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Trovati 669285 documenti.
I maghi esistono : da Jacques Tati a Sylvain Chomet / a cura di Francesca Baiardi
: Feltrinelli, 2011
Fa parte di: L' illusionista / il nuovo film di Sylvain Chomet ; tratto da una sceneggiatura originale di Jacques Tati
Abstract: Dopo il successo di "Appuntamento a Belleville", Sylvain Chomet si cimenta nuovamente nel lungometraggio di animazione dando vita a una sceneggiatura mai girata del grande Jacques Tati, maestro del cinema francese scomparso nel 1982.. Ambientato a Edimburgo nel 1959, "L'Illusionista" è la storia malinconica e poetica dell'incontro tra un anziano illusionista e una ragazza, mentre tutt'intorno un mondo dello spettacolo fragile e decadente sta cambiando in modo irreversibile sotto i colpi delle rockstar.
Se per un anno una lettrice : la vita : un libro alla volta / Nina Sankovich
Milano : BUR, 2011
Abstract: Decisi di dare inizio al mio progetto di lettura quotidiana il giorno del mio quarantaseiesimo compleanno. Tutti i libri sarebbero stati quelli che avrei condiviso con Anne-Marie, se avessi potuto. Il mio anno di intensa lettura sarebbe stato il mio progetto personale di fuga dentro la vita. Per Nina Sankovitch è l'inizio di una folle impresa: concedersi - con quattro figli e un marito in giro per casa, tra liste della spesa, panni da lavare, merende da preparare e cene da cucinare - una pausa forzata dal mondo e dai suoi ritmi concitati. Ma soprattutto dal dolore della perdita, esploso dentro di lei con la violenza di un uragano alla morte di sua sorella Anne-Marie. Un dolore troppo profondo per limitarsi ad aggirarlo nella speranza di lasciarselo alle spalle. Dai libri Nina si aspetta di ricevere consigli e insegnamenti, distrazione ed entusiasmo, serenità e giusto distacco. Nei libri troverà molto di più. Questo è il racconto del viaggio che, iniziato tra pagine di carta, l'ha portata a ripercorrere le storie della sua famiglia e i ricordi di un'intera vita, alla ricerca della chiave capace di far scattare la serratura della felicità.
La principessa col dito in bocca / Renè Gouichoux, Gitte Spee
Milano : Fabbri, 2011
Abstract: C'era una principessina che aveva sempre il dito in bocca. Sempre sempre sempre. Non si sapeva nemmeno se era capace di parlare. Finché un giorno una volpe affamata s'infilò nel cortile, puntando all'ochetta preferita dalla principessa... Una storia di crescita. Età di lettura: da 2 anni.
Il concorso di baci / Carl Norac, Ingrid Godon
Milano : Fabbri, 2011
Abstract: Fra gli animali amici che giocano insieme al parco nasce una buffa sfida: sarà incoronato principe dei baci chi sa raccontare il bacio più bello che ha ricevuto. Una storia di affetto e tenerezza. Età di lettura: da 2 anni.
Nonna Zucchero e Nonno Cioccolato / Gigi Bigot, Josse Goffin
Milano : Fabbri, 2011
Abstract: Una delicata storia d'amore tra due pupazzi dolci. Che però un brutto giorno litigano e si scambiano parole pesanti come pietre. Dovranno trovarne altre, molto diverse, per riconciliarsi... Una storia di rabbia e perdono. Età di lettura: da 2 anni.
Amici sempre sempre / Eric Battut
Milano : Fabbri, 2011
Abstract: Nella savana una lumaca e un elefante sono amici, però un giorno litigano. Lei si rompe il guscio; lui ha un bernoccolo sulla schiena. E adesso? Guariranno? Faranno la pace? Una storia di nemiciamici. Età di lettura: da 2 anni.
Ed. aggiornata
Milano : Bompiani, 2011
Abstract: Elizabeth Hunter, matriarca australiana ottantenne, inchiodata al letto, riceve la visita - nella sua dimora di Sydney - dei suoi due figli, entrambi di carattere debole ed entrambi spinti a riavvicinarsi alla madre dal bisogno economico: Basil, attore insignito del titolo di baronetto, e Dorothy, che ha sposato un principe francese, trasferitisi molti anni prima in Europa. Mentre le trame dei figli, dell'avvocato, delle infermiere continuano a sollecitare la sua cattiveria e la sua furbizia, Elizabeth Hunter rievoca la sua vita matrimoniale, fatta di adulteri e fugaci fedeltà. La donna, dotata di particolare fascino e bellezza, ha sempre giocato un'unica carta, quella della sua fortissima femminilità, spinta da uno spasmodico e insaziabile bisogno d'amore. Ancora adesso, Elizabeth continua a esercitare una forte influenza su tutti: come un sole, intorno a lei il mondo continua a girare e a disporsi, sino a un ultimo colpo di coda che farà tremare tutto e tutti. Postfazione di Mario Fortunato.
: Publications international, 2001
Maschi contro femmine [Videoregistrazione] / regia di Fausto Brizzi
: 01 Distribution, 2011
Abstract: Walter, allenatore di pallavolo sposato con Monica e neopapà viene coinvolto dalla bella Eva, avvenente giocatrice della sua squadra, in una relazione extraconiugale che si trasformerà in un incubo. Nicoletta, impiegata in una multinazionale, tradita dal marito e in crisi di mezza età tenta la chirurgia plastica prima di venire conquistata dal collega Renato, uomo di altri tempi. Andrea, il figlio di Nicoletta, divide la casa con Marta, la sua migliore amica - omosessuale - con cui inizia una serrata battaglia per la conquista di Francesca, di cui entrambi sono innamorati, sotto il divertito sguardo del terzo inquilino, il sarcastico Ivan. Diego, quarantenne proprietario di un bar molto ben frequentato e playboy con improvvisi problemi di disfunzione erettile, si imbarca in una relazione di odio e amore con la severa vicina di casa Chiara, un'infermiera ecologista amante della letteratura e della solitudine. "Prima l'uovo o la gallina? Ovvero è stato il libro 'Maschi contro femmine' (Mondadori), firmato a quattro mani dal Brizzi di 'Ex' e la scrittrice Pulsatilla, a ispirare il film (cosceneggiato con Martana e Bruno), o il contrario? In ogni caso il volumetto - concepito come uno spiritoso breviario dei motivi per cui i due sessi, pur geneticamente creati per accoppiarsi, sono destinati a perpetua incomprensione - rappresenta, diluito. in pillole drammaturgiche, il materiale sul quale si basa il piccolo girotondo in scena sullo schermo." (Alessandra Levantesi Kesich, 'La Stampa', 29 ottobre 2010) "Primo capitolo di un dittico che si completerà con 'Femmine contro maschi', raccontando gli stessi personaggi dal punto di vista femminile: Fausto Brizzi li ha girati in contemporanea, come Zemeckis con i capitoli 2 e 3 di 'Ritorno al futuro'. Film corale, molto studiato negli incroci narrativi: un'evoluzione di 'Ex', il precedente lavoro della coppia composta da Brizzi e dal suo sceneggiatore Marco Martani. (...) Sa di commedia studiata a tavolino, ma qua e là si ride." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 29 ottobre 2010) "Fausto Brizzi is back con il back to back ovvero è riuscito, come Peter Jackson con 'Il Signore degli Anelli', a girare due film di seguito che poi farà uscire sfalsati nel tempo. Il primo è 'Maschi contro femmine', collage di passioni litigarelle tra uomini e donne sulla falsa riga dei 'Manuale d'amore' di Veronesi. Ma con meno seriosità. (...) Brizzi è bravo. Lo sappiamo. Potrebbe fare di più. Sappiamo pure questo. Il film ha alti e bassi ma per quanto riguarda l'ormai collaudata formula del kolossal corale nazionalpopolare, che tratta i moti del cuore come argomento da talk show, il risultato è più che discreto. C'è qualche guizzo cinematografico (momenti di animazione, personaggi che parlano sott'acqua con le nuvolette dei fumetti) e Preziosi e Cortellesi sono molto carini da veder bisticciare." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 29 ottobre 2010) "Piacerà a chi in questi tempi di mestizia, chiede al cinema il divertimento disimpegnato, il consumo che ti sazia ma non ti imbarazza lo stomaco. I cineasti italiani sembrano averlo capito, e difatti stanno immettendo sul mercato prodottini congegnati come Dio comanda. 'Buon cinema di crisi' ci vorrebbe voglia di battezzarlo. Come nell'Italia "congiunturata" degli anni 60 che si spassava con 'Se permettete parliamo di donne'. Il giovane Fausto Brizzi sembra aver capito tutto. 1) Ha compreso che i film a sketches (nostrani) sono, al presente, la gran domanda del pubblico. 2) Che i grandi mattatori non ci sono più (solo bravi interpreti incapaci di reggere un intero film) e allora è il caso di fare la grande ammucchiata, assegnare a ognuno lo spazio giusto, non un metro di pellicola in più né in meno. 3) Perché il consumo sia vero consumo, e non rimanga sullo stomaco, la pietanza deve essere condita da una sceneggiatura perfetta. Dialoghi frizzanti, battute al fulmicotone, frasi che sembrano scritte per esser collocate in bocca a Bisio, a De Luigi, alla Signoris. Accomodatevi, la cena è servita." (Giorgio Carbone, 'Libero', 29 ottobre 2010) "Detto fra noi 'Maschi contro femmine' è così loffio e prevedibile da far tenerezza, una storiella sentimentale divisa in quattro siparietti in qualche modo collegati, spiritosa soltanto nelle intenzioni. Tradotto: si ride pochissimo. (...) Se il primo episodio è quasi passabile, il terzo è al di là del bene e del male, gli altri non raggiungono la sufficienza. Meglio i tanti protagonisti, tra cui s'infiltrano Bisio, la Littizzetto, Solfrizzi e la Brilli. In scena troppo poco per essere fischiati." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 29 ottobre 2010) Note - CANDIDATO AL NASTRO D'ARGENTO 2011 PER: NASTRO SPECIALE-COMMEDIA E MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA (PAOLA CORTELLESI, CANDIDATA ANCHE PER "NESSUNO MI PUÒ GIUDICARE" DI MASSIMILIANO BRUNO).
L'occhio della mente / Oliver Sacks ; traduzione di Isabella C. Blum
Milano : Adelphi, 2011
No pasaran : una storia di Max Fridman / Vittorio Giardino
Ed. integrale
Milano : Rizzoli Lizard, 2011
Abstract: Ottobre - dicembre 1938. La Spagna vive giorni terribili. Lasciando la tranquilla Ginevra, Max Fridman affronta un viaggio dentro la tragica realtà della guerra civile alla ricerca di un amico che da tempo non da più notizie di sé. Mentre i combattimenti infuriano, vecchi spettri del passato lo portano a seguirne le tracce fino al fronte, dentro l'ultima sanguinosa battaglia prima della fine: il tragico epilogo durante il quale Fridman, ferito e stanco, si rifiuta di abbandonare malgrado tutto la ricerca del Maggiore Treves, in un sanguinoso crescendo di rischio e tensione che condurrà alla scoperta di un'amara, incancellabile verità.
Due cuori e una provetta [Videoregistrazione] / regia di Josh Gordon e Will Speck
: Mondo home entertainment, 2010
Abstract: New York. La 40enne Kassie, stanca di aspettare l'uomo giusto, ha deciso che avrà un figlio e che lo crescerà da sola. Si mette quindi alla ricerca del donatore giusto e la scelta cade su Roland, un uomo attraente, ottimista e sempre di buon umore. Per annunciare che presto diventerà mamma Kessie organizza una festa, ma nel corso della serata il suo miglior amico Wally Mars, uomo d'affari di successo ma dall'indole nevrotica e pessimista, in preda ai fumi dell'alcool e trovata la provetta con la "donazione" di Roland combinerà un pasticcio. Sette anni dopo Kessie, che nel frattempo per crescere il suo bambino si era trasferita in Minnesota, torna a vivere a New York. L'incontro tra Sebastian, un ragazzino precoce e lievemente nevrotico, e Wally si rivelerà per entrambi sorprendente in quanto a similitudini caratteriali... "'Due cuori e una provetta' la tira per le lunghe senza sviluppare abbastanza né intreccio, né caratteri. Peccato perché la Aniston e Bateman sono attori versati sul registro brillante, la cornice newyorkese è piacevole e risulta divertente il personaggio del (loro) bambino che a 7 anni del papà ha ereditato tutto, incluso il pessimismo cosmico." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 5 novembre 2010) "Più s'incoccia nella smorfiosa Jennifer Aniston, più si capisce perché Brad Pitt l'ha mollata da quel dì. È vero che non bisogna confondere i personaggi con gli attori, ma la ragazza, si fa per dire visto che va per i quarantadue, dà l'impressione di essere una fenomenale rompiballe. Come nel melenso 'Due cuori e una provetta', che mette le (poche) carte in tavola già dal mieloso titolo tradotto (l'originale è il secco, non troppo invitante, 'Switch'). Insomma per una buona metà la commedia va avanti sull'equivoco iniziale e ogni tanto, sì ogni tanto non ogni poco, bisogna ammettere che si ridacchia. Poi lo zucchero inonda lo schermo e addio." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 5 novembre 2010) "Record speciale di volgarità della commedia ginecologica, da trendy dibattito tv. (...) Dialogo da happy hour, minispermatozoi colorati di plastica e un happy end su cui si scommette dopo cinque minuti. Migliore sul set un bimbo nevrotico ed eccentrico. Gordon e Speck: si sono messi in due registi!" (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 5 novembre 2010) Note - JENNIFER ANISTON FIGURA ANCHE TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI.
Il castello interiore / Jean Stafford ; postfazione di Irene Bignardi ; traduzione di Chiara Gabutti
Milano : BUR, 2011
Abstract: Jean Stafford fu segnata da un destino tragico e da una sensibilità fuori dal comune. Sposata a lungo con il poeta Robert Lowell, geniale ma mentalmente instabile, uscì distrutta nel corpo e nello spirito da quel rapporto, che la lasciò sfigurata in seguito a un incidente d'auto. La sua opera, influenzata dalla tormentata biografìa, è una punta di eccellenza indiscussa nella letteratura statunitense, racconti qui proposti, tradotti in Italia per la prima volta, provengono dal libro che le valse il Pulitzer. Sono storie di crescita e scoperta del proprio io, di dolore e lotta per l'indipendenza. Joyce Carol Oates li definisce un'emozionante missiva da un'epoca in cui il destino femminile era alla mercé della mano maschile con una passività prossima a masochismo.
Milano : Rizzoli Lizard, 2011
Abstract: In un panorama epico fatto di deserti, harem e labirintici agglomerati urbani traboccanti di vita e di miseria, si dipana la storia di due anime schiave, portate l'una nelle braccia dell'altra da un destino nato e cresciuto per restare eterno. Lei è Dodola: bambina, poi donna, poi madre imprigionata in un mondo di uomini. Lui è Zam, orfano che nella ragazza - e nelle storie della cultura e della mitologia islamica con cui lei lo crescerà - troverà un amore assoluto, viscerale, indispensabile. Dai miseri villaggi a sud della prosperosa Wanatolia, al deserto popolato di nomadi e criminali, all'opulenza del Palazzo del terribile Sultano, Habibi (mio amato) traccia nelle morbide curve della calligrafia araba una parabola sul nostro rapporto col mondo naturale, sull'abissale divario tra primi e terzi mondi, sull'eredità comune di cristianesimo e islamismo e, soprattutto, sulla magica, insostituibile forza del racconto.
Salva il mare con Valentina / Angelo Petrosino ; illustrazioni di Sara Not
Milano : Piemme, 2011
One big union / Valerio Evangelisti
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Robert W. Coates è un giovane meccanico americano, di buon carattere, religioso, affezionato alla famiglia. Coltiva però pregiudizi razziali e un patriottismo che sconfina nel nazionalismo. Ciò lo induce a diventare un infiltrato, per conto di agenzie specializzate, nei sindacati e nel movimento operaio, con il fine di spezzare gli scioperi e di ricondurre i lavoratori alla disciplina. Attraverso i suoi occhi seguiamo il percorso spesso tragico del sindacalismo americano lungo l'arco di un cinquantennio, con i suoi episodi grandiosi e terribili. Dai grandi scioperi dei ferrovieri di fine Ottocento fino all'epopea degli Wobblies, gli Industrial Workers of the World, nei primi vent'anni del Novecento: l'organizzazione che cercò di unificare gli operai precari e non specializzati di tutte le etnie, usando armi inedite quali i volantini multilingue, la canzone, il fumetto. Un romanzo dalle tinte via via più nere, costellato da figure storiche e memorabili, tra cui lo scrittore Dashiell Hammett. Lo stesso Robert W. Coates fu, negli anni Trenta, tra i protagonisti del processo che svelò la cupa realtà dello spionaggio sindacale negli Stati Uniti.
Milano : Dalai, 2011
Abstract: Mi chiamo Enaiatollah Akbari. Questa è la storia del mio viaggio dall'Afghanistan all'Italia. Attraverso Paesi dove si parlano lingue sconosciute, città, montagne, mari e lavori. Un viaggio durato cinque anni: sono partito a dieci, e sono arrivato a quindici. Ma non stupirti. Non ero solo. Perché questa è anche la storia di tanti bambini come me. Età di lettura: da 8 anni.
Una proposta perfetta / Katie Fforde ; traduzione di Sara Caraffini
Polillo, 2011
Abstract: Sophie Apperly è considerata una specie di Cenerentola dalla sua famiglia di accademici che, pur disdegnando il suo grande senso pratico, non perde occasione per approfittare del suo buon cuore e della sua disponibilità. Ma stavolta quegli ingrati dovranno cavarsela da soli perché lei ha deciso di accettare l'invito della sua amica Milly di raggiungerla a New York. E si prenderà un'ulteriore rivincita, perché proprio in America si trova la chiave per risollevare le disastrate finanze degli Apperly. Sophie viene subito conquistata dalle luci scintillanti della metropoli, ma soprattutto da Matilda, un'anziana e ricca signora inglese che la prende sotto la sua ala protettrice. L'amicizia, però, è osteggiata da Luke, il fascinoso quanto arrogante nipote di Matilda, che teme che la ragazza voglia abusare della generosità della nonna. Eppure, poco dopo essere rientrata in Inghilterra, Sophie se lo vede comparire davanti. Con una proposta: lui l'aiuterà a salvare la sua famiglia dalla rovina se lei ricambierà il favore. Ma in che modo?
Nodi al pettine / Marie-Aude Murail ; traduzione di Federica Angelini
Giunti, 2011
Abstract: Quando per la scuola è costretto a uno stage di una settimana, Louis, 14 anni, accetta senza pensare la proposta della nonna di suggerire il suo nome al nuovo salone di acconciature che frequenta. Il padre, borghese e snob, ride, la madre resta interdetta (pare non sappia fare altro), la sorella lo invidia. Quando Louis si sveglia e capisce che forse non è proprio il posto per lui è troppo tardi: l'hanno accettato e deve cominciare. Maitié Coiffure è un salone molto poco chic, gestito dalla signora Maitié, una corpulenta donna costretta da un incidente su una sedia a rotelle ma così attiva da non farsene accorgere. Davanti a Loius sfilano Clare, bellissima ragazza vittima di un fidanzato manesco, Fifi, giovane parrucchiere dotato di estro, talento e grande ironia. Gay fino alla punta delle meches. Garance, apprendista sfaccendata poco più grande di lui. Insieme a loro compaiono una serie di clienti, che segnano in alcuni casi il controcanto più serio del libro (una delle affezionate clienti è una giovane mamma che manda i figli con la nonna a tagliarsi i capelli e in seguito va da sola a provare le parrucche, unico rifugio post chemio). Louis scopre che vuole proseguire oltre lo stage, inventa una serie di menzogne con la famiglia per poter continuare a fare l'apprendista dopo la scuola e il sabato fino a che i nodi vengono al pettine, tra incendi, botte e riconciliazioni.