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Mondadori, 24/09/2024
Abstract: Innumerevoli persone - per lo più donne - che si definiscono perfezioniste sono brillanti, ambiziose e super attive. Eppure, abbastanza inspiegabilmente, non appena un piccolo problema intralcia il loro cammino cominciano a percepire mille crepe e d'un tratto si sentono imperfette, incapaci di assegnare le giuste priorità e a rischio di burnout. Accade così che una perfezionista infelice rischi di impiegare tutte le sue energie alla ricerca di un equilibrio sempre sfuggente, in una continua tensione mai bilanciata. Per fortuna, una soluzione esiste. Secondo la psicoterapeuta Katherine Morgan Schafler, infatti, soffrire di perfezionismo non è di per sé un problema. Se anzi lo si accetta, se lo si usa con abilità e intelligenza, si scoprirà che non solo non è necessario cambiare il proprio carattere per essere felici e soddisfatte, ma che il perfezionismo può trasformarsi nel nostro più potente alleato e diventare così una sorta di super potere. Una volta che ci siamo rese conto che inseguire la perfezione serve a stimolarci a realizzare appieno il nostro potenziale per accedere all'interezza del nostro essere, cambia il modo in cui vediamo e rispondiamo al nostro perfezionismo. Se impariamo a vederci come esseri umani già di per sé perfetti, saremo capaci di sentirci degne di meritare tutto l'amore, la gioia e la libertà che l'universo ha in serbo per noi. Per aiutarci in questo percorso verso l'autostima, l'autrice definisce i cinque tipi classici di perfezionista: inflessibile, classica, parigina, procrastinatrice e disordinata. Identificando il nostro profilo, vedendone le specificità, comprendendone le necessità, impareremo a gestirlo in modo che non lavori contro di noi ma, al contrario, diventi una risorsa. Perché non solo è possibile essere perfezioniste e felici, ma è la cosa giusta da fare per noi stesse e per la società.
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Mondadori, 24/09/2024
Abstract: Tutti gli anni Emily e Kristen fanno un viaggio assieme per rafforzare la loro grande amicizia, e adesso sono sulle montagne del Cile. Le cose vanno a meraviglia, fino all'ultima sera: quando Emily rientra nella loro stanza d'albergo, trova ovunque sangue e vetri rotti. Kristen le racconta che il giovane escursionista che avevano ospitato l'ha aggredita e per difendersi lei l'ha dovuto uccidere. Esattamente la stessa cosa che era successa l'anno precedente in Cambogia. Ed Emily non può più eludere la domanda che la assilla: chi è davvero la sua migliore amica?
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Mondadori, 24/09/2024
Abstract: Prima ancora che in Britannia regnasse Artù, e prima che l'Oceano le inghiottisse, nelle verdi Isole Antiche popolate di maghi e bricconi, di valorosi cavalieri e folletti capricciosi, il re Casmir e la regina Sollace d'Aquitania diedero alla luce la principessa Suldrun, destinata a diventare una fanciulla bellissima, ma triste e solitaria in un mondo crudele e violento. Le sue vicende si intrecceranno con quelle di Madouc la Mezzafata e di mille altri personaggi. Liberamente ispirata al folclore celtico e alle leggende medievali, una trilogia fantasy scanzonata e picaresca, un racconto rutilante sempre in bilico tra epica e ironia dal grande "World Thinker" Jack Vance. Curato da Massimo Scorsone, il volume contiene i romanzi Lyonesse, La perla verde e Madouc.
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Mondadori, 24/09/2024
Abstract: CI SONO DIVERSI MODI PER RACCONTARE UNA STORIA. UN UOMO INCONTRA UNA DONNA. IL PASSATO INCONTRA IL FUTURO. L'INIZIO INCONTRA LA FINE. Nella Londra di un futuro prossimo, un'impiegata pubblica viene coinvolta in un misterioso progetto governativo che raccoglie "espatriati" da epoche diverse con il fine di testare i limiti del viaggio nel tempo sugli esseri umani. Il suo compito è quello di fare da "ponte", ovvero agevolare l'adattamento del soggetto che le viene affidato. Il suo espatriato è noto come "1847": si tratta di Graham Gore, un ufficiale di Marina che nel 1847 partecipò alla famosa - e sfortunata - spedizione artica guidata da sir John Franklin. I "ponti" sono istruiti a non sovraccaricare gli espatriati di troppe informazioni perché l'obiettivo principale dell'esperimento è vedere se siano in grado di adattarsi con successo a un'epoca storica diversa, e se la transizione provochi in loro un cambiamento significativo. Inizialmente disorientato, Graham Gore si trova a vivere con il suo "ponte" - una donna single abituata a cavarsela da sola -, e a confrontarsi con oggetti e concetti misteriosi quali "lavatrice", "Spotify" e il "crollo dell'Impero Britannico". Tuttavia, Gore è ricettivo e si adatta rapidamente, e, nel corso di una lunga e afosa estate, lui e la donna passano dall'imbarazzo all'amicizia a un'appassionata relazione sentimentale. Ma quando emergono le vere intenzioni del progetto che li ha uniti, i due protagonisti devono fare i conti con le loro scelte e il loro futuro. Accolto all'uscita con enorme entusiasmo da critica e pubblico, Il ministero del tempo è un romanzo unico e originale, dove i generi letterari si mescolano giocosamente dando origine a un'avventura ironica, avvincente, a tratti spaventosa, e a quella che è stata definita all'unanimità "la più bella storia d'amore dell'anno".
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Mondadori, 24/09/2024
Abstract: È il 1974, Hira ha tredici anni ed è appena rimasta orfana. Deve lasciare la sua città, Tirana, e la casa in cui è cresciuta per raggiungere gli unici parenti disposti ad accoglierla. La famiglia dello zio Ben vive in un villaggio sui monti nel Nord del paese, una piccola comunità di pastori che sembra cristallizzata nel tempo, dimenticata persino dal regime comunista che da trent'anni tiene in scacco l'Albania. Lassù si vive ancora secondo i dettami del Kanun, il codice tradizionale della montagna. Piano piano Hira si adatta alla sua nuova vita: dalla cugina Danja impara a fare il bucato al fiume e a occuparsi degli animali, dal cugino Astrit a orientarsi nel bosco e a camminare in silenzio per ore. Astrit ha smesso di parlare quand'era bambino, da allora si esprime a gesti e ogni tanto sale sulle montagne e sparisce per giorni. Per questo al villaggio lo considerano strano, una specie di animale selvatico. Crescendo, Hira e Astrit trovano una lingua tutta loro per capirsi, fatta di sguardi, carezze e morsi che a volte sembrano baci. Quando a Hira viene imposto un matrimonio combinato, sceglie l'unica via di fuga ammessa dalla legge della montagna: rinunciare alla propria femminilità e diventare una burrnesh, una vergine giurata. E così a vent'anni prende il nome di Mael: si veste come un uomo, lavora come un uomo, beve e fuma come un uomo. L'intero villaggio la tratta - e la rispetta - come un maschio. Diversamente dai maschi, però, deve rimanere sola e casta. Eppure sotto la pelle di Mael talvolta riaffiorano, ribelli e vitali, i desideri e le emozioni di Hira. A quanta parte di ciò che siamo possiamo rinunciare per inseguire una vita che ci appare più libera? E di cosa è fatta quella libertà se non possiamo essere noi stessi alla luce del sole? Come i suoi personaggi, Valentina D'Urbano non ha paura di oltrepassare limiti e confini, di farsi domande dolorose e di cambiare pelle per rimanere fedele a se stessa. Il risultato è un romanzo coraggioso e bellissimo sul corpo e il desiderio delle donne e sul bisogno che la società patriarcale ha da sempre di controllarli. E, al tempo stesso, la più travolgente delle sue storie d'amore.
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Mondadori, 24/09/2024
Abstract: In un'epoca caratterizzata dal dibattito sulle fonti energetiche, tra esigenze di sviluppo, instabilità politiche e necessità di trovare alternative ai combustibili fossili per un futuro sostenibile, sempre più spesso l'energia nucleare viene indicata come una soluzione, se non la soluzione. È vero? Cosa rende l'energia nucleare così interessante? Come funziona? Per spiegarlo, Andrea Pola parte da un'immagine evocativa: il nucleo atomico è paragonato a un caveau, luogo nascosto che custodisce la risorsa più preziosa, l'energia. In queste pagine ne racconta le proprietà e ne illustra la struttura facendo riferimento a donne e uomini che hanno mosso i primi passi verso la sua conoscenza e quella dei fenomeni che lo riguardano. Dalla scoperta della radioattività nel 1897 da parte di Henri Becquerel arriva alle sfide odierne della produzione di energia, passando per gli studi di Marie Curie, il modello atomico di Ernest Rutherford, la descrizione della fissione nucleare di Lise Meitner e Otto Frisch, il primo reattore di Enrico Fermi e l'intuizione della fusione termonucleare di Arthur Eddington. Nel mentre, delinea i principi base di molteplici applicazioni dell'energia dal nucleo, tra cui le centrali a fissione e fusione, gli ordigni nucleari, la diagnostica e la terapia oncologica. Un affascinante viaggio nel cuore pulsante della materia, che l'autore sa rendere accessibile nonostante l'elevato livello scientifico della trattazione, nella convinzione che "il nucleo atomico è un caveau di conoscenza da condividere".
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Mondadori, 10/09/2024
Abstract: Questo volume rappresenta una summa del pensiero di Rudolf Steiner, il filosofo fondatore della Scienza dello spirito antroposofica che vede l'uomo come punto nodale del divenire cosmico. L'autore espone i fondamenti della teoria teosofica affrontandone temi fondamentali quali la natura dell'uomo, la sua triplice composizione di corpo, anima e spirito, la reincarnazione (vista anche attraverso la conoscenza delle filosofie orientali), la contemporaneità nell'essenza dell'uomo di tre mondi (animico, spirituale e fisico) e i loro reciproci rapporti e, infine, la conoscenza del mondo soprasensibile. Presentato qui nell'ultima edizione rivista dall'autore, Teosofia si propone come un classico del pensiero novecentesco europeo, che offre tuttora importanti spunti di riflessione all'uomo contemporaneo.
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I titoli di coda di una vita insieme
EINAUDI, 10/09/2024
Abstract: "Io vorrei isolare il momento in cui ho visto la crepa e ho preso atto della fine, ma non lo trovo, perché non c'è. L'amore è discreto nel morire, non si lamenta e non fa scenate, non c'informa quando si ammala. Siamo noi a risponderne, e tutto quello che gli capita è colpa nostra". Fosco e Alice si sono amati tanto. E tra poco, senza sapere bene perché, si diranno addio. Per questo, nel vortice di parole piú o meno giuste o piú o meno sbagliate, abbracci notturni, porte sbattute, avvocati nuovi di zecca e antiche recriminazioni, decidono di raccontare la loro storia a modo loro. Con ostinazione, dolore e persino ironia: tutto quello che nei documenti legali non potrà mai trovare spazio. Diego De Silva lascia riposare il suo personaggio piú amato, l'"avvocato d'insuccesso" Vincenzo Malinconico, per consegnarci un grande romanzo sulla fine dell'amore. "L'amore non è una storia, ma due". Per questo Fosco e Alice hanno affidato ai loro rispettivi avvocati le parole che non sanno dirsi, lasciandosi. Alice aspira a una conclusione drammatica, come se un grande amore si misurasse dalle ferite, dal male che è possibile farsi. Vuole enfasi, conflitto, palcoscenico. Fosco è piú morbido, quasi passivo, incline ad accettare qualsiasi condizione. E alla fine, come in tutte le separazioni, le loro posizioni si tradurranno in documenti mortificanti, che nulla dicono perché nulla sanno di una vita insieme. Che riassumono il dolore, e anche la gioia, in parole povere. Per riscrivere con una dignità diversa i titoli di coda della loro storia, decidono allora di ritirarsi in una casa amata, tra i fantasmi dal passato e di ciò che è stato tradito, che siano gli anni felici dell'infanzia, quel tempo bello in cui s'impara il mondo, gli amici di sempre o il loro stesso legame. Trovarsi lí, in quella casa, significa anche cercare un fuoco comune: il loro fuoco. Significa attraversare in due i rimpianti fino a esaurire la sofferenza, estrarre dalle macerie del tempo ciò che rimane vivo e trovare la forza di andare addosso alle cose, persino quando fanno paura. Senza rinunciare all'ironia che lo contraddistingue, come modo di illuminare ciò che conta, Diego De Silva riesce a raccontare con forza, attraverso le voci di Fosco e Alice, le speranze, le delusioni, le felicità sepolte, il complicato groviglio di sentimenti che accompagnano da sempre la fine di un amore.
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Un salmo per l'universo (Urania)
Mondadori, 04/09/2024
Abstract: Dopo aver visitato le zone rurali di Panga, il monaco Sibling e Mosscap, il robot che deve scoprire ciò di cui l'umanità ha veramente bisogno, rivolgono la loro attenzione ai villaggi e alle città della piccola luna che chiamano casa. Sperano di trovare le risposte che cercano facendo nuove amicizie, imparando cose nuove e sperimentando la natura entropica dell'universo. Quello che l'autrice, Becky Chambers, sembra chiedersi è se, in un mondo in cui le persone hanno già ciò che vogliono, possedere di più ha importanza. All'interno, il racconto "Metallo e Vetro" di Franci Conforti.
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Quattro funerali e un matrimonio (Il Giallo Mondadori)
Mondadori, 05/09/2024
Abstract: Nozze in vista per lady Georgiana Rannoch, che finalmente potrà unirsi all'amato Darcy. Ottenuto il permesso di ritirarsi dalla linea di successione reale, si lascerà alle spalle il posto che occupa in società e gli obblighi che ne conseguono. Da cugina del re diventerà una donna qualsiasi, anche se il cambiamento non sarà così drastico, considerato lo stato pietoso delle sue finanze. Per fortuna un benefattore, ex marito della madre, la invita a prendere possesso della tenuta quasi abbandonata di Eynsleigh, nel Sussex, dove aveva soggiornato da bambina, e a dedicarsi laggiù ai preparativi per il lieto evento. Purtroppo la grande villa in stile Tudor dei suoi ricordi, con un parco stupendo e una fontana nel piazzale, non è più la stessa di un tempo: mobili e quadri coperti da lenzuoli come sudari, polvere dappertutto, odore di muffa e umidità. Inoltre la servitù ormai ridotta all'osso non sembra entusiasta della nuova signora del castello, percepita come un'intrusa. Le cose insomma non filano per il verso giusto, e la situazione si aggrava pericolosamente quando una brutta sorpresa l'attende nel corso della prima notte. Più che uno sposalizio, per la povera Georgie si profila una cerimonia decisamente diversa. Il cui colore dominante non è il bianco
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Sherlock Holmes. Vendetta dall'oltretomba
Mondadori, 05/09/2024
Abstract: È universalmente noto come il professor James Moriarty abbia perso la vita in un epico scontro con l'arcinemico Sherlock Holmes, scomparendo nelle acque di una cascata in Svizzera. Del detective, a sua volta creduto morto, le cronache del dottor Watson registrano l'insperata riapparizione dopo tre anni di viaggi sotto falso nome in giro per il mondo. Dunque, per quanto improbabile, non si può escludere l'eventualità che siano sopravvissuti entrambi. A Londra si dice che l'organizzazione guidata dal Napoleone del crimine sia risorta dalle ceneri e che il colonnello Moran, braccio destro del Professore, abbia un ruolo di primo piano. Si vocifera anche della presenza di una donna misteriosa e spietata conosciuta come la signora Defarge, pseudonimo che evoca una terribile figura. Un messaggio minaccioso e strani episodi inducono a sospettare che qualcuno stia lanciando a Holmes una sfida senza precedenti. Davvero potrebbe trattarsi del suo diabolico avversario, tornato dall'aldilà in cerca di vendetta? Le indagini daranno forse una risposta. Con una premessa irrinunciabile: nel lavoro investigativo non c'è posto per i fantasmi
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Capro espiatorio (Il Giallo Mondadori)
Mondadori, 05/09/2024
Abstract: Tutto congiura contro il giovane Ralph. Anche se è un semplice disoccupato, lo considerano un vagabondo. L'hanno trovato privo di sensi con gli abiti puzzolenti di whisky, a breve distanza da una casa in cui è stato commesso un brutale omicidio, ma lui sostiene di non aver toccato una goccia d'alcol e di essere stato tramortito con un colpo alla testa. Non nega di essere entrato nella casa, ma soltanto per offrirsi di sbrigare piccole mansioni. Niente da fare: ogni sua risposta suona inverosimile davanti alle apparenze che lo inchiodano. E poi c'è la faccenda della "punizione esemplare". La scoperta del cadavere della ragazza ha acceso gli animi degli "onesti e pacifici cittadini", mentre sulla stampa si accusa la "marea di degenerati che si permettono di alzare le mani sulle nostre donne", magari addirittura "ispirati da Mosca". Nel clima di paranoia dilagante urge un colpevole da esibire, e il malcapitato Ralph è un candidato ideale. La sua unica speranza risiede nell'intervento del giornalista investigativo Dan Banion, nemico giurato di manovre politiche e pregiudizi sociali che raramente preludono a un giusto processo. All'interno, il racconto "Doppia promessa" di Cristina Biolcati, vincitore del premio GialloLuna NeroNotte 2023.
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Il college (Il Giallo Mondadori)
Mondadori, 05/09/2024
Abstract: Che errore enorme accettare quell'invito! Certo sarebbe stato difficile sottrarsi all'accorata richiesta di rivedere un'ex compagna di studi, colpita da una malattia, alla festa di fine anno accademico dello Shrewsbury College di Oxford. Purtroppo Harriet Vane, autrice di storie poliziesche dai trascorsi tumultuosi, assolta fortunosamente da un'ingiusta accusa di omicidio, non è adatta alle rimpatriate. Tanto più nel contesto rigidamente conformista del college femminile, dove una reputazione come la sua non può che attirarle giudizi ben poco lusinghieri. Perciò l'accoglienza velenosa che le viene riservata, fra lettere anonime e scarabocchi osceni, addolora ma non sorprende. Tuttavia l'odio che serpeggia tra le mura dell'austero complesso universitario non sembra avere lei come unico bersaglio. Di fronte al moltiplicarsi di fatti inqualificabili, sempre più allarmanti, si impone di invocare un aiuto dall'esterno. Forse l'ineffabile lord Peter Wimsey sarà in grado di smascherare la mente degenerata che si annida nell'ateneo
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Mondadori, 04/09/2024
Abstract: Sul pianeta Hyperion stanno per aprirsi le tombe del tempo. Vi si dirigono sette pellegrini in cerca di risposte: il Console, un sacerdote, un militare, un poeta, un filosofo, un'investigatrice privata e un templare. Ad attenderli troveranno lo Shrike, mostruosa e terrificante creatura... sei di loro sono destinati a morire, i desideri del settimo saranno esauditi. Il primo romanzo dei Canti di Hyperion, il ciclo che ha reinventato la fantascienza epica aggiudicandosi i premi Hugo, Locus e BSFA
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EDIZIONI PIEMME, 03/09/2024
Abstract: Varsavia, settembre 1939. Mentre i nazisti invadono la città, Eliza e Andrej perdono i genitori in un bombardamento aereo. Senza esitazioni, il ragazzo scappa in campagna e si unisce alla Resistenza. La sorella, invece, viene adottata da un ex professore universitario di matematica e da sua moglie. E mentre intorno a lei, come predatori e prede in un gioco antico quanto il mondo, nazisti e partigiani combattono, un frammento di bellezza irrompe nella sua piccola casa e la illumina. Si tratta di un gioco inventato dal professore e capace di mostrarle come, nel mondo, tutto sia collegato e concatenato. Ma se anche nella realtà buia della guerra, si chiede Eliza, le regole per vincere fossero le stesse del gioco del professore? Quante case dovrebbero andare distrutte per avere una speranza? Che cosa andrebbe scambiato per avere un futuro? Decisa a mettere la sua vita al servizio della libertà e del suo popolo, Eliza giocherà la sua partita. Fino alla vittoria, o alla sconfitta.
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RIZZOLI, 17/09/2024
Abstract: Dalla provincia di Bologna a Roma, per insegnare in un liceo scientifico: questo il percorso di Alessandro Laghi, giovane professore che in classe entra con i libri per le lezioni, ma anche con l'entusiasmo di chi sa di avere davanti a sé un gruppo di ragazzi che imparerà da lui e allo stesso tempo insegnerà a lui qualcosa di prezioso. La storia di Alessandro s'intreccia con quella di Serena, Marco, Jocelyn, Edoardo, Rebecca, Christian e Paolo. Ci sono i loro sogni e le loro paure, gli errori e le lezioni che imparano, che non sempre riguardano la letteratura. Un anno di vita, in un romanzo corale che racconta le grandi sfide che chiunque, a qualsiasi età, si trova ad affrontare.
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Mondadori, 10/09/2024
Abstract: È ora che qualcuno lo dica: "Grazie, Occidente!". Ma sono due parole che non incontrerete altrove. Tutto il bene che abbiamo fatto, a noi stessi e agli altri, è il supremo tabù di questa epoca. Nelle scuole non si insegna più la storia vera del progresso, che è nato a casa nostra e dove ha avuto un ruolo anche l'Italia. Invece nelle piazze e nella cultura contemporanea siamo sotto un processo permanente. È ora di ribellarsi, in nome della verità. Cinesi o indiani, brasiliani o africani, il mondo è popolato da miliardi di persone che devono la loro stessa esistenza... a noi. La scienza occidentale, pensiamo alla nostra medicina e alla nostra agronomia, è stata copiata e applicata dal resto dell'umanità con benefici immensi. Se la longevità è aumentata, la mortalità infantile è crollata, il livello d'istruzione è cresciuto nel mondo intero, è perché l'Occidente ha esportato progresso. Dove si combatte per migliorare i diritti umani - per esempio la condizione della donna - il paradigma da emulare siamo noi. Il nostro modello industriale ha sollevato dalla miseria grandi nazioni. La sfida per un'economia più sostenibile e per decarbonizzare l'ambiente sarà vinta grazie alla ricerca scientifica e all'innovazione tecnologica dell'Occidente. Viviamo in un'epoca in cui pronunciare queste verità è scandaloso, è proibito. Il conformismo dominante impone una versione bugiarda della storia, in cui la "razza bianca", europea o nordamericana, ha seminato solo distruzione, oppressione, sofferenze. L'idea stessa di progresso è disprezzata, siamo sottoposti a un lavaggio del cervello quotidiano per inculcare la certezza che l'Apocalisse è dietro l'angolo (per colpa nostra). In questo viaggio tra la storia degli ultimi secoli e la geopolitica del mondo contemporaneo, Federico Rampini approfondisce quel che l'Occidente è stato davvero per l'umanità. Quali tratti originali della nostra civiltà hanno fatto sì che da mezzo millennio il progresso nasca qui e non altrove? Perché la Cina e l'Iran oggi si definiscono "repubbliche", un concetto che non esiste in Confucio o nel Corano? Una lezione di onestà storica è urgente per le nuove generazioni, aiuta a ricostruire la nostra autostima e a vedere il futuro con più fiducia.
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Mondadori, 10/09/2024
Abstract: Simone de Beauvoir affermava che "donna non si nasce, lo si diventa", e che l'identità femminile è solo il prodotto di una costruzione sociale radicata nel patriarcato. Ma davvero il concetto di donna è esclusivamente un costrutto della cultura patriarcale? Davvero la liberazione femminile può avvenire soltanto attraverso la cancellazione della differenza sessuale? Spinte sempre più forti sembrano muovere in questa direzione. Il linguaggio inclusivo rivendica la fluidità e stigmatizza chi si riconosce nell'affermazione che i sessi sono due, maschile e femminile. Si sta diffondendo una neolingua in cui i generi si moltiplicano, mentre il dato della differenza tra i sessi viene considerato pericoloso e discriminatorio. Negli ambienti culturali progressisti, nelle università, nei festival e nell'editoria, al termine "donna" si arriva ormai a preferire "persona con utero", cancellando così il soggetto centrale del femminismo, che ha consentito la conquista di diritti e libertà. Il dibattito su sesso e genere è opaco e strumentalizzato, privo di chiarezza e polarizzato tra le istanze LGBTQIA+ e le forze cattoliche tradizionaliste. Le filosofe Adriana Cavarero e Olivia Guaraldo rivendicano la differenza delle donne ? in primis il fatto di essere il sesso che genera - e la necessità del femminismo di rappresentarla non come un ostacolo, causa di subordinazione e inferiorità, ma come una forza, elemento fondamentale per raggiungere una libertà autentica. La loro analisi affronta, con sguardo acuto e senza fare sconti, alcuni dei temi più caldi del nostro tempo, dall'uso dello schwa alle teorie sul gender, al dibattito sulla maternità surrogata e sulla libertà riproduttiva, fino alla drammatica realtà della violenza maschile sulle donne.
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Mondadori, 01/10/2024
Abstract: 1918. Il sergente Julien Vertou osserva la neve che ancora ricopre il monte Grappa, in un aprile senza primavera. Lì dove si è spostata l'ultima linea di difesa italiana dopo Caporetto, gli alpini del battaglione Susa hanno allestito il loro campo. Ma Julien non è uno di loro, la cicatrice sulla mano destra racconta un'altra storia. Negli ultimi sedici anni, la Legione Straniera è stata il suo rifugio e la sua penitenza. Ciò che è stato prima non ha più importanza. Sono perduti i sogni, ed è perduto l'amore, che per una breve stagione gli ha fatto credere di poter inventare il futuro. La guerra che ha conosciuto sull'Atlante aveva una sola regola: uccidere per non farsi uccidere. Ma i ragazzi con cui ora condivide la trincea questa certezza non ce l'hanno, molti sanno a malapena imbracciare un fucile. Vengono da montagne in cui sperano di tornare presto, magari da una fidanzata che li aspetta. Come Gildo e Valdo, che insieme non fanno trentasei anni, o Domenico, che ne ha ventidue e da tre combatte e sopravvive. Tra i colpi di artiglieria, i loro sguardi impauriti iniziano a scalfire la corazza di Julien. Lui non ha nessuno che lo attende, nessun posto che può chiamare casa. Eppure, per quanto si ostini a rinnegarlo, il passato che si è lasciato alle spalle pian piano si riprende la scena. Una parlata familiare, il nome di un torrente, quello di un paese di montanari. E il volto di una donna che riaffiora tra i pensieri, riportandolo a un tempo in cui la felicità era ancora possibile. In questo esordio narrativo, Gianni Oliva innesta nel racconto degli ultimi, concitati mesi del primo conflitto mondiale una vicenda privata dolorosamente intensa. Un romanzo di amore e guerra, di montagne e neve, di uomini piccoli e grandi rimescolati dalla Storia.
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EINAUDI, 10/09/2024
Abstract: A due o trecento metri dalla spiaggia di San Blas, in Messico, si trova una strana roccia bianca che sorge dall'oceano come un miraggio. Per i nativi è il luogo di origine del mondo. Immobile e silenziosa, nel corso dei secoli la roccia è stata testimone di spietate missioni di conquista, deportazioni verso i campi dello Yucatán, vagabondaggi psichedelici e pellegrinaggi laici come quello della scrittrice inglese che inaugura il racconto. È tornata alla roccia bianca per ringraziare di una preghiera esaudita. Ma davanti all'oceano si rende conto che le sue ragioni non sono cosí limpide e che anche lei è arrivata fin laggiú per rubare qualcosa. "La speranza è proprio lí, nel paesaggio, nella fede, nella memoria e nel rituale, negli antichi silenzi immutabili che resistono oltre il clamore incessante del dolore e dell'avidità umana". "The Guardian" È l'inizio del 2020 e, mentre dall'Europa arrivano notizie allarmanti sul dilagare di un nuovo coronavirus, un gruppo di sconosciuti attraversa il Messico a bordo di un pulmino soffocante. La meta? San Blas, una sonnolenta cittadina sul Pacifico, e piú in particolare la roccia bianca da cui, secondo i nativi di quelle zone, ha avuto origine il mondo. Fa parte del gruppo anche una scrittrice senza nome. È lí per rendere grazie per la nascita della figlia, ma anche per fare ricerche per un libro. A quella roccia dal profilo mutevole sono infatti legate tante storie poco note ma degne di essere raccontate. Nel 1969 un cantante rock si rifugia all'insaputa di tutti in un albergo lí vicino, a metà strada tra la giungla e l'oceano. Vuole sfuggire a una fama ormai ingombrante, ma i suoi demoni e le sue dipendenze lo seguono. San Blas è, nel 1907, anche l'approdo di due ragazzine yoeme. La loro, però, non è una scelta volontaria: sono state portate lí con la forza e, ad attenderle dopo una sfiancante marcia sulle montagne, non c'è che il lavoro forzato nei campi dello Yucatán. Una sorte tanto tragica quanto comune, un genocidio che affonda le radici nel colonialismo. E San Blas, a fine Settecento, è proprio un avamposto delle forze di conquista spagnole e il punto di partenza di un'ambiziosa missione esplorativa. Poco prima di levare gli ormeggi, però, uno degli ufficiali dei tre vascelli pronti a risalire la costa sembra impazzire. Colpa del caldo e della stanchezza oppure, magari per maggiore lungimiranza e sensibilità, ha visto qualcosa che agli altri sfuggiva o non interessava? Mescolando realtà e fantasia, vicende personali e temi universali, Anna Hope crea quattro storie disposte a matrioska che, oltre alla roccia del titolo, hanno al cuore il complesso groviglio di bene e male che muove e condiziona gli esseri umani.