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Trovati 667651 documenti.
Alla faccia! : esercizi di stile / Bruno Munari
Mantova : Corraini, 1992
Abstract: Come costruire attraverso diversi tipi di segni innumerevoli volti con caratteristiche diversissime.Accompagna l'edizione una serigrafia a 3 colori tirata in 100 esemplari.In ristampa
La nave d'erba / Quentin Blake
Fabbri, 1999
Abstract: Una avventura incantevole di Alice: scoperte, luoghi misteriosi, persone inconsuete. Il mondo è davvero tutto da conoscere, le persone tutte da capire, e non c'è gioco più bello per due bambini curiosi che girare da soli nella natura.
Abracadabra / [testo originale di Charlie Meunier]
Milano : The Walt Disney Company Italia libri, copyr. 1999
Abstract: Fatti davvero inspiegabili avvengono durante i ricevimenti in città: la luce salta e i preziosissimi gioielli delle signore più eleganti spariscono nel nulla. Eppure tutti i presenti sono al di sopra di ogni sospetto. E che dire dello strano comportamento di Minni? Sembra infatti l'unica ad avere un legame con i furti. Toccherà a Topolino svelare il mistero e trovare il vero colpevole.
Jekyll e Heidi / R. L. Stine ; traduzione di Cristina Scalabrini
Milano : Mondadori, 2001
Abstract: Strinsi forte il corrimano e guardai con gli occhi sgranati zio Jekyll che entrava in casa barcollando. Aveva ciuffi di capelli ritti sulla testa, come se avesse preso una scossa. I suoi occhi sporgevano e le sue palpebre erano gonfie. La sua faccia era sporca di terra. Avrei voluto scomparire. Non volevo che lo zio mi vedesse lì. Non volevo che fosse costretto a spiegarmi dov'era stato o cos'aveva fatto... Età di lettura: da 9 anni.
A BEAUTIFUL mind [Videoregistrazione / regia di Ron Howard
Abstract: TRAMA BREVE Nel 1947 John Forbes Nash Jr. viene ammesso a Princeton per la specializzazione post lauream in matematica. A differenza di quasi tutti i suoi colleghi, tuttavia, non appartiene a famiglie prestigiose che, da generazioni, si susseguono nell'Università né ha frequentato le loro scuole esclusive. La situazione non è facile né per Nash né per l'Università anche perché John non frequenta le lezioni ed è ossessionato da un solo pensiero: trovare un'idea veramente originale. Ai suoi occhi, infatti, questa è l'unica cosa che avrà mai valore nella vita. TRAMA LUNGA Anno 1947. Benché non sia rampollo di famiglia prestigiosa, il giovane John Forbes Nash jr. viene ammesso a Princeton per la specializzazione post lauream in matematica. Del resto i convenevoli sociali non hanno alcun significato per Nash, ed anche alle lezioni non si presenta. John è ossessionato da un solo pensiero: trovare un'idea veramente originale. Per lui questa è l'unica cosa che possa avere un valore. Una sera, mentre è in un bar con alcuni compagni, assiste al loro comportamento nei confronti di una bellissima bionda presente. Osserva gesti e modalità, e all'improvviso sente delinearsi nella mente quell'idea che inseguiva da tempo. La sua conseguente relazione sulla teoria dei giochi, la disciplina matematica che analizza il comportamento ottimale di individui, o coalizioni, in situazioni di interazione strategica, contraddice apertamente con le teorie di Adam Smith, il padre dell'economia moderna. Il pensiero di Smith dopo 150 anni appare improvvisamente superato. In seguito a questa scoperta, Nash riceve un posto di professore al MIT, ma soddisfazione ancora maggiore ricava quando un certo William Parcher, agente segreto, lo contatta per un incarico rischioso: siamo in piena guerra fredda, e a Nash viene chiesto di decodificare i codici segreti del nemico. Intanto al MIT Alicia, studentessa di fisica, riesce ad aprirgli anche la strada del cuore e dei sentimenti. I due si sposano in breve, ma Nash non dice alla moglie alcunché dei suoi lavori segreti. La troppa tensione, la fatica, il pericolo alla fine hanno il sopravvento: ossessionato da paranoie, visioni, incubi, Nash viene dichiarato affetto da schizofrenia e ricoverato in ospedale psichiatrico. Da quel momento la sua vita si svolge tra lunghi ricoveri e ritorni a casa. Sorretto dall'amore di Alicia, Nash sembra riuscire a scacciare le proprie allucinazioni. Nell'ottobre 1978 è di nuovo a Princeton. Nel marzo 1994, mentre è seduto al tavolo della biblioteca dove quasi 50 anni prima aveva ammirato i veterani dell'università, gli viene annunciato che l'accademia di Stoccolma gli ha assegnato il premio Nobel per la teoria dell'equilibrio nell'economia moderna. Nel dicembre 1994, Nash sale sul palco, ritira il premio e ringrazia la moglie in sala. "Tu sei tutte le mie ragioni" afferma, rivolgendosi a lei. "Otto volte candidato all'Oscar, bene interpretato da Russell Crowe, tratto dalla biografia scritta da Sylvia Nasar, è il classico film con malato hollywoodiano (...) Il film, che censura i rapporti omosessuali del professore è stato fortemente attaccato dalle associazioni americane di gay e per i diritti civili". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 22 febbraio 2002) "L'intera credibilità del film riposa sulla forza del racconto e sulle spalle di Russell Crowe: l'attore evita ogni smania risaputa, sfuma sapientemente i confini tra normalità e follia e grazie a piccoli tocchi stupefatti dipinge John Nash come un eccentrico che sfida il mondo e ne è vinto. Nomination all'Oscar meritatissima, quanto quella di Jennifer Connelly che sta accanto discreta, con la forza dimessa e dirompente che sanno a volta mostrare le donne". (Piera Detassis, 'Panorama', 28 febbraio 2002) "La biografia cui il film si è ispirato, scritta da Sylvia Nasar, dice cose ignorate dal film: che da studente Nash fu omosessuale, che divorziò dalla moglie che lo fece internare, che diceva d'essere in contatto con gli alieni e Imperatore della Antartica. Ma nei film, anche se pazzi, gli eroi non fanno mai cose indecenti. Russel Crowe rappresenta il dolore della follia quasi cancellandosi fisicamente: per il Nobel lo truccano mirabilmente facendo di lui un autentico vecchio, senza cancellare il ricordo delle sue mitiche gambe nel 'Gladiatore'". (Natalia Aspesi, 'D - la Repubblica delle donne', 12 febbraio 2002) "Magari Russell Crowe vincerà un altro premio Oscar per questa interpretazione vistosa e priva di sottigliezze. Ma è decisamente più a suo agio in film come 'L.A. Confidential' e 'Il gladiatore', così come Howard ci piace molto di più come regista di 'Apollo 13' o 'Il grinch'". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 22 febbraio 2002) "La buona idea del film consiste nell'installare il dubbio nella mente dello spettatore, che resta incerto tra una versione soggettiva e una oggettiva dei fatti. Peccato che il bel gioco duri poco: perché Ron Howard, preoccupato di rendere il senso degli avvenimenti accessibile a tutti, banalizza i dubbi chiarendo che si tratta di ossessioni del protagonista. Va bene risparmiare al pubblico dei non-iniziati le complesse teorie matematiche; meno bene trattarlo come una massa di scolaretti, spiegandogli ogni cosa puntigliosamente e concludendo con una tirata benpensante sui miracoli dell'amore coniugale. Così, se la prima parte è coinvolgente, la seconda diventa didascalica e un po' noiosa". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 24 febbraio 2002) "Prima ancora che un film senza difetti, una storia vera quasi immaginaria che si insinua sotto pelle. Anche se sono da ricordare almeno Ed Harris e l'emergente Paul Bettany, molto si deve alla performance di Russell Crowe, la cui interpretazione supera di slancio ogni abitudine. Dipingendo, con piccoli tocchi stupefatti, Nash come un eccentrico che sfida il mondo e ne è vinto, Crowe vola al di là del consueto e ana i confini rigidi tra normalità e follia. Di Nash non sapremo mai dove finisce una certa quotidiana dissociazione e dove comincia la vera malattia mentale. Crowe non ce lo vuole dire e fa bene. Ecco la storia tortuosa di una mente, nonostante tutto, stupenda. Cioè semplicemente umana". (Piera Detassis, 'Ciak', 1 febbraio 2002) "Howard, che da 'Fuoco assassino' a 'Apollo 13' ha dimostrato di saper miscelare melò e azione come una volta riuscivano a fare i registi americani degli anni '40, costruisce nel tradizionale melodramma hollywoodiano delle tensioni angosciose, quasi estranianti, in cui la potenza dell'intelligenza diventa la fonte di un'allucinazione costante, di uno sguardo perennemente diviso tra purezza e persecuzione, amore e terrore. Gli ambienti di Princeton, nella cristallina fotografia di Roger Deakins, il direttore della fotografia al quale si devono molte straordinarie immagini dei film dei fratelli Coen, possiedono l'aura claustrale di un'età fantastica, un medioevo irreale che cozza contro la nevrosi dell'America della guerra fredda, nella quale precipita a spirale la psicosi del protagonista. (...) Paura, amore illimitato, senso inaudito di sconfitta: per essere un film da Oscar, 'A Beautiful Mind' lascia troppe volte lo spettatore sull'orlo di sentimenti aspri e abrasivi. Resi ancor più laceranti dal fatto che a dovervi fare i conti sia proprio un matematico di genio, costretto a fare la spola tra il mondo perfetto delle idee matematiche e quello ambiguo, misterioso e assurdo della propria vita". (Mario Sesti, 'Duel', i febbraio 2002) "'A Beautiful Mind' è un film dalle cadenze classiche e impreviste. Nasconde con abilità i risvolti misteriosi della sceneggiatura e con senso sotterraneo del suspense centellina dubbi e rivelazioni, quasi la consapevolezza degli spettatori dovesse andare di pari passo con quella del protagonista. Non esita davanti all'esasperazione e non si vergogna della commozione. Ron Howard cresce sempre di più come regista e, se non inventa, certamente ama raccontare". (Emanuela Martini, 'Film Tv', 26 febbraio 2002) "Il film è lievemente retorico, e smussa gli angoli più controversi della personalità di Nash. Non approfondisce né gli aspetti clinici della sua schizofrenia, né le sue teorie. Ma non poteva essere altrimenti: i primi sarebbero troppo dolorosi per il pubblico, le seconde del tutto incomprensibili per chi é digiuno di alta matematica. È un film sul Genio che non spiega il Genio, un po' come 'Amadeus' di Forman, su Mozart e Salieri. Ci racconta però una storia complessa, coinvolgente, con risvolti thriller non banali. Howard è un regista troppo bravo per fare un film noioso. Anche se, nella sua carriera, 'A Beautiful Mind' rimarrà, nonostante le 8 candidature all'oscar - un titolo di transizione". (Alberto Crespi, 'l'Unità', 22 febbraio 2002) "Accademico nell'ambientazione e negli slanci emotivi, assai meno nella sceneggiatura, il film di Howard si adagia sulla falsariga del classico biopic (film biografico) e ci lascia con il sospetto della classica occasione perduta, di una dinamica dominata dal divismo. Se nelle Nomination per gli attori protagonisti, accanto a Russell Crowe, per altro ammirevole quando colleziona gaffe o trascina i piedi come fanno gli handicappati, figurasse Jennifer Connelly, 'A Beautiful Mind' potrebbe giustamente ambire all'Oscar per il miglior film dell'anno. Purtroppo non è così: l'altra metà del cielo concorre tra le non protagoniste". (Alfredo Boccioletti, 'Il Resto del Carlino', 24 febbraio 2002) "Si può fare un bel film che nello stesso tempo è una stupidaggine? Nei remoti anni '30, prima che se ne impadronissero gli intellettuali, il cinema era proprio quel fenomeno ingenuo e furbo che ritroviamo in 'A beautiful mind', dove la storia vera diventa romanzo d'appendice (...) Leggo che Nash e signora, ormai risposati, hanno assistito con il regista Howard alla proiezione della pellicola e mi piacerebbe sapere che cos'è passato nella mente del fanta-biografato, restaurata ma forse messa troppo a dura prova. Pare che lo abbia colpito soprattutto la sequenza dell'elettrochoc. Spiegazione dell'iperazionale scienziato: 'Nel corso del trattamento sei incosciente e questo è dunque l'unico capitolo della mia vita che posso affermare di non aver vissuto'. Troppo buono, direi, nei confronti di un film che le spara ben più grosse". (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 23 febbraio 2002) Note - VINCITORE DI 4 GOLDEN GLOBES 2002: MIGLIOR FILM, MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA (RUSSELL CROWE), MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA (JENNIFER CONNELLY), MIGLIOR SCENEGGIATURA (AKIVA GOLDSMAN) NELLA CATEGORIA FILM DRAMMATICO. - PREMI OSCAR 2002: MIGLIOR FILM, MIGLIOR REGISTA A RON HOWARD, MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA A JENNIFER CONNELLY, MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE AD AKIVA GOLDSMAN.
Il persuasore / Mark Billingham
Casale Monferrato : Piemme, 2003
Abstract: Non era stato difficile sceglierla. Era scesa dal treno col suo bambino, mano nella mano, ridendo. Era perfetta. L'aveva seguita, era entrato in casa con lei, aveva respirato la sua paura. Poi, sotto gli occhi di suo figlio, l'aveva strangolata. La sera stessa, in un altro punto di Londra, un'altra donna moriva allo stesso modo. La polizia non ha dubbi, deve trovare il serial killer che uccide due volte, lo stesso che, forse, qualche mese prima aveva pugnalato a morte due donne, a poche ore di distanza l'una dall'altra. È Tom Thorne, geniale e scomodo detective della squadra investigativa, ad arrivare alla terribile conclusione: gli assassini sono due. Due killer che uccidono in sincronia, allo stesso modo.
Times 1000 word dictionary / Myra Ellis ; illustrated by May Kong
: Earlybird books, 1995
The gingerbread man / [a cura di Gabriella Ballarin ; illustrazioni Marina Marinelli]
Firenze : Giunti junior, 2005
Abstract: La storia della lunga corsa di un veloce omino di marzapane per imparare l'inglese divertendosi! Belle illustrazioni, testo in inglese con traduzione in italiano e tanti giochi divertenti per i più piccoli. Età di lettura: da 6 anni.
Calcio d'inizio / Luigi Garlando ; illustrazioni di Stefano Turconi
Casale Monferrato : Piemme junior, 2006
Abstract: Le avventure, le sfide e i sogni di otto ragazzi con una grande passione: il calcio! Quando Gaston Champignon, ex calciatore della nazionale francese, vede Tommi palleggiare nel cortile di casa, capisce subito che il ragazzo ha stoffa e che... finalmente può realizzare il suo sogno: fondare una squadra dove possono giocare tutti. Divertendosi, naturalmente! Età di lettura: da 8 anni.
Jack and the beanstalk / [a cura di Gabriella Ballarin ; illustrazioni Elena Goldoni]
Firenze : Giunti junior, 2006
Abstract: La storia di Jack e di un fagiolo molto speciale per imparare l'inglese. Testo in inglese con traduzione in italiano e tanti giochi divertenti per i più piccoli. Età di lettura: da 6 anni.
Elias e il pescecane / Luisa Mattia ; illustrazioni di Maurizia Rubino
Milano : Piemme junior, 2010
Abstract: Quando la sera Elias spegne la luce, il suo letto si trasforma in un vascello, le onde del mare arrivano sul pavimento e piano piano lo trascinano al largo. Una volta in acqua, però, il ragazzino vede lo squalo Zanna di Spada che lo punta con le fauci spalancate. Suo papà dice sempre che per sconfiggere la paura basta sentirsi un leone... E se provasse a ruggire? Età di lettura: da 5 anni.
Amabili resti / Alice Sebold ; traduzione dall'inglese di Chiara Belliti
Roma : E/o, 2011
Abstract: Susie è stata assassinata da un serial killer che abita a due passi da casa. È stata adescata da quest'uomo dall'aria perbene, che la stupra, poi fa a pezzi il cadavere e nasconde i resti in cantina. Il racconto è affidato alla voce di Susie, che dopo la morte narra dal suo cielo la vicenda con inedito effetto straniante. Il libro procede avvincente come un giallo: vogliamo sapere chi l'ha uccisa, cosa fa l'assassino, come avanzano le indagini, come reagisce la famiglia. Ed è Susie che ci racconta tutto questo, aumentando così la nostra partecipazione emotiva. Lei fa il tifo per suo padre quando, opponendosi alla svolta che hanno prese le indagini della polizia, capisce chi è il vero assassino e, pur non avendo le prove, cerca d'incastrarlo. Un romanzo che commuove senza mai indulgere a sentimentalismi. Le vite dei genitori, dei fratelli e degli amici di Susie, spezzate dalla sua tragica scomparsa, vengono raccontate con lo spirito allegro e senza compromessi dell'adolescenza. E Susie aiuterà tutti, i lettori per primi, a riconciliarsi con il dolore del mondo.
Il mercante di libri maledetti / Marcello Simoni
Roma : Newton Compton, 2011
Abstract: Anno del Signore 1205. Padre Vivïen de Narbonne viene braccato da un manipolo di cavalieri che indossano strane maschere. Il monaco possiede un libro molto prezioso, che non vuole cedere agli inseguitori. Tentando di fuggire, precipita in un burrone. Tredici anni dopo Ignazio da Toledo, di ritorno da un esilio in Terrasanta, viene convocato a Venezia da un facoltoso patrizio per compiere una missione: dovrà recuperare un libro molto raro intitolato Uter Ventorum, lo stesso libro posseduto da Vivïen. Il manoscritto in questione conterrebbe precetti derivati dalla cultura talismanica caldaico-persiana e sembrerebbe in grado di evocare gli angeli, per poter partecipare della loro sapienza. Ignazio si metterà alla ricerca del libro, che secondo le indicazioni è tenuto in custodia nella Chiusa di San Michele presso Torino. Ma alla Chiusa di San Michele, anziché trovare il libro, Ignazio si imbatte in un mistero: l'Uter Ventorum è stato smembrato in quattro parti nascoste in Linguadoca e in Castiglia. La curiosità di scoprire il contenuto di quelle pagine lo sprona a proseguire nella ricerca, nonostante il pericolo. Riuscirà svelare tutti gli enigmi che il libro contiene e a evocare gli angeli e la loro sapienza?
Signori bambini / Daniel Pennac ; traduzione di Yasmina Melaouah
17. ed.
Feltrinelli, 2013
Abstract: Recuperando la verve deliziosa e stralunata delle sue storie per l'infanzia, senza rinunciare al senso dell'intreccio narrativo, Pennac riemerge dal turbinante mondo della tribù Malaussène trasferendone tutta la vivacità e la tenerezza in questo romanzo. Durante una delle sue lezioni Monsieur Craistang, professore di francese, dà ai suoi allievi per punizione un tema per il giorno seguente: una mattina ti svegli e ti accorgi di essere diventato adulto. Vai in camera dei tuoi genitori e scopri che sono tornati bambini. Racconta il seguito. Da questo spunto decolla un'avventura quasi disneyana in piena Belleville, intrappolata in tutte le contraddizioni della nostra difficile contemporaneità.
Mio padre il grande pirata / un racconto di Davide Calì ; illustrato da Maurizio A. C. Quarello
Orecchio acerbo, 2013
Abstract: Un bambino innamorato del padre. Minatore emigrato in Belgio, rientra a casa solo una volta l'anno e a suo figlio porta regali di mare e racconti di tesori perduti e avventure. Suo figlio lo crede un pirata. Di più: un grande pirata che guida una nave chiamata Speranza. E chi, se non la ciurma, possono essere Tabacco, Turco, Libeccio, Barbuto, e anche il pappagallo Centolire, di cui parla sempre il papà? Sarà solo dopo un incidente in miniera che il bambino capirà la verità. Un lungo viaggio in treno verso il Belgio, e poi l'ospedale in cui ritroverà il padre ferito. E insieme una grande delusione: suo padre gli ha sempre mentito. Per fortuna è salvo, ma il grande pirata non c'è più. Alcuni anni dopo, un altro telegramma: la miniera chiude. Altro treno, altro viaggio, stessa destinazione. E, per il bambino - diventato ragazzo - la scoperta: Tabacco, Turco, Libeccio e Barbuto esistono davvero, sono i vecchi compagni del padre, e Speranza è il no
Panini, 2014
Abstract: È proprio il libro a parlare direttamente al lettore coinvolgendolo in un viaggio appassionante tra i colori. Il libro suggerisce al bambino di utilizzare il dito come fosse un pennello e toccare i colori nella pagina che è la tavolozza. All'inizio sono solo tre, il giallo, il rosso e il blu poi, poco a poco, si svela la magia dei colori primari che uniti tra loro si trasformano in secondari... e cosa succede se si scuote il libro? E se con la mano si mischiano i colori? E se improvvisamente si aggiungono il bianco e il nero? Un libro semplice che stimola l'immaginazione.
Narga, il mostro marino / di Adam Blade
Milano : Salani : Corriere della sera : La gazzetta dello sport, 2015
Beast Quest ; 15
Abstract: EtÃÂ di lettura: da 8 anni.
Il rumore della memoria [Videoregistrazione] : il film / regia di Marco Bechis
: Corriere della sera, 2015
Fa parte di: Il rumore della memoria : il viaggio di Vera dalla Shoah ai desaparecidos
Abstract: Un concentrato di emozioni e una grande lezione di educazione civica. il rumore della memoria è il racconto del viaggio intrapreso da Vera Vigevani Jarach sulle orme del nonno ettore Felice Camerino, morto nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, e della figlia Franca, una delle 30.000 vittime della dittatura argentina. il film è accompagnato da un libro inchiesta di Antonio Ferrari e Alessia Rastelli che raccoglie gli incontri, le interviste con i testimoni, gli approfondimenti. Un progetto nato dalla serie web girata da Marco Bechis per il "Corriere" dedicata a Vera Vigevani Jarach, arricchito da materiali inediti, tra cui un intervento del regista, desaparecido sopravvissuto: nato a Santiago del Cile, cresciuto tra San Paolo e Buenos Aires, a vent'anni fu sequestrato e detenuto in un carcere clandestino, prima di essere espulso dall'Argentina; nei suoi film ha denunciato la violenta repressione della dittatura.
Slovenia / [edizione scritta e aggiornata da Carolyn Bain, Steve Fallon]
8. ed. italiana
EDT : Lonely Planet, 2016