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Trovati 667969 documenti.
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BUR, 05/08/2013
Abstract: Era il 1508 quando Michelangelo, poco più che trentenne, iniziò a lavorare al gruppo di affreschi della Cappella Sistina. In quello che potrebbe sembrare un manifesto pittorico del cristianesimo e della Chiesa cattolica, però, l'artista ha inserito simboli inaspettati. Perché l'albero del Bene e del Male è un fico, e non un melo? Perché il serpente tentatore ha cosce e braccia, come descritto nei testi ebraici? Stimolati da queste e altre "coincidenze", gli autori – uno storico dell'arte e un esperto di Talmud – ci mostrano il messaggio rivoluzionario celato in quelle immagini, gettando nuova luce sul profilo del genio ribelle. Il risultato è un libro avvincente nel quale l'indagine, condotta come in un giallo, rivela una ricerca storica rigorosa e appassionata, che insegna a vedere con occhi nuovi uno dei capolavori della storia universale.
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BUR, 07/08/2013
Abstract: Veri archetipi degli istinti umani, i personaggi delle novelle di Giovanni Verga e le passioni primordiali che essi incarnano erompono in queste pagine con una forza simbolica ed emotiva che non ha paragoni nella nostra letteratura. Amore e odio, miseria e avidità, rancore e vendetta, senso dell'onore e viltà sono rappresentati con precisione quasi chirurgica e con l'attenzione dell'entomologo che osserva, per poi descriverla, l'attività frenetica di un formicaio. Ma una simile lucidità non è espressione di freddezza o indifferenza. Verga non incarna l'esempio del ricco gentiluomo che si china dalla sella del suo cavallo per ascoltare con falsa benevolenza le suppliche del povero. Egli denuncia con coraggio le condizioni della sua Sicilia, una terra nobile e antica, tragica e disperata, generosa e sfruttata, in cui la miseria scandisce il ritmo della vita dei più poveri e l'avidità spinge al sopruso, al furto, all'omicidio. Curata da Giulio Carnazzi, che ha seguito la pubblicazione di tutte le opere di Giovanni Verga in BUR, questa edizione raccoglie in un unico volume Nedda, Primavera, Vita dei campi, Novelle rusticane, Per le vie, Drammi intimi, Vagabondaggio, I ricordi del capitano d'Arce, Don Candeloro e C.i e la restante produzione novellistica dell'autore.
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BUR, 07/08/2013
Abstract: Curioso destino quello di Jules Verne. Nonostante l'incomparabile successo delle sue opere, fu relegato dalla critica alla categoria degli scrittori per ragazzi, d'avventura, di fantascienza, senza che mai gli venisse riconosciuto lo status di scrittore tout court. Solo nell'ultimo dopoguerra iniziò, guidata dai surrealisti prima e dagli strutturalisti poi, la riconsiderazione della sua opera. E ci si accorse che i suoi romanzi avevano poco a che fare con la fantascienza classicamente intesa (la verosimiglianza è sempre alla base delle trame che ordisce, le invenzioni già esistenti ispirano le macchine che immagina) e che i viaggi da lui descritti erano al tempo stesso percorso conoscitivo, ricerca della propria identità e itinerario mistico; finalmente fu riconosciuta la grandezza letteraria dei suoi scritti. All'interno della sua ricchissima produzione, Verne creò indiscussi capolavori tra i quali i cinque qui raccolti. Sono storie i cui protagonisti, dal misterioso Capitano Nemo all'eccentrico Phileas Fogg, sono divenuti proverbiali; avventure che da più di un secolo catturano la fantasia dei giovani e dei meno giovani. E questo è il segno indiscutibile della grandezza dello scrittore. Viaggio al centro della terra Dalla terra alla luna Intorno alla luna Ventimila leghe sotto i mari Il giro del mondo in ottanta giorni
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BUR, 09/08/2013
Abstract: D'Artagnan ha fatto carriera: a vent'anni dal suo arrivo a Parigi è tenente dei moschettieri reali, al servizio del giovanissimo re Luigi XIV. I suoi compagni invece hanno abbandonato la carriera militare: Aramis è divenuto abate, Porthos proprietario di vasti appezzamenti, Athos precettore di un giovane che gli somiglia incredibilmente, di cui tuttavia non vuole ammettere di essere padre. Quando, in seguito alle politiche vessatorie della corona, scoppia la rivolta della "fronda", il cardinale Mazarino chiede a D'Artagnan di ricomporre l'invincibile quartetto: affrontando incredibili peripezie i quattro si riuniranno, e lotteranno non solo per la monarchia francese, ma anche per salvare re Carlo I d'Inghilterra dalla spietata sentenza di morte pronunciata dal generale Cromwell. Fra intrighi di palazzo, guardie e perfide regine, anche questa volta i moschettieri useranno tutta la loro destrezza per concludere l'avventura ricoperti di titoli e onore.
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BUR, 09/08/2013
Abstract: "Autobiografia in forma di lupo: il sogno di chiunque. Per dire che non esistono gerarchie naturali, domestico e selvaggio possono convivere nel ribelle, il destino non è scritto nel tema di nascita, neanche in quello sociale che assegna il ricco alla ricchezza e il povero alla rovina. Autobiografia in forma di lupo è una cosa che solo Jack London si è potuta permettere, a tutti i lettori imponendo il sogno del grande Nord, la forma perfetta dell'avventura."Luca Rastello
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Tutte le novelle (1884-1904) Vol. 1
BUR, 26/08/2013
Abstract: "Se le novelle di Pirandello troveranno ancora fortuna presso i lettori, sarà per l'esperienza di lettura incredibilmente ricca che esse procurano, per l'affollato mondo che schiudono, per il fitto ordito dei motivi che accolgono e per le innumerevoli sfumature di cui lo colorano."È con tali parole che il curatore Lucio Lugnani presenta questa attesa edizione completa e commentata delle novelle di Pirandello.Uno studio che ripercorre e rilegge in chiave moderna la genesi, le fonti di ispirazione, il contesto culturale ed esperienziale di un corpus novellarum di una ricchezza stilistica e tematica senza pari, corredandolo di un apparato di note critiche e bibliografiche aggiornate ai più recenti studi.Da Lumíe di Sicilia a Scialle nero, da L'amica delle mogli a Dialoghi tra il Gran Me e il piccolo me, da Capannetta a Il figlio cambiato, questo primo volume riunisce 75 novelle che abbracciano l'arco temporale dell'iniziale, feconda stagione della narrativa pirandelliana.
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Tutte le novelle (1905-1913) Vol. 2
BUR, 26/08/2013
Abstract: S'era trovato all'improvviso a tu per tu con un altro se stesso, ch'egli non conosceva affatto, in un altro mondo che gli si scopriva adesso per la prima volta attorno: duro, ottuso, opaco, inerte."Se le novelle di Pirandello troveranno ancora fortuna presso i lettori, sarà per l'esperienza di lettura incredibilmente ricca che esse procurano, per l'affollato mondo che schiudono, per il fitto ordito dei motivi che accolgono e per le innumerevoli sfumature di cui lo colorano."È con tali parole che il curatore Lucio Lugnani presenta questa attesa edizione completa e commentata delle novelle di Pirandello.Uno studio che ripercorre e rilegge in chiave moderna la genesi, le fonti di ispirazione, il contesto culturale ed esperienziale di un corpus novellarum di una ricchezza stilistica e tematica senza pari, corredandolo di un apparato di note critiche e bibliografiche aggiornate ai più recenti studi.Da La casa del Granella a La giara, da Pensaci, Giacomino! a La tragedia d'un personaggio, da Ciàula scopre la luna a Quando s'è capito il giuoco, questo secondo volume riunisce 99 novelle che ben rappresentano la fase più matura della narrativa pirandelliana.
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Tutte le novelle (1914-1936) Vol. 3
BUR, 26/08/2013
Abstract: Ogni cosa porta con sé la pena della sua forma, la pena d'esser così e di non poter più essere altrimenti. È appunto in questo il nuovo della sua arte, nel far sentire questa pena della forma. Candelora"Se le novelle di Pirandello troveranno ancora fortuna presso i lettori, sarà per l'esperienza di lettura incredibilmente ricca che esse procurano, per l'affollato mondo che schiudono, per il fitto ordito dei motivi che accolgono e per le innumerevoli sfumature di cui lo colorano."È con tali parole che il curatore Lucio Lugnani presenta questa attesa edizione completa e commentata delle novelle di Pirandello.Uno studio che ripercorre e rilegge in chiave moderna la genesi, le fonti di ispirazione, il contesto culturale ed esperienziale di un corpus novellarum di una ricchezza stilistica e tematica senza pari, corredandolo di un apparato di note critiche e bibliografiche aggiornate ai più recenti studi.Da Candelora a Berecche e la guerra, da Il corvo di Mìzzaro a Di sera, un geranio, da C'è qualcuno che ride a Colloqui coi personaggi, questo terzo volume riunisce 75 novelle e 10 frammenti che concludono mirabilmente la produzione novellistica di Pirandello.
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Rizzoli, 26/08/2013
Abstract: Considerato l'archetipo del romanzo gotico, I misteri di Udolpho fu pubblicato nel 1794, anno dell'ascesa e della caduta di Robespierre. Sull'apparente struttura del racconto di formazione femminile, Ann Radcliffe modella un percorso attraverso gli spazi sublimi del terrore, nei quali l'eroina si smarrisce in una vertigine noir che la conduce oltre i limiti della ragione e della natura. Nella Francia del 1584 la giovane e sensibile Emily St. Aubert, rimasta orfana di entrambi i genitori, viene rinchiusa dalla zia Madame Cheron e dal suo compagno, il perverso zio Montoni, nel tenebroso castello di Udolpho, sugli Appennini. Solo dopo una convulsa serie di avvenimenti agghiaccianti Emily riesce a riacquistare la libertà e a ricongiungersi con il suo innamorato, Valancourt. L'introduzione al romanzo di Viola Papetti, oltre a definire il genere gotico, racconta come la "debole mano" di Ann Radcliffe sia riuscita a trasfigurare il castello di Udolpho in una perfetta e animata macchina del terrore.
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BUR, 26/08/2013
Abstract: Pochi libri sanno trasmettere in modo così efficace il peso delle convenzioni sociali, della miseria e del destino segnato come questo romanzo. L'abilità della Wharton però è quella di raccontarci l'illusione della felicità: per tutto il romanzo sembra che Frome sia a un passo dal conquistarla grazie all'amore della giovane Mattie. La tragedia arriva solo nelle ultime pagine, quasi sbrigativamente. Ed è proprio questa scarna ineluttabilità a renderlo un libro indimenticabile." – Matteo B. Bianchi è autore tra gli altri dei romanzi Generations of love (1999) ed Esperimenti di felicità provvisoria (2006).
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BUR, 26/08/2013
Abstract: Gli elzeviri che Elémire Zolla pubblicò sul "Corriere della Sera" e altre testate nazionali tra gli anni Sessanta e la fine del Novecento, oggi selezionati da Grazia Marchianò e raccolti per la prima volta in volume, fanno rivivere le conoscenze e le intuizioni geniali di un maestro del nostro tempo e offrono una chiave attualissima d'ingresso dietro le quinte della commedia umana. Miti fasulli, inganni e mistificazioni dei quali il potere costituito si nutre divorando se stesso e le sue prede. Zolla lacera la superficie della realtà visibile – vicende storiche, intrecci mitici, dogmi e credenze di Occidente e Oriente – e ne mette a nudo i veri despoti e registi, gli arcani del potere.
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Clotilde e l'estate dei delitti
Rizzoli, 26/08/2013
Abstract: "Per sopravvivere devi dimenticare." Napoli sonnecchia nell'afa di agosto e Clotilde, vent'anni accesi da un'intelligenza inquieta e curiosa, ha la testa china sui libri. È alle prese con la sua tesi di laurea in filosofia quando una telefonata la informa dell'esistenza di un nonno mai conosciuto che di mestiere fa l'antropologo. Quella di Horatius Kuster, montenegrino emigrato negli USA per sfuggire alle bande di ustascia, è una storia affascinante, un enigma che le chiede solo di essere sciolto, tanto più che ora lo studioso si trova in Italia per dare il proprio contributo alla causa dei Balcani, la sua patria devastata da una sanguinosa guerra civile. Testarda e impulsiva, Clotilde parte per il Conero, dove Kuster è ospite di un ambiguo rampollo dell'aristocrazia slava, il principe Romualdi. Ma distogliere il nonno, idealista e irruento al pari della nipote, dal proposito temerario di servire la sua terra anche a prezzo del sangue si rivelerà un'impresa difficile. E mentre sotto il sole dell'Adriatico scorrono indisturbate le ferie dei villeggianti, Clotilde si trova per la prima volta a vestire i panni di detective. La aspetta infatti un'estate tutt'altro che rilassante, segnata da un doppio mistero che la cambierà per sempre: la presenza di Kuster in Italia si intreccia infatti a una serie di omicidi e traffici illeciti dei quali Clotilde si trova a seguire le tracce, tra presunti poeti pazzi d'amore, agenti della Cia sotto copertura e un'isola selvaggia popolata da lucertole blu. Con Clotilde e l'estate dei delitti Bruno Coppola mette in scena un giallo teso e avvincente e dà vita a un'eroina irresistibile, capace di districarsi con sguardo lucido e disarmante nel labirinto di pulsioni della psiche umana.
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BUR, 26/08/2013
Abstract: Principi e regine, serpenti e draghi, spiriti magici e diavoli, personaggi dai nomi suggestivi come Vasilisa la Bella, Finist fulgido falco e la strega Baba Jaga: un universo magico popolato dalle figure del folklore slavo le cui origini risalgono ai tempi di Ivan il terribile, che di notte, non riuscendo a dormire, teneva accanto al suo letto tre uomini ciechi per raccontargli favole. Un mondo fantastico a cui amavano attingere anche autori come Gogol' e Dostoevskij, che si divertivano a volte a intrattenersi con il diavolo e i suoi aiutanti. Dalla celebre raccolta di fiabe russe realizzata in otto volumi da Alexandr Afanas'ev nel 1863, in collaborazione con un altro grande etnologo e linguista, Vladimir Jakovlevič, vengono pubblicati in questa edizione circa un centinaio di testi. Si tratta in parte delle fiabe più celebri e in parte di testi tradotti qui per la prima volta a cura di Eridano Bazzarelli, uno dei massimi slavisti italiani.
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BUR, 26/08/2013
Abstract: Con Federico García Lorca, e con la sua arte colta e popolare insieme, la sua capacità di riunire in armonia la tradizione e l'avanguardia, il grande pubblico scoprì la poesia moderna, le invenzioni verbali, le analogie, gli scorci, gli impasti, le astrazioni. A settant'anni dalla sua tragica uccisione, per molti aspetti inspiegabile, escono finalmente in un unico volume Tutte le poesie del massimo poeta spagnolo del Novecento. Canti che hanno raggiunto un successo popolare che soltanto l'epoca classica tributava ai poeti, elegie amorose e nostalgiche che colpiscono cuore e mente. Immagini ardite e soluzioni stilistiche innovative che impressionarono i contemporanei e che continuano a emozionare il lettore di oggi. Dal Libro di poesie al Poema del cante jondo, dal Romancero gitano a Poeta a New York o al celeberrimo Compianto per Ignacio Sánchez Mejías, la raccolta completa degli indimenticabili versi di Federico Gracía Lorca nelle traduzioni di Lorenzo Blini, renato Bruno e Norbert von Prellwitz che ha curato questa edizione e ne ha scritto l'introduzione, la bibliografia e la cronologia della vita e delle opere.
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BUR, 26/08/2013
Abstract: Mentre Silla esercita spietatamente il potere di dictator, il giovane Pompeo, brillante stratega, conduce difficili campagne militari. E si fa luce Giulio Cesare, sposato alla bella Cinnilla. Mitici eroi di cui l'attrice ripercorre le vicende con impeccabile rigore storico ma nello stesso tempo lasciando ampio spazio alla fantasia. Nel variegato scenario di una Roma a un tempo sfarzosa epopolta, la McCullough dà ancora una volta vita a un'avvincente epopea, confermandosi prodigiosa affabulatrice.
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BUR, 26/08/2013
Abstract: Anche in questo romanzo capeggiano le indimenticabili figure di Caio Mario e Lucio Cornelio Silla. Intorno a loro l'autrice innalza e anima un'intera città, faro di civiltà e al tempo stesso ricettacolo di corruzione. Una Roma in espansione, qui magistralmente e fedelmente descritta, è lo sfondo di questa avvincente epopea di amore e infedeltà, di avvelenamenti e tradimenti.
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BUR, 27/08/2013
Abstract: Una straordinaria tessera nel mosaico della "Commedia umana". Un capolavoro assoluto dominato da figure indimenticabili, ritratti di maestria psicologica estrema che si fronteggiano in un dramma borghese capostipite di un intero genere letterario. Felice Grandet si è enormemente arricchito con speculazioni non sempre irreprensibili e regna come un sovrano assoluto sulla propria famiglia, oppresso e opprimente nella sua insaziabile avarizia; sua figlia Eugenia, ingenua e sottomessa, è sconvolta da un amore impossibile per il cugino Charles, elegante e raffinato, così in contrasto con le meschine abitudini imposte da papà Grandet.
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BUR, 27/08/2013
Abstract: Il 22 dicembre 1849 Dostoevskij, accusato di far parte di una società segreta sovversiva, stava per essere fucilato per ordine dello zar. All'ultimo momento la pena fu commutata in quattro anni di lavori forzati, da scontare in Siberia. Profondamente segnato nel corpo e nello spirito dalla deportazione, Dostoevskij rievocò gli anni di prigionia nelle Memorie di una casa morta (1861). Specchio artisticamente fedele della sua terribile esperienza e allo stesso tempo originale e potente opera d'arte, le Memorie segnano l'inizio della spietata indagine nelle tenebre dell'anima umana che porterà Dostoevskij, di lì a pochi anni, a scrivere capolavori assoluti come Delitto e castigo e I fratelli Karamazov. Il romanzo è preceduto dall'introduzione di Eridano Bazzarelli.
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BUR, 27/08/2013
Abstract: Questa e le successive raccolte degli articoli che Martin Gardner pubblicò in "Scientific American", nella rubrica da lui stesso curata, sono ormai diventate dei classici della matematica ricreativa. Tutte le variazioni matematiche qui presentate – alcune semplici, altre meravigliosamente complicate – hanno questo in comune: sono ugualmente affascinanti sia per il semplice appassionato che per l'esperto in materia. Il contenuto estremamente vario si estende dalle figure di carta alle capacità della memorizzazione matematica e alle speculazioni sul nastro di Möbius. Vi sono indovinelli ideati da alcuni dei più eminenti matematici odierni per puro divertimento o nel corso di serie ricerche. E vi sono ancora variazioni su giochi classici come l'antico gioco giapponese del go-moku. Ma questo libro offre molto più di un semplice divertimento. Ogni giochetto in esso contenuto, ogni paradosso, gioco di società o rompicapo è stato scelto per il suo interesse matematico ed è accompagnato da commenti che offrono all'autore il pretesto per illustrare alcuni affascinanti aspetti del pensiero matematico.
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BUR, 27/08/2013
Abstract: "Da quando ho cominciato a pensare, ho pensato che sarei stato un giornalista." Così si apre questa testimonianza di Indro Montanelli, frutto di otto anni di conversazioni con Tiziana Abate, prima sua collaboratrice al "Giornale" e, quindi, alla "Voce". Il giornalista "più letto d'Italia" ha raccontato la sua vocazione, le sue avventure, i suoi grandi reportage dai fronti di guerra, le sue idee, le sue battaglie, le sue battaglie d'idee... Insomma, ha narrato se stesso con semplicità, senza falsi pudori, con la schiettezza che lo ha reso inimitabile, con il coraggio di chi sa di avere sempre ispirato le sue scelte in base a princìpi per i quali non avrebbe mai corso il pericolo di dover chiedere scusa ai suoi lettori e, soprattutto, a se stesso.