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Fandango Libri, 06/03/2017
Abstract: "I miei genitori sono morti, tutti e due. Vivevano in Francia, e hanno avuto un incidente. Io ero da mia zia, a Roma. E lì sono rimasto. Era l'83. Quando finisco per parlare di loro mi si apre un rubinetto, un flusso di frasi slegate e nervosette. Succede questo agli orfani? O solo agli orfani per terrorismo?" – Tommaso è diventato una persona normale.Non era detto, considerando i disastri dei primi quattro anni di vita. Oggi, a trentasei anni, ha un contratto a tempo nella redazione romana del Corriere della Sera, una fidanzata esigente, e una zia, Diana, della consistenza di una quercia, che l'ha cresciuto da quando, nel 1983, suo padre l'ha lasciato lì, davanti alla porta di casa, prima di scomparire nel nulla, nel bel mezzo di un temporale estivo.Già, perché per quanto ne sa dai racconti frammentari di sua zia, i suoi genitori, Michele e Alice, facevano i terroristi.Nei giorni dispari della settimana Tommaso va a correre. Allena il fiato, allena il distacco, svuota la mente. Sono tanti anni che non pensa più a quelle parole che gli erano così familiari quando era piccolo: terrorismo, Brigate rosse, morte misteriosa. Ma la mattina del 3 febbraio il respiro s'ingolfa, e quando il dottor Pinto, cardiologo, diagnosticandogli un attacco di panico, gli chiede se sia figlio di quel Michele Musso, che lui ha conosciuto a Grenoble nell'84, qualcosa si rompe, come uno strappo in una rete.Perché quella data fa tanto rumore? Quante versioni esistono della stessa storia? In quale punto puoi ricucirle insieme senza che il racconto faccia troppo male? Seguendo prima una intuizione, e poi una serie di verità sempre più sorprendenti, Tommaso comincia un'inchiesta sulla vita dei suoi genitori prima che lui nascesse.Ma la biografia delle persone che ti hanno messo al mondo diventa inevitabilmente autobiografia, e così, mentre si addentra in quel territorio inesplorato che va dal 1969 al 1984, Tommaso scopre che la verità ha sempre un prezzo.
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Denis Mukwege. L'uomo che ripara le donne
Fandango Libri, 09/10/2014
Abstract: Il dottor Denis Mukwege è un gigante sorridente con lo sguardo pacifico e la voce rassicurante. Così viene descritto da chi lo ha incontrato e intervistato e dalle migliaia di donne vittime di violenza sessuale che ha curato nel suo ospedale, il Panzi Hospital nel Kivu Sud, la provincia più insanguinata della Repubblica Democratica del Congo. Da oltre quindici anni il ginecologo cuce e ripara, ascolta le storie delle sue pazienti, quando può prega, si indigna ma non si rassegna. A mani nude si batte contro le atrocità di una guerra in cui lo stupro è utilizzato come un'arma da tutti gli schieramenti e il corpo della donna si è trasformato in un nuovo campo di battaglia.Colette Braeckman, grande specialista del Congo, raccoglie la testimonianza fuori dal comune del dottor Mukwege, che in questi anni ha vissuto gli orrori della guerra in prima linea, sfiorando la morte più di una volta. Attraverso il racconto dell'uomo che ripara le donne, e che incessantemente è costretto a ricominciare tutto da capo, le sequenze del disastro acquistano nuova luce e soprattutto nuove ombre. Un piccolo "corso di storia" tra i moventi sotterranei dei signori della guerra senza fede né legge, le ambiguità del mondo della cooperazione, le colpevoli mancanze della comunità internazionale e la sorte riservata ai più deboli, popolazione inerme vittima dei saccheggi, bambini assoldati da mercenari senza scrupoli, e le donne, che pagano il prezzo più alto sulla propria pelle.Il risultato è un'opera originale e estremamente potente che non può lasciare indifferenti, il resoconto spietato di una delle grandi tragedie ignorate dei nostri tempi, e il ritratto di un eroe moderno che ha consacrato la sua vita a un ideale, prendersi cura dei più bisognosi, diventare medico, essere un muganga.
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L'Italia che non c'era. Unioni civili: la dura battaglia per una legge storica
Fandango Libri, 12/10/2017
Abstract: Accordi, tradimenti, voltafaccia, prove di forza e insulti. L'11 maggio 2016 con 372 sì, 51 no, 99 astenuti, viene approvata una delle leggi più discusse (e più attese) degli ultimi anni, la legge 76/2016 che introduce in Italia le Unioni civili per le persone dello stesso sesso e la regolamentazione delle coppie di fatto. A raccontare dettagli e retroscena è la senatrice Monica Cirinnà, prima firmataria e relatrice della legge, che è diventata il volto e il cuore di questa lunga lotta, durata due anni e mezzo, salutata da gran parte della società civile italiana come una conquista storica che allinea il nostro Paese alle grandi democrazie europee e occidentali. Dalla sua viva voce scopriremo i dietro le quinte del percorso legislativo, le pressioni dei conservatori, la posizione ambigua con il tradimento finale dei 5stelle e l'andamento altalenante della stampa italiana sul tema. A completare il quadro, le lettere degli italiani a Monica. Lettere che sono, nel bene e nel male, lo specchio di un Paese. C'è chi la ringrazia per la pazienza con cui sta portando avanti la battaglia e chi le augura di fallire miseramente. Un dibattito che ha caratterizzato e infuocato il clima politico e che non si è ancora esaurito, visto che sono rimasti aperti i nodi dell'adozione coparentale e del matrimonio egualitario. Un viaggio dentro il Parlamento, un racconto senza veli su come la politica realizza le sue espressioni migliori.
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Fandango Libri, 17/04/2014
Abstract: Una grande multinazionale. Un protagonista calmo e solitario. Un uomo che si è abituato alla propria esistenza. Agli aeroporti, alle stanze d'albergo pulite e silenziose, alle periferie industriali tutte uguali dove hanno sede le succursali dell'azienda.Raccogliere dati, analizzarli, stilare relazioni di dubbia utilità per i suoi superiori. Niente sembra scalfire la ripetitiva immutabilità dei giorni, fino all'arrivo in una lontana filiale immersa nella neve. In quel paesaggio scheletrico, tra capannoni svuotati e uffici deserti, i pochi dipendenti sopravvissuti alla ristrutturazione si aggirano come fantasmi.Un impiegato si uccide, senza lasciare spiegazioni. Una donna scompare subito dopo. Uno sconosciuto invia e-mail farneticanti e promette vendetta.Lasciare quel luogo in fretta per raggiungere la sede centrale non è facile come sembra. Ci sono eventi impossibili da ridurre in cifre o che non si possono trascrivere in una relazione. L'unica soluzione possibile è scuotersi dal torpore. Per riuscirci il protagonista dovrà trovare il coraggio di guardarsi dentro e attraversare la regione oscura dove, da troppo tempo, è intrappolata la sua vita.Andrés Beltrami (1981) è originario di Mantova, vive a Parigi dove lavora. Ha esordito nel 2011 con La cura (Fandango Libri) riscuotendo consensi di lettorie critica.
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Amnesty international rapporto 2013. La situazione dei diritti umani nel mondo
Fandango Libri, 24/06/2013
Abstract: Il Rapporto annuale di Amnesty International 2013 documenta la situazione dei diritti umani in 159 paesi e territori nel corso del 2012.I governi si sono impegnati a tutelare i diritti umani solo a parole, in realtà hanno continuato a invocare questioni d'interesse nazionale, preoccupazioni in materia di sicurezza e ordine pubblico, per giustificare le violazioni di quei diritti.In risposta, in tutto il mondo la gente è scesa per le strade e ha esplorato lo straordinario potenziale dei social network, per portare alla luce repressione, violenza e ingiustizia. Alcune persone hanno pagato a caro prezzo: sono state denigrate, incarcerate o hanno subitoviolenza. Ancora una volta atti di coraggio e di resistenza, sia individuali che collettivi, sono serviti a portare avanti la lotta per la difesa dei diritti umani e hanno puntato i riflettori sulle azioni dei governi e sui potenti interessi acquisiti.Questo Rapporto testimonia il coraggio e la determinazione di donne e uomini che, in ogni parte del mondo, hanno chiesto a gran voce il rispetto dei loro diritti e proclamato la loro solidarietà nei confronti di quanti hanno subito violazioni.È anche la dimostrazione di come, nonostante i molti ostacoli lungo il percorso, il movimento di difesa dei diritti umani stia diventando sempre più forte e profondamente radicato e come la speranza che questo instilla in milioni di persone continui a essere una potente forza per il cambiamento.
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Fandango Libri, 30/05/2018
Abstract: Anna Kreuz, infermiera in un centro di cura in Svizzera, trascorre il proprio tempo libero nella serra, cataloga, seziona, ibrida, tratta gli esseri umani come piante e le piante come esseri umani, li mantiene in vita senza parole, con gesti meccanici. Gli anni passano tra gli esercizi e i lavaggi degli ospiti, fino al giorno in cui alle sue cure viene affidata Gertrud e tra le rughe di quel viso Anna riconosce i tratti di un angelo sterminatore del passato. Poco alla volta emerge dalla nebbia la storia, reale o immaginata, del tormentato legame tra due ragazze, una zingara e un'ebrea, chiuse entrambe in un collegio, entrambe ai margini, Anna e Franziska. I ricordi cominciano a ribollire come lava, le voci a scandire le immagini. La vicenda ci viene rivelata per illuminazioni improvvise che fanno solo intuire ciò che è accaduto, o meglio ciò che la memoria restituisce come verità. Così realtà e immaginazione, o incubo, si fondono, evocate con un linguaggio secco e frammentato, che sa del dolore del castigo. Con Il marchio, Fandango Libri comincia la ripubblicazione delle opere narrative di una delle maggiori autrici europee del Novecento, paragonata per grandezza a Paul Celan, Nelly Sachs e Antonin Artaud. Insieme a Labambina e Accusata questo primo romanzo compone La trilogia della violenza, tre pannelli netti e crudeli per raccontare, tra sogno e realtà distorte dalla sofferenza, una storia di esclusione: l'accanita persecuzione di un'etnia nel cuore della ricca Svizzera del secondo Novecento.
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Er go' d'Osvaldo. Lo scudetto dei record e il suo impagabile finale
Fandango Libri, 06/06/2014
Abstract: La cronaca, documentata e puntuale ma tutta all'insegna di una sottile ironia, del terzo scudetto consecutivo vinto dalla Juventus di Antonio Conte. Il duello con la Roma, le solite mille polemiche degli avversari (dai cori dei piccoli tifosi bianconeri al tweet sulla Fiorentina, dai presunti aiutini arbitrali alla Vecchia Signora alle avversarie che "si scansano"), lo straordinario record assoluto di punti... E poi il finale più bello e appagante che uno juventino potesse immaginare, con il gol di Osvaldo al 94° minuto proprio contro la Roma, la sua ex squadra. Un libro da conservare e da rileggere periodicamente, per continuare a ridere e a gioire ripercorrendo un'annata bianconera assolutamente strepitosa.Massimo Zampini, nato a Roma nel 1975, è avvocato amministrativista di professione, ma anche conduttore e opinionista radiotelevisivo, ed è tra gli ideatori del sito juventibus.com. Juventino da sempre, è noto sul web con il nickname Er goʼ de Turone, che è anche il titolo del suo primo libro, appunto Er goʼ de Turone. Diari di uno juventino a Roma (2009). Nel 2012 ha pubblicato Il gol di Muntari. Storia dello scudetto più bello di sempre (Mursia) considerato da Christian Rocca, direttore della rivista IL del Sole 24 ore, il "Libro dellʼanno". Nel 2013 ha pubblicato per Fandango Libri #sul campo. Il manuale di chi tifa Juve, il libro in cui "c'è tutto quello che andava detto" (Sandro Veronesi) sulla fede bianconera.
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Fandango Libri, 23/03/2017
Abstract: Carlo Gatti è nato con un buco. Figlio di madre certa e padre incerto, spende i suoi settant'anni coltivando un potente lato poetico che lo mette al riparo dall'impossibilità di conoscere le proprie origini, che si nascondono tutte pasticciate su un foglio lercio passato di faldone in faldone dai tribunali dei minori fino al cassetto della donna che lo ha adottato. Figlio unico in una famiglia che si era rassegnata sulla possibilità di diventare genitori, Carlo cresce amato e coccolato a Tarrazza, un piccolo paese in provincia di Lodi. A parte avere un'infanzia che inizia a tre anni e mezzo, perché prima di allora non ha nessuna foto che lo incornici neonato, la sua condizione di bambino diverso, adottato, la indossa come un vestito spiegazzato, senza strappi; non ricorda nemmeno il momento in cui non sapeva di avere una madre prima e una madre poi. Giovane e promettente pianista classico, abbandona la carriera musicale per fare il clown in uno sgangherato circo a conduzione famigliare. Diventa, suo malgrado, un eroe nazionale e vive la sua improvvisa notorietà come un lavoro noioso e routinario. La sua vita verrà sconvolta dalla scoperta di avere un fratello, adottato come lui. La felicità e il dolore dell'incontro sono la colla che tappa il buco, la terra che lo riempie almeno fino a metà. Il sapere di aver sofferto in due, allo stesso modo, permetterà di dare un nome a quel passato sbianchettato, perché il "sangue del mio sangue" torni a significare qualcosa, anche solo una voglia matta di tornare a casa.Giulio Cavalli ha scritto un romanzo che è diventato la sua casa.
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Amori che non sanno stare al mondo
Fandango Libri, 24/10/2013
Abstract: Claudia e Flavio si sono amati, a lungo, morbosamente, con la clemenza del tempo checambia e che passa. Poi tutto è finito, e per lei è stato come mettere qualcuno alla porta nella speranza che si riaprisse di colpo. A cinquant'anni quello che vedono è un mondo alla deriva, come un'isola. Lui ha dentro la furia che dà l'assoluzione, perché vuole andare avanti, tornare a terra; lei è un pozzo profondo nel quale annegare, perché salvarsi vorrebbe dire dimenticare e il ricordo non deve sparire. Il tempo che si concedono non è lo stesso, e forse non solo quello. Flavio incontra Giorgia, basta un attimo tra loro e la pioggia d'estate fa il resto. Lei, con l'energia e la freschezza dei trent'anni, il corpo acerbo di chi non vuole crescere, gli ha indicato la terraferma, e lui, appesantito dalla vita, si è abbandonato alle sue velleità. Claudia e Nina si conoscevano già, ma all'università, divise dal ruolo, dall'età, dall'idea che il rispetto non si sarebbe mai trasformato in amore. Eppure Nina è bellissima, una giovane Chloë Sevigny seducente e meravigliosa, e ora l'abbraccio che tende è famelico, e ha una potenza a cui nessuna donna può sottrarsi.Amori che non sanno stare al mondo è il ritratto di due generazioni, il punto che ricuce il dolore, una storia potente che parla di noi. Francesca Comencini racconta con una scrittura lieve, che si posa sulle cose senza affondare il colpo mai, l'intraducibile equazione dei rapporti che viviamo, e infila le mani nelle pieghe infinite dei suoi personaggi che, sospesi o in movimento, cercano l'amore, lo inseguono e a volte, per paura, lo respingono.
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Fandango Libri, 26/07/2017
Abstract: Unica figlia di una madre gentile e distratta, Sidonia è una ragazzina fuori dal comune, brillante, determinata a fare sempre di testa propria. Da quando ha tre anni, e via via che passa il tempo, viene investita da vere e proprie passioni, per lo più artistiche: come se ne affievolisce una ne compare subito un'altra a prenderne il posto. Questi doni - poesia, canto, pittura, danza, scultura e musica - piombano nella vita di Sidonia sconvolgendo la quotidianità sua, della madre sempre con la testa sui libri di egittologia e di Miss Baker, la sua governante. È talmente dotata per ciascuna di queste arti da sembrare ogni volta la reincarnazione di uomini o donne che sono stati i simboli di quei talenti. A venirle in soccorso nella concitazione delle sue giornate piene di lezioni ed esercizi, incontriamo l'inflessibile Lady Frances, la migliore amica della madre; una famiglia italiana e un insegnante d'arte. Il destino finale che le sarà riservato arriverà come una sorpresa sia per lei che per i lettori. "La vita del sabato" - con cui Fandango Libri prosegue nella ripubblicazione di tutta l'opera di una delle più importanti scrittrici britanniche di inizi Novecento - è il terzo romanzo scritto da Radclyffe Hall e, sotto il velo della commedia, ci offre il cangiante paesaggio di uno spirito eccezionale, malinconico, enigmatico, nostalgico.
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Amore e sesso in tempo di crisi
Fandango Libri, 11/12/2017
Abstract: Come incide il cambiamento fisiologico sul desiderio sessuale? Quanto conta piacersi dopo una certa età? Quanto incide la chirurgia estetica sulla fiducia in se stessi? Si possono prevenire gli scompensi ormonali causa di pressione alta, sudorazione, calori, calo del desiderio in entrambi i sessi? Quando la giornalista, attivista e scrittrice Lydia Cacho ha iniziato a scrivere il suo nuovo libro, gli amici più cari hanno pensato che avesse perso completamente la testa. L'autrice di inchieste dure, importanti e rivelatrici, per le quali aveva ricevuto minacce di morte, improvvisamente si mostrava interessata alla menopausa nelle donne e all'andropausa negli uomini; voleva indagare il sesso, l'amore, le bugie e le verità attorno alla magica esperienza della vita e delle relazioni umane. Il libro "Amore e sesso in tempo di crisi" non fa altro che confermare la passione di Cacho per l'investigazione giornalistica in ogni ambito. Con più di 200 interviste a donne, uomini, etero, gay, lesbiche, con un'approfondita analisi dei dati, opinioni di esperti, medici e psicologi, Lydia Cacho svela le problematiche della sessualità che si affrontano a partire dai 40 anni e apre uno spazio di discussione su una delle tappe fondamentali della vita di ognuno di noi che rimaneva fino a ora, incredibilmente, sconosciuta.
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Fandango Libri, 31/10/2017
Abstract: Nella Casa dei bambini vivono Sandro, Nuto, Dino e Giuliano, isolati dal muro di cinta dell'orfanotrofio non hanno nessuna notizia dal mondo esterno, ma ricordano incendi, saccheggi, omicidi, ricordano case distrutte e i fratelli da cui sono stati separati. Sono solo fantasie, incubi – dicono le maestre – ma rimangono cicatrici reali a raccontare un passato di cui si è persa ogni altra prova. L'unica speranza per sapere qualcosa di sé è provare a scappare, allearsi nei piani di fuga, ma le cosestanno cambiando e l'amicizia non può proteggerli da quello che li aspetta oltre i cancelli della Casa. E fuori ci sono sul serio guerra, sangue e violenza: i bambini avevano ragione. Da un lato il Partito, dall'altro i ribelli che resistono tra boschi e montagne. Uno scontro lento, uno stallo che punteggia di rosso il verde delle valli. Nonostante le promesse, i bambini fuori dalla Casa si perdono di vista, ognuno adolescente a vivere una vita nuova e costretto a prendere decisioni troppo grandi per la propria età. Con la fine della rivolta, i bambini ormai adulti seguono le vicende del loro paese, chi ha vinto e tradito, chi è rimasto fedele, chi sconfitto non ha rinnegato i propri ideali pagando con la vita. In questo scenario, quando ormai tutti i destini sembrano segnati, due di quei bambini si rincontrano nella Casa, abbandonata da anni, pronti a un ultimo viaggio verso il passato. Il passato di tutti loro. Un romanzo su un'Italia possibile, che ricorda il Novecento e anticipa il prossimo secolo. Una storia di amicizia, sopravvivenza e scoperta, la storia di un gruppo di bambini che sono i nostri nonni prima di diventare adulti.
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Fandango Libri, 08/06/2018
Abstract: Greta ha poco più di vent'anni e un buco nero nel proprio passato. Da piccola è apparsa dal niente sulla spiaggia di un paese della riviera spezzina e nessuno ha mai capito di chi fosse figlia. L'hanno trovata zuppa e arrabbiata che urlava al mare, poi niente, nessuno l'ha reclamata. Dopo qualche passo falso, ad adottarla e crescerla lontano nell'hinterland milanese è una famiglia con due genitori che sembrano quasi fratelli. Ha studiato, mollato gli studi, si è impiegata e ripiegata sui soliti lavori di chi una strada vera e propria non è riuscito a trovarla. Soffre di una sindrome rara, qualcosa che non uccide, ma che ogni giorno le ricorda che c'è un errore nel suo DNA, un difetto di fabbricazione. Se solo sapesse chi l'ha fabbricata, potrebbe almeno chiedere conto. Un autunno, quando le cose sembrano arrivate a uno stallo, torna su quella spiaggia e si mette in cerca del "buco" da dove è spuntata anni prima, si inerpica per una collina e scopre una casa nel bosco, ma oltre le mura di marzapane, a fare compagnia alla strega, potrebbe nascondersi un orco. Luca Bertolotti nel suo romanzo di esordio La bambina falena rilegge con un tono brillante e divertito le fiabe nere dei fratelli Grimm, e ci insegna che talvolta per volare lontano dalle proprie paure basta solo un pizzico di inventiva in più.
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Bellissime. Baby miss, giovani modelli e aspiranti lolite
Fandango Libri, 26/07/2017
Abstract: Ci sono bambine che imparano presto a truccarsi, a sorridere, a essere simpatiche e maliziose. Sognano di fare le miss o le modelle. Hanno mamme disposte a guidare ore e ore nella notte per portarle a sfilare a Pitti Bimbo e padri capaci di organizzare tour de force per trovare il vestito adatto a un casting. Sono bambine di quattro, cinque, sei anni che popolano un mondo poco noto, spesso nascosto, che si declina attraverso riviste patinate, cataloghi e pubblicità. Un mondo sommerso che non può superare il metro e trenta di altezza, e che è destinato a farsi perpetuo laboratorio di stereotipi fra promesse di futuro e frustrazioni. Dai centri commerciali del napoletano alle periferie toscane, passando per la riviera romagnola e l'hinterland milanese, Flavia Piccinni ha seguito decine di selezioni, sfilate e concorsi di bellezza. Attraverso un viaggio memorabile nell'infanzia di oggi, "Bellissime" racconta di baby miss e di madri, di sogni che a volte si trasformano in incubi, di ambizioni e di speranze, svelando come nascono i modelli di comportamento e di gusto che tutti acquisiamo attraverso i media, e di cosa questi modelli possono produrre sulla nostra pelle e su quella dei più piccoli. Firmando un ritratto toccante e realistico, Flavia Piccinni accende una luce nel mondo delle bambine di oggi che molto avranno a che fare con quello che sarà l'Italia nei prossimi trenta, quaranta, cinquant'anni.
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#vola. Il manuale di chi tifa Lazio
Fandango Libri, 09/09/2014
Abstract: La Lazio è un gran teatro del tifo dove convivono il melodramma e lʼesistenzialismo, la tragedia e la commedia, cialtroneria e cose matte e disperate, pietas e teppismo. Cʼè il crepuscolare, il pessimista cosmico, lʼintroverso, lʼeuforico, lo sfrontato, il nichilista, e poi ancora il saggio, lo storico, il reduce e lʼatleta, il pazzo, il selvaggio, il sentimentale, il dandy, il tribuno e lo straniero, il paracadutista e il premio Strega, cʼè il sapiente e il cronista, il poeta e lʼagitprop, il trasteverino e il modenese, i ragazzi del Tufello e del Quadraro, quelli di Roma Nord e di Monteverde, i veneziani e gli svedesi, il fascista e il compagno, la bandiera inaspettata e lʼamico traditore. E tutti con in testa unʼidea di Lazio differente, tanto che c'è chi afferma che conosciuto un laziale restano da conoscere tutti gli altri.Io sono nato nel 1974, lʼanno del primo scudetto romano dal dopoguerra. Il primo abbonamento è arrivato a dieci anni con la Lazio di Chinaglia presidente. Allo stadio con mio padre ho visto il gol di Fiorini per non retrocedere, lʼirriverenza di Di Canio, le lacrime di Gascoigne, Signori capocannoniere e Zeman al timone. Poi a 26 anni lʼapoteosi del secondo scudetto con Nedved, Mancini e Simeone, vissuta allo stadio sempre con mio padre. La Lazio è diventata così una seconda casa ma sempre sregolata, irrequieta, mai tranquilla. Nella concordia le piccole cose crescono sta scritto nel motto della società, e la Lazio piccola cosa non lo è mai stata. Abbiamo continuato a vincere trofei con Dabo, Rocchi e Lulic e nel frattempo sono passati 40 anni da quel primo scudetto. Nel mezzo è successo tutto e il contrario di tutto, è stato come far varcare una linead'ombra a un'intera famiglia."Giorgio Chinaglia è il grido di battaglia."Stefano Ciavatta, giornalista e autore tv, scrive per Europa, Pagina99 e Studio. È diventato professionista al desk del Riformista. Ha scritto per l'Espresso.it, Il Fatto Quotidiano e Link.
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Fandango Libri, 26/02/2018
Abstract: Si sa che la scienza in Italia suscita molti sospetti. E questi sospetti non vanno disgiunti da una certa ignoranza in materia, che fa dell'Italia una pecora nera in Europa. Così capita che parliamo correntemente di Ogm (organismi geneticamente modificati), ma senza sapere cosa siano i geni e in cosa gli Ogm siano diversi da una qualunque coltivazione; ci preoccupiamo dei vaccini, ma senza sapere nulla di come funzionino e di quante malattie abbiano contribuito a eradicare. E cosa succede quando questo tipo di cortocircuiti avviene anche nei tribunali e nel Parlamento? Il libro di Luca Simonetti affronta con chiarezza uno degli argomenti più scottanti e attuali dei giorni nostri, gli errori giudiziari e le approssimazioni che si verificano quando il diritto ha a che fare con la scienza. Quanto potere possono avere i giudici nel sindacare le scelte dell'amministrazione sanitaria in materia di diritto alla salute, come nei casi Di Bella, Stamina e Ogm? Come possono imputare la responsabilità di un evento naturale imprevedibile come i terremoti agli scienziati impegnati nello studio del fenomeno, come è successo nel processo per il terremoto dell'Aquila? O affermare la causalità fra autismo e vaccini, ampiamente sconfessata dalla comunità scientifica mondiale? Fra capri espiatori, accuse incredibili e un'opinione pubblica disinformata e confusa, "La scienza in tribunale" è un'occasione per riflettere seriamente su alcuni aspetti fondativi della nostra cultura e della nostra società.
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Non avrai altro dio all'infuori di te. Siamo tutti Manuel Fantoni
Fandango Libri, 26/07/2017
Abstract: Volete scoprire se siete mitomani? Cominciate da questo facile test. È sempre colpa di qualcun altro? Avete sempre ragione? Mettete il muso e siete rancorosi? Il film che volete andare a vedere è sempre migliore di quello che vorrebbero vedere gli altri? Nessuno è abbastanza bravo, tranne voi? Non ascoltate gli altri? Tanto, che cosa avranno mai da dire? È sempre il vostro compleanno? Nessuno è abbastanza affidabile e professionale per voi? Siete ossessionati da quello che gli altri pensano di voi e volete avere il controllo di tutto, dalla suoneria del cellulare alla pace nel mondo? Cambiate discorso quando qualcuno vi critica? Se muore qualcuno o c'è un terremoto non pensate che alle conseguenze che potrebbe avere per voi? Passate dal sentirvi Napoleone al singhiozzare in un angolo, consci della vostra irrilevanza? Usate molti filtri quando vi fate i selfie? Se avete risposto "sì" a più di 5 domande, cominciate a preoccuparvi.Con un'introduzione di Carlo Verdone.
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Fandango Libri, 05/07/2018
Abstract: Su quella collina non c'era nulla, solo una vigna non curata e un casolare abbandonato. Su quel pezzo di terra incolta Riccardo Mannoni ha costruito un mondo di salvezza e speranza. Rispettando le sue regole in Collina scoprirai la libertà del vivere in comune, una libertà diversa da quegli eccessi che diventano prigione. È questo che Riccardo promette a chiunque varchi quel cancello, la Collina può strapparti all'eroina e restituirti alla vita. Di quel regno Ivan è il figlio prediletto. Ha saputo guadagnarsi la fiducia di Riccardo, diventando il suo autista, la persona a cui affidare i compiti più delicati. In Collina Ivan ha conosciuto Barbara, inquieta e ribelle. Si sono innamorati e si sono sposati, dopo aver ottenuto il permesso di Riccardo. Perché è lui a decidere chi puoi amare e chi devi odiare. Valentina è nata e cresciuta in comunità, un giardino incantato immerso nel verde dove tutti hanno da dormire e da mangiare. Tutti lavorano e sono uguali, il denaro non esiste. Ma non tutti sanno, e molti fanno finta di non sapere, che da quel paradiso è impossibile scappare. Ci sono "gli angeli" per questo, chi ci prova viene ripreso e riportato indietro con qualunque mezzo, sempre. E la salvezza passa talvolta per l'umiliazione, le botte, le catene e le celle d'isolamento. Una cura che ha il sapore di una condanna. 5 edizioni, oltre 30.000 copie vendute, La Collina torna in libreria con una nuova introduzione di Andrea Delogu. La storia della sua famiglia si unisce a quella di tanti uomini e donne che hanno abitato quel mondo sperando di tornare alla luce. È il racconto incalzante e appassionato di una voce candida che cuce insieme i fili di tanti destini, i salvati e i sommersi che in nome della guerra alla droga hanno finito spesso per sacrificare se stessi.
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Fandango Libri, 17/04/2018
Abstract: Anni Ottanta: il regno dei paninari, delle griffe, delle diete affamanti e dell'aerobica di Jane Fonda. In un villaggio residenziale della periferia bene di Torino vive Alessandra, figlia grassottella di una coppia di bellissimi, piena di tic e senza un amico, mangiatrice compulsiva perennemente a dieta. Ale si aggira fra l'ippodromo e la stazione di Porta Nuova, un centro sportivo e un ristorante per cerimonie. Cosa cerca? Prima di tutto il cibo e poi un flipper con cui sbaragliare la solitudine e un grande amore che ha molti visi ma ogni volta lo stesso nome: Elena. Ad aspettarla a casa, con un velo di preoccupazione, i suoi genitori che sono due supereroi delle serie tv: il padre è come Magnum P.I., bello e scanzonato, o almeno lo era, la madre è una Charlie's Angel che si affanna nel tentativo di risolvere il rebus della vita perfetta, ossessionata dal fitness e guru della Weight Watchers. E poi c'è la nonna, che ha pronto un cambio nell'armadio per quando finirà all'ospedale, e un nonno che non ha mai conosciuto e che Ale cerca in tutti i vecchi che incontra. Alla fine arriva Frida, un cucciolo di cane, indipendente e ribelle come lei, che a poco a poco le insegna cos'è un legame. Irriverente, scorretto, esilarante, un romanzo di non formazione che ha il mordente dei libri di avventura.
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La sfida di Atene. Alexis Tsipras contro l'Europa dell'austerità
Fandango Libri, 29/01/2015
Abstract: Una sfida alla dura politica di austerità imposta da Bruxelles. I tempi sono maturi: alle elezioni europee del 2014 i partiti antieuropeisti hanno avuto un exploit impressionante. Ma solo in Grecia la via della protesta e dell'alternativa si è indirizzata verso un piccolo partito della sinistra radicale, che da anni viveva ai margini della vita politica.È questa la stupefacente storia di Alexis Tsipras, trasformato in pochi anni da giovane contestatore nel primo leader della sinistra europea ad assumere responsabilità di governo.Una risposta rivoluzionaria alla profondissima crisi che ha colpito la Grecia e alla feroce ricetta di austerità imposta per quattro interminabili anni alla Grecia dall'Europa e dal Fondo Monetario Internazionale.Una ricetta da incubo: una recessione da tempo di guerra, milioni di disoccupati, famiglie impoverite, bambini denutriti, classe media distrutta, fabbriche chiuse, negozi deserti e immobili deprezzati in svendita. Dall'altra parte, un'oligarchia non toccata dall'austerità, pronta a sfruttare la crisi per saccheggiare tutto quello che è pubblico. Un sconvolgente racconto di sopraffazione, miseria e sfruttamento.È questa la Grecia che vede in Syriza, la Coalizione della Sinistra Radicale guidata da Tsipras, l'unica speranza di riscatto e di dignità. Una sfida verso l'Unione Europea, condotta con le armi della democrazia, in favore dell'Europa e della sua economia reale. Ma anche una sfida alla vecchia classe politica, crollata sotto il peso delle sue responsabilità.Senza retorica né giri di parole Alexis Tsipras spiega all'autore i suoi sogni e i suoi progetti per uscire dalla crisi. Perché è sicuro che la Grecia non sarà espulsa dall'eurozona, come il cambiamento ad Atene porterà al rinnovamento dell'Europa, come le forze liberiste saranno costrette ad arretrare. Un impetuoso tentativo di ricreare una sinistra moderna ma con profonde radici nel paese.