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Verdi
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Werfel, Franz

Verdi

Corbaccio, 21/03/2013

Abstract: Colto nel periodo più intenso della sua vita, quello che precede la creazione dell'Otello, il grande musicista italiano viene rievocato in questo libro in modo davvero appassionato. L'azione si concentra in pochi mesi nella spettacolare cornice della Venezia di fine Ottocento che Wagner aveva eletto a palcoscenico dei suoi trionfi. L'autore immagina che Verdi vi si rechi in incognito a studiare il rivale, convinto che la propria vena creativa sia esaurita. Werfel descrive con grande realismo e maestria l'elettrizzante atmosfera del mondo musicale italiano di fine secolo e la pittoresca vita popolare veneziana, creando a una serie di personaggi secondari che con la loro vivacità psicologica e narrativa contribuiscono a conferire pieno rilievo all'unico vero protagonista. Il conflitto tra i due musicisti diventa la chiave interpretativa del romanzo fino a quando Verdi, riacquistata la consapevolezza della propria arte e della propria indipendenza spirituale, si recherà a incontrare il grande nemico-amico e apprenderà della sua morte. In occasione del bicentenario verdiano un grande romanzo che in un magistrale intreccio di storia e fantasia celebra il genio e l'opera del compositore e crea la leggenda di un mito.

La montagna di luce
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Boardman, Peter

La montagna di luce

Corbaccio, 21/03/2013

Abstract: È l'ottobre del 1976 quando giunge la notizia della straordinaria impresa di Peter Boardman e Joe Tasker nell'Himalaya. Questo libro è il resoconto appassionante di un grandissimo evento alpinistico: la conquista – con una spedizione leggera a due – della parete Ovest del Changabang, la più impegnativa parete di granito del Garhwal indiano. Ma è anche la storia di come salire una montagna possa diventare uno scopo che trascende tutto, al di là di ogni considerazione su una possibile o probabile sconfitta. Ed è anche una storia della tensione e del reciproco isolamento che si creano in quaranta giorni di convivenza a due fino alla grande gioia per il successo. Condotta in assoluta povertà di mezzi, questa salita ha scritto una pagina fondamentale dell'alpinismo per via della sua freschezza, della sua imprevedibilità e infine per la sua tenacia. Caratteristiche peculiari che il libro rispecchia fedelmente. Con la prefazione di Alessandro Gogna, questo libro non deve mancare nella biblioteca ideale dell'alpinismo moderno.

Le abitudini delle volpi
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Indriðason, Arnaldur

Le abitudini delle volpi

Guanda, 21/03/2013

Abstract: "Erlendur... poliziotto disilluso che fa luce laddove l'Islanda pare immersa in una notte infinita. Insomma, un grande."Anna"Un autore da seguire e da amare. Uno scrittore di noir costruiti con intelligenza e capacità letterarie non comuni."Il Giornale"Indriðason si conferma abile a indagare passioni e sentimenti (anche i più morbosi) senza cedere al buonismo."Corriere della SeraL'ispettore Erlendur è tornato nei luoghi della sua infanzia. Trascorrerà qualche tempo nel piccolo villaggio sulle rive di un fiordo dell'Islanda orientale, deciso ad affrontare una volta per tutte l'ossessione che lo perseguita fin da quando era bambino: la scomparsa del fratello minore Bergur durante una bufera di neve. Di notte, solo nel rudere abbandonato della sua casa, attende che l'oscurità, il gelo e il vento gli riportino i fantasmi della tragica esperienza che distrusse per sempre la sua famiglia; di giorno, vaga per i boschi e la brughiera alla disperata ricerca di indizi. E proprio qui si imbatte per caso in una vicenda per molti versi simile a quella di Bergur: la sparizione di una giovane donna, in una notte di tormenta, nel gennaio del 1942. Una storia non ancora dimenticata, ma che molti preferirebbero lasciare sepolta sotto decenni di segreti e sensi di colpa. Immerso in un paesaggio aspro, in cui una modernità disordinata e invadente si scontra con una natura ancora capace di sconvolgere, Erlendur si lascia trasportare in un'indagine al confine tra realtà e allucinazione, travolto da un'insaziabile sete di risposte che lo costringerà a scavare ostinatamente dentro ferite mai curate, a riportare in luce antiche suggestioni, a riesumare tormenti inconfessabili."Ho già letto almeno cinque libri con protagonista il commissario Erlendur Sveinsson: sono ben scritti..."Andrea Camilleri"L'Islanda ha trovato il suo Mankell... Assolutamente nordico, un narratore che rappresenta un marchio di grande qualità. Erlendur è un personaggio meraviglioso."Die Welt"Misteri ricchi di pathos... Uno scrittore che merita davvero di essere letto."The Daily Telegraph

Un corpo nel lago
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Indriðason, Arnaldur

Un corpo nel lago

Guanda, 21/03/2013

Abstract: "Indriðason riempie il vuoto lasciato da Stieg Larsson."Usa Today"Se amate i gialli di classe, allora questo autore fa per voi."The Irish Time"Una nuova voce del vitalissimo neo-noir scandinavo."Il Venerdì di RepubblicaUno scheletro spunta dalle acque del lago Kleifarvatn, a sud di Reykjavík, nel punto in cui il bacino si sta prosciugando. A trovarlo è una giovane idrologa addetta ai rilevamenti: si tratta dei resti di un uomo, databili intorno agli anni Sessanta. Lo scheletro è legato a uno strano apparecchio di fabbricazione sovietica, in apparenza una ricetrasmittente; nel cranio c'è un foro, grande come una scatola di fiammiferi. Omicidio o suicidio? Delle indagini è incaricato il solitario e spigoloso agente Erlendur Sveinsson, che per ragioni personali è ossessionato dai casi di persone scomparse. Come sempre, Erlendur è affiancato dai colleghi Sigurður Óli ed Elínborg, mentre nell'ombra lo aiuta il suo ex capo, Marion Briem, ormai in pensione. Gli indizi sono scarsi, tuttavia un elemento emerge con forza: la scomparsa dell'uomo è collegata in qualche modo a una rete spionistica del Patto di Varsavia, che operava ai tempi della Guerra fredda, quando il territorio islandese era considerato strategico dal punto di vista militare e ospitava una grande base NATO americana. Lo spettro del comunismo si aggira ancora per l'Islanda? Per trovare la risposta, Erlendur dovrà disseppellire rancori mai sopiti, ideologie tradite e amori indimenticati."Erlendur... poliziotto disilluso che fa luce laddove l'Islanda pare immersa in una notte infinita. Insomma, un grande."Anna"Un autore da seguire e da amare. Uno scrittore di noir costruiti con intelligenza e capacità letterarie non comuni."Il Giornale"Indriðason si conferma abile a indagare passioni e sentimenti (anche i più morbosi) senza cedere al buonismo."Corriere della Sera

Un caso archiviato. I casi dell'ispettore Erlendur Sveinsson
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Indriðason, Arnaldur

Un caso archiviato. I casi dell'ispettore Erlendur Sveinsson

Guanda, 21/03/2013

Abstract: "UNO DEI DIECI MIGLIORI ROMANZI GIALLI MAI SCRITTI" PUBLISHER WEEKLY "Indriðason è il miglior scrittore di gialli dei paesi nordici."The Times"Indriðason riempie il vuoto lasciato da Stieg Larsson."Usa Today"Se amate i gialli di classe, allora questo autore fa per voi."The Irish TimeIn una fredda sera d'autunno una donna viene trovata impiccata nella sua villetta estiva a Þingvellir. Tutto sembra confermare l'unica ipotesi plausibile: suicidio. Ma quando Erlendur Sveinsson, detective della polizia di Reykjavík, viene in possesso della registrazione di una seduta spiritica alla quale la donna aveva partecipato poco prima di morire, prova il bisogno irrefrenabile di conoscere la sua storia. Emergono così i retroscena del suo gesto: l'annegamento del padre, avvenuto molti anni prima in circostanze poco chiare, fa da sfondo a oscuri presagi di morte e all'ossessione della donna per l'aldilà. Nel frattempo, Erlendur riprende in mano alcuni vecchi casi di persone scomparse. Un pensiero fisso percorre infatti le sue indagini: la nostalgia straziante per qualcuno che si è perso chissà dove e non è più tornato a casa. Vero e proprio lupo della steppa, antieroe scettico e ombroso, il detective islandese riflette sul filo sottilissimo che divide la vita dalla morte, sulla tensione fra il destino e le scelte che possono modificare per sempre la nostra esistenza. I laghi islandesi, placidi e funesti, sono gli enigmatici protagonisti di questo autunno nordico: quando si trova il coraggio di guardare oltre la superficie, nodi invisibili si riallacciano, e i fantasmi trovano finalmente pace."Una nuova voce del vitalissimo neo-noir scandinavo."Il Venerdì di Repubblica"Erlendur... poliziotto disilluso che fa luce laddove l'Islanda pare immersa in una notte infinita. Insomma, un grande."Anna"Un autore da seguire e da amare. Uno scrittore di noir costruiti con intelligenza e capacità letterarie non comuni."Il Giornale

Sotto la città. I casi dell'ispettore Erlendur Sveinsson
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Indriðason, Arnaldur

Sotto la città. I casi dell'ispettore Erlendur Sveinsson

Guanda, 21/03/2013

Abstract: "L'Islanda ha trovato il suo Mankell... Assolutamente nordico, un narratore che rappresenta un marchio di grande qualità. Erlendur è un personaggio meraviglioso."Die Welt"Misteri ricchi di pathos... Uno scrittore che merita davvero di essere letto."The Daily Telegraph"L'agente Erlendur, un antieroe in versione islandese... un personaggio interessante, sintomatico del marcio e del non detto della società contemporanea."L'ExpressC'è un biglietto dal significato misterioso accanto al corpo del vecchio Holberg, trovato col cranio sfondato nel suo appartamento di Reykjavík. All'agente Erlendur, solitario cinquantenne divorziato, a cui vengono affidate le indagini, sembra un caso banale, ma non appena comincia a scavare nella vicenda emergono sul conto dell'uomo dettagli inquietanti che conducono a un passato torbido, fatto di stupri e di perversioni. Ma non solo. Indizio dopo indizio, Erlendur scoprirà una città sconosciuta e segreta, una Reykjavík che cela un mondo sotterraneo, macabro e sconosciuto: la "Città dei barattoli", la sezione della facoltà di Medicina in cui un tempo venivano conservati organi umani a scopi scientifici e didattici..."Indriðason è il miglior scrittore di gialli dei paesi nordici."The Times"Indriðason riempie il vuoto lasciato da Stieg Larsson."Usa Today"Se amate i gialli di classe, allora questo autore fa per voi."The Irish Time

Un grande gelo. I casi dell'ispettore Erlendur Sveinsson
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Indriðason, Arnaldur

Un grande gelo. I casi dell'ispettore Erlendur Sveinsson

Guanda, 21/03/2013

Abstract: "Un autore da seguire e da amare. Uno scrittore di noir costruiti con intelligenza e capacità letterarie non comuni."Il Giornale"Indriðason si conferma abile a indagare passioni e sentimenti (anche i più morbosi) senza cedere al buonismo."Corriere della Sera"Ho già letto almeno cinque libri con protagonista il commissario Erlendur Sveinsson: sono ben scritti..."Andrea CamilleriIn una Reykjavík avvolta nella coltre di un inverno che sembra il più freddo di sempre, l'agente Erlendur Sveinsson affronta un caso che lo costringe a confrontarsi con i fantasmi di un passato che lo tormenta. La morte di Elías, dieci anni, madre thailandese e padre islandese, trovato accoltellato in mezzo alla neve in un giardino, lo tocca nel profondo. Non è solo l'ennesimo omicidio su cui investigare, è una vicenda che alimenta in lui l'angoscia per quel fratello perso da piccolo nella brughiera nel pieno di una bufera... Non c'è tempo, però, di abbandonarsi ai ricordi dolorosi: il burbero poliziotto e la sua squadra iniziano un delicato lavoro di indagine. Il fratellastro di Elías è scomparso: sarà implicato nella morte del piccolo oppure teme per la propria vita? Dagli interrogatori emerge una realtà di tensioni razziali nascosta sotto la superficie dell'immagine liberale e multiculturale che l'Islanda si vanta di avere. Nessuna pista viene trascurata, ma la verità si rivelerà molto semplice..."L'Islanda ha trovato il suo Mankell... Assolutamente nordico, un narratore che rappresenta un marchio di grande qualità. Erlendur è un personaggio meraviglioso."Die Welt"Misteri ricchi di pathos... Uno scrittore che merita davvero di essere letto."The Daily Telegraph"L'agente Erlendur, un antieroe in versione islandese... un personaggio interessante, sintomatico del marcio e del non detto della società contemporanea."L'Express

La filosofia di topolino
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Giorello, Giulio - Cozzaglio, Ilaria

La filosofia di topolino

Guanda, 21/03/2013

Abstract: "Speriamo di restare giovani ma saggi come te, Topolino."Stephen Jay GouldIl Novecento – secolo dei totalitarismi, ma anche delle più rivoluzionarie scoperte della scienza, dalla relatività di Einstein alla doppia elica del dna – ha avuto il suo filosofo più provocatorio in un Topo che, per spregiudicatezza nell'attraversare i confini delle discipline e mettere in discussione la costellazione delle certezze stabilite, non ha nulla da invidiare a Russell, Popper o Heidegger. Mickey Mouse (Topolino per noi) ha vissuto le più bizzarre avventure e affrontato quesiti come la terribile libertà del "quarto potere", gli ambigui prodigi della scienza asservita alla guerra, l'impossibilità della giustizia e la difficoltà di trattare con le culture "altre", per non dire delle sfumate regioni del mito o dell'aldilà. Altro che Topolino tutto legge e ordine, aiutante della polizia! È invece un ribelle capace di battersi contro ogni forma di prevaricazione, anche se l'esito non è sempre la vittoria. Quello che Walt Disney e i suoi collaboratori ci consegnano alla fine di ogni episodio è un Topo sempre più dubbioso sulla natura dell'universo e il complesso mondo di "uomini e topi". Ma proprio per questo continua ad affascinare, perché la ricerca, come l'avventura, non ha fine.

Orrido Henry. Ediz. illustrata
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Simon, Francesca - Ross, Tony

Orrido Henry. Ediz. illustrata

Salani Editore, 21/03/2013

Abstract: Orrido Henry non cerca guai, sono i guai a cercare lui e a trovarlo, sempre! Spassoso, ribelle, cocciuto, indomabile, perfido, è la gioia dei bambini e il terrore degli adulti perché fa tutto quello che vuole e niente lo ferma.

La signora in verde
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Indriðason, Arnaldur

La signora in verde

Guanda, 21/03/2013

Abstract: "Misteri ricchi di pathos... Uno scrittore che merita davvero di essere letto."The Daily Telegraph"L'agente Erlendur, un antieroe in versione islandese... un personaggio interessante, sintomatico del marcio e del non detto della società contemporanea."L'Express"Indriðason è il miglior scrittore di gialli dei paesi nordici."The TimesSulla collina di Grafarholt, alle porte di Reykjavík, viene rinvenuto un misterioso scheletro, una mano che spunta dal terreno in un'ultima, disperata richiesta d'aiuto. A chi appartiene quella mano? Erlendur e colleghi, con l'aiuto di una squadra di archeologi, si mettono al lavoro per estrarre i resti, ma le indagini procedono a rilento e sembrano non portare a nulla di concreto. Le piste che conducono alla collina sono numerose e si perdono nel passato, negli anni ormai lontani della Seconda guerra mondiale, quando, accanto ai cespugli di ribes, sorgeva una casa e abitava una famiglia. Lì oggi però non c'è più nulla. Ma una donna continua ad aggirarsi in quei paraggi. Vestita di verde. Storta. È lei che bisogna cercare..."Indriðason riempie il vuoto lasciato da Stieg Larsson."Usa Today"Se amate i gialli di classe, allora questo autore fa per voi."The Irish Time"Una nuova voce del vitalissimo neo-noir scandinavo."Il Venerdì di Repubblica

Maigret e l'uomo solitario
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Simenon, Georges

Maigret e l'uomo solitario

Adelphi, 25/03/2013

Abstract: La stanza era piuttosto spaziosa, e i vetri delle due finestre erano stati rimpiazzati da cartoni e carta da pacchi. Il pavimento sconnesso, con larghe fessure tra i listelli di legno, era ingombro di un incredibile ciarpame, oggetti per lo più rotti e totalmente inutilizzabili. Colpiva, in particolare, sopra una branda di ferro coperta da un vecchio pagliericcio, un uomo completamente vestito e palesemente morto. Il petto era coperto di sangue rappreso, ma il volto aveva conservato un'espressione serena. L'abbigliamento da barbone strideva con il volto e le mani. Era piuttosto anziano e aveva lunghi capelli argentei dai riflessi azzurrini. Anche gli occhi erano azzurri, ma la loro fissità metteva a disagio e Maigret glieli chiuse. Portava baffi bianchi leggermente arricciati e un pizzetto, bianco anche quello, alla Richelieu. Per il resto era rasato di fresco, e Maigret ebbe un'altra sorpresa notando le mani estremamente curate. "Sembra un vecchio attore nel ruolo di un barbone" mormorò.(Le inchieste di Maigret 71 di 75)

La pazza di Maigret
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Simenon, Georges

La pazza di Maigret

Adelphi, 25/03/2013

Abstract: "Sembrava ancora più piccola mentre gli trotterellava accanto". ""Vede, commissario, la cosa più importante è che lei sappia che non sono pazza. So come i giovani considerano le persone anziane, e io sono una donna molto anziana"". ""Ha ottantasei anni, giusto?"". ""Vedo che il giovanotto che mi ha ricevuta le ha parlato di me. È parecchio giovane per il mestiere che fa, ma è molto beneducato e gentile"". ""Era tanto che mi aspettava, qui sul lungosenna?"". ""Dalle sei meno cinque. Pensavo che uscisse dal­l'ufficio alle sei. Ho visto andar via parecchi signori, ma lei non c'era"". "Sicché era rimasta per un'ora intera ad aspettare, in piedi, sotto lo sguardo impassibile degli agenti". ""Sento di essere in pericolo. Ci sarà pure un motivo se qualcuno entra in casa mia e rovista fra la mia roba"". ""E come lo sa che rovistano fra la sua roba?". ""Perché non la ritrovo al posto giusto. Io sono una maniaca dell'ordine. In casa mia ogni oggetto ha il suo posto preciso da più di quarant'anni"".(Le inchieste di Maigret 73 di 75)

Maigret e l'informatore
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Simenon, Georges

Maigret e l'informatore

Adelphi, 25/03/2013

Abstract: "Davanti alla casa erano assembrate più di duecento persone, ma quelli che entravano a porgere le condoglianze erano pochi. C'era gente di tutti i tipi, negozianti del quartiere, magnac­cia, proprietari di ristoranti o cabaret". "Prima portarono giù i fiori, e per farceli stare assieme alle corone ci vollero due auto. "Poi scesero quattro uomini con la bara di mogano e la infilarono nel carro funebre". "La chiesa era abbastanza vicina, e comunque sarebbe stato impossibile trovare delle auto per tutti. Quando sulla soglia comparve Line Marcia, in lutto stretto, bionda e pallida, la folla fu percorsa da un fremito, come al passaggio di una star, e ti saresti quasi aspettato uno scroscio di applausi".(Le inchieste di Maigret 74 di 75)

Maigret e il signor Charles
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Simenon, Georges

Maigret e il signor Charles

Adelphi, 25/03/2013

Abstract: Al pomeriggio andava al cinema. Almeno, così diceva. Ogni tanto si faceva accompagnare dall'autista in un bar del quartiere degli Champs-Élysées dove beveva, da sola, appollaiata su uno sgabello. I barman, senza neanche aspettare che lei glielo chiedesse, le riempivano il bicchiere non appena lo vedevano vuoto. Non parlava con nessuno. Nessuno parlava con lei. Per gli altri, lei era "quella che beve". Aveva forse incontrato finalmente un uomo che si occupava di lei, che le aveva ridato fiducia in se stessa facendola sentire importante?(Le inchieste di Maigret 75 di 75)

Le inchieste di Maigret 66-70
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Simenon, Georges

Le inchieste di Maigret 66-70

Adelphi, 25/03/2013

Abstract: Il volume contiene cinque inchieste del commissario Maigret: "Maigret e il caso Nahour", "Maigret è prudente", "Maigret a Vichy", "Maigret e il produttore di vino" e "L'amico di infanzia di Maigret".

Le inchieste di Maigret 1-5
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Simenon, Georges

Le inchieste di Maigret 1-5

Adelphi, 27/02/2012

Abstract: Il volume contiene le prime cinque inchieste del commissario Maigret: "Pietr il Lettone", "L'impiccato di Saint-Pholien", "La ballerina del Gai-Moulin", "Il defunto signor Gallet" e "Il porto delle nebbie".

Anna Bolena, una questione di famiglia
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Mantel, Hilary

Anna Bolena, una questione di famiglia

Fazi Editore, 26/03/2013

Abstract: Vincitore Man Booker Prize 2012"Questa è la sanguinosa storia della morte di Anna Bolena, ma è anche molto altro. Ecco a voi la più grande scrittrice di lingua inglese contemporanea". Con queste parole Hilary Mantel è stata insignita del secondo Booker Prize della sua vita.Dopo Wolf Hall, romanzo che narra l'origine dell'Inghilterra moderna attraverso gli occhi del discusso Thomas Cromwell, questo secondo capitolo dell'opera dedicata all'epoca Tudor si apre nel 1535, quando il Segretario di Stato di Enrico VIII è all'apice del suo potere. Le sue fortune sono infatti cresciute insieme a quelle di Anna Bolena, la seconda moglie del re, per la quale il sovrano ha chiuso i rapporti con la Chiesa di Roma e fondato quella Anglicana. Ma la politica di corte sospinge l'Inghilterra in un isolamento pericoloso e Anna fallisce in ciò che aveva promesso: dare alla luce un figlio maschio che assicuri la linea dei Tudor. La corona è debole e quando Cromwell assiste all'invaghimento del re per la riservata e tranquilla Jane Seymour, la fine del matrimonio con Anna Bolena è già certa, ma ancora senza un disegno. Mentre si fa strada attraverso gli scandali sessuali di corte, immersa nei miasmi del pettegolezzo, il Segretario di Stato deve anche trattare per giungere a una versione ufficiale che possa soddisfare Enrico e mettere al sicuro la propria carriera, diventare l'autore di una storia che salvi il potere e la corona per sempre. Ma nessuno, né Thomas né il sovrano, uscirà illeso dal sanguinoso teatro che sono gli ultimi giorni di Anna, la regina che va incontro al patibolo con coraggio e solennità, inondando del suo sangue la storia inglese. Anna Bolena, una questione di famiglia è un possente affresco storico, appassionante e avventuroso, e insieme un'altissima prova letteraria capace di restituirci il passato nei suoi toni più vividi e di renderlo presente e vitale."Meravigliosa scrittrice… trascinante, poetica, crudele, stordente".Natalia Aspesi"Sublime".The New York Times"Il miglior romanzo storico della letteratura contemporanea".The Washington Post"Un sequel ancora più serrato, teso, a tratti brillante e spaventoso".The Observer"Hilary Mantel sa che ciò che rende vitale la narrativa non sono i dettagli accurati, ma quelli animati, e che i romanzieri sono creatori, non medici legali, delle vicende umani".The New Yorker

Papa Francesco
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Rubin, Sergio - Ambrogetti, Francesca - Rubin, Sergio - Ambrogetti, Francesca

Papa Francesco

Salani Editore, 27/03/2013

Abstract: Il 13 di marzo 2013 il cardinale Jorge Mario Bergoglio è stato eletto successore di Joseph Ratzinger al soglio di Pietro, con il nome di Francesco. Questo libro è la testimonianza diretta, unica e personalissima del nuovo papa sugli avvenimenti che hanno segnato la sua vita.In queste pagine, con parole semplici e ispirate, Jorge Bergoglio racconta ai giornalisti Sergio Rubin e Francesca Ambrogetti l'arrivo della sua famiglia al porto di Buenos Aires nel 1929, gli eventi che hanno accompagnato la sua nascita e la sua infanzia, la grave polmonite che minò il suo fisico ma che allo stesso tempo portò alla luce i primi segni della sua vocazione religiosa. In queste conversazioni, svolte nell'arco di tre anni, papa Francesco ricorda l'età del seminario, la sua esperienza di docente di psicologia e letteratura, il dramma della dittatura in Argentina, il suo lavoro tenace e appassionato che Giovanni Paolo II riconobbe e consacrò con la nomina a cardinale. Ma soprattutto da questo libro emerge la personalità più profonda e autentica del nuovo pontefice: sincero, mite e impavido. Papa Francesco illustra il suo pensiero con la lucidità e la schiettezza che lo hanno caratterizzato sin dall'inizio, affrontando i temi più caldi: l'esperienza della preghiera, il dialogo interreligioso, il valore della povertà, dell'umiltà e del perdono, il lavoro pastorale della Chiesa fino agli scandali e alla volontà di rinnovamento che animano oggi l'intera comunità cattolica nel mondo.

Prepariamoci
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Mercalli, Luca

Prepariamoci

Chiarelettere, 28/03/2013

Abstract: Mai tante crisi tutte insieme: clima, ambiente, energia, risorse naturali, cibo, rifiuti, economia. Eppure la minaccia della catastrofe non fa paura a nessuno. Come fare? Ci vuole una nuova intelligenza collettiva. Stop a dibattiti tra politici disinformati o in conflitto d'interessi. Se aspettiamo loro sarà troppo tardi, se ci arrangiamo da soli sarà troppo poco, ma se lavoriamo insieme possiamo davvero cambiare. L'autore racconta il suo percorso verso la resilienza, ovvero la capacità di affrontare serenamente un futuro più incerto, e indica il PROGRAMMA POLITICO che voterebbe. Il cambiamento deve partire dalle nostre case (più coibentate), dalle nostre abitudini, più sane e economiche (dal consumo d'acqua, ai trasporti, dai rifiuti alle energie rinnovabili, dall'orto all'impegno civile). Oggi non possiamo più aspettarci soluzioni miracolistiche: meglio dunque tenere il cervello sempre acceso, le luci solo quando servono.

Tre saggi sulla teoria sessuale. Al di là del principio del piacere
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Freud, Sigmund

Tre saggi sulla teoria sessuale. Al di là del principio del piacere

Bollati Boringhieri, 28/03/2013

Abstract: L'opera di Freud, edita da Bollati Boringhieri, è l'unica edizione integrale e di riferimento in Italia. Considerata unanimamente la migliore edizione da psicoanalisti e studiosi, fu diretta da Cesare Musatti, il padre fondatore della spicoanalisi italiana, ed è stata costantemente aggiornata da decine di studiosi. Questa edizione digitale mantiene gli stessi elevati standard scientifici e redazionali dell'edizione cartacea, che ha costruito il lessico della psicoanalisi nella nostra lingua. "L'opinione popolare si fa idee ben precise sulla natura e le proprietà della pulsione sessuale. Dovrebbe mancare all'infanzia, subentrare intorno all'epoca della pubertà e in connessione con il processo di maturazione di quest'ultima esprimersi in fenomeni di attrazione irresistibile esercitata da un sesso sull'altro; la sua meta dovrebbe essere l'unione sessuale o perlomeno quelle azioni che ad essa conducono. Abbiamo ogni motivo per scorgere in queste caratterizzazioni una riproduzione assai infedele della realtà; a un esame più acuto esse si dimostrano traboccanti di errori, inesattezze, conclusioni affrettate." (Freud)