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Fandango Libri, 11/01/2021
Abstract: Figura affascinante e oscura della storia egiziana, Akhenaton è stato oggetto – secondo gli archeologi – di numerosi tentativi di "cancellazione" delle tracce del suo breve regno, eppure, fortunatamente, ne rimangono a sufficienza per raccontare una straordinaria storia di incesto, eresia, androginia e di enorme culto della personalità. Come il celebre Caligola di Camus, Akhenaton di Dorothy Porter è un attraente e deforme megalomane che aveva tentato di edificare una religione eretica attorno a un Dio Sole, con se stesso al centro. Akhenaton è un romanzo in versi che, includendo poesie completamente autosufficienti, da un lato porta avanti la biografia di questo eccentrico faraone (cugino e marito di Nefertiti) che osò introdurre per qualche tempo il monoteismo in Egitto, dall'altro ci trasmette, modernissimamente, tutta l'ansia di una identità fratturata. Il risultato è imponente, coinvolgente, sensuale.
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L'isola del silenzio. Il ruolo della Chiesa nella dittatura argentina
Fandango Libri, 11/01/2021
Abstract: Buenos Aires, settembre 1979. Prima dell'ispezione della Commissione interamericana per i diritti umani viene smantellato in poche ore il centro di detenzione clandestina per gli oppositori politici costituito all'interno della Scuola di Meccanica della Marina. Nella notte, tutti i detenuti sono trasferiti in un'isola dell'arcipelago del Tigre, fino ad allora utilizzata come luogo di riposo dal Cardinale di Buenos Aires. Ad accogliere i prigionieri un cartello: El Silencio. Nell'isola di El Silencio i detenuti saranno vittime di un misterioso programma di "disintossicazione e rieducazione". Attraverso le agghiaccianti testimonianze dei sopravvissuti e dei parenti dei desaparecidos, Horacio Verbitsky – uno dei più autorevoli giornalisti argentini, impegnato a denunciare i crimini del regime militare – ricostruisce per la prima volta la storia di questo terribile campo di concentramento finora nascosto al mondo. Con una prosa avvincente, Verbitsky parte da El Silencio per svelare retroscena inediti del rapporto che ci fu negli anni della "guerra sporca" argentina tra il regime militare e le gerarchie ecclesiastiche. L'inchiesta, che ha suscitato enorme clamore in Argentina, incrocia alcune delle figure più importanti del Vaticano, dal nunzio apostolico Pio Laghi al cardinale Jorge Bergoglio, fino ad analizzare il ruolo di Papa Paolo VI. Dopo aver raccolto nel suo precedente libro Il volo la sconvolgente confessione di Adolfo Scilingo, che eliminò numerosi oppositori politici lanciandoli in mare dagli aerei, Verbitsky firma una nuova, coraggiosa e documentata inchiesta che getta luce sull'assordante silenzio della Chiesa rispetto ad una delle pagine più drammatiche della storia del Novecento.
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Fandango Libri, 21/01/2021
Abstract: Forse un tempo i genitori di Lapo ed Emma sono stati felici insieme. Ma quel tempo, se c'è stato, Lapo era troppo piccolo per ricordarlo, Emma non era ancora nata. Un tempo in cui Lucrezia, la madre ossessionata dagli attori hollywoodiani, non spariva di continuo dalle loro vite e Gioacchino, il padre medico, non si chiudeva nei propri silenzi. Tra Roma, la Calabria e la casa al lago, tra tradimenti e abbandoni, accompagnati dalle letture dei Peanuts e dall'invenzione di mondi lontani in cui rifugiarsi, i due fratelli Callipo crescono, sempre sul punto di vedere la loro vita sfasciarsi. Creano mondi fantastici dove Emma può semplicemente essere la "Piperita", sposa del principe Arturo, una bambina avventurosa piena di amici e di ironia. Il passare degli anni non muta la situazione a casa, ma in più ai tormenti soliti e alla cronica inappetenza di Emma si aggiunge la crescita. A 16 anni, grazie all'amico Amedeo, molto più disinvolto ed esperto di lui, Lapo conosce Greta, con cui scopre il sesso e l'amore. Anche Emma (in cui ormai non c'è più traccia della Piperita) si affeziona a Greta, ma nessuno dei due fratelli ha il coraggio di parlarle del proprio dolore, anche se pure Greta a modo suo fa parte della "confraternita dell'abbandono". Così, quando Lucrezia lascia ancora una volta la casa in cui vivono tutti insieme come in cattività, la situazione precipita. Sarà il legame tra fratelli, ancora una volta, a salvare Lapo ed Emma: soltanto insieme capiranno come le responsabilità e le colpe del loro disamore siano molto più difficili da attribuire di quanto non avessero pensato. Con una consapevolezza di scrittura inedita per la sua età, Francesco Mila racconta una storia di affetto e protezione, una storia di famiglia che ricorda la Morante di Aracoeli e che ci consegna intatto il desiderio di amore e la paura della vergogna di qualsiasi adolescente.
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Fandango Libri, 28/01/2021
Abstract: "Il Genio", così definì il New York Magazine Harold Brodkey, e lui, uomo schivo, cantore dei dolori dell'anima e del Sé, non mostrò mai di crederci troppo e tutto quello a cui si dedicò in vita lo fece nella speranza di essere scoperto poi, una volta morto. Eppure il suo universo narrativo è diventato leggendario, un liquido amniotico denso nel quale calarsi per esplorare l'intimità della coscienza in una riflessione sul mondo filtrata dai sensi e dal ricordo. E di ricordi tratta Amicizie profane, viaggio nella memoria apparso nel 1992, romanzo deliberatamente esplosivo, incompiuto, come se a raggiungerci oggi fosse un eco di Morte a Venezia di Thomas Mann. Figlio di uno scrittore americano espatriato nella città lagunare, Niles O'Hara è ancora un bambino quando, a metà degli anni Trenta, incontra 'Onni' Gallieni. Dopo la parentesi della guerra, si ritrovano adolescenti in una città trasformata, e il loro attaccamento diventa esclusivo e imbarazzante. Complicità, emulazione, narcisismo sono alla base di un gioco di tenerezza e morbosità, di sfida e fascinazione reciproca, che li conduce a esplorare tutta la gamma dell'amicizia, anche oltre il limite del rapporto fisico. Onni diventerà un famoso attore di cinema, e Niles uno scrittore di successo. Una storia d'amore nella incantata città dei Dogi, la storia di una passione antica che torna e monta con il montare delle acque, il racconto di un'amicizia fra due uomini, una seduzione che dura dall'infanzia alla maturità. Una ricerca incerta ma ardente dell'assoluto.
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Fandango Libri, 18/02/2021
Abstract: Un giorno qualsiasi Fausto Albini è sulla spiaggia, con un bastone disegna un cerchio, forse ha un ricordo e si sente male. Portato d'urgenza al Pronto Soccorso, viene ricoverato nel reparto dei Disturbi affettivi, quello per i cittadini di DF con problemi di rotondità sentimentale. Insieme a lui, Manlio Cuzzocrea che ha pianto per giorni senza un motivo, Andrea Razzone scoperto a leggere e Angelo Siani che sogna ossessivamente la madre che non ha mai conosciuto. Evidentemente, il sistema di DF – che prevede bambini tolti ai genitori, mogli a rotazione, nessuna aspirazione e nessuna libertà di scelta – non funziona più come un tempo. Di fronte all'aumento dei focolai di empatia incontrollata, il governo del presidente Bussoli nel chiuso della sua impenetrabile cittadella fortificata si dice preoccupato: è impossibile governare un popolo che prova paura e desideri, i casi di disturbi affettivi in aumento rappresentano un pericolo. Intanto a confermare a Fausto Albini l'esistenza delle emozioni sarà l'incontro con la dottoressa Anna Cordio che ha in carico il suo caso e per la quale sentirà un sentimento indicibile e proibito: l'amore. Quando Fausto e i suoi compagni si renderanno conto che dietro la mancanza di empatia potrebbe esserci un disegno politico, dall'ospedale partirà il primo nucleo della resistenza, il cui scopo è solo uno: liberare le emozioni, riportare nel mondo l'empatia, dare voce a un "nuovissimo testamento", anche a costo di rimetterci la vita. Giulio Cavalli torna nella DF di Carnaio per raccontarci con lucidità e poesia le contraddizioni di una società che ci anestetizza alle emozioni e ci priva della curiosità di sognare.
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Fandango Libri, 25/02/2021
Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1952 e vincitore del National Book Award l'anno successivo, Uomo invisibile è uno dei romanzi che hanno cambiato la letteratura statunitense. Il protagonista di questa storia ambientata nell'America bianca degli anni Quaranta non ha nome né cognome, nessuno si accorge di lui, la sua esistenza viene negata, quello che conta è solo il colore della sua pelle e la sua appartenenza a una "razza". Ellison racconta il passaggio dall'idealismo alla rabbia, il disincanto di un giovane umiliato sia nel Sud razzista che ad Harlem, e insieme il turbamento che deriva dalla violenza, dall'impossibilità di affermarsi, dall'essere demonizzato dai razzisti e idolatrato come un trofeo dai comunisti che in quegli anni iniziano ad alzare la voce. Con uno stile letterario, altamente simbolico, tra Melville e Dostoevskij, Uomo invisibile – qui proposto in una nuova traduzione a cura di Francesco Pacifico – è la prima testimonianza del dramma irrisolto degli afroamericani, è la fotografia delle scintille che hanno incendiato l'America di Donald Trump. Uno dei romanzi più audaci e abbaglianti del Novecento.
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Fandango Libri, 11/03/2021
Abstract: Se Chibundu Onuzo intitola ironicamente il suo secondo romanzo Benvenuti a Lagos, è perché Lagos a differenza della maggior parte delle altre città, non ha un cartello di benvenuto. Più che a una città infatti si ha accesso a un mondo, vero e proprio microcosmo dove duemila anime, ogni giorno, si riversano dalle campagne per realizzare i propri sogni. Cinque i protagonisti di questa fiaba moderna, tutti in cerca di un nuovo inizo. Chike Ameobi è un militare che viaggia con Yemi, suo subalterno: disertori incapaci di metabolizzare lo sterminio di civili perpetrato dal loro comandante sul delta del Niger. Lungo il cammino incontrano Fineboy, combattente di un gruppo di ribelli, che sogna di diventare un DJ radiofonico a Lagos. Incontrano anche la sedicenne Isoken, che salveranno dallo stupro di Fineboy e dei suoi compari ribelli, il cui padre si pensa sia stato ucciso dai guerriglieri. E infine la splendida Oma, donna in fuga da un marito ricco ma violento. È un promettente abbrivio dickensiano e, come in Dickens, le cose si complicheranno in fretta. I cinque decidono di rimanere insieme. Non hanno nulla di ciò che serve per sopravvivere a Lagos, né soldi né conoscenze. Però hanno la speranza. Si sistemano in un edificio abbandonato che, a quanto pare, non è mai stato ufficialmente espropriato. Il proprietario, il ministro dell'Istruzione Chief Sandayo, piomba lì una notte in fuga dalla "guardia di finanza", con una borsa contenente 10 milioni di dollari in contanti. I cinque occupanti decidono di appropriarsi del bottino e di tenere prigioniero il ministro. Ma che fare di tutti quei soldi? Il gruppo decide di usarli per edificare un'utopica Città del Sole.
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Una lepre con la faccia di bambina
Fandango Libri, 18/03/2021
Abstract: Pubblicato nel 1978, Una lepre con la faccia di bambina è frutto dall'esperienza, partecipe e sofferta, di Laura Conti, che all'epoca era consigliera e segretaria della Commissione sanità ed ecologia del Consiglio regionale lombardo e seguì personalmente, giorno per giorno, gli sviluppi del disastro di Seveso. Il romanzo racconta l'amicizia fra Marco, un dodicenne di Seveso, e Sara, sua coetanea figlia di immigrati meridionali che abita insieme alla sua numerosa famiglia vicino alla fabbrica Icmesa. Dopo l'incidente Sara consegna a Marco la sua gatta Carmelina, che sta molto male, per salvarla dall'abbattimento di tutti gli animali nella cosiddetta "Zona A", quella più vicina al disastro. Marco accetta, ma la gatta purtroppo peggiora e muore dopo pochi giorni. Nonostante gli abitanti di Seveso si illudano che il pericolo sia ormai alle spalle, all'evacuazione della Zona A segue molto presto quella della Zona B, dove si trova la casa della famiglia di Marco. Verranno tutti trasferiti in un hotel a spese della regione. Qui si incrociano i destini delle due famiglie tra problemi legati alla perdita del lavoro, pettegolezzi e paure per le possibili malformazioni fetali, con un finale potente e scandaloso per l'epoca: l'aborto clandestino. Dopo il successo in libreria con numerose ristampe, il libro è stato per molti anni tra i più consigliati nelle letture per le scuole. Un classico da riscoprire per una maggiore consapevolezza degli effetti dell'inquinamento e dei disastri ambientali. Una lettura coinvolgente e ricca di motivi di riflessione in tempi di pandemia e cambiamento climatico.
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Laura non c'è. Dialoghi possibili con Laura Conti
Fandango Libri, 18/03/2021
Abstract: Laura Conti non c'è. È morta il 25 maggio 1993, ma se fosse ancora viva avrebbe 100 anni, ed è così che la immaginano le autrici Barbara Bonomi Romagnoli e Marina Turi. Una donna pungente, divertente e con ancora tante cose da dire al mondo. Perché nonostante Laura Conti sia scomparsa dai grandi discorsi ambientalisti ed ecologisti della sinistra italiana degli ultimi trent'anni, le sue parole, il suo pensiero e le sue riflessioni sono ancora qui, a disposizione di tutte e tutti. Un libro fatto di dialoghi impossibili che diventano reali grazie alla forza della narrativa e dell'immaginazione. Sette incontri con altrettante donne con le quali affrontare i temi a lei cari: la pandemia e il lavoro, i disastri ambientali, la vita e la salute delle donne, l'ecologia, la caccia e l'aborto. Un libro che ci permette di conoscere una delle pensatrici più importanti del nostro paese, considerata a ragione la fondatrice dell'ambientalismo scientifico in Italia che per ragioni incomprensibili non ha trovato posto nei libri di storia e nel nostro patrimonio culturale.
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Fandango Libri, 25/03/2021
Abstract: Romanzo autobiografico e saggio a un tempo, Una strada senza nome – titolo tratto dal Libro di Giobbe – è un'opera a parte nel percorso letterario di James Baldwin che in queste pagine tesse e intreccia, in un crudo arazzo, fatti temporalmente e geograficamente lontani. La questione razziale è il fil rouge. Scritto, come l'autore tiene a farci notare, dal 1967 al 1971 tra New York-San Francisco-Hollywood- Istanbul-Saint-Paul-de-Vence, grazie al punto di vista del viaggiatore e alla distanza che ha potuto prendere dai fatti vissuti e conosciuti, il libro attiene un discorso, che a tratti ha quasi il tono di un sermone, intimo e storico in quanto Baldwin ci riconduce alla sua infanzia e agli avvenimenti della fine degli anni Sessanta (in particolare gli assassinii di Evers, Malcom X e Martin Luther King) per testimoniare e denunciare la violenza e l'ingiustizia che nascono e crescono nell'odio razziale. Apparso contemporaneamente nel 1972 in Francia, Inghilterra e America, questo documento resta di grande attualità, continuando la questione razziale a essere uno dei problemi più importanti e urgenti nel mondo occidentale. Straordinarie le pagine personalissime in cui James Baldwin tratteggia in vividi dettagli l'epoca vissuta a Harlem da bambino, giorni nei quali la sua coscienza si modellava troppo presto, giorni di eventi che segnarono per sempre dolorosamente il suo cuore.
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Fandango Libri, 01/04/2021
Abstract: Marlowe Jensen a 17 anni è appena tornata a scuola e a un vita "normale" dopo aver ricevuto un cuore di ricambio. Solo che la vita normale non è normale come avrebbe pensato: se prima del trapianto non era la reginetta della scuola, certo non lo diventa dopo, quando tutti la guardano come "la ragazza che doveva morire" e tutti le stanno con il fiato sul collo appena muove un passo. Poi è ossessionata dal contattare la famiglia del suo donatore anonimo, a cui scrive lettere senza ricevere risposta e di cui a un certo punto ricostruisce l'identità. A complicare il suo reinserimento ci sono la madre vegana integralista che la porta ai picchetti davanti al negozio del macellaio di zona, lo stravagante e adorabile fratellino Pip che si veste tutte le mattine come Dawid Bowie, le nuove amiche Carmen e Zan Cheung e poi Leo, il figlio del macellaio che si vendica delle manifestazioni che fa insieme alla madre e che la punzecchia con scherzi diabolici. Ma che significa una vita normale? Chi era il ragazzo di cui ha preso il cuore? Con un cuore in prestito è possibile innamorarsi? Alla ricerca di un suo posto nel mondo e di un'identità che le calzi, Marlowe imparerà a cavarsela da sola e a farsi guidare dal suo nuovo cuore nella sfida più difficile del mondo: amare e farsi amare.
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Fandango Libri, 08/04/2021
Abstract: L'anima della festa è una dark comedy cupissima ambientata a Milano. Tutto ruota intorno a Mia che giovane espatriata americana è arrivata nella capitale del Nord all'inizio degli anni 2000 per tuffarsi nel mondo della moda e della vita notturna milanese. È venuta in Italia per sfuggire ai suoi problemi ma ne ha trovati solo di nuovi e più glamour. Coinquiline che come lei mangiano solo junk food per risparmiare i soldi per un cocktail, case che sembrano baracche ma costano come suite, lavori molto cool ma super precari, fidanzati inaffidabili. Mia si abbandona agli alti e bassi che la droga e gli uomini possono offrire, solo per rimanere sempre e di nuovo sola con se stessa. Puoi perdere l'innocenza se non l'hai mai avuta? Tragico, divertente e acuto: Hacic-Vlahovic crea un romanzo Beat per la generazione di Instagram. La regina della festa vi lascerà in hangover e un timbro VIP sul cuore.
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Fandango Libri, 15/04/2021
Abstract: Questo libro insegue un desiderio: un linguaggio che non riduca le persone a categorie. Immaginiamo che la lingua sia un museo, dove si impara a conoscere presente e passato, oggetti e idee, sensazioni e sentimenti, e si imparano anche i nomi delle cose. Nelle sue sale, alcuni di noi camminano indisturbati, sono le persone "normali", coloro a cui non viene assegnato un nome unico che li definisca; altri invece sono etichettati, catalogati, ricondotti a gruppi – la donna, il musulmano, il gay, la lesbica, la persona disabile, il nero, l'ebreo – che ne semplificano la complessità. Kübra Gümüsay esplora la questione di come il linguaggio modella il nostro pensiero e determina la nostra visione politica. Dimostra come le persone diventano invisibili come individui se sono sempre viste come parte di un gruppo e possono esprimersi solo come tali. Ma come possono le persone parlare davvero come persone? E come possiamo tutti noi – in un momento di discorsi sempre più violenti e pieni di odio – comunicare gli uni con gli altri in modo diverso? Attraverso la lingua e l'uso spesso inconsapevole che se ne fa, Kübra Gümüsay racconta la società contemporanea che si dice multiculturale, e chiarisce come l'unico modo per usare la lingua in senso realmente democratico sia comprenderne le valenze politiche e capirne i meccanismi. Cosa significa legittimare come fossero opinioni discorsi razzisti, xenofobi, violenti che colpiscono le minoranze, le donne, le persone marginalizzate? Cosa significa per chi non è nella "norma" dover spiegare continuamente se stesso, le proprie scelte, la propria religione, il modo in cui ci si veste e chi si ama? In un saggio lucido e schiettissimo, a partire dalla propria esperienza e da quella dei molti con cui si è confrontata negli anni, Gümüsay rimette la lingua al centro del nostro agire politico e denuncia come l'incitazione all'odio, la violenza verbale abbiano conseguenze che nessuno può permettersi di non prendere in considerazione.
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Fandango Libri, 15/04/2021
Abstract: Andrea Delvento alla soglia dei trent'anni è il "capitano coraggioso" del Teramo Calcio. Nato nell'hinterland milanese ma di origini calabresi e rimasto presto orfano, ha fatto di tutto per diventare un calciatore, non un campione, ma tanto da poterci vivere. Dopo una partita memorabile e la promessa che qualcosa finalmente cambierà, Andrea ha un incidente che gli stronca la carriera. Tornato in Lombardia, si sente messo da parte, accumula rabbia e dopo una rissa si ritrova in carcere. È lì che incontra compare Raffaele, che gli offre la sua protezione. Quando esce, in cambio, gli chiede di consegnare un messaggio. E la sua vita ha una svolta. Andrea, diventato involontariamente un messo di 'ndrangheta, inizia la sua scalata nell'Onorata Società. A seguire le tracce della malavita in Lombardia è il colonello Alberto Ricci della caserma di Monza, che intercetta casualmente i primi movimenti di Andrea, e da lì, pezzo su pezzo, ricostruisce la mappa 'ndranghetista nel Nord Italia, tra funerali di notabili, appalti truccati, sversamenti, riciclaggio di denaro sporco, omicidi, carichi di droga, viaggi all'estero e settori deviati delle istituzioni. Tra loro due, in un continuo rimando tra Lombardia e Calabria, affiorano le vite di altre persone: un giovane giornalista di Reggio, un imprenditore brianzolo e sua moglie, un magistrato depresso, una ex modella dell'Est e tanti altri che, in un racconto corale, vengono risucchiati in un'unica infinita spirale. In un libro avvincente e documentatissimo, che prende spunto della maxi indagine "Crimine - Infinito", Barbarossa & Benelli raccontano le molteplici ramificazioni di una miliardaria rete criminale, partendo dalla strage di Duisburg in Germania, la prima
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Fandango Libri, 29/04/2021
Abstract: Come può una generazione artistica definirsi tale, o anche solo sperare di esistere, se tutto intorno rimane fermo? Questa è la domanda che ha generato il libro, e forse è proprio il libro – un mix di contributi diversissimi fra di loro, come gli autori e le autrici che li hanno scritti – a essere una delle risposte possibili. Per essere futurista, il Manifesto del XXI secolo non poteva parlare d'altro se non del presente. Dieci esseri umani nati fra il 1985 e il 1999 hanno accettato la sfida, lanciata dal curatore Iacopo Barison innanzitutto a se stesso, di raccontarlo con i mezzi che meglio padroneggiavano, dalla narrativa classica al racconto illustrato, da quello in versi al personal essay. Le parole d'ordine? Io, qui, adesso. Perché il vero millennium bug è stato non riuscire a emanciparsi dalla letteratura italiana del Novecento. Non essere in grado di lasciare la casa dei genitori – a volte tanto amati, a volte odiati – per avventurarsi da soli nel mondo. E se tentare di farlo significasse, in realtà, vivere tutti insieme sotto lo stesso tetto? Avere una visione comune, ma nuova, dove i confini con altre forme d'arte (e di scrittura) diventano labili, dalla musica ai fumetti, fino alla stand-up comedy? Un libro che prova a immaginare il presente, partendo dal futuro.
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Il crimine del secolo. L'attentato al papa e i casi irrisolti della ragione di Stato
Fandango Libri, 29/04/2021
Abstract: Il 13 maggio 1981 segna un punto di non ritorno nella storia contemporanea con particolare riferimento all'estenuante contesa Est-Ovest. Il tentato omicidio di Karol Wojtyla, capo della cristianità, cambia il corso del Novecento e innesca una serie di ricatti e regolamenti di conti che sconvolgono la vita delle famiglie coinvolte e turbano ancora oggi l'opinione pubblica. Chi ha armato Ali Ağca, estremista turco di estrema destra disponibile a qualsiasi doppio gioco? Cosa si nasconde dietro le trame delle spie venute dal freddo all'ombra del Cupolone e degli 007 del fronte occidentale? Si susseguono le indagini, le inchieste internazionali e i ricatti. La pista bulgara ha eco planetaria e per molti è da là che si deve partire per risolvere il mistero dei mandanti. Dagli spari in piazza San Pietro nulla sarà come prima, soprattutto per i parenti e gli amici di Emanuela Orlandi, Mirella Gregori, Paola Diener, Josè Garramon, Katy Skerl e Alessia Rosati, delitti e sequestri mai risolti e insabbiati che rappresentano la conseguenza (più o meno diretta) dell'attentato a papa Giovanni Paolo II. Un torbido intrigo nel quale la ragione di Stato ha un peso determinante, che il giornalista e scrittore Fabrizio Peronaci – supportato dalle sue ricerche e da nuove rivelazioni – si incarica finalmente di sciogliere. Come in un angosciante gioco della matrioska, man mano che prove, indizi e connessioni trovano la giusta collocazione, la "ragazza con la fascetta" e gli altri giovani protagonisti di questa catena di sangue e dolore escono dall'ombra, le loro storie risultano decrittate. Perché, come rivela la fonte investigativa di Peronaci: "Il caso Orlandi è quasi banale nella sua drammaticità, solo che la verità non si può dire...".
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Chi ha cucinato l'ultima cena? Storia femminile del mondo
Fandango Libri, 13/05/2021
Abstract: Quali sono le cause della subordinazione delle donne? Rispondere a questa domanda è l'ambizioso scopo del lavoro di Miles, critica letteraria prestata alla ricerca storica per l'ansia e il desiderio di risalire all'origine di questa sconcertante questione. Se è vero infatti che la narrazione dell'uomo cacciatore alla conquista del mondo e della donna sua seconda – accucciata in attesa accanto al fuoco della caverna, già predisposta sin dalla Preistoria a un destino di genuflessione nei confronti dell'autoelettosi "sesso forte" – non è più accettabile, quando allora nel corso della storia si è consumato questo delitto? E perché? Ma, soprattutto, qual è dunque la vera storia della donna? Questi e altri sono i temi che trovano posto nel saggio di Miles, un lavoro di ricerca accurato che restituisce, grazie all'ausilio di uno straordinario numero di fonti storiche e scientifiche, una Storia mondiale delle donne: un racconto dell'umanità in grado di rimettere al suo interno, nella giusta prospettiva, la presenza e il contributo della donna. Con una prosa ironica e asciutta, priva di pregiudizio, Chi ha cucinato l'ultima cena? ci guida in un viaggio nel tempo illuminante, alla scoperta di fatti mai narrati, che ricostruisce il ruolo centrale della donna come artefice essenziale del progresso in tutti i campi dello scibile umano. Scollandola dallo sfondo sfocato dell'inesatta retorica trionfalistica del marciare solitario del maschio umano verso l'evoluzione, Miles racconta la storia dalla parte delle donne, un momento di riflessione fondamentale che ha la forza di arricchire, dell'imprescindibile esperienza del sesso più numeroso dell'umanità, la memoria collettiva del genere umano.
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Fuori i nomi! Intervista con la storia italiana Lgbt
Fandango Libri, 20/05/2021
Abstract: "Questo libro non è un volume di storia. Non intende raccontare la nascita del Movimento, non ha nessuna pretesa di appuntare al petto degli intervistati e delle intervistate medaglie di merito o dare patenti di ogni tipo. Intende solo celebrare questi cinquant'anni. Questo è un libro di vite. Di incontri, scontri, coincidenze." Il primo Movimento di liberazione omosessuale italiano è stato il FUORI!, nato nel 1971, e la comunità e i suoi protagonisti a distanza di cinquant'anni si raccontano. Una raccolta unica di parole e storie di chi ha resistito alla violenza della destra religiosa, alla piaga mortale dell'Aids che ha spazzato via un'intera generazione, all'omotransfobia, politica e sociale, che ancora oggi frena la piena uguaglianza di diritti e la piena accettazione. Simone Alliva rintraccia e mette in luce le radici storiche di un Movimento di liberazione e di conquista di diritti, attraverso le parole di chi quelle battaglie le ha combattute in prima persona, vincendo, perdendo, ma non smettendo mai di pensare di essere nel giusto. Una raccolta di tasselli mancanti per capire fino in fondo la storia del nostro Paese.
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Fandango Libri, 03/06/2021
Abstract: "Desideravo raccontare storie vere, a volte tragiche, spesso dure, altre ancora amare, qualcuna gioiosa, ma tutte assolutamente libere. Ci ho provato. Ho pedinato vite. Ho trascritto verbali, in modo onesto e partecipe e spero anche godibile." Non basta una parrucca è un viaggio nel mondo del transgenderismo raccontato direttamente dalle interessate: settanta donne "trans" scelte tra circa quattrocento interviste raccolte in più di tre anni di lavoro. Mature o minorenni, professioniste del sesso e non. Sotto forma di intervista, monologo o annuncio pubblicitario, viene analizzato in ogni sfumatura un mondo affascinante e contraddittorio, fino ad arrivare all'odierno sdoganato "sesso fluido", nuova frontiera sessuale. Un libro fatto di storie, di umanità e coraggio. Il libro è corredato da un apparato di interviste supplementari, dove sono chiamati in causa studiosi o artisti che nel corso della loro carriera si sono occupati del mondo transgender.
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Fandango Libri, 03/06/2021
Abstract: Volete mettere tutte le cose cui si impara a non dar peso dopo i quaranta? Carla Fiorentino, quarantenne sarda, ci offre il suo personale catalogo di tutto ciò che non solo si impara a ignorare ma si capisce di apprezzare appena superata la soglia che per molti segna l'inizio di una nuova vita (spesso più divertente di quella che l'ha preceduta). In Forty, i quarantenni sono dotati di superpoteri, primo tra tutti il riuscire finalmente a fregarsene delle conseguenze delle piccole azioni quotidiane, o il possedere il pollice più veloce del West per gli acquisti on line, o l'aver elaborato un nuovo elisir di lunga vita chiamato acqua e limone, o il superpotere di affidarsi alle camminate per tenere in salute un corpo che soffre dei primi acciacchi. E cosa dire del gastrofanatismo o del sesso che finalmente smette di essere una performance, o della nostalgia che porta a rivalutare cocktail di gamberi e tortellini alla panna, per non parlare dell'ossessione della casa-tana e della panificazione? Giocando sull'ironica assonanza fra l'inglese forty e l'italiano forti, Carla Fiorentino propone un'acuta ed esilarante riflessione sui quarantenni di oggi ricca di riferimenti a libri, musica e spunti. Piccole manie, un saggio menefreghismo e un pacificato rapporto con la felicità fanno dei quarant'anni una scusa per affrontare in tono leggero temi che leggeri non lo sono affatto, secondo il marchio di fabbrica che ha fatto conoscere e amare quest'autrice eclettica ed eccentrica al pubblico italiano. (E se volete sentire la voce dell'autrice vi consigliamo il podcast da cui questo libro trae ispirazione!)