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Trovati 24 documenti.
Taschen, 2019
Abstract: Quando, nel settembre del 1986, Sebastião Salgado ricevette finalmente l'autorizzazione a visitare la Serra Pelada dopo che per sei anni le autorità militari brasiliane glielo avevano impedito non era pronto per lo straordinario spettacolo che lo attendeva sulla cima di quella remota collina ai confini della foresta amazzonica. Davanti ai suoi occhi si estendeva un enorme buco, di circa 200 metri di ampiezza e altrettanti di profondità, brulicante di decine di migliaia di uomini semi-nudi. Metà di loro saliva lungo scale di legno portando sulle spalle dei sacchi che pesavano fino a 40 chilogrammi, gli altri scivolavano giù lungo i pendii fangosi e tornavano nelle fauci della caverna. I loro corpi e i loro volti erano color ocra, macchiati dal minerale ferroso contenuto nella terra che stavano scavando. Dopo la scoperta dell'oro in uno dei suoi corsi d'acqua nel 1979, la Serra Pelada si trasformò in un agognato El Dorado, arrivando a essere la miniera d'oro a cielo aperto più grande del mondo, in cui circa 50.000 cercatori d'oro lavoravano in condizioni disumane. Oggi quella selvaggia corsa all'oro è ormai poco più di una leggenda, mantenuta in vita da pochi ricordi felici, da molti dolorosi rimpianti - e dalle fotografie di Sebastião Salgado. Quando Salgado realizzò questi scatti, il colore dominava le pagine patinate delle riviste. La scelta del bianco e nero fu rischiosa, ma il portfolio sulla Serra Pelada portò in seguito a un ritorno all'eleganza della monocromia in fotografia. Questo libro raccoglie l'intero portfolio realizzato da Salgado nella Serra Pelada attraverso riproduzioni di qualità museale, corredato da una prefazione dell'autore e un saggio di Alan Riding.
New York interiors / Beate Wedekind ; a cura di Angelika Taschen
[25th anniversary special ed.]
Koln : Taschen, copyr. 2007
1000 tattoos / edited by Henk Schiffmacher, Burkhard Riemschneider
Taschen, 2014
Abstract: Come forma d'arte il tatuaggio è effimero come la vita stessa: scompare con la persona che lo porta. I tatuaggi sono sempre esistiti come ci testimoniano Erodoto, Marco Polo e James Cook. Provocano una vasta gamma di reazioni, dall'interesse, allo stupore, alla repulsione.
Indiani d'America / Edward S. Curtis
[25th anniversary special ed.]
Koln : Taschen, copyr. 2007
Abstract: In questo libro la raccolta di fotografie che ritraggono le popolazioni indigene del Nord America; per oltre trent'anni il fotografo Edward Sheriff Curtis ha percorso in lungo e largo il continente americano per documentare con parole e immagini la vita tradizionale delle sue popolazioni indigene minacciate di estinzione. Questo libro riunisce le fotografie più suggestive realizzate dal fotografo e ripercorre puntualmente le vicende della sua vita, che l'hanno condotto non solo nelle Grandi Praterie ma anche negli studi cinematografici di Hollywood.
Exodus / Sebastiao Salgado ; ideazione e concezione grafica di Lelia Wanick Salgado
Taschen, 2016
Abstract: E' passata quasi una generazione da quando Sebastião Salgado ha pubblicato Exodus per la prima volta, eppure la storia narrata - quella di snervanti migrazioni umane in tutto il mondo - è cambiata poco negli ultimi 16 anni. I fattori di partenza e richiamo sono mutati e la zona calda si è spostata dal Ruanda alla Siria, ma chi è costretto ad abbandonare la propria casa racconta sempre la stessa storia fatta di privazioni, avversità e barlumi di speranza, lungo un percorso estenuante dal punto di vista fisico e psicologico. Salgado ha trascorso sei anni con i migranti, visitando oltre 35 Paesi per documentare il loro viaggio sulla strada, negli accampamenti e nei sovraffollati bassifondi dove spesso finiscono i nuovi arrivati. Nel suo reportage troviamo latinoamericani che attraversano il confine degli Stati Uniti, ebrei che abbandonano l'ex Unione Sovietica, kosovari che fuggono in Albania, rifugiati hutu del Ruanda e i primi barconi di arabi e africani subsahariani che tentano di raggiungere l'Europa attraverso il Mediterraneo. Le sue immagini ritraggono persone che sanno dove stanno andando e altre che sono semplicemente in fuga, liete di essere vive e ancora in grado di correre. I loro volti mostrano dignità e compassione nelle circostanze più difficili, ma anche innumerevoli segni di violenza, odio e avidità. Con il suo occhio per i particolari e il movimento, Salgado immortala gli angosciosi istanti del movimento migratorio, così come il flusso della massa.
La moda : storia della moda dal XVIII al XX secolo / The Kyoto Costume Institute
[25th anniversary special ed.]
Koln : Taschen
Abstract: Il vestito non fa il monaco si diceva, invece oggi si è più propensi a considerare I'abbigliamento come parte integrante del carattere di una persona. E' questo lo spirito del Kyoto Institute che fondato nel 1978, possiede la più vasta collezione di abiti del mondo e ha curato svariate mostre. L'accento è posto sull' abbigliamento femminile occidentale, ma la visione è comunque completa e si correda di una collezione di accessori e scarpe.
Interiores minimalistas = Interni minimalisti = Interiores minimalistas
Evergreen, 2005
La moda : storia della moda dal XVIII al XX secolo / The Kyoto Costume Institute
Taschen, 2005
Abstract: Il vestito non fa il monaco si diceva, invece oggi si è più propensi a considerare I'abbigliamento come parte integrante del carattere di una persona. E' questo lo spirito del Kyoto Institute che fondato nel 1978, possiede la più vasta collezione di abiti del mondo e ha curato svariate mostre. L'accento è posto sull' abbigliamento femminile occidentale, ma la visione è comunque completa e si correda di una collezione di accessori e scarpe.
Taschen, 2015
Abstract: L'abito fa il monaco. L'abito indossato da una persona, che si tratti di un sari, di un kimono o di un completo da ufficio, è un fattore importante per comprenderne la cultura, la classe sociale, la personalità e perfino il credo religioso. Fondato nel 1978, il Kyoto Costume Institute riconosce l'importanza della moda dal punto di vista sociologico, storico e artistico. In possesso di una delle collezioni più grandi del mondo, il KCI ha accumulato un'ampia gamma di abiti storici, biancheria intima, calzature e accessori di moda che spaziano dal XVIII secolo al giorno d'oggi. Mostrando l'ampia collezione dell'Istituto, Fashion History è un viaggio affascinante attraverso gli ultimi tre secoli di tendenze in fatto di abbigliamento. Grazie alle impeccabili fotografie degli abiti disposti da mani sapienti su manichini realizzati su misura, quest'opera ci mostra l'abbigliamento come "manifestazione essenziale del nostro essere autentico" e la passione per la moda dell'Istituto come una forma d'arte complessa e intricata.
Sudan : der vergessene Krieg : la guerre oubliée : the forgotten war / Michael von Graffenried
Benteli-Werd Verlags, 1995
Abstract: Michael von Graffenried, un pluripremiato fotoreporter svizzero, ha trascorso del tempo in Sudan all'inizio degli anni '90, dove ha fotografato le fazioni in guerra - cristiani del sud contro musulmani del nord - nella guerra civile nazionale. Questo volume è il catalogo pubblicato in occasione di una mostra itinerante
Karl Blossfeldt : the complete published work / Hans Christian Adam
[25th anniversary special ed.]
Koln : Taschen, copyr. 2008
Abstract: Karl Blossfeldt (1865-1932) ha fotografato i fiori, i boccioli e le capsule dei semi di migliaia di piante, tutti in primo piano e su uno sfondo neutro. Quando pubblicò il suo libro Forme artistiche in natura nel 1928, diventò di colpo celebre. I suoi contemporanei rimasero incantati dalle strutture e dalle forme astratte presenti in natura e da lui messe a nudo. Blossfeldt non si considerò mai veramente un fotografo, piuttosto produsse materiale di supporto per la sua attività di insegnante alla Kunstgewrbeschule di Berlino: la natura doveva fornire ispirazione ai futuri designers.
150 years of photo journalism / Nick Yapp (part 1.), Amanda Hopkinson (part 2.)
Koln : Konemann, c1995
Tattoos / Henk Schiffmacher, Burkhard Riemschneider
Koln [etc.] : Taschen, 2001
Annie Leibovitz : the early years, 1970-1983 : Archive project #1
Taschen, 2018
Abstract: Per oltre mezzo secolo Annie Leibovitz ha realizzato fotografie di grande iconicità. I suoi ritratti di politici, performer, atleti, uomini d’affari e membri di famiglie reali compongono un’incredibile galleria del nostro tempo, che lascia il segno nella nostra coscienza collettiva sia per l’unicità dei soggetti sia per l’inimitabile stile di Leibovitz. Tutto ha inizio con un momento di rivelazione artistica: lo scatto spontaneo che per la prima volta fece pensare a Leibovitz che avrebbe potuto diventare una fotografa. Annie era allora studente presso il San Francisco Institute of Art, e decise di abbandonare il corso di pittura per frequentare quello di fotografia. Questa raccolta meticolosamente e personalmente curata include negativi e istantanee e fornisce un vibrante documento sia dell’evoluzione di una giovane artista che dell’epoca d’oro di Leibovitz. Prima collaboratrice esterna e poi fotografa principale della rivista Rolling Stone, con i suoi reportage fotografici Leibovitz ha documentato le esaltanti svolte che hanno interessato la politica, la cultura e la controcultura, come le proteste contro la guerra in Vietnam, il lancio dell’Apollo 17, la campagna presidenziale del 1972, le dimissioni di Richard Nixon nel 1974 e il tour dei Rolling Stones del 1975. Allora come adesso, Leibovitz ha saputo conquistarsi la fiducia di celebrità e personalità di spicco, come dimostrano i molti volti familiari che animano le pagine del libro; tra questi troviamo Muhammad Ali, Mick Jagger, Keith Richards, Ken Kesey, Patti Smith, Bruce Springsteen, Joan Didion, Debbie Harry, nonché John Lennon e Yoko Ono, abbracciati in quella foto diventata ormai iconica, scattata poche ore prima che Lennon fosse assassinato. I ritratti e i reportage contenuti nel libro sono inframmezzati da diverse immagini di auto, automobilisti e persino una serie sui vigili urbani della California. In un certo senso, si tratta della celebrazione della vita “on the road”, con i ritmi frenetici, gli incontri fortuiti e tutti gli spunti di riflessione che porta con sé. Inoltre, questo archivio è anche un viaggio di tributo al passato, per ripercorrere gli esordi di Leibovitz e reinterpretare il suo lavoro attraverso una prospettiva inedita e profonda.
Taschen, 2015
Abstract: Accoccolata nel sud della Francia e lambita dal mar Mediterraneo, questa magica regione è famosa in tutto il mondo per i suoi campi di lavanda, la cucina raffinata, il sole dorato e i paesaggi da sogno. Questa terra, la Provenza, ha ispirato scrittori e artisti come Alphonse Daudet, Frédéric Mistral, Vincent Van Gogh e Paul Cézanne, che amava la Montagne Sainte Victoire al punto da immortalarla in una serie di famosi dipinti. Il lettore potrà vedere qui il suo atelier in Provenza, che è rimasto uguale a come era cento anni fa, insieme alla casa dove Mistral, vincitore del Premio Nobel nel 1904, visse e scrisse, o alle fotografie del famoso Hotel Nord-Pinus di Arles dove soggiornarono Jean Cocteau e Picasso, quando questi vi si recò per assistere alle corride. Raccogliendo gli interni più belli della regione, classici e contemporanei, questo libro crea un sontuoso affresco del lifestyle provenzale.