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Trovati 198 documenti.
Decameron / Giovanni Boccaccio ; introduzione di Franco Cardini ; a cura di Romualdo Marrone
Ed. integrale
Newton Compton, 2011
Abstract: Dieci giovani (sette donne e tre uomini) che si raccontano cento novelle per ingannare in modo edificante il tempo di dieci giornate, mentre si tengono al riparo dalla peste nera che fa strage a Firenze: è questa la semplice cornice del capolavoro di Boccaccio. Atto fondativo della prosa italiana, fu orgogliosamente definito dal suo autore prencipe galeotto in polemica con Dante, che nel suo Inferno aveva con questo termine stigmatizzato e condannato la letteratura d'amore. Il Decameron è una galleria di intrecci narrativi, di situazioni e personaggi che spazia dal serio al faceto, dal tragico al comico, in una serie di quadri percorsi dal filo rosso del trionfo dell'intelligenza come somma virtù. In questa prospettiva sorprendentemente moderna e laica, tre appaiono le forze che dominano le vicende umane: l'amore terreno, la fortuna e il denaro. Per questo suo fascino mondano, che ne fa per noi anche un essenziale documento della vita nel Trecento, fu addirittura inserito nel Cinquecento nell'Indice dei libri proibiti.
Il caso Ariel Toaff : una riconsiderazione / Franco Cardini
Milano : Medusa, copyr. 2007
Abstract: Per secoli gli ebrei sono stati accusati, in Europa, di uccidere nella Pasqua dei bambini cristiani per impastare gli azzimi di Pesach col loro sangue. Rileggendo i documenti processuali sui quali si era a suo tempo preteso di fondare l'infamante accusa, Ariel Toaff rimetteva in discussione i risultati cui la critica storica era pervenuta e ipotizzava, alla luce del confronto con alcuni riti e aspetti culturali dell'ebraismo ashkenazita, che delitti di quel genere potrebbero - in rarissimi e limitatissimi casi, comunque estranei all'ortodossia ebraica e aberranti rispetto all'ebraismo - anche aver avuto luogo. L'audacia dell'ipotesi ha suscitato un acceso dibattito fra gli storici, ben presto trasformatosi in durissima polemica; ma intanto del caso-Toaff si erano a vario titolo impadroniti i mass media. Queste pagine rendono conto delle linee di sviluppo del dibattito di cui sono stati protagonisti studiosi, intellettuali e giornalisti: ma per mostrare come esso si sia svolto in un contesto estremamente turbolento e turbato, in cui la serena discussione scientifica è diventata da subito impossibile. Condanne di tipo religioso e politico hanno allarmato gli studiosi spingendo molti di loro a chiedersi se e fino a che punto, in questo caso, la libertà di pensiero, di espressione e di ricerca scientifica non sia stata lesa e se sia o no legittimo proporre che tale libertà possa, sia pure in pochi e particolari casi, decidere di autolimitarsi senza che ciò leda il diritto.
La vera storia della Lega lombarda / Franco Cardini
Nuova ed., 2. ed
Milano : A. Mondadori, 2008
Abstract: Quello della Lega Lombarda è un mito recente: è stato il Risorgimento romantico a inventarne la leggenda che avrebbe ispirato pittori e letterati. Ma, ora che le battaglie politiche le stanno regalando una nuova giovinezza, vale la pena anche di chiedersi quale sia stata la sua vera storia. Fu un moto patriottico? Una precoce manifestazione di nazionalismo avant la lettre? O piuttosto un patto nato dalla volontà di proteggere il benessere economico e le libertà politiche conquistati a spese dell'autorità imperiale? Fu il prodotto di una volontà rivoluzionaria oppure della necessità di difendere antichi e recenti diritti acquisiti? In questo saggio uno dei più autorevoli medievisti italiani ricostruisce quell'appassionante vicenda in una prosa semplice e piana, giornalistica, grazie a un paziente e minuzioso lavoro di documentazione storica. La brillante penna di Cardini restituisce in un racconto limpido gli avvenimenti, i personaggi, lo scenario sociale ed economico che fu sfondo e motore dei fatti. Come ha scritto Indro Montanelli: Non è vero che i documenti parlano da sé. Bisogna farli parlare. Franco Cardini ne ha il dono, conferendo forza e vita ad avvenimenti cui nel passato la storiografia volle dare accenti agiografici.
Mondadori, 2014
Abstract: All'inizio di agosto del 1914 scoppia la prima guerra mondiale. L'Italia rimane estranea alle ostilità fino al 24 maggio 1915, ma le sue responsabilità in relazione al conflitto sono molto gravi e risalgono a qualche tempo prima. Nel 1911 l'Europa è infatti in un sostanziale equilibrio, lo sviluppo economico è tumultuoso e le grandi potenze hanno risolto quasi tutti i loro contrasti coloniali: l'unico elemento di instabilità viene dall'impero ottomano, il cui collasso porterebbe a conseguenze imprevedibili. In particolare è preoccupante la situazione nei Balcani, dove i nazionalismi serbo, bulgaro, greco e rumeno aspirano a un riassetto generale della regione a spese dei territori appartenenti a Costantinopoli. Dopo oltre un quarantennio di pace fra le potenze del continente, è l'Italia che riapre la stagione dei conflitti, invadendo le province ottomane di Tripolitania e Cirenaica. Giolitti, indifferente ai problemi continentali, è alla ricerca di una vittoria militare di prestigio che taciti le opposizioni di destra e rifiuta ogni offerta di cessione di fatto dei territori avanzata da Costantinopoli, conservandone la sovranità nominale, sull'esempio dell'Egitto e dell'Algeria, da anni protettorati inglese e francese. Nasce così l'impresa di Libia, inutile e proditorio attacco all'impero ottomano.
Mondadori, 2015
Abstract: Venerdì 13 novembre i terroristi sono tornati a colpire Parigi e con gli attentati allo Stade de France, al Bataclan, ai bistrot, hanno mirato al cuore della civiltà europea. Dopo l’attacco a «Charlie Hebdo», siamo scesi nelle strade a difendere le nostre libertà e gridare la nostra indignazione; dopo la strage al Bataclan siamo scesi in guerra. Le forze di polizia e gli organi di sicurezza europei non sono riusciti ad arginare la sfida lanciata dal terrorismo islamico. Daesh, ISIS, Is, le definizioni cambiano, ma le bandiere nere del califfato continuano a svettare su un’ampia porzione del medioriente e a seminare morte e terrore in Europa. La Francia, e prima la Russia, hanno scelto ora dopo molte esitazioni del fronte occidentale di bombardare le posizioni dello stato islamico. Ma siamo sicuri che questa guerra si vinca con i bombardamenti a tappeto? L’Afghanistan con il ritorno dei talebani e l’ingovernabilità dell’Iraq sono un monito che l’Occidente dovrebbe tenere in seria considerazione. In Terrore e idiozia Franco Cardini e Marina Montesano riflettono su quali siano gli strumenti per affrontare questa guerra asimmetrica.
UTET, 2016
Abstract: Crociata, jihad, guerra di religione, scontro di civiltà, sono parole che sembravano appartenere, ormai, ai libri di storia, e a epoche spaventose molto lontane dalla nostra. Eppure, nell'escalation di tensione e di allarme mediatico incominciata con l'attentato delle Torri Gemelle di New York l'11 settembre del 2001, e rinfocolata oggi dagli orrori perpetrati in Francia e nel mondo dai terroristi dello Stato Islamico, queste parole sono tornate drammaticamente attuali. Ma esiste davvero un conflitto tra culture e civiltà incompatibili? La storia dei rapporti tra Europa e Islam, dal Medioevo all'età contemporanea, è lunga e complessa, in un'alternanza di paci e di guerre, e persino di alleanze e di strettissimi rapporti diplomatici e commerciali. Eppure, al giorno d'oggi i media raccontano quotidianamente la cronaca di una coesistenza impossibile, di uno scontro di cui è sempre più difficile individuare le cause. In un libro che muove dagli albori della religione islamica per arrivare fino ai giorni nostri, Franco Cardini esplora le diverse fasi della storia di amore e odio tra l'Europa e il Vicino Oriente, soffermandosi sui momenti chiave dell'Illuminismo, dell'orientalismo ottocentesco, delle trame britanniche negli anni delle grandi guerre del secolo scorso, per gettare luce sulle troppe ombre delle vicende degli ultimi decenni. Dalla nascita di Israele e dall'Egitto di Nasser, passando per le periferie della Guerra fredda, Cardini fa luce su un drammatico susseguirsi di errori politici, di governi bugiardi e di guerre ingiuste, che hanno dato forma agli anni carichi di paura e d'imcomprensione in cui stiamo imparando a vivere
Arianna infida : bugie del nostro tempo / Franco Cardini
Medusa, 2013
Abstract: Questo libro ricorda volentieri un samizdat, una di quelle pubblicazioni clandestine circolanti nell'Unione Sovietica del secondo dopoguerra che si poteva trattenere per breve tempo, magari per una sola notte, passata in bianco immersi nella lettura. Con questo non si vuol certo dire che Franco Cardini abbia subito una qualche forma di censura, meno che mai politica (o forse sì, ma questo è da vedere). Questo libro, in realtà, nasce da una profonda e spassionata riflessione sui meccanismi che nel nostro Paese bloccano la circolazione delle idee e la corretta informazione. Arianna infida, dunque, è il tentativo di riprendere il bandolo di una matassa che si è persa nelle cento o mille bugie che ci vengono propinate ogni giorno, tanto sulla storia remota o recente, quanto sugli eventi che accadono ai giorni nostri. In queste pagine Franco Cardini denuncia alcuni mali che ci affiggono: del nostro essere europei, in un'Europa che, a dispetto delle proprie radici ebraico-cristiane, appare condizionata da lobbies economico-finanziarie e da teoremi come quello neoconservatore sull'esportazione della democrazia; del nostro essere italiani, in un'Italia assediata da circhi di nani e ballerine, bugie e prevaricazioni tanto culturali quanto politiche; del nostro essere affacciati sul Mediterraneo, crogiolo di culture di cui continuiamo ostinatamente a disinteressarci accontentandoci della vulgata ufficiale.
L' Islam in Europa / a cura di Franco Cardini
Corriere della sera, 2015
Grandangolo. Storia ; 15
Mondadori, 2017
Abstract: In pagine avvincenti come un romanzo d'azione, Franco Cardini e Sergio Valzania ci raccontano come si svolse l'operazione Dynamo: durante la Seconda guerra mondiale, in nove giorni 180.000 soldati inglesi e 140.000 soldati francesi e belgi furono evacuati dalle spiagge e dall'unico molo ancora operativo del porto di Dunkerque, nel Nord della Francia, sotto il costante bombardamento dell'artiglieria tedesca e della Luftwaffe. La decisione di abbandonare il territorio europeo era stata presa dopo che il 20 maggio le avanguardie corazzate tedesche avevano raggiunto la Manica nei pressi di Abbeville e l'intero esercito belga, le due migliori armate francesi e il BEF (il corpo di spedizione britannico) erano stati circondati, spalle al mare. Il loro destino sembrava segnato: una disperata resistenza e poi - esaurite le munizioni, i viveri e il carburante - la resa. Per riuscire in un'impresa di così vaste dimensioni in un contesto tanto ostile, l'ammiragliato inglese ricorse alla collaborazione di tutta la marineria portuale e da diporto britannica, che partecipò con entusiasmo e spirito di sacrificio all'operazione Dynamo con ogni tipo di imbarcazione disponibile, dando vita a una vera e propria epopea. Anche se Churchill ebbe a dire che «non si vincono le guerre con le evacuazioni», l'operazione venne comunque valutata un grande successo, superiore alle più rosee aspettative coltivate dal governo britannico nel momento in cui era stata decisa. I circa 240.000 inglesi inquadrati nelle sette divisioni che componevano il BEF costituivano infatti l'intero esercito inglese per quanto riguardava gli ufficiali, i sottufficiali di carriera e i soldati volontari. La loro perdita avrebbe forse privato la Gran Bretagna della possibilità di continuare da sola la guerra, dopo il collasso della Francia, dato che le sarebbero mancati i quadri di comando e gli istruttori per organizzare un esercito da opporre alle truppe dell'Asse. Quattro anni più tardi, con lo sbarco in Normandia, il 6 giugno, le truppe britanniche metteranno di nuovo piede in Europa per combattere i tedeschi e concludere vittoriosamente la Seconda guerra mondiale.
Il grande racconto delle crociate / Franco Cardini, Antonio Musarra
Il Mulino, 2019
Abstract: Un potente affresco che tesse in un’ampia narrazione una storia della crociata che, come idea e fatto, giunge fino ai giorni nostri. All’inizio ci sono i pellegrini, i crucesignati diretti a Gerusalemme che recano cucita o ricamata sulla spalla, sul petto, o sulla bisaccia, una croce. La crociata è stata iter, peregrinatio, passagium: spedizione militare, viaggio religioso, itinerario marittimo. Se ai tempi della prima spedizione (1096-99) la volontà di liberare dall’occupazione musulmana le terre in cui era vissuto Gesù si accompagnò a un grande fervore religioso, in seguito altri fattori decisivi motivarono le campagne militari in Terrasanta. Per le repubbliche marinare, la possibilità di ottenere il controllo strategico di rotte e porti mediterranei; per il papato, di aumentare il proprio prestigio; per i sovrani laici, di liberarsi di folle insofferenti e aristocratici riottosi; senza contare il desiderio di avventura, molto sentito nella società feudale, e il richiamo dei tesori d’oriente. Fede, interesse economico, attrazione per l’ignoto spingono dunque l’Europa cristiana in Oltremare. Più tardi la crociata diventerà lotta all’eresia, strumento di controllo politico, atto di difesa dell’antemurale balcanico e mediterraneo-orientale contro le offensive ottomane, custodia maris contro i corsari barbareschi, impegno di cristianizzazione del Nuovo Mondo. Un potente affresco che tesse in un’ampia narrazione una storia della crociata che, come idea e fatto, giunge fino ai giorni nostri.
Storia medievale / Franco Cardini, Marina Montesano
2. ed.
Le Monnier università, 2019
Abstract: Il libro traccia un profilo storico del lungo periodo che convenzionalmente si usa definire Medioevo, attenendosi a un duplice registro: cronologico e tematico-critico. I trenta capitoli in cui è suddiviso ripercorrono le principali vicende del Medioevo così come esso si configura nell'assetto disciplinare attualmente osservato nelle nostre Università. Alla narrazione degli eventi si associa la presentazione critica dei principali problemi di tipo politico, sociale, economico, religioso, scientifico-tecnologico e culturale, ma anche geostorico e bioclimatico.
: Nuova editoriale Florence press, 2014
: Associazione culturale Kairos, 2012
Il Saggiatore, 1987
La Cultura ; 54
l' Uomo medievale / F. Cardini ... /et al./ ; a cura di Jacques Le Goff
CDE-Club degli Editori, 1988
Roma : Salerno, copyr. 2007
Abstract: Questo libro è frutto di un vecchio amore per Giovanni Boccaccio e per il Decameron, alimentato da lunghe, reiterate letture, e da alcuni tentativi di utilizzare quel grande testo come fonte storica, pur con tutti i rischi e i limiti che ne conseguono.In queste dense pagine si intrecciano vari e importanti livelli di lettura. Si parte dalla definizione del quadro storico di riferimento, dominato, a livello europeo, da una grande crisi demografica, sociale, culturale e religiosa, determinata in buona parte dal terribile flagello della Peste nera. La fuga da Firenze dei tre giovani e delle sette donne componenti la brigata narrante assume allora per Cardini una valenza particolare: non semplice ricerca di una di-lettosa salvezza lontano dal contagio, ma vero e proprio ciclo di psicoterapia di gruppo nel corso del quale ognuno dei narratori procede alla ricerca di se stesso. Non solo. Lungi dal celebrare l'apologià della società borghese e mercantile, il Decameron intende veicolare, propone l'Autore, un messaggio civile esattamente opposto: la condanna di quella società votata al denaro e al commercio, punita da Dio con la piaga della peste, e il suo superamento in nome del recupero dei valori cortesi e cavaliereschi, basati sull'amore disinteressato, sull'amicizia e la solidarietà, sul disprezzo delle ricchezze materiali.Il Decameron, dunque, come rifondazione cavalieresca del mondo: una lettura suggestiva e affascinante, che riconosce in Boccaccio l'ultimo uomo del Medioevo, piuttosto che il primo dell'età moderna. Di Mario Martelli la l
La tradizione templare : miti, segreti, misteri / Franco Cardini
Firenze : Vallecchi, copyr. 2007
Abstract: Cavalieri, monaci, martiri, eretici, maghi. Inventori della banca moderna, geniali architetti militari, custodi del santo graal. Modelli delle società segrete moderne, iniziatori delle logge massoniche, prototipo delle sette. Fanatici religiosi, esoterici sincretisti... Sui templari è stato ormai detto tutto e il contrario di tutto e, a tirarne le somme, sembra non rimanere altro che una gran confusione. Ma la storia non sta esattamente così. Le fonti documentarie per scriverne sul serio non mancherebbero e fare chiarezza può risultare facile: basta avere informazioni, idee chiare e competenza. E imparare a distinguere l'ordine religioso-militare del Tempio (1118-1312) dall'intrico di leggende posteriori, soprattutto quelle sorte tra il Sette e il Novecento, che hanno dato luogo al fenomeno mitoculturale del templarismo, strettamente legato all'esoterismo moderno.
La società medievale / Franco Cardini
Jaca Book, 2012
Abstract: In queste pagine il medioevo è presentato anzitutto con occhio attento agli eventi, ma anche alla dinamica che li sostiene e alle istituzioni e alle strutture di cui essi sono espressione. Non si lasciano in ombra i protagonisti, i grandi: ma si dà voce e volto anche alle moltitudini, alle donne, alla gente comune, ai pellegrini, agli eretici, ai marginali. Questo libro è dedicato ai nostri antenati vissuti tra V e XV secolo: ma vuol mostrare al tempo stesso la loro familiarità con noi e l'enorme distanza non tanto cronologica, quanto antropologica che da noi li separa. L'Uomo medievale è un'astrazione che non s'incontra mai nella viva concretezza storica: ma gli uomini e le donne che hanno vissuto nel lungo periodo che noi definiamo come medioevo, quelli sono stati reali. E hanno creduto, sì, nello stesso Dio nel quale la maggior parte dei credenti occidentali oggi crede; hanno parlato, sì, lingue che ancor oggi si continuano a usare; hanno vissuto, sì, in città, in spazi, in edifici che più o meno restaurati noi continuiamo a utilizzare; eppure ci sono per molti versi incredibilmente lontani. Questo medioevo così vicino/lontano ha bisogno, per essere spiegato e compreso, di strumenti che da storici debbono per forza farsi anche antropologici. Le pagine che qui presentiamo non hanno la pretesa di spiegare compiutamente tutto ciò; ma hanno la speranza d'introdurre il lettore a una visione nuova di un periodo su cui tanto si è scritto e detto e tanto poco si è compreso.
: Gruppo editoriale L'Espresso, 2016
Ilcaffe della storia. I protagonisti ; 6
Storie di Re Artù e dei suoi cavalieri / Franco Cardini ; disegni di Cecco Mariniello
Gallucci, 2012
Abstract: Le imprese di Excalibur, l'amore impossibile tra Lancillotto e Ginevra, i prodigi di Merlino e le avventure che hanno reso immortale il ciclo arturiano qui riuniti per la prima volta in un racconto travolgente, curato da uno storico di grande esperienza con rispetto per le fonti letterarie originali. Franco Cardini ci accompagna nel mondo lontano e perduto della cavalleria, dove i dettagli storici si intrecciano con il mito e la fantasia prende la forma delle preziose illustrazioni di Cecco Mariniello. Età di lettura: da 6 anni.