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Trovati 667969 documenti.
Sono un uomo morto / Federico Monga, Rocco Varacalli
Chiarelettere, 2013
Abstract: Sono stato io ad aprire agli inquirenti il libro della 'ndrangheta. Questa è là storia dell'uomo che per primo ha raccontato l'infiltrazione della 'ndrangheta nel Nordovest d'Italia, in particolare in Piemonte e in Liguria. Si chiama Rocco Varacalli, la sua è un'epopea criminale che inizia in Calabria e finisce a Torino. Nel mezzo scorre una vita violenta, qui raccontata in prima persona e dall'interno dell'organizzazione. Più volte arrestato, Varacalli è stato condannato per traffico di stupefacenti. Dodici anni di militanza che gli hanno valso contatti di primissimo livello nell'onorata società, fino alla decisione di diventare testimone di giustizia. La sua confessione è diventata l'architrave dell'inchiesta Minotauro che nel giugno 2011 ha portato all'arresto di 150 persone e al coinvolgimento di politici, assessori, consiglieri regionali e imprenditori. L'alta velocità, i cantieri delle Olimpiadi invernali a Torino, la costruzione del centro commerciale Le Gru di Grugliasco (Torino) con le famiglie calabresi che stringono la mano a Berlusconi il giorno dell'inaugurazione, il porto di Imperia. E poi il traffico internazionale di droga dall'America del Sud all'Europa e alle grandi città dell'Italia del Nord, passando per l'Africa. Varacalli racconta tutto: la scelta di pentirsi, le pressioni della famiglia, il disconoscimento, le minacce, le stragi e gli omicidi. E come funziona l'organizzazione.
Badanti : storie di chi si prende cura dei nostri affetti più cari / Elisabetta Podda
Imprimatur, 2013
La libertà di andare dove voglio : [la mia vita di alpinista] / Reinhold Messner
Corbaccio, 2013
Abstract: Dalle Odle, le Dolomiti di casa, ai 14 ottomila, Messner racconta le sue imprese straordinarie dal punto di vista dell'alpinista che sa di aver cambiato per sempre il modo di andare in montagna: muovendosi con estrema agilità organizzativa e con una velocità fino a quel momento impensabile, riducendo al minimo i supporti tecnologici e rispettando al massimo l'ambiente. Come in altri libri introspettivi, quali La mia vita al limite, Messner rende il lettore partecipe delle sue riflessioni: l'incontenibile bisogno di libertà e la continua necessità di mettersi alla prova, il mistero e l'imprevedibilità della natura, il peso della responsabilità, l'intesa con i compagni di cordata, l'amicizia e i litigi. La libertà di andare dove voglio è in primo luogo la straordinaria testimonianza di un uomo che ha sempre vissuto le imprese in montagna come altrettante tappe di un cammino di conoscenza.
Mio padre è stato anche Beppe Viola / Marina Viola
Feltrinelli, 2013
Abstract: Che padre era Beppe Viola, quando non era allo stadio o non andava in onda? In che modo riusciva a incanalare, nella vita quotidiana con la moglie e le quattro figlie, tutto il genio e l'esuberanza che poi sprigionava in ogni cosa? Come gestiva quella grande fama che era scoppiata tutta assieme, e di cui anche un po' in verità si vergognava con gli amici? In questo racconto, scritto dalla penna della figlia Marina, c'è il Beppe uomo, quello che litigava con l'amico di sempre Enzo Jannacci, quello che buttava giù canzoni di getto davanti a un vino rosso insieme a Cochi e Renato, quello che si sganasciava dalle risate mentre scriveva film per Mario Monicelli o battute comiche insieme a Massimo Boldi e Teo Teocoli. Quello che faceva arrivare tardi un giovanissimo Bruno Pizzul alla sua prima telecronaca televisiva perché prima lo aveva costretto a fermarsi a giocare ai cavalli. Ecco cos'hanno in comune mio padre e Beppe Viola: si somigliano, hanno la stessa faccia. A volte è facile confonderli. Talmente facile che anch'io faccio fatica. Eppure sono persone diverse: per prima cosa, uno è morto e l'altro no. Dunque, questo non è un libro su Beppe Viola. È un libro su mio padre, quello che mi sgridava quando la facevo fuori dal vaso, quello che firmava le giustificazioni, quello che veniva in vacanza con me, che leggeva il giornale sulla poltrona. Questo è il mio modo di salutarlo, una volte per tutte, e fargli fare il suo viaggio senza sensi di colpa.
Cho Oyu : la dea Turchese / Reinhold Messner ; traduzione di Valeria Montagna
Corbaccio, 2013
Abstract: Il Cho Oyo con i suoi 8201 metri la sesta montagna per altezza della Terra per i tibetani è la Dea Turchese. Gli europei ne conoscono l'esistenza solo dal 1921, ma oggi è la meta più frequentata dagli alpinisti di tutto il mondo dopo l'Everest, anche se non ha perso nulla della sua pericolosità. Messner parla della montagna, degli Sherpa che abitano ai suoi piedi, dell'importanza del Nangpa La, a 6000 metri il più alto passo della Terra, e racconta le imprese alpinistiche che si sono succedute in un secolo di storia. Dai primi tentativi negli anni Cinquanta, fra cui quello di Eric Shipton, fino alla conquista nel 1954 ad opera dell'austriaco Tichy, giornalista, geologo e alpinista che, dopo aver viaggiato per decenni con la sua motocicletta in Thailandia, Cina e Tibet e aver esplorato insieme agli Sherpa il Nepal occidentale ancora del tutto ignoto agli europei, salì in cima al Cho Oyu insieme a Joseph Jöchler e allo Sherpa Pasang Dawa Lama in una spedizione leggera e senza ossigeno, fatto straordinario per l'epoca. Molte altre spedizioni e tentativi si sono da allora succeduti, fra cui la salita di Messner stesso nel 1983, al quarto tentativo e per una via nuova, molti altri successi e, come sempre nella storia dell'alpinismo himalayano, anche molte tragedie, raccontate con partecipazione e occhio critico dall'alpinista altoatesino.
Nutrimenti, 2013
Abstract: In Italia solo il 13 per cento della popolazione carceraria lavora. Il resto passa venti ore al giorno in cella, senza alcuna occupazione. Ma per più di quindici anni una piccola isola in mezzo al Tirreno è riuscita a essere un vero e proprio modello, nella piena osservanza del testo costituzionale. Carlo Mazzerbo racconta in prima persona il suo periodo di direzione del penitenziario di Gorgona, la sfida difficile ma possibile di recuperare i detenuti attraverso il lavoro, dando loro un futuro fuori dal carcere.
Ediciclo, 2013
Abstract: In sella a una bici dal telaio di bambù, Matteo Sametti ha pedalato per 75 giorni e 8371 km, attraverso 10 stati, da Lusaka, nello Zambia, a Londra, dove è arrivato in tempo per assistere alle Paralimpiadi, grande momento di sport per tutti, eccezionale esempio di uomini e donne che non si sono mai rassegnati di fronte al proprio destino. Matteo ha attraversato i 57 C° del deserto sudanese, ha valicato i passi etiopici a oltre 3000 m, si è fatto largo nei villaggi tra il tifo festante dei bambini, ha bivaccato sotto le stelle coi pastori e, dopo migliaia di km in solitaria, si è immerso nell'infernale traffico del Cairo. Giunto a Londra, aveva sette chili in meno, ma anche la certezza di aver addosso molto di più e la soddisfazione di non avere mai mollato e, come ricordava lo scienziato Stephen Hawking durante la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, di avere guardato in alto, verso le stelle, e non in basso, alla punta dei piedi.
Elliot, 2013
Abstract: Riflessione illuminante e insieme memoir, La civiltà del malumore - opera postuma del grande inviato Edgardo Bartoli - mette insieme i decenni dal dopoguerra a oggi della storia italiana e di Roma con le vicende di un piccolo gruppo di nomini liberi che non si riconoscevano nel dibattito ideologico degli anni Cinquanta e Sessanta e il cui ideale centro era Il Mondo di Pannunzio. Attraverso la lente della capitale e di un drappello di intellettuali, cultori dell'intelligenza del malumore, Bartoli ci conduce in una passeggiata narrativa nei caratteri eterni dell'essere italiani, con i suoi vizi (molti) e le sue virtù (spesso quasi sconosciute), in una meditazione a cavallo tra passato e futuro, anche se a Roma, come nota l'autore con un sorriso, non c'è posto per altro futuro che quello segnato dal calendario appeso in cucina.
Exorma, 2013
Abstract: Bette Ann Moskowitz narra con sguardo sensibile l'esperienza dell'invecchiamento e della malattia della madre: dalla manifestazione dei primi sintomi al ricovero e alla permanenza in una casa di riposo. Ci racconta il senso di colpa e d'inadeguatezza, i dubbi cui la difficile condizione la mette di fronte, il confronto serrato e a volte dissonante con la sorella. Le riflessioni sul diventar vecchi, sulla perdita progressiva di memoria, e sulle sue implicazioni psicosociali, affidano al lettore un patrimonio di conoscenze anche pratiche che l'autrice ha acquisito per esperienza diretta nel corso degli anni.
Il mio diario segreto dell'olocausto / Nonna Bannister con Denise George e Carolyn Tomlin
Newton Compton, 2014
Abstract: Per cinquant'anni un terribile segreto è rimasto nascosto, chiuso dentro a un baule in soffitta: foto, documenti, pagine di diario. È il racconto drammatico e insieme commovente - dell'Olocausto visto attraverso gli occhi di una ragazzina che ha sperimentato sulla propria pelle la deportazione, la morte dei suoi cari, la liberazione dalla prigionia. Una ragazzina che però ha chiuso dentro al suo cuore questa tragica esperienza, senza farne parola con nessuno, nemmeno con il marito, per decenni. Finché, ormai anziana e prossima alla morte, ha deciso che il mondo dovesse conoscere la sua storia. Una voce vera e diretta dell'orrore nazista nelle sue semplici parole di bambina. Una storia di dolore, perdono, amore e perdita. Da non dimenticare, per non dimenticare.
Scazzi : storie di un figlio travolgente e di un padre travolto / Michele e Nicola Neri
Mondadori, 2014
Abstract: Ottobre 2008. Il cellulare di Michele squilla: Nicola, suo figlio sedicenne, ha avuto un incidente in motorino. Nella frazione di un secondo, il mondo sembra scoppiare. Michele si precipita al pronto soccorso. Nicola è incolume, ma strano, sfuggente, ai suoi occhi quasi uno sconosciuto: e cos'è quel kimono uscito dal sottosella del motorino sfasciato? Comincia così il racconto a due voci del viaggio di un padre e di un figlio nel pianeta misterioso dove sai quando entri ma non se, né come, ne uscirai: l'adolescenza. Un viaggio lungo sette anni, che inizia con poche, laceranti parole di Nicola: Non voglio più vederti. E prosegue, fra molti dubbi e quasi nessuna certezza, declinando l'intero dizionario della cosiddetta età ingrata, in una Milano inquieta e spericolata, con le canoniche tappe ad Amsterdam, Barcellona, Berlino. Nicola, frenetico acrobata del rischio, che tenta di esorcizzare l'ansia per un futuro nebuloso con l'incessante trasgredire e provocare, dietro cui cela una disperata richiesta di attenzione. Michele, che non sa (ma, forse, soprattutto non vuole) esercitare la sua autorità paterna e, nonostante annidi speranze vanificate, di allarmi e inseguimenti del suo ragazzo in perenne fuga, resta saldo nella convinzione che con un adolescente, ci vogliono occhi strabici: uno vede ancora il bambino, l'altro non può perdere di vista l'adulto che ti sta consumando l'esistenza, ma anche che un giorno, macinati milioni di parole in sfoghi e contrasti, andrà meglio.
Sperling & Kupfer, 2014
Abstract: Che cosa si prova a essere autistici? Come possiamo sapere che cosa pensa o sente una persona - in particolare un bambino - affetta da autismo, così da poterla aiutare? Il motivo per cui salto fornisce alcune risposte. Autistico grave, Naoki ha imparato a comunicare indicando le lettere su una tastiera di cartone: il suo libro, scritto quando aveva appena tredici anni, ci offre l'opportunità di guardare all'interno della mente di un ragazzo autistico. Ci spiega il comportamento - spesso spiazzante - di chi, come lui, è affetto da tale disturbo, ci invita a condividere la sua percezione del tempo, della vita, della bellezza e della natura, e ci regala un indimenticabile racconto breve. Naoki dimostra al di là di ogni ragionevole dubbio che le persone come lui non mancano di immaginazione, di senso dell'umorismo e di empatia, e al tempo stesso ci rivolge una supplica sincera, chiedendoci di avere pazienza e compassione. Per lo scrittore David Mitchell, Il motivo per cui salto è stato un dono di inestimabile valore, perché gli ha concesso di entrare nella testa del figlio, anch'egli affetto da autismo. Con la collaborazione della moglie KA Yoshida, ha tradotto in inglese questo libro con la speranza che possa aiutare altre persone, vincendo una volta per tutte alcuni dei miti più diffusi riguardo a questo disturbo. Per Franco Antonello, autore con il figlio Andrea del volume Sono graditi visi sorridenti questo libro è in grado di guidarci a comprendere una maniera di ragionare completamente diversa...
Tutti gli uomini del K2 / Mirella Tenderini
Corbaccio, 2014
Abstract: C'è il K2 del Duca degli Abruzzi, quello di Houston, quello di Desio, di Bonatti, di Diemberger, di Viesturs. Ogni salita è una storia a sé, un'avventura diversa da tutte le altre. In questo libro, invece, Mirella Tenderini racconta la montagna; è lei la protagonista e l'artefice del destino di centinaia di uomini che da secoli l'hanno ammirata, idolatrata, o salita, esplorata, oppure ancora conquistata, espugnata. In quest'ultima accezione il K2 è la montagna degli italiani e la spedizione guidata da Desio nel 1954 è uno spartiacque nella storia del K2 e delle spedizioni alpinistiche. Il modo in cui fu condotta e le polemiche che ha scatenato sono tutt'ora materia incandescente che ha ancora tanti lati oscuri e che l'autrice riesce a mettere a fuoco ripercorrendo tutte le tappe che portarono alla conquista. Una storia di uomini, di rivalità, di generosità e di contrasti, di nazionalismi e individualismi. Una storia sportiva, politica, ma soprattutto la storia dell'Ottomila più difficile della Terra.
Mondadori, 2014
Abstract: Laura Rampini aveva soltanto ventidue anni e un figlio piccolo quando un grave incidente automobilistico l'ha travolta e lasciata su una carrozzina, senza più l'uso delle gambe. Era il 1995. Oggi, meno di vent'anni dopo, Laura è mamma per la seconda volta e, inoltre, ha preso il brevetto da paracadutista e vanta già centosessanta lanci. È la prima e unica paracadutista paraplegica al mondo. Difficile rialzarsi da terra quando la vita toglie gli appoggi della tua esistenza. Difficile, ma non impossibile. Laura Rampini ne è la dimostrazione vivente. Il racconto della sua vita e della sua battaglia per abbattere le barriere è una storia commovente, di spregiudicato eroismo, costruita pezzo a pezzo, con una determinazione d'acciaio e un atteggiamento naturalmente positivo. La storia di chi sa che non deve arrendersi mai, né di fronte a un marciapiede troppo alto né di fronte a un desiderio. Anche quando quel desiderio incontra lo scetticismo dei tanti, tanto è smisurato e coraggioso. Perché nulla è impossibile, tutto è superabile.
Con quella luna negli occhi / Adriana Zarri
Einaudi, 2014
Abstract: Le case hanno spesso due radici, quelle più scure, salde, terragne delle cantine e quelle aeree, chiare, ricche di ragnatele e di passato dei solai. Entrambe sono patrimonio imprescindibile degli uomini e li ancorano alla vita. Colmi di queste due anime (una più terrena e l'altra più celeste) sono anche gli scritti dell'autrice e le sue riflessioni. Natura e anima scorrono infatti perfettamente insieme nelle parole di Adriana Zarri e possiedono ciascuna un proprio luogo e una propria voce. Anche semplicemente per questo motivo i suoi scritti non smettono mai di parlare a tutti, credenti e non credenti, giovani e meno giovani, a chi ama l'impegno e la lotta e a chi preferisce invece la contemplazione e il silenzio. In questi inediti ricordi di vita, recuperati da articoli, carte personali e pagine autobiografiche, ritroviamo i toni e i protagonisti di Un eremo non è un guscio di lumaca. I luoghi del mondo e dell'anima: il solaio, il giardino, l'orto, il vecchio mulino dell'infanzia, la cappella. Gli animali: gli immancabili gatti, i cavalli, ma anche i topi, la tigre e il lupo. I fiori: i tulipani, i bucaneve insieme agli ortaggi e alle verdure. Pagina dopo pagina si disegna la scoperta di una scelta di vita, di contemplazione ed eremitaggio, che mai comunque abdica alla lotta e all'impegno. Adriana Zarri era infatti capace di riflessioni teologiche pregnanti e profonde come di massime veloci e ironiche.
Mondadori, 2014
Abstract: In questo esilarante diario di allegre battaglie con il verde, Stefania Bertola racconta un anno di gioie e tormenti nel suo giardino, e lo fa con grazia, poesia e una fine ironia, alternando situazioni reali con scenari possibili. Il lettore vi troverà tante storie di piante e fiori, ma nessun consiglio utile di giardinaggio, spunti letterari, suggestioni di cucina. E certamente si delizierà per i dialoghi surreali con un fiore che rifiuta di crescere, un'ape pettegola, un ospite immaginario. Il giardino diventa così una vera e propria metafora della vita, perché come la vita offre a chi lo possiede un ventaglio di possibilità: scatena umori, fa nascere speranze poi disattese o sorprese inaspettate, e genera rapporti di amore e odio con le piante identici a quelli che intratteniamo con i nostri simili, gli umani. Così, quando un giorno l'autrice deve potare un'amata magnolia, riflette: Cinquant'anni fa gli azzardati progettisti di questo giardino hanno piantato vicinissimi magnolia e faggio, tutti e due destinati a diventare kolossal. E difatti, adesso è lotta al coltello per la sopravvivenza: o si tira giù uno dei due, o li si sminuisce entrambi. Non so, mi piacerebbe lanciarmi in un ardito paragone fra la vita tormentata di Faggio e Magnolia e quella di tante altre coppie, ma il tempo per la filosofia non è questo, era verso il 1975.
Chagrin d'ecole / Daniel Pennac
[Paris] : Gallimard, impr. 2009
Fa parte di: Chagrin d'ecole / Daniel Pennac
Azzano San Paolo : Bolis, copyr. 2004
Abstract: Gli anni cinquanta del XX secolo conobbero momenti indimenticabili di esplorazione del pianeta Terra; il tetto del mondo, l'Everest, venne conquistato nel 1953, laddove il suo abisso, la Fossa delle Marianne, venne perlustrato nel 1960. In quel clima poté inscriversi - correva il 1954 - la maggiore avventura italiana del dopoguerra, ovvero la conquista della seconda cima del pianeta per altezza, forse la prima per difficoltà: la conquista italiana del K2. Il presente volume - che di quell'impresa celebra il cinquantenario - ne offre l'emozionante cronaca e insieme la riflessione critica, da parte dell'uomo che per primo pose il suo piede in vetta e che qui si racconta. Quell'uomo è Achille Compagnoni.