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Trovati 667876 documenti.
Mountain madness : Scott Fischer / di Robert Birkby ; traduzione di Elena Castagna
: Alpine Studio, 2011
Oltre confine ; 7
Abstract: Questa è la storia di Scott Fischer, alpinista americano che ha dedicato la sua intera esistenza alle montagne più alte del pianeta, realizzando una serie di grandi ascensioni sulle vette innevate della catena Himalayana, sulle fredde cime del Nord America e sulle solitarie alture del Caucaso e dell'Africa. Più conosciuto come l'uomo che morì vicino alla vetta dell'Everest nel 1996, Fischer è diventato un'icona di audacia e di allegria, ma anche il simbolo di chi è riuscito a superare i propri limiti. Ma, per chi lo ha conosciuto, Scott era molto di più. Non solo un uomo d'azione, ma anche una persona con un gran cuore, che trasmetteva allegria e capace di coinvolgere anche il più scettico degli avventurieri in esperienze uniche e irripetibili. Scott Fischer, un romantico girovago, fin da giovane immerso nella natura più selvaggia, dalle lande desolate alle grandi foreste americane, è poi diventato uno degli alpinisti più famosi del mondo, conducendo un'attività tra le montagne che lo ha accompagnato per tutta la sua vita, trasformandolo in una leggenda. Perse la vita in quella tragica ascensione sull'Everest del 1996, dopo essere stato sul tetto del mondo, certo della sicurezza dei suoi compagni, in salvo al campo del Colle Sud. Ancora oggi, Scott riposa sulla montagna che lo ha stregato per tutta la vita, su quell'Everest al quale la famiglia Fischer - dopo il ritrovamento della sua salma nel 2010 - non ha voluto portar via il suo pupillo.
La corona dell'Himalaya / Krzysztof Wielicki ; introduzione di Mario Corradini
: Alpine Studio, 2010
Oltre confine ; 2
Lecco : Alpine Studio, 2010
Abstract: Nell’estate del 1984, Christian Doseth, Finn Dæhli, Stein Aasheim e Dag Kolsrud, quattro giovani scalatori norvegesi portarono la scalata himalayana a un livello così alto che fece compiere all’evoluzione alpinistica un balzo di oltre 15 anni!Con l’apertura di una via di 1600 metri sulla parete Est della Grande Torre di Trango, nel Karakorum, essi introdussero la filosofia del free climbing, insieme a quella dello stile alpino, in Himalaya.Pareti rocciose di pari dimensioni e difficoltà tecniche erano state scalate in altre parti del mondo, ma mai prima di allora a una simile altitudine. A due terzi della salita il sogno rischiò di infrangersi: il pilastro inferiore aveva richiesto più tempo del previsto, le scorte di cibo si stavano esaurendo e la progressione era troppo lenta. A malincuore, decisero che se avessero proseguito soltanto due di loro, col cibo rimanente avrebbero avuto maggiori possibilità di raggiungere la cima. Stein Aasheim e Dag Kolsrud tornarono indietro e seguirono dal campo base l’avanzata dei compagni. Dopo cinque giorni li videro espugnare l’inviolata parete est e poi iniziare la discesa. A metà del pilastro inferiore, Hans Christian Doseth e Finn Dæhli scomparvero improvvisamente alla vista. Più tardi i loro corpi furono individuati sul ghiacciaio ai piedi del pilastro, e prima che potessero essere recuperati furono seppelliti da una valanga. Il trionfo era finito in tragedia. Ma il ricordo della personalità e delle imprese di Doseth, da allora hanno continuato a ispirare molti scalatori. In Trango, Stein Aasheim racconta l’avventura, racconta l’amico: una storia vera che si legge come un romanzo, nelle cui pagine rivive un mito dell’arrampicata - Hans Christian Doseth, giovane, bello e vibrante, scomparso troppo presto e rimasto nella leggenda. E’ proprio tra le righe di questo libro che, nell’atto di scoprire un personaggio così ingiustamente dimenticato, affiorano i sentimenti umani più profondi che da sempre spinge l’uomo all’avventura verticale... esternando con sincerità disarmante sentimenti e pensieri che a volte non si riescono a rivelare nemmeno a se stessi.
: Regione Lombardia, Sistemi verdi e paesaggio, 2010
: Officina libraria, 2012
Abstract: A Milano si conserva il nucleo più cospicuo esistente al mondo di opere di Bartolomeo Suardi, detto il Bramantino, il più grande artista lombardo del Rinascimento: dipinti su tavola e su tela, arazzi tratti da suoi cartoni, disegni, affreschi e l'unica architettura che gli riuscì di costruire. Milano è dunque la sede naturale per la prima esposizione monografica dedicata a questo artista, amato dalla critica del Novecento e dalle avanguardie, ma privo fino ad oggi di una pubblicazione aggiornata e approfondita. La mostra al Castello Sforzesco, dove si conservano il grande murale con l'Argo nella sala del Tesoro e lo straordinario ciclo di arazzi con i Mesi eseguito entro il 1509 per Gian Giacomo Trivulzio, riallestito in modo permanente secondo la giusta sequenza di presentazione nella sala della Balla, è l'occasione per lanciare una nuova politica culturale di mostre di ricerca volta a far scoprire ai cittadini l'inestimabile patrimonio misconosciuto, e per rimettere a posto un capitolo fondamentale della storia dell'arte italiana. Gli strumenti presentati nel libro per arrivare a una nuova comprensione critica dell'artista sono il rigore storiografico, volto a bonificare la bibliografia, unito a un linguaggio accessibile, che evita le lambiccate interpretazioni iconologiche alle quali la natura "misteriosa" delle composizioni del Bramantino ha spesso dato adito.
: Edizionifutura.com, 2011
Abstract: Con questo manuale sarete in grado di imparare da soli ad utilizzare il computer. Partendo da zero, passo per passo, verrete introdotti nel mondo dell'informatica in modo da utilizzare correttamente questo strumento dei giorni nostri. Introduzione all'utilizzo del computer, su quale computer orientarsi, accensione e spegnimento corretti, la creazione e la gestione delle cartelle e dei dati, tutte le operazioni fondamentali di base, copiare ed organizzare i file e le cartelle, le risorse del computer, il menu di avvio", "Introduzione alla Videoscrittura", l'utilizzo di internet, come cercare qualcosa in Internet attraverso i motori di ricerca, le mappe stradali e molto altro ancora, la posta elettronica, come creare gratuitamente e gestire la propria casella di posta elettronica, impostare o modificare la password del computer, cercare un documento, utilizzare i CD ed i DVD, ascoltare musica e riprodurre filmati, utilizzare le memorie USB, come trasferire i dati da un computer ad un'altro, aggiornare il proprio computer, trasferire le foto dalla macchina fotografica al PC, mantenere aggiornato il computer. Completamente illustrato.
Velate : trent'anni dopo : evoluzione storica di un paese / Gino Casiraghi
: [S.n.], 2012 ( : Tipolitografia Vigano')
Newton Compton, 2012
Abstract: Un capanno lontano dalla città e avvolto nel buio. Due ragazze legate a una sedia, una di fronte all'altra. Cos'hanno in comune? Apparentemente nulla. Solo una serata trascorsa a bere nello stesso bar di Torino. Eppure qualcuno le ha stordite, rapite e rinchiuse entrambe in un luogo che odora di morte. E con implacabile e spietato calcolo si accanisce contro una di loro, torturandola fino a ucciderla. Ma non Giuditta: l'ignoto carnefice ha deciso di risparmiarla e lasciarla andare. Pur sconvolta e sotto shock, in mente ha un solo obiettivo: allontanarsi dalla casa delle torture e mantenere una promessa. Via Exilles 12. Emma. Promettilo. Emma: le ultime parole della ragazza rapita insieme a lei. La sorpresa non tarderà ad arrivare: Emma è una bambina di soli cinque anni e la casa in cui vive rivela torbidi e inquietanti particolari sulla madre che non vedrà mai più. Un lavoro in un ambiguo locale, tanti soldi in contanti di dubbia provenienza, nessun legame. Ma cosa nascondeva nel suo passato? Chi può avere avuto una ragione per vendicarsi di lei? Giud inizia a cercare, scavare, indagare nella sua vita, senza che nulla emerga. Qual è il particolare che le sfugge e che potrebbe dare un senso a ciò che è accaduto? Forse è qualcosa di importante, qualcosa che la sua memoria ha voluto rimuovere...
I sopravvissuti / Julianna Baggott ; traduzione di Luca Briasco
Giano, 2012
Abstract: Un grande boato, il sole che emana la luce e il calore di tre stelle sovrapposte, e il mondo svanisce, spazzato via dal fuoco. È il giorno delle Detonazioni, il giorno in cui l'umanità si divide in due: da un lato i Puri che, rifugiatisi nella Sfera, sono privi di deformazioni o cicatrici sul corpo; dall'altro i Sopravvissuti che, coi loro corpi deformi, fusi con gli oggetti più disparati, si aggirano tra i detriti e le pozzanghere nere di pioggia della terra esplosa. Pressia aveva sette anni quando le Detonazioni le regalarono una bambola al posto di una mano. Ora ha quasi sedici anni e la bambola è divenuta parte di lei. Tuttavia, nel magazzino sul retro di un negozio di barbiere dove vive con suo nonno, Pressia pensa a volte che sarebbe bello essere Puri, cancellare le cicatrici, vivere in quella Sfera da dove qualche settimana dopo le Detonazioni lasciarono cadere sulla terra devastata un messaggio che diceva: Sappiamo che siete li, fratelli e sorelle. E un giorno emergeremo dalla Sfera per unirci a voi, in pace. Invece Pressia deve ora guardarsi dall'ORS, il cui acronimo significava Operazione Ricerca e Salvataggio, e aveva l'obiettivo di ripristinare le unità mediche, redigere liste dei morti e dei sopravvissuti e poi formare una piccola milizia per mantenere l'ordine. Trasformata in Operazione Rivoluzione Sacra, L'ORS governa infatti col terrore e arruola tutti i sedicenni con lo scopo di abbattere, un giorno, la Sfera.
La cupola del mondo : romanzo / Sebastian Fleming ; traduzione di Paolo Scopacasa
Nord, 2012
Abstract: Firenze, 1494. Donato Bramante è folle di dolore: il suo miglior amico, Pico della Mirandola, è stato misteriosamente ucciso. Nel tentativo di scoprire l'autore del delitto, Bramante raccoglie due singolari oggetti abbandonati accanto al cadavere: un anello che custodisce una striscia di carta, vergata con caratteri ebraici, e una copia della Divina Commedia, dentro la quale sono state cucite alcune pagine, anch'esse in ebraico. Quale può essere il loro significato? E l'enigmatico cardinale Giacomo Catalano, giunto a Firenze proprio in quei giorni, ha forse avuto un ruolo nel brutale assassinio? Roma, 1505. L'antica basilica di San Pietro, ormai in rovina, sta finalmente per risorgere. Diventerà l'edificio più grandioso di tutto l'Occidente, l'imponente simbolo della Cristianità. Ma chi sarà degno di mettere la propria firma su quell'opera destinata ad attraversare i secoli? Bramante è l'architetto di papa Giulio II, eppure Michelangelo è disposto a vendere l'anima al diavolo pur di ottenere l'incarico... D'un tratto, Roma intera diventa il palcoscenico su cui si succedono cortigiane affascinanti e artisti geniali, prelati senza scrupoli e nobili crudeli, tutti coinvolti nel dramma scatenato dall'ambizione e dalla sete di potere. E, dietro le quinte, c'è proprio il cardinale Giacomo Catalano, più che mai deciso a lasciare la propria impronta su quella che sarà considerata la cupola del mondo...
Milano : Jaca book, 2012
1Di fronte e attraverso ; 1051
Giro di boa : ritrovare il benessere dopo il trauma del divorzio / Claudia Ryan
: Edizioni Si, 2010
Rivoluzione naturale
Manifesti ferroviari / Thierry Favre
Milano : Jaca Book, 2011
Abstract: Nel corso degli anni Cinquanta dell'Ottocento, la ferrovia non ha affatto bisogno di manifesti: il treno è destinato alle merci e il trasporto dei passeggeri è limitato a una scala locale. Si aprirà progressivamente ai viaggiatori a partire dal 1895: da allora, tramite la pubblicità, le compagnie ferroviarie cercheranno di spingere al viaggio fasce sempre più ampie di pubblico. Verso la fine del XIX secolo le compagnie ferroviarie utilizzeranno dunque largamente i manifesti pubblicitari nei luoghi più frequentati delle nuove stazioni più o meno monumentali che cominciavano ad apparire nelle grandi metropoli. Prima del 1914, seppure carenti di possibilità finanziarie, le compagnie ferroviarie chiameranno artisti già noti al pubblico per manifesti che celebrano gli esordi dell'aviazione o che pubblicizzano velocipedi, prodotti alimentari, aperitivi. Dopo la Seconda Guerra Mondiale pittori e grafici famosi come Dalí, Mathieu, Brenet, Savignac e il suo collega Villemot fanno onore al loro datore di lavoro, la SNCF (Société Nationale des Chemins de Fer Français, la società ferroviaria nazionale). Tra il 1956 e il 1963 la compagnia nazionale francese commissiona 28 manifesti a diversi artisti noti col nome di pittori testimoni del loro tempo, che espongono in quel periodo alla Galleria Charpentier a Parigi. Negli anni Settanta la SNCF commissiona lavori ad altri artisti ben noti come Jacquelin e Luc-Marie Bayle, decano dei pittori della Marina dall'eclettico talento.
Vol.5: Corpus. Il Duecento e la cultura gotica / Serena Romano
: Jaca book, 2012
Fa parte di: ANDALORO, Maria. La pittura medievale a Roma, 312-1431 : corpus e atlante / Maria Andaloro, Serena Romano
Abstract: La centralità di Roma, il suo ruolo fondamentale per gli svolgimenti della cultura di età gotica in Italia, la sua funzione di melting pot tra il nord Europa e il Mediterraneo, e infine il suo peso per la "rivoluzione del 1300" e per la formazione di Giotto: sono i temi che motivano la discussione sul Duecento romano, il secolo che ha visto più novità e scoperte durante il Novecento, e che continua in questi anni ad apparire come una sorta di inesauribile vaso di Pandora, la cui abbondanza speriamo di mostrare in questo volume.
2012, La fine del mondo / Steve Alten
Newton Compton, 2012
Abstract: Duemila anni fa il calendario maya ha fissato una data per la fine del mondo: il 12 dicembre 2012. Mentre quel giorno si avvicina, avidità, corruzione e crisi economica sembrano spingere gli esseri umani verso la catastrofe. Ma una minaccia apocalittica incombe davvero sul futuro, in grado di spazzare via non solo gli uomini ma l'intero pianeta. Immanuel Gabriel ha già vissuto la fine del mondo ed è tornato indietro. Guidato dagli oscuri messaggi provenienti dall'aldilà del suo defunto nonno, l'archeologo Julius Gabriel, è venuto a conoscenza di tutti i segreti dei sacerdoti maya, dai misteri della creazione precedenti al Big Bang all'esistenza degli extraterrestri venuti sulla Terra per salvare l'umanità, dalla prossima eruzione del vulcano di Yellowstone fino al violentissimo tsunami che si abbatterà sugli Stati Uniti. È lui il predestinato per portare gli uomini alla salvezza e impedire la cancellazione della razza umana... Un romanzo incalzante e suggestivo, in cui la fantascienza si alterna alle antiche profezie, in un'incredibile corsa contro il tempo. Per scoprire che l'universo non è quello che sembra. E che fine e inizio possono coincidere in un intreccio inquietante.
Libia 1911 : i cattolici, la Santa Sede e l'impresa coloniale italiana / Giovanni Sale
Milano : Jaca Book, 2011
Abstract: Quest'anno, oltre al 150° dell'unità d'Italia, ricorre anche il centenario della seconda guerra coloniale italiana, cioè quella di Libia del 29 settembre 1911, che a sua volta avveniva durante i festeggiamenti del 50° dell'unità nazionale. Nelle guerre coloniali del XIX e XX secolo, condotte dalle maggiori potenze europee, l'elemento religioso è stato spesso utilizzato in modo strumentale per convincere le popolazioni indigene sull'utilità e necessità storica dell'impresa, volta, si diceva, a importare in quei Paesi la civiltà e la cultura occidentale e i benefici economici e sociali legati ad essa. Il libro tratta dell'utilizzazione strumentale che della materia religiosa, in tal caso dell'islam, fecero in Libia i capi militari e civili italiani dell'impresa militare, mentre in Patria l'impresa fu a volte interpretata da una parte del clero e da una certa cultura cattolica con i toni infervorati della guerra religiosa. Posizione che fu energicamente condannata dalla Santa Sede, e in particolare da Papa Pio X, che per fugare ogni possibile dubbio sulla questione fece pubblicare sull'Osservatore Romano una Nota di biasimo di tali fuorvianti interpretazioni. Più volte, inoltre, il Pontefice, come risulta dalle carte dell'Archivio Segreto Vaticano, richiamò, anche personalmente, alcuni alti prelati e vescovi residenziali a maggior moderazione nelle loro esternazioni a sostegno della guerra coloniale.
Il guerriero di Roma. Il silenzio della spada / Harry Sidebottom
Newton Compton, 2012
Abstract: 262 d.C. Dopo una sanguinosa lotta intestina per la conquista del trono di Roma, l'Impero, a Oriente e a Occidente, è ancora in fermento. Masse di invasori premono su confini ormai indeboliti. La città asiatica di Efeso è in rovina, distrutta da un devastante terremoto, e i suoi abitanti vivono nel terrore, temendo che quel tragico evento sia accaduto per volere degli dèi. Da nord giunge un'altra minaccia: i Goti sono alle porte, determinati a distruggere e a razziare la città. Balista il nordico, fedele guerriero di Roma, vede avvicinarsi il terribile pericolo che minaccia lui, i figli, la moglie Giulia e tutta la sua familia. L'imperatore Gallieno, pur tramandone la morte, conta su di lui, perché è l'unico che può sconfiggere i barbari. Ma la sete di vendetta dei Goti è insaziabile e la loro brama di violenza senza limiti. E il valoroso soldato si renderà conto troppo tardi che deve guardarsi anche da un altro nemico, ancora più temibile. Appartiene alla sua stessa gente e lo ha destinato a una missione disperata: ricostruire e difendere le Porte Caspiche, ultimo contrafforte dell'Impero fra le montagne del Caucaso, contro cui si affollano orde di invasori agguerriti e spietati. Marco Clodio Balista, vir eminentissimus, accetta la sfida mortale. Al suo fianco, gli uomini della familia, e la bellissima Pitonessa, principessa discendente della maga Medea. E qualcuno che non si sarebbe mai aspettato di avere come alleato...
Il Saggiatore, 2012
Abstract: Roma disumana. Crudele. Roma sproporzionata. Roma intorpidita. Languida. Oziosa. Superba. Tronfia. Deserta. Spaccona. Con un flusso di immagini Tommaso Pincio compie un ritratto personale di una città universale in quest'oggetto narrativo non identificato. Tra le vie cieche della Capitale soffocate da una torrida estate postapocalittica si trascina un uomo indolente e triste, mentre l'enorme polipo si avvinghia al corpo di una ragazza in una camera affogata in un oceano rosso sangue. Freud, ossessionato dalla città e immobilizzato al limite mai valicato di Annibale, soffoca sul lago Trasimeno, schiacciato dal desiderio nevrotico di visitare Roma che per Onfray è soltanto pulsione incestuosa. Davanti a una porta muta e chiusa, un novellino, una rosetta appena sfornata dal centro d'addestramento, il giovanissimo agente ausiliario di Piesse cresciuto sotto la dominazione cattolica della nonna è stato messo di piantone e immobilizzato in eterno, mentre dietro la porta uno, nessuno e centomila commissari Acaba riflettono sul concetto di molinello ingravalliano. Il divano e le pareti della suite 541 dell'Hotel Excelsior di Roma assorbono lo spirito infelice di Kurt Cobain, mentre il Colosseo avveniristico di Ranxerox è puntellato da colate di cemento armato. Forte di una lingua che oltrepassa la parola scritta, il marziano trapiantato a Roma trascende i limiti del romanzo, offrendo una sorprendente esplorazione onirica della prosa dalla visionarietà gaddiana.
Guanda, 2012
Abstract: Nove storie di quotidiana follia raccontano lati oscuri, nevrosi, ossessioni, turbamenti, visioni distorte che in modo più o meno delineato appartengono a ognuno di noi. Nove scrittori italiani (Albinati, Chiodi, De Silva, Del Lama, Morazzoni, Morozzi, Nelli, Nori, Vichi), toccando le diverse corde della narrazione, dall'ironia all'assurdo, dal grottesco alla tragedia, mostrano quanto spesso sia vero e fondato il noto adagio: Da vicino nessuno è normale. La raccolta è accompagnata da una lettera del grande scrittore e psichiatra Mario Tobino (1910-1991), un uomo che ha dedicato la propria esistenza alla cura e alla comprensione della follia, considerata appunto un altro aspetto della vita normale, come lui stesso ebbe a dire nel suo capolavoro Le libere donne di Magliano: La mia vita è qui, nel Manicomio di Lucca. Qui si snodano i miei sentimenti. Qui sincero mi manifesto. Qui vedo albe, tramonti e il tempo scorre nella mia attenzione. Dentro una stanza del Manicomio studio gli uomini e li amo. Qui attendo: gloria e morte. Di qui parto per le vacanze. Qui, fino a questo momento sono ritornato. Ed il mio desiderio è di fare di ogni grano di questo territorio un tranquillo, ordinato, universale parlare.
Gotland : l'isola di Dio / Hakan Ostlundh ; traduzione di Alessandro Bassini
Fazi, 2012
Abstract: Il detective Fredrik Borman, alle prese con una crisi di mezz'età, un matrimonio svigorito e una donna che spariglia le carte della sua esistenza, lavora presso il dipartimento di polizia di Visby, l'incantevole borgo medievale dell'isola di Gotland. Mancano pochi giorni alla festa di inizio estate quando una mattina Borman viene svegliato da una telefonata. Sul portico di una casa sul mare del Nord sono state rinvenute due vittime, un ragazzo e una ragazza, di cui è impossibile stabilire l'identità: i corpi sono stati brutalmente martoriati da numerosi colpi d'una misteriosa arma da fuoco. Quale odio può giustificare un simile bagno di sangue su questa terra di pace? Non appena si viene a sapere che le due vittime sono di origine egiziana, il movente terroristico-razziale s'impone prepotentemente. Ma è davvero pitto tanto semplice? O forse la verità, assieme all'arma del duplice omicidio, va ricercata tra la gente del luogo, celata nelle abitazioni dei miti cittadini dell'isola? Solo scavando nel profondo delle loro coscienze Borman riuscirà a mettere insieme tutti gli indizi per avvicinarsi all'agghiacciante segreto che la piccola comunità custodisce.