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Trovati 4608 documenti.
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Tre60, 21/03/2019
Abstract: ""Ritmo lento o incalzante, pause, suoni vocalici; parole dette, stirate, urlate, spezzate: le poesie di Savogin partono dalla bocca, arrivano all'orecchio, passano al cervello poi entrano nel cuore. Dove si fermano"."La Lettura - Corriere della Sera - Severino ColomboIl Poetry Slam è una vera e propria gara: su un palcoscenico, i poeti recitano i loro versi e, alla fine, è il pubblico a decretare il vincitore. Di origine antichissima – già i greci organizzavano questo tipo di competizioni – ha avuto un rinnovato slancio negli ultimi anni, prima in America e adesso in tutto il mondo. Simone Savogin ha cominciato la sua carriera di poeta slammer nel 2005 e nel 2013 ha fondato, insieme ad altri, la LIPS (Lega Italiana Poetry Slam). Da allora, ha collezionato una serie di successi che gli hanno permesso di vincere per 3 volte di seguito il Campionato italiano di Poetry Slam e di piazzarsi ai primi posti nelle competizioni internazionali. Giocando con i suoni e le allitterazioni, le poesie di Savogin si concentrano sugli oggetti e sulle emozioni del quotidiano, rielaborandole e offrendone spesso una visione straniata e stimolante. Ed è proprio questo cambiamento del punto di vista che rende la raccolta Scriverò finché avrò voce immediatamente forte, diretta e apprezzabile da tutti.
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Donne senza paura. 150 anni di lotte per l'emancipazione femminile. Libertà, uguaglianza, sorellanza
Tre60, 21/02/2019
Abstract: LIBERTA', UGUAGLIANZA, SORELLANZA"Internazionale, esauriente, utile ed entusiasmante." The Guardian"Marta Breen e Jenny Jordahl raccontano con slancio la storia del movimento di liberazione delle donne." Le monde diplomatique"Internazionale, esauriente, utile ed entusiasmante"The Guardian"Una rassegna avvincente di 150 anni di battaglie per la libertà, l'uguaglianza, la sorellanza. Un libro che dovrebbe essere letto a scuola."NRK"Marta Breen e Jenny Jordahl raccontano con slancio la storia del movimento di liberazione delle donne."Le monde diplomatiqueIn ogni parte del mondo le donne hanno lottato e lotta ancora per la loro emancipazione e i loro diritti. Questo libro racconta la storia che tutti dovremmo conoscere. È il viaggio che le nostre mamme, le nostre nonne e le nostre bisnonne hanno compiuto per arrivare fino a oggi. Donne senza paura è il racconto illustrato di questo percorso, visto attraverso la vita di alcune donne-simbolo: dall'antischiavista Sojourner Truth a Olympe de Gouges, che scrisse la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina, da Margaret Sanger, che creò la prima clinica per le donne, fino a Malala, che ha ottenuto il premio Nobel per la pace, e alle numerose donne del movimento #MeToo.
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Tre60, 28/02/2019
Abstract: " Con la sua voce profondamente stimolante, Cleo Wade ci invita a batterci per l'uguaglianza di razza e di genere." Rupi Kaur"Cleo Wade usa la poesia per diffondere l'amore, l'accettazione, la gentilezza e la conpassione." The New Yorker"Questo libro è una raccolta di appunti che ho preso chiusa nel mio appartamento. Contiene anche poesie sull'amore, sulla vita e sulla guarigione, che sono state per me una scialuppa di salvataggio quando mi sembrava di non saper nuotare nelle acque del mondo. Troverai anche alcuni di quei buoni vecchi consigli che ti darei se fossimo seduti al tavolo della mia cucina (a proposito: grazie, mamma, di avermi insegnato il potere terapeutico delle conversazioni al tavolo della cucina). Spero che leggendo questo libro ti ricorderai di quanto sei tenace e resistente, e ricomincerai a volerti bene."Forte di una voce chiara e diretta, e di un seguito sui social in costante ascesa, Cleo Wade, artista, poetessa e attivista, ha affidato a Heart Talk. Il cuore parla la sua prima raccolta di pensieri e poesie. Sono testi carichi di un'energia positiva dirompente che invitano ad affrontare le sfide della vita con una nuova consapevolezza di sé e con una rinnovata speranza. Accettazione, generosità, determinazione, empatia sono le parole chiave della sua poetica, rivolta con particolare attenzione alle donne e alla loro condizione. Heart talk. Il cuore parla è un libro da tenere sempre con sé, per ritrovare ogni giorno la voglia di darsi da fare e di lottare per il meglio, e per imparare, di nuovo, ad accettarsi e a volersi bene.
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Lo scriba di Osiride. Il cammino di fuoco
Tre60, 24/01/2019
Abstract: Grazie alle sue doti straordinarie, Iker, per volontà del faraone Sesostri, è stato insignito del titolo di Figlio Reale. È un grandissimo onore, ma anche una pesante responsabilità e infatti Sesostri affida subito al giovane scriba una missione: dovrà penetrare nella regione di Canaan e scoprire dove si nasconde l'Annunciatore, l'acerrimo nemico del Regno, disposto a ogni nefandezza pur d'impossessarsi del potere. In realtà, l'Annunciatore si è rifugiato in Nubia e, con oscuri sortilegi, si accinge a provocare una piena del Nilo così travolgente da devastare l'intero Paese. Così, mentre Iker è impegnato a smascherare uno stuolo di falsi Annunciatori, il faraone rischia di trovarsi solo e disarmato nella sua lotta contro il Male. Finché non scopre che, accanto a lui, c'è la sacerdotessa Iside, capace di trovare nel profondo del suo cuore un modo per placare il Genio del Fiume...
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Tre60, 10/01/2019
Abstract: "Un metodo che è diventato un cult."The Guardiam"Il metodo pratico per ottenere la massima concentrazione con il minimo dispendio energetico. "Donna modernaQuante volte vi sarà capitato di sentirvi sommersi dalle cose da fare senza sapere da che parte cominciare. Poco tempo, distrazioni, interruzioni, ansie, ritardi, stress: tutto sembra concorrere a complicare la situazione, ma per fortuna qualcuno ha trovato la soluzione. Quando era studente universitario, alla ricerca di un metodo per concentrarsi di più, Francesco Cirillo ha avuto un'idea, tanto semplice quanto straordinariamente efficace, e l'ha chiamata la Tecnica del Pomodoro. Visti gli ottimi risultati che dava ha deciso anche di renderla pubblica, in forma ridotta, in Rete. Il successo è stato folgorante: apprezzata da più di due milioni di persone e diventata in breve famosissima, la Tecnica del Pomodoro è stata in seguito adottata da esperti di time management in tutto il mondo. Negli anni Francesco Cirillo ha continuato a perfezionarla, e ora ne ha fatto un libro che, per la prima volta, la spiega in maniera esauriente e vi aggiunge preziosi suggerimenti per potenziare capacità di concentrazione, produttività ed efficienza in ogni campo della propria attività. Un metodo rivoluzionario per tornare padroni del proprio tempo.
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Volevo solo essere felice. L'omosessualità raccontata da un omosessuale
Gallucci, 16/07/2019
Abstract: "A cinquant'anni dai moti di Stonewall sono numerose le conquiste culturali e civili giunte a contrastare la discriminazione e l'omofobia, ma sono altrettanto numerosi i casi di uomini e ragazzi che, vittime di pregiudizi e di violenza, vivono in uno stato di vergogna, inadeguatezza e solitudine. Alessandro Cozzolino, attivista, omosessuale, scrittore e coach professionista, ha incontrato e sostenuto nel corso degli anni persone gay che in questo libro tornano con le loro testimonianze. Esperienze che s'intrecciano a quella dell'autore e che sono il la per un'indagine che vuole fare chiarezza sui perché e sulle drammatiche conseguenze dell'omofobia.Il libro racconta le lacerazioni tra figli, madri e padri, parla di coloro che temono di non poter conciliare la propria sessualità con la propria fede, di chi ha dichiarato la propria omosessualità e di chi la tiene nascosta. Cozzolino affronta il tema del sesso quando si fa dipendenza, delle adolescenze mancate, delle aggressioni fisiche e di chi, sentendosi castrato nella propria libertà, si è rifugiato nelle droghe. Ogni discesa, ogni dolore sono però affrontati con lo sguardo rivolto alla possibilità di un riscatto, di un domani in cui l'accettazione di se stessi possa trasformare il desiderio di felicità, che nel titolo è evocato al passato, in una condizione prossima e reale."
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La didattica del design in Italia
Gangemi Editore, 19/05/2019
Abstract: Collana TEORIA E CULTURA DEL DESIGN diretta da Giuseppe FurlanisLa complessità del nostro tempo richiede alle scuole di Design un aggiornamento continuo della didattica e un costante esercizio critico nell'approccio alla molteplicità dei processi di cambiamento di natura sociale, culturale ed economica. Si impone pertanto la ricerca di una didattica che affronti con consapevolezza i processi di innovazione tecnologica, sapendone valutare le frontiere più avanzate ma anche le problematiche correlate, legate all'impatto ambientale, al degrado e al depauperamento delle risorse naturali. Per confrontarsi su questi temi e sullo sviluppo della formazione del design in Italia, docenti che svolgono la propria attività di insegnamento negli ISIA, nelle università, nelle accademie di Belle Arti e in numerose scuole private di Design, si sono incontrati a Firenze in due giornate di studio promosse dal Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca. Una iniziativa organizzata dall'ISIA di Firenze in collaborazione con la Conferenza Universitaria Italiana del Design (CUID), la Società Italiana del Design (SID) e la Conferenza dei Presidenti e dei Direttori degli ISIA. Questa pubblicazione, inserita nella collana "Teoria e cultura del design" di Gangemi editore, ne raccoglie gli atti. Prefazione di Marco Bazzini (Presidente ISIA) e di Maria Letizia Melina (Direttore generale MIUR). Postfazione di Tonino Paris. Contributi di: Anty Pansera, Giuseppe Furlanis, Vanni Pasca, Raimonda Riccini, Michela Deni, Salvatore Zingale, Paolo Deganello, François Burkhardt, Claudio Germak, Salvatore Iaconesi, Massimo Muzio-Sale, Giuseppe Lotti, Giovanna Cassese, Benedetta Spadolini, Rodrigo Rodriquez, Andrea Vallicelli, Eliesabetta Gonzo, Perla Gianni Falvo, Massimo Ruffilli, Medardo Chiapponi, Silvia Piardi, Leonardo Romei.Giuseppe Furlanis è Direttore dell'ISIA di Firenze e coordina il Tavolo Tecnico MIUR per il Design. È stato Presidente del Consiglio Nazionale dell'Alta Formazione (CNAM) del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca (MIUR). Fa parte della commissione formazione del Tavolo Nazionale della Moda costituito dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE). Dal 1985 al 1990 – all'interno di programmi di cooperazione internazionale del Ministero degli Affari Esteri (MAE) – è stato coordinatore scientifico dell'Art and Design Centre di Malta e del Centro di Disegno Industriale di Montevideo. Ha coordinato corsi di aggiornamento nell'ambito del design per docenti universitari di più paesi, Argentina, Brasile, Cile, Giappone, Malta, Messico, Paraguay, Uruguay. Ha curato numerose mostre e convegni nell'ambito del design e dell'arte. È stato Presidente dell'Accademia Nazionale di Danza e attualmente è Presidente del comitato scientifico di Verona Academy, Polo Artistico Nazionale per il Teatro musicale e l'Opera lirica di Verona. È direttore scientifico della collana "Teoria e cultura del design", Gangemi editore.
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Always Publishing, 18/04/2019
Abstract: Due ragazzi.Un destino.Un viaggio.Per tutta la vita Cooper Owen è rimasta in attesa del giorno in cui avrebbe avuto la possibilità di lasciare il malandato campo di roulotte dell'Alabama che per quasi vent'anni ha chiamato casa.Cooper è giovane, piena di vita e determinazione, lavora e risparmia per potersi costruire una vita diversa e andare al college a Seattle.Ma quando una mattina un attraente sconosciuto si siede a un tavolo del locale dove lavora, la sua vita viene messa sottosopra con una semplice domanda: "Cos'è che ti rende felice?"Con quelle semplici parole, per Cooper comincia il viaggio che cambierà tutta la sua esistenza. O forse, a cambiarla, sarà proprio quello sconosciuto dagli occhi impenetrabili, Emery Reed. In un gesto di pura follia, Cooper sale in macchina del taciturno ragazzo che le offre la libertà, e insieme intraprendono un indimenticabile viaggio on the road all'inseguimento dei propri sogni e alla scoperta di se stessi. Ma, mentre i momenti di gioia e di tenerezza tra loro si fanno sempre più intensi, diventa impossibile per Cooper ignorare i lunghi silenzi di Emery, così come il desiderio irrefrenabile di stargli più vicino e di strapparlo alla sua oscurità.Fino a che, per abbattere le mura impenetrabili che sembrano circondare Emery, Cooper non decide di rubare il suo diario, e niente sarà più come prima.Ciò che Cooper scoprirà tra le pagine li unirà o avrà il potere di separarli per sempre?
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Always Publishing, 26/09/2019
Abstract: C'era una volta una ragazza, povera e bellissima, che aveva un unico desiderio: entrare a far parte dell'élite.Sabrina è una giovane brillante, ma di origini modeste. Appena giunta ad Harvard, grazie a una borsa di studio, non può fare a meno di restare ammaliata dal fascino dorato dell'élite d'America e dal suo rampollo, il carismatico e spensierato donnaiolo Weston King.Le insidie di quel mondo esclusivo sono più oscure di quanto Sabrina riesca a immaginare e a salvarla dal suo destino sarà l'enigmatico e tenebroso Donovan Kincaid, amico di Weston. Ma l'affascinante Donovan non è un cavaliere in armatura scintillante e, nonostante la chimica bruciante che lo unisce alla innocente Sabrina, non esita a schiacciarla e a spezzarle il cuore. Il sogno dorato di Sabrina all'improvviso si infrange, e quel mondo irraggiungibile diventa solo un ricordo lontano.Dieci anni dopo, Sabrina è una pubblicitaria affermata quando dal suo passato riemerge Weston King, l'uomo che lei ha idealizzato, insieme a un'offerta di lavoro irrinunciabile. Ma il suo segreto più torbido e la sua fantasia più proibita, la figura cupa e diabolica che popola i suoi sogni, è Donovan Kincaid, che lei aveva giurato di non rivedere mai più.Sabrina viene riammessa nel mondo di lusso e privilegi dei due uomini tanto ricchi quanto pericolosi, e rincomincia una partita che in realtà non si era mai conclusa, in un gioco di passione, controllo, gelosia e potere messo in moto dieci anni prima. Come un'ombra, Donovan non è mai veramente uscito dalla vita di Sabrina, e torna prepotente a ossessionarla, sconvolgerla, sedurla, per poi cercare di respingerla e di tenerla lontano con ogni mezzo dal mondo di cui non vuole che faccia parte.Ma ora Sabrina è una donna adulta, che conosce le regole che vigono nell'Élite e non si lascerà spezzare... neanche dall'amore.Il magistrale racconto di un amore proibito in una favola di passione, segreti, bugie, tradimento, gelosia e potere.Questo è il mondo dell'Élite.
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Mondadori Libri Trade Electa, 22/10/2019
Abstract: Nel 2003 usciva Mi Fist, un disco che avrebbe cambiato per sempre le sorti della musica italiana; i suoi artefici sono i Club Dogo, un gruppo che, con il suo talento e il suo immaginario, è ormai entrato nella storia della musica. Con un linguaggio inedito e coraggioso, un sound senza compromessi e una eccezionale originalità e credibilità, il collettivo ha aperto la strada a generazioni di rapper e producer. Ma come si arriva a rivoluzionare un genere musicale e, con esso, la cultura stessa di un Paese tradizionalista e restio alle novità come il nostro? A raccontarlo è Don Joe, che dei Club Dogo è il produttore e con le sonorità da lui create ha gettato le fondamenta per un cambiamento epocale. Dalla scoperta dell'hip hop ai primi passi nel music business, dall'incontro con Gué Pequeno e Jake La Furia al successo internazionale, dalle collaborazioni con Marracash, Vegas Jones e i grandi nomi del pop alle sue imprese soliste, Don Joe rivela i retroscena, le soddisfazioni e le difficoltà che si nascondono dietro la sua trentennale carriera. Una storia che appassionerà sia i fan della prima ora sia i neofiti, ricca di aneddoti mai svelati e consigli utili a chi si trova a intraprendere la stessa strada oggi. Perché il tocco di Mida è il presupposto per trasformare ogni disco in oro, ma è necessario acquisire l'abilità e la saggezza per utilizzarlo al meglio.
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UTET, 22/01/2019
Abstract: "Siate creativi!" - che a pronunciare queste parole siano designer, stilisti, politici o manager, poco importa: nell'ultimo decennio gli appelli alla creatività sono diventati un mantra dell'industria culturale e della startup culture. Nell'epoca della creatività diffusa, questa qualità sembra sempre più legata all'idea di un brillante successo individuale. Ma è tutto qua? Perché è necessario Rompere le regole? Se il latino regula (riga, asticella) rimanda a un'idea di dirittura, di "retta via", i sei saggi proposti in questo libro raccontano per contrasto l'essenza della deviazione, lo scarto dalle consuetudini tracciate, la sfida impertinente. In sei modi diversissimi fra loro. Nella sua breve storia della resilienza, Marco Belpoliti mostra come sia proprio nelle situazioni più difficili che gli esseri umani scoprono dentro di sé risorse impensate. Giovanni De Luna ricostruisce la forza tellurica di un Sessantotto all'insegna della disobbedienza, che ha cambiato per sempre il nostro modo di pensare la giovinezza. Nadia Fusini ci porta nella Londra di primo Novecento, che assiste scandalizzata alle sperimentazioni artistiche ed esistenziali di Virginia Woolf e degli artisti di Bloomsbury. Con Nicola Gardini scopriamo che nella Grecia antica i creativi non erano gli artisti ma i filosofi, e che spesso era considerato ripugnante ciò che per noi è un trionfo della fantasia. Fabrizio Gifuni racconta il potere della parola umana, che trasforma in arte i vissuti più brutali, e attraverso i corpi degli attori compie miracolose trasmutazioni. Infine, Francesca Rigotti punta la lente su due età della vita, maternità e vecchiaia, ritenute da molti, a torto, la tomba della creatività. Rompere le regole non significa però distruggere la tradizione. Tutt'altro: come insegna la pratica giapponese del kintsugi, è possibile ricomporre i frantumi esaltando con l'oro le fratture e i segni del tempo, creando così una nuova, sorprendente armonia. Interventi nel libro: Marco Belpoliti La resilienza come atto creativo: fare di più con meno Giovanni De Luna 1968: l'anno della disobbedienza? Nadia Fusini Virginia Woolf e Bloomsbury, una rivoluzione creativa Nicola Gardini Il centauro femmina. Per un vocabolario classico della creatività Fabrizio Gifuni La voce umana è un miracolo. Il corpo della scrittura dalla letteratura al teatro Francesca Rigotti Età e tempo della creatività
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UTET, 12/02/2019
Abstract: Che cosa succede davvero quando spendiamo il nostro denaro? Quali sono le conseguenze di gesti quotidiani come un pieno di carburante, o l'acquisto di un vestito in qualche negozio di fast fashion? "Dietro ogni scambio economico c'è una storia", scrive un'esperta in materia come Dharshini David, giornalista inglese e anchorwoman finanziaria della bbc. Ogni moneta che spendiamo racconta qualcosa, e nessuna ha tanto da raccontare come il biglietto verde da un dollaro. Perché il dollaro è molto più che un simbolo dell'America. È il linguaggio finanziario del nostro mondo: un sistema sempre più interconnesso, fatto di inimmaginabili ricchezze e disuguaglianze gigantesche, dove una parola detta da un banchiere a Washington può spingere un ragazzo africano ad attraversare il Sahara, e le nostre scelte di ogni giorno possono cambiare, a migliaia di chilometri di distanza, la vita di qualcuno che non conosceremo mai. Il mondo in un dollaro illumina i meccanismi dell'economia globale portandoci in viaggio a bordo di una banconota: a partire dall'acquisto di una radio in un Walmart texano - per l'irrisoria cifra di un dollaro, appunto - seguiamo passo dopo passo una reazione a catena che ci conduce prima in Cina, alla manifattura a basso costo dove la radio è stata prodotta, e poi in Nigeria, dove la banca centrale cinese sta finanziando la costruzione di enormi infrastrutture; di lì, cavalcando i flussi economici che governano il mercato e connettono i continenti, proseguiamo tra risaie indiane, pozzi petroliferi iracheni e fabbriche di armi in Russia, raggiungiamo la Germania attraverso un gasdotto, per tornare infine in America passando per il cuore finanziario del pianeta, la City di Londra minacciata dalle incertezze di Brexit. Con uno stile diretto e comunicativo, Dharshini David scioglie una a una queste intricate relazioni e rende comprensibili a tutti anche le dinamiche più complesse. A disegnarsi in queste pagine è così una grande mappa dell'epoca sfuggente in cui viviamo. Uno strumento chiaro e necessario: perché più il mondo diventa complicato, più abbiamo bisogno di capire davvero come funziona - e non importa che nelle nostre tasche ci siano dollari, euro, yen, rubli o sterline. O forse, invece, sì. "Questo libro è la prova che l'economia può essere accessibile e affascinante." - Joel Hills, ITV News "Un'opera brillante e significativa." - Ian King, The Times "Illuminante." - The Bookseller
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UTET, 29/01/2019
Abstract: Il primo libro che ha il coraggio di raccontare la verità sulla famiglia criminale più potente di Roma È il 20 agosto 2015 quando per la prima volta l'Italia si accorge dell'esistenza del clan Casamonica. I petali piovono sul piazzale davanti alla chiesa di San Giovanni Bosco, mentre le note del Padrino accompagnano l'arrivo di una carrozza funebre scortata dai vigili urbani. Sulla facciata della chiesa, c'è un grande ritratto di Vittorio Casamonica su cui campeggia la scritta "Re di Roma". Da allora, abbiamo visto al telegiornale video di pestaggi efferati, giornalisti minacciati e percossi, ruspe e abbattimenti nelle periferie romane. Eppure a Roma tutti conoscono i Casamonica già da decenni. Sono sempre stati lì, piccoli faccendieri durante il dominio della Banda della Magliana, amici di boss che arrivavano dal sud in cerca di un porto sicuro all'ombra del Cupolone, o di politici e uomini dello spettacolo bisognosi di droga o di un prestito. Per tutti sono i Nullatenenti, gli zingaracci. Mentre le istituzioni si limitavano a derubricarli a fenomeno minore, i Casamonica prosperavano: sulle minacce e la violenza cieca hanno edificato un impero fatto di discoteche, locali, palestre, concessionarie di lusso e ville sontuose. Si sono accreditati come agenzia criminale di servizi, vera e propria cerniera tra il mondo di sotto, della periferia disagiata, e il mondo di sopra, dei circoli esclusivi ai Parioli e dei salotti bene di Via Veneto. Partendo da testimonianze inedite e resoconti giudiziari, Nello Trocchia costruisce un'inchiesta unica: il primo ritratto della famiglia criminale a capo di Roma. Districandosi nel complesso albero genealogico raccoglie le storie di boss pittoreschi e spietati, e di donne feroci e manesche; di vittime coraggiose e di uomini che, nonostante abbiano perso tutto, vivono ancora nel terrore della famiglia. Il risultato è una radiografia impietosa di una città in fin di vita, invasa di metastasi in ogni organo, in ogni tessuto: una malattia estesa, a cui lo Stato non sembra capace di trovare rimedio. "Un grande reportage basato su documenti, testimonianze ed episodi" - Corrado Augias
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UTET, 26/02/2019
Abstract: Il referendum su Brexit, l'elezione di Donald Trump, l'ascesa dei movimenti populisti in Europa e in Italia. Istituzioni e meccanismi che hanno regolato la politica e il dibattito pubblico per decenni sembrano sempre più pericolanti, se non già in macerie. Cosa è successo? E cosa ci aspetta? Francis Fukuyama ha scritto il libro che forse con maggiore chiarezza e autorevolezza ha fatto il punto sulla fine del Novecento e sul trionfo del modello capitalistico e democratico: La fine della storia e l'ultimo uomo. Oggi torna con una diagnosi che completa quel quadro e spiega come mai improvvisamente quell'ordine sembra così in crisi all'alba del nuovo millennio. Utilizzando concetti di grande tradizione filosofica e calandoli nei più attuali scenari sociopolitici, Fukuyama è in grado di mettere in fila una serie di fenomeni che sembrano scollegati e fornire una chiave di lettura del nostro presente: da dove viene la forza apparentemente invincibile del populismo? È davvero un fenomeno solo negativo? Perché i social media sono pieni di odio e aggressività? Come mai le classi sociali meno abbienti sembrano ormai del tutto disinteressate a politiche di sinistra? Come convivono nelle nostre società movimenti sempre più avanzati di difesa dei diritti delle minoranze e pulsioni autoritarie? Le risposte di Fukuyama a queste domande indicano una strada da percorrere, al di là della condanna degli estremismi o delle lamentazioni sulla decadenza della politica. E al centro di tutto c'è l'identità, il bisogno di vedersi riconosciuta la propria identità - un bisogno che può portare ad affidarsi a tradizioni inventate, nazionalismi di ritorno, leader carismatici e populisti: "L'affermarsi della politica identitaria è una delle maggiori minacce che le democrazie si trovano ad affrontare, e se non riusciremo a ritornare a visioni più universali della dignità umana, ci condanneremo a un conflitto senza fine". Un libro fondamentale per capire il presente e immaginare il futuro. "Fukuyama è tra i più grandi pensatori del nostro tempo." ¿ The New York Time Books Review "Una ricchezza di idee degna dei più grandi teorici della democrazia." ¿ Financial Times "Uno dei massimi studiosi della democrazia liberale." ¿ Federico Rampini, La Repubblica
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UTET, 05/03/2019
Abstract: L'Intelligenza Artificiale non appartiene più a un futuro fantascientifico: è già qui, e sta cambiando il mondo uno smartphone alla volta. I medici la usano per diagnosticare i tumori; gli scienziati, per fare nuove scoperte in fisica e neuroscienze. Aziende e semplici appassionati la sperimentano in mille modi diversi: per rilevare fughe di gas, predire epidemie, salvare le api dall'estinzione. Eppure, quando si parla di IA, di solito è per risvegliare paure e alimentare inquietudini, che di volta in volta assumono le malvagie sembianze dei Borg di Star Trek, di HAL9000 in 2001: Odissea nello spazio, o di colossi digitali avidi di informazioni su di noi come Google o Amazon. Secondo Nick Polson e James Scott, non può essere la paura, ma la curiosità, ad aiutarci a capire concretamente che cos'è l'IA, e soprattutto come funziona. Come impara un'automobile a guidare da sola? Come riesce Alexa a capire quello che le diciamo? Come fa Facebook a riconoscere i volti dei nostri amici, e Netflix a suggerirci serie tv così azzeccate? Attraverso le storie di sette scienziati geniali, Numeri Intelligenti racconta in modo chiaro e appassionante le meraviglie del pensiero che si nascondono dietro l'IA e i meccanismi matematici che la muovono: scopriamo così che una materia considerata spesso astrusa e inaccessibile si basa in realtà su un pugno di idee matematiche sorprendentemente semplici, nate non nella Silicon Valley dei millennials, ma dalle intuizioni straordinarie di uomini e donne vissuti a volte secoli fa, che non potevano immaginare le immense opportunità della rivoluzione tecnologica che stiamo vivendo. Una rivoluzione che è solo all'inizio: c'è una moltitudine di problemi in attesa di buone soluzioni, e per trovarle è necessaria un'alleanza coraggiosa e consapevole tra la creatività umana e la potenza di calcolo dei supercomputer. ------------------- "Nella storia di una materia arriva il momento in cui qualcuno scrive il libro: Numeri Intelligenti è quel libro per l'Intelligenza Artificiale." ¿ Steven D. Levitt, autore di Freakonomics "Un libro esemplare per come rende la matematica accessibile e appassionante." ¿ The Sunday Times "Polson e Scott sfatano tutti i miti sull'Intelligenza Artificiale: sottoposta alla prova dei fatti, ci sembra molto meno minacciosa, e molto più familiare." ¿ Wall Street Journal
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UTET, 29/01/2019
Abstract: Nel pantheon degli imperatori romani che la storiografia antica ci ha tramandato, Adriano è una figura eccezionale, così esuberante e poliedrica da ispirare i romanzieri e sfidare gli studiosi, anche a distanza di quasi due millenni. Di origine ispanica, pupillo di Traiano, appassionato di musica e poesia, filosofo, mecenate e perfino astrologo, secondo Andrea Carandini ed Emanuele Papi Adriano fu soprattutto un imperatore "architetto": un princeps illuminato e smisuratamente ambizioso, che, pur senza promuovere nuove grandi conquiste, concepì il potere come un instancabile moto progettuale e costruttivo destinato a imprimere segni profondissimi sulla fisionomia del mondo romano. Se la vita di Adriano fu un viaggio continuo da un confine all'altro dell'impero, due città ne costituiscono però i sicuri capisaldi: in nessun altro luogo la sua opera trasformatrice è riconoscibile come a Roma e ad Atene. In questo libro Carandini e Papi, tra i massimi conoscitori della storia antica di queste due città, mettono finalmente a disposizione del lettore un'inedita, duplice mappa della monumentale eredità che questo imperatore ci ha lasciato. Dal Pantheon all'Hadrianeum, dal Sepulcrum - trasformato nei secoli in Castel Sant'Angelo - al sarcofago imperiale riadattato in fonte battesimale barocco, passando per templi e biblioteche, archi trionfali e basiliche, terme e anfiteatri: ciascun sito archeologico è indagato alla luce delle scoperte più innovative e ricostruito nel dettaglio con l'aiuto di minuziose tavole grafiche. Nel racconto, storia e architettura si fondono per rievocare anche la vita e i personaggi che hanno abitato quei luoghi: la poco amata moglie di Adriano, Vibia Sabina, e l'amato Antinoo, e alcune figure finora rimaste in ombra come Plotina - la moglie di Traiano che fece adottare il futuro principe dal marito già morto, garantendogli così una discussa successione - o la suocera Augusta Salonina Matidia. Tassello dopo tassello, a ricomporsi davanti ai nostri occhi è così un sorprendente ritratto bifronte dell'imperatore. Dove su tutto domina il suo sguardo, in grado di coprire le distanze che separano Occidente e Oriente, in una sintesi forse irripetibile che non ha mai smesso di nutrire una civiltà, la nostra, radicata nella classicità adrianea. "Intrigante... dialoga non solo con gli addetti ai lavori, ma anche con il grande pubblico appassionato di Roma antica" - Paolo Conti, Corriere della Sera
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UTET, 02/04/2019
Abstract: La musica classica è di tutti. Per troppo tempo l'abbiamo considerata noiosa, adatta a vecchi ricchi intellettuali, lontana dal suono dei tempi; l'abbiamo legata al flauto dolce a cui ci costringevano a scuola; alle occhiatacce per un applauso sbagliato a teatro; a simboli incomprensibili annotati su fogli ingialliti. Per troppo tempo abbiamo lasciato che pregiudizi e cliché ci tenessero lontano dalla bellezza che per secoli ha sedotto uomini e donne, di tutte le classi e di tutte le età. Beatrice Venezi, neppure trent'anni, non si è lasciata sopraffare da questi luoghi comuni: ha scoperto la bellezza istintiva di una composizione classica fin da piccola, l'ha inseguita sugli spartiti, l'ha studiata e oggi cerca di portarla in ogni orchestra che dirige in tutto il mondo. Beatrice non ha dubbi: chiunque, anche oggi, può innamorarsi della musica classica, proprio come ha fatto lei. Forse basta farsi condurre dalla giusta guida. La melodia diventa così un mezzo per scoprire il mondo, il ritmo un tentativo di ascoltare noi stessi e l'armonia una prova di vita sociale. E a ben guardare le trame dell'opera sembrano ricalcare la nostra attualità: così Carmen diventa un simbolo per combattere la violenza sulle donne, e la Bohème una trasposizione parigina di serie tv di successo come Friends o How I Met Your Mother. Tra spartiti e semiminime, biografie di compositori e di direttori d'orchestra, Beatrice Venezi ci mostra come la musica classica, una volta libera dagli stereotipi, sia un bene globale: una bellezza che appartiene a tutti. "Un libro prezioso" - Corrado Augias
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UTET, 16/04/2019
Abstract: Lo Zen, come la bicicletta, non è un metodo, non è un dogma, non è una religione ma un modo di affrontare la vita, un'esperienza che consente di stabilire un contatto migliore con noi stessi. Le mani che stringono il manubrio, i piedi che spingono sui pedali attivando il movimento armonico delle gambe; il respiro calmo e regolare, l'energia che fluisce per tutto il corpo, mentre la mente vaga libera in uno stato di piena coscienza. Questa sensazione, ben nota a milioni di appassionati ciclisti in tutto il mondo, nella tradizione Zen è chiamata consapevolezza. Per raggiungere quello stato in cui i pensieri vagano alla deriva in modo semplice e naturale, infatti, non è necessario restare per ore a gambe incrociate, con gli occhi socchiusi e i palmi delle mani all'insù, anzi. La bicicletta, secondo Juan Carlos Kreimer, oltre a essere a un agile mezzo di trasporto, uno strumento per allenare il corpo o per fare scampagnate domenicali nella natura, è soprattutto un dispositivo che ci consente di arrivare a uno stato mentale molto più ricco di quanto si possa pensare possibile,uno stato molto simile a quello ottenuto attraverso la meditazione. In anni di pratica Zen e pedalate in tutto il mondo, Kreimer ha raggiunto piena consapevolezza degli effetti quotidiani che anche pochi minuti di pedalata possono lasciare nel ciclista amatoriale: i soliti pensieri, le preoccupazioni e le incombenze spariscono, la mente si libera dai suoi condizionamenti e sbocciano pensieri fino a pochi secondi prima nascosti in un angolo. Si racconta, del resto, che il primo barlume della teoria della relatività sia scaturito mentre Einstein vagava distrattamente in sella. In Bici Zen, Kreimer esplora con precisione e accuratezza la relazione intima tra mindfulness e ciclismo, gli effetti dell'allenamento sul corpo e soprattutto sulla mente, spalancando le porte a un'esperienza intima capace di risvegliare la nostra essenza profonda, semplicemente pedalando.
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UTET, 30/04/2019
Abstract: *** UN CASO EDITORIALE IN FRANCIA *** Nel 1487 si diffonde in Europa il Malleus Maleficarum, scritto da due frati domenicani, Jakob Sprenger e Henricus Institoris. Legittimato da una bolla di papa Innocenzo vii, il volume spiega come identificare e perseguitare le "malefiche" creature che "uccidono il bambino nel ventre della madre, così come i feti delle mandrie e dei greggi, tolgono la fertilità ai campi, mandano a male l'uva delle vigne e la frutta degli alberi; stregano uomini, donne, animali; fanno soffrire, soffocare e morire vigne e piantagioni; inoltre perseguitano e torturano uomini e donne attraverso spaventose e terribili sofferenze e dolorose malattie interne ed esterne; e impediscono a quegli uomini di procreare, e alle donne di concepire". In mancanza di queste flagranti colpe, per essere dichiarate streghe basta il sospetto: alcune vengono bruciate sul rogo per i loro costumi ritenuti troppo liberi, per aver rifiutato un corteggiamento o per essersi opposte a delle molestie, per la loro sapienza nelle scienze mediche o per condurre una vita appartata... Per tutto il Rinascimento, migliaia di donne vengono perseguitate, torturate e uccise. Attraverso un'analisi precisa e originale, Mona Chollet rintraccia in questa oscura tragedia l'origine della condizione femminile attuale. Perché l'accusa di stregoneria, di essere le lussuriose amanti del diavolo, divenne presto un'arma di sottomissione. È da quel momento che la donna ha lentamente cominciato a chiudersi in un ristretto spazio domestico, a rinunciare alle proprie ambizioni, a sopprimere i propri desideri, ma non solo. È qui che nascono molti dei nostri pregiudizi: verso le donne anziane, simili all'iconografia tipica del sabba, verso le zitelle, le libertine, le ribelli... A distanza di secoli, le streghe sembrano essere nuovamente dappertutto: che vendano grimori su Etsy o si travestano su Instagram, che si uniscano per lanciare incantesimi contro Donald Trump o marcino in piazza al grido di: "Siamo le figlie di quelle che non siete riusciti a uccidere". In tempi di manifestazioni femministe e rivendicazioni salariali, di femminicidi e #MeToo, le streghe sono definitivamente uscite dai libri di storia, perché oggi, come ci ricorda Mona Chollet, "incarnano la donna libera da ogni limitazione, sono un ideale verso cui tendere. Le streghe ci indicano il cammino". "Mona Chollet racconta come una parola infamante sia diventata il simbolo delle donne che lottano contro il dominio maschile." - Le Monde "Un saggio vertiginoso, capace di analizzare e spiegare allo stesso tempo il sistema patriarcale." - Vice
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Il paradiso è un giardino selvatico
UTET, 30/04/2019
Abstract: "La prima regola per amare il giardino è dargli tempo: il segreto sta nell'imparare a rallentare, senza paura di dedicarsi all'osservazione della natura, proprio come si fa da piccoli." Paesaggista raffinato ed esploratore avventuroso, Antonio Perazzi ha scoperto il suo amore per la natura poco più che bambino, durante le lunghe estati tra le colline del Chianti, a Piuca, nella casa del nonno. Lì, tutto era selvatico: le lucciole che si rincorrevano tra cespugli di ortiche, i funghi sulle cortecce, le piante che si arrampicavano l'una sull'altra... un giardino molto diverso da quelli che punteggiavano Milano. E mentre molti in quei grovigli naturali vedevano il caos, Perazzi comincia a maturare un'idea di giardino complessa: un insieme unico di organismi capaci di interagire tra loro. Crescendo questa idea l'ha inseguita nei boschi e nei giardini di tutto il mondo, dalle montagne della Cina meridionale all'India, fino all'Alaska per poi tornare a Piuca, carico di semi e piante esotiche e con un obiettivo preciso: dare vita a una botanica versatile, basata sull'adattamento, a un giardino che fosse in grado di intessere una relazione tra natura e società. In questo poetico manuale di "botanica per artisti" Perazzi ci accompagna tra edere e belle di notte, anemoni japoniche e tweedie cerulee; tra le piante che crescono naturalmente senza bisogno dell'aiuto dell'uomo e quelle ostinate, tra alberi secolari ed erbacce spontanee. Un inno alla straordinaria quotidianità di una natura finalmente libera da controlli: un'opera d'arte che evolve nel tempo. "Un gran bel libro, ricco di viaggi, fioriture, paesaggi, profumi" - Rossella Sleiter, Il Venerdì di Repubblica