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Trovati 246 documenti.
L'impero americano e la crisi della democrazia / Giorgio Galli
Milano : Kaos, 2002
Abstract: E' impossibile che i servizi di sicurezza degli Stati Uniti e israeliani non sapessero nulla dei preparativi per gli attentati dell'11 settembre...Quanto più quell'impresa terroristica ha richiesto anni di preparazione, e quanto più ha coinvolto nei preparativi migliaia di persone, tanto più è difficile credere che essa abbia potuto giovarsi di un'impenetrabile segretezza... Da questa convinzione iniziale, Galli sviluppa un'articolata riflessione critica sull'Impero americano, su questa sola superpotenza e sul suo ruolo, in un momento nel quale l'una e l'altro si giovano di un'adesione acritica da parte dell'intero Occidente, proprio mentre a nome dell'Occidente si combatte la prima guerra del Ventunesimo secolo.
Roma : Editori riuniti, 2001
Abstract: Cronistoria di una sconfitta dell'Ulivo in una città del Sud, paradigma delle difficoltà e degli errori della coalizione di centrosinistra. Protagonisti della vicenda: il deputato uscente di Cosenza, Paolo Palma, popolare, che ha ricostruito in un diario-pamphlet la campagna elettorale del maggio 2001; il fondatore della Quercia, Achille Occhetto, candidato da Rutelli nel collegio senatoriale di Cosenza; il sindaco della città, Giacomo Mancini, antico leader del partito socialista pre-craxiano; lo sgomitante nipote Giacomo junior, candidato nella Quercia in seguito a pressioni e ricatti politici; una folla di sindaci, amministratori, dirigenti di partito che si distinguono per opportunismo, e che a volte si vendono alla destra per un piatto di lenticchie: un finanziamento regionale, una promozione, un incarico, un posto di lavoro per qualche familiare. Palma e Occhetto sono battuti (il fondatore del Pds è però eletto con il recupero proporzionale) rispettivamente da un nostalgico di Almirante e da un ex socialista rampante che, con l'aiuto del fratello assessore regionale, ha tessuto una fitta rete di clientele. Mancini pensa soltanto alla candidatura del nipote per la cui riuscita non esita a siglare una sorta di «pax cosentina» con la Casa delle libertà. C'è una questione morale a sinistra. Sullo sfondo la destra affaristica e clientelare, che in Calabria elegge Previti, con i suoi uomini mediocri e i metodi di sempre...
Roma : Fandango, copyr. 2002
Abstract: Questo libro si fonda esclusivamente su documenti della Casa Bianca e del Dipartimento della Difesa, così come sulle dichiarazioni dei dirigenti civili e militari alla stampa internazionale. Tutte le informazioni che riporta sono referenziate e dunque verificabili dal lettore.
Premiata macelleria Afghanistan : vignette dalla guerra / Vauro
Milano : Zelig, copyr. 2002
Abstract: La guerra non ha niente di comico eccetto la sua stupidità. Vauro utilizza il disegno satirico, la vignetta, per provocare, per tentare di aggredire, con il grottesco che sempre si annida nella tragedia, la stupidità degli indifferenti. E poi ridere dove ci sarebbe solo da piangere può essere un antidoto all'assuefazione alla barbarie della guerra, anticamera dell'indifferenza e di quella criminale ideologia trasversale che definisce la pace una ingenua utopia.
I Celti e la Lombardia / scritti di Giancarlo Minella ... et al.
Associazione Culturale Capodanno Celtico, 2003
Feltrinelli, 2011
Abstract: Genova, luglio 2001: un ragazzo di 23 anni ucciso dai carabinieri; 93 persone pestate e arrestate sulla base di prove false alla scuola Diaz; decine di fermati torturati nella caserma di Bolzaneto; in una vera e propria eclisse dei diritti costituzionali democratici, di fatto sospesi. Vittorio Agnoletto, all'epoca portavoce del Genoa social forum, e Lorenzo Guadagnucci, testimone e vittima del blitz alla Diaz, raccontano tutte le verità sul G8 di Genova e sui tentativi di fermare e condizionare i processi. Enrico Zucca, pm al processo Diaz, per la prima volta svela agli autori i retroscena dell'inchiesta genovese. I massimi vertici della polizia e dei servizi segreti, oltre a decine di agenti, sono stati condannati in secondo grado. Sono giudizi clamorosi, senza precedenti. Eppure tutti sono rimasti al loro posto e molti sono stati addirittura promossi, con l'avallo dell'intero arco politico parlamentare. La ferita aperta nel luglio 2001 non è stata ancora rimarginata. Nel 2001 un grande movimento nella sua fase nascente è stato criminalizzato, ma le sue idee non erano sbagliate: a Genova si parlava di un prossimo crac della finanza globale, del collasso climatico del pianeta, delle guerre come frutto naturale del sistema neoliberista. Scenari che si sono puntualmente avverati. In questo libro si racconta il volto autentico del G8 di Genova: un tracollo dei valori democratici, ma anche una proposta culturale e politica che resta vitale.
La guerra in Afghanistan / Marcus Cowper
RBA, 2011
Le guerre contemporanee ; 10
Diaz : processo alla polizia / Alessandro Mantovani
Fandango, 2011
Abstract: Sabato 21 luglio 2001, ultimo giorno di manifestazioni e scontri al G8 di Genova. Poco prima della mezzanotte, più di 200 poliziotti fanno irruzione nel complesso scolastico Diaz'.' In testa c'è il Settimo nucleo, ex celere romana, seguono gli agenti delle squadre mobili e delle Digos mentre i carabinieri circondano l'edificio. In quella che il comandante Fournier definisce una macelleria messicana vengono arrestate e picchiate 93 persone sebbene non abbiano opposto alcuna resistenza. Molti stanno dormendo. Sono giovani e meno giovani, tra loro molti tedeschi, spagnoli e inglesi. Giornalisti, musicisti, studenti. Ci sono 63 feriti certificati, 28 ricoverati. Hanno fratture alla testa, alle braccia e alle gambe. Per la polizia sono ferite pregresse e la perquisizione era necessaria perché i 93 appartengono verosimilmente al black bloc. Molti di loro scoprono solo in ospedale di essere stati arrestati per associazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio, resistenza aggravata e porto d'armi.Dei numerosi processi aperti sulle vicende del 20 e del 21 luglio 2001, quello per i fatti delle scuole Diaz/Pertini e Pascoli è di gran lunga il più clamoroso. Uno scontro furibondo tra i magistrati dell'accusa e i massimi vertici della polizia, uomini dello Stato democratico contro altri uomini dello Stato democratico. I poliziotti imputati, tutti condannati in appello e in attesa del verdetto della Cassazione, godono della fiducia e del sostegno di quasi tutte le forze politiche. Alcuni di loro sono considerati tra i migliori. Alessandro Mantovani ci guida lungo i 10 anni del processo che ha segnato il Paese svelando una parte di verità su quella che è stata definita da Amnesty International: La più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la Seconda guerra mondiale.
Corriere della Sera, 2011
I documenti del Corriere della Sera ;
Fa parte di: 11.9 : il giorno che ha cambiato il mondo
Corriere della Sera, 2011
I documenti del Corriere della Sera ;
Fa parte di: 11.9 : il giorno che ha cambiato il mondo
Il terzo millennio / Carlo Valli
Parrocchia dell'Immacolata e di S. Zeno di Cassano d'Adda, 2002
I Quaderni del Portavoce ; 47
Piu vivi dei vivi / Carlo Valli
Parrocchia dell'Immacolata e di S. Zeno di Cassano d'Adda, 2002
I Quaderni del Portavoce ; 48
Eris, 2016
Abstract: Genova 2001. G8. Un ragazzo riprende gli scontri con una telecamera, non si rende conto di quanto è vicino sino a quando la prima manganellata lo colpisce. Un altro ragazzo urla rabbioso sotto un cielo pregno di lacrimogeni, lanciando pietre contro il fumo di un blindato in fiamme. Un'infermiera assiste impotente alla mattanza nelle celle di Bolzaneto. Il romanzo di Domenico Mungo, un episodio dopo l'altro, ripercorre a ritroso le giornate del G8, dalla macelleria della Diaz al primo giorno, quando un corteo colorato e festoso dava il via a un contro-vertice di persone convinte delle proprie ragioni e niente di tutto quello che è successo sembrava possibile. E poi l'incubo: le urla che si confondono con l'eco dei manganelli che battono contro gli scudi, un morto ammazzato e la furia cieca di chi non lo potrà mai accettare. Avevamo ragione noi racconta il trauma collettivo e i sogni infranti di una generazione che dopo quelle giornate non è stata più la stessa, con le emozioni e il terrore di chi in quei giorni c'era e non potrà mai più dimenticare.
Diaz / un film di Daniele Vicari ; [Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano]
Fandango, 2012
Abstract: Luca, Alma, Nick, Anselmo, Etienne, Marco e centinaia di altre persone incrociano i loro destini la notte del 21 luglio 2001. Poco prima della mezzanotte centinaia di poliziotti irrompono nel complesso scolastico Diaz-Pascoli, adibito per l'occasione a dormitorio. In testa c'è il VII nucleo comandato da Max, seguono gli agenti della Digos e della mobile, mentre i carabinieri cinturano l'isolato. È un massacro in piena regola. 93 persone, oltre ad essere in arresto, hanno subìto una violenza inaudita senza aver opposto alcuna resistenza
Nei confini di un giardino / Amy Waldman ; traduzione di Cristiana Mennella
Einaudi, 2012
Abstract: A due anni di distanza dall'11 settembre 2001, gli effetti dell'attentato ancora incombono sulla vita di tanti americani, impegnati a tentare di immaginare un futuro di guarigione e ritrovata serenità. Questo sforzo, individuale e collettivo insieme, ha bisogno di un simbolo, di un faro, di qualcosa che renda tangibile ciò che solo le parole - e a volte neppure quelle - riescono a evocare. Il monumento che dovrà assolvere il compito sarà un luogo di pace, un documento storico, una nuova partenza. Viene così indetto un concorso anonimo e aperto a tutti per scegliere il progetto che meglio rappresenterà questa voglia di memoria e rinascita. Ma per quello che sembra in tutto e per tutto uno scherzo del destino, il progetto prescelto - il Giardino - risulta essere opera di un bravissimo architetto, referenziato e stimato. E musulmano. Per un attimo sembra che quel nome, Mohammad Khan, arrivato in modo cosi inatteso al tavolo della giuria, sia una sorta di déjà-vu: una nuova esplosione, un altro attacco kamikaze, quasi un nuovo attentato alla società americana. Le reazioni dell'opinione pubblica alla notizia sono prevedibilmente di shock e incredulità. L'architetto vincitore si vedrà costretto a ripensare il suo modo di essere americano e musulmano, di essere figlio e compagno, e finirà con l'abbandonare la battaglia per rivendicare quegli stessi diritti che gli hanno permesso di diventare ciò che è, un onesto e produttivo cittadino americano.
Dossier Genova G8 : i fatti della Scuola Diaz / Gloria Bardi, Gabriele Gamberini
BeccoGiallo, 2013
Abstract: Un romanzo a fumetti, con i filmati originali e le registrazioni sonore, che rispecchia fedelmente la stesura della Memoria Illustrata del Procuratore della Repubblica: l'aggressione alla pattuglia di Via Battisti, la risposta della Polizia, la pianificazione dell'intervento alla scuola Diaz, l'arrivo dei poliziotti (il pestaggio del giornalista inglese), la resistenza degli occupanti della scuola, il lancio di oggetti, l'irruzione, l'arresto illegale e l'abuso d'ufficio, la responsabilità per le lesioni causate, il trasporto illegale delle molotov alla Diaz. In appendice al volume Gloria Bardi intervista Nando Dalla Chiesa; Francesco Barilli (coordinatore del sito web Reti invisibili) parla con Enrica Bartesaghi e con Lorenzo Guadagnucci, la prima madre di Sara, una della Diaz, il secondo giornalista economico del Resto del Carlino anche lui aggredito e arrestato nella scuola quella notte e autore di vari diari e ricostruzioni di quei giorni.
Carlo Giuliani, il ribelle di Genova / Francesco Barilli, Manuel De Carli
BeccoGiallo, 2011
Abstract: Genova, 20 luglio 2001. Durante gli scontri ai vertice G8 muore un manifestante in Piazza Aiimonda. Le prime testimonianze sono confuse: chi parla di un colpo di pistola, chi di un sasso, chi di un lacrimogeno. Solo in serata una foto dell'agenzia Reuters ritrae un ragazzo di spalle: è il ventitreenne Carlo Giuliani, col passamontagna e un estintore sollevato sopra la testa. Una pistola spunta da una camionetta dei carabinieri. A dieci anni di distanza, non solo la cronaca di un omicidio e dei tentati depistaggi, né una semplice controinchiesta, ma soprattutto il ricordo di un ragazzo nelle parole di chi lo ha cresciuto, conosciuto e amato.
[Ed. aggiornata]
Milano : Piemme, 2011
Abstract: L'aereo che avrebbe colpito il Pentagono non è quello indicato dell'American Airlines. La scatola nera trovata stabilisce una rotta diversa. Nuovi video del crollo dell'edificio 7 del World Trade Center - non colpito da nessun aereo - mostrano una distruzione repentina, inconcepibile secondo gli assunti della verità che è stata offerta all'opinione pubblica. L'esercitazione militare Vigilant Guardian oscurò proprio in quel giorno gli schermi della difesa aerea degli Stati Uniti d'America per quasi tre ore. Chi doveva difendere la massima potenza mondiale era stato accecato da immagini virtuali. Rivelazioni di WikiLeaks adombrano inquietanti scenari da golpe. Testimoni oculari ammettono la non veridicità delle loro dichiarazioni iniziali. Sono solo alcune delle nuove prove che il gruppo indipendente che ha a lungo indagato sull'attentato dell'11 settembre mostra oggi come autentiche pistole fumanti. Dieci anni sono passati da quel tragico giorno che cambiò la storia del mondo. Da dieci anni siamo in guerra contro il terrorismo internazionale. Da allora non un solo responsabile è stato individuato con certezza. Nessuno è stato incriminato. Nemmeno Osama bin Laden lo è mai stato, per l'11 settembre. Al mondo è stata raccontata una versione di complotto che, ne sono convinti gli autori di questa inchiesta che allinea un'enorme mole di dati e coinvolge un gran numero di specialisti, non regge alle più elementari verifiche.