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Trovati 667651 documenti.
Milano : Bompiani, 2010
Abstract: Viviamo nell'epoca della fretta, un tempo senza tempo in cui tutto corre scompostamente, impedendoci non soltanto di vivere pienamente gli istanti presenti, ma anche di riflettere serenamente su quanto accade intorno a noi. L'endiadi di essere e tempo a cui Martin Heidegger aveva consacrato il suo capolavoro del '27 sembra oggi riconfigurarsi nell'inquietante forma di un perenne essere senza tempo. Figlio legittimo dell'accelerazione della storia inaugurala dalla Rivoluzione industriale e da quella francese, il fenomeno della fretta fu promosso dalla passione illuministica per il futuro come luogo di realizzazione di progetti di emancipazione e di perfezionamento, la nostra epoca postmoderna, che pure ha smesso di credere nell'avvenire, non ha per questo cessato di affrettarsi, dando vita a una versione del tutto autoreferenziale della fretta: una versione nichilistica, perché svuotata dai progetti di emancipazione universale e dalle promesse di colonizzazione del futuro. Nella cornice dell'eternizzazione dell'oggi resa possibile dalla glaciale desertificazione dell'avvenire determinata dal capitalismo globale, il motto dell'uomo contemporaneo - mi affretto, dunque sono - sembra accompagnarsi a una assoluta mancanza di consapevolezza dei fini e delle destinazioni verso cui accelerare il processo di trascendimento del presente. (Prefazione di Andrea Tagliapietra)
Philosophies Africaines / Severine Kodjo-Grandvaux
Presence africaine, 2013
LaPhilosophie en toutes lettres
Strade : viaggio e traduzione alla fine del secolo XX / James Clifford
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: Finita la certezza della identità (il civilizzato da una parte, il primitivo e il selvaggio dall'altra) e compromessa la stabilità dei luoghi (il più piccolo villaggio in cui può recarsi il ricercatore è popolato da turisti, oltre che da altri antropologi!) si può dire che tutto diventi oggetto dello studio antropologico. Si pensi alla mescolanza di etnie e di culture che si incrocia in un aeroporto, al sovrapporsi di tradizioni e di modernità, in breve alle articolazioni contemporanee della diaspora, cui è dedicato uno dei saggi più importanti del libro. Rispetto al precedente I frutti puri impazziscono, qui è più accentuato lo spostamento del centro dell'interesse nel senso del viaggio, del passaggio di frontiera, con conseguente contaminazione, ibridazione, vicendevole influenza e trasformazione delle culture. A questo mutamento dell'oggetto stesso della ricerca antropologica corrisponde uno stile di esposizione interpretativo, mediante il quale l'autore mette in gioco se stesso nei suoi rapporti con le realtà sempre in movimento di cui fa parte, che lo comprendono e lo modificano. Cosicché non stupirà trovare qui alcuni scritti autobiografici e altri animati da una vera e propria ricerca letteraria.
Penso dunque siamo : percorsi e giochi di filosofia con i bambini / Chiara Colombo, Fiorenzo Ferrari
La meridiana, 2019
Partenze...
Abstract: Molti pensano che la filosofia sia una disciplina adatta ad una ridotta fascia di studenti delle scuole superiori e delle università o a pochi appassionati molto motivati. In realtà sono numerosi i contesti in cui è esperienza concreta e fruibile da tutti, fin dall'infanzia. Ragionamento, immedesimazione, comunicazione: queste attitudini, necessarie per filosofare, sono competenze precoci, che i più piccoli sanno applicare nel loro dar vita al pensiero. Per i bambini, la filosofia non è da considerarsi "cosa da grandi" quanto "qualcosa di grande" che, se proposto in modo coerente, offre lo spazio per una sfida significativa sul piano personale e relazionale. La filosofia con i bambini è possibile perché essi sono genuini portatori di domande su se stessi, gli altri, il mondo. Il pensiero bambino, contemporaneamente magico, concreto e razionale, è potente perché intreccia la vita pratica, le abitudini e la routine, con i liberi e generosi giochi del pensare e con la fantasia. Ecco allora un libro che nasce come un percorso laboratoriale per fare filosofia con i bambini: partendo da un testo filosofico semplificato, i bambini sono chiamati ad immergersi nella domanda filosofica su piani differenti e attraverso l'attivazione delle intelligenze multiple di ciascuno. Insegnanti, operatori e genitori sono invitati a vivere la medesima esperienza, filosofando con la testa e le mani all'interno delle stesse cornici e, richiesta talvolta ben più complicata, della stessa meraviglia.
Filosofie del tempo : il concetto di tempo nella storia del pensiero occidentale / Paolo Taroni
Mimesis, 2012
Colpa e sensi di colpa / Martin Buber ; a cura di Luca Bertolino
: Apogeo, 2008
Apogeo saggi. Pratiche filosofiche
La consistenza della luce : il pensiero della natura da Goethe a Calvino / Alessandro Carrera
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: II libro è dedicato al tema della luce, della visione e dello sguardo, in un arco che va da Goethe e Hegel fino a Merleau-Ponty e Calvino (gli aspetti goethiani di Calvino vengono qui analizzati per la prima volta). Per questa via, il tema si allarga al rapporto tra natura e cultura, tra luce e scrittura, e in senso più ampio al gesto complessivo della teoria, che storicamente ed etimologicamente nasce dal privilegio visivo che la cultura greca e poi occidentale avrebbero accordato all'esperienza ottica rispetto ad altri possibili registri sensibili. In questa prospettiva, scrivere sul tema della luce non significa dunque dedicarsi a un esercizio di curiosità o di materia erudita: dire luce è dire infatti il mezzo in cui il mondo si mostra, la condizione generale di ogni esperienza possibile, il fondamento che da sempre la teoria cerca per le proprie enunciazioni. Attraverso la mediazione della luce questo studio esplora così il problema stesso della conoscenza, dei suoi limiti e della possibilità reale di fare esperienza del mondo.
Dylan Dog : esistenza, orrore, filosofia / Roberto Manzocco
Mimesis, 2011
Abstract: Nevrotico, ex-alcolista, vegetariano, Dylan Dog è senz'altro il detective privato più in controtendenza del panorama fumettistico e letterario. L'Indagatore dell'Incubo deve però il suo grandissimo successo e la sua fama imperitura a ben più che all'intreccio delle sue storie, ai variegati mostri che affronta o alle battute del suo folle assistente Groucho. Il geniale e vulcanico padre di Dylan Dog, Tiziano Sciavi, è riuscito infatti a infondere al suo personaggio un ingrediente segreto, ossia una sensibilità poetica e filosofica di tipo esistenzialista, che gli ha permesso di parlare della condizione umana attraverso i mostri che l'Indagatore dell'Incubo affronta per sbarcare il lunario. Accompagnati da Dylan e dalla filosofia contemporanea, affronteremo un percorso fumettistico e filosofico attraverso tutte le situazioni estreme dell'esistenza, dall'assurdità della vita all'illusione dell'amore, dall'angoscia di fronte alla morte all'affannosa ricerca della verità, fino a guardare nietzscheanamente nell'Abisso, con la speranza che quest'ultimo, in un momento di distrazione, non si accorga di noi.
Sulla medicina : scritti : 1955-1989 / Georges Canguilhem ; con un saggio di Francois Dagognet
Torino : Einaudi, copyr. 2007
Abstract: Questo volume raccoglie alcuni scritti dedicati da Canguilhem alla medicina. Essi illustrano in modo esemplare il metodo e i principi ispiratori, nonché la complessità, della lettura e della interrogazione che per circa cinquant'anni Canguilhem ha perseguito sulla medicina, i suoi effetti e il suo significato. Si tratta di testi che non hanno avuto grande circolazione in Italia e che pure sono imprescindibili per comprendere il suo lavoro, le posizioni filosofiche che l'hanno orientato, il progetto che ha ispirato la sua analisi della medicina, dei suoi concetti e della sua razionalità, delle discontinuità della sua storia. Emergono così i problemi fondamentali della natura della malattia e della salute, del loro intreccio inestricabile e del loro rapporto altrettanto inestricabile con il concetto della vita e la conoscenza che di essa gli uomini hanno organizzato nel corso della storia. E se la vita è per Canguilhem incessante produzione di norme, innumerevoli e molteplici, che rende impossibile stabilire una normalità e una normatività univoche e definitive, allora alla medicina toccherà interrogarsi sulle proprie pretese e sulle proprie incertezze, sulle proprie aspirazioni e sulla propria volontà, aprendosi alle domande propriamente etico-filosofiche circa i pericoli del tutto nuovi che l'estensione dei suoi poteri - sulla vita, sulla conoscenza della vita, e all'interno di una società che si pensa sempre più secondo modelli di tipo medico - all'orizzonte della vita dell'uomo contemporaneo.
Animali e filosofi / Giuseppina Pulina
Firenze : Giunti, 2008
Abstract: Una collana di volumi per fare filosofia fuori dai palazzi accademici scendendo sulla strada e confrontandosi con le domande e i problemi del tempo e della vita quotidiana. Questo volume affronta il tema di diritti degli animali: la storia dei rapporti con loro è piena di dolenti note e raramente scrittori e filosofi hanno saputo vederli e pensarli in modo non strumentale.
Il migliore dei mondi possibili : una storia di filosofi, di Dio e del male / Steven Nadler
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Nella primavera del 1672, il grande filosofo e matematico tedesco Leibniz arrivò a Parigi dove potè stringere amicizia con due dei più grandi filosofi del periodo, Antoine Arnauld e Nicolas Malebranche. Il confronto fra questi tre uomini eccezionali avrebbe prodotto effetti radicali, non solo per la filosofia leibniziana, ma anche e soprattutto per lo sviluppo del pensiero filosofico e religioso moderno. Nonostante l'enorme differenza fra le loro personalità e prospettive teoriche, i tre pensatori si diedero infatti un obiettivo comune: risolvere il problema del male nel mondo. Perché, in un mondo creato da un Dio onnipotente, infinitamente saggio, buono e giusto, esistono il peccato e la sofferenza? Perché alle persone buone capitano disgrazie e la fortuna arride ai malvagi? Cercando di risolvere questo enigma, Leibniz e i suoi colleghi francesi giunsero a conclusioni contrapposte circa l'essenza di Dio e lo scopo del suo agire. Cos'è più importante, si chiedevano i tre filosofi, la saggezza o il potere di Dio? E che rapporto sussiste tra fortuna in questo mondo e salvezza ultraterrena? Questo libro ricostruisce la storia di uno scontro tra visioni del mondo totalmente diverse, che ebbe al suo centro lo stretto rapporto di tre menti superiori, nutrito di mutuo rispetto ma anche di litigi, furore e indignazione. Ciò che emerse dalle loro conversazioni fu una vera e propria rifondazione moderna dei più antichi problemi filosofici.
South Park e la filosofia / Aa. Vv. ; a cura di Robert Arp ; traduzione di Elisabetta Nifosi
Milano : ISBN, copyr. 2009
Abstract: 'South Park e la filosofia!' raccoglie diciannove brevi saggi filosofico, rigorosi e divertenti, che guardano al nostro presente attraverso gli occhi sovversivi, blasfemi, e al tempo stesso geniali, dei personaggi di uno dei programmi televisivi più di successo e più censurati del nostro tempo.
Il dono del filosofo : sul gesto originario della filosofia / Andrea Tagliapietra
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Nel processo che vedrà la sua condanna a morte, Socrate si presenta al popolo ateniese come Il dono del dio alla città. Da allora un filo rosso collega la filosofia all'atto di donare. Anzi, la domanda classica su che cos'è la filosofia? si riverbera nell'altra, che torna a chiedersi, da Seneca a Mauss fino a Derrida, ossia dall'antichità ad oggi, che cos'è un dono? Il dono di sé e il dono anonimo: tra queste due forme del donare il libro tenta di rispondere alla domanda sull'essenza della filosofia. Vi si sostiene la tesi che il tratto distintivo della filosofia va in direzione ostinatamente contraria rispetto alla marcia del pianeta dietro il vessillo dell'utile e del profitto e alla sua immane accelerazione nel fondamentalismo economico degli ultimi decenni. Se l'utile, come ammoniva Schiller, è il grande idolo del tempo, a cui tutte le forze debbono servire e a cui tutti i talenti debbono rendere omaggio, quello filosofico è l'atto antiidolatrico e iconoclasta per eccellenza, che interrompe il circuito dell'utile e dell'interesse, ma anche, in qualche maniera, del sapere stesso, rappresentando il modo, ogni volta diverso per stile e strumentazione concettuale, con cui la filosofia ottiene il suo scopo originario. Che non è la conquista del reale, ma la sospensione del suo assolutismo, ovvero la divisione dei poteri che ne costituiscono la presa.
Identità e differenza / Martin Heidegger ; a cura di Giovanni Gurisatti
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: Quando il pensiero, chiamato da una questione, la segue, durante il cammino può accadergli di mutare. Per questo è consigliabile, qui di seguito, prestare attenzione alla via, e meno al contenuto . Con queste parole si apre il primo dei testi raccolti in Identità e differenza, preziose testimonianze di due conferenze, tenute nel 1957, in cui Heidegger da alla propria speculazione una forma meno didattica che nei corsi universitari, ma anche meno esoterica che nei trattati. Nel celebre II principio d'identità, quello che viene indicato è l'opportunità di staccarsi dall'atteggiamento del pensiero rappresentativo, compiendo un salto al di fuori del principio d'identità e della metafisica che su di esso si fonda per lanciarsi nell'abisso dell'Evento, in cui uomo ed essere coappartengono. In La struttura onto-teo-logica della metafisica, che riproduce in forma rielaborata un'esercitazione seminariale, in un serrato colloquio con Hegel, ed esperendo nella loro autentica importanza termini usurati come ontologia e teologia, Heidegger esorta a fare il passo indietro che ci trasferisca dalla metafisica all'essenza della metafisica. Un passo indietro che preparerebbe quel contromovimento di pensiero in grado di sottrarre l'uomo al nichilismo della tecnica.
Vivere con filosofia / Luc Ferry
Milano : Garzanti, copyr. 2007
Abstract: Durante una vacanza estiva alcuni amici chiedono a Luc Ferry di raccontare la storia della filosofia a loro e soprattutto ai loro figli. La richiesta impone a Ferry di andare direttamente al cuore dei problemi, con la massima chiarezza ma senza semplificazioni. È una sorta di seminario, che si prolunga in quelle sere d'estate e che poi prende forma in un libro. Nel suo percorso, Ferry evidenzia i cinque grandi momenti della storia del pensiero umano: l'antica Grecia, da Socrate allo stoicismo; la vittoria del cristianesimo sulla filosofia antica; l'umanesimo e la nascita della modernità; Friedrich Nietzsche e l'avvento del postmoderno; il decostruzionismo e il pensiero contemporaneo. Nel contempo, questa amichevole sfida impone di rispondere alla domanda fondamentale: perché dobbiamo studiare la filosofia? Perché, risponde Ferry, senza di essa non possiamo capire il mondo in cui viviamo. Anche se non ne siamo consapevoli, tutti i nostri pensieri, le nostre convinzioni, i nostri valori fanno parte delle grandi visioni del mondo alle quali la filosofia ha dato forma, in una riflessione che prosegue da secoli. I capolavori dei filosofi possono arricchire le nostre esistenze e ci aiutano a vivere con maggiore libertà. Ferry riesce a trasmettere al lettore meno preparato il senso profondo delle concezioni filosofiche che hanno segnato la storia del pensiero: la filosofia perde le sue pieghe oscure e il suo aspetto minaccioso.
Tutti i bambini sono filosofi / Marietta McCarty
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Anni di esperienza con i più piccoli hanno dimostrato a Marietta McCarty che la filosofia può essere facilmente condivisa con loro, naturalmente dotati di un'innata propensione per i grandi concetti. Organizzata per temi (dalla giustizia al pregiudizio, dalla compassione all'amicizia), ognuno dei quali analizzati confrontando le idee di due grandi pensatori, da Socrate a Platone, da Kant al Dalai Lama, questa guida pratica all'insegnamento del pensiero filosofico è ricca di spunti di discussione, suggerimenti didattici ed esercizi di gruppo. Un libro utile, che segue la scia dei corsi di filosofia per bambini proposti anche in Italia, e capace di dimostrare come la legge morale è dentro di noi, fin da quando portiamo i calzoni corti.
Filosofia della musica / Silvia Vizzardelli
Roma : Laterza, 2007
Abstract: I rapporti tra musica e filosofia sono sempre stati complessi e insidiosi. Da un lato, la filosofia ha visto nella musica un semplice allettamento dei sensi, fonte di piacere e di soddisfazione più che occasione di riflessione, dall'altro l'ha considerata come un'esperienza privilegiata di contatto con l'assoluto e con il divino, al punto da volerne quasi imitare forme e ritmi. Il primo capitolo del volume ripercorre gli snodi fondamentali della storia del pensiero musicale e si sofferma sullo scarto di consapevolezza che, a partire dal romanticismo, ha fatto sì che la riflessione filosofica sulla musica prendesse uno sviluppo e un'importanza prima sconosciute. Il secondo capitolo rilegge la tradizionale questione del ruolo del sentimento nell'arte dei suoni, inserendosi così in una discussione che è oggi tornata di attualità e occupa gran parte della riflessione dedicata alla musica dall'estetica analitica angloamericana. Il terzo capitolo prende in esame la questione della tecnica, richiamandosi alle elaborazioni critiche e teoriche proposte dai grandi autori dell'estetica musicale novecentesca - da Adorno a Dahlhaus - e confrontandosi con le tesi emergenti nell'ambito delle poetiche musicali contemporanee, da Xenakis a Boulez.
Milano : R. Cortina, 2006
Abstract: Questo è un libro sul libro, su questo strano oggetto, o merce, e sul luogo in cui esso viene messo in vendita, la libreria, affidata alle cure di quel singolare commerciante che è il libraio, a cui spetta non solo vendere, ma innanzitutto scegliere, esporre, offrire il libro alla curiosità del lettore. L'autore riprende così i temi fondamentali del suo pensiero e li piega all'intento di fare onore al commercio delle idee e a tutti coloro, librai, editori tipografi, che rendono possibile la condivisione di una riscrittura ininterrotta dell'enigma.
La musica di Pitagora / di Kitty Ferguson ; traduzione di Libero Sosio
Milano : Longanesi, copyr. 2009
Abstract: Benché Pitagora e il suo famoso teorema siano universalmente noti, sulla sua vita, il suo pensiero e la storia della scuola da lui fondata le notizie sono vaghe. Ciò si deve in larga misura all'atmosfera di segretezza che circondava la sua scuola. La scoperta fondamentale attribuita ai pitagorici è l'intuizione che alla base della natura ci sono relazioni matematiche e che l'universo è razionale. Tale assunto, nonostante la varietà delle interpretazioni, ha dato un importante contributo allo sviluppo scientifico ed è sopravvissuto in qualche forma fino a oggi. Se può essere suggestivo istituire relazioni fra l'Uno della filosofia pitagorica e le moderne teorie unificate in fisica, è tuttavia meno arbitrario, per distinguere la realtà dalla leggenda, affidarsi alla ricostruzione storica del pitagorismo fatta da Platone e Aristotele, vissuti due secoli dopo Pitagora, o ai racconti biografici assai più tardi di Giamblico, Porfirio o Diogene Laerzio. Soprattutto, il pitagorismo ha svolto una funzione fondamentale nel Cinquecento e nel Seicento, fornendo strumenti e stimoli a Copernico, Galileo e soprattutto Keplero, imbevuto di idee pitagoriche, come attestano il suo uso cosmologico dei poliedri pitagorici e il costante studio della musica delle sfere. In questo libro Kitty Ferguson restituisce ora nuova vita a uno dei più misteriosi sapienti dell'antichità, che i suoi discepoli chiamavano il divino.