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Questione di cuore
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Videoregistrazioni: DVD

Questione di cuore [Videoregistrazione] / regia di Francesca Archibugi

: 01 Distribution, 2009

Abstract: Angelo è un giovane carrozziere che accumula beni, Alberto uno sceneggiatore di successo che spreca parole. Colpiti al cuore da un infarto e dalla vita, vengono ricoverati nella stessa notte e nella stessa clinica. Vicini di letto e lontani di mondi, Angelo e Alberto scoprono una zona franca, dove scambiarsi emozioni, ricaricare il cuore e risollevare lo spirito. Angelo, padre di due figli e marito innamorato di Rossana, organizza il disagio seguito alla malattia, Alberto, fidanzato senza più voglie di Carla, esplora la sua infelicità e cerca parole per raccontarla. Dimessi dalla clinica, la casa di Angelo diventerà l'officina in cui mettere a punto il motore, il ricovero dove il Pigneto incontra la prima circoscrizione, il laboratorio dove lo scrittore ritrova la curiosità sincera di un'osservazione partecipe. Se Mignon è partita, Verso sera, L'albero delle pere e Lezioni di volo misuravano gli intervalli fra generazioni e le irriducibili incomprensioni fra padri/madri e figli/figlie, Questione di cuore confronta e incontra la stessa età. Da una parte il disagio agiato di uno sceneggiatore gaudente, dall'altra l'accomodante accomodare di un carrozziere familista. Francesca Archibugi, impartita la lezione a due acerbi sprovveduti che hanno rinunciato volontariamente a ogni impegno intellettuale, "rientra" dall'India nel paesaggio italiano, più peculiarmente romano e ampiamente frequentato dalla sua filmografia. Rincasa con un un'amicizia al maschile che diventa il pretesto per interrogarsi e indagare il rapporto tra realtà e scrittura. Esplorando la storia di due uomini di diversa estrazione culturale, attaccati ai reciproci pregiudizi di classe ma uniti dall'esperienza drammatica trascorsa nel reparto di terapia intensiva di un ospedale romano, la regista affronta le sue personali inquietudini riguardo alla crisi sociale e culturale del nostro paese. Storia e cronaca non entrano nel film se non attraverso "finestre aperte" sulla borgata e finiscono per riflettersi in maniera decisiva sulle esistenze e sui vincoli affettivi (e di classe) dei protagonisti. La vita colpita al cuore abbatte il rapporto di asimmetria sociale, determina un cambio o una liberazione nel modo in cui i "soggetti a rischio" si relazionano col mondo: l'aria da divo di Alberto, che consuma nel suo grande appartamento gli ultimi scampoli di un'ormai tramontata agiatezza, e il proletario senso pratico di Angelo, che ha cresciuto due figli e farà amorevolmente fronte all'inettitudine dell'amico. Nonostante la società abbia costruito fra di loro una barriera invalicabile, la necrosi del cuore li ha uniti, allentando i ruoli, aprendo la possibilità di guardarsi in modo diverso e progredendo verso una reciproca comprensione. Se l'Archibugi è indubbiamente abile a descrivere le sfumature del comportamento dei suoi personaggi, la raffinatezza di Questione di cuore si deve in grande misura all'interpretazione di Antonio Albanese e di Kim Rossi Stuart. Il primo mostrando la vulnerabilità che si cela sotto la superficie caustica, il secondo mantenendo una presenza più discreta e distaccata, ma non meno capace di suscitare venature di intenso sentimento. La storia di Alberto e Angelo invita lo spettatore a contemplare, nel contesto di due vite (stra)ordinarie, i paradossi dell'amicizia, il vincolo di necessità e di affetto sincero che la patologia cardiovascolare e la malattia esistenziale hanno stabilito. Questione di cuore è la registrazione dell'attività elettrica ed emotiva di cuori affini che hanno sfidato il dolore senza bypassarlo? Questa è la domanda. Parola di Antonio Albanese.

Duplicity
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Videoregistrazioni: DVD

Duplicity [Videoregistrazione] / regia di Tony Gilroy

: Universal studios, 2009

Abstract: L'ex funzionario della CIA Claire Stenwick e l'ex agente dei servizi segreti britannici Ray Koval hanno una relazione sentimentale segreta. Quando vengono a conoscenza della battaglia tra due multinazionali rivali per ottenere il brevetto di una formula segreta, i due decidono di entrare nella lotta, ma sui due fronti opposti. Le capacità operative di ognuno, infatti, permetteranno loro di vincere in entrambi i casi e dividersi così la posta in palio. Tuttavia, l'impegnativo gioco tra spie li renderà consapevoli che la parte più difficile del lavoro sarà proprio fidarsi della persona amata... "Gilroy scrive una scenggiatura nomade che la sa più lunga dello spettatore e tuttavia regala emozioni blande. Contrariamente alle aspettative, poi, la bella coppia protagonista si attiene ai minimi sindacali, poco convinta e - soprattutto - molto meno sexy di quanto ci si potesse aspettare. Meglio, a conti fatti, i sinistri cattivi delle grandi corporation, il survoltato Paul Giamatti e l'elegante Tom Wilkinson." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 10 aprile 2009) "Così in 'Duplicity', film di spionaggio, commedia romantica, metafora dell'occidente, tutto è doppio e forse di più. C'è la sfida fra Julia Roberts e Clive Owen, spie e amanti, complici e rivali, costretti ad amarsi e tradirsi in un vorticare di città e espedienti, ma c'è anche quella a distanza fra i boss rivali, gli strepitosi Tom Wilkinson e Paul Giamatti (da non perdere assolutamente il loro match iniziale al rallentatore, se esistesse l'Oscar per i migliori titoli di testa 'Duplicity' lo vincerebbe ad occhi chiusi anche perché ci vorrà tutto il film per capire perché due signori in giacca e cravatta si azzuffano come teppisti di fronte al loro staff e e ai loro jet personali). ma ci sono anche dialoghi ceh si ripetono mistesriosamente parola per parola a distanza di anni e chilometri, scene viste due volte da due punti di vista diversi cambiando radicalmente senso. Più un arsenale di trovate di sceneggiatura e finezze di regia (...) che rendono 'Duplicity' irresistibile e tutt'altro che fatuo." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 10 aprile 2009) "Alti rischi, sgraditi amplessi per causa di servizio, fotocopiatrici/trasmittenti, gran beffa finale tutt'altro che inaspettata. Due ottimi interpreti insolitamente affilati (invecchiati?) tentano di resuscitare un glorioso genere brillante/intelligente. E gli scorpioni come sc...opulano? Qui col tanga.." (Alessio Guzzano, 'City', 17 aprile 2009) Note - JULIA ROBERTS E' STATA CANDIDATA AL GOLDEN GLOBE 2010 COME MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA DI FILM MUSICALE O COMMEDIA.

Due partite
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Videoregistrazioni: DVD

Due partite [Videoregistrazione] / regia di Enzo Monteleone

: 01 Distribution, 2009

Abstract: 1966. Quattro amiche si incontrano con il pretesto di giocare a carte e si confidano speranze, successi e delusioni. Trent'anni dopo saranno le loro figlie a incontrarsi al loro posto mostrandoci quanto è cambiata la società italiana senza che i sogni delle madri si siano relizzati. "'Cinema teatrale', molto raffinato, ma la carne al fuoco è tanta e dalla convenzione scenica alla concretezza del cinema, dalla distanza fisica all'implacabile potenza del primo piano un po' di efficacia va persa, a favore dell'inventario."(Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 6 marzo 2009) "Dal fortunato - perché ben scritto - testo teatrale di Cristina Comencini, regista/scrittrice figlia d'arte. (...) Giusto affidarsi ad attrici diverse (a teatro non era così): Valeria Melillo e Claudia Pandolfi sono molto brave, Carolina Crescentini molto migliorata, Alba Rohrwacher sempre molto. Cinema italiano da tinello, ma è film/palcoscenico, va bene così. Doppio poker di attrici eccellenti: molte dalla fiction vengono, ma nulla della bertuccia fiction nostrana portano qui. E quando ci ricapita?" (Alessio Guzzano, 'City', 6 marzo 2009) "L'idea della messa in scena è quella di lasciare gli uomini fuori dal quadro ma di interrogarli silenziosamente per i loro comportamenti, ieri senza colpevolizzarli più di tanto (anche le madri malmaritate finiscono per accettare quel molo di cui si sentono in buona parte co-responsabili) e oggi chiamandoli in causa direttamente, chiedendo loro ragione delle proprie azioni, ma sempre senza nascondere le proprie responsabilità. Peccato che alla fine la sensazione sia più quella dell'esercizio d'intelligenza che d'introspezione, dove la prova d'attrice vince su quella di regia e l'atteggiamento che si chiede al pubblico sia quello di ammirare il funzionamento di un meccanismo ben oliato piuttosto che quello di immedesimarsi o di appassionarsi per qualcuna delle otto vite raccontate." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 6 marzo 2009) "Brillante trasposizione di una commedia di Cristina Comencini, diretta da Enzo Monteleone. Mina impazza nelle colonna sonora. Otto attrici da elogiare." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 6 marzo 2009) "C'è un certo odore di vecchi merletti in questo film, un po' lo stesso che si respirava in 'scena, con la stessa carta vincente - è il caso di dirlo visto che le madri si vedono ogni giovedì per giocare a carte - è il cast: otto attrici tra le migliori del cinema italiano, cosa che però sottolinea ancora di più il senso di vuoto. Infatti con una materia così bella, dolorosa, eccitante, antica - il rapporto madrefiglia - le sfumature possibili erano infinite. Come le opportunità di giocarsi infiniti registri di personalità, paradossi, recitazione, sfumature di toni. Invece queste otto donne, madri&figlie, sono tutte un po' delle figurine, le prime con gli abiti vintage, le seconde tutte nerovestite, avvilite in ruoli incollati su di loro di noiosa superficialità. Di cosa parlano queste donne, anche la più fragile, che si suiciderà in vecchiaia, come la madre, come se fosse un destino delle donne di famiglia? Di maschi. (...) Roba da posta del cuore, di quelle trascinate Ma senza vivacità, con uno sguardo sulle donne che diventa persino irritante (e è una donna a averlo scritto!) in questa sua formattazione banale. Isteriche, crudeli, lacrime e baci. Che strazio." (Cristina Piccino, 'Il Manifesto', 6 marzo 2009) "'Due partite' era una pièce teatrale di Cristina Comencini, ora è un film di Enzo Monteleone, ma il passaggio di testimone (e di sesso) non aggiunge granché. Il film si accontenta di illustrare la commedia come le attrici si accontentano di recitare i dialoghi, spesso brillanti, anche molto bene, ma senza uscire dal bon ton." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 6 marzo 2009) Note - CANDIDATO AL DAVID DI DONATELLO 2009 PER: MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURE. - RICCARDO TOZZI, GIOVANNI STABILINI E MARCO CHIMENZ SONO CANDIDATI AL NASTRO D'ARGENTO 2009 COME MIGLIORI PRODUTTORI (PER LA PRODUZIONE DELL'ANNO CHE COMPRENDE ANCHE: "QUESTIONE DI CUORE", "DIVERSO DA CHI?" E "SOLO UN PADRE""); TUTTE LE INTERPRETI SONO CANDIDATE COME MIGLIORI ATTRICI NON PROTAGONISTE; LE ALTRE CANDIDATURE SONO PER: MIGLIOR SCENOGRAFIA E COSTUMI.

Moonacre
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Moonacre [Videoregistrazione] : i segreti dell'ultima luna / regia di Gabor Csupo

: Mondo home entertainment, [2009]

The wrestler
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Videoregistrazioni: DVD

The wrestler [Videoregistrazione] / regia di Darren Aronofsky

: Lucky red, 2009

Abstract: Negli anni '80 Randy "The Ram" Robinson era un eroe del pro wrestling all'apice della carriera. L'incontro con il rivale Ayatollah, sconfitto il 6 aprile 1989, sarebbe rimasto per sempre nella storia dello spettacolare sport. Tuttavia, venti anni dopo "l'ariete" porta sul corpo i segni della lotta. Appesantito e decaduto, lavora part time in un grande magazzino e pratica il wrestling nelle palestre dei licei, ogni fine settimana, per la gioia dei (pochi) fan che gli sono rimasti. Il fallimento e la distruzione fisica sono temi che Darren Aronofsky aveva già esplorato in passato ma nel narrare la ballata del lottatore errante, trova il modo per estenderli a una sfera più ampia. Il personaggio di The Ram (interpretato da un Mickey Rourke in stato di grazia) rappresenta infatti l'essenza stessa del fallimento. Colpito da un infarto in seguito a un incontro mortificante, il vecchio wrestler inizia a riflettere sulla sua esistenza e trova nella spogliarellista di Marisa Tomei – una donna che per molti aspetti gli somiglia – un'affabile confidente che gli suggerisce di mettersi in contatto con la figlia. Spostando le luci di scena dal ring all'animo spezzato di un uomo, Aronofsky assume un piglio compassionevole, senza mai eccedere nei toni evitando la drammatizzazione fine a se stessa. Virando dall'"art-rock" e dal cinema artigianale e visionario al quale ci aveva abituati, per intraprendere una strada narrativamente più semplice e schematica, il regista statunitense (in)segue da vicino il wrestler, riprendendolo spesso di spalle in quello che appare un moto di deferenza, come se non volesse mostrare il declino dell'eroe. Durante la sua personale ricerca di una rinascita, The Ram affronta a testa alta la vita fuori dal ring, provando con ogni strumento a sua disposizione a diventare l'uomo che non è mai stato. A sostenerlo è il ricordo del boato della folla, lo stesso che continua a tentarlo sebbene sia ormai un "vecchio pezzo di carne maciullata", perché i colpi inflitti dalla realtà sono più dolorosi di quelli subiti sul palco sotto ai riflettori. L'ultima drammatica sequenza, che lo mostra di spalle, è interrotta dal nero cinematografico e dai titoli di coda accompagnati dalla toccante ballata di Bruce Springsteen scritta appositamente per il wrestler e per tutti i lottatori caduti.

Un incantevole aprile
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Videoregistrazioni: DVD

Un incantevole aprile [Videoregistrazione] / regia di Mike Newell

: Medusa home entertainment, [2009]

Abstract: Nel 1920 quattro signore londinesi, di varia età e diversa estrazione sociale, affittano insieme una villa per un aprile di vacanza nella Liguria di Levante. Alla fine fanno ritorno a Londra cambiate, specialmente due di loro, le sposate. Il registro narrativo è il realismo psicologico sulla tela di una rievocazione di costume: la condizione subordinata della donna nella società inglese dell'epoca. La prima parte è deliziosa per l'equilibrata miscela di umorismo e tenerezza, finezza d'indagine psicologica e gusto nella descrizione ambientale. Nell'avviarsi verso l'epilogo invece si ammoscia: troppo programmatico, al servizio di una tesi. Tratto da un romanzo di Elizabeth von Arnim, già portato sullo schermo nel 1935 con la regia di Harry Beaumont, inedito in Italia, è recitato da un quartetto affiatato di attrici sopraffine. Nomination all'Oscar per la Plowright.AUTORE LETTERARIO: Elizabeth von Arnim

Il passeggero
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Libri Moderni

Jacobsen, Steffen

Il passeggero / Steffen Jacobsen ; traduzione di Eva Kampmann

Milano : Kowalski, 2010

Abstract: Due caprioli assistono, per una volta da spettatori, a una ben strana battuta di caccia: Jacob Nellemann, brillante pubblicitario, cade a terra colpito a morte da una freccia. La vittima era in visita nella tenuta dell'amico di sempre, il ricco armatore - ed ex capitano delle forze speciali - Axel Nobel. Ma perché l'arma del delitto è stata manomessa? Perché la punta della freccia è sparita? Quanto l'amicizia tra i due era realmente solida? A Copenaghen l'ispettore capo Philipsen preferirebbe dedicarsi agli amati soldatini inglesi piuttosto che affrontare queste domande, ma deve affidarsi ancora una volta al commissario Robin Hansen, il traditore che ha scelto un comodo part-time per dedicarsi alla seconda moglie e alla sua nuova famiglia allargata. Hansen, del resto, si godrebbe volentieri gli ultimi scampoli delle vacanze ma accetta l'incarico. La sua indagine sconfina presto ben oltre la tesi dell'incidente di caccia e trasforma possibilità remote in probabilità evidenti, portandolo lontano, fin sull'Isola degli Orsi, nelle Svalbard, dove Nellemann e Nobel erano naufragati due anni prima in circostanze misteriose. In Norvegia Hansen viene catapultato in una realtà surreale e affascinante, abitata da uomini che osservano il cielo e studiano i misteri dei venti mentre il mare, piano piano, riporta a galla i pezzi di una storia che qualcuno vorrebbe tenere segreta.

Moglie per finta
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Libri Moderni

Asher, Bridget

Moglie per finta / Bridget Asher ; traduzione di Beatrice Masini

Milano : Cairo, 2010

Abstract: Che cosa succede se stai facendo la coda in gelateria e qualcuno alle tue spalle, invece di crema e cioccolato, chiede due palline di te? Ti volti, sgrani gli occhi e poi comincia a batterti forte il cuore. È quello che capita a Gwen Merchant quando si ritrova faccia a faccia con Elliot Hull, il suo grande, intenso, eccessivo amore dei tempi del college. Gwen ora è sposata con Peter, anestesista solido e posato; ha un cane senza una zampa, dopo che lei stessa l'ha investito; due amiche del cuore con cui confidarsi; un lavoro di scarsa soddisfazione e una ferita che fa ancora tanto male: la morte della madre, prematura e tragica, di cui il padre non è mai riuscito a parlare. Ed ecco che, dopo essere rientrato per caso nella sua vita, Elliot se ne esce con una proposta a dir poco strabiliante: Gwen deve diventare sua moglie. Sua moglie per finta. Solo una breve recita gentile e malinconica per dare conforto a una vecchia signora in fin di vita, sua madre. Gwen, che non ha mai avuto una vera famiglia, si cala perfettamente nella parte: stringe un legame inaspettato e forte con Vivian, magnetica e arguta anche in punto di morte; si affeziona a Jennifer, sorella di Elliot, e ai suoi due figli, Bib e Porcospino, e soprattutto si ritrova a riflettere sui suoi sentimenti per Elliot, a confrontarli con ciò che prova per Peter. Davvero il suo matrimonio è quello che ogni matrimonio dovrebbe essere ovvero, per dirla con Vivian, una conversazione che dura tutta una vita?

La carezza dell'uomo nero
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Libri Moderni

Thiesler, Sabine <1957->

La carezza dell'uomo nero / Sabine Thiesler ; traduzione di Helga Rainer

Milano : B. C. Dalai, 2010

Abstract: Berlino, 1986. Benny non ha il coraggio di far firmare due brutti voti alla mamma e marina la scuola. Sa che non deve dar retta agli sconosciuti, ma quando Alfred lo soccorre da due ragazzi che vogliono derubarlo si fida istintivamente di lui. Dopo due giorni, Benny viene ritrovato in una casupola alla periferia della città: è seduto a un tavolo e i suoi capelli sono stati pettinati con cura sulla fronte, sembra ancora vivo ma in realtà è morto da almeno diciotto ore. Anche a lui è stato strappato il canino destro superiore, post mortem. Come a Daniel, tre anni prima; come a Florian, tre anni dopo. Hanno sperato fino all'ultimo che i genitori venissero a salvarli, ma alla fine si sono arresi: è stato quello il momento in cui Alfred ha deciso che dovevano morire. Ora sono liberi, non dovranno soffrire mai più. La polizia non ha la minima idea di chi sia il colpevole. Poi, inspiegabilmente, la serie degli omicidi si interrompe. Toscana, 1994. Durante le vacanze, Anne e Harald vivono l'incubo peggiore di ogni genitore: in una sera come un'altra, a pochi giorni da Pasqua, loro figlio Felix sparisce senza lasciare traccia e a loro non resta che tornare in Germania. Toscana, 2004. Ancora divorata dal dolore, Anne ritorna nel luogo in cui Felix è scomparso. Affascinata da un rudere isolato in una valle solitaria, lo acquista da un uomo affabile e carismatico, illudendosi di poter trovare un indizio su cosa sia successo, ma dopo dieci anni tutto sembra perduto.

Il mistero del treno azzurro
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Libri Moderni

Christie, Agatha <1890-1976>

Il mistero del treno azzurro / Agatha Christie ; prefazione e postfazione di Claudio Savonuzzi

Oscar Mondadori, 2005

Abstract: Conosciuto anche con il pomposo nome di 'Treno dei miliardari', il Treno Azzurro unisce nella notte Londra alle spiagge assolate della Costa Azzurra. Sulle sue lussuose carrozze si possono incontrare tutti i protagonisti dell'alta società: miliardari americani, nobili europei, ereditiere e anche investigatori famosi come Hercule Poirot. La presenza di quest'ultimo, per quanto casuale, deve essere per forza collegata a qualche delitto. E infatti il delitto avviene. La giovane e bella Ruth Kettering, figlia del miliardario Van Aldin e moglie infedele del corrotto lord Kettering, viene ritrovata stangolata nel suo scompartimento senza la preziosa collana di rubini che aveva con sé.

La prima notte solo con te
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Libri Moderni

Colasanti, Arnaldo <1957->

La prima notte solo con te / Arnaldo Colasanti

Mondadori, 2010

Abstract: Una bambina dorme nella sua cameretta, il peluche stretto tra le braccia. Il padre è uno scrittore, dalla stanza accanto la veglia, e intanto scrive. Le scrive una lunga lettera commossa e sincera, per tenerla ancora un poco accanto a sé, per scongiurare la paura più grande: perderla da un momento all'altro e senza rimedio. Scrive per lasciare a lei, ancora così piccola, tutti i ricordi più belli di ciò che ha amato perdutamente e insieme per cercare di proteggerla dal mondo, dalle paure che incontrerà, dalle delusioni e dalla tristezza; per insegnarle che la vita è fatta di eccezioni e novità, di un'improvvisa scommessa sul fatto che niente di noi morirà, niente di noi sarà stato inutile. Le racconta i propri amori e le illusioni più brucianti, l'entusiasmo assoluto per la parola poetica che lo portò a recitare Pascoli in un treno notturno davanti a una folla di immigrati rimasti a bocca aperta. Le racconta i libri che lo hanno fatto innamorare, gli amici cari che sono morti e i grandi maestri che gli hanno lasciato in dono l'insegnamento della grazia e della passione. Con parole struggenti le regala il ricordo della Roma esuberante e spensierata della sua giovinezza, di quadri e opere d'arte ammirati in pomeriggi d'estate mentre camminava nelle strade assolate della provincia stringendo per mano una donna amata moltissimo.

La dolce canzone di Caetana
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Libri Moderni

Piñon, Nélida <1937-2022>

La dolce canzone di Caetana / Nélida Pinon ; traduzione di Virginiaclara Caporali

Voland, 2005

Abstract: Polidoro Alves, abitante di Trinidade, aspetta da vent'anni che il suo amore di gioventù, Caetana Toledo, ritorni in paese per rinnovare una passione che ormai ha assunto dimensioni mitiche. Caetana ritorna, ma invece dell'amore offre a Polidoro una messa in scena della Traviata in cui reciteranno poveracci, prostitute, alienati. Nel momento in cui il Brasile si arrendeva alla dittatura, la Pifion immagina che il piccolo villaggio di Trinidade si imbarchi in una rivoluzione travolgente e spassosa...

La casa degli amori sognati
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Libri Moderni

Abidi, Azhar <1968->

La casa degli amori sognati / Azhar Abidi

Newton Compton, 2010

Abstract: A Karachi, Bilqis Ara Begum sta organizzando il ricevimento per il matrimonio di suo figlio Samad. La famiglia è riunita, la servitù ha istruzioni precise. La sposa ben presto avrà le mani dipinte di henné, e sfoggerà l'abito e i gioielli tradizionali... Eppure questo non è il matrimonio che Bilqis aveva sognato per il figlio: Kate, la donna a cui si è legato Samad, viene da Melbourne, Australia, e rischia di allontanare definitivamente il ragazzo dalle sue origini e dai doveri verso la famiglia. Per di più un inquietante segreto mette a dura prova la tranquillità della casa: una ragazza della servitù, Mumtaz, si incontra di nascosto con un combattente per la libertà. E mentre il Pakistan intero è in tumulto, tenuto in pugno da mullah e militari, e in Kashmir si temono insurrezioni, Bilqis si trova costretta a mettere in discussione le proprie convinzioni e le proprie certezze.

Le avventure del topino Despereaux
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Videoregistrazioni: DVD

Le avventure del topino Despereaux [Videoregistrazione] = The tale of Despereaux / regia di Sam Fell, Rob Stevenhagen

: Universal studios, 2009

Abstract: Tanto tempo fa nel reame di Doremi nasce un topo diverso. Tutti gli altri topi, pavidi e costantemente impauriti, lo chiamano "coraggioso" in realtà Despereaux è solo curioso, talmente tanto da superare la naturale paura che identifica la sua razza. Non è il rischiare di far scattare le trappole per prendere il formaggio o l'avventurarsi nelle stanze degli umani a caratterizzarlo ma il fatto che invece che rosicchiare le pagine dei libri lui le legga, attratto al fascino del racconto. Tramite questo salto intellettuale capisce cose nuove e si distingue dalla comunità che inevitabilmente lo condanna spedendolo nel regno sotterraneo dei ratti, parenti più infidi, maligni e sporchi dei topi. Lì incontrerà Roscuro, un ratto di nave finito per errore tra i suoi simili di città anche lui per certi versi diverso dagli altri perchè amante della luce. Le loro avventure si incroceranno cavallerescamente con la storia del regno di Doremi, oscurato dalla morte della sua regina e privato della linfa vitale. Le avventure del topino Despereaux è una vera favola moderna. Della favola mantiene tutto l'impianto mitologico (i reami dominati da regnanti buoni ma intristiti, le principesse, i cavalieri, i nemici da battere, i tradimenti, le agnizioni e le imprese) ma la contamina con tutto il modo moderno di intendere un racconto. Despereaux sogna di essere come i cavalieri di cui legge le avventure e la sua vita ne ricalca lo stile in una mimesi tra racconto e forma-racconto tipica del postmoderno, allo stesso modo anche il ruolo della principessa è inteso solo a partire da ciò che già sappiamo essere le sue caratteristiche topiche per arrivare ad altro e più di tutto infine si tratta di un racconto di affermazione intellettuale e non fisica. Per tutto questo alla fine il primo lungometraggio in computer grafica della Universal parla dritto al cuore degli adulti o quantomeno dei giovani adulti anche se si propone palesemente come un prodotto per bambini. Siamo lontani dai doppi livelli di lettura dei cartoni Dreamworks e Pixar, Le avventure del topino Despereaux comunica quale sia il suo target in ogni immagine eppure ha un sottotesto molto alto e una morale di fondo lontanissima da quella di stampo cristiano cui siamo abituati (male e bene non si contrappongono dialetticamente ma si contaminano continuamente). Si tratta di un prodotto particolare e sofisticato che anche nella scelta estetica di uno stile pittorico ricorda per certi versi le illustrazioni favolistiche tradizionali e in alcuni inserti immaginari i classici Disney afferma la sua diversità intellettuale. Volutamente privo dell'umorismo devastante della Dreamworks e dell'azione furiosa di molti prodotti per bambini potrebbe mancare l'obiettivo commerciale ma di certo l'opera di Sam Fell (che adatta il racconto omonimo di Kate DiCamillo) rimarrà come uno degli esperimento più peculiari ed intriganti del suo genere.

L' uomo che ama
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Videoregistrazioni: DVD

L' uomo che ama [Videoregistrazione] / regia di Maria Sole Tognazzi

: Medusa video, [2009]

La rivolta delle ex
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Videoregistrazioni: DVD

La rivolta delle ex [Videoregistrazione] / regia di Mark Waters

: Warner home video, 2009

Abstract: 'Libertà, divertimento e donne' è il leitmotiv dell'esistenza del fotografo Connor Mead che, alla vigilia del matrimonio di suo fratello Paul, riceverà la visita di tre fantasmi. Insieme a loro vedrà, o rivedrà, le fallimentari relazioni passate, presenti e future. Riuscirà l'odissea sentimentale a far scoprire a Connor l'importanza del vero amore e perché è diventato un playboy incallito? "Don Giovanni innamorato. Potrebbe essere il sottotitolo di questa commedia blandamente metafisica che aggiorna in chiave libertina il vecchio trucco del 'Canto di Natale' dickensiano. Con un significativo ribaltamento d'orizzonte. Che cosa accadrebbe se tutte le nostre ex riapparissero per mostrarci cosa è successo 'dopo' e magari cosa ci siamo persi? Che cosa penserebbe un seduttore impenitente se vedesse anche solo per un attimo cosa ha combinato in passato, e che razza di futuro si sta preparando con le sue stesse mani? Cucita addosso ai pettorali e al sorriso ribaldo di Matthew McConaughey. 'Ghosts of Girifriends Past', alla lettera 'I fantasmi delle fidanzate del passato' (più suggestivo del sociologizzante 'La rivolta delle ex'), capovolge senza parere uno dei presupposti chiave delle commedie libertine. Ciò che non si perdona al bel Connor Mead, fotografo di moda e alla moda, non è infatti l'aver sedotto quantità industriali di fanciulle, assai consenzienti e non meno consapevoli, quanto l'averle piantate. (...) Ma più che per la bianda satira delle famiglie e dei riti nuziali odiemi, il film diverte sul versante comico, calando l'aitante McConaughey in gag fisiche alla Jerry Lewis come il crollo della torta nuziale. Imperdonabili invece le sporadiche trovate gaglioffe alla 'Tutti pazzi per Mary' (la pioggia di lacrime... e preservativi). Non per cattivo gusto, ma per poca fantasia e incoerenza." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 3 luglio 2009) "Gli sceneggiatori di solito scrivendo commedie stanno molto attenti a non schierarsi, a non prendere partito dal punto di vista etico, a conservare un equilibrio accettabile da ogni tipo di pubblico. Fanno bene; se a una commedia mediocre dai anche una morale bacchettona, è la fine. " (Lietta Tornabuoni, 'L'Espresso', 9 luglio 2009) "Nelle commedie sceme Hollywood strabatte Cinecittà. E poi se la prendono coi Vanzina. Ma 'Un'estate ai Caraibi', che, come direbbe Totò , è divertente a prescindere, è mille volte meglio di questa nuova, scontata, boiatina made in Usa, 'La rivolta delle ex'. Una storiella sentimentale effervescente sì, ma anche di una stupidità sconfinata. D'altra parte l'hanno scritta Jon Lucas&Scott Moore, gli stessi sceneggiatori del recente, se possibile ancora più penoso 'Tutti insieme inevitabihnente' e l'ha diretta Mark Water, già autore di due bufale quali 'Quelpazzo venerdì' e'Mean Girls'. Come dire che il difetto stava già nel manico." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 3 luglio 2009) "Si ispira vagamente al 'Canto di Natale' di Charles Dickens, ma è una commedia romantica poco frizzante e molto prevedibile che arriva sugli schermi estivi preannunciando la chiusura per ferie." ('Alessandra De Luca, 'Avvenire', 3 luglio 2009)

Il club di Jane Austen
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Videoregistrazioni: DVD

Il club di Jane Austen [Videoregistrazione] = the Jane Austen book club / regia di Robin Swicord

: Sony pictures home entertainment, 2008

Abstract: Sei amici si riuniscono per fondare un club di discussione sulle opere di Jane Austin e, durante i loro dibattiti, si rendono conto che quello che li ha resi quasi dipendenti dalla celebre scrittrice è il fatto che, in realtà, le loro vite sembrano piuttosto la versione moderna di quelle dei personaggi più famosi dei suoi romanzi. "Film letterario? Certamente. Noioso? Nemmeno un po'. 'Il club di Jane Austen' ci ricorda uno dei tanti motivi per cui si deve amare un buon film o romanzo. Ci fa spiare le vite finte degli altri illudendoci che non stia invece parlando della nostra. E non c'è niente di più emozionante, e spaventoso, di scoprirsi già raccontati." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 18 gennaio 2007) "Basata sull'omonimo libro di Karen Joy Fowler ('Neri Pozza'), la commedia di Robin Swicord è diretta principalmente a un pubblico femminile, che per giunta abbia una certa familiarità con la grande scrittrice. Altrimenti che sugo c'è a seguire conversazioni in cui si discute di tali Fanny, Edmund, Elinor, il colonnello Brandon, Willoughby, Marianne come fossero vecchie conoscenze? E se sulla pagina la Fowler ha spazio sufficiente per spiegare in che modo Miss Austen, attraverso il suo umorismo e la sua capacità di radiografare le psicologie, possa illuminare le confuse e convulse vite di noi contemporanei, sullo schermo tutto si riduce alla dimensione di un intreccio di storie rosa. Resta il fatto che per ogni vera 'janeite'e sentir parlare dell'arte intramontabile della propria autrice prediletta è un piacere che arriva a riverberarsi perfino su un modesto film sentimentale come questo." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 18 gennaio 2008).

Ballare per un sogno
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Videoregistrazioni: DVD

Ballare per un sogno [Videoregistrazione] / regia di Darren Grant

: Medusa video, [2009]

Abstract: Lauryn è una ragazza di provincia che parte alla volta di Chicago per realizzare il suo sogno: entrare nella "Chicago School of Music and Dance", una delle più prestigiose scuole di danza. La scoperta di una nuova forma di ballo la porterà a conoscere un nuovo mondo e se stessa, ma la strada per realizzare i suoi sogni sarà dura. "Quasi inutile aggiungere che Lauryn, assunta in prova come ragioniera, presto spicca il salto, non solo virtuale, sul palcoscenico, scalzando la sensuale divetta Carmen. Volete scommettere che per lei ci sarà un secondo, trionfale provino? Senza scordare un casto flirt con il biondo dj Russ (Riley Smith). Se le teenager, meglio se sotto i quindici anni, si appassioneranno, gli altri troveranno i sorridenti protagonisti più simpatici, e meno maleducati, degli insopportabili mostriciattoli di Maria De Filippi." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 3 aprile 2009) "Dalla penna ballerina di Duane Adler, sceneggiatore dei superiori 'Step Up' e 'Save the Last Dance', ennesimo film del filone: 'Baila che ti passa'. Anche se questi 90 minuti passano a fatica. E la Winstead, senza Tarantino, è molto meno sexy. Ennesima prova che al cinema gli attori fanno del loro meglio. Ma i registi fanno sempre la differenza." (Francesco Alò, Il Messaggero', 3 aprile 2009) "Diseducazione a parte, il film è mediocre, la protagonista è molto carina." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 3 aprile 2009)

$17 again
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Videoregistrazioni: DVD

$17 again [Videoregistrazione] : ritorno al liceo / regia di Burr Steers

: Warner home video, 2009

Abstract: La vita di Mike O' Donnell, promessa del basket giovanile, non ha preso la piega che lui aveva sperato tanto che rimpiange i bei tempi delle scuole superiori. Poi un giorno, improvvisamente, il suo desiderio viene esaudito e si trova nuovamente a vivere i suoi 17 anni... "Zach Efron ci ricorda subito che lui è quello del fortunato 'High School Musical' (sembra che sia una vera clausola del suo contratto): si toglie la maglietta, balla e gioca a basket. La bella presenza non si discute, come attore abbiamo visto di molto peggio. (...) Tra un agghiacciante inno alla castità prematrimoniale e le colorite gag dello 'zio' ex nerd, volano giusti schiaffi e qualche sorriso. Tutto già visto. Ma non dai max 15enni." (Alessio Guzzano, 'City', 15 maggio 2009) "Il ragazzo che muore subito in 'Pulp Fiction' salvato dallo sceneggiatore di 'Una notte al museo' e 'Missione tata'. Burr Steers, il capellone sdraiato sul divano freddato al volo da Samuel L. Jackson nel capolavoro di Tarantino, dirige il teen del momento Zac Efron nella "if comedy" (se tornassi giovane, che faresti?) '17 Again'. (...) Quando l'eroe si risveglia magicamente adolescente (Efron), rischiando l'incesto come in Ritorno al futuro, può contare solo sull'aiuto dell'amico d'infanzia Ned (Lennon), ex "nerd" e ora genio dell'informatica che parla l'elfico de Il Signore degli Anelli (grazie a cui rimorchia una tostissima preside a cena; scena geniale), dorme in una macchina sprinter di Guerre stellari, si veste come Darth Vader ed è ancora vergine. Efron non splende. Lennon da antologia." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 15 maggio 2009)

Codice amministrativo 2010
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Libri Moderni

Italia <Stato>

Codice amministrativo 2010 : fonti e principi del diritto amministrativo, organi dello Stato, Regioni ed enti locali, funzioni e mezzi della Pubblica amministrazione, pubblico impiego, comunicazione pubblica, procedimento ed atti amministrativi, contratti della Pubblica amministrazione, servizi pubblici, giustizia amministrativa : indici sistematico, cronologico e analitico / a cura di Luigi Tramontano

Aggiornato alla Finanziaria 2010

Milano : Hoepli, 2010

Abstract: La nuova edizione di questo codice conserva la struttura tematica originaria che è stata tra le chiavi del suo successo, ma è stata rielaborata e aggiornata integralmente. In Appendice riporta il disegno di legge di riforma del procedimento amministrativo.