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Trovati 18 documenti.
La storia di Apollonio re di Tiro / a cura di Giulio Vannini
Fondazione Lorenzo Valla : Mondadori, 2018
Abstract: «Nella città di Antiochia c'era una volta un re di nome Antioco, da cui la città stessa ebbe nome Antiochia.» Così si apre la Storia di Apollonio re di Tiro, per concludersi con un tranquillo «Dopo che fu trascorso il tempo che si è detto, morirono serenamente a conclusione di una felice vecchiaia». Sembrerebbe dunque, dal tono e dall'andamento, una favola con tanto di happy ending. Ma la trama si aggroviglia sin dal principio, dal momento in cui quello stesso Antioco, per tenersi accanto la bellissima figlia - con la quale continua, dopo averla violentata, a commettere incesto -, pone indovinelli irrisolvibili e fatali ai potenziali mariti di lei. E si complica ancora di più quando sulla scena compare Apollonio, che all'indovinello risponde senza esitazione denunciando la verità. La narrazione si fa dunque avvincente e drammatica, piena di avventure e di meraviglia: tempeste, naufragi, pirati e bordelli; morti apparenti e riconoscimenti.
L'Eneide di Virgilio / [traduzione di] Vittorio Sermonti
7. ed.
BUR, 2018
I fratelli / Publio Terenzio Afro ; introduzione, traduzione e note di Dario Del Corno
28. ed.
BUR, 2018
La follia di Ercole / Lucio Anneo Seneca ; introduzione, traduzione e note di Elena Rossi
5. ed.
BUR, 2018
17. ed.
BUR, 2018
Abstract: La consolazione di Filosofia è il principale testo di giuntura fra il mondo antico e la cultura medievale. Boezio fa un'originale sintesi di Platone, Aristotele, dello stoicismo, di Cicerone, della grande letteratura greco-romana, ma anche della Bibbia, di Agostino, della teologia cristiana. Scrive agli arresti, in attesa che Teodorico dia l'ordine di giustiziarlo e per questa sorta di testamento, personale e di un'intera cultura, inventa una forma letteraria nuova, parte in prosa parte in poesia, che suggestionerà anche Dante qualche secolo dopo. Nella sua apparizione, Filosofia si presenta a Boezio come una donna a metà fra l'umano e il divino. Afferma che i malvagi sono in realtà più deboli dei virtuosi, e che chi sta dalla parte della virtù, della misura e della cultura non ha niente da temere. Non smettere di pensare, non lasciarsi andare alla disperazione, sentire la forza interiore del pensiero: questa la formula per continuare a vivere di fronte alla sofferenza e alla morte. Una formula che veniva da lontano e che è andata lontano costituendo una delle armature morali dell'uomo medievale e moderno.
San Paolo, 2018
Vetera sed Nova ; [9]
Abstract: ÃâëIl commento ̮̬ un testo nuovo, bello, forte, che trasmette un'eco, fedele quanto rara, della cultura e della predicazione francescana primitivaÃâû Dominique Poirel Il testo che pubblichiamo ci sembra meritare l'attenzione dei lettori per le proprie qualitÃÆÃ , la sua originalitÃÆÃ letteraria e il vigore dottrinale, e per gli inediti sprazzi di luce che getta sulla comunitÃÆÃ francescana primitiva. Paragonato agli altri commenti medievali, questo attira l'attenzione per il suo linguaggio semplice, vicino al vernacolo, e per la sua ardente eloquenza; per il suo metodo esegetico inedito, che fa del commento una sorta di azione teatrale, nella quale Cristo stesso si indirizza ai fedeli per rimproverarli aspramente di tradire con le azioni che commettono le parole del Pater che pronunciano; in_ ne, per la sua spiritualitÃÆÃ assoluta, esigente e fortemente a_ ettiva, che all'improvviso passa dai rimproveri piÃÆÃ¹ sferzanti alle e_ usioni piÃÆÃ¹ tenere e spinge gli ascoltatori alla penitenza e alla conversione. CiÃÆÃ² corrisponde a quanto i primi agiogra- _ riferiscono della predicazione di san Francesco, che descrivono come Ãâësemplice Ãâû, ÃâëferventeÃâû, ÃâëpenetranteÃâû e Ãâëin- _ ammataÃâû; una predicazione che mirava anzitutto alla penitenza e alla salvezza delle anime e non risparmiava a tal _ ne n̮̩ Ãâël'aspra reprimendaÃâû, n̮̩ Ãâël'utile timore Ãâû, n̮̩ la minaccia del Ãâëgiudizio di DioÃâû.
Odi / Orazio ; scelte e tradotte da Guido Ceronetti
Adelphi, 2018
Piccola biblioteca Adelphi ; 724
Abstract: L'amore per Orazio e il desiderio di tradurlo accompagnano Guido Ceronetti sin da quando, diciottenne, si cimentava in versioni oggi «ripudiatissime». L'Orazio interruptus viene poi ripreso al principio degli anni Ottanta col progetto, mai realizzato, di una piccola edizione concepita come prima tappa di un «viaggio ascetico verso il puro non-essere, lo spogliarsi d'ogni illusione e farsi 'jivanmukta' in compagnia di Orazio». Per Ceronetti, infatti, Orazio è lontano mille miglia dal poeta sondato e scrutato dalla filologia classica: il suo stile non è fredda accademia augustea, semmai «contrazione della vita, mediante l'impegno della parola», il che esige «tutto il fuoco della passione rivolto ad un fine che la contraria» - fuoco contratto, dunque. E a lui ancor meglio che a Kavafis si attaglia quel che diceva la Yourcenar: «Siamo così abituati a vedere nella saggezza un residuo delle passioni spente, che fatichiamo a riconoscere in lei la forma più dura, più condensata dell'Ardore, la particella aurea nata dal fuoco, e non la cenere». Dopo più di trent'anni il viaggio attraverso il «deserto fiorito» di Orazio ha preso la forma di ventotto traduzioni, che bastano a metterci di fronte a qualcosa di totalmente imprevisto: malgrado la sua fama ininterrotta, del più classico dei classici ci era sinora sfuggita l'anima segreta.
La suocera / Terenzio ; saggio introduttivo, nuova traduzione e note a cura di Antonella Tedeschi
Rusconi, 2018
Abstract: Publio Terenzio Afro, un liberto di origine africana, nacque a Cartagine intorno al 185 a.C. e fu portato a Roma come schiavo dal senatore Terenzio Lucano, che successivamente lo affrancò. Partecipò al clima di rinnovamento culturale promosso dal cosiddetto circolo degli Scipioni che diffondeva a Roma la cultura greca e favoriva un vivace dibattito che molto contribuì al processo di crescita della cultura e della società romana. Terenzio, pertanto, imprime ai personaggi delle sue fabulae (La donna di Andros, II punitore di se stesso, L'eunuco, La suocera, Formione, I fratelli) un carattere decisamente nuovo, in linea con gli ideali di humanitas auspicati per la società del futuro, e scava nelle loro emotività, mettendo in luce le risorse interiori e le debolezze, nel rispetto della persona e della dignità dell'individuo.
Gribaudo, 2018
Abstract: Un volume nuovo e originale, che vuole dimostrare come sia possibile rendere interessante e moderno anche lo studio di una lingua complessa come il latino. Scopriamo insieme che cos’è il latino, il suo alfabeto, la pronuncia. Impariamo la frase semplice, gli aggettivi, i pronomi… fino ad arrivare alle frasi più complesse e articolate. Ma c’è di più: alle spiegazioni si alternano esercizi, box di approfondimento sulla letteratura e curiosità. Il volume si conclude con una parte dedicata alle espressioni latine passate nell’italiano contemporaneo e con un ricco glossario. L’autrice è una docente universitaria giovane, ironica e brillante, che trasforma ogni lezione in un’opportunità di scoprire nuove cose, sempre con un tono fresco e leggero. Il libro ideale per appassionati e curiosi, ma anche per studenti in difficoltà.
Carpe diem : le più belle citazioni latine
Demetra, 2018
Abstract: Il libro raccoglie oltre 1000 citazioni in latino, con la traduzione, l'indicazione della fonte da cui sono tratte e un commento che le spiega. Conoscere non solo il motto, ma anche il significato di frasi, detti e proverbi latini è indispensabile per poterle utilizzare nelle circostanze più appropriate e nella maniera più corretta, come anche per comprendere pienamente chi sta parlando quando le usa. Le frasi in latino sono proposte ripartite per argomenti (per es. Amore e amicizia, Arte e cultura, Gioia e dolore, Apparenza e inganno, Legge e giustizia, Povertà e ricchezza, Religione, Vizi e virtù, Perle di saggezza, Proverbi e modi di dire e così via) ed elencate in ordine alfabetico. Una seconda sezione del libro raccoglie un glossario di oltre 500 locuzioni, tra cui tutte quelle ancora in uso nel linguaggio comune e quelle invece tipiche dei diversi linguaggi tecnici (giuridico, medico ecc.).
19. ed.
BUR, 2018
Abstract: Attraverso una critica caustica - ma al contempo ironica - del vuoto che pervade i valori acquisiti e i comportamenti dei grandi e dei sapienti, Erasmo ridefinisce l'idea di saggezza connettendola dialetticamente al suo opposto, e ci conduce, con una sorta di percorso iniziatico, alla scoperta dell'impossibilità di separare la follia dall'essenza dell'uomo. E non per caso i folli sono sempre stati tanto cari al Signore conclude Erasmo dopo aver sferrato un duro attacco al malcostume dei potenti e degli ecclesiastici, riproponendo il messaggio evangelico nella sua purezza, autenticità e forza morale.
Bompiani, 2018
Abstract: Il 12 ottobre 1620, a Londra, Francesco Bacone pubblica i due libri del Novum organum, la seconda parte, per quanto incompiuta, di un progetto più ampio, l'Instauratio magna. L'opera rappresenta la summa del pensiero di Francesco Bacone, dove si teorizza il metodo sperimentale, condizione per l'instauratio magna, ovvero per il dominio dell'uomo sulla natura, e mostrando l'intenzione polemica nei confronti del sapere e della logica tradizionale, individuati sostanzialmente nella dottrina di Aristotele
3. ed.
BUR, 2018
Abstract: Epidico è lo schiavo di Perifane e del figlio di questi Strattippocle. Per due volte inganna il padre per favorire gli amori del figlio e invece di essere punito sarà premiato con la libertà perché, senza volere, risce a far ritrovare a Perifane la figlia che non aveva mai conosciuto e che cercava disperatamente. Abbiamo in questa anomala commedia di Plauto il rovesciamento del detto l'inferno è lastricato di buone intenzioni. In questo caso per il furfante schiavo Epidico le cattive intenzioni hanno lastricato per lui il paradiso della libertà. Introduzione di Guido Paduano, testo latino a fronte.