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Trovati 23 documenti.
Milano : Rusconi, 1998
Abstract: Nel Liside Platone fa il punto sulla questione dell'amicizia come era stata affrontata dal pensiero greco a lui precedente e indica il Principio del Bene come condizione di ogni amicizia: il Bene è il Primo Amico, per il quale tutto è amato, e solo esso è in grado di liberare dal Male. L'amicizia risulta dunque come una forza che, sia a livello umano che cosmico, crea unità fra gli esseri, spingendoli ad allontanarsi dal Male per raggiungere quel Bene che è a loro proprio e affine. Il volume si arricchisce di un nuovo saggio introduttivo, appositamente composto per questa edizione, di Hans Kramer, esponente della nuova scuola filosofica di interpretazione di Platone. Testo greco a fronte.
L'anima / Aristotele ; introduzione, traduzione, note e apparati di Giancarlo Movia
Milano : Rusconi, 1996
Abstract: Lo scritto Sull'anima espone quella parte della filosofia che Aristotele denomina psicologia. Questa studia la natura dell'anima nella sua triplice forma: anima vegetativa, sensitiva e razionale a cui corrispondono i tre livelli di vita fondamentali: la vita vegetale, animale e umana. L'anima è il principio che dà l'essere stesso, non è dunque separabile dal corpo ma è lo stesso vivente in quanto vivente. L'anima è l'atto primo del corpo naturale che ha vita in potenza. Testo originale a fronte.
Etica nicomachea / Aristotele ; introduzione, traduzione, note e apparati di Claudio Mazzarelli
Milano : Rusconi, 1993
Apologie / Giustino ; introduzione, traduzione, note e apparati di Giuseppe Girgenti
Milano : Rusconi libri, 1995
Milano : Rusconi, 1996
Abstract: L'opera è il dialogo in cui Platone si pone il problema della definizione dell'arte politica, per stabilire chi sia il vero uomo politico, quali siano i suoi compiti, le virtù di cui ha bisogno e il fine a cui deve tendere. La soluzione è che il politico è colui che sa unificare gli opposti in giusta misura, secondo il Principio dell'Uno-Bene, che è la vera misura di tutte le cose.
Nuova ed. riv. e ristrutturata, 5. ed
Santarcangelo di Romagna : Rusconi, 1999
Abstract: Immersi nella natura, sulle rive del fiume Ilisso, Socrate e il suo giovane allievo Fedro discutono sulla vera essenza dell'amore, sulla bellezza e sulla forza della passione. La visione magnifica e paradossale di una civiltà basata sui moti dell'animo in uno dei più felici dialoghi platonici.
Milano : Rusconi, 1995
Abstract: Lo scritto Sentenze sugli intelligibili fa parte, secondo la classificazione di Beutler, delle opere teoretiche di Porfirio. L'opera tratta sui generi delle virtù distinguendone quattro gradi ascendenti: le virtù politiche che consistono nella moderazione delle passioni; le virtù catartiche che purificano l'anima attraverso un distacco dal corpo e dalle azioni corporee; le virtù dell'anima spiritualizzata o intellettuali; e, al quarto e supremo grado, le virtù paradigmatiche o esemplari che costituiscono gli esemplari, appunto, delle virtù che sono nell'anima.
Milano : Rusconi, 1994
Abstract: Questa edizione è stata curata per la parte italiana da Maurizio Migliori, un esperto della dialettica platonica. L'introduzione è una guida al dialogo. Le note al testo rispondono all'esigenza di chiarire i passi più controversi e difficili. Le parole chiave rappresentano un aiuto per entrare nel nucleo filosofico del dialogo. La bibliografia raccoglie la letteratura antica e moderna sul dialogo. Il testo greco a fronte presenta l'edizione critica curata da Claudio Moreschini, recante le lezioni e le testimonianze dei commentatori, con una serie di correzioni rispetto all'edizione classica di Burnet.
Milano : Rusconi, 1993
Abstract: Immersi nella natura, sulle rive del fiume Ilisso, Socrate e il suo giovane allievo Fedro discutono sulla vera essenza dell'amore, sulla bellezza e sulla forza della passione. La visione magnifica e paradossale di una civiltà basata sui moti dell'animo in uno dei più felici dialoghi platonici.
Milano : Rusconi, 1998
Abstract: Eutifrone, sacerdote della religione ufficiale, professa con tanta sicurezza di possedere la perfetta conoscenza del santo e dell'empio. Tuttavia, nella discussione con Socrate, si rivela ben lungi dall'avere un concetto adeguato di santo: crede infatti di compiere azioni sante, mentre cade nell'empietà. Il corretto concetto di santo può invece additarlo Socrate, che ha superato la fallace credenza negli dei, per una ben più alta visione della divinità. Testo greco a fronte.
Milano : Rusconi, 1998
Abstract: L'Ippia maggiore è il dialogo dove Platone tratta la dottrina sul Bello. Ippia, apprezzato sofista della fine del V secolo, si confronta con Socrate e con un terzo interlocutore, non specificato, su che cosa è il bello. Ne risulta un dialogo appassionato dove, pian piano, il maieuta Socrate guida i due verso la vera definizione della bellezza. Testo greco a fronte.
Milano : Rusconi, 1998
Abstract: Il Protagora è uno dei capolavori drammatici di Platone e una brillante introduzione alla sua filosofia. In quest'opera viene esaminata la possibilità di insegnare ai giovani la virtù, termine che indicava presso i Greci la capacità di realizzarsi pienamente come uomini 'kaloi kai agathoi', virtuosi ed eccellenti da tutti i punti di vista. Ambientato nella casa del ricco e dissoluto Callia, il dialogo assume i tratti di un'opera teatrale, sul cui scenario si misurano due grandiose e opposte personalità, l'affascinante Protagora, padre di tutti i sofisti e portavoce di una visione relativa dei valori politici e morali, e Socrate, il grande maestro di Platone; intorno, tra i curiosi spettatori, partecipano alla discussione i due sofisti Prodico e Ippia, e il celebre Alcibiade. Nell'introduzione Maria Lorenza Chiesara analizza puntualmente il dialogo e ne traccia le principali linee interpretative.
Milano : Rusconi, 1997
Abstract: L'"Ipparco" è uno tra i più eleganti e ironici dialoghi giovanili di Platone. La sua autenticità è stata messa in dubbio, ma Giovanni Reale, sulla scorta dell'ermeneutica gadameriana, adduce argomenti definitivi per l'attribuzione platonica. La tesi fondamentale del dialogo è che il "guadagno" è un "bene", e, poiché tutti non vogliono altro che il bene, allora ogni uomo vuole il guadagno, quindi è amante del guadagno. Così l'Ipparco è solo in apparenza privo di conclusione, mentre esprime la verità di fondo del pensiero socratico, che qui Platone accetta pienamente, e che presenta e difende con la sua grande arte.