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Trovati 15 documenti.
: Garzanti, 2012
Igrandi libri Garzanti ; 417
: Grandi tascabili economici Newton, 2012
Grandi Tascabili Economici. Classici ; 695
Abstract: Scritto nel 44 a.C. e composto da ventitré capitoli, il "Cato Maior de senectute" ha la forma di un dialogo. L'argomento della conversazione immaginata da Cicerone tra Catone il Censore, Gaio Lelio e Publio Cornelio Scipione Emiliano è la vecchiaia: l'anziano Catone, che al tempo del colloquio ha già 83 anni, servendosi di folgoranti esempi tratti dalla storia greca e romana, spiega ai suoi interlocutori i motivi per i quali l'età senile non è da considerarsi un male. Se da una parte l'avanzare degli anni comporta infatti il decadimento fisico e l'impossibilità di godere di alcune delle gioie della vita, gli anziani hanno maturato quell'esperienza e acquisito quell'autorità che permettono loro di vivere una vita operosa, attiva e consapevole e di dedicarsi all'educazione dei più giovani. Per coloro poi che hanno vissuto in maniera saggia e onesta, l'avvicinarsi della fine non è un evento temibile, corrisponde piuttosto al trapasso a un'esistenza ancor più serena: le parole del filosofo latino trascendono il tempo e si rivelano ancor oggi di grande attualità.
BUR, 2012
Abstract: Scrittore, umanista, architetto, teorico dell'arte: forse nessuno, a parte Leonardo da Vinci, incarna come Leon Battista Alberti l'ideale rinascimentale dell'homo universalis. Prolifico, colto e ironico, riuscirà nelle Intercenali a imbastire una critica corrosiva e sapida dei vizi e delle illusioni umane, condotta spesso con accenti e ritmi da commedia, venata talora di malinconica inquietudine, che si nutre di echi classici e anticipa il Leopardi delle Operette morali. L'Autobiografia, un profilo ideale di se stesso, e il documentario e oggettivo Testamento completano il ritratto di una figura camaleontica, dell'individualità enciclopedica di un genio dell'Umanesimo.
Milano : Bompiani, 2012
Abstract: Tommaso analizza nel suo capolavoro (di cui qui si riportano le pagine dedicate al nostro tema) il complesso rapporto tra passioni e amore, puntando sull'unità della vita della persona, con un indagine che è di grande interesse anche oggi in cui il disorientamento e la disumanizzazione derivano in gran parte da una scissione esiziale tra la dimensione razionale e quella corporeo-passionale. Che cose la passione? Come si sviluppa il suo dinamismo nella vita umana? Il rapporto tra ragione e passioni è destinato a essere conflittuale, oppure è possibile arrivare a un governo razionale non repressivo, che consenta all'una e alle altre di concorrere alla vita buona dell'uomo, alla sua piena realizzazione? L'ampio saggio introduttivo, le note, gli apparati e, in primo luogo, la traduzione, forniscono gli strumenti per comprendere (anche da parte dei non addetti ai lavori) la ricchezza del testo dell'Aquinate, tenendo presenti i problemi della modernità e del nostro tempo. Tra le passioni emerge l amore che fonda l'unità della vita personale, in quanto radice di tutte le affezioni del cuore, che può governarle nella tensione al bene - e in primo luogo al Bene sommo - secondo l'ordine razionale dell'amore (ardo amoris). Saggio introduttivo, traduzione, note e apparati di Umberto Galeazzi.
: BUR : Corriere della sera, 2012
Classici del pensiero libero. Greci e latini ; 6
Abstract: "Habes, Serene carissime, quaepossint tranquillitatem tueri, quae restituere, quae subrepentibus uitiis resistant" così Seneca chiude il dialogo scritto all'amico Anneo Sereno che, confessandogli di essere assalito dal vizio dell'incostanza, chiedeva una cura ai suoi mali. Ma Seneca, medico dell'anima, rivolge questa sua opera, una delle più armonizzate e compiute del corpus, a tutti gli uomini affetti dalla stessa malattia di Sereno: quale consigliere di Nerone, all'apice del successo e della carriera politica, da anni al vertice della società romana, il prosatore-filosofo latino ben conosceva (e altrettanto bene sapeva descrivere) l'inquietudine dei suoi contemporanei divisi tra ambizione pubblica e desiderio del ritiro, amore dell'opulenza e aspirazione alla temperanza, noia della vita e timore della morte, orgoglio di appartenere alla classe dirigente della civiltà padrona del mondo e coscienza della caducità propria di ogni essere umano (soprattutto se sottoposto all'arbitrio di un signore assoluto). A costoro Seneca rivolge un invito alla moderazione, allo sforzo verso un difficile equilibrio psicologico che possa resistere alle trepidazioni offerte dalla vita di ogni giorno e garantire una tranquillitas il più durevole possibile; un obiettivo ambizioso, eroico nella sua apparente modestia, che ricorda al lettore come Seneca continui a essere direttore di anime anche quando sembra smorzare un po' i toni e moderare il rigore di maestro stoico.
: Corriere della sera : BUR, 2012
Classici del pensiero libero. Greci e latini ; 15
Epigrammi / Marco Valerio Marziale ; introduzione, traduzione e note di Arturo Carbonetto
Garzanti, 2012
Igrandi libri Garzanti ; 234
Abstract: Il contenuto realistico e lo stile conciso e rapido conferiscono all'epigramma quel carattere che rimarrÃÆÃâÃâàdefinitivo e farÃÆÃâÃâàdi Marziale il maestro indiscusso del genere. Attento, implacabile e spregiudicato osservatore, Marziale si ispira alla vita di Roma e alla variopinta galleria di tipi umani che si presentano ai suoi occhi: vizi e turpitudini vengono ritratti con arguzia mordace e con pungente ironia. Ma non mancano componimenti piÃÆÃâÃâù intimi, nei quali il poeta parla di sÃÆÃâÃâé, della propria interioritÃÆÃâÃâà, dei propri sentimenti, che danno ai suoi versi accenti di genuina poesia
Vol. 3: Bonaventura : la perfezione cristiana
2012
Fa parte di: La LETTERATURA francescana / a cura di Claudio Leonardi ; commento di Daniele Solvi
Abstract: Secondo l'esempio del beatissimo padre Francesco, anch'io, peccatore indegno in tutto, che viene dopo di lui come settimo ministro generale dei frati, mi affannavo nell'inseguire questa pace. Così, a trentatré anni dalla sua scomparsa, mi ritirai, per volere di Dio, sul monte della Verna, un luogo di quiete dove desideravo cercare la pace dello spirito. Là, riflettendo su alcune ascensioni della mente in Dio, tra gli altri casi mi si presentò alla memoria il miracolo che si era manifestato al beato Francesco in quello stesso luogo, cioè la visione del serafino alato in forma di Crocifisso. Meditando su quella visione, mi sembrò subito che essa rivelasse l'innalzamento in croce, durante la contemplazione, del nostro padre Francesco e la via per raggiungerlo. Inizia così, il celebre Itinerario della mente in Dio di Bonaventura da Bagnoregio. Un trattato esemplarmente breve di teologia mistica che costituisce una guida per mostrare come l'uomo possa innalzarsi fino a conoscere veramente Dio: e anzi a Dio possa unirsi. Ispirandosi a Dionigi pseudo-Areopagita e ad Agostino, e soprattutto alla vita e all'esperienza mistica di Francesco d'Assisi, e alla Passione di Cristo, Bonaventura disegna nel suo libro la perfezione cristiana: come un cammino attraverso sei illuminazioni che con Francesco e il serafino si aprono e si chiudono, e che alle sei ali di quell'essere celeste corrispondono. Commento di Daniele Solvi.
Firenze ; Milano : Giunti, 2012
Abstract: Un'antica leggenda riporta una storia immortale di passione tra dei e umani. Narra del bellissimo dio Amore, figlio di Venere, che perde la testa per la mortale Psiche, figlia di un grande re. Per nascondere la propria infatuazione alla madre, gelosa della bellezza della ragazza, Amore decide di unirsi a lei solo di notte, celandole la propria identità. Psiche sa che le è vietato vederlo e lo accetta, fino a quando non sente la necessità di ribellarsi per conoscere finalmente la verità.
Asinaria ; Captivi / Plauto ; a cura di Chiara Elisei
Milano : OscarMondadori, 2012
Abstract: I due testi plautini qui raccolti, risalenti al periodo tra la fine del III e l'inizio del II secolo a.C, ruotano entrambi attorno alla figura di un padre: nel primo caso si tratta del tradizionale vecchio vizioso della commedia antica, che aiuta il figlio a riscattare la cortigiana di cui il giovane è innamorato ma solo per cercare di godere poi dei favori della fanciulla. Nel secondo, che Lessing giudicava la migliore commedia mai apparsa a teatro, vediamo in scena, al contrario, una figura esemplare, quella dell'anziano Egione, il cui figlio Filopolemo viene catturato in battaglia. Per riscattarlo Egione compra un gran numero di schiavi, tra i quali finirà per ritrovare anche un altro figlio rapitogli vent'anni prima. Trionfo dell'ideale di humanitas diffusosi all'epoca delle guerre puniche, Captivi si segnala per l'approfondimento psicologico, per essere più una commedia di carattere che di intreccio, ben diversamente dall'Asinaria, paradigmatico esempio invece della comicità più tipicamente plautina, fatta di colpi di scena e soprattutto di una straripante, fascinosa creatività linguistica.
BUR, 2012
Abstract: Attraverso una critica caustica - ma al contempo ironica - del vuoto che pervade i valori acquisiti e i comportamenti dei grandi e dei sapienti, Erasmo ridefinisce l'idea di saggezza connettendola dialetticamente al suo opposto, e ci conduce, con una sorta di percorso iniziatico, alla scoperta dell'impossibilità di separare la follia dall'essenza dell'uomo. E non per caso i folli sono sempre stati tanto cari al Signore conclude Erasmo dopo aver sferrato un duro attacco al malcostume dei potenti e degli ecclesiastici, riproponendo il messaggio evangelico nella sua purezza, autenticità e forza morale.
Poesie d'amore e disamore / Catullo ; traduzione e introduzione di Vincenzo Guarracino
Baldini Castoldi Dalai, 2012
Abstract: È questa la bellezza della poesia catulliana - annotava Benedetto Croce rendere una condizione elementare e quasi fanciullesca del sentire senza punto alterarla, senza esagerarla, senza vezzeggiarla, senza frammischiarvi il personale compiacimento della propria ingenuità, e neppure quello della propria sincerità nel voler dir tutto: rendere la propria vita distaccandola da sé, la propria soggettività oggettivandola.
Eneide / Publio Virgilio Marone ; traduzione e cura di Alessandro Fo ; note di Filomena Giannotti
Einaudi, 2012
Abstract: Questa nuova traduzione dell'Eneide, corredata da un ricco apparato di note, si configura come particolarmente tecnica e come intimamente poetica: due connotazioni complementari del lavoro di un traduttore che è affermato studioso di letteratura latina e poeta in proprio. Tecnica per la scelta metrica di un esametro barbaro molto duttile, ma anche molto preciso, con i suoi sei accenti e con giochi di pause, e di alternanze fra misure dattiliche e spondaiche, che realizzano una analogia assai stretta rispetto all'archetipo latino. Tecnica per la scelta di mantenere le ripetizioni virgiliane in tutte le tessere formulari: locuzioni fisse dove Virgilio usa locuzioni fisse. La rielaborazione poetica parte da premesse di questo tipo, ma si snoda in un paziente rispetto delle singole parole, fino a una spiccata attenzione alle trame foniche, e specialmente alle allitterazioni, omaggio al poeta più musicale e fonosimbolico del mondo antico. Si snoda poi nella ricerca di imprimere, come già fece Virgilio, un passo sublime a una lingua d'arte non troppo lontana da quella usuale. E ancora nella capacità di calibrare un tono malinconico anche nelle pagine più epiche. Il più affascinante esito della letteratura latina trova una nuova voce, fedele e attualissima, per i lettori di oggi e di domani.
: [S.n.], 2012 ( : Lazzati industria grafica)