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Fandango Libri, 21/10/2021
Abstract: Londra, fine del xix secolo. Dopo aver perso la madre, il piccolo Gian Luca viene affidato alle cure dei nonni Fabio e Teresa, proprietari della nota salumeria Casa Boselli. Teresa è una donna forte, anaffettiva, estremamente fredda nei confronti dell'unico nipote, a suo parere concepito nel peccato e responsabile della perdita dell'amata figlia. Fortunatamente Gian Luca può contare dell'amore incondizionato del nonno e del sostegno della piccola comunità italiana di Old Compton Street: dell'anziano tabaccaio Nerone, del brusco macellaio Rocca, degli amabili Rosa e Mario, che lo considerano alla stregua di un figlio e lo introdurranno al lavoro di cameriere al Capodimonte. È qui che Gian Luca si innamora per la prima volta e si appassiona alla poesia e alle lettere, in un'adolescenza turbolenta e tormentata, all'insegna della ricerca di sé. Sente infatti di non appartenere a nessuno e a nessun luogo, di non essere pienamente né italiano né inglese. Dopo l'apprendistato al "Capo", verrà assunto come direttore di sala al prestigioso Doric e sposerà la mite Maddalena, ma un velato senso d'insoddisfazione continuerà a perseguitarlo, fino allo scoppio della Prima guerra mondiale. Attraverso esperienze sempre diverse, e sempre più estreme, Gian Luca abbraccerà via via un orizzonte più vasto, più alto: sarà la natura a chiamarlo, una natura tanto dolce quanto crudele. La stirpe di Adamo è un libro malinconico che esplora i temi dell'amore, di Dio e della natura umana, evolvendosi nella storia di un uomo alla ricerca di se stesso e del significato del mondo.
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Fandango Libri, 28/10/2021
Abstract: Orsola ha trentaquattro anni, due figli piccoli, una bella casa ai Parioli, un lavoro part-time per stare dietro alla famiglia, un grosso cane e una vita apparentemente perfetta. Nonostante una ferrea educazione femminista e comunista, la sua realizzazione maggiore è essere madre, lo ha sognato sin da quando era bambina e le sono piaciute talmente tanto le sue due gravidanze precedenti da aver convinto il marito a lanciarsi in una terza. Solo che, alla prima ecografia dopo le fatidiche dodici settimane, qualcosa si spezza: la translucenza nucale del feto mette in rilievo una forte anomalia, tanto grave da dare come possibili esiti un aborto spontaneo nei mesi successivi o una morte dopo la nascita. Quello di Orsola, se mai dovesse nascere, non sarà mai un bambino con una vita normale. Da questo momento per lei e il marito Marco inizia il calvario di chi in Italia sia costretto o voglia abortire, tra obiettori di coscienza, strutture inadatte, la mancanza totale di supporto e informazioni. In un paese in cui abortire è ancora una colpa che neanche il privilegio può lavare, Orsola affronta il lutto della propria imminente perdita ricordando il padre, scomparso da poco, medico calabrese comunista eccentrico e solidale, la cui mancanza nelle dolorose settimane di avvicinamento all'aborto è ancora più evidente. Il consolo – ovvero l'offerta di cibo alla famiglia del defunto – è qui sia quello della famiglia calabrese dopo il funerale del padre, sia quello di chi attraverso la scrittura cerca di rimettere insieme i pezzi di una vita che si è smontata e su cui pesa lo stigma di una società cattolica e giudicante. Una storia vera, una denuncia potentissima alla sanità e alla società italiana, che condannano le donne a rimanere sole di fronte a una scelta, comunque, irreversibile.
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Fandango Libri, 11/11/2021
Abstract: Alla fine degli anni Cinquanta, in una Milano deserta di mezz'agosto, il caso fa incontrare due giovani donne molto diverse tra loro. Cecilia, nata e vissuta in un paese toscano, ha saputo che le restano pochi mesi di vita, a causa di un tumore. Ha lasciato casa e marito ed è venuta a Milano con la sua bambina per farsi visitare da un famoso professore, che però è in vacanza. Vagando senza meta per la città con la figlia, incontra un'altra donna, che vive a Milano e fa il medico con un'attenzione per il prossimo che è razionale ma anche affettiva. Tra le due nasce spontanea una simpatia che presto si trasforma in una sorta di amicizia. Per la dottoressa questo rapporto insolito, non professionale, è un'occasione per riflettere sulla malattia, sulla scienza, sulla medicina, sull'impegno politico, sul valore della vita individuale e sulla morte. Per la provinciale Cecilia la grande città rappresenta un luogo magico dove può accadere l'impossibile. La donna inizia così un gioco a rimpiattino con la morte, dimostrando un ostinato, mai passivo, anzi oscuramente astuto legame con l'esistenza, sfuggendo alla pietà per seguire un proprio tergiversante percorso. Ma la grande città è popolata anche da esseri maligni e prevaricatori, e persino da "streghe" pronte ad approfittare della sua situazione disperata. In occasione della pubblicazione di questo suo primo romanzo, vincitore del Premio Pozzale nel 1963, Laura Conti affermò di aver voluto sottrarre il malato inguaribile "alla concezione comune che di lui si ha come di una persona senza più possibilità di vivere storia, di fare storia, ma solo di morire".
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Fandango Libri, 18/11/2021
Abstract: Il fascismo è un fenomeno che appartiene esclusivamente al passato o si può riproporre davvero nel futuro? Dirimere questo nodo è fondamentale per capire l'avanzata dell'estrema destra, il successo di tesi xenofobe e suprematiste, l'ingresso nel dibattito pubblico di concetti e riflessioni fino a poco tempo fa ritenuti impresentabili. Valerio Renzi, giornalista e scrittore, ha partecipato negli ultimi anni come relatore o auditore a una gran quantità di dibattiti sui temi del razzismo, dell'avanzata dell'estrema destra, sull'azione dei gruppi neofascisti e neonazisti. Si è reso conto che c'era l'esigenza di iniziare ad affrontare la questione con una prospettiva differente, abbandonando un approccio puramente descrittivo ed entrando nello specifico del perché quella che sembrava un'ideologia definitivamente sconfitta dalla storia si riaffacci sullo scenario contemporaneo, raccogliendo consensi e determinando il senso comune. La tendenza maggioritaria di giornalisti, intellettuali, esponenti politici democratici, progressisti, è quella di pensare i propri avversari come privi di idee. Le parole d'ordine e i discorsi dei fascisti e della destra vengono presentati semplicemente come un'ideologia bestiale, una sorta di deviazione patologica da quello che è giusto e naturale. Con un linguaggio che mischia la politica e il pop, Valerio Renzi ci sfida nel racconto di un Fascismo Mainstream, una destra che fa egemonia anche dal punto di vista culturale e che chiede di guardarla con lenti nuove e con una grammatica che non può limitarsi a definirsi antifascista.
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Fandango Libri, 25/11/2021
Abstract: John Howard Griffin, medico psichiatra, già eroe della Resistenza in Francia e agente segreto nelle isole del Pacifico durante la Seconda guerra mondiale, alla fine degli anni Cinquanta decide di intraprendere un viaggio in territori a lui sconosciuti: attraversare il Sud della segregazione razziale – Louisiana, Mississippi, Alabama e Georgia – come un uomo di colore. Il suo scopo è quello di capire la condizione dei neri da nero, perché si rendeva conto che un bianco come lui cresciuto nel privilegio non sarebbe mai stato in grado di penetrarla fino in fondo. Per raggiungere il suo obiettivo si sottopone a una cura dermatologica, con gravi rischi per la propria salute, trasformandosi in un anziano uomo di colore dall'aria mite. Grazie a questa metamorfosi, Griffin smette di essere un uomo bianco e questo gli permette di raccontare, andando fino in fondo all'origine dell'odio di matrice razziale, il diario della sua nuova vita di emarginazione e soprusi, ma anche le conseguenze che queste hanno sulla sua prospettiva di cittadino americano bianco. Il risultato è un documento di sconvolgente schiettezza, crudo e feroce, riguardo la condizione di qualunque minoranza oppressa, allora come adesso.
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Così san tutt3. Diritto alla Scienza, istruzioni per l'uso
Fandango Libri, 02/12/2021
Abstract: Come si produce un vaccino? Perché il procedimento richiede molto tempo? Chi ne può, o deve, usufruire? Cosa dobbiamo studiare per controllare il diffondersi di malattie? Come possiamo aiutare l'agricoltura ad affrontare i cambiamenti climatici? Quali sono le terapie più efficaci per la salute mentale? Così san tutt3 nasce per iniziativa dell'Associazione Luca Coscioni con contributi di giurist3, scienziat3, ricercator3, espert3 e politolog3 per dare forma al diritto umano alla scienza attraverso le sue implicazioni pratiche. Dalla sperimentazione di farmaci, alla salute sessuale e riproduttiva, a quella mentale, alla libera condivisione di studi, ricerche e risultati, il volume descrive gli elementi del diritto alla e della scienza fornendo "istruzioni" su come riconoscere questo diritto nella vita di tutti i giorni e vederlo riconosciuto da leggi, politiche, tribunali e corti. Con una introduzione di Chiara Valerio, Così san tutt3 è uno strumento valido per comprendere al meglio come mettere la scienza al servizio del progresso.
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Fandango Libri, 02/12/2021
Abstract: Vi è mai capitato di cercare qualche recensione per decidere se guardare o meno una serie e di esservi ritrovati poi, dopo la lettura, più incerti di prima? Johnny Palomba, il critico cinematografico più irriverente dei nostri tempi, risponde al vostro grido di aiuto. Grazie all'aiuto del romanesco, con poche battute Palomba analizza le serie tv più amate e seguite degli ultimi anni. Dalla Roma antica e selvaggia di Domina, al mondo post disastro di Anna di Niccolò Ammaniti, fino ai nomi "terribbili" de Il Trono di Spade: una carrellata imprescindibile per ironia e intelligenza, una piccola guida indispensabile per chi abbia voglia di orientarsi nel mondo sconfinato delle serie tv che riempiono le nostre serate e anche le chiacchierate tra amici.
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Sola con te in un futuro aprile
Fandango Libri, 07/01/2022
Abstract: 2 aprile 1985, ore 8.35. Un'autobomba esplode a Pizzolungo, vicino Trapani. Il bersaglio dell'attentato, il giudice Carlo Palermo è vivo per miracolo. A fargli da scudo è l'automobile di Barbara Asta che sta accompagnando a scuola i due figli di 6 anni. Giuseppe e Salvatore. Dei loro corpi non resta quasi niente. Su quella macchina avrebbe dovuto esserci anche l'altra figlia, Margherita, che quel giorno ha 10 anni. Ma i suoi fratellini non volevano saperne di vestirsi, per non fare tardi ha chiesto un passaggio a un'amica. Anche lei da quel momento è una sopravvissuta. Quando ha saputo il nome di quel giudice, Margherita ha pensato che fosse colpa sua se la famiglia era stata disintegrata. Ma crescendo ha voluto capire, ha iniziato a seguire il processo sui mandanti della strage. Il suo strazio non poteva rimanere un fatto privato. Oggi è un'attivista di Libera, combatte la mafia raccontando la storia di quelle vittime innocenti. Il giudice Palermo, invece, per le conseguenze di quell'attentato e le continue minacce ha lasciato la magistratura. Sono riusciti a incontrarsi solo molti anni dopo, ricomponendo in un abbraccio i frammenti del loro destino.
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Primo amore e altri affanni. Nuova ediz.
Fandango Libri, 13/01/2022
Abstract: Nel 1958 appare per la prima volta in volume una raccolta di racconti che Harold Brodkey aveva pubblicato periodicamente negli anni precedenti sul New Yorker. Era già considerato, a meno di trent'anni, la più grande promessa della narrativa americana e più tardi Harold Bloom l'avrebbe definito il Proust d'America. Primo amore e altri affanni fu l'opera che lo consacrò e lo fece conoscere in tutto il mondo. Un volume nel quale affiora l'ossessione autobiografica dell'autore per la memoria impietosa delle situazioni famigliari, la vita nel college, l'infanzia perduta, il matrimonio, l'ambiguità sessuale, il romanticismo. Nelle dieci storie di Primo amore la cronaca interiore diventa epica, ogni sentimento un labirinto di sentimenti. È l'amore dei primi turbamenti, quello eversivo, mozzafiato, devastante, che capovolge la vita, a essere al centro: una pulsione innocente che dà i brividi, la fiamma vitale che torce lo stomaco, l'ebbrezza adolescenziale che toglie il respiro e che dà da pensare, perché se si esaurisce, ecco che si trasforma in affanno. Primo amore è l'epopea dell'animo umano, una raccolta scritta in una prosa trasparente che intrappola il lettore in un dolce, lungo sogno, in cui ogni dettaglio, ogni piccolo frammento di un tempo perduto diventa commovente, appassionante. Perché quell'amore giovane, in qualche modo, ce lo ricordiamo tutti.
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Fandango Libri, 20/01/2022
Abstract: Appena dimesso dall'ospedale con il naso maciullato per le percosse del suo spacciatore di riferimento, Cesco decide di darsi una ripulita e provare a stare lontano dai brutti giri. Nei brutti giri c'è ovviamente il suo spacciatore, il Grande Tossico detto GT, di cui è il protetto, la tetra casa sulla collina, le sue scorte di eroina e Garbo, con cui condivide la passione per la droga e la sudditanza a GT. Stare lontano dai guai non vuol dire rinunciare all'eroina, ma cercare di controllarla, fare tutto quello che un bravo tossico deve fare per essere riaccolto in seno alla società del consumo. Intanto, nella casa in collina del GT, lo spaccio va avanti, i programmi di espansione sul mercato anche, tra periodi di magra e la concorrenza spietata di mafiosi e biafrani, ovvero un popolo senza nome di spacciatori maghrebini appostati sulle strade di campagna pronti a venderti roba tagliata male. A segnare la vita dei tre personaggi nella provincia sonnacchiosa, le dosi: le dosi mancate, quelle cercate, quelle centellinate, le dosi premio, le dosi in regalo, le dosi che traspirano dal corpo e danno l'odore di tossico. Il tempo è quello tra un buco e l'altro, ricorsivo, sempre uguale, la provincia è il panorama in cui la gente accumula cose per non vedere il vuoto e i minacciosi cambiamenti sociali che stanno per investirla. Così, se la scelta è tra le cose e la roba, Cesco, GT e Garbo non hanno dubbi. Luca Pakarov dipinge in questo suo esordio alla narrativa uno spaccato spietato della provincia italiana dei primi anni 2000 attraverso le avventure quasi picaresche di un gruppetto scalcagnato di tossici, con un sorriso sempre a fil di labbra e una capacità di scrittura alla John Fante.
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Il mio solo tormento. Canto da El-Agheila
Fandango Libri, 20/01/2022
Abstract: Carta e matita erano vietate nel campo di concentramento fascista di El-Agheila, in Libia, nella Cirenaica sud-occidentale, sulla costa meridionale del Golfo della Sirte. I detenuti costretti a raggiungerlo percorrendo quattrocento chilometri a piedi nel calore estenuante del deserto erano donne e bambini, anziani e ragazzi. C'erano anche uomini valorosi, che avevano combattuto e resistito agli attacchi dell'aviazione, all'iprite, ai proiettili, alle bombe lanciate sui villaggi, alla mancanza d'acqua, ai pozzi soffocati col cemento, alla politica fascista di devastazione e sterminio. Fra loro c'era un poeta, Rajab Abuhweish che dietro il filo spinato, con sentinelle a ogni ingresso che sorvegliavano puntando le mitragliatrici, nella rovina e nella violenza, esiliato in patria, trincerato dietro la sua voce, compose a memoria un poema di trenta strofe e lo trasmise oralmente agli altri prigionieri, rafforzandone lo spirito di resistenza, come un'arma per sopravvivere, tracciando al contempo tutte le torture subite dal suo popolo. Un canto come ultimo rifugio, un canto per scampare alle sabbie, al fuoco, agli assalti dell'assurdo, alla morte. E quel verso che ritorna, come una preghiera e una maledizione: Il mio solo tormento. Il 16 settembre 1931, Omar al-Mukhtar – la guida del movimento di resistenza armata delle tribù – era stato condannato da un tribunale fantoccio e impiccato pubblicamente nei pressi di Bengasi, le speranze di riconquistare la propria terra si erano estinte, e Rajab cantò con rabbia e angoscia il genocidio in Libia commesso dall'Italia fascista. Tra i prigionieri che ascoltarono c'era Ibrahim al-Ghomary, un uomo colto, che in seguito, sopravvissuto nel 1934 alla chiusura del campo di El-Agheila, trascrisse scrupolosamente il poema, giocando un ruolo fondamentale nella sua trasmissione.
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Fandango Libri, 03/02/2022
Abstract: Nata e cresciuta in una comunità ebraica ortodossa nel cuore di Buenos Aires, Tamara Tenenbaum scopre e apprende i costumi affettivi e sessuali del mondo laico come fosse un'antropologa alle prese con una civiltà sconosciuta. Partendo dalla filosofia e dalla militanza femminista, dalle conversazioni con amiche e colleghe, e dal tentativo di trasformare il proprio corpo e la propria esperienza in un laboratorio di riflessione personale e collettiva, Tenenbaum esplora le sfide che i giovani affrontano all'inizio della loro vita da adulti.La fine dell'amore allude a ciò che accade quando il matrimonio o la vita di coppia monogama non sono più uno scopo nella vita. La distruzione creativa dell'amore romantico e dei postulati che lo sostengono, libera gli uomini e le donne nelle loro relazioni e dalle ceneri di quell'amore è possibile ricostruire una vita nuova e soddisfacente. Dal valore dell'amicizia alla cultura del consenso, passando per la maternità come scelta o imperativo, il celibato desiderato o aborrito, il poliamore, le coppie aperte, il funzionamento delle tecnologie del desiderio (Happn, Tinder), e con una vasta bibliografia su questi temi, Tamara Tenenbaum parla di tutto per tuffarsi nell'universo degli affetti, celebrare la fine dell'amore romantico e proporre l'erotizzazione del consenso.
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Fandango Libri, 27/01/2022
Abstract: Quando il Covid ci ha colpito nella primavera del 2020, Jessica Schiefauer aveva già consegnato il suo romanzo su cui lavorava da più di un decennio. Ambientata in un mondo postpandemico, si narra la storia di Nikki e della sua compagna Simone. Il Morbo ha devastato il loro mondo per generazioni, e ha costretto la popolazione a separarsi secondo linee di genere: la società è riservata alle donne, note come "portatrici", mentre gli uomini, i "diffusori" della malattia, sono tenuti in quarantene a prova di fuga. Se una portatrice entra in contatto fisico con un diffusore, la malattia si sviluppa nei corpi di entrambi causando la morte della portatrice nel giro di quarantotto ore. Il diffusore va incontro alla stessa sorte, ma viene anche colto da un folle bisogno di fecondare più portatrici possibile prima di morire. In una città chiamata Irisburg nel continente scandinavo, Nikki e Simone condividono una vita tranquilla e felice insieme. La loro è una società in cui i cittadini del mondo possono stabilirsi dove vogliono. Mangiare carne è ormai impensabile e il dibattito politico ruota attorno al modo migliore per gestire le risorse limitate della Terra. Invece del lavoro, le portatrici effettuano un numero limitato di ore di servizio ogni settimana. E in cambio del contributo alla democrazia con il voto, ricevono un'unità abitativa e un buono vita. Ma quando Simone decide di avere una bambina, tutto cambia. Tutto ciò che Nikki pensava di sapere sulla sua partner, sul suo mondo e su sé stessa è capovolto. Le portatrici apre una finestra su una società radicalmente diversa, dove i sistemi politici ed economici di oggi sono stati relegati al passato e sostituiti da una visione eco-femminista che a prima vista sembra più luminosa, più verde, più giusta, un mondo immaginario plasmato dal Morbo ma anche da nuove tecnologie, modalità di trasporto e metodi di riproduzione, completo di un proprio vocabolario. Eppure le cose non sono come sembrano e Nikki scopre il lato oscuro della sua società. In questo mondo rivoluzionato, le portatrici lottano ancora con i concetti umanissimi di amore, tolleranza e desiderio, paura, violenza e potere.
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Fandango Libri, 17/02/2022
Abstract: All'indomani del disastro nucleare di Černobyl', Maria Fermi è a Parigi, grazie a una borsa di studio in Semiotica. Nella metropoli, più che agli studi, si dedica alla danza, e alla stampa di magliette manifesto che indichino a lei la via e a chi le guarda con chi hanno a che fare. Lì conosce gli amici che l'accompagneranno lungo la strada dei giorni e dei sogni: il cinico Umberto, gay ironico che le dispensa consigli via telefono come un novello Frate Indovino e l'enigmatica Laure, scrittrice di porno e di romanzi per signore, che la inizia al suo stesso lavoro. A legarla all'Italia c'è un sogno d'amore: Marvin, giovane ecologista benestante che gestisce in Umbria un centro di vita naturale, rappresenta lo sfuggente fulcro del suo sogno più sognato: una storia d'amore assoluta. La loro è una relazione a distanza, in assenza, che Maria non fa niente per rendere reale, perché il non ancora offre molto più spazio alla fantasia. Di discoteca in discoteca, di incontro in incontro, di libro in libro, spesso nel metrò, davanti a uno specchio, attaccata al telefono o alla macchina da scrivere, il suo intimo microcosmo del non ancora si anima grazie a incontri fugaci e si popola di situazioni intriganti. Un annuncio su Libération, con cui cercava "relazioni di qualità", darà un'improvvisa sterzata alla sua vita e ai suoi appuntamenti mancati con Marvin. Un romanzo che è soprattutto il viaggio interiore di una ragazzaccia perbene, alle prese con l'eterno dilemma tra amore e libertà. Ironico, disincantato e travolgente, per chi ha sempre pensato che gli amori migliori fossero quelli non realizzati.
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Fandango Libri, 24/02/2022
Abstract: Dopo la morte della madre, alla porta di Dorothy "Dot" Roth, quarantenne cinica e impantanata in una vita fatta di piccole guerre personali, oltre che figlia ribelle e lesbica di una ricca famiglia di Bel Air, bussa Marvin. I due non si vedono da quindici anni, da quando dopo gli anni del college e i primi lavori in California, Marvin ha deciso di tornare in Arizona, lo stato in cui è nato e da cui si è dovuto allontanare dopo il suicidio del padre. Dopo tutti quegli anni, la cerca per un motivo: vuole che Dot lo accompagni in Arizona per risolvere una misteriosa questione lasciata in sospeso dopo una rocambolesca rapina finita male che l'ha costretto a rifugiarsi in Messico. L'unico patto è che prima della meta finale non potrà rivelarle altro. Dot, alle prese con il lutto e con una vita senza più antagonisti, decide di partire. Lungo questo pericoloso e complicato itinerario da latitanti tra i paesaggi brulli dell'Arizona, Marv porta Dot in un viaggio a tappe attraverso l'adolescenza e la loro lunga amicizia, fatta di ferite condivise, patti indissolubili e rabbia incondizionata, ma soprattutto di complicità e reciproca salvezza. Motivi che, solo quando tutto parrà andare per il verso sbagliato, spingeranno Marv a chiedere a Dot ciò che davvero vuole da lei. Un romanzo d'esordio che si inserisce nella genealogia della grande narrativa americana reinterpretandola con una scrittura originalissima ed evocativa, nella quale i deserti dell'America non sono altro che la scenografia per una delle storie più vecchie e uniche del mondo: quella di un'amicizia senza tempo.
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La pillola per diventare buoni. Etica e potenziamento morale
Fandango Libri, 03/03/2022
Abstract: Da sempre gli esseri umani hanno utilizzato diversi metodi per diventare moralmente più buoni, più giusti e più altruisti, come hanno insegnato Socrate, Gesù e Gandhi: l'educazione, l'insegnamento, l'autodisciplina, le letture edificanti, la conoscenza. Metodi talvolta efficaci, talvolta insufficienti, soprattutto in un contesto globale in cui la stessa specie umana è minacciata di essere spazzata via da disastri ambientali, pandemie, uso di armi di distruzione di massa. Secondo alcuni autori, questa tremenda prospettiva può essere evitata solo introducendo mezzi più efficaci per migliorare moralmente gli individui. In futuro, la genetica, le neuroscienze e la farmacologia potrebbero consentirci di intervenire sulla natura biologica degli esseri umani, potenziandone le disposizioni morali perché agiscano con maggiore generosità, compassione, altruismo, empatia. Il progetto del bio-potenziamento morale solleva, però, molteplici interrogativi, a partire dalla reale ed efficace possibilità di intervento sui tratti o le disposizioni umane come le emozioni, la ragione o la capacità di intuire ciò che è giusto fare. Per non parlare dell'eventuale minaccia alla libertà di scelta degli individui che verrebbero, quindi, costretti a comportarsi in modo cosiddetto "giusto" e "buono". Con un approccio cauto ma non totalmente chiuso al bio-potenziamento morale, in una fase costellata più da dubbi che certezze, La pillola per diventare buoni ci guida nella comprensione degli sviluppi biotecnologici che possono manifestarsi nel futuro prossimo e inizia a ragionare sulle possibili reazioni a tali sviluppi.
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Il bambino migliore? Che cosa significa essere genitori responsabili al tempo del genome editing
Fandango Libri, 03/03/2022
Abstract: Un figlio non chiede (e non può chiedere) di nascere, è il genitore che sceglie di portarlo al mondo: che tipo di responsabilità morale comporta una decisione così importante per la vita di un'altra persona? Alcuni pensano che i figli siano sempre un dono meraviglioso e che i genitori dovrebbero accettarli per come vengono e non come oggetti della loro ambizione o della loro volontà. Tuttavia al tempo del genome editing avrà ancora senso affidarsi al caso e lasciar fare la natura? Le tecnologie riproduttive permettono sempre più di controllare il patrimonio genetico degli embrioni. Domani potremmo avere la possibilità intervenire sul DNA non soltanto per correggere eventuali anomalie o prevenire importanti malattie, ma anche per potenziare le capacità e le disposizioni del nascituro. Abbiamo il dovere morale di assicurare ai nostri figli la migliore dotazione genetica possibile? A partire da una ricostruzione dei nuovi scenari riproduttivi che emergono con lo sviluppo delle tecniche di genome editing e attraverso un confronto puntuale con il dibattito bioetico contemporaneo, Il bambino migliore? esplora le questioni morali che emergono nel momento in cui gli esseri umani non sono più un 'dono', ma l'oggetto di una scelta e di una progettazione consapevoli.
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Fandango Libri, 10/03/2022
Abstract: Nei primi anni novanta Francesco Denza sogna di diventare un disegnatore di fumetti, lavora senza passione all'Istat ed è il bello della famiglia, mentre il fratello maggiore Alberto è quello intelligente che studia per diventare architetto. Le sue giornate procedono senza ansie e senza grandi sorprese, finché tornando a casa trova un messaggio allarmante proprio di Alberto: il padre non è rientrato e nessuno sa dove sia. Dopo aver ricostruito le sue ultime mosse, Francesco raggiunge la madre e il fratello; la caccia è aperta. Da quel momento sulla famiglia si abbatte uno tsunami, che li porterà a rileggere alla luce di rivelazioni sconcertanti e spesso al limite della legalità tutta la loro vita, il cui grande burattinaio è stato l'Abominevole, ovvero Rodolfo, il re della truffa. In un susseguirsi di scene sorprendenti e incredibili, Francesco delinea la personalità di un padre mitomane e istrionico, un padre eclettico e imprevedibile, manipolatore e baro. Mentre la famiglia Denza cerca di barcamenarsi tra richieste di soldi e minacce, Francesco prova disperatamente a mettere a frutto sogni e talenti per salvarsi da quella palude. Un libro esilarante e amaro che ricorda la grande commedia all'italiana, il racconto ispirato a una storia vera di un personaggio indimenticabile e luciferino.
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Fandango Libri, 17/03/2022
Abstract: La famiglia di Lorenzo è una famiglia tipicamente italiana: padre, madre, sorella tredicenne e lui, Lorenzo, diciannovenne fresco di maturità. Ha tutto ciò che un ragazzo della sua età possa desiderare: voti ottimi, ammissione all'università, bellezza, intelligenza. Ha proprio tutto. A parte la libertà. Nella macchina che lo porta in vacanza con la sua famiglia, l'ennesima vacanza obbligata di cui non ha deciso nulla, in un posto che odia, Lorenzo sente montare la rabbia per una vita che sembra non appartenergli affatto e che gli scivola tra le dita un minuto alla volta. Ogni cosa è stata, fino a quel momento, stabilita da altri. Dai suoi genitori, in primis. Da sua madre, soprattutto, che ne progetta e programma ogni singolo aspetto, sempre col sorriso, sempre con amore, sempre per il suo bene. In sosta all'autogrill, Lorenzo guarda le macchine che scorrono in basso, sotto la struttura a ponte sospesa sull'autostrada, in cerca di una soluzione. E inaspettatamente la trova, ed è la più banale di tutte: una fuga. Qui comincia la sua avventura verso un luogo sconosciuto che diventerà presto "casa". Spinto da una bruciante voglia di scoprire la vita e se stesso, troverà compagni di viaggio, un lavoro intrigante e inediti desideri che passano per il corpo e l'amore. Che vita è quella che ci hanno disegnato addosso e che succede quando decidiamo noi di prendere la matita e disegnare nuove strade? Un romanzo divertente e diretto, dove la libertà è la tappa ultima di un viaggio dentro se stessi.
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L'inverno sta arrivando. Perché Vladimir Putin e i nemici del mondo libero devono essere fermati
Fandango Libri, 18/03/2022
Abstract: L'ascesa di Vladimir Putin, un ex colonnello del KGB, alla presidenza della Russia nel 1999, da molti è stata letta come un primo segno di allontanamento del paese dalla democrazia. In questi lunghi anni, nonostante il mondo abbia tentato di trovare un canale di comunicazione pacifico con il nuovo Presidente, Putin ha trasformato sempre più la sua presidenza in un regime e rischia di diventare una minaccia globale. Con il suo ampio arsenale nucleare, Putin è al centro di un assalto alla libertà politica.Per Garry Kasparov, niente di tutto questo è una novità.Per più di 10 anni ha criticato aspramente la politica di Putin, fino a guidare una lista pro-democrazia nelle farsesche elezioni presidenziali del 2008. Dopo aver trascorso anni a inviare le sue fosche profezie sulle reali intenzioni di Putin, come una moderna Cassandra, Kasparov ha visto realizzarsi le sue più nere aspettative: la Russia di Putin si definisce, come fanno l'Isis e Al Qaeda, a partire dalla contrapposizione con gli stati liberi del mondo. È come se stesse ancora combattendo una sua personale Guerra Fredda, dimenticando o smentendo le lezioni apprese da quella passata.Per evitare di essere trascinati in un altro prolungato e drammatico conflitto, Kasparov incita a una presa di posizione ferma – diplomatica, politica ed economica – contro la Russia.Se le più importanti democrazie del mondo continueranno a riconoscere e negoziare con Putin, lui manterrà la sua credibilità e consenso nel Paese. Il Presidente affronta pochi nemici interni, ormai allo stremo, quindi un'opposizione efficace deve provenire dall'estero.