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RIZZOLI, 21/09/2021
Abstract: "A Martha Gellhorn", recita la dedica della prima edizione di Per chi suona la campana, il capolavoro di Ernest Hemingway. Tutto qui, un nome e un cognome: quelli della più grande corrispondente di guerra del Novecento. La donna che con Hemingway ha mosso i primi passi da giornalista sul campo, nel 1937, a Madrid sotto le bombe. Che presto è diventata più brava di lui nel mestiere di raccontare i fatti. Che lo ha amato, sposato, lasciato, in un'appassionata storia d'amore tinta di rivalità. E che per tutta la vita ha avuto una sola missione: "Andare a vedere". I reportage rigorosi e avvincenti di Gellhorn coprono i fronti più caldi del secolo breve: è stata sul confine della Finlandia durante l'invasione russa (trovando il tempo per una cena con Montanelli) e accanto alle truppe alleate a Montecassino; è stata la prima reporter donna a sbarcare sulle spiagge della Normandia e poi a entrare a Dachau liberata dagli americani. È andata in Vietnam, decisa a smascherare le menzogne della propaganda ufficiale Usa. Una carriera attraversata dalla gloria e dalla tragedia, segnata dalla solitudine delle donne indipendenti e controcorrente.Oggi le guerre sono cambiate, l'ingiustizia ha preso altre forme, ma nessuno dei problemi contro cui Martha ha passato la vita a battersi è stato risolto. Sono sempre i più poveri, a cui lei ha saputo dar voce, a pagare i conflitti militari ed economici. Sono ancora le donne, come è successo a lei, a dover faticare di più per farsi strada, in guerra come in pace. In queste pagine, che illuminano gli anni più folgoranti di Gellhorn, la sua voce si intreccia con quella di Lilli Gruber, che interpella anche altri grandi corrispondenti. Raccontando, di battaglia in battaglia, la bellezza e la responsabilità del giornalismo in un tempo che ha più che mai bisogno di verità.
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Razionalità. Una bussola per orientarsi nel mondo
Mondadori, 05/10/2021
Abstract: "La razionalità dovrebbe essere la nostra stella polare in tutto ciò che pensiamo e facciamo. Eppure, in un'epoca benedetta da risorse senza precedenti per il ragionamento, la sfera pubblica è infestata da fake news, terapie di ciarlatani, teorie del complotto e una retorica della "postverità"." Com'è possibile? La domanda è urgente e, da scienziato cognitivo, Steven Pinker rifiuta il cinico cliché secondo cui noi esseri umani siamo semplicemente irrazionali, cavernicoli fuori tempo gravati di bias, fallacie e illusioni. Perché è la razionalità a distinguerci da tutti gli altri esseri viventi. "La nostra specie ha datato l'origine dell'universo, scandagliato la natura della materia e dell'energia, decifrato i segreti della vita, dipanato i circuiti della coscienza e documentato la nostra storia e diversità. Abbiamo applicato queste conoscenze per accrescere la nostra prosperità, alleviando i flagelli che hanno tormentato i nostri antenati per la maggior parte dell'esistenza umana. Abbiamo posticipato il nostro previsto appuntamento con la morte." Tuttavia, non riusciamo ad approfittare pienamente dei potenti strumenti del ragionamento che abbiamo imparato a conoscere nel corso dei millenni.In questo libro, Pinker guida quindi il lettore attraverso le basi della logica e del pensiero critico, la probabilità, il rapporto tra correlazione e causazione, la teoria statistica delle decisioni, il ragionamento bayesiano, le comuni fallacie logiche e statistiche. Affronta argomenti complessi che di rado capita di approfondire come meritano, li espone con eleganza, rigore ed estrema chiarezza, offrendo straordinari spunti di riflessione, ispirazione e arricchimento. Destreggiandosi tra le "ragioni" dell'irrazionalità e quelle della ragione, Pinker ci dimostra quanto la razionalità sia importante, non solo perché ci porta a compiere scelte più vantaggiose per la nostra vita e nella sfera pubblica, ma anche perché rappresenta il vero e insostituibile motore della giustizia sociale e del progresso morale.
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Diario spaventosissimo di prima media
Mondadori, 14/09/2021
Abstract: Isa racconta proprio tutto al suo diario: che adora il numero diciassette (che è anche il nome del suo gatto), che da grande farà la scrittrice e, soprattutto, che ha una fifa blu perché ha appena cominciato la PRIMA MEDIA! Per lei è tutto nuovo: professori da brivido, compagni guastafeste e un sacco di compiti! Un aspetto positivo però c'è: la FANTASMAGORICA FESTA DI HALLOWEEN che gli alunni della scuola organizzano insieme, dove tutto può accadere... BRRR! CARO DIARIO, LA PRIMA COSA CHE FACCIO È PRESENTARMI: MI CHIAMO ISA(BELLA). BELLA PERÒ LO METTO TRA PARENTESI, PERCHÉ NON MI SENTO AFFATTO COSÌ.
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Mondadori, 05/10/2021
Abstract: È l'estate del 1991, Daniele ha diciassette anni e questa è la sua prima vacanza da solo con gli amici. Due settimane lontano da casa, da vivere al massimo tra spiagge, discoteche, alcol e ragazze. Ma c'è qualcosa con cui non ha fatto i conti: se stesso. È sufficiente un piccolo inconveniente nella notte di Ferragosto perché Daniele decida di abbandonare il gruppo e continuare il viaggio a piedi, da solo, dalla Riviera Romagnola in direzione Roma. Libero dalle distrazioni e dalle recite sociali, offrendosi senza difese alla bellezza della natura, che lo riempie di gioia e tormento al tempo stesso, forse riuscirà a comprendere la ragione dell'inquietudine che da sempre lo punge e lo sollecita. In compagnia di una valigia pesante come un blocco di marmo, Daniele si mette in cammino, costretto a vincere la propria timidezza per chiedere aiuto alle persone che incontra lungo il tragitto: qualcosa da mangiare, un posto in cui trascorrere la notte.Troverà chi è logorato dalla solitudine ma ancora capace di slanci, chi si affaccia su un abisso di follia, sconfitti dalla vita, prepotenti inguaribili. E incontrerà l'amore, negli occhi azzurri di Emma. Ma soprattutto Daniele incontrerà se stesso, in un fitto dialogo silenzioso in cui interpreta e interroga senza sosta ciò che gli accade, con l'urgenza di divorare il mondo che si ha a diciassette anni, di comprendere ogni cosa e, su tutto, noi stessi: misurare le nostre forze, sapere di cosa siamo fatti, cosa può entusiasmarci e cosa spegnerci per sempre. Questo viaggio lo battezzerà infine all'arte più grande di tutte. L'arte dell'incontro. Daniele Mencarelli ha scritto un romanzo vitale, picaresco e intimo, che ha dentro il sole di un'estate in cammino lungo l'Italia, l'energia impaziente dell'adolescenza e la lingua calibratissima e potente di uno scrittore al massimo della sua forma.
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SPERLING & KUPFER, 21/09/2021
Abstract: C'è una verità che tutte noi conosciamo fin dal giorno in cui Andrea Sachs ha incontrato Miranda Priestly: una stagista in una redazione di moda non ha affatto vita facile. Ma siamo proprio sicure che il Diavolo vesta Prada? E che le notti insonni delle stagiste siano dovute alle vessazioni dei loro crudelissimi capi? Nessuno può rispondere a queste domande meglio di Roberta Lippi, ex caporedattore di Vogue.it. Questa è la storia degli anni che Roberta ha trascorso nella redazione più famosa, ambita e chiacchierata di sempre. Una straordinaria raccolta di aneddoti, suggerimenti e conversazioni che svela tutta la verità, nient'altro che la verità, sul mondo dorato del fashion. Questa volta, però, a raccontare non è la stagista. No, chi racconta è il capo. Con intelligenza e ironia, Roberta Lippi ci regala un memoir irriverente e brillante, che è al contempo un vero e proprio manuale di sopravvivenza per tutti coloro che vogliono entrare nell'universo della moda. Sempre che, dopo la lettura di queste pagine, lo desiderino ancora.
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Fear Street - In gita con l'assassino
Mondadori, 14/09/2021
Abstract: I ragazzi dell'Outdoor Club sono entusiasti all'idea di passare una notte in tenda sulla misteriosa isoletta in mezzo al lago dietro il bosco di Fear Street. Fra i membri del club ci sono Della e la sua migliore amica Maia. Della non vede l'ora di partire: quella notte in campeggio è l'occasione perfetta per provare a riavvicinarsi a Gary, il suo ex ragazzo. Alla vigilia della partenza, il professore che doveva accompagnarli rinuncia a causa di un inconveniente e ai ragazzi viene un'idea azzardata: andare su Fear Island da soli, di nascosto. La tanto attesa gita si rivelerà però tutt'altro che divertente: spaventosi imprevisti, inseguimenti terrificanti e un violento, terribile segreto... Riusciranno i ragazzi a restare uniti e a fare ritorno a casa sani e salvi?
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Mondadori, 14/09/2021
Abstract: Quando i genitori non rientrano per cena, Cara e Mark non sono affatto preoccupati. Spesso fanno tardi al lavoro, e così quella sera i due fratelli ne approfittano per organizzare una festa nella vecchia casa in cui si sono appena trasferiti, in Fear Street. Con il passare delle ore, però, un'idea angosciante si fa strada nelle loro menti: e se mamma e papà fossero scomparsi? I ragazzi cominciano a indagare, ma durante le loro ricerche ogni indizio sembra portare alla luce una nuova bugia sulle vite dei due adulti e Cara e Mark non sanno più di chi fidarsi. Tra incarichi segreti, personaggi misteriosi e inquietanti teschi di scimmia, capiscono di poter contare soltanto sulle loro forze per scoprire cos'è successo veramente ai loro genitori. Finché la verità, nascosta proprio lì, nel bosco dietro casa, viene a galla...
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EDIZIONI PIEMME, 14/09/2021
Abstract: Le nonne, si sa, sono sempre organizzate, hanno cento soluzioni in tasca e quando c'è bisogno di loro non dicono mai di no. Camminano un sacco, o sfrecciano in sedia a rotelle, e anche con le stampelle riescono sempre ad andare dove pare a loro. Sanno destreggiarsi tra mille impegni di famiglia (i mariti, spesso intenti a seguire i cantieri della città; i figli, che non resistono alla tentazione di dir sempre alle madri cosa fare; i nipoti, a volte pestiferi ma sempre adorati) e non perdono mai la calma. Ma per poter fare tutto questo, le nonne custodiscono un segreto, tramandato da centinaia di anni. Evitate di fare troppe domande: forse non vi piacerebbe sapere la risposta. E non pensate di pedinarle per scoprirlo: se si arrabbiano, sono guai per tutti!
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EDIZIONI PIEMME, 14/09/2021
Abstract: Torino, ai giorni nostri: da quando il Partito ha vinto le elezioni l'Italia è sprofondata in una tremenda dittatura, con tanto di polizia segreta e campi di lavori forzati. La Resistenza sembra solo una leggenda, finché Marta, Paolo e gli altri ragazzi della Cricca non incontrano Günther, l'anziano vicino di casa cresciuto in Germania ai tempi del Nazismo. Tra le pagine del suo diario scoprono la storia di Sophie e Hans Scholl, e i ragazzi della Rosa Bianca, gli studenti che si opposero con tutte le loro forze alla barbarie del Nazismo. I ragazzi della Cricca capiscono che il passato può accendere di nuovo la voglia di credere nella libertà. E trovano il coraggio di lottare, tutti insieme, per ottenerla. Nel centenario della nascita di Sophie Scholl, Stefano Garzaro rivisita il genere della Storia alternativa con un romanzo originale e avvincente, legato a doppio filo a un passato da non dimenticare e a un futuro da non permettere.
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EDIZIONI PIEMME, 14/09/2021
Abstract: Immaginate di essere una ragazzina appassionata di danza che inaspettatamente si ritrova come vicina di casa Carla Fracci. È quello che succede a Giulia, che quando arriva al mare per le vacanze scopre che la villa sulla spiaggia è abitata dall'étoile italiana più famosa al mondo. Come fare a conoscerla senza essere troppo invadente? La soggezione è tanta, ma la curiosità lo è di più: quali sono i segreti per diventare come lei? Lei che ha interpretato più di duecento personaggi, ha calcato i palcoscenici più importanti del mondo, è amata dalla critica e dal pubblico di ogni dove, è stata partner dei più grandi danzatori di sempre e musa dei coreografi. Lei che, prima di tutto, era una ragazzina che ha creduto in un sogno: la danza. L'ultima testimonianza scritta di Carla Fracci che si racconta ai più giovani. Ragazze e ragazzi con il sogno della danza possono trarre da lei non solo ispirazione, ma anche indicazioni concrete per poter aspirare a diventare grandi ballerini.
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SPERLING & KUPFER, 21/09/2021
Abstract: "Dall'infanzia alla vecchiaia, la vita è spesso confusione, un susseguirsi di scelte talvolta poco consapevoli e di intuizioni illuminanti. Di sfide che affrontiamo con passione o che lasciamo cadere per paura. È stato così anche per me.In queste pagine ho deciso di intraprendere insieme a voi un viaggio interiore per mettere in discussione valori e bisogni, per rivalutare rapporti e decisioni, alla ricerca di occasioni di crescita e di una maggiore lucidità. Un viaggio in parte autobiografico, ma arricchito dall'esperienza delle migliaia di persone che ho incontrato e che si sono confrontate con me in questi anni. Grazie al mio metodo di lavoro, che fornisce strumenti e risorse per amplificare le capacità umane e potenziare la comprensione di noi stessi e del mondo, ho indagato ed esplorato per comprendere le dinamiche che accompagnano i momenti cruciali della nostra esistenza. È nata una sorta di guida per le diverse fasi della vita, una guida fatta di domande ma anche di riflessioni e di messaggi chiave da portare con sé.In qualsiasi età della vita vi troviate spero che questo libro possa offrirvi l'occasione di analizzare ciò che avete già vissuto e offrirvi uno sguardo su cosa potrà avvenire, per condurvi alla realizzazione di voi stessi e della vostra felicità." - FILIPPO ONGARO -
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Vivi ogni giorno come se fosse il primo
EDIZIONI PIEMME, 21/09/2021
Abstract: La conoscevamo tutti come Fraintesa, come la creatrice dell'hashtag #3cosebelle, come l'autrice del popolarissimo video "Patate fritte, pasticciotti, volersi bene". Francesca Barbieri, influencer da prima ancora che venisse coniato questo termine, è stata una delle prime travel blogger italiane di professione: passava la vita viaggiando in posti meravigliosi, dall'Australia all'Africa, dall'Asia alle Americhe, toccando gran parte dell'Europa, facendo della sua passione un lavoro. Fino al 2018, quando un tumore al seno cambiò per sempre la sua vita. Non ne parlò sui social, ma celò la rabbia e il dolore fino all'epilogo positivo, nel maggio del 2019: Francesca aveva vinto la battaglia contro il tumore, e da allora iniziò a raccontare pubblicamente la sua malattia. Decise di festeggiare la guarigione con un viaggio intorno al mondo, e di iniziare a scrivere pezzi di questo libro per trasmettere la sua esperienza. Ma, a metà strada, il ripresentarsi della malattia la costrinse a tornare indietro. E, invece di lasciarsi trascinare nella spirale del dolore, Francesca reagì a modo suo: motivandosi, cercando di alzarsi sempre con il sorriso, di affrontare ogni avversità con la forza che la contraddistingueva. E continuando a scrivere parti di questo volume per mandare un messaggio, che continuò a diffondere fino al giorno della sua scomparsa: godetevi ogni giorno come se fosse il primo.Questo libro, realizzato in collaborazione con Andrea Riscassi, compagno di vita di Francesca, riunisce le due anime dell'amatissima viaggiatrice in un racconto che ci porta intorno al nostro mondo e dentro il mondo di Francesca. Un viaggio fuori e dentro di sé, un meraviglioso inno alla vita che racchiude lo spirito e la saggezza della travel blogger che è diventata simbolo di resilienza.
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UTET, 14/09/2021
Abstract: ***Dal vincitore della LXXV edizione del Premio Strega*** Dai ghiacciai della Groenlandia ai racconti di un cacciatore cieco in Mali, dagli stregoni della Sierra Madre messicana agli sciamani siberiani. Emanuele Trevi discende nei meandri della letteratura di viaggio come supremo rito di iniziazione. Nel 1921 Knud Rasmussen si unisce alla V spedizione Thule per studiare la civiltà eschimese, in un viaggio tra i ghiacci sterminati di Groendlandia, Canada, Alaska e Siberia da cui tornerà cambiato, come racconta in Il grande viaggio in slitta. L'attore e drammaturgo Antonin Artaud parte per il Messico nell'estate del 1936. Il suo viaggio sarà un vero e proprio rito di passaggio: in crisi d'astinenza da eroina sperimenta ritualmente il peyotl, riversando l'esperienza nei suoi affascinanti scritti sui Tarahumara. Nel 1946 Marcel Griaule va a Ogol Alto (nell'attuale Mali) per studiare la popolazione Dogon. Dai racconti di un cacciatore cieco, custode della tradizione del villaggio, ha origine Dio d'acqua, resoconto che rivela l'immensità del sistema di pensiero di quel popolo tutt'altro che primitivo. Emanuele Trevi, con lo sguardo dello scrittore e la sapienza dello studioso, intesse tra loro queste e molte altre storie, affrontando il grande tòpos moderno dei Viaggi iniziatici e cercandone le tracce nella produzione antropologica e letteraria. L'atto della scrittura configura infatti un'iniziazione in due tempi: se ogni viaggio porta alla messa alla prova di sé, con un allontanamento dalle proprie abitudini e certezze cui segue la morte simbolica, la rinascita vera e propria avviene soltanto dopo. Metabolizzare quel viaggio, raccontarlo, scriverlo, è parte integrante dell'itinerario conoscitivo con cui il viaggiatore scopre di essere una persona nuova, diversa, rinata. E mentre tratteggia un percorso insolito e illuminante nella grande mappa della letteratura di viaggio, lo sguardo acuto di Trevi dà origine a pagine di profonda vitalità, dove la forma letteraria si rivela sorprendentemente il mezzo più adatto, così come i miti e i riti indigeni che descrive, a conoscere e forse riplasmare la realtà, fino a raggiungere un altrove.
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UTET, 21/09/2021
Abstract: È quasi l'alba, Daniele Zovi finisce di preparare lo zaino, allaccia gli scarponi e lascia la sua casa per andare in bosco. Davanti a lui, un cammino di trenta chilometri attraverso l'altopiano di Asiago: dopo aver superato la lapide di due partigiani a pochi chilometri da casa, attraversa la devastazione lasciata dall'uragano Vaia, per poi salire verso il monte Portule, fermarsi per la notte a riposare e guardare le stelle, e poi tornare tra i segni delle trincee lungo il fronte italo-austriaco della prima guerra mondiale, lasciandosi alle spalle le cime innevate a nord. Passo dopo passo, su questi sentieri impariamo a osservare e a interpretare i segni della natura, dalle simbiosi che danno vita ai licheni allo sviluppo dei funghi in una ceppaia; ci meravigliamo scoprendo le orme lasciate da un cervo vicino a una fonte o osservando un insetto pattinatore scivolare sull'acqua di una pozza; e ci emozioniamo davanti alle tracce che secoli di storia hanno lasciato sull'altopiano, un luogo dove - notava Rigoni Stern - "non esistono castelli di nobili, non esistono ville di signori, né cattedrali di vescovi, per il semplice fatto che la terra è del popolo e i suoi frutti sono di tutti come ad uso antico". Ancora una volta Zovi si dimostra un narratore prezioso oltre che un esperto naturalista, capace di rivelarci l'intreccio costante di clima, paesaggio, animali e piante che costituisce la vita segreta del bosco.
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RIZZOLI, 05/10/2021
Abstract: Michela Marzano intreccia il passato familiare alle pagine più controverse della storia del nostro Paese. Michela non sapeva. Per tutta la vita si è impegnata a stare dalla parte giusta: i fascisti erano gli altri, quelli contro cui lottare. Finché un giorno scopre il passato del nonno, fascista convinto della prima ora. Perché nessuno le ha mai detto la verità? Era un segreto di cui vergognarsi oppure un pezzo di storia inconsciamente cancellato? "Sono stata pure io complice di questa amnesia?" si chiede Michela dopo aver ritrovato una vecchia teca piena di tessere e medaglie del Ventennio. Inseguendo il filo teso attraverso le vicende della sua famiglia, tra il nonno Arturo e il nipotino Jacopo, l'autrice ridisegna il percorso che l'ha resa la donna che è oggi, costellato di dubbi e riflessioni: il rapporto complicato con la maternità, il legame tra sangue, eredità e memoria, e quel passato con cui l'Italia non ha mai fatto davvero i conti. Il risultato è uno spietato autoritratto che va molto al di là del dato personale, in questo Paese di poeti, di eroi, di santi e (così pare, ad ascoltarne i nipoti) di milioni di nonni partigiani, mettendo in luce la rimozione collettiva dell'humus fascista in cui affondano le radici di molti alberi genealogici. Tra romanzo e memoir, un libro dalla voce schietta e incalzante, che pur sospendendo il giudizio non smette di interrogarci e di invitarci a coltivare la memoria, perché "solo così si può sperare che certe cose non accadano più".
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RIZZOLI, 28/09/2021
Abstract: È possibile che tutto quello che sappiamo sia falso? Come funziona la catena dell'informazione? Quali sono le nostre fonti, e le fonti delle nostre fonti? Il giornalismo è ancora il cane da guardia che controlla il potere o piuttosto è il cane da guardia che lo protegge? E gli spin doctor: chi sono e cosa fanno? Ogni partito, movimento o carica pubblica di rilievo se ne serve, con il compito di filtrare e di modellare la comunicazione per conseguire un preciso obiettivo. E, soprattutto, di controllare l'informazione, costruendo una cornice di interpretazione che viene immediatamente adottata da giornali e televisioni compiacenti trasformandosi in una vera e propria gabbia mentale. È il vero effetto gregge: abbandonare il cosiddetto "frame" diventa impossibile, se non a prezzo dello stigma e della gogna. Claudio Messora, considerato per anni, dopo Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo, il numero tre del Movimento 5 Stelle all'apice dei suoi consensi, e con una lunga esperienza da giornalista in televisione e in rete (dove, nel tempo ha costruito una viewership di milioni di persone con la piattaforma Byoblu) non è mai entrato in alcun gregge. Per questo non ha paura di raccontarci quello che ha imparato frequentando il mondo della politica e della comunicazione ai massimi vertici, dal Parlamento italiano fino a quello europeo. E niente ci sembrerà più come prima.
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EINAUDI, 21/09/2021
Abstract: Guardiamoci intorno: quante sono le persone che intervengono nelle discussioni senza alcuna competenza specifica pensando di averla? Quanti criticano gli esperti con un "Io non credo che sia cosí" dall'alto di incrollabili certezze? Ci siamo abituati un po' troppo a parlare e a scrivere senza fermarci prima un attimo a pensare, e rischiamo cosí di far sempre piú danni. Perché le parole non sono mai solo parole, si portano dietro visioni differenti della realtà, tutte le nostre aspirazioni e le nostre certezze: ovvio che possano generare conflitti e fare male. Ma possono anche generare empatia e fare del bene, se impariamo a usarle meglio. Vera Gheno indaga i meccanismi della nostra meravigliosa lingua, e lo fa con la leggerezza calviniana di chi ammira il linguaggio senza peso perché conosce il peso del linguaggio. E in queste pagine, lievi ma dense, distilla un "metodo" per ricordarci la responsabilità che ognuno di noi ha in quanto parlante. Un metodo che si fonda innanzitutto sui dubbi, che ci devono sempre venire prima di esprimerci: potremmo, nella fretta, non aver compreso di cosa si sta davvero parlando, capita a tutti, anche ai piú "intelligenti". Poi sulla riflessione, che deve accompagnarci ogni volta che formuliamo un concetto. E infine sul silenzio, perché talvolta può anche succedere, dopo aver dubitato e meditato, che si decida saggiamente di non avere nulla da dire.
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Gucci. La vera storia di una dinastia di successo raccontata da una Gucci doc
EDIZIONI PIEMME, 21/09/2021
Abstract: Dalla fondazione dell'azienda da parte del bisnonno Guccio alla storia d'amore dei genitori Paolo e Yvonne, ai lunghi anni di lavoro a Firenze e all'estero, Patrizia Gucci ripercorre le tappe del successo di una delle maggiori dinastie dell'imprenditoria italiana. Ricordi personali si affiancano al racconto della creazione dei modelli divenuti poi oggetti di culto in tutto il mondo. Non mancano i momenti dolorosi, come la tragica scomparsa del cugino Maurizio, e infine i contrasti che porteranno alla vendita dell'azienda. Per la prima volta una Gucci rievoca in prima persona la vera storia della famiglia che ha dato vita a uno dei marchi italiani internazionalmente più noti, sinonimo di intramontabile eleganza. E, raccontando, si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa... Grandi lavoratori, appassionati, geniali. Caparbi, determinati, orgogliosi. Patrizia vi racconta i veri Gucci.
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Le maestose rovine di Sferopoli
EINAUDI, 21/09/2021
Abstract: Benvenuti a Sferopoli. Il visitatore che dopo aver percorso la Strada Provinciale 921 si perde in queste lande dovrà armarsi di coraggio, mettere in sonno la ragione e accettare il fascino sinuoso dell'ignoto. Si sprigiona da queste pagine una cartografia del possibile, in cui smarrirsi è forse l'unico modo per salvarsi. Una collezione di fantasmi, sogni, superstizioni e chimere letterarie: da sempre Michele Mari distilla nella forma breve l'essenza stessa della sua poetica. Ogni ossessione a Sferopoli è già stata catalogata, qualsiasi mito o superstizione trova conferma, i sogni sono moneta corrente, la letteratura è l'unica divinità. Nella geografia immaginaria e nella filologia fantastica di questo libro può capitare che il carteggio fra una padrona di casa e un inquilino precipiti in un contrappasso metafisico, e che al calar delle tenebre i teschi si raccolgano intorno a quello fra loro piú loquace; che il tema assegnato da un maestro elementare susciti un maleficio, o che un esame universitario sia l'occasione per uno studente impreparato di esibirsi in uno sfoggio linguistico ultraterreno. A furia di passeggiare rimirando ogni angolo di questa dimensione, al turista potrebbe venire fame: è allora che scoprirà quanto da bambino Mozart andasse pazzo per il gorgonzola, e solo dopo aver messo in tasca una ricetta per la coda alla vaccinara potrà proseguire la visita. Non mancheranno le dispute: se si è fortunati si incontreranno gli otto rabbini piú potenti del mondo pronti a sfidarsi in una gara di golem, o due parroci rivali disposti a tutto pur di raccogliere i funghi migliori. Dopo la "finzione autobiografica" di Leggenda privata, Michele Mari torna a una delle forme piú congeniali: il racconto. Con la fiducia affabulatoria di chi, esplorando le infinite possibilità del genere, sa di poter sorprendere - oltre i suoi lettori - prima di tutto se stesso.
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Mondadori, 28/09/2021
Abstract: Angela Merkel è la misteriosa scienziata emersa dalle macerie del Muro di Berlino che in pochi anni conquista il partito di Helmut Kohl. È la cancelliera che trasforma la Germania nel Paese più potente d'Europa. È la donna dell'Est, la figlia di un pastore protestante che blinda precocemente la sua vita privata e occupa per trent'anni il centro della scena politica tedesca: batte i rivali e cannibalizza gli alleati. È quasi sempre la donna più intelligente nella stanza, raccontano unanimi i suoi confidenti e persino i suoi nemici.Tonia Mastrobuoni, con il piglio narrativo e la capacità analitica che si riscontra nei suoi reportage, nelle interviste e nei commenti sul quotidiano "la Repubblica" per cui è corrispondente da Berlino, alla trama dei documenti politici e storici riguardanti la cancelliera intreccia l'ordito di racconti e retroscena inediti, mostrando il raro talento politico di Angela Merkel. Un Proteo che assorbe le istanze migliori di tutti, una leader postideologica che, con istinto infallibile, sfrutta le debolezze degli avversari.Non sempre le sue strategie hanno garantito progressi all'Europa: a volte i suoi limiti caratteriali hanno portato il continente sull'orlo della catastrofe. Ma la più longeva cancelliera della storia lascia un'eredità difficile da sottovalutare e una generale nostalgia.Dopo sedici anni alla guida della Germania, c'è ancora chi la considera un corpo estraneo, quasi un incidente o un episodio irripetibile. Alla vigilia del suo addio, Merkel è ancora, per tanti aspetti, l'inattesa.