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Trovati 526 documenti.
Il cielo sopra Ibraima : come gli immigrati giudicano gli italiani / Penda Thiam, Giuseppe Cecconi
Giovane Africa, 2010
Senso : i costumi sessuali degli italiani dal 1880 a oggi / Marta Boneschi
Milano : Mondadori, 2000
Abstract: Le nozze di convenienza e il matrimonio d'amore, le case di tolleranza e la prostituzione di strada, il mito fascista della virilità e il movimento di liberazione femminista, Sigmund Freud e la pillola anticoncezionale, Pio XI, Alfred Kinsey, Lina Merlin, D'Annunzio, Malaparte, Sibilla Aleramo, Moravia, la censura di Rocco e i suoi fratelli e i siti pornografici su Internet: gli italiani e il sesso in oltre un secolo di storia. L'autrice racconta una lunga storia che ha avuto per teatro la camera da letto ma anche le piazze e le aule parlamentari. Una storia che svela come il rivolgimento dei costumi ha inizio proprio quando il decollo industriale, l'ingresso delle donne nel mondo del lavoro, la psicoanalisi avviano una marcia inarrestabile.
Milano : Garzanti, 2010
Abstract: Anno dopo anno, l'Italia sta retrocedendo in tutte le classifiche relative allo sviluppo economico, alla disoccupazione giovanile, all'educazione e alla ricerca, ai diritti dei consumatori. Mentre sale nelle graduatorie che misurano l'evasione fiscale, la corruzione, l'abusivismo edilizio, la lentezza della giustizia. Tutte queste criticità sono però accomunate da un grave limite, che porta alla degenerazione dell'intero sistema: l'Italia non ha saputo darsi le regole giuste. In genere da noi leggi, norme e regolamenti sono troppo numerosi e troppo complicati, tanto che diventa molto difficile rispettarli. Così chi non li rispetta viene spesso condonato o amnistiato, mentre cittadini e imprese si adattano all'elusione di massa. Per rimediare, vengono emanate nuove regole, sempre più severe, e la situazione peggiora. È quello che Roger Abravanel e Luca D'Agnese hanno definito il circolo vizioso delle regole, che rende impossibile qualunque serio progetto di riforma. Regole dimostra che dobbiamo innescare un circolo virtuoso delle regole in tutta la società: un processo che coinvolga i cittadini, che devono essere informati e partecipare alla definizione e al miglioramento delle regole grazie a una scuola che non deve solo trasmettere nozioni, ma formare le competenze della vita necessarie per interagire efficacemente con gli altri; una giustizia civile veloce; un sistema dell'informazione indipendente dalla politica e dagli affari.
Mondadori, 2009
Oscar Bestsellers ; 1919
Il gioco del potere : romanzo / Feerico Rampini e Jacopo Rampini
Mondadori, 2025
Abstract: Nel 2027 il mondo è sull’orlo di una nuova guerra globale. La tensione tra Cina e Stati Uniti raggiunge il culmine quando Pechino circonda militarmente l’isola di Taiwan, mentre Washington si mobilita per una controffensiva. In questo scenario di crisi geopolitica troviamo NaviTech, una piccola azienda italiana diventata, suo malgrado, il bersaglio di ambizioni globali. Specializzata nella produzione di semiconduttori all'avanguardia, microchip essenziali sia per l’intelligenza artificiale civile che per applicazioni militari, detiene un segreto industriale che potrebbe cambiare le sorti del conflitto. NaviTech diventa un obiettivo ambito da entrambe le superpotenze, ma la situazione si complica ulteriormente quando il suo CEO, Ottavio De Luca, muore in circostanze misteriose. Contrariamente a ogni aspettativa, il testamento di Ottavio assegna la leadership della società a suo figlio Gregorio, il secondogenito considerato la "pecora nera" della famiglia, lontano dal mondo degli affari e apparentemente disinteressato al destino aziendale. Tra crescenti pressioni geopolitiche, Gregorio è chiamato a proteggere i segreti di NaviTech e a definirne il futuro in un periodo di alta tensione mondiale. “La rete dell’inganno” è un thriller geopolitico avvincente, ricco di tensione e colpi di scena
Roma : Carocci, 2004
Abstract: Se l'opinione pubblica americana e europea rispetto alla guerra è sufficientemente nota, ben poco si sa di quella italiana. Gli italiani hanno chiaramente mostrato, durante la crisi irachena, di non amare la guerra. Non la amano perché diffidano di questo strumento politico o perché hanno paura? Sarebbero disposti a difendersi di fronte a una minaccia alla propria sicurezza? Questo volume cerca di rispondere a questi interrogativi, in un rapido colpo d'occhio sugli atteggiamenti degli italiani riguardo guerra e difesa nella storia recente del paese.