Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
Puoi raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 22 documenti.
: Deutsche grammophon, 2005
Abstract: Nella Scozia del XVI secolo il castellano Lammermoor concede la mano della sorella Lucia al capo di un clan rivale. Per la gelosia il fidanzato segreto la maledice. Lucia impazzisce e muore. Lui si uccide. Girato in esterni naturali tra paesaggi italiani vagamente scozzesi, il film è un riassunto scosceso e maldestro del melodramma di Donizetti (1835) sul libretto di Salvatore Cammarano dal romanzo The Bride of Lammermoor di Walter Scott. Mediocre colonna musicale, attori doppiati, fotografia scadente, evidente povertà di mezzi. Breve comparsa di una giovanissima Gina Lollobrigida.AUTORE LETTERARIO: Walter Scott
: Deutsche Grammophon, 2005
: Deutsche Grammophon, 2005
: Hardy classic video, 2005
Abstract: Nella Scozia del XVI secolo il castellano Lammermoor concede la mano della sorella Lucia al capo di un clan rivale. Per la gelosia il fidanzato segreto la maledice. Lucia impazzisce e muore. Lui si uccide. Girato in esterni naturali tra paesaggi italiani vagamente scozzesi, il film è un riassunto scosceso e maldestro del melodramma di Donizetti (1835) sul libretto di Salvatore Cammarano dal romanzo The Bride of Lammermoor di Walter Scott. Mediocre colonna musicale, attori doppiati, fotografia scadente, evidente povertà di mezzi. Breve comparsa di una giovanissima Gina Lollobrigida.AUTORE LETTERARIO: Walter Scott
: Rai-Trade : Video artist international, 2005
Abstract: Ci sono tre cose che Don Giovanni da Marana ha appreso suo padre Don Josè, e cioè che le donne danno la vita, la disillusione e la morte. Così è stato per la moglie di suo padre, Donna Isobel, e per la sua ultima fidanzata, Donna Elvira.... Note - DON GIOVANNI DURANTE TUTTO IL FILM DA' CIRCA 191 BACI, CIOE' LA MEDIA DI UN BACIO OGNI 53 SECONDI.
: Deutsche Grammophon, 2005
Abstract: Pubblicata da Giovanni Verga in forma di novella nel 1883, messa in scena come atto unico nel 1884, in musica da Pietro Mascagni nel 1890, Cavalleria rusticana ebbe 4 edizioni filmiche nel muto (1909, 1916, 1917, 1924) e un'edizione sonora più che dignitosa nel 1939 con la regia di A. Palermi. Nel 1963 divenne un balletto per la TV (coreografia di Susanna Egri, musica di Migliardi) che vinse il premio Città di Napoli al Premio Italia. Coerente col suo passato, C. Gallone tiene d'occhio Mascagni più che Verga, e non soltanto perché ne usa a iosa la musica (con Tito Gobbi tra i cantanti). Non riesce, però, ad accordare l'eterogeneo cast internazionale. Per rendere ancor più decorativa l'azione si avvale della fotografia dell'emerito statunitense Karl Struss (1886-1981) di cui si servì C. Chaplin in Il grande dittatore e Luci della ribalta. Distribuito in USA come Fatal Desire.AUTORE LETTERARIO: Giovanni Verga
: Deutsche Grammophon, 2005
Abstract: Tratto da Enrico IV, Enrico V, Le allegre comari di Windsor e Riccardo II di William Shakespeare e da The Chronicles of England di Raphael Holinshed (per il commento): Enrico IV, primo monarca dei Lancaster, regna in Inghilterra; quando muore gli succede, con il nome di Enrico V, il principe Hal che rinnega Falstaff, il suo vecchio compagno di crapule e sregolatezze e lo esilia. L'ultimo grande film di Welles che interpreta Falstaff come una vittima. È sicuramente il personaggio, tra i tanti che impersonò, che più gli assomiglia. È un'altra storia di sconfitta che narra: Falstaff sa di esservi destinato (di qui la sua malinconia struggente); sa che la sua lezione di umanesimo va contro la storia; sa di non avere figli, ma soprattutto di essere fuori della storia. Nonostante gli insufficienti mezzi a disposizione, il film è spesso splendido anche a livello visivo come mostra specialmente la sequenza della battaglia. "Film realizzato con modalità bizzarre e tecnicamente disastroso che resta tuttavia affascinante... nessun film è stato tanto personale e mi ha colpito altrettanto profondamente" (John Carpenter). Nell'edizione originale la voce narrante è di Ralph Richardson. Titolo inglese Chimes at Midnight.AUTORE LETTERARIO: William Shakespeare, Raphael Holinshed
: Deutsche Grammophon, 2005
: Opus arte, 2005
Abstract: Atto I Nella sua caverna nella foresta, il nano Mime sta forgiando una spada per il figlio adottivo Sigfrido. Egli odia Sigfrido ma spera che il ragazzo uccida il drago Fafner, che custodisce il tesoro dei Nibelunghi, così che Mime possa appropriarsi del potente anello. Giunge Sigfrido, che rompe la nuova spada e si arrabbia per lincompetenza di Mime. Resosi conto di non poter essere figlio del nano, poiché non vi è alcuna somiglianza fisica tra i due, egli esige di sapere chi fossero i suoi genitori. Per la prima volta, Mime racconta a Sigfrido di come trovò sua madre Sieglinde, morta dandolo alla luce nei boschi. Quando mostra a Sigfrido i frammenti di Nothung, la spada di suo padre, Sigfrido ordina a Mime di riforgiarla, poi si allontana di fretta. Mentre Mime si abbandona alla disperazione, giunge un estraneo. Questi è Wotan, signore degli dei, che ha assunto le sembianze umane del Viandante. Egli sfida il timoroso Mime a una gara di indovinelli, ai quali bisognerà rispondere pena la vita. Il Viandante risponde facilmente alle tre domande di Mime riguardanti i Nibelunghi, i giganti e gli dei. Mime a sua volta conosce la risposta ai primi due quesiti del Viandante, ma si arrende terrorizzato quando gli viene chiesto chi riparerà la spada Nothung. Il Viandante ammonisce Mime per aver posto domande su questioni remote pur non sapendo niente di cose che lo interessano più da vicino. Poi se ne va, lasciando la testa del nano a colui che non conosce la paura e che riforgerà la spada magica. Quando Sigfrido fa ritorno pretendendo la spada del padre, Mime gli dice di non poterla riparare. Invano tenta di spiegare al ragazzo il concetto di paura e, per insegnarglielo, propone di fare visita alla caverna di Fafner. Sigfrido accetta e pieno di entusiasmo si accinge a riforgiare la spada egli stesso. Mentre egli è allopera, Mime prepara una bevanda avvelenata da offrire a Sigfrido appena avrà ucciso Fafner. Sigfrido fa lampeggiare la spada ricomposta, poi spezza lincudine a metà e corre verso la foresta. Atto II Quella stessa notte, il fratello di Mime, Alberich è nascosto nei pressi dellingresso della caverna di Fafner, ossessionato dallidea di riprendersi lanello. Giunge il Viandante e avverte il Nibelungo di guardarsi da Mime. Poi desta Fafner e lo informa che un giovane eroe sta per arrivare con lintento di ucciderlo. Incurante, il drago riprende a dormire. Allalba, giungono Mime e Sigfrido. Colpito dalla quieta bellezza dei boschi, Sigfrido pensa ai suoi genitori. Il giovane tenta di imitare il canto di un uccello con una canna ma, non riuscendovi, decide di suonare il suo corno. Il suono sveglia Fafner, e nella battaglia che ne segue Sigfrido uccide il drago. Con le ultime parole rimastegli, Fafner avverte il ragazzo del potere distruttivo del tesoro. Quando Sigfrido si porta accidentalmente alle labbra una goccia del sangue di Fafner, comprende improvvisamente il canto delluccello, che lo conduce alloro nella caverna. Alberich e Mime giungono litigando, ma si allontanano quando Sigfrido ritorna con lanello e con il Tarnhelm. Luccello avverte Sigfrido di non fidarsi di Mime, e quando il nano gli offre la pozione, Sigfrido lo uccide. Luccello parla a Sigfrido di una bellissima donna di nome Brunilde, che dorme su una montagna circondata dal fuoco. Egli parte per cercarla. Atto III Su un passo in cima alla montagna, il Viandante evoca Erda, la dea della Terra, per conoscere il destino degli dei. Ella elude le sue domande, ed egli si rassegna allimpellente fine del regno degli dei. Le sue speranze ora risiedono in Brunilde e Sigfrido. Giunge Sigfrido, che si burla del dio scambiandolo per un semplice vecchio, e il Viandante tenta di bloccargli la strada. Con un colpo della sua spada, Sigfrido spezza la lancia del Viandantela stessa lancia che anni prima aveva spezzato Nothung. Sconfitto, il Viandante scompare. Sigfrido raggiunge la cima della montagna dove dorme Brunilde. Non avendo mai visto una donna prima di allora, crede di aver trovato un uomo. Rimossa larmatura di Brunilde, è sopraffatto alla vista della sua bellezza e infine comprende cosa sia la paura. Domina quindi le sue emozioni e la desta con un bacio. Salutando la luce del sole, Brunilde è felice di sapere che è stato Sigfrido a riportarla alla vita. Inizialmente oppone resistenza alle sue dichiarazioni appassionate, cosciente che lamore terreno porrà fine alla sua vita immortale, ma infine cede e insieme a Sigfrido canta un elogio allamore.
: Deutsche Grammophon : A Universal music company, 2005
Fa parte di: Popular Puccini [Videoregistrazione]
: Gruppo editoriale L'Espresso, 2005
: Gruppo editoriale L'Espresso, 2005
: Gruppo editoriale L'Espresso, 2005
: Gruppo editoriale L'Espresso, 2005
: Deutsche grammophon, 2005
: Deutsche Grammophon, 2005
: Deutsche Grammophon, 2005