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Quel fiume è la notte
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Piccinni, Flavia

Quel fiume è la notte

Fandango Libri, 06/03/2017

Abstract: Lea è appena arrivata a Varanasi. Si è limitata a prendere un maglione a casaccio dall'armadio e a infilarlo nello zaino senza aspettarsi nulla. Deve fuggire da Cesare, mettere distanza, lasciare che il tempo vada più in fretta, e l'India è il posto giusto per smarrirsi, anche se nell'aria c'è odore di celebrazioni funebri, fiori maturi, sandalo e cera.Adriana, orecchini di perle e capelli tinti di nero, non ha fatto troppe domande sui motivi della partenza, e anche al telefono, adesso che è lontana, non indaga, rimane indifferente, ma si sa, passano gli anni e le madri restano sempre le stesse, non hanno paura di ferire, sono fatte così. Come sarebbe stata se avesse deciso di tenersi quel figlio, ora Lea non vuole saperlo. Deve dimenticare il mese di maggio, l'alba di primavera, il lettino che corre veloce, il corridoio infinito, l'infermiera che chiede Sei sicura?, la sensazione precisa che sicura, dopo l'aborto, non lo sarà mai più.Nel disordine di strade senza nome e alberghi fatiscenti, tra donne bellissime che vendono sari e venerano i propri bambini, Quel fiume è la notte conduce nelle zone taciute della nostra coscienza, dove regna il mistero e la vergogna.Con una scrittura sacra e livida, come le acque del Gange, Flavia Piccinni racconta il tormento di una scelta difficile, in un'epoca in cui ogni condizionamento è tabù.

#amala. Il manuale di chi tifa Inter
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Mirenzi, Nicola

#amala. Il manuale di chi tifa Inter

Fandango Libri, 30/08/2013

Abstract: Tifare lʼInter è un viaggio sulle montagne russe: si sale sul tetto del mondo e lʼanno dopo si sprofonda nel girone di Coppa Uefa. LʼInter è il pianto disperato di Ronaldo il 5 maggio 2002 e i tituli conquistati uno dopo lʼaltro sino al triplete. Campagne acquisti mirabolanti e una processione mitica di flop.Ritratto di una tifoseria unica, che alla passione per il calcio mescola lʼutopia di un mondo senza confini, dove non ci sono più stranieri ma soltanto talenti puri e semplici. Il decalogo dellʼinterista raccontato con i tweet dellʼhashtag #amalaperché, la parola chiave con cui su Twitter gli interisti hanno manifestato la loro fede alla squadra dopo la sconfitta bruciante contro lʼUdinese. In ogni capitolo i miti e i riti della religione interista. I nerazzurri come medicina contro il conformismo del bianco e nero. E poi lʼinterismo rivoluzionato dal comandante José Mourinho. Lo shock che ha spezzato la sindrome della sconfitta e lʼantico richiamo della foresta: tornare a essere beneamati e perdenti. Una guida per affrontare le nuove sfide dellʼinsostenibile leggerezza dellʼessere interisti.Ci perdoni Gianni Brera (sempre sia lodato), ma è di gran lunga meglio essere Beneodiati.Nicola Mirenzi, giornalista, è nato nel 1982. Lavora al settimanale Gli Altri, dove si occupa di politica, attualità e cultura. Come free lance ha fatto il corrispondente da Istanbul per varie testate italiane. Collabora con il quotidiano Europa e cura un blog per lʼHuffington Post. Interista militante. Si sente ancora orfano di Mourinho.

TUTTI PAZZI PER IL GENDER
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Lalli, Chiara

TUTTI PAZZI PER IL GENDER

Fandango Libri, 09/12/2015

Abstract: Chiara Lalli ripercorre a ritroso la via del gender per andare a recuperare le origini di una tale confusione di termini, concetti e intenzioni. Una confusione per niente neutrale e che mira al controllo della morale, del comportamento, della sessualità, dell'educazione e dei corpi non conformi. "Sarebbe già abbastanza ingiustificabile usare fantasmi e spauracchi per limitare i diritti, soprattutto perché garantire diritti a tutti non li toglie a nessuno. Ma tutto questo rischia di diventare inutilmente crudele quando è diretto ai bambini e agli adolescenti – scenario non inverosimile se si pensa che uno dei luoghi di scontro è proprio la scuola."

Proibisco ergo sum. Dall'embrione al digitale, divieti e proibizioni made in Italy
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Gallo, Filomena - Perduca, Marco - Gallo, Filomena - Perduca, Marco

Proibisco ergo sum. Dall'embrione al digitale, divieti e proibizioni made in Italy

Fandango Libri, 08/02/2018

Abstract: Eutanasia, libertà procreativa, testamento biologico, libertà di ricerca scientifica, aborto, liberalizzazione delle droghe, prostituzione, identità digitale, cellule staminali: Proibisco ergo sum, volume nato per iniziativa dell'Associazione Luca Coscioni, raccoglie interventi di ricercatori, giuristi, esperti e militanti dei diritti umani per analizzare le proibizioni o le limitazioni sostanziali, cui sono sottoposte le libertà individuali nel nostro Paese. Spaziando da temi come la sa-lute riproduttiva e l'identità di genere e digita-le, fino alle scelte di fine vita, il lavoro sessuale, le sostanze stupefacenti e i nuovi ambiti di azione della ricerca, questi contributi arrivano a tracciare il quadro di alcune delle più evidenti limitazioni attive oggi in Italia, la cui complessità e pervasività è spesso ignota al grande pubblico. Filomena Gallo e Marco Perduca, che hanno curato la raccolta, in conclusione offrono anche una serie di possibili riforme di governo da mettere in campo per affrontare con buonsenso e senso di responsabilità i fenomeni analizzati, molte di queste riforme sono oggetto di iniziative e campagne dell'Associazione Luca Coscioni. Gli autori che hanno contribuito a questo volume sono: Vittoria Brambilla, Marco Cappato, Alessandro Comeni, Giulio Cossu, Alberto D'Amato, Roberto Defez, Cesare Galli, Filomena Gallo, Giovanni Battista Gallus, Giuliano Grignaschi, Marina Mengarelli, Francesco Paolo Micozzi, Leonardo Monaco, Ida Parisi, Marco Perduca, Tania Re, Gior-gia Serughetti, Gianfranco Spadaccia, Giuseppe Testa, Mao Valpiana, Liana Vita.

E mori' con un felafel in mano
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Birmingham, John

E mori' con un felafel in mano

Fandango Libri, 14/02/2019

Abstract: Se cambiare casa vuol dire cambiare qualcosa di noi stessi, che cosa si diventa dopo aver traslocato 89 volte nel giro di pochi anni? Dopo aver avuto a che fare con "ogni tipo di umanità esaltata ed estrema, di cazzoni disadattati ed eterni studenti"? Ed essere scampati a incendi, devastazioni, blitz dei fascisti, retate della polizia? Una storia grunge di coabitazioni infernali raccontata da un autore australiano che l'ha vissuta in prima persona. John Birmingham ha veramente coabitato con centinaia di persone diverse, annotando tic, abitudini e follie varie. Da quegli appunti è nato questo libro, un inedito modo di scrivere un divertentissimo romanzo di formazione. John Birmingham ci fa scendere nell'inferno delle case coabitate, in cui ogni girone si rivela più allucinato e incredibile e ci racconta, a venti anni dalla sua prima uscita, che non è cambiato poi molto. La necessità di condividere un appartamento per sostenerne i costi è ancora parte integrante della vita di molti giovani, e non più giovani. Torna in libreria un cult della generazione anni Novanta, un libro e un film che sono rimasti nella memoria collettiva di milioni di persone.

Il movimento dei sogni
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Calesini, Eleonora - Grossi, Debora

Il movimento dei sogni

Fandango Libri, 28/03/2019

Abstract: 6 aprile 2009, notte fonda, una fortissima scossa di terremoto distrugge L'Aquila. Il panorama è scheletrico. Dopo quarantadue ore di ricerche indefesse dei Vigili del fuoco, una ragazza viene estratta viva dalle macerie. Lei si chiama Eleonora e questa è la sua storia. Giovane e appassionata studentessa dell'Accademia dell'Immagine, Elly si è trasferita all'Aquila per inseguire i suoi sogni. Nonostante lo sciame sismico sia ormai iniziato da diversi mesi, combatte la paura insieme alle sue coinquiline: Chasmine, Enza, Martina. La vita nel piccolo appartamento condiviso scorre allegra tra studio, cene tra amici, confidenze, pulizie, visione di film. Elly è forte e, nonostante la sordità da cui è affetta fin da bambina, combatte la paura inseguendo i suoi sogni: lavorare nel cinema, dedicarsi agli effetti speciali. È il movimento dei sogni a trascinarla, a spingerla a lottare. E così quella notte di orrore, la notte prima di un esame, va a letto col suo pigiama azzurro. Elly è ovattata nel suo silenzio mentre il rumore della morte, un rumore calmo, si avvicina. Sono le 3 e 32 e il boato, il crollo, interrompono il movimento dei sogni. Come Alice cade nella tana del Bianconiglio così la dormiente cade in un'assurda voragine. Ma questa non è una fiaba. Elly si sente sprofondare, precipitare, le cadono addosso calcinacci, muri, travi, oggetti, mentre continua a scivolare nel buio. Il letto non c'è più, la casa si accartoccia sopra di lei. Il buio è orribile. Un romanzo autobiografico che, a dieci anni dal terribile terremoto che ha sconvolto il capoluogo abruzzese, ci riporta indietro nel tempo con una scrittura lucida e delicata, un'elaborazione del lutto vitale, fresca, che racconta come si possa tornare alla luce dopo aver visto il nero tutto intorno.

L'altra sete
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Torriani, Alice

L'altra sete

Fandango Libri, 10/02/2015

Abstract: Si chiama Alice. Ha 27 anni. L'hanno sistemata in una clinica che ha il nome rassicurante di una Casa, ma non sa dire da quanto sia lì. Ha una voglia disperata di Luca. Luca che odora di buono, Luca che la tiene per i fianchi, Luca che ride. Ma sono gli occhi glaciali di sua madre gli unici che ha addosso.Insieme a quelli inquisitori del terapeuta, che non smette di fare domande. Perché il diabete, ripetono i medici, non è una malattia, è una Condizione. Bisogna imparare ad avvertire i sintomi, essere pronti a bucare, caricare la piccola penna nera della glicemia come fosse una pistola e sparare. Accettarlo come si accetta un legame di sangue. Alice non sa come sia possibile, alla sua età, abituarsi all'idea di non produrre abbastanza insulina, perché prima di ogni cosa deve fare i conti con l'assenza di Luca – Luca in macchina, Luca che guidava – per capire come convivere con una mancanza che è, inevitabilmente, una dipendenza.In un romanzo a stazioni che ritrae l'apatica frenesia di una generazione che ha già chiuso i sogni in un cassetto, Alice Torriani inventa un alfabeto poetico e originalissimo per raccontare di perdite e riabilitazioni. Con una scrittura cangiante, che prende colore a ogni cambio di voce, L'altra sete è una storia che parla di noi, dell'amore che brucia, e di tutti quei demoni del nostro Tempo che si agitano dentro, e che a volte fanno più paura di una malattia.

Il trionfo della stupidità. La torta al cioccolato del presidente Donald Trump
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Farrachi, Armand

Il trionfo della stupidità. La torta al cioccolato del presidente Donald Trump

Fandango Libri, 31/01/2019

Abstract: Mancanza di intelligenza, di ragionamento, di logica, di senso critico, difficoltà a stabilire collegamenti, cogliere le sottigliezze e andare oltre i pregiudizi, disturbo della comprensione, assenza di riferimenti dovuta all'incultura e all'ignoranza, incapacità di giudicare, riflettere, valutare una situazione e le sue conseguenze, goffaggine nell'espressione, pesantezza di spirito, propensione alla gaffe, alla confusione, perversione del gusto, per dirlo in una parola: coglionaggine. Così Armand Farrachi, definisce in questo opuscolo divertente, rabbioso, rivoluzionario la stupidità, male endemico che infesta il nostro quotidiano. Con penna affilata e lucidità crudele l'autore stila una lista, un bestiario di aberrazioni del mondo contemporaneo e la portata è talmente convincente che il lettore stesso si sorprende a volerla completare con rinnovata consapevolezza. Intellettuale burbero e illuminato, Farrachi non si arresta e demolisce i mezzi d'informazione, di comunicazione, di decisione, si rammarica di cose importantissime e punta tutto sull'idea che la stupidità abbia trionfato. Di pagina in pagina il pamphlet si fa più amaro, sottoposta ad autopsia la nostra epoca viene spietatamente dissezionata, auscultata. Nessun rimedio a un male che si annuncia fatale .

Sex Robot
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Balistreri, Maurizio

Sex Robot

Fandango Libri, 04/10/2018

Abstract: Lo sviluppo scientifico e tecnologico dei prossimi decenni potrebbe trasformare profondamente le nostre società. Sex robot, sexy robot, robot per il sesso, macchine pensate per sostituire gli umani, anche a letto. Sì avete capito bene. Faremo sesso con un robot, in un futuro non tanto lontano. La fantascienza stavolta non c'entra. I robot del sesso sono già una realtà: per il momento i prototipi sono alquanto grezzi e assai poco sofisticati, ma in futuro la tecnologia sarà in grado di produrre copie sempre più simili all'uomo capaci di interagire con gli esseri umani rispondendo a specifici stimoli vocali, visivi e tattili. Sapranno riconoscere l'interlocutore, ne comprenderanno lo stato d'animo e impareranno a conoscerne gusti e preferenze. Maurizio Balistreri ci introduce nell'affascinante mondo del sesso del futuro affrontando senza tabù e senza sconti tutte le questioni etiche che verranno sollevate dalla commercializzazione su larga scala dei sex robot. Cosa ne sarà dell'amore se le nostre relazioni sessuali si consumeranno con una macchina? Cosa avverrà al mondo del sesso a pagamento e della pornografia? I sex robot aumenteranno o diminuiranno la violenza sessuale?Oltre a confrontarsi con il dibattito internazionale sull'accettabilità morale dei sex robot, il libro prende in esame gli studi più recenti sui videogiochi violenti e sulla pornografia, mettendo in discussione la convinzione diffusa che praticare giochi violenti o assistere a rappresentazioni violente corrompa le persone e le renda violente. I sex robot non soltanto potrebbero essere uno strumento importante per esprimere ed esplorare le nostre fantasie sessuali più proibite, ma potrebbero anche essere usati per il trattamento dei sex offender e pedofili.Un libro che mette in discussione i nostri pregiudizi nel confronti dei sex robot e che con chiarezza e semplicità ci aiuta a ragionare e a riflettere su un futuro che è già presente, nella consapevolezza che i robot cambieranno il mondo e la nostra vita.

Febbre
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Bazzi, Jonathan

Febbre

Fandango Libri, 15/05/2019

Abstract: Jonathan ha 31 anni nel 2016, un giorno qualsiasi di gennaio gli viene la febbre e non va più via, una febbretta, costante, spossante, che lo ghiaccia quando esce, lo fa sudare di notte quasi nelle vene avesse acqua invece che sangue. Aspetta un mese, due, cerca di capire, fa analisi, ha pronta grazie alla rete un'infinità di autodiagnosi, pensa di avere una malattia incurabile, mortale, pensa di essere all'ultimo stadio. La sua paranoia continua fino al giorno in cui non arriva il test all'HIV e la realtà si rivela: Jonathan è sieropositivo, non sta morendo, quasi è sollevato. A partire dal d-day che ha cambiato la sua vita con una diagnosi definitiva, l'autore ci accompagna indietro nel tempo, all'origine della sua storia, nella periferia in cui è cresciuto, Rozzano – o Rozzangeles –, il Bronx del Sud (di Milano), la terra di origine dei rapper, di Fedez e di Mahmood, il paese dei tossici, degli operai, delle famiglie venute dal Sud per lavori da poveri, dei tamarri, dei delinquenti, della gente seguita dagli assistenti sociali, dove le case sono alveari e gli affitti sono bassi, dove si parla un pidgin di milanese, siciliano e napoletano. Dai cui confini nessuno esce mai, nessuno studia, al massimo si fanno figli, si spaccia, si fa qualche furto e nel peggiore dei casi si muore. Figlio di genitori ragazzini che presto si separano, allevato da due coppie di nonni, cerca la sua personale via di salvezza e di riscatto, dalla redestinazione della periferia, dalla balbuzie, da tutte le cose sbagliate che incarna (colto, emotivo, omosessuale, ironico) e che lo rendono diverso. Un libro spiazzante, sincero e brutale, che costringerà le nostre emozioni a un coming out nei confronti della storia eccezionale di un ragazzo come tanti. Un esordio letterario atteso e potente. Jonathan Bazzi è nato a Milano nel 1985. Cresciuto a Rozzano, estrema periferia sud della città, è laureato in Filosofia. Appassionato di tradizione letteraria femminile e questioni di genere, ha collaborato con varie testate e magazine, tra cui Gay.it, Vice, The Vision, Il Fatto.it. Alla fine del 2016 ha deciso di parlare pubblicamente della sua sieropositività con un articolo ("Ho l'HIV e per proteggermi vi racconterò tutto") diffuso in occasione della Giornata Mondiale contro l'AIDS.

#sulcampo - Il manuale di chi tifa Juve
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Zampini, Massimo

#sulcampo - Il manuale di chi tifa Juve

Fandango Libri, 30/08/2013

Abstract: "Che ha fatto la Juve?"È la prima domanda che al termine del turno di campionato si pone la gran parte dei tifosi italiani. Che se la pongano gli juventini non può sorprendere. Ma la stessa curiosità attanaglia anche i non juventini, che parallelamente al tifo per la propria squadra coltivano da sempre unʼaltra grande passione: detestare la Juventus. Perché tutto, comunque la si pensi, nel calcio italiano gira intorno alla Vecchia Signora: le grandi vittorie, il ruolo fondamentale dei suoi giocatori nelle vittorie della Nazionale, i tanti palloni dʼoro, ma anche i processi (mediatici ancor prima che giudiziari) e le dolorose sconfitte nelle finali di Champions League.Un imperdibile manuale per descrivere la tifoseria della squadra più amata e detestata dʼItalia, con un decalogo del "perfetto juventino" e una lunga lista di luoghi comuni da sovvertire, con ironia ma sempre dati alla mano, che raccontano come da sempre la Juventus abbia mostrato di essere la migliore #sulcampo."In queste pagine cʼè tutto quello che andava detto."Sandro VeronesiMassimo Zampini, nato a Roma nel 1975, e' avvocato amministrativista di professione, ma anche conduttore e opinionista radiotelevisivo. Juventino da sempre, e' noto sul web con il nickname Er goʼ de Turone, che e' anche il titolo del suo primo libro, appunto Er goʼ de Turone. Diari di uno juventino a Roma (2009). Nel 2012 ha pubblicato Il gol di Muntari. Storia dello scudetto più bello di sempre (Mursia) considerato da Christian Rocca, direttore della rivista IL del Sole 24 ore, il "Libro dellʼanno".

Cattiva
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Gurba, Myriam

Cattiva

Fandango Libri, 26/03/2019

Abstract: Poliziesco, memoir, e storia di fantasmi, "Cattiva" è il racconto autobiografico di una studentessa universitaria nell'America degli anni Novanta vittima di un maniaco sessuale seriale. L'uomo ha già aggredito molte altre donne, stuprando e uccidendo una di loro, la messicana Sophia Torres. Ossessionata dallo spettro di Sophia, Myriam Gurba ripercorre in queste pagine sconvolgenti la sua storia: l'infanzia allegra e scanzonata scissa tra cultura messicana e americana, il rapporto magico con la nonna-totem Abuelita, quello trasgressivo con le compagne di college a Berkeley, l'approccio ai grandi della letteratura e della filosofia (Conrad, Woolf e Marx), la suggestione della Giovanna d'Arco di Dreyer femminista e santa, l'avvicinamento che è quasi identificazione ad Ana Mendieta e Hannah Wilke, grandi protagoniste dell'arte contemporanea. Con uno stile originalissimo, a tratti scarno a tratti sontuoso, usando una lingua poetica e pungente, l'autrice ci parla di un mondo fatto di sfumature sottili, di parole inventate, un mondo in cui il corpo è una scoperta e la scoperta è nel piacere. Anche quello che gli altri decidono di prendersi senza permesso. Fino a quando, un estraneo le tende una trappola, la tocca, abusa di lei e tutto diventa nuovo. Tutto rinasce, assume un colore diverso, il colore dello stupro e il mondo cambia: "È una falena o uno stupratore? c'è uno stupratore nascosto in quel mazzo di girasoli appena recisi?".

Lontano da casa
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Selek, Pinar

Lontano da casa

Fandango Libri, 20/06/2019

Abstract: Lontano da casa narra il dolore dell'esilio involontario e, al di là, la speranza e il coraggio di una donna libera che fa sue le parole di Virginia Woolf: "Come donna, non ho paese. Come donna il mio paese è il mondo intero". Pinar Selek si è esercitata sin dall'infanzia a respingere le pareti degli spazi, reali o immaginari, nei quali ha vissuto. Tinto da mille sfumature poetiche il suo racconto esplora le tensioni tra la nostalgia per il passato e l'attrazione per l'altrove. Evoca la familiarità rassicurante della lingua e delle cose con le quali si è cresciuti, l'audacia che spinge ad avventurarsi sempre più lontano, e lo sgomento di fronte all'ignoto, dopo lo strappo brutale dagli esseri e dai luoghi. La bellezza degli incontri, anche, e il piacere di tessere legami nei margini immensi che si prendono gioco delle frontiere. "Se mi domandano come sto, rispondo che resisto, che ho imparato a giocare con questi venti che all'inizio mi hanno depistata. Ma che non posso avviarmi verso il luogo di cui parlo, il paese che mi manca." Vittima di un processo senza fine, che è in sé una forma di tortura, ancora oggi Pinar Selek rischia una condanna all'ergastolo.

Carnaio
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Cavalli, Giulio

Carnaio

Fandango Libri, 08/11/2018

Abstract: Giovanni Ventimiglia è un pescatore, da tutta la vita raccoglie nelle sue reti acciughe e granchi, anche se negli ultimi anni il mare è diventato avaro e sulla sua piccola nave non ha più un equipaggio. Il pesce lo vende nel mercato di DF, un paesino aggrappato alla costa come tanti, con un parroco che fa la predica ma va a puttane, un sindaco che è padre di sindaco, un'emittente locale che scalda i cuori delle casalinghe con il suo conduttore brizzolato. Ma un giorno di marzo Giovanni attraccando al pontile trova un cadavere, un uomo che in ammollo dev'essere stato per giorni, un ragazzo non di quelle parti, forse dell'Est o del Sud, uno di colore comunque. E dopo di lui, i ritrovamenti di cadaveri sbiaditi dall'acqua, tutti giovani, tutti neri si susseguono, senza che le autorità locali riescano a trovare un filo, cumuli di cadaveri da seppellire, identificare, gestire. E da DF chiedono aiuto, ma da Roma prendono tempo, impongono accertamenti, tanto che, per non venire sommersi, i cittadini saranno costretti a escogitare un sistema per affrontare l'emergenza, e poi nel tempo trasformarla in profitto.

Un altro mondo
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Baldwin, James

Un altro mondo

Fandango Libri, 18/06/2019

Abstract: È sera nel Greenwich Village e Rufus Scott, batterista jazz nero, si aggira da giorni senza meta e senza scopo per le strade di New York, una città feroce divisa in due da un fiume: da una parte i neri di Harlem, dall'altra i bianchi, ricchi o poveri che siano. Abbandonato da tutti e separato da Leona, la donna bianca che ama, si arrende all'ostilità che sente intorno a sé, lanciandosi da un ponte nelle acque gelate di novembre, incapace di sostenere il peso del giudizio e delle aspettative degli altri. Nessuno dei personaggi intorno a Rufus, legati a lui da amicizia o da amore, riuscirà a salvarlo dal suo destino, non ci riesce Vivaldo, l'amico irlandese che sogna di diventare scrittore, non ci riescono Cass e Richard con la loro apparente quiete famigliare, non ci riesce Eric che lo ha molto amato, non ci riesce Ida, la sorella che più di chiunque altro può capire la fatica di essere neri alla metà degli anni Cinquanta. In una New York lacerata dalla segregazione razziale un superlativo James Baldwin mette in scena la tragedia degli affetti, di un amore che non salva, di una fiducia che si scopre essere sempre mal riposta, di una coscienza che inganna prima di tutto se stessa.

Slow Journalism
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Nalbone, Daniele - Puliafito, Alberto

Slow Journalism

Fandango Libri, 16/04/2019

Abstract: Quale è stato il momento in cui si è spezzato il rapporto di fiducia fra i cittadini e i media? Come sono fatti i contratti giornalistici? Quanto viene pagato un giornalista oggi? E per fare cosa? Uno dei problemi dell'informazione oggi è l'ossessione per la quantità e per la velocità, la convinzione che il giornalismo debba competere con i social. Un altro modello di business: tanta attenzione per gli inserzionisti pubblicitari, poca per i lettori. Il mantra del "fare tanti click sul sito", la monetizzazione a ogni costo con la pubblicità, la convinzione che nessuno sia disposto a pagare per il giornalismo digitale hanno contribuito a erodere gli spazi di crescita. A partire da queste considerazioni e guardando, fra l'altro, alla lezione del professor Peter Laufer, autore di "Slow News - Manifesto per un consumo critico dell'informazione", e a esperienze locali, nazionali e internazionali, questo libro fa un tentativo: quello di andare oltre la semplice critica. "Slow Journalism" cerca di proporre soluzioni. Daniele Nalbone e Alberto Puliafito hanno una lunga esperienza nel giornalismo tradizionale e soprattutto in quello digitale, condividono una visione del mestiere - e forse anche del modo in cui ci si dovrebbe approcciare al lavoro e alla vita - che li ha portati a indagare su questo tema.

Il sentimento del ferro
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Alonge, Giaime

Il sentimento del ferro

Fandango Libri, 17/01/2019

Abstract: Agli inizi degli anni Quaranta, il maggiore delle SS Hans Lichtblau viene messo alla guida di un programma di ricerca che utilizza i prigionieri dei campi di concentramento come cavie, ma anche come assistenti, inquadrati nel Kommando Gardenia. Sullo sfondo degli esperimenti, la "soluzione finale del problema ebraico", l'avanzata nazista in Russia e la colonizzazione dei territori dell'Est, poi, inaspettata, la disfatta e la caduta di Berlino. Del Kommando fanno parte Shlomo Libowitz, nato in uno shtetl polacco e convertitosi al sionismo nel Lager, e Anton Epstein, ebreo assimilato della borghesia praghese, convinto che l'unica risposta possibile alla barbarie sia il socialismo. Shlomo e Anton sopravvivono alla guerra e al trattamento di Lichtblau, testimoni scomodi di un mondo passato, eppure ancora capace di influire sul presente. A distanza di quarant'anni, per conto di mandanti diversi e in apparenza inconciliabili, i due reduci si mettono sulle tracce di Lichtblau, il quale, in America Centrale, combatte i sandinisti per conto della CIA, razzia villaggi e smercia droga. Quella di Anton e Shlomo è una vendetta tardiva, in una corsa contro il tempo, perché la vita potrebbe essere troppo breve per saldare tutti i conti. Una spy story in bilico tra due continenti e due epoche, un romanzo corale su una civiltà al tramonto.

Cosa fanno i cucù nelle mezz'ore
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Fiorentino, Carla

Cosa fanno i cucù nelle mezz'ore

Fandango Libri, 13/09/2018

Abstract: Clementina conta le macchie sul soffitto e parla con gatti immaginari, Porno ha una cartella sul desktop dell'ufficio chiamata "ancora di salvezza" piena di film porno, Pusher si affida ai libri, Flavia cura con le pietre, e Clara, be', Clara a trent'anni è rimasta bloccata all'università senza una certezza. Tutti vivono nell'adorazione di Elettra, che è andata via ma prima li ha sedotti uno per volta. Nella Roma dei primi anni 2000, tutti loro cercano "qualcosa di fondamentale", quello che li salvi da riunioni insensate, da case precarie, da amori passeggeri, un progetto, il progetto della vita. Quando Clara trova nella soffitta del padre morto da poco un mucchio di dipinti con un unico soggetto - la vagina -, Clementina pensa di aver trovato una miniera d'oro da investire, ma per farlo dovrà elaborare un piano, vincere le resistenze di Clara, tirare dalla sua parte gli amici. In un racconto che non fa sconti delle piccole miserie quotidiane e delle grandi aspirazioni destinate a naufragare, Carla Fiorentino racconta nel suo romanzo di esordio un gruppo di Peter Pan terrorizzati dalle responsabilità, arenati sui divani in attesa della grande occasione per sfuggire da se stessi.

Il marito passaporto
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D'Andurain, Marga

Il marito passaporto

Fandango Libri, 29/11/2018

Abstract: Poche donne possono vantare una vita come la basco-francese Jeanne Clérisse, assassinata a Tangeri nel 1948. Amante e spia del mitico Lawrence d'Arabia. La prima occidentale che cercò di visitare la Mecca, città santa islamica, imprigionata in un harem saudita, arrestata tre volte (e sempre rilasciata) per omicidio. Tenutaria di un bordello nella Parigi occupata dai nazisti e spacciatrice d'oppio, di lei si dice cavalcasse nuda su un cammello nel deserto della siriana Palmira. Questa nuova Mata Hari, longilinea, capelli scuri, sempre elegantissima, cominciò a far parlare di sé fin dall'adolescenza. Nata nel 1893 da una famiglia dell'alta borghesia locale, Marga, come la soprannominarono nel collegio delle Orsoline di Hondarribia, a 15 anni scappa con un ufficiale francese con cui convive per qualche mese. Finita la storia, arriva il matrimonio riparatore col più bel partito della regione, un lontano cugino, l'eccentrico conte Pierre d'Andurain. La coppia milionaria abbandona quasi subito la monotona vita di provincia, gira il mondo e poi decide di allevare cavalli nella pampa argentina. Un disastro. Jeanne ritorna in patria col marito ormai succube delle sue stramberie, eredita dal padre una fortuna e stavolta la meta è l'Egitto, dove inaugura nel 1925 un salone di bellezza, il "Mary Stuart". Dopo l'Egitto, Palmira, dove fonda il meraviglioso Hotel Zénobie, crocevia di intellettuali della Belle Époque.Il marito passaporto, mai tradotto in italiano, è l'autobiografia tempestosa, spregiudicata, di una donna libera ed emancipata al punto da servirsi dell'uomo come oggetto. Uomini-mariti-passaporti ingaggiati all'occorrenza per avventurarsi in arditi viaggi, esplorare il Medio Oriente, assecondare capricci e passioni.

La botanica delle bugie
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Casseri, Elisa

La botanica delle bugie

Fandango Libri, 11/04/2019

Abstract: Che vita hanno le bugie, quando nascono e poi sbocciano e infine muoiono? Come bisogna innaffiarle perché crescano forti e ci mantengano al riparo dalla realtà che, più il tempo passa, più chiede conto? Nella Botanica delle bugie, quattro personaggi sono alle prese con le proprie aspirazioni e i propri fallimenti, in lotta con famiglie tutte sbagliate, sogni decentrati e piccole miserie: Nicla rincorre per tutta la vita Quirino, senza mai esporsi, convinta che il modo migliore per scansare i dolori sia dare nell'occhio il meno possibile, accontentarsi; Quirino pure insegue Nicla, ma Nicla è troppo di tutto, troppo confusa, troppo silenziosa, troppo sfuggente e allora è meglio provare con Caterina e nascondere il resto; Caterina conquista Quirino e si allena a essere la moglie perfetta, costruisce una vita, una casa, per poi scoprire che i muri sono pieni di crepe e oltre le crepe ci sono solo spiragli di altre donne, di tradimenti e scappatoie a cui Quirino non ha mai rinunciato; Giorgio desidera Caterina forse da sempre, ma il primo bacio lo dà a Nicla, rimangono insieme e diventano una famiglia, o forse solo genitori. E tutto potrebbe durare immutato se le bugie avessero per sempre la forza di quando sono state pronunciate per la prima volta. In una provincia prima emotiva che geografica, Elisa Casseri mette in scena il fallimento dell'età adulta, la lotta rabbiosa e resistente che ingaggia ognuno di noi contro la rinuncia ai propri sogni, anche quando non ci è chiaro quali siano, e racconta le perdite, gli abbandoni e le scelte (sbagliate) che alla fine ci rivelano chi siamo.