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Trovati 978 documenti.
Giorni di guerra / di Giovanni Comisso
Milano : Longanesi, copyr. 1987
Abstract: Scritto tra il 1923 e il 1928, pubblicato nel 1930 e poi arricchito di nuovi brani fino all'edizione definitiva del 1961, questo libro, che rivelò in Comisso uno scrittore di rango, non è dunque un diario della Grande Guerra, ma il racconto di un'esperienza vissuta come avventura, non come sfida eroica. Gli occhi sono quelli di un giovane, né antimilitarista né nazionalista, per il quale la cognizione della morte e del dolore, fino a quel momento ignota, è l'occasione per tornare all'Eden dell'infanzia perduta. La gioventù dei soldati che la notte rincorrono le lucciole e il mattino si arrampicano sui ciliegi, la dolcezza delle donne friulane, i bagni estivi nel Natisone, l'eleganza degli ufficiali, la stanchezza dei reduci dal fronte scaturiscono dal racconto per forza naturale. Lo stesso può dirsi per le situazioni della guerra: la serenità improvvisa a pochi passi da un terreno devastato dai bombardamenti, la disfatta di Caporetto percepita come linea d'ombra, la solidarietà che nasce nelle pause o nei momenti più bui dell'immane e incomprensibile tragedia.
Le tre ghinee / Virginia Woolf ; introduzione di Luisa Muraro
Milano : Feltrinelli, 1979
Abstract: In Le tre ghinee Virginia Woolf immagina di ricevere tre lettere che contengono una richiesta in denaro per tre cause: la prevenzione della guerra, una università femminile e un'assistenza alle donne che vogliono esercitare una professione. Nelle immaginarie risposte l'autrice dimostra come le tre cause siano identiche e inseparabili; come alla radice di tutto ci sia il potere garantito dalla violenza, uno stesso meccanismo che produce il patriarcato e il fascismo, che fa l'uomo protagonista di un contesto sociale e isola la donna nella sfera privata, alienando entrambi. Nell'aprile del 1938, alla fine di questo lavoro, Virginia Woolf scrisse nel suo diario: Hitler dunque sta accarezzando i suoi spinosi baffetti. L'intero mondo trema: e il mio libro sarà forse come una farfalla sopra un falò consumato in meno di un secondo.
16. ed.
BUR, 2018
Abstract: Uno degli aspetti più caratteristici dell'opera tucididea - aspetto indubbiamente collegato al fatto ce il suo autore era pienamente inserito nella vita politica di Atene prima dell'esilio, e connesso anche alla tendenza a vedere nei fatti ciò che è universalmente valido e isolare le manifestazioni della natura umana - è l'impostazione incentrata sull'analisi politica. Le Storie, più che un resoconto militare del conflitto tra due grandi potenze, sono l'analisi del fenomeno consistente nella nascita, nello sviluppo, nella conservazione e nel graduale sfaldamento di una grande aggregazione di potere, cioè l'impero ateniese. (dall'introduzione di Guido Donini)
[Milano : Rizzoli], 2001
Abstract: Ai tempi in cui Napoleone dominava l'Europa, solo la Royal Navy di Sua Maestà Britannica sfidava la potenza francese. Forester volle impersonare lo spirito dei suoi uomini in personaggio indimenticabile: Orazio Hornblower, un antieroe ostinato, taciturno, a disagio in società ma imbattibile al comando sulla nave. Divenuto capitano, Orazio Hornblower viene inviato dall'Ammiraglio al comando della fregata Lydia, nei mari del Sud, a guidare una rivolta antifrancese battendosi contro spagnoli, ribelli, epidemie, abbordaggi, tradimenti, colpi di scena, amori difficili, viltà ed eroismi.
Come cenere nel vento / Kathleen E. Woodiwiss ; traduzione di Adriana Dell'Orto
Euroclub, 1981
Euroclub Narrativa ;
La guerra dei mondi / H. G. Wells
Mursia, 1979
Tascabili Mursia ; 15
Abstract: Alla fine del 1800, da più parti del mondo giungono bollettini circa strani disturbi atmosferici e nei dintorni di Londra si rinvengono misteriosi cilindri precipitati dal cielo. La curiosità lascia il posto al terrore quando si diffonde la sconcertante rivelazione: la Terra è stata invasa dai marziani. Gli uomini, il cui intelletto è tragicamente inferiore a quello degli alieni, saranno costretti a condividere il destino delle «bestie che periscono».
Milano : RL libri, copyr. 1997
Abstract: Nel 1990 Oriana Fallaci torna al romanzo con Insciallah, un'opera corale che prende spunto dalla missione occidentale di pace a Beirut dopo i sanguinosi eventi del 1982. Una piccola Iliade che la stessa Fallaci racconta dando voce a uno dei protagonisti, il Professore, un militare appassionato di letteratura: Posso anticiparti che la storia si svolge nell'arco di tre mesi, novanta giorni che vanno da una domenica di fine ottobre a una domenica di fine gennaio, che s'apre coi cani di Beirut, allegoria ai bordi della cronaca, che prende l'avvio dalla duplice strage, che segue il filo conduttore d'una equazione matematica, cioè dell'S=K In W di Boltzmann, e che per svilupparne la trama mi servo dell'amletico scudiero di Ulisse. Quello che cerca la formula della Vita. Uno spicchio del campionario umano che il libro offrirà: il calabrese povero e brutto, il sardo taciturno e orgoglioso, il siciliano invadente e vivace, il veneziano ricco e deluso, il toscano becero e arguto, il romagnolo ingenuo e impaurito, il torinese educato e ottimista... Ci ho messo anche la splendida e misteriosa libanese che chiamo Ninette, anzi le ho attribuito un ruolo decisivo, e i simboli della triste città. Ci ho messo i bambini che la guerra uccide, i lenoni che la guerra favorisce, i banditi che la guerra protegge, molte donne tra cui un surrogato di donna detto lady Godiva, nonché cinque monache che mi seducono e che intendo coinvolgere nella tragedia.
Edipo vince a Stalingrado / Gregor von Rezzori
Mondadori De Agostini, 1987
900/Mondadori De Agostini ;
Abstract: Berlino, fine anni Trenta. Il barone prussiano Traugott (Sperindio) von Jassilkowski, sprovvisto di antenati illustri e ossessionato da una madre borghese che di nome - e non solo - fa Bremse (freno), affronta con caparbia determinazione la sua scalata sociale, complici l'intraprendente proprietaria della pensione in cui alloggia e un matrimonio d'interesse con la bella e disinibita erede di un industriale produttore di armi. Ma è solo l'inizio, perché il mai superato complesso edipico che affligge il barone e le nevrosi che ne conseguono procurano ai due sposi novelli non pochi guai. Provvidenziale giunge quindi la chiamata alle armi: Polonia, Francia, e poi Stalingrado, che regala all'improbabile eroe gli onori di un finale aperto e inatteso. A dir poco rocambolesche, le vicende di Traugott von Jassilkowski ricordano molto da vicino quelle di Rezzori (Berlino alla vigilia del secondo conflitto mondiale, l'alloggio nella pensione di un'aristocratica decaduta, la collaborazione a riviste illustrate...), ma Edipo a Stalingrado è molto più di un'autobiografia romanzata. E un affresco corrosivo e nostalgico di un'epoca, una città e un ceto sociale che, ignaro e apolitico, continua a perpetuare e a difendere i propri ideali, riti e privilegi, alla vigilia di un evento che ne decreterà il tramonto. Con uno scritto di George Grosz.
L' oca di legno : 1870 / Francesco Costa ; scheda storica di Luciano Tas
Milano : Mondadori, 2000
Marsilio, 2000
Abstract: Nella vasta opera in otto libri che Tucidide ha dedicato alla guerra del Peloponneso vi sono episodi e pagine esemplari per la perfezione dello stile e la drammaticità dei contenuti come il dialogo dei Melii e degli Ateniesi, la peste di Atene, i discorsi di Pericle. Fra questi ultimi il più famoso è senza dubbio il discorso funebre che il grande statista pronunciò al termine del primo anno di guerra, in onore degli ateniesi caduti in battaglia. Questa orazione si pone non solo come modello di questo genere letterario ma costituisce un documento fondamentale per quel concetto di Atene come esempio supremo e inimitabile della grecità, sintesi unica e irripetibile di istanze aristocratiche e democratiche.
Nord-Sud, 2000
Abstract: La rana coglie un fiore e lo ammira contenta. “Certo che è proprio bello!” pensa il topo che passa di lì. Entrambi vorrebbero quel fiore tutto per sé. Un banale litigio diventa una battaglia, e poi una guerra vera e propria. Quando la polvere dell’ultimo combattimento si dirada, non resta più nulla, solo una domanda: “Perché?”.
Il nudo e il morto / Norman Mailer
[Ripr. facs.]
Milano : Baldini & Castoldi, [2000?]
Abstract: L'azione si svolge nel Pacifico secondo una rigorosa unità di tempo e di spazio. I personaggi sono gli uommini del plotone comandato dal tenente Hearn e gli ufficiali di divisione da cui dipendono: insieme formano un microcosmo della società americana con le sue barriere di razza e di classe. Usando la tecnica della macchina del tempo, Mailer ricostruisce l'identità psichica di ogni personaggio.
Napoli : Liguori, 1990
Abstract: Anche soltanto parlare di moralità della guerra non è impresa facile, perché la guerra è 'un inferno', come dice Walzer, e comunque un male in sé. Pur concesso ciò, si può riconoscere che due siano i problemi tipici della moralità in guerra. Valutare se e quando ricorrervi sia giusto e la liceità morale dei mezzi adoperati per ottenere la vittoria (indipendentemente dalla giustezza o meno del ricorso alla guerra). Walzer parte dall'assunzione che la guerra e le azioni militari siano giustificabili in alcuni casi e non in altri nella pratica del discorso morale collettivo. 'Guerre giuste e ingiuste' può essere così letto come un repertorio di casi su cui il filosofo adopera la sua immaginazione teorica e la sua capacità etica. La conquista ateniese di Melo, la ribellione dei generali a Hitler, l'invasione della Cecoslovacchia e della Polonia, la guerra dei sei giorni di Israele contro gli Arabi, la guerra americana in Vietnam, ma anche Cuba, la guerra di Corea, la guerra di Spagna, la campagna di Mao per impadronirsi della Cina, il terrorismo dell'Ira, la guerra della Francia in Algeria, Beirut, il processo di Norimberga. (S. Maffettone)
Il castello di Dimdim : epopea curda / Ereb Shamilov ; traduzione di Shorsh A. Surme
AIEP, 1999
Abstract: Un poema epico in prosa per dare voce a un popolo dimenticato, una leggenda che viene ritenuta patrimonio culturale del popolo curdo. Il castello di Dimdim intorno alla metà del XVII secolo ha sviluppato una civiltà ricca di attività artistiche ed economiche, basandosi sulla buona organizzazione sociale alla cui guida sta il principe illuminato Khano. La comunità curda suscita però le attenzioni del re dei turchi ad occidente e dello scià di Persia a oriente; dopo numerose battaglie per la difesa del territorio la comunità curda deve cedere alla predominanza numerica dei persiani. La sconfitta rappresenta anche l'annientamento della civiltà cresciuta attorno alla tribù di Khano, nonché la tragica fine di una storia d'amore.
Il parco dei cervi / Norman Mailer
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 1999
Abstract: Per raccontare l'inizio e la fine di una storia d'amore non rispettosa dei canoni consueti, Mailer ha scelto come ambiente Hollywood, giungendo a dare, di attori e attrici, registi e produttori, avventurieri del sesso e prostitute internazionali, di tutta la colonia di divi compromessi dalla corruzione, un ritratto crudele e insuperato che va al di là della descrizione di un costume particolare.
Milano : A. Mondadori, 1995
Abstract: A Stoccolma Malaparte incontra il principe Eugenio, fratello del re di Svezia. E nella villa di Waldemarsudden non può trattenersi dal raccontare ciò che ha visto nella foresta di Oranienbaum: prigionieri russi conficcati nella neve fino al ventre, uccisi con un colpo alla tempia e lasciati congelare. È solo la prima di una fosca suite di storie che, come un novellatore itinerante, Malaparte racconterà ad altri spettri di un'Europa morente: ad Hans Frank, Generalgouverneur di Polonia, a diplomatici come Westmann e de Foxà, a Louise, nipote del kaiser Guglielmo II. Storie che si annidano nella memoria per non lasciarla mai più: il Ladoga, simile a un'immensa lastra di marmo bianco, dove sono posate centinaia e centinaia di teste di cavallo, recise da una mannaia; il console d'Italia a Jassy, sepolto dal freddo peso dei centosettantanove cadaveri di ebrei che sembrano precipitarsi fuori dal treno che li deportava a Podul Iloaiei, in Romania; le mute di cani muniti di cariche esplosive che, in Ucraina, i russi addestrano ad andare a cercare il cibo sotto il ventre dei panzer tedeschi. Storie, anche, malinconiche e gentili: quella dei bambini napoletani convinti dai genitori che gli aviatori inglesi sorvolano la città per gettar loro bambole, cavallucci di legno e dolci; o, ancora, quella delle ragazze ebree destinate al bordello militare di Soroca. Storie che trascinano in un viaggio lungo e crudele, al termine del quale si vedrà l'Europa ridotta a un mucchio di rottami.
Il sergente nella neve : ricordi della ritirata di Russia / Mario Rigoni Stern
Famiglia Cristiana, 1997
Novecento Italiano. I Grandi della Narrativa ; 12
Abstract: I ricordi della ritirata di Russia scritti in un lager tedesco dall'alpino Rigoni Stern nell'inverno del 1944, pubblicati nel 1953 sotto il titolo Il sergente nella neve e da allora long-seller per il candore e la forza con cui viene rappresentata la lotta dell'uomo per conservare la propria umanità.
Bompiani, 1986
Opere di Alberto Moravia ;
La spartizione del cuore : romanzo / Bapsi Sidhwa ; traduzione di Luciana Pugliese
Milano : TEA, 2000
Abstract: 1947 a Lahore Lenny, la piccola voce narrante di questo libro, ha compiuto otto anni. Nella bella casa dei suoi genitori, Lenny si interroga sulle nubi che offuscano la sua infanzia. Perché Gelataio, Sher Singh, Massaggiatore e Macellaio, i corteggiatori di Ayah, la sua giovane tata, non scherzano più e si accapigliano con cattiveria e foga su Gandhi, Nehru, Tara Singh e altri misteriosi nomi? Perché tutti sembrano diventati altri? in queste pagine la terribile spartizione dell'India del 1947, che generò il più grande esodo di popolazioni che la storia ricordi, appare sotto sembianze tragicomiche: una commedia domestica annuncia l'orrore, e la catastrofe si cela dietro uno spettacolare e divertente assortimento di piccoli orgogli e preguidizi.
Milano : Mondadori
Abstract: Guerra e pace, certamente il capolavoro di Tolstoj, è, come ha scritto Ettore Lo Gatto, la più grande opera della letteratura narrativa russa e una delle più grandi della letteratura europea del secolo XIX. Il romanzo racconta la storia di due famiglie aristocratiche, i Bolkonski e i Rostòv, in una Russia sconvolta dalla guerra e dall'invasione napoleonica. Raramente è dato di leggere un'opera in cui i destini individuali dei personaggi principali - fra cui spiccano Natasa Rostòva, il principe Andrei Bolkonski e il conte Pierre Bezuchov - si intrecciano in modo così perfetto con gli avvenimenti storici e militari: una dimensione che il cinema non ha mancato di sottolineare in tanti film di successo. L'epopea del popolo russo, il rapporto fra personalità individuale e collettività, i grandi temi filosofici dell'Ottocento e l'interrogazione sul senso della storia si fondono in questa grandiosa narrazione tolstoiana.