Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
Puoi raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 46 documenti.
Milano : Bompiani, 2007
Abstract: Viene qui riproposto il capolavoro di uno dei maggiori filosofi del Seicento, con il testo originale a fronte e con il nutrito commento di Giovanni Gentile. Le dottrine metafisiche e gnoseologiche possono essere considerate come propedeutiche alla definizione di una teoria morale che si propone di liberare gli uomini dalle passioni. E dal momento che il riconoscimento della necessità della sostanza divina è per Spinoza il concetto fondamentale della concezione della realtà e della conoscenza, esso costituirà anche il perno concettuale della sua costruzione etica.
Le storie e i miti di Alessandro. Vol. 1
2007
Fa parte di: Le storie e i miti di Alessandro
Abstract: II romanzo di Alessandro è tra le opere dell'antichità greca più tradotte: dalla sua prima comparsa in età ellenistica è stata copiata e riscritta una infinità di volte, non solo nella sua lingua originaria, ma anche in una molteplicità di lingue e dialetti di epoca sia tardoantica sia medievale sia moderna. La Fondazione Valla inizia con questo volume - primo di tre - la pubblicazione sinottica del Romanzo di Alessandro: ciascun volume affiancherà il testo di tre redazioni greche del Romanzo e del parallelo testo latino delle Imprese di Alessandro il Macedone di Giulio Valerio, mentre il commento seguirà il filo delle avventure di Alessandro raffrontando le diverse versioni di ogni episodio.
Bacchides ; Curculio / Plauto ; a cura Chiara Battistella
Milano : A. Mondadori, 2007
Abstract: Il teatro di Plauto affonda le proprie radici nella commedia tradizionale italica, coniugata con i raffinati testi greci, soprattutto di Menandro. Tratta da un soggetto menandreo è infatti la prima delle due commedie qui raccolte, Bacchides, basata sulla doppia storia d'amore di due giovani per due cortigiane gemelle, con una serie di esilaranti equivoci e scambi di identità. La trama segue uno sviluppo articolato e un ritmo indiavolato, che rende assai divertente il testo anche per i più smaliziati lettori contemporanei. La seconda opera, Curculio, mette invece in scena un'altra situazione tipica del teatro antico, l'amore contrastato di un ragazzo per una schiava già comprata da un soldato sbruffone, con l'aggiunta però anche qui della cifra tipica dei testi plautini, quella complicazione della trama e dell'intrecciarsi di inganni, fraintendimenti, tranelli e vicende erotiche che, insieme alla caratterizzazione dei personaggi (soprattutto il parassita Gorgoglione), porta a risultati di irresistibile, talora feroce e persino tragica, ironia.
Satire / Giovenale ; a cura di Giovanni Viansino
Milano : A. Mondadori, stampa 2007
Abstract: Nella Roma che ha consolidato la propria posizione di potenza egemone un uomo, un poeta, vede il mondo cambiare e, con un'inquietudine che sconfina nello sdegno, osserva la disgregazione, lo svuotamento di tutto ciò che ritiene indispensabile per il vivere civile: le istituzioni romane, il senso di amicitia, il patronato artistico, la famiglia.. Imperversano invece vizio e sregolatezza. Quel poeta, Giovenale, ci offre quindi un ritratto, a volte più vibrante di sdegno, altre più saggiamente riflessivo, della società del suo tempo, ma anche un'immagine dell'uomo, con le sue ansie, le brame, il tormento del vivere quotidiano.
4. ed. / a cura di Piergiorgio Parroni
Torino : Loescher, copyr. 2007
Il pittore e la pulzella : un fiammingo ai tempi di Giovanna d'Arco / Giovanni Iudica
Parma : Guanda, copyr. 2007
Abstract: Un artista della metà del Quattrocento, i suoi tempi e i suoi luoghi, la storia di un crocevia storico raccontata come in un romanzo: Giovanni Iudica si muove sulle tracce (poche) di Enguerrand Quarton, un pittore fiammingo che visse e operò a lungo ad Avignone. La figura di questo artista è quasi dimenticata, così come la sua biografia, avvolta dal mistero, tanto che non se ne conosce neppure il nome preciso e che di lui restano soltanto quattro dipinti (di cui due conservati al Louvre), tutti veri e propri capolavori. E mentre il libro di Iudica conduce il lettore, come una detective story, lungo le orme di Enguerrand, si scopre tutto un mondo e i suoi protagonisti (Giovanna d'Arco prima di tutti, la cui storia si incrocia con quella del pittore), in un affresco puntuale della vita di un genio della storia dell'arte.
[Milano] : Fondazione Lorenzo Valla : A. Mondadori, 2007
Abstract: Narrato nel libro biblico dei Numeri, il viaggio del popolo di Israele dalla schiavitù d'Egitto attraverso il deserto fino alla Terra Promessa è stato interpretato da uno dei maggiori padri della chiesa, Origene, come allegoria del viaggio dell'anima dall'idolatria e dal peccato verso la virtù, la conoscenza, la fede e Dio. Ogni particolare del racconto biblico trova così significato: i tempi, i toponimi, le tende, i cibi, le bevande, la sorgente, il pozzo; ogni dettaglio è esaminato alla luce di tutta la Scrittura. La grande suggestione che l'allegoria di Origene esercitò è testimoniata dalle riprese che ne hanno operato molti altri esegeti cristiani: Girolamo, Gregorio di Nissa, lo Pseudo-Ambrogio, Agostino, Bruno d'Asti, Bernardo di Clairvaux e Pier Damiani. Ognuno amplifica le intuizioni del maestro alessandrino per i propri scopi e imprimendovi la propria impronta. Il viaggio dell'anima si diffonde e si trasforma: assume le fattezze del pellegrinaggio di Dante nell'aldilà o del moderno romanzo di formazione. Questo volume raccoglie i testi esegetici sul libro dei Numeri di Origene, ma anche dei suoi successori da Girolamo e Bernardo, da Bruno d'Asti ad Agostino.
2007
Fa parte di: Livius, Titus. . Storia di Roma / Tito Livio
Fa parte di: Livius, Titus. . Storia di Roma / Tito Livio
Abstract: Tra i più importanti storici di Roma, Livio nacque a Patavium - l'odierna Padova - nel 59 a.C. e morì nel 17 d.C. La critica ha concordemente fissato al 27 a.C. l'inizio della stesura della monumentale opera che narra delle vicende della città dalle origini al principato. Proprio il 27 è l'anno del conferimento a Ottaviano vincitore della battaglia di Azio il titolo onorifico di Augusto e proprio in questi anni Virgilio è intento alla stesura dell'Eneide e Orazio a quella delle odi romane e augustee. Dei 142 libri che componevano l'opera, solo 35 sono giunti integralmente: descrizioni di battaglie e di popoli, vividi ritratti dei maggiori personaggi e ricostruzioni sapienti dei loro discorsi. In questo primo volume sono raccolti i libri dal I al V che narrano dell'approdo di Enea in Italia e della fondazione di Roma (VIII secolo a.C.) per giungere alle vicende dell'occupazione della città da parte dei Galli (387 o 386 a.C.).
Nuova ed. riv. e ampl
Milano : Bompiani, 2007
1Bompiani testi a fronte ; 105
[Milano : Rizzoli]
Abstract: Opera monumentale e di vastissimo respiro, le Lettere ai familiari di Cicerone si aprono a partire dal 62 a.C. per arrivare al 43 a.C., pochi mesi prima della morte dell'autore e nel pieno della guerra civile. Una raccolta che costituisce una fonte di documentazione ricchissima e inesauribile sulla vita politica del tempo e sulla personalità dell'autore. I sentimenti, gli umori, i gusti, gli affetti, lo stile di vita di Cicerone ma anche dei suoi corrispondenti trapelano da queste pagine ora dure e taglienti, ora dolci e commoventi. Questa edizione è arricchita da un saggio introduttivo di Emanuele Narducci che affronta la storia della fortuna di queste lettere attraverso i secoli, mentre Alberto Cavarzere le inquadra nella temperie storica e ne affronta le principali problematiche. Entrambi i volumi sono corredati da una nota esplicativa generale e da un apparato di note.
Andria / Publio Terenzio Afro ; introduzione, traduzione e note di Giuseppe Zanetto
2. ed
[Milano : Rizzoli], 2007
Abstract: Il primo e uno dei più celebri testi del commediografo latino che, attraverso la storia di un amore contrastato, rappresenta la lotta fra tradizioni romane e scelte sentimentali dei singoli. Introduzione, traduzione e note di Giuseppe Zanetto. Testo latino a fronte.
7. ed
[Milano : Rizzoli], 2007
Abstract: Le lettere di amore ad Eloisa sono uno degli epistolari più famosi della letteratura. Ritiratisi ambedue a vita di clausura in seguito alle difficoltà insormontabili di poter vivere insieme, trovano nello scambio epistolare la forza di mantenere vivo il loro amore e la loro passione. Piene di ardente amore sono quelle di Eloisa, più pacate quelle di Abelardo, entrambe posseggono il fascino della bellezza severa e nobile di sentimenti unita alla naturalezza di sentimenti espressi.
Torino : Unione Tipografico-Editrice Torinese, copyr. 2007
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Le Metamorphoseon libri XI, così come tramandati dai codici, denominati a volte L'asino d'oro sono il capolavoro di Apuleio. Asino d'oro è il titolo con cui la prima volta lo indicò Sant'Agostino nel De civitate Dei. L'aggettivo aureus può essere stato coniato in riferimento alle doti eccezionali dell'asino-Lucio, ma più probabilmente deriva dal giudizio di eccellenza poetica che sin dall'inizio venne pronunciato sul romanzo: La bellissima storia dell'asino. Il romanzo s'inserisce nella tradizione del genere narrativo greco di tipo realistico, arricchito dall'elemento magico e misterico. L'Apologia o De magia è l'unica opera oratoria pervenutaci ed è il discorso, ampiamente rielaborato, che Apuleio pronunciò nel famoso processo intentatogli dai parenti di Pudentilla per discolparsi dall'accusa di averla sedotta con le sue arti magiche. L'episodio autobiografico viene filtrato attraverso una densa rete letteraria, che lo rende quasi emblematico, se non addirittura mitico. Apuleio distingue nettamente due tipi di arte magica: mai egli si sarebbe interessato alla magia nera, mentre ammette di praticare come arte filosofica, scientifica e religiosa, la magia più alta, la teurgia che eleva lo spirito alla comprensione della potenza divina e del suo diverso esprimersi, e che permette di raggiungere scopi salutari e benefici.
Atheneum books for young readers, 2007
Abstract: Libro con testo in lingua latina.
Roma : Laterza, 2007
Abstract: Las Casas godeva di una pessima fama presso i coloni spagnoli, come uomo intemperante e ostinato. Il suo torto maggiore era aver restituito tutte le terre e liberato tutti gli indios che gli erano stati assegnati. La sua tesi era che la conquista del Nuovo Mondo e la conversione degli indios, attuate con la violenza, non avevano alcuna giustificazione teologica. Quello che potremmo chiamare il 'multiculturalismo pacifista' di Las Casas da al suo pensiero una straordinaria attualità teorica e politica. Danilo Zolo
Opere morali / Cicerone ; a cura di Adolfo Di Virginio e Guerino Pacitti
Milano : A. Mondadori, 2007
Abstract: Il volume raccoglie Le tusculane e De senectute - De amicitia. Le tusculane sono cinque trattati filosofici, scritti sotto forma di dialoghi, con i quali il celebre retore romano affronta i grandi problemi della vita. De senectute - De amicitia sono due fondamentali trattati filosofici composti da Cicerone un anno prima della morte.
[Milano : Bompiani], 2007
Abstract: Tra i testi inediti di Leibniz, i dialoghi sono numerosi e godono del privilegio di essere tra gli scritti più compiuti: tra i dialoghi prevalentemente filosofici si segnalano una prima teodicea composta all'età di 26 anni; i brevi ma intensi scritti apologetici; la narrazione di un tempestoso incontro tra un eremita e un uomo di corte.
705 p. ; 18 cm
Abstract: La guerra contro Giugurta è la più ampia delle opere sallustiane pervenuteci: tra il 111 e il 105 a.C., Roma fu costretta a combattere contro il numida Giugurta il quale, pur corrompendo molte personalità romane, non poté evitare la sconfitta e la cattura.
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Nella Roma che ha consolidato la propria posizione di potenza egemone un uomo, un poeta, vede il mondo cambiare e, con un'inquietudine che sconfina nello sdegno, osserva la disgregazione, lo svuotamento di tutto ciò che ritiene indispensabile per il vivere civile: le istituzioni romane, il senso di amicitia, il patronato artistico, la famiglia.. Imperversano invece vizio e sregolatezza. Quel poeta, Giovenale, ci offre quindi un ritratto, a volte più vibrante di sdegno, altre più saggiamente riflessivo, della società del suo tempo, ma anche un'immagine dell'uomo, con le sue ansie, le brame, il tormento del vivere quotidiano.