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Trovati 1729 documenti.
21. ed. [con bibliogr. aggiornata al 1988]
Garzanti, 2005
Abstract: La storia narra delle torture inflitte ad un prigioniero da parte dell'Inquisizione spagnola.
La consistenza della luce : il pensiero della natura da Goethe a Calvino / Alessandro Carrera
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: II libro è dedicato al tema della luce, della visione e dello sguardo, in un arco che va da Goethe e Hegel fino a Merleau-Ponty e Calvino (gli aspetti goethiani di Calvino vengono qui analizzati per la prima volta). Per questa via, il tema si allarga al rapporto tra natura e cultura, tra luce e scrittura, e in senso più ampio al gesto complessivo della teoria, che storicamente ed etimologicamente nasce dal privilegio visivo che la cultura greca e poi occidentale avrebbero accordato all'esperienza ottica rispetto ad altri possibili registri sensibili. In questa prospettiva, scrivere sul tema della luce non significa dunque dedicarsi a un esercizio di curiosità o di materia erudita: dire luce è dire infatti il mezzo in cui il mondo si mostra, la condizione generale di ogni esperienza possibile, il fondamento che da sempre la teoria cerca per le proprie enunciazioni. Attraverso la mediazione della luce questo studio esplora così il problema stesso della conoscenza, dei suoi limiti e della possibilità reale di fare esperienza del mondo.
Paesaggi sublimi : gli uomini davanti alla natura selvaggia / Remo Bodei
[Milano] : Bompiani, 2008
Abstract: Vi sono luoghi che la maggior parte degli uomini ha evitato per millenni e di fronte ai quali ha provato paura e sgomento: le montagne, gli oceani, le foreste, i vulcani, i deserti. Inospitali, ostili, desolati, evocano la morte. Eppure, dagli inizi del Settecento tali loci horridi cominciano a essere frequentati intenzionalmente e percepiti come sublimi, dotati di una più intensa e coinvolgente bellezza. Come tali, hanno fatto sentire l'uomo più vivo, lo hanno fatto resistere alla banalità dell'esistenza. Sebbene gli sviluppi delle tecniche, la diffusione del turismo di massa e lo scempio del paesaggio abbiano smussato tale sentimento del sublime, sottraendogli parte di quegli ingredienti essenziali costituiti dall'incertezza e dalla paura, vi sono oggi fattori che ne favoriscono la rinascita. L'egemonia della tecnica, le prime spedizioni interplanetarie hanno aperto all'umanità nuove frontiere del sublime. Tuttavia, il nostro rapporto con la natura è completamente cambiato, travolto dalla modernità. Cosa ne è in questo nuovo contesto delle antiche paure che i paesaggi incutevano? Siamo ancora capaci di avvertire, di fronte alla natura, il senso dei nostri limiti? Cosa ci dicono oggi i paesaggi di noi e delle nostre debolezze?
La leggibilità del mondo : il libro come metafora della natura / Hans Blumenberg
Bologna : Il mulino, copyr. 1989
Il velo di Iside : storia dell'idea di natura / Pierre Hadot
Torino : Einaudi, copyr. 2006
Abstract: A partire dalla sentenza di Eraclito La natura ama nascondersi, Hadot ripercorre l'intera storia dell'idea di Natura, dall'antichità alla fine dell'età moderna: dai presocratici sino a Heidegger e a Wittgenstein. Un libro che esplora la gamma e l'evoluzione di significati, le implicazioni filosoficoculturali di un'espressione che la filosofia da venticinque secoli non ha smesso di interrogare: tutto ciò che nasce tende a morire; la natura si maschera nelle forme sensibili e nei miti e nasconde in sé virtù occulte; l'Essere è originariamente contratto.
Paesaggi sublimi : gli uomini davanti alla natura selvaggia / Remo Bodei
Bompiani, 2008
I Grandi PasSaggi ;
Milano : Cortina, 1996
Abstract: L'autore, uno dei più importanti filosofi francesi di indirizzo fenomenologico e uno degli intellettuali più originali del nostro secolo, legge, interpeta e discute in queste pagine le più significative riflessioni che i filosofi occidentali hanno via via dedicato alla natura. Si confronta così con il pensiero dei Greci, di Cartesio e con le riflessioni più moderne, da Schelling a Bergson, fino a Husserl. Il libro, uscito postumo, è la testimonianza dell'ultimo grande tema affrontato al Collège de France da Merleau-Ponty prima della sua improvvisa scomparsa nel 1961.
SCIENZA e filosofia scozzese nell'eta' di Hume / a cura di Antonio Santucci
: Il mulino, 1976
Temi e discussioni
[Milano] : Garzanti, 2002
Abstract: Il primo e unico incontro tra Wittgenstein e Popper ebbe luogo il 25 ottobre 1946, al King's College di Cambridge. La sala era affollata, Bertrand Russell sedette in prima fila, accanto al caminetto, ma furono in molti a restare in piedi per ascoltare il giovane professore giunto dalla London School of Economics affrontare il tema della serata: Esistono problemi filosofici? Non sarebbe stato un normale dibattito accademico: a un certo punto Wittgenstein, presidente del Moral Science Club che ospitava l'incontro, avrebbe addirittura minacciato il rivale con un attizzatoio. In questo libro David Edmonds e John Eidinow hanno ricostruito meticolosamente gli eventi di quel giorno fatale.
La filosofia analitica in Inghilterra / Emanuele Riverso
: Armando, 1969
Il caos e l'armonia : bellezza e asimmetrie del mondo fisico / Thuan Trinh Xuan
Bari : Dedalo, copyr. 2000
Abstract: Perché bellezza e asimmetrie vanno spesso di pari passo? In che modo la natura applica raffinati principi di simmetria per imporre unità e armonia al mondo fisico? All'alba di un nuovo secolo, questo libro ripercorre lo sviluppo delle idee che hanno portato la scienza ad una nuova visione del mondo, celebrando la fine del determinismo e l'affermazione di una concezione olistica e creativa della natura.
[Milano : Rizzoli], 2008
Abstract: Il naturale e l'artificiale, il biologico e il culturale. Ciò che preesiste alla venuta dell'uomo, e che ne è del tutto indipendente, e ciò che invece dall'uomo è fabbricato e che è il risultato di un progetto e di mani che lavorano. Due poli, quelli di natura e tecnica, che nel corso del tempo sono stati avvertiti come contrapposizione, progressivamente sempre meno netta, e come relazione, come dialogo, come un continuo e proficuo intrecciarsi. È questo il presupposto dal quale ha preso le mosse lo studio di Annabella D'Atri. A una prima sezione espositiva, che indaga teoricamente il rapporto tra natura e tecnica nella storia del pensiero filosofico occidentale, corrisponde una seconda parte che antologizza i brani più significativi nei quali questo legame è stato analizzato dai più grandi pensatori di tutti i tempi.
Sarabanda : oratorio in tre tempi per voce sola / Salvatore Veca
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Una carrella sul mare, piena di umanità che fugge dalla guerra, dalla fame, dalla persecuzione, dalla tirannia, con il sogno di un altrove. Fra loro, c'è un vecchio. Una specie di saggio o di sciamano che ha vissuto, in tempi diversi, molte vile in molti luoghi del mondo. Assumendo via via le sue mutevoli identità, risponde alle domande dei migranti. Salvatore Veca affida al suo vecchio, carico di anni, di sapere, di scritture, il compito di guardare dentro il nostro destino, il destino di un Occidente che. una volta di più. si sporge sulla catastrofe possibile. La voce del vecchio è la voce di una cultura che. per segmenti, per lacerti luminosi, è tutta chiamata a raccolta, prima del silenzio, e contro il silenzio.
I figli terribili di Averroè : [romanzo] / Emina Smailbegović
Bordeaux, 2024
Abstract: Nel XIII secolo, a Cordova, mentre è impegnato a studiare il pensiero di Aristotele, il filosofo Averroè accoglie nella sua casa l'orfana Aksa. I dubbi sulle sue origini e le domande sul mondo che la piccola porge al maestro lasceranno un segno indelebile nell'elaborazione della filosofia averroista, alla base della diffusione occidentale di Aristotele e dell'intero razionalismo europeo. Nel 2019, a Granada, l'archeologa Celia e il filosofo Jordi, ex amanti e professori universitari di diversa fede politica – lei franchista, lui repubblicano-catalana – si incontrano vent'anni dopo nella casa d'infanzia che Celia è decisa a vendere per emanciparsi dall'onta familiare del suo passato. Si troveranno invischiati in un pericoloso gioco sentimentale dal quale proveranno, in un finale intrigante, a raggiungere un'imprevista via d'uscita.
Contro il progresso / Slavoj Žižek ; traduzione di Vincenzo Ostuni
Ponte alle Grazie, 2026
Abstract: In un’epoca segnata da crisi ecologica, guerra, derive autoritarie e nuove oligarchie, che fine ha fatto il «progresso»? Ha senso parlarne ancora? Secondo Slavoj Žižek sì, ma per mostrarne l’evoluzione, o l’involuzione: da promessa di emancipazione universale a concetto vago, intrappolato da illusioni tecno-liberali, nostalgie autoritarie e speranze imbelli. Di questo «progresso», "Contro il progresso" smonta tutti i falsi miti: dalla «fine della storia» di Fukuyama all’ecomarxismo di Kohei Saito, fino all’accelerazionismo tecnologico e alla «crescita sostenibile» – e, ovviamente, all’intelligenza artificiale. Vi trova la sua parte anche il meccanismo psichico del disconoscimento, fondamentale per capire perché le cose vanno così, cioè il paradosso per cui andiamo al lavoro, guidiamo auto, mangiamo carne, buttiamo via ciò che non vogliamo più, facciamo figli come se il pianeta non stesse bruciando, come se le nostre società non si stessero trasformando in oligarchie neofasciste. Eppure, "Contro il progresso" si rivela, in definitiva, un libro ottimista: ottimista per l’energia, la rabbia, per la resistenza a ogni deriva passiva. Nelle parole dello stesso Žižek, «non si vuole affatto suggerire di abbandonare il progresso: dobbiamo ridefinirlo, poiché ogni passo in avanti che meriti il nome di ‘progresso’ comporta una radicale revisione del concetto stesso di progresso».
Piccola filosofia della siesta / Sébastien Spitzer ; traduzione di Francesco Bruno
Ponte alle Grazie, 2025
Abstract: Cosa c'è di più rigenerante di un pisolino per interrompere il ritmo frenetico delle nostre giornate, sempre sotto pressione e guidate dall'ossessione della performance e del continuo miglioramento? La testa, sgombra dai suoi garbugli, tende l'orecchio alla noia e sembra finalmente ritrovare pace. Al risveglio, può capitare di avere la sensazione di un'intuizione illuminante, come se la mente avesse lavorato in silenzio mentre riposavamo. Il sonnellino, infatti, è più di una pausa: è uno stile di vita che rispetta i nostri ritmi naturali e ci aiuta a esprimere il meglio di noi stessi. I grandi pensatori lo sanno, la siesta è il segreto di una mente fertile. Se Newton non si fosse concesso un riposo all'ombra di un melo, avrebbe mai concepito la legge di gravità? Anche senza aspirazioni così elevate, lasciarsi andare alla «metafisica dell'amaca» fa bene al corpo e allo spirito. Sébastien Spitzer lo sa, e sa anche raccontarlo: il vero gesto eversivo è prendersi una pausa.
Cifre della trascendenza / Karl Jaspers ; a cura di Giorgio Penzo
Genova : Marietti, copyr. 1990
Abstract: Nelle sue ultime lezioni all’Università di Heidelberg, tenute nel semestre estivo del 1961, Jaspers affronta il tema della relazione tra filosofia e rivelazione, un tema che ha occupato gran parte della fase finale del suo pensiero. È proprio qui che le riflessioni più squisitamente esistenziali del filosofo trovano un’affinità, attecchiscono e sbocciano in un terreno prettamente teologico. Jaspers cerca di conciliare due dimensioni in apparenza contradditorie dell’uomo: la sua limitatezza e il suo anelito verso il trascendente. All’appello di questa dimensione altra, di fronte alla quale il linguaggio e la comprensione dell’uomo subiscono un eterno scacco, ci sono due risposte fondamentali. Una è quella che passa attraverso le cifre: esse sono il raccordo, e il racconto, con cui l’esistenza umana si riappropria della sua origine. Sono i gesti esistenziali, le immagini, i momenti, uniche istanze per noi comprensibili, attraverso cui la trascendenza ci fa pervenire il suo richiamo. «Le cifre sono moltissime. Non è possibile ricondurre a un denominatore comune quelle apparse nel corso della storia o nell’Antico e nel Nuovo Testamento. […] È fondamentale che le cifre siano storiche, cioè uniche nella loro forma. Pertanto non si parla di Dio in sé, ma del Dio di Abramo e Giacobbe, o del Dio che parla a Mosè. Si parla in modo concreto e storico, ma in cifre». L’altra risposta, invece, è quella del buddhismo, che mira al superamento delle cifre, al rifiuto dell’immagine e, in un certo senso, del pensiero stesso. Grazie a queste brevi e dense otto lezioni possiamo ascoltare la viva voce di Jaspers, seguirla nelle sue improvvise intuizioni, nei suoi inaspettati collegamenti concettuali e farci irretire da uno dei pensatori più profondi del suo secolo.
Marietti 1820, 2024
Abstract: «Il filosofo non insegna agli uomini un mestiere particolare, e neanche li prepara a una professione particolare, ma cerca di trasformare la loro sensibilità, il loro carattere, il loro modo di vedere il mondo o di rapportarsi con gli altri uomini. Si potrebbe dire che insegna loro il mestiere dell’uomo». Se il compito della filosofia è più quello di educare che di informare, allora la filosofia è proprio l’educazione degli adulti. È in questi termini che Pierre Hadot evoca una concezione della filosofia come stile di vita che tutta la sua opera ha brillantemente contribuito a far rivivere. Grande lettore di filosofi antichi, da Socrate e Platone a Epitteto, Marco Aurelio e Plotino, ma anche di filosofi moderni e contemporanei, da Montaigne e Cartesio a Nietzsche e Merleau-Ponty, in questa raccolta di testi, rari o inediti, Hadot rilegge la storia del pensiero per aiutarci a riorientare la nostra vita e a reimparare a vedere il mondo. Siamo dunque pronti a farci (tras)formare dalla filosofia?
Bologna : Marietti1820, 2025
Agorà
Abstract: La follia, il linguaggio e la letteratura sono stati al cuore del pensiero di Michel Foucault. Le riflessioni, le conferenze e gli scritti qui raccolti sono per la gran parte inediti e illustrano il modo in cui fra gli anni Sessanta e Settanta il filosofo ha proseguito, riformulato e rivisitato la questione intorno allo status e alla funzione del folle nelle società occidentali e non. Il teatro barocco, il teatro della crudeltà di Antonin Artaud e l’opera di Raymond Roussel, ma anche di Sade, Hölderlin, Balzac e Flaubert diventano riferimenti fondamentali per indagare la strana parentela tra follia, scrittura e analisi letteraria. Si tratta di tredici scritti preziosi che gettano nuova luce su temi che pensavamo di conoscere e che contribuiscono a spostarne notevolmente le implicazioni, rivelando il modo sorprendente in cui Foucault li ha guardati, letti e interpretati.