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Trovati 669478 documenti.
Media e tecnologie per la didattica / Paolo Ardizzone, Pier Cesare Rivoltella
Milano : Vita e pensiero, copyr. 2008
Abstract: La società dell'informazione pone all'insegnante nuovi e stimolanti problemi. Mutano i consumi e le pratiche relazionali dei giovani, si modificano le strategie di elaborazione e di reperimento della conoscenza, l'elaborazione culturale sempre più si dimostra condizionata dal dibattito prodotto dai media. Si tratta di uno scenario che comporta non solo di adeguare il proprio sistema di competenze professionali (da quelle tecniche, per aver accesso alla tecnologia, a quelle critiche, per poter accompagnare gli studenti a un uso consapevole delle stesse), ma di ripensare in profondità il proprio agire didattico, dalla progettazione alla valutazione. Questo libro mette a tema tali problematiche fornendo agli insegnanti in formazione e in servizio temi di riflessione, strumenti di intervento, spunti di approfondimento.
Percorsi pedagogici ed educativi nell'opera di Norberto Galli / a cura di Luigi Pati, Lino Prenna
V&P, 2006
Abstract: Nella sua quarantennale attività di studio e di ricerca, svoltasi presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, Norberto Galli ha impresso un impulso alla nascita e all'affermazione della Pedagogia della famiglia in Italia. La sua riflessione s'incentra prevalentemente sulla pedagogia e sull'educazione dei giovani e degli adulti, con riferimento alla preparazione dei primi al legame coniugale e parentale; all'educazione dei secondi alla vita domestica e alla formazione dei figli. Tuttavia, Galli ha recato contributi notevoli anche in altri settori; in particolare quelli concernenti l'educazione morale, l'educazione sessuale, la coeducazione, il corso della vita nella prospettiva della formazione, l'insegnamento della religione nella scuola di Stato.
Comunicare nell'emergenza / Marco Lombardi
: VeP, 2005
Sociologia. Ricerche
Abstract: Settembre 2001: WTO di New York; marzo 2004: Madrid; luglio 2005: Londra. Mai come in questi ultimi anni la vita sembra costellata di eventi che rendono consapevoli dei rischi insiti nel presente. Di fronte a tali eventi, la sociologia, come scienza che ha per oggetto di studio le modalità e le ragioni dello stare insieme, non può non interrogarsi. E l'intento di questo breve saggio è proprio quello di riaffermare tale ruolo della sociologia, a cui spetta il compito istituzionale di tematizzare relazioni e comportamenti sociali, processi di controllo e di elaborazione dell'ordine, aspetti della comunicazione mediale e organizzativi.
Scuola e disagio : oltre l'emergenza : indagine nella scuola lombarda / Renata Viganò
Milano : V&P, copyr. 2005
Abstract: L'indagine dell'autrice affronta il tema del disagio a scuola, ma anche la rilevante questione della formazione atta a sviluppare le competenze per affrontarlo con successo. Il testo si rivolge non solo agli studenti nel campo delle scienze della formazione e dell'educazione e ai partecipanti ai corsi per la formazione degli insegnanti, ma più in generale agli insegnanti, ai dirigenti scolastici ecc.
: VeP universita', 2002
Pedagogia e scienze dell'educazione. Ricerche
L' avvento educativo dei "poveri cristi" / Giuseppe Vico
: VeP, 2007
Pedagogia e scienze dell'educazione. Ricerche
Abstract: Perché un libro sui poveri cristi? A questo interrogativo si intende dare qualche risposta richiamando, anche in chiave critica, natura e ragioni del discorso pedagogico. 'Povero cristo' può significare un poveraccio, una persona da poco, ma anche l'uomo delle Beatitudini: il povero, l'umiliato, l'afflitto, il perseguitato, il non-oggetto di perdono. Povero è colui che ha poco o nulla e sa cogliere la vita con una ricchezza interiore a volte insperata; povero è chi rischia sulla quotidianità che spesso opprime; è colui che viene sopportato ma non ascoltato; colui il quale coglie ipocrisia e retorica con un mutismo denso di significato educativo. La cultura pedagogica è stata assai latitante su queste problematiche. Il 'povero cristo' ha sete di educazione, di perdono e deve spesso eclissarsi dai canali formativi ufficiali. Da queste sacche di povertà, così ricche di talenti, può emergere un'umanità nuova o questa umanità è già presente con una forza che gli altri non sanno e/o non vogliono ascoltare? Giuseppe Vico non indugia su colpevoli o condizioni negative ma sulla responsabilità intrinseca al vivere accanto, al servire, al prendersi a cuore la vita di chi soffre, ha fame e sete, non si vede riconosciuti pari opportunità e integrale rispetto della propria umanità. Difficile e inutile distinguere tra 'poveri cristi': la sintesi trascende le distinzioni grammaticali e di primato: 'cristo' è parola-avvento che si rivela, irrompe, supera frontiere e apre alla fede, alla speranza e alla carità nell'incontro personale con il Cristo. E 'povero' assurge a protagonista di rinascita e di resurrezione nel ristagnare della condizione umana su divari sempre più incolmabili. Vico è convinto che, anche nel nostro tempo, la povertà sia un''opera d'arte' e che gli artisti conservino ricchezza ispirativa ed espressiva per dare vita al bello, rompere il silenzio, accompagnare il cammino creativo delle comunità e promuovervi il desiderio di autonomia e l'educazione concreta all'autogestione e all'autogoverno.
Dora l'esploratrice. L'arcobaleno timido [Videoregistrazione]
: Paramount home entertainment, 2010
$24 Redemption [Videoregistrazione]
: 20th Century Fox home entertainment, 2009
La mummia [Videoregistrazione] = The mummy : la tomba dell'imperatore dragone / regia di Rob Cohen
: Universal studios, 2008
Abstract: Nuova ed efficace riproposta della mummia che torna alla vita e semina terrore. Siamo nel 1923: tra le rovine sepolte sotto la sabbia si aggira una umanità varia e indaffarata che rischia di risvegliare il grande sacerdote Imhotep, mummificato vivo. Ciò malauguratamente succede e allora si salvi chi può! Dimenticate, però, atmosfere espressioniste e terrori archetipici: qui spira un'aria di divertimento citazionista non spiacevole. Gli autori infatti si sono preoccupati di parodiare le scene più forti e lo hanno fatto con gusto e misura. Alla fine si ride anche. Montaggio frenetico e intrattenimento assicurato. Straordinari effetti visivi.
Scooby-Doo! La mummia maledetta [Videoregistrazione] : il film / regia di Joe Sichta
: Warner home video, [2006]
Tom e Jerry all'arrembaggio [Videoregistrazione] : il film / regia di Scott Jeralds
: Warner home video, [2006]
Tom e Jerry. Viaggio intorno al mondo! [Videoregistrazione]
: Warner home video, 2003
Barbie Fairytopia. La magia dell'arcobaleno [Videoregistrazione] / regia di William Lau
: Universal studios, 2007
Bad company [Videoregistrazione] = Protocollo Praga / regia di Joel Schumacher
: Buena Vista home entertainment, [2003]
Abstract: Sadamoto frequenta un istituto superiore in una piccola città. L'insegnante ha appeso in classe un "indice dell'umanità" suddiviso in "delinquenti", "rifiuti" e "persone". Un giorno l'insegnante scopre che Sadamoto e i suoi amici hanno rubato in un negozio solo per il gusto di farlo. Durante un tema in classe, Sadamoto consegna il suo intitolato "Io sono una cipolla", e all'insegnante sembra intravedere in quelle parole un primo segnale di cambiamento. Note - SUONO: HATA KOTARO
L' ape Maia. Volume 5 [Videoregistrazione]
: Dolmen home video : Planeta junior, 2008
Il giurato [Videoregistrazione] / regia di Brian Gibson
: Columbia Tristar home entertainment, 2003
Abstract: Nel preparare la composizione della giuria per il processo al boss Louie Boffano, accusato di omicidio, l'autorità giudiziaria vi ha anche incluso una madre single, Annie Laird, che vive insieme al figlio dodicenne Oliver, scolpendo nel legno strane scatole-sorpresa. Proprio per le sue doti determinate che la mafia di New York ha deciso di plagiarla avvalendosi della collaborazione esterna di un individuo chiamato il "Maestro", esperto in mille artifizi tecnici, intelligente e piacente. Se Boffano vuole uscirne libero da ogni accusa, gli occorre in seno alla giuria un elemento persuasore e forte (un altro a lui favorevole è già stato inserito). Annie, costantemente pedinata da Eddie (l'autista del boss mafioso), accattivante quanto infaticabile, è stata a lungo studiata e valutata dal misterioso "Maestro", che comincia con l'acquistare dalla donna alcuni suoi lavori scolpiti. Presto segue il resto (pressioni psicologiche ed amorose) e infine il ricatto odioso: Oliver verrà sequestrato e ucciso se lei per Boffano dovesse votare colpevole. La pressione esercitata dal "Maestro" è fortissima e il terrore si impadronisce di lei dopo l'uccisione della sua amica Juliet da parte del "Maestro". Per cui, pur di salvare Oliver e se stessa, in una motivata dichiarazione (in realtà le prove a carico sono esilissime, se non inesistenti) la donna semina dubbi nei membri della giuria, sicché Boffano finisce per essere rilasciato. Dopo il processo Annie riesce a comunicare a Boffano che il "Maestro" intende tradirlo. Questi ormai urtatosi con il boss lo incontra in luogo desolato dove riesce ad ucciderlo insieme ai suoi accoliti. Indi il "Maestro" per vendicarsi di Annie (trasferitasi con il figlio in Guatemala) riesce a localizzarla inseguendo Oliver nel corso di una festa folcloristica dentro un antico tempio Maia, ma viene ferito da alcuni mercenari. Sopraggiunge Annie che riesce ad impadronirsi della pistola del "Maestro". Questi, recuperata un'altra pistola, nel tentativo di ucciderla viene ucciso da Annie. "Modesto giallo gruviera, sospeso tra il thriller psicologico e il dramma giudiziario, di evidente assurdità e pieno di incongruenze (si sono mai visti criminali così fessi?), comunque ben dotato di una discreta suspense. La sensuale Demi Moore e il burino rifatto Alec Baldwin si azzannano e tubano senza tregua per due ore, nemmeno sfiorati dal timore del ridicolo". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 6 maggio 2001) "La Moore è stata furba a scegliersi il film, che le permette di fare la sexy all'inizio (nel suo modo classico: mordicchiandosi l'unghia o ciucciandosi golosamente il dito), poi la vittima indifesa e infine la giustiziera casalinga, che praticamente obbliga lo spettatore a solidarizzare con lei. E' stata abile anche nella scelta del partner: quel bietolone di Alec Baldwin, inespressivo ad onta dei begli occhi cerulei, era l'ideale per lasciarla padrona del campo banalizzando un personaggio potenzialmente affascinante come il Maestro, superuomo nietzschiano e perverso pigmalione del crimine. Malgrado tutto questo spiegamento di astuzia, però, Il giurato resta un film convenzionale e poco eccitante, una produzione ricca (vedi la trasferta guatemalteca) ma con l'aspetto di una vecchia "serie B". Gonfiata come le forme di Demi e i muscoli di Baldwin. (la Repubblica, Roberto Nepoti, 1/5/96). Il tema centrale del film è la paura: come ottenere il totale controllo di un essere umano attraverso il terrore. Il Maestro è un sadico che ha l'ambizione di essere un personaggio sadiano. Purtroppo è affidato ad Alec Baldwin, uomo fascinoso e marito di Kim Basinger, ma tra i più detestabili attori americani della sua generazione. Poiché la protagonista è Demi Moore, bella mora e attrice di mezzi limitati, promossa negli anni Novanta al rango di diva, si può capire perché 'Il giurato' sia, più che un vero film, un Pif, un Prodotto Industriale di Finzione, di mediocre levatura e di ostentata velleità che, dopo un primo tempo di arrogante pesantezza, prende un po' d'aria e di ritmo avventuroso verso la conclusione quando l'azione si sposta da New York e dintorni nel Guatemala, trovato in Messico o ricostruito in studio. (Il Giorno, Morando Morandini, 27/4/96). "Il titolo può far pensare a un film sui processi, di quelli tanto in voga a Hollywood, e difatti di mezzo c'è anche un processo (a un boss della mafia), ma resta abbastanza in secondo piano, perché l'accento del film - sceneggiato da Ted Tally, quello del Silenzio degli innocenti, sulla base di un romanzo molto interessante di George Dawes Green - è tutto sul dilemma di una ragazza madre che, chiamata a fare il giurato in un processo, viene a poco a poco coinvolta in un gioco tutti trabocchetti che, ad opera di un subdolo mafioso, finisce per pretendere da lei un voto di assoluzione, pena la sua morte e quella del figlio dodicenne. (Il Tempo, Gian Luigi Rondi, 28/4/96). Il giurato, tratto dal romanzo di George Dawes Green (edito da Baldini & Castoldi), è impastato di quei gusti cinematografici che, nell'ambito del thriller contemporaneo, vanno oggi per la maggiore: il cattivo è uno psicopatico affascinante e intelligente, il rapporto tra vittima e carnefice si tinge d'ambiguità, d'implicite (o soffocate) attrazioni reciproche, l'atmosfera evoca aneliti metafisici (qui il taoismo, un tempio Maja nel Guatemala dove la vicenda vive il suo epilogo), la violenza psicotica esplode a ritmi cadenzati. Qualche idea originale qua e là: la Moore, che presto vedremo in Striptease dal quale ha ricavato un compenso di dodici milioni di dollari, è una scultrice dilettante che realizza scatole di legno da toccare e da esplorare con le mani, Baldwin ricopre il ruolo di villain con una certa (forse un po' vuota) eleganza. Meno elegante l'ideologia che sottende al film: il cittadino fa giustizia da solo e, per di più, la fa perché va dove lo porta il cuore (di mamma). (Il Messaggero, Fabio Bo, 6/5/96) Note REVISIONE MINISTERO APRILE 1996
Caccia ad Aquila 1 [Videoregistrazione] = The hunt for Eagle One / regia di Brian Clyde
: Sony pictures home entertainment, 2006
Abstract: Il generale Frank Lewis viene inviato con una task force nelle Filippine per catturare un pericoloso commando di terroristi di Al Qaeda. Quando i ribelli rapiscono il capitano Amy Jennings, Lewis capisce che la lotta con gli estremisti sarà più dura del previsto Film d'azione con stretto legame all'attualità, prodotto da Roger Corman con budget piuttosto risicato ed effetti speciali di evidente stampo artigianale.
Istantanea di un amore : romanzo / Susana Fortes ; traduzione di Patrizia Spinato
[Milano] : Nord, 2010
Abstract: Parigi, 1934. Si è lasciata la Germania alle spalle, ma la paura è rimasta dentro di lei, sedimentata nella sua anima. Per questo la giovane Gerta si chiede come André - anche lui ebreo e profugo - riesca a vivere con tanta disinvoltura, a sorridere alla vita con quegli occhi nerissimi, ad avere in testa soltanto la fotografia. Poi, d'un tratto, pure nello sguardo di André lei coglie un'ombra: il timore di essere solo un fantasma che fotografa altri fantasmi. E in quel momento che Gerta capisce di amarlo e di volerlo salvare dalle sue ossessioni. Quindi inventa per entrambi una nuova identità: lui sarà Robert Capa, un fotografo americano ricco, bello e famoso; lei sarà Gerda Taro, la sua manager. Insieme si lanciano alla conquista del mondo, delle storie più esaltanti, delle immagini più vere. E insieme, allo scoppio della guerra civile spagnola, decidono di sposare la causa delle Brigate Internazionali e di partire per il fronte, convinti di poter segnare il corso della Storia, e ignari che quella guerra, destinata a infrangere le speranze di pace e di libertà coltivate da un'intera generazione, non avrà pietà neanche di loro e li condannerà alla separazione definitiva, unendoli tuttavia per sempre nella leggenda... Questo romanzo di Susana Fortes ci consegna una struggente raccolta d'istantanee di due persone eccezionali, che hanno vissuto un amore unico e irripetibile, definitivo come lo scatto di una macchina fotografica e palpitante come la luce di una stella.
Il bacio cremisi : romanzo / Lara Adrian ; traduzione dall'inglese di Gabriele Giorgi
[Roma] : Leggereditore, 2010
Abstract: Una notte, alla clinica veterinaria di Tess Culver, si presenta uno sconosciuto vestito di nero e gravemente ferito. Perde molto sangue, e la donna, dopo i primi momenti di titubanza, tenta in ogni modo di salvarlo. Ancora non sa che colui che le si è presentato con il nome di Dante è in realtà un guerriero mezzosangue, impegnato in una disperata battaglia con i Ribelli, vampiri dotati di una sconsiderata efferatezza provocata dalla Brama di Sangue. In uno slancio di accesa intimità, Dante sugge il sangue dal collo di Tess, facendo di quella donna predestinata la sua Compagna della Stirpe. Da quel momento, la tranquilla vita di Tess subisce un radicale ribaltamento e lei si ritrova invischiata in una sotterranea guerra tra clan di vampiri e nel traffico illegale del Cremisi, un potente stupefacente in grado di trasformare ogni vampiro in un Ribelle. Ma la passione di Dante è capace di risvegliare nella donna caparbietà, desideri e brame che lei stessa non credeva più di possedere. Indissolubilmente legati dal sangue, Dante e Tess dovranno unire le loro forze per sconfiggere i nemici e venire a capo di una intricata faccenda.
L'usignolo di Mosul / Morgana Gallaway
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Sono passati pochi mesi da quando il regime di Saddam è caduto e le truppe americane si sono stabilite nel suo paese, ma del mondo che Leila al-Ghani conosceva e amava non è rimasto più nulla. «Le strade non sono più sicure», continuano a ripetere i suoi genitori tentando di relegarla in casa. Leila, però, una giovane donna di ventitré anni, laureata in medicina all'Università del Cairo, non è disposta a rinunciare a quell'indipendenza che suo padre le ha sempre concesso e che ora ha deciso di negarle. Così, indossando l'odiato velo, decide di cercarsi un lavoro, di crearsi un destino, nonostante la guerra. Grazie alla buona conoscenza dell'inglese viene assunta come traduttrice all'ospedale della base militare americana; la realtà che si trova di fronte nei primi giorni la conquista immediatamente: la libertà di esprimersi, di confrontarsi con persone di valore come il capitano James Cartwright, un uomo giusto, molto amato dalle truppe e dal personale della base. Ma ben presto, però, Leila scopre che anche in quel mondo si nascondono nefandezze inenarrabili. Quando poi si trova a soccorrere un prigioniero brutalmente torturato dai soldati americani capisce che non può esistere gioia nell'orrore della guerra, né amicizia, né amore. Tornata a casa, delusa, scoprirà che il padre vuole usare la sua amicizia con gli americani; il conflitto lo ha reso un terrorista, un uomo che non ha nulla da perdere. Leila verrà messa di fronte a una scelta terribile.