda alla Francia, dove Mark si trasferisce dopo aver troncato quasi ogni legame con i suoi simili. E sarà, soprattutto, una fonte continua di spunti di riflessione e idee filosofiche perché, contrariamente allo stereotipo che ne fa un emblema del male, della ferocia, del lato oscuro dell'umanità, il lupo è per Rowlands metafora di luce e di verità, la guida per un viaggio interiore alla scoperta della propria più intima e segreta identità: Il lupo è la radura dell'anima umana ... svela ciò che rimane nascosto nelle storie che raccontiamo su noi stessi. La sua natura selvaggia e indomabile, infatti, rivela a chi gli sta accanto un modo di vivere e di fare esperienza del mondo non solo radicalmente diverso da quello degli uomini, ma forse anche più autentico e appagante perché immune da doppi fini, da ogni atteggiamento di calcolo e manipolazione.
Candido ; Zadig ; Micromega ; L'ingenuo / Voltaire ; a cura di Maria Moneti
Garzanti, 1983
I Grandi Libri Garzanti ; 38
Abstract: Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.
Candido ; Zadig ; Micromega ; L'ingenuo / Voltaire
Milano : Garzanti, 1973
Abstract: Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.
Milano : Rizzoli, 1989
Abstract: Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.
Storia della filosofia / Nicola Abbagnano
Torino : UTET
Fa parte di: ABBAGNANO, Nicola. Storia della filosofia / Nicola Abbagnano ... [et al.
Il genio in fuga : due saggi sul teatro musicale di Gioachino Rossini / Alessandro Baricco
Il melangolo, 1988
Abstract: Il genio in fuga è un'interpretazione del teatro musicale di Rossini condotta alla luce del sapere filosofico, più con la libertà dell'ermeneutica che secondo le regole dell'indagine musicologica tradizionale. Queste pagine rinviano a quell'irripetibile momento dell'illuminismo in cui l'uomo sperimentò la possibilità di una propria realizzazione nella storia, senza più alcun riferimento con la trascendenza. Baricco dimostra però che in Rossini la soggettività orizzontale dell'uomo settecentesco trova una propria conciliazione con l'oggettività tramite una fuga in avanti in cui uomo e mondo convergono in una seconda natura, permeata dalla felicità che si raggiunge attraverso un certo abbandono ai territori della follia.
Torino : Einaudi, 1983
Abstract: Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.
TORINO : EINAUDI, 1972
Saggi Einaudi ; 487
Torino : Einaudi, copyr. 1978
Abstract: Le Elegie duinesi sono l'ultima e somma opera poetica di Rainer Maria Rilke, che è considerato uno dei massimi lirici tedeschi moderni, ammirato tra gli altri da filosofi come Wittgenstein e da scrittori come Pasternak. Rilke iniziò a scrivere le Elegie a Duino - da cui il nome - nel 1912: si tratta di dieci componimenti di ispirazione filosofica, che trattando di varie tematiche cercano di rispondere alle domande poste nelle precedenti opere rilkiane sull'insensatezza e incomprensibilità della vita, e sulla paura della morte. Le poesie ruotano attorno a temi quali l'identità di vita e morte in quanto momenti dello stesso processo del divenire in un'eterna metamorfosi; l'inesistenza di una distinzione tra al di qua e al di là, per la coesistenza di regni materiale e spirituale sotto l'egida degli Angeli, creature superiori all'uomo che si trova in una condizione mediana, superiore a sua volta all'ignara natura animale, ma comunque di spettatore della vita; la bellezza dell'essere che va sottratta alla consunzione del tempo tramite l'eternità dello spirito, la creatività dell'arte che getta un ponte tra i due regni; la fortuna di chi muore fanciullo, il destino delle donne abbandonate alla purezza del loro amore; la virile accettazione della vita e del dolore da parte dell'eroe; la celebrazione finale della morte.