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Trovati 5274 documenti.

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La morte del padre
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Ceresa, Alice

La morte del padre

La Tartaruga, 02/12/2022

Abstract: "In questa famiglia patriarcale la morte del padre è sopravvenuta come una glaciazione verificatasi altrove, nei terreni ormai deserti dove i membri della famiglia continuano ieraticamente a compiere i gesti della scomparsa vita in comune." Un racconto breve, lancinante, attraversato da una vena al tempo stesso irriverente, ironica e drammatica. In La morte del padre Alice Ceresa esplora, con gli strumenti di dissezione della realtà e del linguaggio che le sono propri, cosa succede a un nucleo familiare qualunque nel momento in cui la figura attorno a cui esso tradizionalmente sembra riunirsi ed esistere scompare. Seguendo in modo sia corale che individuale le vicende di ciascun personaggio – la figlia maggiore, il figlio maschio, la vedova e la figlia minore (personaggio autobiografico) – l'autrice di questa apparentemente inevitabile disgregazione familiare ci mostra i limiti, le paure inespresse, la banale volgarità del dolore. Quello che importa a Ceresa è narrare il modo in cui ogni personaggio vive la morte del padre.E dimostrare come, in una grottesca impassibilità, ciascuno di essi rimane fissato e come intrappolato nel proprio ruolo a oltranza, anche dopo l'evento traumatico. Non diverso è, però, il destino riservato al defunto: neanche lui è una creatura sofferente e sopraffatta, dotata di spessore; è solo e soltanto un patriarca.Ritorna in libreria un libro che per la sua lucidità chirurgica e per la qualità della sua scrittura ha rappresentato per molti critici ed estimatori di Alice Ceresa il vero terzo capitolo (effettivamente mai scritto) della sua trilogia familiare, comprendente La figlia prodiga e Bambine. Un testo capace di provocare nel lettore una reazione, qualunque essa sia, per via della sua straordinaria potenza narrativa.

Mia madre ride
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Akerman, Chantal

Mia madre ride

La Tartaruga, 21/10/2022

Abstract: Una regista molto amata, e una scrittrice ancora da scoprire: Chantal Akerman, la cineasta belga scomparsa qualche anno fa e nota al pubblico italiano soprattutto per il suo lavoro documentaristico sui margini sottili tra arte e vita, con Mia madre ride si lascia scoprire nelle vesti di figlia, artista e donna che ha sempre dedicato alla letteratura uno sguardo privilegiato. Questo è un libro fluido, un diario-memoir a episodi, scritto mentre l'autrice viaggiava tra New York e Bruxelles per assistere la madre anziana negli ultimi anni prima della scomparsa. In queste pagine si racconta la difficoltà di lavorare (= esistere) nei pressi di un amore così incondizionato come quello materno, ma anche episodi della vita della madre e della propria, il loro rapporto (poi ripreso nel documentario No Home Movie), l'amore per le donne (e in particolare per una più giovane), le sue frequenti depressioni e i blocchi creativi.Mia madre ride è un'autobiografia e allo stesso tempo una riflessione sul potere della parola e sull'amore. Un'opera lirica e toccante, a tratti struggente, che offre uno sguardo, non mediato dalla cinepresa, sul dolore e sulla resistenza che vi si oppone. Una meditazione su arte e vita che non mostra il lato trionfalistico dell'artista che ha usato la sua vita per il suo lavoro, ma piuttosto quello sofferto della volontà di creare una testimonianza e lasciare traccia. Un libro profondamente femminista senza la presunzione di volerlo essere apertamente, scritto con una delicatezza che non lascia scampo e una sintassi disinvolta e intima.

La cagna
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Quintana, Pilar

La cagna

La Tartaruga, 01/06/2022

Abstract: Un paesaggio colombiano a metà tra la selva e l'oceano, dove si è condannati alla resistenza inquieta. Un matrimonio distante con un pescatore, destinato ad amplificare la solitudine di una donna dal corpo che sfascia le cose. In questo scenario "al di là dell'ultimo cerchio dell'inferno", la protagonista de La cagna decide di adottare una cagnolina chiamata Chirli: è il nome che avrebbe voluto dare alla figlia mai nata, un nome da "reginetta di bellezza". Da quel giorno Damaris inizia a creare un legame simbiotico con l'animale; Chirli viene colonizzata da un carico di amore a cui reagisce sparendo. Brutalmente addomesticata da un'esistenza con poche risorse, Damaris prova a fare da madre a un animale, ma la tentazione di trasformare l'altro nel mezzo della propria felicità si fa miseria.La cagna è il romanzo con cui Pilar Quintana si è imposta al mondo; il suo Il vecchio e il mare personale: anche qui la narrazione riflette il desiderio di creare un legame a tutti i costi con qualcosa fuori da sé. Ma fino a che punto si possono avere rapporti liberi e autonomi in mezzo a una natura violenta e povera? Quando si è privati di tutto, il male che si fa agli altri si chiama ancora violenza? Pilar Quintana ha scritto un romanzo magistrale, pulitissimo nella scrittura, in cui ribolle la muta rivolta di una donna.

Le signore della scrittura
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Petrignani, Sandra

Le signore della scrittura

La Tartaruga, 24/02/2022

Abstract: "Sono trascorsi molti anni dalla prima pubblicazione di questo fortunato libretto che è stato amato dalle donne oltre le aspettative. In questi anni sono accadute molte cose: le scrittrici intervistate sono tutte scomparse, alcune hanno visto crescere la loro fama, alcune sono state dimenticate. In ogni caso le parole raccolte in queste interviste hanno peso e significato, il passare del tempo non le ha smentite. Per quanto, infatti, possa oggi essere diventata di moda, la scrittura delle donne continua a non avere l'autorità e il prestigio che in molti casi merita e ha bisogno di essere conservata e ricordata.Per quel che mi riguarda più direttamente, sono contenta di leggere con immutato piacere frasi scritte tanti anni fa e mi auguro che le lettrici e i lettori ne provino altrettanto."Torna in libreria, in una nuova edizione riveduta e aggiornata, un volume prezioso, di raro acume e di grande attualità che raccoglie le interviste vere e immaginarie alle signore della scrittura italiana: da Elsa Morante a Lalla Romano, da Paola Masino ad Anna Maria Ortese, Fausta Cialente e tante altre. Un'opera di grande valore che testimonia non solo il grande debito che abbiamo nei confronti delle scrittrici migliori del Novecento italiano, ma ne custodisce anche la peculiare esperienza di vita, di etica e di pensiero, mostrandocele in una prospettiva unica e irripetibile.

Cortile a Cleopatra
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Cialente, Fausta

Cortile a Cleopatra

La Tartaruga, 14/04/2022

Abstract: Apparso per la prima volta nel 1936 e poi ripubblicato nel 1953, questo romanzo fece conoscere Fausta Cialente al grande pubblico. Cleopatra è un quartiere di Alessandria d'Egitto: qui, in un cortile circondato di casupole corrose dal vento e dal salmastro, vive una variopinta dolorosa umanità, in pace sostanzialmente, nonostante la diversità religiosa ed etnica, ancorché straziata dalla difficoltà di vivere, tra le penurie, le invidie, le rivalità e le gelosie che si coagulano intorno alla figura di Marco; il bel Marco, un po' ribelle, un po' sognatore, un po' fannullone, figliol prodigo che torna, dopo anni, dalla madre. Sarà lui, con il suo comportamento innocente ed egoista, a far scattare la catarsi del dramma, sotto il sole tropicale, nel brulichio di colori, di profumi, di luci e di ombre lunghe.

Sì significa sì
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Emke, Carolin

Sì significa sì

La Tartaruga, 20/01/2022

Abstract: L'esplosione del movimento del "metoo" ha causato soprattutto una cosa: ha fatto nascere un discorso sugli abusi e sulla sessualità che non può più essere interrotto. Perché le domande restano. Che immagini e concetti plasmano le nostre idee di piacere e avversione? Come si può smascherare e impedire la violenza? Come si realizzano strutture e norme in cui devono rientrare uomini, donne e tutte le persone nel mezzo? Cosa viene taciuto? Come si fa a rendere possibili il piacere e la sessualità nelle loro innumerevoli sfumature – senza disambiguazione? In Sì significa sì, originariamente concepito come monologo teatrale per la Schaubühne di Berlino, interrogandosi sulle proprie esperienze, sulle abitudini sociali, su musica e letteratura Carolin Emcke mostra quanto sia complicato, ancora, il rapporto tra sessualità e verità.

Casalinghe americane
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Ellis, Helen

Casalinghe americane

La Tartaruga, 07/01/2022

Abstract: Le casalinghe americane si fanno gli smokeyeyes e si tingono le labbra, ascoltano Beyoncé a tutto volume mentre preparano la cena, affogano i loro dispiaceri nello Chanel No. 5 e ospitano circoli di lettura in cui lo Chardonnay batte Charles Dickens. Riarredano le loro case con regolarità e condividono con le vicine un linguaggio di cortesia che assomiglia a un vero e proprio codice segreto. Conoscono le regole del gioco: cambiare i collant ogni inverno, ascoltare audiobook erotici mentre si lava il pavimento del bagno, servire ai propri ospiti solo il cibo che si vuole davvero mangiare, e accettare di essere troppo vecchie per bere più di un cocktail a sera.Ma attenzione, il loro aspetto raffinato e borghese inganna: queste donne sarebbero capaci di qualsiasi cosa pur di salvare le apparenze e ottenere ciò che desiderano...Una raccolta di racconti sagace, irresistibile e assurdamente divertente. Helen Ellis ci trascina in un mondo in cui è possibile, per una volta, spiare dietro le tende delle case apparentemente perfette dei quartieri residenziali, dentro le vite insospettabili delle loro protagoniste.

Quando lo sport fa male
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Ferro, Umberto

Quando lo sport fa male

Vallecchi - Firenze, 01/06/2022

Abstract: Lo sport fa dimagrire, combatte l'obesità, migliora il metabolismo, riduce il rischio di ammalarsi di diabete, osteoporosi, malattie cardiovascolari e può allungare la vita. Nei bambini e adolescenti stimola un armonico sviluppo e la coordinazione motoria. È formativo per il carattere, previene i comportamenti a rischio e non influisce negativamente sullo studio. Ma lo sport può anche fare male: il professionista e l'amatore, specie se agonista, per gli elevati sovraccarichi funzionali hanno un alto rischio di traumi e lesioni muscoloscheletriche, che nel tempo possono portare allo sviluppo di malattie invalidanti come l'artrosi. L'autore ha avuto un rapporto d'amore intenso e spesso ossessivo con gli sport praticati (calcio, pallacanestro, tennis, sci, corsa, equitazione, golf, nuoto, pesca subacquea, diving). Ripercorrendo, anche con ironia, le tappe della sua vita, analizza i benefici e soprattutto i danni che questi possono provocare.

Basta lacrime. Storia politica di una femminista 1995-2000
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Bocchetti, Alessandra

Basta lacrime. Storia politica di una femminista 1995-2000

VandA edizioni, 04/11/2022

Abstract: Basta lacrime è un invito alle donne a uscire dalla trappola del vittimismo e a prendere finalmente coscienza della loro forza grande, inedita alla storia e troppo a lungo inespressa. Le donne hanno la potenza ma non il potere. Che fare a fronte di rapporti umani, società, politica, pianeta che hanno urgente bisogno di un cambiamento? Di questo cambiamento le donne potrebbero essere il soggetto più umano.Basta lacrime raccoglie lettere, articoli, interventi, saggi dal 1995 al 2000 dove il femminismo della differenza si mostra come filosofia, visione del mondo, politica, pratica quotidiana e stile di vita.

Rosa spia
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Collettivo Mama

Rosa spia

VandA edizioni, 18/10/2022

Abstract: A Castelvecchio, un piccolo, tranquillo paese ai piedi delle colline modenesi, una giovane viene trovate morta lungo le rive del fiume. Il suo corpo è intatto, presenta solo una ferita alla testa, ma è assoggettato ad una lugubre messa in scena: la ragazza tiene una rosa tra le mani, una perla sotto la lingua e porta una piccola fede che non le appartiene. Qualche giorno prima era stata Anna, la sua migliore amica, a sparire nel nulla. Entrambe erano assidue frequentatrici della biblioteca, dove lavora Lara, una brillante cinquantenne, lettrice appassionata e affezionata alle ragazze che ha visto crescere. Lara è da subito coinvolta nella vicenda, anche grazie all'amica Arianna, moglie del maresciallo dei carabinieri, che la tiene informata sulle indagini. Nel giro di pochi giorni le si svela un mondo di ambizioni, sogni, promesse e desideri morbosi che gira intorno al corpo di giovani ragazze. Il ritrovamento di un terzo cadavere porterà la bibliotecaria a intuire la terribile verità che si cela dietro a quelle morti.

Sovversive. Manifesto contro gli stereotipi di genere
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Agrawal, Miki

Sovversive. Manifesto contro gli stereotipi di genere

VandA edizioni, 24/06/2022

Abstract: Per navigare nelle complicate, a volte folli, lotte delle donne, occorre un manifesto sfacciato che ci ispiri ad andare oltre l'indignazione e a fare passi positivi a livello personale, professionale e sociale.Eccolo! Sovversive di Miki Agrawal in 13 mosse smonta gli stereotipi di genere a cui siamo sottoposte fin dalla nascita con una prospettiva pacifica e armonica. Perché tutto ciò che vale nella vita è essere se stesse e perseguire l'autenticità. Ad ogni costo.Primo punto: riesaminare i condizionamenti in base ai quali viviamo, che ci inculcano e che a nostra volta inculchiamo nelle aziende, con gli amici e con i colleghi. Secondo punto: riconoscere se sono comportamenti che ci impediscono di vivere pienamente. Poi passare alla fase sovvertitrice. COME? lo troverai nel libro.

Il mio nome è Aoise
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Correggia, Marta

Il mio nome è Aoise

VandA edizioni, 07/07/2022

Abstract: Una volta arrivata a Castel Volturno, ad Aoise non rimane nulla, neppure il suo nome. Lei e le sisters, Joy, Friday, e Prudence, hanno già giurato il Ju Ju e attraverso i riti sciamanici, le ragazze nigeriane restano vincolate per anni al loro destino di prostituzione. Se disobbediscono, gli spiriti se la prendono con le loro famiglie. E poi senza soldi, dove possono andare? All'interno della Connection House, Aoise vive esperienze di estrema violenza. Ma in quell'inferno in terra si consumano anche sentimenti di amicizia, di complicità di protezione fra donne. Donne come lei, ognuna con un nome, una faccia e una storia.Una storia vera, un romanzo sull'orrore della prostituzione e dello sfruttamento umano, ma anche sulla forza dell'amicizia e dell'amore, sul coraggio e su quella resistenza nutrita dalla speranza che possono portare anche le più disgraziate ragazze di Benin City a costruirsi una vita nuova, lontano dalla fame e dallo sfruttamento.

L'umano come donna
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Andreas-Salomé, Lou - Zamboni, Chiara

L'umano come donna

VandA edizioni, 02/09/2022

Abstract: In questo breve saggio, scritto nel 1899, Salomé affronta la questione delladifferenza sessuale e dell'autonomia femminile, tracciando una sorta di"fenomenologia del femminile" su cui fonda l'idea della superiorità delladonna.Il femminile è un genere capace di "comprendere", contenere il maschile,mentre il maschile ha difficoltà a "contenere" il femminile. Quest'ultimo,come l'ovulo, è indefinito e sferico, ma non per questo oscuro, incompletoe inquietante; al contrario esso è per sua natura luminoso, indivisibile eautonomo, "naturalmente felice" perché unito al tutto infinito ed eterno.Mentre il maschile scopre la sua incompiutezza nella minuscola cellulache lo caratterizza, avanza all'infinito lungo una linea retta, in una eternainsoddisfazione che necessita sempre di nuovi obiettivi.Non c'è dunque alcuna ragione di invidiare l'uomo: il femminile è "simbolodel tutto e dell'eterno". Ma finché le donne non prenderanno in considerazionese stesse, "cercando di capirsi con il maggiore impegno e la massima serietàpossibile nella loro diversità dall'uomo… non sapranno mai quanto vastisiano in realtà i confini del loro mondo".

Il mondo sfavillante
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Cavendish, Margaret - Nicolosi, Maria Grazia

Il mondo sfavillante

VandA edizioni, 20/11/2022

Abstract: Più nota ai contemporanei per la presunta eccentricità che per i meriti letterari, la riscoperta di Margaret Cavendish (1623-1673), duchessa di Newcastle, si deve alle studiose femministe del Novecento, prima fra tutte Virginia Woolf. Il mondo sfavillante (1668) è il primo romanzo utopico-fantascientifico della letteratura inglese scritto da una donna. Al centro del racconto Cavendish pone le avventure straordinarie di un'eroina indipendente e ambiziosa, alla quale affida il compito di aggredire a colpi di ironia e demolire la forza di un pensiero anticonformista i modelli epistemologici e gli assunti ideologici della società patriarcale del suo tempo. Uno degli aspetti più attraenti di questa visione è la suggestiva figurazione di un mondo altro diffusamente solidale che, dal ripudio dell'arroganza intellettuale maschile e della crudeltà gratuita verso le altre specie viventi, giunge a ribaltare la prospettiva antropocentrica allora in voga e a inventare nuovi spazi di libertà.

Contadine si diventa. Donne in agricoltura
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Castellani, Laura

Contadine si diventa. Donne in agricoltura

VandA edizioni, 06/05/2022

Abstract: Al diavolo giacca, gonna, pantaloni e tacchi a spillo, un paio di stivali di gomma, un jeans ed è possibile tornare alla "madre terra", nel fango e nelle sue incomparabili magie.Donne moderne, dinamiche e preparate, forti di studi universitari che scelgono di entrare nel mondo dell'agricoltura con consapevolezza e professionalità. Imprenditrici, capi d'azienda, coadiuvanti. Le contadine d'oggi che svolgono attività diversificate dall'orticoltura alla viticoltura, alla pianificazione e all'allevamento sono sempre di più. La storia di 35 giovani imprenditrici agricole che negli ultimi dieci anni hanno travolto con il loro ingresso il tessuto rurale italiano.Queste donne sono protagoniste di un settore tradizionalmente maschilista, obbligate a scontrarsi con pregiudizi, discriminazioni di genere, conflitti generazionali per ottenere fiducia e consenso. Le "contadine multitasking", appassionate e convinte, rompono gli schemi e segnano un cambio di rotta, perché oggi, secondo l'adagio beauvoiriano, "contadine si diventa" non si nasce.Un libro unico su una realtà imprenditoriale in forte crescita, nato dal progetto Essere Contadine che attraverso una pagina Facebook ha creato una Community di giovani donne che si sostengono.

La nazi connection. Analogie con il nazismo nel dibattito sull'aborto
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Steinem, Gloria

La nazi connection. Analogie con il nazismo nel dibattito sull'aborto

VandA edizioni, 10/01/2022

Abstract: In tutto il mondo l'alleanza tra movimenti pro-life e destra politica punta a svuotare le conquiste del movimento femminista e ad annullare l'autodeterminazione riproduttiva delle donne, subordinandola a imperativi di crescita demografica che a malapena celano l'intento di presidiare la "purezza razziale" delle diverse compagini nazionali. Questo intreccio perverso tra restaurazione patriarcale e razzismo non è nuovo, così come non è nuovo l'arsenale retorico utilizzato dallo schieramento antiabortista, a partire dall'abuso dell'analogia tra aborto e Olocausto e, a cascata, tra femminismo e nazismo.È un segno eloquente dei tempi il fatto che La "Nazi connection" continui a essere rilevante ancora oggi e, per certi versi, profetico. Apparso per la prima volta nel 1980, a ridosso dell'ascesa di Ronald Reagan alla Casa Bianca, il saggio di Gloria Steinem non soltanto mostra l'infondatezza dell'accostamento polemico tra interruzione volontaria di gravidanza ed eugenetica nazista, ma lo rovescia su sé stesso sollecitando chi legge a ragionare su un'altra analogia: quella tra la fine della Repubblica di Weimar e gli Stati Uniti dell'era reaganiana. Nel nostro caso possiamo evocare la posizione del Vaticano.Ancora una volta Steinem con dovizia di argomenti ci ricorda che è sempre sulla libertà delle donne che si gioca la partita della democrazia.

Oltre i 60. Donne che non si fermano
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Steinem, Gloria

Oltre i 60. Donne che non si fermano

VandA edizioni, 24/02/2022

Abstract: In una società inebriata dal culto della giovinezza, tutto cospira per collocare la terza età sotto il segno del disvalore e della mancanza, in particolare se si tratta di donne. La possibilità stessa di costruire una solidarietà femminista intergenerazionale è gravemente compromessa dalla falange di luoghi comuni che stringe d'assedio la "donna anziana". Eppure a questa pressione si può resistere superando gli stereotipi legati all'età e disponendosi a cogliere il potenziale radicale racchiuso nella transizione verso una nuova fase dell'esistenza. Per esempio rimarca Steinem, dopo i Sessanta arriva un inaspettato senso di liberazione, le donne diventano meno radicali si arriva a un nuovo confine della vita dove non vedi l'ora "di scambiare l'eccesso con la moderazione e la sfida con l'apertura e la pianificazione dell'ignoto".Muovendosi tra autobiografia e riflessione politica, Gloria Steinem riscopre una tradizione nascosta di pratiche femminili capaci di fare della vita oltre la menopausa un centro dinamico di attivismo e teoria femminista. Cartografia inedita di un territorio inesplorato, Oltre i Sessanta non cessa di ricordarci che "uno dei modi in cui riconosciamo le limitazioni è impegnarsi a fare l'opposto di quello che prescrivono".

Economia politica del patriarcato
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Delphy, Christine

Economia politica del patriarcato

VandA edizioni, 01/06/2022

Abstract: Dopo decenni di attesa, finalmente viene pubblicata per la prima volta in italiano l'opera di una delle figure più dirompenti e innovative del femminismo radicale, ed equivale già allo sgancio di una bomba atomica! Pubblicato in Francia nel 1998 e riproposto nel 2009, Il nemico principale compendia decenni di riflessione su quel sistema di sfruttamento e dominio delle donne che risponde al nome di patriarcato. Che del patriarcato sia possibile tracciare un'economia politica critica a tutto tondo è la scoperta che prende forma negli articoli confluiti in questo primo volume. Eretica del materialismo, Delphy dà avvio a quella rivoluzione, insieme politica e teorica, che prende il nome di femminismo materialista, rompe con il dogma marxista di un unico modo di produzione – quello capitalistico – e introduce il concetto di modo di produzione domestico. Un terremoto che non ha ancora smesso di far sentire i suoi effetti, scuotendo da cima a fondo il nostro modo di intendere le relazioni familiari, le spiegazioni idealistiche e naturalistiche della subordinazione delle donne, i partiti presi della sociologia dominante, e perfino la politica della liberazione delle donne.

Homo donans. Economia del dono unilaterale materno. Nuova ediz.
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Vaughan, Genevieve

Homo donans. Economia del dono unilaterale materno. Nuova ediz.

VandA edizioni, 01/05/2022

Abstract: In questo testo, Genevieve Vaughan conduce una critica rigorosa e implacabile all'economia capitalista e, attraverso un'indagine teorica che attinge al femminismo come alla sociologia e all'economia, propone una svolta radicale e "naturale" verso quella che definisce "economia del materno". Si tratta di un cambiamento sociale destinato a restituire centralità a un aspetto fondamentale dell'umanità: la pratica del dono. L'atto unilaterale del donare con la sua capacità di creare relazioni e comunità è portatore di un paradigma antitetico e alternativo al capitalismo patriarcale e ai suoi valori. Esso è legato alla pratica della "cura" tradizionalmente associata al ruolo sociale delle donne che è "gratuita" e non va quindi confuso con ciò che definiamo "scambio di doni" e con la munificenza. Homo Donans ci sfida a riconoscerne la cruciale importanza e a farne il fulcro di una pacifica rivoluzione planetaria verso un mondo più giusto, offrendo al tempo stesso la più semplice e affascinante delle risposte all'eterno conflitto fra il parassita e l'ospite.

Gentleman Anne e altre pièce femministe
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Barile, Magdalena

Gentleman Anne e altre pièce femministe

VandA edizioni, 03/02/2022

Abstract: Lesbiche ottocentesche perse nella brughiera (Gentleman Anne), poetesse erotiche (Rosa conchiglia), cantanti blues (Cosa beveva Janis Joplin?) e corpi mutanti in un futuro senza maschi (Api Regine) sono le protagoniste di questa raccolta di testi teatrali che mettono al centro il corpo mai allineato e in continua trasformazione di un femminile poco rassicurante. Quattro pièce che prendono ispirazione dalle vite e dalle opere di artiste e donne visionarie realmente esistite. Anaïs Nin, Charlotte Brontë, Janis Joplin, Anne Lister e Valerie Solanas si reincarnano in un gioco di invenzioni drammaturgiche, citazioni e tradimenti che si intreccia con la contemporaneità.