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Trovati 667944 documenti.
[2. ed.]
Roma : Lavoro, copyr. 2006
Abstract: Dortmund, 1992. L'incontro con Meline, insegnante di turco di etnia armena, è all'origine del viaggio iniziatico compiuto dall'autore-protagonista in Anatolia, alla ricerca degli «armeni nascosti». Il risultato è un appassionato reportage sui discendenti dei sopravvissuti al genocidio del 1915-1923 che cominciano a riscoprire la loro identità nazionale e religiosa, celata per decenni. Il romanzo, scrive Antonia Arslan nella Presentazione, è un inedito affresco «di grande suggestione e di inestimabile valore documentario, che scava nella storia e nella contemporaneità di un paese molto più variegato e complesso di quanto siamo abituati a credere e offre al lettore una serie di personaggi e di paesaggi di straordinaria autenticità».Con te sorride il mio cuore avrebbe dovuto vedere la luce nel 2000 a Istanbul, ma pochi giorni prima della pubblicazione l'autore fu informato che, per «istruzioni dall'alto», l'intera tiratura era stata distrutta.
Chattiamo : strategie e trucchi per trovare l'amore in rete / Andrea Pellizzari
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Chat-ti-amo non parla di chat, di stanze e di moderatori (e nemmeno di Bruno Vespa, ci mancherebbe altro) ma descrive le esperienze che ho vissuto in sei anni incontrando settanta ragazze conosciute su Internet: Inoltre spiega quanto siano divertenti: le ricerche dei nick, le lettere virtuali, gli appuntamenti al buio e gli aperitivi durante l'happy hour. E non solo. Leggendo questo libro, imparerete presto ad apprezzare: i viaggi (perché l'amore lontano da casa ha un fascino unico, come i gol in trasferta di Coppa), le avventure sentimentali, le serate di sesso selvaggio. (Andrea Pellizzari)
Milano : Cairo, 2006
Abstract: Mi sembra che nella marea di disinformazione, falsità, idiozie che circonda il mondo della lotta armata e i suoi militanti questa possa essere quantomeno una testimonianza di prima mano di quanto le cose siano diverse. Sono le poche righe di presentazione che accompagnavano uno dei tanti manoscritti arrivati alla casa editrice Savelli nel 1981. L'autore, che come altri risponde a un appello lanciato dall'editore agli aspiranti scrittori, si firma Giorgio. Nome fittizio, identità sconosciuta e capacità di raccontare senza nessuna retorica e nessun compiacimento la lotta armata e gli anni di piombo, e le tappe che, dagli espropri proletari, alle manifestazioni, agli scontri violenti con la polizia, portano prima alla clandestinità, poi ai morti e alla scia di sangue. A distanza di anni, viene legittimo chiedersi: chi è Giorgio? Si è mai pentito? Ha pagato il suo debito con la giustizia degli uomini? la lotta armata è ancora il suo credo? Oppure vive in mezzo a noi e porta con sé il suo segreto?
Non calpestate le farfalle / Aki Ra con Anais Ginori ; prefazione di Renata Pisu
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2007
Abstract: Una leggenda popolare cambogiana insegna che un coccodrillo non può rinascere monaco. Aki Ra si è sentito ripetere questa frase sin da piccolo, eppure ha trovato la forza di trasformare la propria natura e il proprio destino, come racconta in questa autobiografia. Nato in un villaggio della Cambogia settentrionale occupato dai Khmer rossi di Pol Pot, orfano in tenerissima età, viene educato dai soldati del dittatore per diventare un bambino guerriero. Imbraccia il fucile prima di compiere otto anni e non lo lascia per i successivi dieci, diventando complice delle efferatezze del regime e poi alleato del nemico, l'esercito invasore vietnamita. Fino al 1991, quando il trattato di disarmo e l'arrivo dell'ONU nei territori asiatici segnano per Aki Ra l'inizio di una nuova vita. Il suo talento nel disinnescare le sentinelle nascoste - le mine che ancora infestano le campagne del paese - si trasforma in un'arma di pace con la quale intraprende una nuova battaglia: quella per la vita, la conservazione della memoria dei cambogiani e l'educazione di coloro che faranno il futuro del paese, i bambini. È a essi che Aki Ra insegna a non calpestare le farfalle, quegli strumenti di morte cui l'uomo si è ingegnato di dare la forma di innocui giocattoli. Nonostante le vessazioni fisiche e psicologiche subite, Aki Ra non si è mai arreso e, con questo libro, arricchito da toccanti fotografie, offre una testimonianza di grande valore umano e civile e un lucido ritratto della Cambogia di ieri e di oggi.
Memorie di un partigiano aristocratico / Paolo Brichetto Arnaboldi con Carlo Maria Lomartire
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Paolo Brichetto Arnaboldi nasce a Milano nel 1920. La madre Emilia Airoldi di Robbiate Arnaboldi, discendente da antiche e nobili famiglie lombarde, è fra le due guerre animatrice di uno dei più vivaci salotti politico-letterari milanesi, frequentato da figure come Benedetto Croce, Eugenio Montale, Luigi Pirandello, Guido Piovene, Riccardo Bacchelli. Il padre Virgilio Brichetto è un grande broker assicurativo genovese. Paolo cresce fra la casa milanese di via Sant'Andrea e il bel castello di Carimate, assimilando l'amore per la cultura e le forti tradizioni liberali e antifasciste della famiglia. Arruolato dopo lo scoppio della guerra, l'8 settembre 1943 con altri ufficiali porta in Svizzera gli automezzi del suo reparto perché non cadano in mani tedesche. Partecipa quindi alla Resistenza nella Organizzazione Franchi di Edgardo Sogno. Viene catturato dalle SS tedesche e internato a Dachau. Dopo la liberazione del Lager da parte delle truppe americane, con le quali inizia a collaborare, improvvisamente si ammala e cade in coma. Ne esce dopo quasi due mesi e finalmente torna a casa. Paolo Brichetto Arnaboldi rievoca, con lucidità e senza sentimentalismi, una lunga esistenza vissuta all'insegna della coerenza e del coraggio civile.
Schiavi moderni : il precario nell'Italia delle meraviglie : dal blog www.beppegrillo.it
[Milano] : Casaleggio, stampa 2007
Abstract: La legge Biagi ha introdotto in Italia il precariato. Una moderna peste bubbonica che colpisce i lavoratori, specie in giovane età. Ha trasformato il lavoro in progetti a tempo. La paga in elemosina. I diritti in pretese irragionevoli. Tutto è diventato progetto per poter applicare la legge Biagi e creare i nuovi schiavi moderni. (Beppe Grillo)
A piedi / Claudio Sabelli Fioretti con Giorgio Lauro
Milano : Chiarelettere, 2007
Abstract: A piedi. Lentamente. Da Lavarone aVetralla. Attraversando le strade, i paesi, i bar, la gente, i dialetti. Trovando un compromesso tra il tempo e lo spazio, tra la bellezza dei paesaggi e la lunga distanza da percorrere. Sulle strade asfaltate.Perché da Lavarone aVetralla,659 km a piedi per 32 giorni? Possiamo buttarla sullo sportivo (fa bene muoversi). Possiamo azzardarci sul fìlosofico (i sapienti greci divulgavano Ea loro scienza camminando). Possiamo provare Ea via spirituale (il bisogno di isolarsi, meditare). E infine il letterario: StendhaE, Goethe, Kerouac. Alla fine abbiamo scelto due tipi di risposta. La prima, un po'dada, un po'situazionista, e forse anche betabloccante:Perché no?. E Ea faccenda finisce lì, davanti allo sguardo sbigottito dell'interlocutore. La seconda risposta è più articolata: A giugno non avevamo un cazzo da fare.
L'incidente : storia di una rinascita / Giovanni Dell'Elce
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: 8 marzo 2002. Il sottosegretario Giovanni Dell'Elce e tre colleghi di Forza Italia arrivano a Courmayeur in elicottero per intervenire a un convegno del partito. Dopo l'atterraggio i passeggeri scendono a uno a uno. Dell'Elce è rimasto solo a bordo quando il velivolo si innalza impazzito per poi schiantarsi al suolo. Errore umano o guasto tecnico? Sulle cause del disastro si intrecciano ipotesi e accuse. Intanto lui è in coma. Al culmine di una prestigiosa carriera di manager si trova improvvisamente a lottare tra la vita e la morte. Affrontando un durissimo percorso di recupero, vince la sua sfida. Tuttavia, quando finalmente ritorna alla vita, molte cose non sono più come prima. Lo aspettano amare sorprese, ma anche la riscoperta di nuovi valori.
Fai quello che sei, io canto / Laura Pausini ; foto di Antonio Motta
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: San Siro, 2 giugno. Settantamila persone che hanno cantato, con forza, gioia, emozione, accompagnandoci dal primo all'ultimo minuto, fradici, felici, unici. Credo che non dimenticherò mai nulla di tutto questo. Come mi capita spesso in momenti come questo, di adrenalina pura, vorrei andare a casa di ognuno di loro, e ad ognuno di loro dare un bacio. Mi capita davvero di provare un desiderio tortissimo di fissare i miei occhi nei loro. Di vedere chi sono queste persone che hanno avuto la voglia di passare il loro tempo con me. E ieri sera di voglia ce ne voleva tanta. Mai s'era vista tanta acqua in quello stadio. Sono stati 'rock' fino all'ultima nota e spero che lo stesso stato d'animo li abbia accompagnati fino alla fine della serata, perché dopo così tanta fatica e sudore e stanchezza, spero siano corsi nelle loro case a fare l'amore. Lo auguro sempre dopo i miei concerti, a tutti.
Il bambino dal cuore di lupo : storie dall'inferno della Cecenia in guerra / Asne Seierstad
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Timur aveva pochi mesi quando nel 1994 ha sentito per la prima volta lo scoppio delle bombe, e tre anni quando è rimasto orfano. Ora è un dodicenne magro, dorme da solo sulla riva del fiume e sogna di diventare come i guerrieri che sulle montagne lottano contro i russi, di battersi come da secoli - glielo ha raccontato il nonno - si battono i lupi. Siamo a Grozny, la capitale devastata di una Cecenia in cui da quattordici anni l'unica legge è quella del più forte, e nessuna ricostruzione sembra possibile a margine di un conflitto che si ferma per brevi tregue ma non accenna a finire. Come il dolore dei sopravvissuti: Abdullah, che distrutto dalla morte della moglie cerca senza sosta il suo ultimogenito, unico della famiglia ancora in vita; Tamara, che ha visto morire il marito e tre figli mentre il quarto è tornato irriconoscibile, invecchiato da una sofferenza senza uscita. Åsne Seierstad torna in Cecenia, dove ha cominciato la sua carriera di reporter di guerra, per dare un volto alle migliaia di vittime e per documentare l'umiliazione di un paese schiacciato dalla politica russa dell'era Putin, nel silenzio di media corrotti. Partendo da un orfanotrofio e inoltrandosi tra le distese ghiacciate e le rovine, Seierstad tesse un racconto crudo e appassionato, l'epopea di un conflitto ormai senza più radici, tanto insensato da sembrare insolubile. Per riscoprire l'orgoglio di un popolo risoluto a far sentire la propria voce e a preparare la propria rinascita.
La fabbrica del passato : autobiografie di militanti comunisti : 1945-1956 / Mauro Boarelli
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: Nel primo decennio del dopoguerra, il Partito comunista italiano obbligava i suoi militanti a narrare pubblicamente e a scrivere la propria autobiografia. Questa pratica era importata dall'Unione Sovietica, ma le sue radici erano ancora più antiche della rivoluzione d'Ottobre. Perché il partito rivolgeva alla propria base una simile richiesta? Perché i militanti aderivano senza riserve (almeno in apparenza) a una pratica che provocava anche sofferenza? Qual era l'intreccio tra la coazione e il desiderio di scrivere? Il libro intende rispondere a queste domande sulla base del più vasto fondo documentario esistente in Italia, che raccoglie oltre milleduecento autobiografie scritte da comunisti bolognesi. La ricerca intreccia molteplici punti di osservazione: il rapporto tra la pratica autobiografica e la religione, la riproduzione degli squilibri nei processi di alfabetizzazione come fondamento dei rapporti di potere all'interno dell'organizzazione politica, l'importanza delle letture dei militanti nella costruzione dei racconti, e infine gli scarti tra la narrazione e la norma che pretendeva di regolarla.
Il mio cane Tulip / J. R. Ackerley ; traduzione e cura di Giona Tuccini
Roma : Voland, 2007
Abstract: Il letterato inglese J.R. Ackerley non avrebbe mai immaginato di diventare un amante dei cani fino a quando, ormai avanti con gli anni, incontra Tulip, una femmina di pastore tedesco che decide di prendere con sé. L'uomo inaspettatamente si affeziona alla cagnetta scoprendo con lei il rapporto ideale cercato invano per anni. Il mio cane Tulip è il racconto agrodolce di sedici anni di vita condivisa, e allo stesso tempo una profonda e sottile riflessione sul precario equilibrio alla base di ogni legame affettivo.
Io, la rivoluzione e il babbo : diario del Sessantotto / Daniele Cini
Roma : Voland, 2004
Abstract: Il diario degli avvenimenti di quell'anno, redatto da un tredicenne figlio della borghesia di sinistra. Dalle manifestazioni dell'aprile al dicembre 1968, un adolescente racconta la sua crescita, politica e non. Il libro è corredato da numerose immagini e accompagnato da un cd con alcune delle canzoni dell'epoca, una sorta di leitmotiv di una generazione.
Diegaro di Cesena : Macro, 2007
Abstract: Un documento di tagliente denuncia sociale scritto da chi quotidianamente lotta in prima fila a favore dei bambini e che si rivolge a tutti quanti noi, chiamandoci a combattere sullo stesso fronte.Perché solo attraverso la consapevolezza di ciò che veramente accade possiamo salvare i nostri figli e con essi il nostro futuro.Dai torbidi intrecci tra chiesa e pedofilia alla proficua rete della pedopornografia su internet, dalle insaziabili richieste del turismo sessuale alla sconcertante realtà degli abusi nelle scuole.Duecento pagine di cruda verità per un libro che racconta senza mezzi termini l'esteso potere dei pedofili, mostri protetti dall'omertà di chi sa ma non dice e dalla crudeltà di chi ascolta ma non crede.
Sopra e sotto le onde / Giovanni Mario Rota ; [a cura] di Emilio Magni
Sozzi, 2005
Domus, 2008
Meridiani Montagne. Narratori ; 9
Mille e un giorno con gli ayatollah / Nadia Pizzuti
Roma : Datanews, 2002
Abstract: Un' inedita testimonianza di una giornalista italiana che ha trascorso circa tre anni in Iran, seguendo giorno dopo giorno la tormentata fase di cambiamento inaugurata dal presidente Mohammad Khatami. Nel libro si intrecciano le esperienze dei protagonisti del nuovo corso, in particolare le donne e i giovani, e quelle vissute in prima persona. Lo sguardo dell'autrice rivela una realtà ricca di contraddizioni e paradossi, dove a una straniera può capitare sia di subire le minacce degli integralisti sia di sfidare le regole islamiche per assistere ad una partita di calcio allo stadio, unica donna fra 120.000 uomini. Nadia Pizzuti, giornalista dell'ANSA, è stata la prima corrispondente donna di un'agenzia internazionale ad essere accreditata nell'Iran post-rivoluzionario, dove ha vissuto tra il maggio 1997 e il settembre 2000. Unica giornalista italiana presente a Teheran durante la rivolta studentesca del luglio '99, ha collaborato con il quotidiano La Repubblica, con diversi periodici e con emittenti radio-televisive pubbliche e private, è coautrice del libro Jeunesse d'Iran, les voix du changement pubblicato in Francia da Autrement (2001).
Un garibaldino in Spagna / Giovanni Pesce ; prefazione di Franco Giannantoni e Ibio Paolucci
[Varese] : Essezeta Arterigere, copyr. 2006