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London : Vintage Books, 1995
Abstract: Un bambino sogna a occhi aperti e immagina di far sparire l'intera famiglia, un po' per noia e un po' per dispetto, con un'immaginaria Pomata Svanilina; oppure sogna di poter togliere al gatto di casa la pelliccia, di farne uscire l'anima felina e di prenderne il posto, vivendone per qualche giorno la vita, soltanto in apparenza sonnacchiosa; oppure sogna che le bambole della sorella si animino e lo aggrediscano per scacciarlo dalla sua camera... Fin dalle prime pagine di questo libro ritroviamo il consueto campionario di immagini perturbanti che sono un po' il marchio di fabbrica di McEwan. Specialmente nella prima stagione della sua narrativa l'autore britannico ci aveva abituato a profondi e terribili scandagli nel microcosmo della famiglia, e in quei mondi chiusi e violenti i bambini e gli adolescenti giocavano sia il ruolo delle vittime e sia quello dei carnefici. Ne I'inventore di sogni McEwan ritorna sul luogo del delitto, ma lo fa con un tono e uno spirito completamente diversi, scegliendo il registro sereno e sdrammatizzante per definizione: quello del racconto per ragazzi.
Una vita tra le stelle / Margherita Hack
Roma : Di Renzo, copyr. 1995
Sperling Paperback, 1995
Superbestseller ; 420
Sviluppare la memoria / Harry Lorayne
ECO, 1995
Butch cassidy and the sundance kid / interpreti Paul Newman, Robert Redford, Katharine Ross
L'Unita, 1995
Philadelphia / regia di Jonathan Demme ; interpreti: Tom Hanks, Denzel Washington
Speak Up, 1995
DEAD man walking [Videoregistrazione = Condannato a morte / un film di Tim Robbins
[S.l.] : Poligram, 1995
Speak up video ; 141
Abstract: Il giovane Matthew Poncelet, condannato a morte in Louisiana, scrive alla suora Helen Prejean per avere colloqui ed assistenza in carcere. Con l'amico Carl Vitello, ora all'ergastolo, il giovane ha ucciso una notte due fidanzati che si erano appartati in un bosco. Vitello avendo tanto denaro ha potuto scampare con validi avvocati alla pena capitale, mentre Matthew è stato condannato a morte. Con l'approvazione dei suoi superiori, suor Helen (che svolge i propri compiti in un centro di servizi sociali) si appresta alla insolita missione. Matthew è un tipo fra il bullesco e lo sprezzante, ma in realta è disperato e dopo qualche contatto la suora entra in crisi. Tuttavia visita la madre del detenuto, Lucille Poncelet (con altri figli minorenni a carico cui provvedere) e raccoglie notizie ed elementi sull'infanzia del giovane, che ha contro l'opinione pubblica, la stampa e la televisione, oltre che i comitati favorevoli alla pena di morte. La minoranza invece, contraria alla barbarie delle esecuzioni in carcere, lotta invano. Ingaggiato un solerte difensore, vengono attivati gli ultimi strumenti giuridici utilizzabili, tra i quali la domanda di grazia al Governatore dello Stato, che la negherà. Suor Helen contatta i familiari delle due vittime: Earl Delacroix per il ragazzo Walter; Clyde e Mary Beth Percy per la figlia Hope, violentata e straziata prima dell'assassinio. Costoro non comprendono come la suora "difenda" un criminale non accettando loro l'idea del perdono. Malgrado lo scarsissimo tempo residuo, Matthew ha qualche cedimento: le parole della sua assistente spirituale e la Bibbia che essa gli ha dato cominciano ad avere effetto mentre le visite e l'evidente stato di angoscia e di crisi della suora aprono spiragli nel suo cuore. Suor Helen ottiene di poter assistere alla terribile prova dell'esecuzione pubblica, perché lui la vuole vicina: alla vigilia e fra le prime lacrime le confessa che lei soltanto ha dimostrato di volergli bene. Già legato al lettuccio per essere sottoposto ad iniezioni di sostanze chimiche secondo le norme in vigore per l'esecuzione, le ultime parole di Matthew sono una richiesta di perdono ai parenti presenti, la confessione della propria delittuosa complicità (ha ucciso, tuttavia, solo il ragazzo, violentando Hope) e la dichiarazione di affetto a quella suora che tende fino alla morte la propria mano verso di lui. "La bravura della Sarandon è venata da un eccesso di esaltazione penitenziale, con implicito pericolo (soprattutto in sottofinale) di patetismo retorico; mentre quella di Sean Penn è eccelsa senza riserve, anche considerando come la macchina da presa gli incomba per gran parte del film a distanza di primissimo piano... Tutta una serie di sfumature impercettibili, finissime ambiguità, viscerali introversioni, sguardi disarmanti ora torvi concorrono a confermarlo come gigante del neo-giovanilismo hollywoodiano." (Il Mattino, Valerio Caprara, 20/3/96). "Ha un bel darsi coraggio l'intrepida protagonista, che della suora ha tutto tranne l'abito, per venire a capo dell'enigma psicologico costituito dal tipaccio che ha di fronte, tanto più che c'è da tener conto anche del dolore dei familiari delle vittime. Ai quali, scoccando l'ora fatale, lo Stato riserva un posto in prima fila per assistere all'omicidio legalizzato: nel libro tramite sedia elettrica, nel film più asetticamente con un'iniezione letale. E' nella puntualizzazione di questi orrendi particolari che Dead Man Walking (è il grido del carceriere che annuncia l'ultima passeggiata del condannato dalla cella al patibolo) raggiunge i suoi momenti più conturbanti senza svelare la falsariga di una tesi precostituita. Via Crucis. Ed è ammirevole come Susan Sarandon si faccia pellegrina della via crucis senza un filo di trucco, motivata da una contagiosa partecipazione emotiva: mentre dall'altra parte del cristallo di protezione, ammanettato e con lo sguardo sfuggente l'introverso Penn riesce a conferire tutta l'umanità possibile a un assassino che ha compiuto il più disumano dei crimini. Insommma, pur sapendo come andrà a finire il film si segue con il cuore in gola; ed è un peccato che proprio in sottofinale, rompendo la consegna del rigore con musiche emollienti e un paio di inciampi nel patetismo, Tim Robbins abbia concesso alla star, sua moglie nella vita, qualche primo piano in più." (Corriere della sera, Tullio Kezich, 16.03.1996) La direzione di Tim Robbins, che come regista ha fatto un gran balzo in avanti dal pur interessante Mister Robbins, è sostenuta dalle eccellenti interpretazioni di un bravo Sean Penn, odioso e ambiguo, e di Susan Sarandon, che affronta impavidamente la cinepresa a faccia nuda di trucco e si dimostra l'attrice sensibilissima di sempre. Ma il cuore del film è contenuto nei quindici minuti del prefinale: un'agghiacciante registrazione delle nude e semplici procedure dell'esecuzione, che in Louisiana avviene per iniezione. I rituali meticolosi, burocratici, medici, di questo omicidio di stato parlano da soli. "(La Repubblica, Irene Bignardi, 16/3/96). "Tim Robbins seguendoli molto da vicino in cifre sempre tetre, con atmosfere pesanti come cappe di piombo, ha forse un po' ecceduto nelle perorazioni (il libro di Suor Hellen era più secco), non è riuscito a trovare il finale giusto (accettandone almeno due o tre) e nella duplice descrizione del ricordo del delitto ha forse passato qualche limite di sobrietà e di misura; ma anche così il film rimane nobile e accorato, nell'ambito di un cinema serio saldamente sorretto da una buona causa e acceso - in quelle pagine prima di concludere in cui si descrivono le modalità dell'esecuzione - da una violenza gelida che prende più alla gola degli omicidi pur così orrendi rappresentati prima. Suor Hellen è Susan Sarandon che, moglie del regista, resta forse più in campo di quel che sarebbe necessario: con una vitalità, però, una sensibilità e una forza che suscitano ogni volta ammirazione. Di fronte a lei Sean Penn, nel suo ruolo fino ad oggi più ingrato: espresso in tutta la sua negatività più sgradevole." (Il Tempo, Gian Luigi Rondi, 20/3/96). Note REVISIONE MINISTERO MARZO 1996. OSCAR 1996: MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA (SUSAN SARANDON). COSTUMI DI RENEE EHRLICH KALFUS. DAVID DI DONATELLO 1996 PER MIGLIORE ATTRICE STRANIERA A SUSAN SARANDON.
Nella mia fine è il mio principio / Agatha Christie ; traduzione di Laura Grimaldi
Milano : A. Mondadori, 1995
Dio di illusioni / Donna Tartt ; traduzione di Idolina Landolfi
Milano : Rizzoli, 1995
Abstract: Un piccolo raffinato college nel Vermont. Cinque ragazzi ricchi e viziati e il loro insegnante di greco antico, un esteta che esercita sugli allievi una forte seduzione spirituale. A loro si aggiunge un giovane piccolo borghese squattrinato. In pigri weekend consumati tra gli stordimenti di alcol, droga e sottili giochi d'amore, torna a galla il ricordo di un crimine di inaudita violenza. Per nascondere il quale è ora necessario commeterne un altro ancora più spietato...
Omagua e le ombre consigliere della selva amazzonica : racconto del Peru' / Adriana Alarco de Zadra
: EMI, 1995
L' AMOUR braque [Videoregistrazione = l'amore balordo / regia di Andrzej Zulawski
: De Agostini, 1995, 1985
Collection du Cinema Francais
Copyr. 1995
Fa parte di: BELLER, Kuno. Le TAVOLE di sviluppo di Kuno Beller / traduzione e adattamento italiano di Susanna Mantovani
Matilde / Roald Dahl ; illustrazioni di Quentin Blake
Firenze : Salani, 1995
Abstract: Matilde ha imparato a leggere a tre anni, e a quattro ha già divorato tutti i libri della biblioteca pubblica. Quando perciò comincia a frequentare la prima elementare si annoia talmente che l'intelligenza deve pur uscirle da qualche parte: così le esce dagli occhi. Gli occhi di Matilde diventano incandescenti e da essi si sprigiona un potere magico che l'avrà vinta sulla perfida direttrice Spezzindue, la quale per punire gli alunni si diverte a rinchiuderli in un armadio pieno di chiodi, lo Strozzatoio, o li usa per allenarsi al lancio del martello olimpionico, facendo roteare le bambine per le trecce e lanciandole lontano. L'intelligenza e la cultura - sembra dire l'autore - sono le uniche armi che un debole può usare contro l'ottusità, la prepotenza e la cattiveria
Palermo : Sellerio, 1995
Abstract: Il libro presenta il tipico linguaggio cortese e cavalleresco dell'epoca. In gran parte sotto forma di dialogo, mette in scena tre personaggi: Amore, Anima e Ragione. L'Anima si trova corteggiata dai due opposti spasimanti, Amore e Ragione. Se acconsente a Ragione sarà come gli asini che lasciano il grano per la paglia. Se si concede ad Amore sarà interiormente trasformata e capirà che la volontà del bene e dell'assoluto supera le finitezze e coglierà l'essenziale, che è invisibile agli occhi della ragione, ma visibile agli occhi dello spirito. Solo ai nostri giorni questo testo è stato attribuito a Margherita Porete, straordinaria personalità di donna, di cui, peraltro, sappiamo solo quel poco che risulta dal processo per eresia, per il quale fu bruciata a Parigi nel 1310. Tra prosa e poesia, in forma di dialogo - anzi, di “contrasto” - il libro descrive i gradi del cammino d’amore dell’anima che cerca Dio, scoprendo la necessità di andare, per amore, oltre l’amore, ovvero, per Dio, oltre Dio, finché, nel completo distacco da se stessa, fattasi nulla, si trasforma in Dio stesso. Giudicata pericolosa e perciò occultata per secoli dalla condanna ecclesiastica, l’opera fu però nota ed amata da alcune grandi personalità della storia della mistica, come ad esempio santa Caterina da Genova, ed oggi, libera da censure, appare in tutto il suo rilievo. Non a caso anche Meister Eckhart, presente a Parigi nel medesimo periodo del processo e della morte di Margherita, trasse proprio dallo Specchio alcune delle sue tesi più radicali e paradossali sul nulla dell’ anima e sul nulla divino. Un libro ai vertici della spiritualità cristiana.
I robot dell'alba / Isaac Asimov ; traduzione di Delio Zinoni ; introduzione di Giuseppe Lippi
Milano : A. Mondadori, 1995
Torino : Einaudi, copyr. 1995
Abstract: La storia della moda e del costume può oscillare, e spesso ha oscillato, tra un superficiale compiacimento descrittivo e un accigliato e accademico piglio erudito. E' molto più difficile che venga affrontato con misura critica, in modo da mostrare le implicazioni che la storia della moda ha con i mutamenti sociali, economici, di mentalità e insieme restituire al lettore la vivacità di colori, tessuti, fogge, ornamenti che fanno la specificità di un discorso sulla moda. Questo è l'intento dell'autrice, le cui fonti spaziano da Castiglione e Leonardo a Boccaccio e Savonarola, Huizinga e Barthes.
Il paese sbagliato : diario di un'esperienza didattica / Mario Lodi
Einaudi, 1995
Einaudi Tascabili. Saggi ; 308
[Milano] : The Walt Disney Company Italia, copyr. 1995
The Cambridge companion to Mark Twain / edited by Forrest G. Robinson
Cambridge : Cambridge University Press, 1995