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Trovati 7247 documenti.
Senza volo : storie e luoghi per viaggiare con lentezza / Federico Pace
Einaudi, 2008
Abstract: In Senza volo si battono strade diverse. Si seguono i percorsi e si affrontano i modi di viaggiare per chi ha paura di volare. E per chi vuole smettere di inquinare. Senza usare mai alcun velivolo si recupera, lontani dalla precarietà del ciclo, il viaggio di terra e di mare. Ci si libera per sempre dalla noia e dall'alienazione del volo. Per chi è stanco dei viaggi mordi e fuggi. Per chi vuole vedere i paesaggi, le città e i paesi. Per chi vuole ascoltare la natura, scoprire i fiumi, i monti perduti e quei territori di mezzo a cui non si presta alcuna attenzione. Quello che c'è in serbo fuori dalle rotte delle linee low-cost. I luoghi dove si pensava di non potere mai arrivare. I modi per muoversi da un luogo all'altro impiegando il tempo necessario per osservare, conoscere e vivere. Ogni singolo capitolo del libro svela i segreti di un mezzo di trasporto e le tante specie in cui si diversifica. I pregi e gli inevitabili difetti. I viaggi possibili e quelli impossibili. Tra riferimenti cinematografici, rimandi letterari e testimonianze, i percorsi storici e le nuove vie.
La ragazza dalle 9 parrucche / Sophie Van Der Stap ; traduzione di Dafne Fiano
[Milano] : Bompiani, 2008
Abstract: Amsterdam, 2005: Sophie ha ventun anni quando le viene diagnosticato un cancro al polmone, un cancro raro e aggressivo. La cura: un intero anno di chemioterapia e radioterapia. Per affrontare la situazione, Sophie decide di tenere un diario, in cui annota ansie, paure, sofferenze ma anche (o soprattutto) piccole gioie, il calore della famiglia e degli amici... Soprattutto, però, decide di sfruttare le potenzialità di un supporto essenziale: le parrucche - oggetti che da principio la disgustano e la spaventano, ma che in poco tempo diventano alleati irrinunciabili. Se la caduta dei capelli si è portata via la sua femminilità, la sua personalità, le parrucche gliela restituiscono. Anzi, ogni parrucca ha, a suo modo, una personalità propria. E quindi anche un nome. In base a come si sente o a come ha voglia di sentirsi e di apparire, Sophie sceglie di volta in volta la parrucca da indossare: Una Sophie insicura e timorosa: Stella. Una Sophie sensuale: Uma. Una Sophie sorridente e selvaggia: Sue. e così via... Spesso fantasticando sui fantastici camici bianchi del reparto... Fino a divertirsi, fino a dimenticare la malattia. Fino a guarire.
Oceano con ragazza e cucciolo di balena smarrito : romanzo / Lynne Cox
Milano : Salani, copyr. 2008
Abstract: È l'alba e Lynne, che ha diciassette anni, sta nuotando nell'oceano al largo di Seal Beach, in California. L'acqua è gelida, appena tredici gradi, e liscia come ghiaccio nero. All'improvviso, Lynne la sente sussultare. C'è qualcosa nell'acqua sotto di lei, e sembra grande abbastanza da farle credere di essere inseguita da uno squalo bianco. Ma non è uno squalo. È un cucciolo di balena grigia... La famosa nuotatrice di fondo Lynne Cox racconta la storia vera e delicata del suo magico incontro con un cucciolo di balena che ha perso la mamma. La vicenda si trasforma in metafora del rapporto con la natura, madre allo stesso tempo potente e gentile, se solo l'uomo imparasse a rispettarla. Età di lettura: da 8 anni.
Il nazista e la bambina / Liliana Manfredi
Roma : Aliberti, copyr. 2008
Abstract: Quella di Liliana Manfredi è una storia vera. È lei l'unica sopravvissuta a una strage nazista nel giugno del 1944. Aveva undici anni quella terribile notte, quando vennero uccisi trentacinque civili innocenti alla Bettola, sulle colline di Reggio Emilia. Ma la storia di Liliana ha un elemento in più, che la rende forse unica al mondo. Fucilata insieme alla mamma e ai nonni, ha avuto la fortuna di rimanere solo ferita, e l'audacia di tentare una fuga rocambolesca fino al fiume. Ed è lì, sul greto del torrente Crostolo, con una gamba spezzata e tre pallottole nel corpo sanguinante, che si è consumato il miracolo: il nazista addetto al giro di ricognizione post-strage scopre Liliana nascosta nell'erba e invece di darle il colpo di grazia la porta di peso sulla strada principale, rischiando la corte marziale per salvarle la vita.
Ultimo stadio / Michele Monina
Rizzoli, 2008
Abstract: Ultimo stadio affronta il mondo degli ultra del calcio partendo dai due fatti di cronaca del 2007 che hanno riempito le prime pagine dei giornali: l'omicidio dell'ispettore Filippo Raciti a Catania e l'uccisione del tifoso laziale Gabriele Sandri da parte di un poliziotto in un autogrill vicino ad Arezzo. Senza mai abbandonare la cronaca, ma con uno stile da new journalism che utilizza abilmente gli strumenti della fiction, Monina ci presenta il mondo del tifo organizzato raccontando la curva dal punto di vista di chi la anima, senza filtri e senza giudizi, mescolando interviste a scene vissute.
Pozza, 2008
Abstract: 1930, Algeria. Hélène vive a Tigzirt, un piccolo paradiso di terra e mare che si nutre della luce del sole e si muove al ritmo lento dei riti del suo popolo. La famiglia, spagnola d'origine, si è trasferita in Algeria perché il padre, disertore in patria, ha dovuto abbandonare il suo paese. Straniero tra gente che non lo vuole, ha scelto l'Algeria per restarci per sempre. Ed Hélène ama questa terra come se fosse sua, cresciuta com'è tra i sentieri polverosi che s'inerpicano fino ai douars in montagna, le discese veloci che digradano a riva, i vicoli bianchi che si riempiono di salsedine, le botteghe artigiane che sanno di cuoio, fumo e cumino. Gli scenari della guerra civile sono ancora lontani, tuttavia le notizie che circolano a Tigzirt non sono affatto rassicuranti: parlano di liste nere, di confisca delle proprietà ai colonialisti, di insurrezione imminente. Hélène è giovane e bella e piena di quelle grandi speranze che non coincidono con la semplice necessità di difendere la vita e la proprietà. Decide allora di partire...
Il suono di mille silenzi / Emma La Spina
Piemme, 2009
Abstract: Sua madre - una donna fredda e dura, che lei ha visto solo in rare occasioni ha partorito e abbandonato undici figli. Lei è la decima. Da subito, non ha diritto a nulla, né a una casa, né a una famiglia. Nemmeno il nome le appartiene. Perché Emma le viene assegnato dalle suore il giorno del suo ingresso nell'istituto che accoglie un migliaio di bambine come lei. Un luogo di deprivazione e di autentico terrore dove, su tutto, domina un innaturale silenzio. La vita delle piccole ospiti, del tutto priva di amore, di un qualsiasi gesto di affetto, è fatta della crudele monotonia che scandisce ogni giorno. Mai un gioco, una bambola, una fiaba. Solo regole inflessibili e punizioni corporali, cui si aggiungono più sottili tormenti e vessazioni psicologiche. Nell'istituto - i famigerati collegi menzionati come spauracchio a generazioni di bambini - le bimbe non hanno alcun contatto con l'esterno.
La legge del cane / Jake La Furia, Guè Pequeno
Torino : Add, 2010
Abstract: I Club Dogo sono una delle cose migliori capitate alla musica popolare italiana negli ultimi anni. Vantano fan insospettabili e non smettono di farsi amare da quelli della prima ora, quelli dei demo amatoriali e del passaparola da strada. Con un pubblico sempre meno omogeneo, con una maturità artistica ormai raggiunta nonostante gli strali di critici poco attenti e moralisti molto attenti (al consenso), che continuano a giudicarli per gli atteggiamenti diretti e provocatori, i Club Dogo dimostrano in questa chiacchierata a due (le voci del gruppo, Guè Pequeno e Jake La Furia), quanto sia sbagliato sottovalutarli. Troppo facile e banale prenderli alla leggera e relegarli allo status di fenomeno giovanile o di ribelli da classifica, La Furia e Pequeno affrontano senza remore tutti gli argomenti più delicati e controversi che li riguardano: sesso, droga, violenza, strada, famiglia, amici, politica e adolescenza. Un libro sorprendente solo per chi non conosce la vera natura di un gruppo rap nato dalla strada e destinato a farne ancora molta. Di strada.
Terre di mezzo, 2010
Abstract: Un mese a piedi, dal sud della Spagna a Santiago de Compostela: il diario di un camminatore d'oggi, sui passi degli antichi pellegrini medievali. Mille chilometri tra colline e altopiani, ponti e incontri: un continuo avanti e indietro nella storia, ma anche un cammino spirituale, se è vero che tutti credono in qualcosa o in qualcuno, e che spesso lungo il cammino lo (ri)trovano. La Via della Piata era usata già mille anni fa da coloro che volevano arrivare a Compostela; prima ancora era un importante asse viario romano. Oggi la storia si mescola al vino, ai sapori forti dell'aglio, del prosciutto serrano e dell'ospitalità. Ma anche alla rivolta morale di un Paese che si confronta con la violenza.
Le armi di ieri : [da Cuba al Cile, una storia rivoluzionaria] / Max Marambio
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: L'11 settembre 1973 il governo cileno di Salvador Allende viene destituito da un violento golpe militare guidato dal generale Pinochet. Max Marambio è un testimone eccezionale di quei giorni frenetici. Formatosi negli anni Sessanta nella Cuba di Fidel Castro, dopo la morte del Che aveva fatto ritorno in Cile per militare nel MIR, il movimento clandestino della sinistra rivoluzionaria, finché nel 1971, a soli ventitré anni, era diventato responsabile del GAP, la guardia personale di Salvador Allende. Quando i militari del generale Pinochet danno inizio al colpo di Stato, Marambio si mette a disposizione di Allende e, dopo la morte del presidente, affronta un'ultima disperata missione: difendere l'ambasciata di Cuba e l'arsenale di armi che i cubani vi hanno abbandonato. La cronaca delle ultime drammatiche ore del governo democratico e dei dieci mesi di strenua resistenza di Marambio nell'ambasciata disegna la parabola discendente di un paese e insieme delle speranze di una generazione. Max Marambio racconta dall'interno, con la passione del militante e la naturalezza di chi ne è stato protagonista, gli avvenimenti che hanno segnato il destino di un intero continente. Attraverso annotazioni di esperienze quotidiane, dipinge ritratti intimi ed estremamente umani degli attori con cui ha condiviso la sua parabola di vita: personaggi storici come Fidel Castro e Salvador Allende, accanto a donne e uomini "normali", gli eroi anonimi di quei giorni sanguinosi.
Suore : vent'anni dopo / Mariapia Bonanate
[Ed. aggiornata]
Paoline, 2010
Abstract: Con lo stesso titolo 20 anni fa il libro sorprese e affascinò il grande pubblico dei lettori. Si raccontava di un mondo isolato e sconosciuto ricco di storie di coraggio e di condivisione con chi soffre, con gli emarginati, i lebbrosi, i clandestini. Il libro aprì le porte dei monasteri raccontando storie di donne ignorate e considerate un po' folli, chiamate dal Signore al servizio ai fratelli. Tra queste c'è chi ha fondato comunità religiose, chi si è dedicata ai malati di Aids, chi ha soccorso i poveri, i senza fissa dimora. La nuova edizione del libro integra la versione originale aggiornando, nei particolari, avanzamenti di vita religiosa delle Sorelle e dei loro progetti. Un interessante studio d'evoluzione che copre un arco di tempo documentato direttamente dalle stesse testimoni di allora: suor Colomba e le detenute di Cadillac, madre Huberta negli inferi tra i paria di Bombay, suor Elisa e sorella Rita nei barrii dell'America Latina, suor Elvira fra i drogati, le trapppiste di Vitorchiano, Maria Chiara missionaria della strada, Maddalena di Spello, ecc. L'autrice aggiunge poi nuovi incontri e nuove storie.
Einaudi, 2011
Abstract: Adriana Zarri decise nel 1975 di imprimere una svolta "radicale" alla sua vita monastica e di abbracciare l'eremitaggio. Intraprendendo una scelta di vita che privilegia la solitudine e il silenzio. Quello che con questo racconto di esperienze, ricordi e riflessioni di vita contemplativa, vuole offrirci è una particolare, concreta e umana idea di monachesimo. Una scelta di solitudine può essere infatti un luogo fecondo di incontro, il silenzio contemplativo può essere un modo di parlare più forte e meglio a tutti ed essere un luogo dove racconto e realtà convivono e si contaminano, dove "lo studio e la riflessione sono impastati di vita". Nel libro, Adriana Zarri illustra via via diversi aspetti della sua vita: dalle circostanze che l'hanno spinta verso questa decisione, all'organizzazione pratica della casa e delle sue giornate, al rapporto con la natura e il ritmo delle stagioni, alla relazione con il mondo secolare e i mezzi di comunicazione, alle paure e pericoli che nascono da una vita simile, agli animali che le fanno compagnia. Agli incontri con amici, scrittori e intellettuali, che vengono a trovarla e a discutere con lei. Ma ogni argomento, anche il più umile e quotidiano, è trattato con bonaria e umanissima ironia (e autoironia). E soprattutto diventa lo spunto per una riflessione sulla meditazione e sul silenzio necessario affinché ognuno possa trovare la sua voce: perché "occorre avere del silenzio un concetto vitale e non formale".
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Miguel Gotor ritorna sui documenti del rapimento Moro, con l'attenzione filologica che pubblico e critica hanno apprezzato nelle Lettere della prigionia; un'attenzione quanto mai necessaria, visto che il Memoriale costituisce un corpus unitario soltanto nelle intenzioni dello scrivente, ma fu reso pubblico in momenti affatto diversi ed è giunto a noi in differenti stati di conservazione (manoscritti, fotocopie di manoscritti, dattiloscritti).
Penombra : romanzo / Uwe Timm ; traduzione di Matteo Galli
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Berlino, cimitero degli Invalidi. In questo luogo di cupe memorie, dove sono riuniti gli eroi di guerra della storia tedesca ma anche le vittime della caduta di Berlino nel 1945, si trovano un giorno d'inverno il narratore e la sua guida. Per Uwe Timm comincia così una discesa agli inferi, perché quei morti hanno voci e parlano, sono una strana, a volte sinistra compagnia. Ma tra Heydrich, l'inventore della soluzione finale, e altri ufficiali delle SS, ad attirare l'attenzione dello scrittore è la figura di Magda von Ezdorf, una giovane donna di origine prussiana, grande e intrepida figura di aviatrice, morta suicida ad Aleppo nel 1933. Un suicidio misterioso, dietro al quale si cela un tragico amore.
Due figlie e altri animali feroci / Leo Ortolani
Sperling & Kupfer, 2011
Abstract: Quando il creatore di Rat-Man (il supereroe più divertente del mondo dei comics) decide di diventare papà, non immagina che l'avventura in Colombia per adottare due sorelline possa essere più esilarante dei suoi fumetti... Eppure, già il primo impatto con le bambine (Sei vecchio, come fai a essere il mio papà? Io sono bella, come fai a essere il mio papà?) dovrebbe metterlo sul chi va là. Il diario di Leo, alle prese con pannolini gonfi e burocrati tronfi, idiomi alieni e puzze extraterrestri, è un capolavoro di comicità e un concentrato di tenerezza. Per tutti i fan dell'autore e per chi è passato attraverso l'esperienza spesso traumatica (ed è per questo che è meglio riderne!) dell'adozione.
La guerra di un soldato in Cecenia / Arkadij Babcenko ; traduzione di Maria Elena Murdaca
Mondadori, 2011
Abstract: George Orwell scrisse a proposito della Guerra Civile in Spagna - alla quale aveva partecipato - che era un'alternanza di paura e di noia. E queste parole continuano a tornare alla mente di chiunque legga le sconvolgenti pagine sull'esperienza dell'autore in Cecenia. Come dimostra la cronaca anche recente, il conflitto in Cecenia resta una ferita aperta, un mostro che a intervalli regolari torna a dilaniare la regione del Caucaso (ma anche la Russia), mietendo vittime fra la popolazione locale, i ribelli ceceni, i giovani russi chiamati a combatterla, i moscoviti vittime di attentati. Nessuno è risparmiato. Non esistono né vinti né vincitori, non si impongono ragioni assolute né da una parte né dall'altra: le vittime e i carnefici appartengono a entrambi gli schieramenti. Lo sapeva Anna Politkovskaja, l'eroica giornalista assassinata nel 2006 in seguito alle sue denunce, lo sa Arkadij Babcenko, anche lui firma coraggiosa della Novaja Gazeta. Babcenko ha vissuto la devastante esperienza della guerra in Cecenia una prima volta a partire dall'estate del 1996, come soldato semplice, e quattro anni dopo tornandoci da volontario. In questo libro sulfureo e disperato, emozionante e terribilmente onesto l'autore racconta il suo viaggio dall'innocenza all'esperienza, dalla vita alla morte. Per giungere fino a quella assurda situazione di esistenza sospesa tipica del soldato rientrato in patria che fatica a dare un senso alle sue giornate lontano dalla guerra.
Ama il tuo sogno : vita e rivolta nella terra dell'oro rosso / Yvan Sagnet
Fandango libri, 2012
Abstract: Yvan Sagnet arriva dal Camerun in Italia nel 2007. È innamorato dell'eccellenza italiana, l'arte, la moda, il design. La scintilla scocca a cinque anni, ci sono i mondiali italiani del 1990 e il Camerun è la sorpresa della competizione. Yvan studia la nostra lingua, si appassiona alla storia e alla politica, prende l'idoneità linguistica, vince una borsa di studio e si iscrive al Politecnico di Torino. Ma la vita in Italia non è semplice, Yvan fa mille lavori per pagarsi gli studi, dal cassiere allo steward nello stadio Olimpico. Durante l'estate del 2011 raggiungerà Nardo in Puglia per la raccolta del pomodoro. Sembra un lavoro come gli altri, ma non è così. Yvan scopre il lato oscuro dell'Italia. Sfruttamento, schiavitù, violenza. E il mondo dei caporali che confiscano ai braccianti i documenti originali, li ricattano, li fanno lavorare sino a sedici ore al giorno sotto il sole e senza una paga adeguata. Quando chiedono di intensificare la produzione senza corrispettivo, Yvan e gli altri braccianti si ribellano. Decine di africani di diverse nazionalità si uniscono nonostante le differenze di lingua e cultura, organizzano un grande sciopero che rende note all'opinione pubblica le condizioni di centinaia di lavoratori sfruttati senza pietà. In Ama il tuo sogno Yvan Sagnet racconta la rivolta per i propri diritti, la coraggiosa sete di verità, la coscienza e il valore della parola dignità.
La distrazione : romanzo / Enzo Bettiza
Mondadori, 2013
Abstract: 31 dicembre 2000: mentre il XX secolo si chiude per sempre, Peter Jarkovic compie novant'anni. Ritiratosi sull'isola di Brazza, di fronte a Spalato, vive ormai come un misantropo taciturno e pressoché sereno, se non fosse per la vampata di un ultimo desiderio, evanescente come un fuoco d'artificio. Del secolo che sta morendo e che ha attraversato quasi per intero, Peter ha conosciuto le pieghe più nascoste: è stato un agente segreto, votato alla doppiezza e al tradimento. Un picaro intrepido, perseverante, all'occorrenza flessibile; tetragono alle virtù ingessate che l'annoiavano e lo deprimevano; incapace di servire fino in fondo un solo padrone e una sola ideologia - è così che si descrive, poco prima che l'apparizione di un volto di donna lo rituffi nella Vienna del 1933, tra il clima rarefatto della Konditorei Demel e le tensioni di un mondo che sta per esplodere. Hitler è appena salito al potere quando il giovane Jarkovic entra nell'Oms, un'organizzazione clandestina del Komintern. A guidarlo non è una vocazione ideologica, ma un improvviso smarrimento, una fatale distrazione. L'incontro fortuito con Bruno Hamok, un leninista colto e cinico, dà inizio a un percorso di iniziazione, tortuoso e appassionante, che attraverso personaggi indimenticabili, avventure rischiose e furtivi amori ancillari, ci conduce nel cuore nero del Novecento europeo: dall'Austria minacciata dall'Anschluss alla Mosca già raggelata dal terrore staliniano...
Andy Warhol : 1928-1987 : l'arte come commercio / Klaus Honnef
Koln : Benedikt Taschen, copyr. 1990
Rizzoli, 2014
Abstract: Era il 1978 quando due giornalisti seguirono Christiane e i suoi amici negli angoli più bui della metropolitana di Berlino. Fu un viaggio all'inferno, raccontato in un libro che divenne il simbolo di una generazione falciata e trasformò la protagonista nell'incarnazione dell'inquietudine giovanile. Trentacinque anni dopo, Christiane ci impressiona e ci commuove come allora raccontandoci un'intera vita di solitudine e disperazione: la disintossicazione, gli anni felici e folli insieme agli idoli del rock e della letteratura, le ricadute, la lotta per la sopravvivenza in un carcere femminile, le amicizie pericolose, le malattie; gli aborti, e un figlio adolescente di cui le è stata sottratta la custodia. Non ho più niente. Non ho più amici, e nessuno può immaginare cosa mi tocca passare ancora oggi, solo perché sono quella che sono. Sono questi i momenti in cui guardo fuori dalla finestra e mi chiedo: 'Farà poi così male buttarsi di sotto?'. Christiane non ha paura di scoprirsi, ed è ancora una volta la sua spietata onestà a fare di questo memoir un racconto coraggioso e commovente: lo sono e resterò sempre una star del buco. Un animale da fiera. Una bestia rara. Una ragazza dello zoo di Berlino.