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The Guardian [Videoregistrazione] / regia di Andrew Davis
: Eagle pictures, [2007]
Abstract: Ben Randall fa parte della Coast Guard Rescue Swimmers, la squadra di salvataggio più eroica degli Stati Uniti. Insieme ai suoi uomini, Ben rischia ogni giorno la vita perché altre persone possano sopravvivere. Il lavoro lo assorbe così tanto che sua moglie decide di lasciarlo non sopportando più di essere sempre al secondo posto. Quando un giorno durante un uragano la sua squadra viene decimata, Ben, rimasto unico superstite, viene mandato dai superiori ad insegnare alla "A School", l'accademia dove vengono addestrati i futuri Swimmers. Ben si trova davanti ragazzi dotati ma arroganti, che devono essere trasformati in professionisti coraggiosi ed esperti, capaci di prendere la decisione giusta anche nei momenti di maggiore pericolo. I metodi di insegnamento di Ben sono particolari e il suo personale metodo di addestramento in poche settimane sconvolge l'andamento dell'accademia. Tra i ragazzi del suo corso c'è Jake, in cui Ben riconosce il talento e la passione necessari, ma che deve essere aiutato a crescere in modo che possa evitare di compiere i suoi stessi errori. Appena dopo il diploma, in una pericolosa missione in Alaska, Jake viene messo alla prova. Dovrà mettere a frutto tutto quello che ha imparato... "Con 'The Guardian', diretto dal regista de 'Il Fuggitivo' Andrew Davs, Hollywod rende omaggio ai 'Rescue Swimmers', eroico corpo speciale della guardia costiera, utilizzando senza troppa originalità un abusato schema narrativo.(...) Pur prevedibile, il film girato in luoghi suggestivi e con la consulenza di veri guardacoste, introduce nella realtà ai più sconosciuta di un'elite di coraggiosi capaci di gettarsi in acque polari con onde alte svariati metri, al motto 'Affinché gli altri possano vivere'. E se il bel Kutcher non convince troppo, Costner conferisce alla sua maturità una grazia crepuscolare." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 19 gennaio 2007) "'The Guardian' di Andrew Davis (suo l'ottimo 'Il fuggitivo') racconta la storia dell'incontro a un corso per soccorritori marini tra il veterano Ben (Kevin Costner) e l'allievo di talento Jake (Ashton Kutcher). Più Jake eccelle nelle prove del corso, più Ben lo prende di mira. Ma quando il vecchio e il giovane si confesseranno i reciproci traumi nascerà una grande amicizia con i due che, mano nella mano, andranno in mare a soccorrere le persone. Tra 'Ufficiale gentiluomo' e la prima parte di 'Full Metal Jacket', 'The Guardian' punta sullo scontato fino a quel finale affascinante dai toni metafisici da cui sarebbe stato molto meglio partire. Costner gioca su una recitazione menefreghista che ogni tanto convince, mentre Kutcher si impegna come un matto per dimostrare che non è solo il fidanzato di Demi Moore. Invano. Come sempre." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 19 gennaio 2007). "La sindrome dell'11 settembre non abbandona il cinema americano che sforna eroi nelle diverse specialità del soccorso civile con una pervicacia tollerabile solo per questioni umane al momento del tragico contraccolpo. Ma quello che era un ragionevole stato emotivo è entrato diritto filato nel cinema generalista. E Kevin Costner, uno degli ultimi romantici dell'epoca post-reaganiana, costruisce un piedistallo alla 'Coast Guard Rescue Swimmers', un corpo speciale adibito al salvataggio di naufraghi nei mari più tempestosi. (...) Film non spregevole, nobilmente professionale, però visto già cento volte, da 'Ufficiale e Gentiluomo' a 'S.W.A.T.' a 'Squadra 49', tutti epigoni del cinema bellico tra i quali spicca 'Le rane del mare' del 1951, capostipite di una serie interminabile sull'istruzione di corpi speciali. Uno spettacolo a volte deprimente, salvato da sequenze marine realizzate in un'enorme piscina. Tuttavia salvare questa pellicola non è impresa da poco." (Adriano De Carlo, 'Il Giornale', 19 gennaio 2007)
Elizabeth [Videoregistrazione] : the golden age / Shekhar Kapur
: Universal pictures, 2008
Abstract: Inghilterra, 1554. La nazione è tormentata dall'instabilità finanziaria e religiosa e la cattolica regina Maria I, sentendosi vicina alla morte, intensifica la lotta al protestantesimo. Anche la principessa Elizabeth, sorella minore e legittima erede al trono, viene perseguitata perché considerata poco ortodossa. Tuttavia, il tentativo di condannare a morte Elizabeth per tradimento fallisce e, alla morte di Maria, lei viene incoronata regina. Subito Elizabeth fa tornare dall'esilio l'uomo che ama dall'infanzia, Robert Dudley. Nel frattempo, l'Inghilterra è alla bancarotta ed è minacciata seriamente dall'ingerenza straniera ed anche all'interno della corte si annidano molti nemici, il più potente dei quali è il Duca di Norfolk. Cecil, capo della segreteria, consiglia di contrarre un matrimonio d'interesse ad Elizabeth che tuttavia rifiuta. La situazione si aggrava per la presenza di truppe francesi sul confine scozzese e per la diffidenza che c'è in Vaticano verso la nuova regina. Le cospirazioni si moltiplicano e, quando i responsabili sono chiari, Elizabeth cede al consiglio di Walsingham, responsabile della polizia segreta, di dare il via ad una rappresaglia senza pietà. I nemici vengono tutti inesorabilmente eliminati. Ora Elizabeth è padrona assoluta del trono d'Inghilterra e alla causa del proprio Paese decide di dedicarsi per intero, anche rinunciando al matrimonio. "Avvincente dramma storico diretto con grande senso dello spettacolo e voluttuosa propensione per le scene forti dal pachistano Shekar Kapur. Tra i molti ottimi attori ai suoi ordini spicca l'australiana Cate Blanchett, fornita in parti uguali di talento e bellezza, quest'ultima da indovinare sotto parrucche e gorgiere." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 26 giugno 2004) Note - REVISIONE MINISTERO OTTOBRE 1998 - OSCAR 1999 PER IL MIGLIOR TRUCCO. E' STATO CANDIDATO ANCHE PER MIGLIOR FILM, ATTRICE PROTAGONISTA (CATE BLANCHETT), FOTOGRAFIA, SCENOGRAFIA, COSTUMI E COLONNA SONORA. - GOLDEN GLOBE 1999 A CATE BLANCHETT COME MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA DI UN FILM DRAMMATICO.
Tutte le cose che non sai di lui [Videoregistrazione] = Catch and release / regia di Susannah Grant
: Sony pictures home entertainment, 2007
Abstract: Gray è ormai giunta al giorno delle nozze ma è un funerale che l'attende perché il fidanzato muore in un incidente. Da quel momento gli amici del fidanzato cercheranno di aiutarla ma non riusciranno a tenerle nascosto che lui aveva una doppia vita e che a Los Angeles esiste una donna, Maureen, che ha avuto un figlio da lui e del cui mantenimento l'uomo ha continuato ad occuparsi. Il colpo è davvero forte per la ragazza e diventa maggiore quando Maureen e il bambino si presentano a casa sua. Dopo essere stata Elektra e in attesa di divenire l'aspirante madre borghese del figlio di Juno Jennifer Garner mette alla prova le sue doti di attrice sensibile in una commedia dei sentimenti il cui titolo originale è volutamente molto più allusivo di quello italiano. Il metodo di catturare il pesce per poi togliergli l'amo dalla bocca e lasciarlo andare era quello preferito dal futuro sposo di Gray. In un momento in cui, dinanzi a una tavola imbandita con cibo salutista, deciderà di lasciarsi andare dichiarando quanto disprezzasse quel metodo tipico di chi non vuole assumersi delle responsabilità. Il film, scritto e diretto da Susannah Grant sceneggiatrice di Erin Brockovich non è di quelli che fanno sobbalzare sulla poltrona per l'originalità dello stile ma riesce a prendere all'amo (trattenendolo) lo spettatore disposto a rilassarsi senza però dover neutralizzare i neuroni. Perché i ribaltamenti di punto di vista nel film sono numerosi e anche perché, ammettiamolo, ritrovare Juliette Lewis in un ruolo (quello di Maureen) in cui una patina di volgarità, un pizzico di sciroccamento e un fondo di sensibilità si mescolano, fa sempre piacere.
Il velo dipinto [Videoregistrazione] = The painted veil / regia di John Curran
: Eagle pictures, [2007]
Abstract: Kitty, una giovane donna della borghesia inglese in età da marito, sposa Walter Fane, un medico specializzato in batteriologia che nutre per lei un sentimento profondo. Dopo il matrimonio, contratto per compiacere la madre, Kitty si trasferisce con Walter a Shangai, dove, annoiata, cede alle lusinghe di sir Charles Townsend, vice console maritato e padre di due figli. L'adulterio viene presto scoperto da Walter che, ferito, decide di rivalersi conducendo la moglie al villaggio di Mei-tan-fu colpito da un'epidemia colerica. L'isolamento forzato e le condizioni di morte e miseria in cui versa la gente del villaggio, costringono Kitty a un esame di coscienza che getta sul marito una luce nuova. Commossa dall'amorevole dedizione con cui Walter giorno e notte assiste i malati, Kitty decide di appoggiare la sua missione e di rendersi utile in ospedale. In quel luogo sperduto impareranno ad amarsi e a perdonarsi. I romanzi di Maugham, scrittore britannico morto nel 1965, sono stati per anni la magnifica ossessione di Edward Norton. La sua scelta è poi ricaduta su "Il velo dipinto", già trasposto sullo schermo nel 1934 da Richard Boleslawski e interpretato, nello splendore del bianco e nero, da Greta Garbo. Il risultato è un film delicato che restituisce allo spettatore l'esperienza di una lettura diretta del libro, a cui rimane fedele, almeno nelle atmosfere e nei dialoghi. A cambiare, fino a stravolgere il senso della storia, è l'epilogo, per il quale lo sceneggiatore Ron Nyswaner sceglie la più facile soluzione della riconciliazione spirituale e fisica della coppia. Se il punto di osservazione, assunto dal romanziere e dallo sceneggiatore, è lo stesso (quello di Kitty), la differenza sta nel modo di intendere il suo personaggio, che nel film viene indagato non tanto per le sue caratteristiche psicologiche e sociali, ma in base alla funzione che svolge nello sviluppo del racconto. La Kitty letteraria, calata perfettamente nella Cina inglese degli anni '20, è portatrice inquieta di una drammatica disparità, è un "accessorio" di famiglia da emancipare attraverso il matrimonio. I suoi viaggi, quello geografico e quello interiore, la condurranno principalmente alla scoperta di sé. La rivelazione del suo essere, niente affatto consolatoria, non fa che riconfermarle la sua vocazione all'egoismo e all'individualismo. La Kitty di John Curran, certamente più moderna e meno greve del suo doppio letterario, risolve a letto i veleni coniugali e certi vizi morali. Il regista canadese conferma Naomi Watts e torna a "giocare coi grandi" all'adulterio come conseguenza del tedio esistenziale e della caducità della passione coniugale. Su una cosa regista e scrittore sono d'accordo: l'infedeltà non comporta necessariamente la rovina. Basta s-velarsi e trovare la strada del perdono.
Premonition [Videoregistrazione] / regia di Mennan Yapo
: Eagle pictures, [2008]
Abstract: Da qualche tempo la vita di Linda Hanson non è più la stessa a causa di un incubo ricorrente in cui suo marito Jim perde la vita. La sua premonizione darà il via ad una serie di circostanze misteriose e surreali che instilleranno nella donna dubbi tali da farle credere che la sua esistenza non sia mai stata in realtà come le appariva... "Il film mette tantissima carne al fuoco ed evoca a ogni moneto altre pellicole con soggetti 'ai confini della realtà'. Presente e futuro, sogno e realtà s'incrociano con tanta frequenza da generare un intrigo certamente fascinoso per alcuni, certissimamente irritante per altri. Tiene tutto bravamente insieme la presenza della Bullock che, a 40 e passa anni non è più proponibile come bella e sventata, ma funziona eccome nei panni di eroina fragile ma animosa, sempre sull'orlo della crisi di nervi. Però mai oltre." (Giorgio Carbone, 'Libero', 02 settembre 2007) Note "Di una lunghezza infinita, fiacco, mortalmente ripetitivo e con un cast di coprotagonisti di rara scialbezza tra cui spicca un Peter Stormare mad doctor che strabuzza gli occhi. Per l'attore svedese, da Bergman a 'Fargo', a 'Premonition'. Questo non l'avrebbe potuto prevedere nemmeno Sandra Bullock." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 21 settembre 2007)
Sapori e dissapori [Videoregistrazione] / regia di Scott Hicks
: Warner home video, 2008
Abstract: L'ordinata esistenza di Kate Armstrong, chef del raffinato ristorante '22 Bleecker' di Manhattan, ossessionata dalla perfezione e dall'idea di avere sempre tutto sottocontrollo, viene messa a soqquadro dalla morte della sorella che le lascia in affidamento la nipotina di nove anni, e dall'arrivo nella sua cucina di un nuovo e affascinante aiuto-cuoco, Nick Palmer, un uomo allegro e pieno di energie che ben presto si conquista le simpatie di tutti... "L'originale, interpretato da Martina Gedeck e Sergio Castellitto, era una commedia drammatica più mesta, più riflessiva, che toccava con una certa sensibilità il tema della solitudine e della scarsa attitudine alla vita di una donna. Riscaldando il piatto, Scott Hicks ('Shine') ne semplifica parecchio gli ingredienti; il che da un lato è un vantaggio (taglia l'ultima parte della vicenda, lunga e un po' melodrammatica), dall'altra rende il tutto un po' sciapo, come accade a chi rispetta il ricettario della commedia sentimentale hollywoodiana. Meglio del previsto, comunque, Catherine, che s'impegna in una parte più complessa delle sue solite, mentre Aaron Eckhart, vitale e simpatico quanto basta per farsi perdonare la parodia involontaria dell'italiano. Perché - via - a Hollywood ci vedono ancora e sempre come delle (magari amabili e seduttive) macchiette. Da segnalare un momento di comico involontario riguardo ai tartufi. Per gli americani, siano pure chef di livello superiore, i migliori vengono sì anche da Alba, ma soprattutto da Bologna e da Parma." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 14 settembre 2007) "Gli interpreti fanno il resto, soprattutto, nei panni di Kate, Catherine Zeta-Jones che, con deciso sussiego, sta in cucina come se stesse in un salotto e dirige lo stuolo dei suoi assistenti con il piglio di un generale su un campo di battaglia. Pur accettando, al momento dei sentimenti, tutti quegli accenti teneri che risultano necessari. Di fronte a Lei, Aaron Eckart, interpreta il personaggio cui, nel film tedesco, dava volto il nostro Sergio Castellito. Ma, ovviamente, e molto meno plausibile. Anche quando teorizza sulla pastasciutta." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 14 settembre 2007) "Un tipo di film così insulso (neppure la trovata della cucina come territorio dell'amore è ben sfruttata) esige una sceneggiatura super, battute scintillanti, interpreti brillantissimi: 'Sapori e dissapori' non li ha. Presenta invece un dilemma: come fa il regista a passare a un film del genere da 'Shine', la biografia del nevrotico pianista recitato da Geoffrey Rush-Oscar?." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 14 settembre 2007) "Remake di 'Ricette d'amore' di Sandra Nettelbeck con Martina Gedeck e Sergio Castellitto, 'Sapori e dissapori' di Scott Hicks sembrerebbe nella prima parte un film evitabile (Zeta-Jones è troppo bella ed Eckhart un cuoco meno credibile di Dracula) Ma quando il regista prende le distanze dall'originale il film si trasforma invece in una sofisticata e divertente commedia romantica newyorkese. Con una Manhattan che, fra neve, bar e atmosfere, ben dispone anche i più arrabbiati." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 14 settembre 2007) "Se un film europeo stuzzica i filmaker americani, ne acquista la sceneggiatura, riconfezionandone un ibrido condensato. E' quanto accade in 'Sapori e dissapori', cucinato a soli 4 anni dall'originale, l'italo-tedesco Ricette d'amore', scritto e diretto da Nettelbeck e interpretato da Sergio Castelletto, che ha rifiutato il biglietto per Hollywood a causa della scarsa fiducia nel suo inglese. (...) La vicenda di uno chef d'alta cucina, che deve lottare con un antagonista italiano era un magnifico spunto nel film della Nettellbeck, qui è una melensa rassegna di luoghi comuni della commedia americana, un pastiche sentimentale e pateticamente risibile per quanto attiene alla cucina. E la bella Catherine è davvero improbabile come grande chef." (Adriano De Carlo, 'Il Giornale', 14 settembre 2007) "Commedia gastronomica, remake di 'Ricette d'amore', che si trasferisce dalla Germania alla New York di Becker Street (...) Tutto seguendo il filo del carino nel rapporto zia-nipote (la piccina è Abigail Breslin di 'Miss Sunshine'), sintetizzando complessi con l'arrivo di Aaron Eckhart in parrucchino: ha idee confuse sul cibo (tartufi e Tirami su) ma canta allegramente Verdi e Puccini. Sui titoli di coda si sente Pavarotti, ma entrano in circolo anche Paolo Conte e il vecchio mambo gelato. Arrivano dalla cucina profumi ineffabili e costosi, dal salotto le chiacchiere da psicologo. Morale? Le ricette sono ad personam." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 14 settembre 2007) Note - REMAKE DEL FILM "RICETTE D'AMORE" (2001) DIRETTO DA SANDRA NETTELBECK CON SERGIO CASTELLITTO E MARTINA GEDECK.
Socrate / a cura di Armando Massarenti
: Il sole 24 ore, 2006
Igrandi filosofi ; 1
La famiglia d'Adda di Sale : storia e arte tra XVI e XVIII secolo / Silvio Leydi
: Nexo, 2008
Abstract: In occasione del bicentenario della Causa Pia d'Adda 1808-2008 viene ricostruita la storia di una nobile famiglia milanese e due secoli di beneficenza dell'ente attraverso documenti e fonti archivistiche, dipinti e fotografie d'epoca.
Trilli / [illustrato da The Disney Storybook Artists]
[Milano] : The Walt Disney Company Italia libri, [copyr. 2008]
Abstract: In un freddo giorno d'inverno un bimbo ride per la prima volta. La sua allegra risata da vita a una minuscola fata dalla frangetta bionda e la trasporta dritta sull'Isola-Che-Non-C'è. Si chiama Trilli. Il suo arrivo avviene in un periodo davvero particolare: infatti tutte le fate della natura si stanno preparando per portare la primavera sul Mondofermo. Trilli è una fata tuttofare e vorrebbe tanto aiutarle. Le piacerebbe accompagnare le sue amiche Argentea, Dama, Rosetta e Iridessa in questa importante missione. Purtroppo, però, alle fate come lei non è concesso andare sul Mondofermo. A Trilli questo non importa; per realizzare il suo sogno è disposta perfino a cambiare il suo unico, speciale talento.
Milano : The Walt Disney Company Italia libri, copyr. 2008
Abstract: All'inizio del ventinovesimo secolo un piccolo robot di nome Wall·E ha il compito di ripulire il pianeta dai rifiuti che lo hanno reso inabitabile. Dopo anni di solitudine sul pianeta sbarca Eve, un robot ricognitore di cui Wall·E si innamora. Quando Eve tornerà sulla sua astronave Wall·E la seguirà dando inizio a una serie di comiche avventure.
Gatti... al volante! / Anna Lavatelli ; illustrazioni di Simone Frasca
: Piemme junior, 2008
Ilbattello a vapore. Serie bianca ; 56
Abstract: Come faranno i gatti del quartiere a difendersi dal terribile Guidatore Folle, che crede di essere il padrone della strada? L'unico modo è costruire un Supermacchinone con cui spaventarlo e insegnargli la buona educazione! Età di lettura: da 5 anni.
Piemme junior, 2008
Abstract: Hero non può credere alle sue orecchie: una leggenda dice che in casa sua sia nascosto un preziosissimo diamante appartenuto niente meno che al grande William Shakespeare. La ragazzina allora si lancia in una vera e propria caccia al tesoro insieme al suo amico Danny, che tra misteri ed enigmi la porterà al nascondiglio più impensabile di tutti... Età di lettura: da 9 anni.
Storia e storie della Brianza : 2. concorso letterario / testi di Paola Caronni ... et al.
: Bellavite, 2008
Abstract: Seconda antologia che racchiude i racconti, i saggi e le tesi di laurea scelti dalla giuria del 2° Concorso Letterario "Storia e Storie della Brianza". Il concorso, indetto dalla Associazione Mazziniana Italiana Onlus-Sezione di Monza e Brianza, si propone di stimolare gli studiosi e gli scrittori a produrre lavori di qualità che parlino degli abitanti della Brianza, della loro storia e di ciò che li circonda: montagne, acque, città e borghi. Quello che si vuoi fare emergere è la vita della Brianza, quella passata spesso trascurata, quella di oggi che vorremmo capire meglio e quella di domani su cui sognare.
La torta / Mino Milani ; illustrazioni di Cinzia Ghigliano
Novara : Interlinea junior, copyr. 2003
Abstract: Chi porta davvero i regali di Natale? Gesù Bambino, santa Lucia, san Giuseppe o Babbo Natale? A Giuseppe, un bambino che attende fiducioso nella notte magica, a portarli è un bizzarro personaggio, un po' impacciato e frettoloso, che, dopo aver lasciato in dono al piccolo un'invitante torta farcita, sarà un uomo migliore e più felice. Età di lettura: da 7 anni.
I panini di Natale e altre storie / Guido Quarzo ; illustrazioni di Andrea Astuto
Novara : Interlinea junior, copyr. 2008
Abstract: Tre divertenti storie che fanno capire come certe volte bisogna avere pazienza e saper aspettare e come una piccola disgrazia di qualcuno possa trasformarsi in una pìccola gioia per qualcun altro. Ecco allora le avventure di Fortunato alle prese con un ferro di cavallo, del signor Di Natale, panettiere scorbutico, e di Carletto con la sua prelibata formaggetta.
Manuale della Befana / Anna Lavatelli ; illustrazioni di Valentina Magnaschi
Novara : Interlinea junior, copyr. 2008
Abstract: Che cosa contiene l'armadio della Befana? E perché la Befana è vecchia? Dove vive? Com'è suo marito? Quali sono le sue più belle storie? In questo libro si da una risposta a tutte queste domande e a molte altre, con descrizioni accurate e illustrazioni coloratissime dettagliate. Un vero e proprio manuale da consultare prima di appendere la calza al camino...
High school musical 2 [Videoregistrazione] / regia di Kenny Ortega
: Buena vista home entertainment, [2007]
Abstract: Alla East High School ha suonato l'ultima campanella dell'anno scolastico. I ragazzi devono trovare un lavoro estivo e quando a Troy viene offerto un impiego presso un esclusivo club sportivo, accetta a patto che anche i suoi amici vengano presi. Il capitano dei Wildcats non sa però che il Lava Springs è di proprietà della famiglia di Sharpay e che la compagna di scuola ha personalmente richiesto il suo ingaggio per poter passare l'estate con lui. All'arrivo di tutta la banda e alla vista di Gabriella, Sharpay decide di rendere i giorni dei Wildcats al club insostenibili, sperando di poter rimanere da sola con Troy. Ma le cose non andranno come pianificato. Fuori dal contesto scolastico i protagonisti di High School Musical devono affrontare il mondo degli adulti con annesse e connesse responsabilità e delusioni. Se da una parte l'atto secondo prende in considerazione il futuro dei ragazzi e il peso della scelta (anticipando di un anno il tema del terzo capitolo), dall'altra riflette su come la crescita e la volontà di affermarsi possano mettere in crisi amicizie e amori. Finito, per volere di Sharpay, nelle grazie del signor Evans e ottenuta una promozione all'interno del club, Troy ha la possibilità di mostrare il suo talento come giocatore di basket ma per farlo deve scendere a compromessi. Accettando di cantare con la perfida e capricciosa compagna di scuola al musical organizzato dal Lava Springs deve decidere se abbandonare amici e fidanzata al loro destino o se trovare una soluzione che metta d'accordo ragione e sentimento. High School Musical 2 è perciò un inno ai valori dell'amicizia e alla redenzione che attraverso la musica e il ballo scioglie gelosie e rancori. Il regista Kenny Ortega, ormai completamente a suo agio dentro e fuori dalle aule della East High School, punta sulla semplicità del linguaggio e delle coreografie per traghettare un messaggio di amore e perdono offrendo persino a Sharpay l'occasione di riscattarsi in un finale illuminato dai sorrisi dei Wildcats e dai fuochi d'artificio.
Perfect stranger [Videoregistrazione] / regia di James Foley
: Sony pictures home entertainment, 2007
Abstract: La reporter Rowena Price scopre che l'assassinio di una sua cara amica potrebbe essere collegato a Harrison Hill, un noto pubblicitario. Con l'aiuto del collega Miles Hailey, mago dell'informatica, la reporter inizia a indagare facendosi assumere nella società di Hill con il falso nome di Katherine e frequentando come Veronica una love-line su Internet di cui Hill è assiduo frequentatore. Tuttavia, nel corso delle indagini Rowena si rende conto che non è l'unica ad aver assunto altre identità... "E' uno di quei film che non si possono raccontare se non a costo di vanificare il senso della visione. Perché tutto corre verso lo svelamento di un inconfessabile segreto. Che arriva alla fine, bello grosso, dopo un percorso fatto apposta per distrarre dalla verità. Il contrario di quello che faceva Hitchcock. Sarebbe poco male, perché si tratta i un tipico prodotto di quella sovrabbondante zavorra americana che viene scaricata sul nostro mercato coloniale, ma la convenzione impone il riserbo e lo rispettiamo. Non senza aver chiesto scusa a Hitchcock per averlo tirato in ballo come pietra di paragone per un filmetto che non vale un minuto del suo cinema." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 13 aprile 2007) "In base alla disordinata configurazione del film si può ricavare una regola: l'unica consegna inderogabile del cinema di consumo deve essere quella di non annoiare. In libera uscita dall'empireo dell'alta filmologia, non c'è niente di male a comportarsi da normali consumatori di un onesto prodotto di routine. Se un racconto per immagini è intrigante, scorre via veloce e ti fa passare gradevolmente il paio d'ore, dovremmo accontentarci e non star lì a spaccare il capello in quattro. Ce ne accorgiamo quando un prodotto non funziona, come accade con 'Perfect Stranger'; un thrilling realizzato per divertire che ahimé non diverte affatto." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 13 aprile 2007) "Di 'Perfect stranger' verrebbe da dire che è ben lontano dall'essere 'perfetto', mentre vi tende con una buona approssimazione la sua attrice protagonista: Halle Berry. Si può evitare di parlare della bontà di un film per concentrarsi unicamente sulle doti della sua prima donna? Forse no, ma in questo caso sì. Perché 'Perfect Stragner', per la regia anonima di un mestierante di successo, ovvero il signor James Foley, è un thriller volutamente incasinato. E' tutto giocato sulla teoria delle scatole cinesi, riprendendo un classico modello di sceneggiatura di genere, che permette di cambiar sempre le carte in tavola, che promette di tener alta sempre la tensione, ma che lascia all'ennesimo capovolgimento di fronte, un senso di vuoto, e forse anche la testa vuota. (...) In questo thriller a tavolino, non spicca, invece, la prestazione di un altro 'guru' della Hollywood main strem: il signor Bruce Willis, qui eteromane e uomo di potere, è gigione come non mai." (Dario Zonta, 'L'Unità', 13 aprile 2007) "Man mano che il film procede la plausibilità della faccenda diminuisce a vista d'occhio fino alle estreme conseguenza di un finale che in nome della sorpresa sacrifica il senso comune. James Foley, regista altre volte abile, non riesce a tenere in mano una faccenda che gli scappa da tutte le parti: e gli interpreti vivono di rendita su un prestigio divistico che un altro paio di film come questo finiranno per logorare." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 13 aprile 2007) "La bellissima Halle Berry, giornalista da scoop che rovista nella cacca morale trovandosi benissimo, vuole scoprire chi ha le ha ucciso un' amica: vuole denunciare, assumendo la classica doppia identità, un potente pubblicitario che raggira segretarie. Naturalmente la verità è sepolta più lontano, quando la prendi di mira se ne vola via. Nella parte dell' hacker dal cuore deluso esperto d' informatica, è molto bravo Giovanni Ribisi, mentre Bruce Willis onora il contratto con il solito seduttore manager in un girotondo di corruzioni morali e materiali che il regista James Foley stigmatizza per finta. Thriller sexy, dunque, che fa leva sui peggiori istinti e le più morbose curiosità, esca per il pubblico che si aspetta la sorpresa sepolta. Il discorso sul mondo virtuale, attualissimo, resta ai margini, tenta di uscire ma la sceneggiatura glielo impedisce. La Berry chatta ripetendo ad alta voce. Mah." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 20 aprile 2007)
Il piacere e l'amore [Videoregistrazione] / regia di Nuri Bilge Ceylan
: 01 Distribution, 2007
Abstract: Ogni uomo può essere triste o felice per ragioni molto semplici, nello stesso modo per cui per vivere o per morire basta molto poco... Isa e Bahar sono due persone molto sole, estranee al resto del mondo per via dei cambiamenti avvenuti all'interno delle loro anime, alla ricerca della felicità che è stata loro strappata. Insieme, sotto il sole dell'estate, potrebbero essere felici e innamorati, ma lo sguardo di lui si rivolge altrove e la ragazza piange in silenzio. Alla coppia non resta che separarsi tornando lei al suo lavoro di segretaria di edizione, e lui ai suoi studi di docente universitario. Arriva l'inverno e la ragazza sente profondamente la mancanza del calore dell'uomo ma l'ultimo e definitivo incontro, li allontanerà di nuovo e per sempre. "Una coppia al capolinea, un'estate che sta finendo, un mondo che va in rovina, come le rovine di Kas su cui si apre il nuovo film in concorso del turco Nuri Bilge Ceylan, quello del bellissimo 'Uzak', 'Iklimler, cioè 'I climi', o forse le stagioni. Stavolta il regista oltre a coinvolgere sua moglie e i suoi genitori interpreta lui stesso il protagonista. (...) Preludio a un'amarezza crescente e a un ripensamento tardivo che lo spingerà a tentare di riavvicinare la compagna, fra le nevi dell'Est, in un lungo epilogo alla Antonioni. Tutto molto intenso, elegante, esatto, penetrante. Ma anche un poco déja vu." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 22 maggio 2006) "Nuri Bilge Ceylan, il cosiddetto Antonioni di Istanbul, ribadisce la sua vocazione ai film d'atmosfera psicologico-paesaggistica cesellando le tappe della rottura sentimentale tra il maturo professore Isa e la giovane funzionaria televisiva Bahar. Strepitoso sul piano della fotografia e ricercato su quello dell'inquadratura, 'Iklimler' sconta duramente due vizi di fondo, la mancanza assoluta di fascino dei due interpreti (a cominciare dallo stesso regista) e la banalità sconcertante dei contrappunti oggettivi dell'impasse amorosa. Se il regista, già premiato a Cannes per 'Uzak', voleva esprimere il tasso d'incomunicabilità e alienazione riscontrabile nei rapporti borghesi persino in un habitat percepito come esotico, non si può dire che l'andirivieni tra i sensuali colori del mare e le glaciali montagne dell'Anatolia basti a riscattare qualche silenzio pensoso, qualche amara battuta o qualche lacrimuccia commossa in tutto e per tutto degni di una fiction nostrana di serie B." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 22 settembre 2006) "Di fronte a 'Climi', pur rimpiangendo ogni tanto il comando a doppia velocità, si riscopre poco a poco che la fretta è nemica del bene. Misurato ed efficace anche come interprete, Nuri si prende i suoi tempi perché è in questo modo che la sua storia andava raccontata. Dopo mezzo secolo il grande Antonioni colpisce ancora. Siamo sempre nell'ambito del cinema scherzosamente detto 'alie-nato ieri': immancabili un lui e una lei, che faticosamente scoprono di non poter vivere né insieme né separati. (...) Se 'Iklimler' arriverà sui nostri schermi vi accorgerete che, a onta dei suoi carri di fieno, per virtù di stile questo film è meno noioso di 'Il Codice da Vinci'." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 22 maggio 2006) "Sarebbe bello se un piccolo film di nicchia pieno di energia sentimentale come questo scritto, diretto, recitato da Nuri Bilge Ceylan, Istanbul nel '59, rovesciasse l'immagine spietata che ci manda oggi una certa Turchia. Per dire che c'è dell'altro, ci sono i libri bellissimi di Pamuk e ci sono titoli molto europei in cui l'autore esplora il mistero degli affetti senza badare all'azione, tutta interiore. Ci sono film in cui succede di tutto ma sono noiosi, immobili; e film come questo in cui non succede nulla se non il riavvolgimento lento e impreciso degli amori, ma che ti conquistano con il loro tempo interiore, con i silenzi, gli sguardi, dove anche l immagine fissa ti aiuta a capire, sta sulla tua lunghezza d'onda. Parente di Antonioni, vivisezionatore di desideri, e anche del Resnais di Melò, l'autore sintetizza avventure, notti ed eclissi dei sentimenti nella storia di una coppia. (...) Il piacere e l'amore testimonia la passione formale del regista ma anche la sua maniacale curiosità per i misteri del cuore, che riprende disperatamente con le immagini, guardando la spiaggia, una tavola da pranzo, un salotto, una nocciolina per terra, una camera d'hotel o infine il paesaggio innevato e una foto col taxista. I suoi ideali di donna sono complementari e si chiamano Ebru Ceylan e Nazan Kesal, ciascuna col suo dubbio esistenziale nel trionfo della poetica della privacy. Turchia, ma sembra la Svezia." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 20 aprile 2007) "Una coppia al capolinea, un'estate che sta finendo, un mondo che va in rovina. Come le rovine di Kas su cui si apre questo nuovo film rarefatto e squisito del turco Nuri Bilge Ceylan (già autore del bellissimo 'Uzak'), in originale 'Iklimler', cioè 'I climi' o forse, meglio, 'Le stagioni'. Stavolta il regista, oltre a coinvolgere i suoi genitori e sua moglie, interpreta lui stesso il protagonista. (...) Tutto molto intenso, elegante, dolente, penetrante. Forse un poco déjà vu, ma con una coerenza e una capacità di mettersi in gioco che sono il segno di un cinema davvero personale." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 20 aprile 2007) Note - IN CONCORSO AL 59MO FESTIVAL DI CANNES (2006).
Rails and ties [Videoregistrazione] / regia di Alison Eastwood
: Warner home video, 2008