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Trovati 8 documenti.
Breve storia del K-pop / Ivan Canu
Salani, 2024
Abstract: II K-pop è fatto di momenti cristallizzati nel tempo. Alcuni sono momenti infinitesimali - il movimento perfettamente sincronico delle dita dei performer durante una coreografia, per esempio - altri invece sono impressi per sempre nella storia della cultura pop degli ultimi decenni: le Blackpink che infrangono ogni possibile record di vendita, gli Stray Kids ospiti al Met Gala 2024, i BTS a Londra con l'intero pubblico di Wembley a cantare per loro in coreano. II K-pop non è solo musica, è uno dei volti di una nazione - la Corea del Sud - diventata simbolo di modernità e dinamismo nel panorama globale. È una storia fatta di rinunce e sacrifici, di ascese vertiginose e cadute ancor più tragiche. E di protagonisti all'apparenza perfetti, inarrivabili; eroi ed eroine in grado di influenzare il PIL di un intero Paese, di cambiare la vita di persone distanti migliaia di chilometri attraverso il potere dei social, di generare mode e smuovere folle. Gli idol.
La via coreana : come la Corea del Sud sta conquistando l'Occidente / Natan Mondin
UTET, 2024
Abstract: "Controllo il nodo della cravatta riflesso sul vetro della finestra, stretto nel mio completo migliore, improvviso una smorfia che vorrebbe somigliare a un sorriso mentre mi accingo a ballare il Gangnam Style insieme ai miei colleghi. Seduto davanti a noi c’è uno degli uomini più potenti della Repubblica di Corea". Inizia così il viaggio di Natan Mondin in una delle maggiori organizzazioni governative della Corea del Sud. Il suo compito è quello di costruire un ponte per gli investitori italiani, diffondere le eccellenze, esportare il sogno coreano. Come lui ce ne sono in ogni paese. È solo una delle tante pedine del piano di Seul. Storicamente schiacciati tra la Cina e il Giappone, e con l’opprimente regime del Nord sulla soglia di casa, i cittadini coreani hanno covato un sentimento di rivalsa e frustrazione, che li ha spinti in un’ambiziosa rincorsa verso il progresso. Ossessionata dalla propria reputazione, da anni ormai la Corea del Sud ha intrapreso un pian per cambiare la propria immagine planetaria. Dopo l’espansione delle sue aziende, che contano ormai numerose grandi multinazionali come Hyundai o Samsung, Seul si è oggi trasformata in un entusiasmante esportatore di prodotti culturali: film premiati agli Oscar come Parasite o serie tv da milioni di spettatori come Squid Game, band musicali osannate ovunque come i BTS, fumetti letti da milioni di adolescenti sul cellulare… Per non parlare del cibo o della moda. Un fenomeno talmente pervasivo da richiedere un termine specifico, hallyu, ovvero la new wave coreana. La fortuna globale della Corea tuttavia non è dovuta solo a un florido connubio di intelligenze eccezionali, bensì a un piano politico di soft power elaborato dalle classi dirigenti. Dalla storia alle contraddizioni sociali, dal boom culturale ai rapporti personali, Natan Mondin ci guida attraverso il “paese del calmo mattino”, lungo la sfavillante via coreana, alla scoperta della società più vitale del pianeta.
Salani, 2024
Abstract: Corea: la storia di due nazioni nate da un unico paese il passato, il presente e il futuro di due stati al centro dell'attenzione mondiale. Dalla fine del XIX secolo ai giorni nostri. È una delle civiltà più antiche, cuore di una cultura dalla forte appartenenza, eppure dal 1953 la Corea è un Paese diviso. La Corea del Sud è una democrazia vivace: patria della tecnologia, ospita una società che, dal K-pop al cinema all’industria della moda, è diventata di interesse globale. La Corea del Nord, invece, è governata da uno dei regimi più autoritari del pianeta: è uno Stato povero in una regione ricca, noto soprattutto per il culto della personalità che circonda la famiglia Kim. Eppure, entrambe le Coree condividono la stessa storia, un filo che si snoda dalla fine del XIX secolo passando dall’occupazione giapponese alla divisione della guerra fredda, e tiene legati i due Paesi fino ai giorni nostri. Gli autori si muovono fra passato e presente e ricostruiscono le circostanze che hanno portato un’unica nazione ad avere due destini completamente diversi. Come è riuscita una piccola penisola, stretta fra le più grandi potenze internazionali, a diventare simbolo di avanguardia, resilienza e dinamismo? Un saggio per scoprire i legami e le ostilità di due Paesi in lotta da decenni, ma anche il racconto di un popolo orgoglioso e resistente, prima in lotta e poi diviso, che non ha mai smesso di interrogarsi sui delicati equilibri da cui dipende l’unificazione. E soprattutto, un viaggio attraverso il mosaico di tradizioni e complessità che rendono la Corea del Nord e la Corea del Sud diverse da qualunque altro posto al mondo.
Dove si aggiustano i sogni : romanzo / Lee Mi-ye ; traduzione di Dalila Immacolata Bruno
Mondadori, 2024
Abstract: È passato un anno da quando Penny è stata assunta dal signor Dollagut per lavorare al Grande Magazzino dei Sogni: con determinazione ha portato avanti il suo incarico, alle prese con le richieste più disparate dei clienti, i prodotti in esaurimento, le bottiglie piene di emozioni e le bilance Pesa-Palpebre. Il signor Dollagut è molto soddisfatto del suo impegno e le comunica che può finalmente ricevere il badge di ingresso al centro aziendale: un'area esclusiva, a cui solo i lavoratori dell'industria dei sogni con almeno un anno di esperienza possono accedere. In aggiunta al ruolo che ricopre alla reception, Penny dovrà aiutare l'ufficio reclami e occuparsi di quei clienti abituali che, delusi per ragioni diverse, hanno smesso di acquistare sogni. Cosa si può fare per riconquistarli e spingerli a tornare a sognare? Con l'entusiasmo che la contraddistingue, Penny si mette al lavoro: incontrerà il cliente regolare 792 che, per qualche misterioso motivo, nel sonno lamenta di essere stato privato dei sogni; la 330 che, a causa della depressione che la opprime, rifiuta di sognare per non rivivere di continuo le sue giornate tristi; e il cliente 620 che, incapace di affrontare le frustrazioni della vita adulta, all'attività onirica preferisce un sonno letargico da cui non riesce a svegliarsi. Mentre cerca di risolvere il malcontento dei clienti, Penny esplora l'area aziendale e i suoi segreti: gli edifici dei Creasogni e l'ufficio reclami a forma di ceppo d'albero; il centro collaudi, dove è possibile studiare, progettare nuovi sogni e trovare gli ingredienti necessari per la loro realizzazione; la lavanderia dei Noctiluca, dove, tra pigiami e camicie da notte stesi ad asciugare, si nascondono ricordi e qualcuno di molto speciale. Dopo aver incontrato sognatori stanchi, sfiduciati o demotivati, imparerà che la pazienza e l'ascolto sono le virtù più importanti per portare a termine la sua missione.
In orbita! / Bae Myung-hoon ; traduzione dal coreano di Lia Iovenitti
Add, 2024
Abstract: Nel cielo terrestre è apparso un secondo sole. Opera artificiale di anonimi sabotatori, si distingue per la sua curiosa forma di Pac-Man. Le forze spaziali della Repubblica di Corea si scuotono dall'abituale sonnolenza per affrontare l'inatteso fenomeno, che oltretutto riscalda l'atmosfera. Nella girandola di eventi che ne segue, tutti ambientati in una sperduta base di lancio, conosciamo una galleria di personaggi eccentrici: dall'ex membro della boyband B-Density che sin da bambino sognava di fare l'astronauta, all'agente dei Servizi informativi esperto di origami, fino alla pilota di razzi che combatte contro l'intelligenza artificiale. A complicare il tutto interviene il ritorno sulla Terra del crudele governatore di Marte, che ha appena sedato una rivolta su un pianeta rosso completamente antropizzato
Fattore K : l'ascesa della cultura pop coreana / Paola Laforgia
Add, 2024
Abstract: Siamo in un hotel di Itaewon alla fine degli anni Ottanta, in cerca di un club dove ascoltare un concerto e poi ballare tutta la notte, tra giovani coreani e soldati statunitensi in libera uscita. La base militare qui vicino da decenni contribuisce a diffondere la musica che si ascolta sull'altra sponda dell'oceano: rock, metal, pop, hip hop, r'n'b, techno. Sono i veri inizi di quel fenomeno globale che prenderà il nome di K-pop e scalerà le classifiche internazionali, in una storia lunga più di trent'anni. Con l'approccio meticoloso dei migliori studi di letteratura musicale e di indagine culturale, Laforgia ricostruisce la parabola del K-pop dalle sue origini e il ruolo dei K-drama e del cinema nell'ascesa della cultura coreana, ricorrendo a dettagli e sfumature poco narrate, come l'analogia tra le agenzie di intrattenimento e il sistema di produzione della leggendaria Motown, o le questioni femministe in relazione ai temi di molti drama contemporanei. Fattore K offre un nuovo punto di vista su un panorama creativo vibrante, sfidando i preconcetti e l'orientalismo che spesso offuscano la vera portata del successo globale della Corea del Sud.
Corea, la K-Culture / Simon Clair
Rizzoli, 2024
Abstract: Un vero viaggio nel K-World. Un panorama a 360 gradi su una cultura sorprendente, appassionante e piena di brio che vi permetterà di guardare Parasite mentre assaporate un delizioso bibimbap e sorseggiate un bel bicchiere di soju. E di ascoltare i BTS, ballare al ritmo di Gangnam Style e cantare in un karaoke sino a notte fonda, prima di tornare verso casa ammirando l’alba su Bukchon Hanok Maeul!
Iperborea, 2024
Abstract: Mai nella sua storia la Corea del Sud ha avuto tanto successo sulla scena mondiale, e mai dall’inizio dell’era democratica la sua società è stata così polarizzata. Il divario tra l’immagine patinata e innovativa che il paese dà di sé all’esterno grazie ai suoi prodotti più esportati, dai semiconduttori al k-pop, e quella che è la vita quotidiana per milioni di coreani assediati da pressioni familiari e sociali, aspettative collettive, standard estetici, affitti esorbitanti e lavori precari, sembra a tratti incolmabile. Così come appare inconciliabile la differenza con cui le due tribù politiche in cui si divide il paese interpretano la storia: da una parte la battaglia contro il comunismo, che è il credo dei conservatori pro americani, dall’altra la lotta contro la dittatura di cui sono eredi i democratici, aperti al dialogo con Pyongyang e ferocemente antigiapponesi. È anche la folle velocità con cui si è trasformato il paese, tra i più poveri al mondo settant’anni fa, a provocare fratture in una società etnicamente quasi omogenea, votata alla cultura del ppalli ppalli, «in fretta in fretta», ma lenta ad adattarsi a una tale «modernità compressa». Ne pagano il prezzo i giovani, soprattutto le donne: molte hanno deciso che non sono più tenute a comportarsi come vorrebbero i loro padri e mariti, esacerbando il problema forse più complesso che la Corea deve affrontare, il crollo del tasso di fertilità. L’incapacità del governo, nonostante innumerevoli tentativi, di invertire questa tendenza intacca la dimensione quasi epica che lo stato coreano assume in certe narrazioni, di demiurgo che crea la nazione con i suoi piani quinquennali e la sacra alleanza con i chaebol a trasformare quei piani in prodotti esportabili sempre più sofisticati. Anche l’ondata di soft power coreano che ha travolto il mondo viene spesso raccontata attraverso le politiche commerciali di un governo lungimirante. Il rischio è di dimenticarsi del fattore più importante della trasformazione della Corea del Sud, e cioè il lavoro, il sacrificio, la creatività, la capacità di innovare e la volontà di una popolazione orgogliosa, mai soddisfatta, mai appagata, sempre pronta a scendere in piazza per cambiare le cose – governi, sistemi economici, discriminazioni –e dare al paese una direzione nuova.