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RIZZOLI, 25/10/2022
Abstract: È tutta colpa di Paco. Mi sento come quelle stelle che finiscono nell'orbita di un corpo celeste immensamente più grande, attratte dalla sua gravità. Questa è stata la mia storia, definita dalle scelte e dagli errori di mio fratello. E come ogni stella, la sua morte ha originato il buco nero in cui sono precipitato anche io. Ho cambiato Paese, sono diventata un'altra persona, eppure Paco è ancora qui. Non mi lascia neppure ora che è morto, neppure adesso che sono consapevole che quel che mi dava non era amore. A tenermi stretta a lui era la disperazione di chi crede di non valere nulla e si accontenta di elemosinare attenzioni. Paco il fenomeno, il fratello-padre, il fidanzato sempre un passo troppo in là. Paco e il talento che ha spazzato via muri ammuffiti e frigoriferi vuoti. La luce attorno a cui tutti fin dall'infanzia hanno danzato, quella attorno a cui le ali di tutti si sono bruciate. Paco e la disperazione che si mangia la vita. Una notte di pioggia quel Paco è morto. Questa storia inizia la mattina del suo funerale. Il giorno in cui Ife, la ex fidanzata, e Tito, il fratello minore, devono fare i conti con la sua assenza. Proprio loro che da anni fuggivano quella presenza troppo ingombrante e distruttiva ora sono costretti a riavvicinarsi. Perché Paco è uscito di scena lasciando indietro un'eredità scomoda: Aisha, una bambina. Nel suo viso innocente ci sono gli occhi di Paco e le labbra di Ife, c'è tutta la storia di quei tre ragazzi, tutto il male e il bene che sono stati capaci di farsi. Ma quella bambina è anche l'occasione di riappacificarsi con il passato ed essere finalmente liberi di vivere il futuro. Lei è un pezzo di ciascuno di loro, l'opportunità di essere di nuovo una parte di un tutto che si chiama famiglia.
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Mondadori, 08/11/2022
Abstract: Docente alla British Columbia ed ecologista di fama mondiale, Suzanne Simard è una pioniera nel campo della comunicazione e dell'intelligenza delle piante. Quando nel 1997 "Nature" pubblicò un suo articolo nel quale dimostrava come gli alberi comunicassero tra loro attraverso un'immensa rete di funghi sottoterra, nessuno poteva immaginare che questa scoperta avrebbe riscritto uno dei paradigmi della teoria evoluzionistica, quello secondo cui è la competizione tra le piante a modellare le foreste. Simard suggeriva infatti che fossero la vicinanza e la collaborazione, la diversità e l'inclusione a garantire la vita, l'ecologia e il benessere dei grandi boschi. Un'intuizione che le indagini condotte nei vent'anni successivi hanno ampiamente confermato.Ora, in queste pagine, commoventi e profondamente personali, l'autrice condivide il suo mondo. Svela i segreti che accompagnano la vita degli alberi come creature sociali, mostrando da vicino come questi modellino il loro comportamento ai bisogni della comunità cui appartengono, come si prendono cura gli uni degli altri. Perché la foresta è un ecosistema dove tutto è connesso, dove le specie si adattano, si sviluppano, crescono, completano il loro ciclo vitale mettendo in comune risorse e informazioni, diffondendo energia, saggezza, protezione. Come un'orchestra impegnata nell'esecuzione di una sinfonia, o come una famiglia che cresce attraverso il dialogo, l'aiuto reciproco, la condivisione di saperi e ricordi. Ma soprattutto Simard racconta come questo intreccio apparentemente miracoloso ruoti attorno a entità potenti e meravigliose, gli Alberi Madre, esemplari più anziani che non solo provvedono al nutrimento degli alberi più giovani, ma come dei veri genitori forniscono loro le "ricette migliori" per mantenersi in salute, contribuendo così, generazione dopo generazione, alla salvaguardia dell'ecosistema.L'Albero Madre ci accompagna nel complesso ciclo della vita nella foresta, ricordandoci che la scienza non è un regno separato dalla vita ordinaria, ma profondamente connesso con la nostra umanità.
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Mondadori, 01/11/2022
Abstract: È una notte calda e afosa degli anni Sessanta, quando nella città giapponese di K viene compiuto un misterioso ed efferato omicidio: durante una festa di compleanno a casa del dottor Aosawa, un eminente medico proprietario di un'importante clinica, diciassette persone muoiono avvelenate. L'unica sopravvissuta della famiglia è la figlia Hisako, mentre sul tavolo della cucina viene ritrovata una lettera con un verso criptico, probabilmente lasciata dall'assassino. Hisako, che ha perso la vista dopo un incidente, è tra i pochi testimoni della strage ma non ricorda quasi nulla: nel suo interrogatorio confuso parla soltanto di una stanza blu, piccola e semibuia, e di fiori bianchi. Pochi mesi dopo, il fattorino che ha consegnato le bevande alla festa viene trovato morto, apparentemente suicida, con un biglietto in cui si dichiara colpevole dell'omicidio. Le indagini si chiudono frettolosamente, ma in molti sono convinti che altre persone siano in realtà coinvolte nel delitto.Attraverso le voci di chi è stato testimone dell'omicidio, Il mistero della stanza blu ricompone come un mosaico l'intera vicenda, ricostruendo magistralmente le pieghe e le ombre di quella giornata terribile.Un giallo raffinato, selezionato dal "New York Times" come uno dei migliori libri del 2020, una critica profonda alle contraddizioni e alle ipocrisie della società giapponese, una riflessione lucida e spietata sulla natura del male e gli abissi insondabili della memoria.
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La volpe che amava le piccole cose
Mondadori, 01/11/2022
Abstract: "Era la stessa cosa che le accadeva quando leggeva i libri nella sua tana. Una parola scritta trecento anni prima era stata scritta proprio per lei, era uno spillo che trapassava il tempo e le entrava nel cuore." Come trovare la felicità?Che cosa vuol dire essere se stessi?Le risposte prova a trovarle la volpe Aliosha con il misterioso personaggio Ka e gli altri animali del bosco siberiano.Una metafora tenera e ironica sulla condizione umana e la nostra continua ricerca del senso delle cose e della vita.
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Mondadori, 18/10/2022
Abstract: I virus prendono il sopravvento, il clima si riscalda e la Terra si sta rinaturalizzando. Abbiamo a lungo pensato di poter costringere il mondo naturale a adattarsi alla nostra specie e ora siamo costretti a adattarci noi a un mondo naturale imprevedibile. Questo mette in discussione la concezione del mondo a cui siamo da tempo affezionati. E, di fronte al caos che si sta dispiegando intorno a noi, ci ritroviamo senza una valida strategia.Il noto teorico dell'economia e della società Jeremy Rifkin ci invita quindi a un radicale ripensamento della concezione del tempo e dello spazio. Perché, come osserva in questo libro, l'Età del Progresso, un tempo considerata sacrosanta, è ormai al tramonto, mentre una nuova e potente narrazione è in ascesa: l'Età della Resilienza.Durante l'Età del Progresso la regola aurea era l'efficienza, che ci imprigionava nell'incessante sforzo di ottimizzare l'espropriazione, la mercificazione e il consumo dei doni della Terra, con l'obiettivo di accrescere l'opulenza della società umana, ma al prezzo del depauperamento della natura. Nella nuova era, invece, l'efficienza sta cedendo il passo all'adattività portando con sé profondi cambiamenti nell'economia e nella società. La generazione più giovane, a sua volta, si sta riorientando dalla crescita alla prosperità, dal capitale finanziario al capitale ecologico, dalla produttività alla rigeneratività, dal prodotto interno lordo agli indicatori della qualità della vita, dall'iperconsumo all'ecogestione, dalla globalizzazione alla glocalizzazione, dalla geopolitica alla politica della biosfera, dalla sovranità dello Stato-nazione alla governance bioregionale e dalla democrazia rappresentativa alle assemblee di cittadini.In un momento in cui la famiglia umana guarda con angoscia al futuro, Rifkin ci apre una finestra su un nuovo e promettente mondo e su un futuro radicalmente diverso che può offrirci una seconda opportunità di prosperare sulla Terra.
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Mondadori, 08/11/2022
Abstract: "Facebook definisce chi siamo, Amazon cosa vogliamo e Google cosa pensiamo": in un mondo in cui due persone su tre accedono alla rete, l'impatto della rivoluzione tecnologica su società, economia e cultura, ma anche nella vita politica e istituzionale, è ormai di proporzioni straordinarie; un processo ulteriormente accelerato dalla pandemia del 2020.Ma davvero le nuove tecnologie possono trasformare l'idea stessa di Stato, le sue concrete fisionomie e il suo funzionamento? E la globalizzazione delle informazioni indebolisce gli Stati oppure li rafforza?Questo libro - già pubblicato nel 2020 con il titolo Lo Stato nell'era di Google, e qui presentato in una nuova edizione completamente rivista e aggiornata - indaga il fenomeno, con particolare riguardo al modello di Stato "democratico" affermatosi nel XX secolo. Qual è la sua condizione di salute? Cosa c'è oltre lo Stato?E qual è il suo futuro?Se l'influenza delle tecnologie sui poteri pubblici è ormai un fatto, non è facile prevedere dove porteranno questi cambiamenti: il Leviatano, lo Stato, è sì un dio, ma è un "dio mortale", la cui fine tuttavia non sembra affatto vicina.
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Mondadori, 18/10/2022
Abstract: L'avreste detto? Anche Maurizio Costanzo, che da quando ha i baffi è parte del nostro immaginario, è stato un bambino. Da piccolo sfrecciava sul monopattino, da ragazzino era un boy-scout e si inerpicava su sentieri che misteriosamente "erano in salita pure al ritorno". Da giovane si comprò una Porsche senza saperla guidare: "Non arrivavo al volante". Per non parlare di amori e matrimoni: "Molte storie d'amore, a distanza di anni, risultano incomprensibili".Ha fatto errori, perso occasioni, mancato appuntamenti che gli avrebbero cambiato l'esistenza. E questo libro è un modo per raccontare tutto, e non dimenticare niente. Ma anche per rendere giustizia a tanti umili oggetti che la tecnologia ha spazzato via, ma che hanno accompagnato le nostre vite.Il titolo, Smemorabilia, è un'invenzione linguistica dell'autore, un misto di "smemorie", altra parola costanziana, e "memorabilia". Certo, la nostalgia è il filo conduttore di questo libro. Nostalgia per cose e persone perdute, perciò da ricordare. Ma Smemorabilia non è solo un catalogo degli oggetti del cuore: dietro ogni oggetto - che sia il telefono a muro o le sigarette Turmac, la Coccoina o il flipper, il jukebox o il circo - c'è una storia privata da raccontare, un ricordo, una confessione. Così, forse senza volerlo, Costanzo ha scritto il suo libro più sincero e autobiografico.
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RIZZOLI, 08/11/2022
Abstract: Bitcoin, criptovalute, blockchain sono parole sulla bocca di tutti. Alcuni ne parlano con cognizione di causa, molti ripetono a macchinetta quello che hanno trovato in rete o hanno sentito da un amico. C'è chi li considera un fenomeno passeggero e chi il primo passo di un cambiamento epocale. Su una cosa, però, sono tutti d'accordo: non hanno idea di chi, o cosa, si nasconda dietro al nome "Satoshi Nakamoto", formalmente l'ideatore di Bitcoin nonché una delle persone più ricche del pianeta, potenzialmente in grado di condizionarne per sempre gli equilibri. Proprio per questo Gian Luca Comandini, con la precisione e la meticolosità di un detective da romanzo giallo, prova a risolvere il mistero una volta per tutte. Per farlo ci accompagna in un viaggio che parte dagli anni Settanta, in California, e ripercorre tutte le tappe che hanno reso Bitcoin la criptovaluta più diffusa e iconica del nostro tempo, ci spiega come funziona il sistema che le permette di esistere e analizza una a una le ipotesi che negli anni si sono susseguite sull'identità della mente che ha trasformato l'economia come la conoscevamo. Pagina dopo pagina, ipotesi dopo ipotesi, il puzzle prende forma e l'immagine che ci restituisce rappresenta forse l'ennesimo colpo di scena di questa storia.
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L'indagine del tenente Gregory
Mondadori, 08/11/2022
Abstract: In una Londra invernale fitta di nebbia e di inquietudini, alla fine degli anni '50, spariscono i morti. Chi ruba i cadaveri dai cimiteri, dagli obitori, dall'istituto di anatomia? E se nessuno li ruba, come fanno a scomparire? Siamo davanti all'opera di un perverso maniaco o si tratta di resurrezioni? Un esercito di zombie si aggira per l'Inghilterra?Scotland Yard brancola nel buio e il poliziotto incaricato delle indagini, il solitario, serissimo tenente Gregory, sta quasi per cedere all'ipotesi di un evento paranormale quando il dottor Sciss, esperto di statistica, viene in suo aiuto. La ferrea logica dei numeri pare aprire uno spiraglio, ma alcuni dei casi non sembrano rientrare nella apparentemente rigorosa delucidazione fornita da Sciss...L'indagine del tenente Gregory (1959) utilizza lo schema della classica narrativa poliziesca e lo trasforma in un rompicapo metafisico dalle tinte kafkiane. Come sempre in Lem, sotto la superficie di una trama avvincente si nascondono grandi interrogativi: qual è il ruolo della ricerca scientifica? Come conciliare l'esistenza di spiegazioni contrastanti per uno stesso fatto? E, in definitiva, quali sono i limiti della conoscenza umana? Una profonda riflessione sul caso, il caos e il nostro bisogno di ordine e certezze.
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Mondadori, 25/10/2022
Abstract: Rachele ha trentotto anni quando il tumore che aveva scoperto mentre aspettava il terzo figlio si ripresenta. Da lì la decisione di scrivere qualcosa da lasciare ai suoi bambini, un diario della sua vita. Lo fa mandandomi venticinque messaggi vocali, un racconto senza sconti o giri di parole di tutto quello che ha vissuto e che vale la pena raccontare. Li ho custoditi e poi trascritti.Oggi Rachele non c'è più, ma riascoltare la sua voce e le sue parole ha acceso in me una domanda: per cosa vale la pena vivere?La sensazione più forte dopo la pandemia è di quanto tutto sia precario, mutevole, di quanto la vita sia preziosa e valga la pena alzare la testa. Così ho cominciato a osservare e ascoltare come sta cambiando il mondo e ho cercato persone che potessero regalarmi con l'esempio una convinzione: si vive una volta sola e non si deve sprecare un solo istante. Bisogna essere fedeli a sé stessi, fare scelte coraggiose e appassionate e vivere con intensità, regalandosi ogni giorno la possibilità di scegliere. Per Franco significa, dopo oltre sessant'anni di vita insieme, non lasciare la mano di sua moglie neppure per un giorno. Per Claudia, trovare la forza di ribellarsi al marito camorrista, alle sue regole, e ricominciare da capo. Per Camilla, attraversare l'oceano in cerca delle proprie origini. Per Sami, rispondere con l'impegno e la memoria agli orrori che hanno segnato la sua storia. Per Laura, scegliere la vita, reagire, anziché rinunciare e arrendersi.
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EDIZIONI PIEMME, 18/10/2022
Abstract: Gaia e Mattia sono migliori amici da sempre. Amici, non fidanzati, anche se ora che sono in terza media nessuno ci crede e le cantilene "Che cariiiiiiniii" e "I fidanzatiiiiiiniii" sono all'ordine del giorno. Così, quando durante un esperimento nell'aula di scienze i due scompaiono per ventiquattro ore, tutti pensano a una fuga d'amore. Ma Gaia e Mattia giurano che non si sono mai allontanati dall'aula e sono decisi a scoprire cosa è successo davvero. Indagando, si convincono di aver saltato una "piega del tempo", un ponte che unisce due momenti diversi sulla linea temporale: se lo si attraversa, ci si ritrova esattamente nel punto da cui si è partiti, ma in un momento diverso. Passato, presente e futuro si moltiplicano con altrettante realtà alternative, e presto Gaia e Mattia si troveranno soli, prigionieri di esistenze lontane e angoscianti. E toccherà a loro tentare di ritrovarsi e ricomporre la realtà dove tutto è cominciato...
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EINAUDI, 01/11/2022
Abstract: "Vorrei capire, da femminista, se la fede cristiana sia davvero in contraddizione con il nostro desiderio di un mondo inclusivo e non patriarcale, o se invece non si possa mostrare addirittura un'alleata. Da cristiana confido nel fatto che anche la fede abbia bisogno della prospettiva femminista e queer, perché la rivelazione non sarà compiuta fino a quando a ogni singola persona non sarà offerta la possibilità di sentirsi addosso lo sguardo generativo di Dio mentre dichiara che quello che vede "è cosa buona"". Si può essere persone femministe e cattoliche nello stesso tempo?Michela Murgia, cattolica, pensa di sí.E questo audace pamphlet, popolare e coltissimo, sfida il senso comune, e con lucidità e ironia ci spiega perché. Come fai a tenere insieme la tua fede cattolica e il tuo femminismo? È una domanda che Michela Murgia si sente rivolgere di continuo. È la stessa che si pongono le persone credenti LGBTIAQ+ e che si pone chiunque debba fare compromessi tra la propria coscienza e i precetti dottrinari, per esempio in merito ad aborto, eutanasia, fecondazione assistita. Per rispondere è necessario capire quali aspetti della vita e della fede siano davvero in contraddizione, e soprattutto se certi insegnamenti non siano semplicemente un'eredità storica da ridiscutere ogni giorno alla luce del Vangelo e della propria intelligenza. D'altronde, lo stesso Dio dei cristiani è contraddittorio: è divino ma anche umano, è uno ma anche trino, è onnipotente ma è morto in croce. Partendo dalla rilettura del Credo e attingendo alla propria esperienza personale - la sé bambina piena di dubbi, ma anche la nonna, la madre, la zia, le donne con le quali ha incontrato la fede - Michela Murgia fornisce gli strumenti per affrontare alcune di queste antinomie, e mostra come la pratica della soglia, che rigetta l'appartenenza a un unico recinto, cioè la queerness, sia una pratica cristologica. Accettarla come tale significa riconoscere che "il confine non ci circonda, ma ci attraversa, e che quel che avvertiamo come contraddizione è in realtà uno spazio fecondo di cui non abbiamo ancora compreso il potenziale vitale".
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RIZZOLI, 25/10/2022
Abstract: Agosto 1943. In un campo di smistamento in Germania, una voce grida "Olga Boldireva" e da un angolo della baracca si fa avanti una ragazzina russa di tredici anni, i capelli chiari e gli occhi spenti. È stata strappata dalla sua città per fare la lavoratrice forzata, la schiava. Nello stesso istante, in un altro paese, Hans si guarda allo specchio e incontra compiaciuto il sorriso sicuro di un giovane stretto nella divisa della Gioventù Hitleriana. Primo di tre fratelli, sta andando con la sua famiglia a ricevere l'aiuto di stato garantito dalle norme vigenti: una bambinaia. Nel momento in cui Olga viene accolta nella casa di Hans per occuparsi della sorella minore, tra i due si accende un'amicizia tanto speciale quanto inaspettata. Ma mentre lei troverà nelle pieghe della guerra la possibilità di una liberazione, Hans verrà invece richiamato al fronte per la battaglia delle Ardenne. E in un attimo dovrà dimenticarsi di essere poco più di un bambino per trasformarsi in un soldato. Due mondi lontani, ma uniti nella scoperta che in guerra non ci sono parti e non ci sono vincitori. Due mondi che si incontrano in un romanzo storico potente, ispirato dalle vicende della famiglia dell'autore.
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EDIZIONI PIEMME, 18/10/2022
Abstract: La detective Woodstock la vide distesa sul tavolo dell'autopsia e improvvisamente capì: Rosalind era il mistero che aspettava di risolvere da tutta la vita.La vita privata di Gemma Woodstock, detective della sezione Omicidi, è come Sonny Lake, il lago che costeggia la sua piccola cittadina immersa nello sperduto e inospitale outback australiano: apparentemente calmo, ma in realtà, sotto la superficie, in perenne e segreto tumulto. E sono proprio le acque del lago a restituire, un giorno, un corpo: una donna, ancora giovane e probabilmente, in vita, molto bella, con segni di strangolamento intorno al collo. È evidente che si tratta di un omicidio, ma per Gemma in ballo c'è molto di più. La donna, infatti, è una sua vecchia compagna di scuola, e non una qualunque: Rosalind, la cui bellezza e imperscrutabilità avevano stregato l'intero liceo. Rosalind che era tornata, anni dopo, a insegnare teatro in quella stessa piccola scuola di provincia. E adesso, di fronte al suo cadavere gonfio d'acqua dolce, e alle mille domande che affollano la sua mente, Gemma deve affrontare uno dei casi più difficili della sua carriera, in cui alla mancanza di indizi si affianca il mistero che caratterizza la vita privata di Rosalind. Ma la battaglia che la spaventa di più è quella con i demoni del suo stesso passato, che la morte di Rosalind ha fatto riaffiorare in superficie, più potenti che mai.Dall'Australia arriva anche in Italia una nuova, sorprendente voce del giallo, già acclamata nel resto del mondo, in grado di catturare il lettore con una scrittura avvolgente, serrata e piena di atmosfera. La serie dei casi della detective Woodstock è appena cominciata.
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EDIZIONI PIEMME, 18/10/2022
Abstract: 209 d. C. Quando, dopo una lunga traversata dell'oceano, il tribuno Marco Terenzio Massimo sbarca con la sua coorte di classiari sulla banchina del porto indiano di Nelkinde, ha ormai compreso che la missione affidatagli dall'imperatore Settimio Severo, volta a dar concreta prova al maharajah del regno Pandya dell'amicizia di Roma, non sarà di pura rappresentanza. Durante uno scalo sulla costa araba, ha appreso che il regno è stato assalito dai rajah confinanti, intenzionati a trarre profitto dall'inesperienza del suo giovane sovrano, Nedunj Cheliyan.Appena toccato il suolo indiano, dunque, la coorte romana si trova in guerra. Ogni passo che Massimo e i suoi classiari muoveranno sulle impervie piste che dalla costa del Malabar conducono alla capitale pandya li trascinerà in una successione di furibonde battaglie, contro nemici del tutto nuovi e temibili. Nel contempo, Nedunj Cheliyan sembra sul punto di essere sopraffatto dai troppi nemici, e nel suo stesso palazzo qualcuno prepara il tradimento. Difficilmente il suo coraggio e la ferma determinazione della sua sposa, la bella e risoluta Satyavati, basterebbero per salvare il suo regno, se egli non potesse contare sul soccorso dei soldati romani e sulla fedeltà della sua guardia personale: uomini duri, avventurieri ormai senza patria, che tuttavia sapranno mettere a rischio le loro vite per tener fede al loro giuramento, nel solco di una tradizione di tenacia e onore che ancora li lega a Roma.Guido Cervo affronta un capitolo completamente inedito della storia romana e riesce a coniugare come pochi altri scrittori una ricostruzione storica precisa e dettagliatissima e una trama avvincente di grande fascino.
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SPERLING & KUPFER, 18/10/2022
Abstract: Cinquant'anni dopo la prima Età dell'Oro del tennis italiano, quella dei "ragazzi di Formia" vincitori della Coppa Davis, se ne è ufficialmente aperta una seconda, quella di Berrettini e Sinner, che sta prendendo forma sotto i nostri occhi. Oggi come allora, si va ai tornei convinti che un italiano possa vincere. Adriano Panatta "scannerizza", racconta, confronta i due giovani talenti - con tanto di pagelle - e si chiede: "Chi ha mai giocato in Italia un tennis alla Berrettini? Nessuno, che io ricordi. E lo stesso vale per Sinner. Sono figli di un altro tennis. Berrettini mette in campo il glamour di un tennis che levita fra le più seducenti contraddizioni. C'è il brivido di velocità ipersoniche, che riduco - no tutto all'essenziale, e colpi che somigliano a fuochi d'artificio. Game che durano meno di quanto occorra a pronunciare il nome di chi sia alla battuta. E palline che viaggiano come in un toboga. Impazzite. Letali. Sinner è prensile, trasformista, agile nei pensieri e pronto a cambiare direzione quand'è il caso. Uno che sul campo non smette mai di stupire. Ha un rovescio che ammalia per le direzioni che prende, un dritto pesante quando riesce a salirci sopra con tutto il peso, e un ritmo negli scambi che fa venire il mal di testa agli avversari. Matteo e Jannik con i colpi a loro disposizione fanno male a chiunque... Dite che è cambiato il nostro tennis? Eccome se è cambiato."
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L'uomo che voleva essere amato e il gatto che si innamorò di lui
SPERLING & KUPFER, 18/10/2022
Abstract: La felicità è il superamento delle difficoltà, dei problemi, è quell'intervallo in cui tutto torna alla legge naturale dell'equilibrio tra gli opposti. Christian è un ricco broker immobiliare, guida una Porsche e vive in una sontuosa villa. Quando conclude un ottimo affare, a cui aspirava da tempo, non si sente come sperava e si trova a chiedersi: il denaro, l'ambizione e il successo sono davvero la chiave per la felicità?È così che, seguendo misteriosi bigliettini anonimi che qualcuno gli fa trovare, l'uomo intraprende un cammino fisico e spirituale in una riserva naturale in cui incappa quasi per un segno del destino. A fargli compagnia, un gatto rosso, ribattezzato Joshua, che sembra non volerlo lasciare solo in questa avventura.Immerso in una natura pacifica e piena di meraviglie nascoste, Christian incontra un ex manager che ha trovato conforto nella solitudine, una misteriosa monaca, un giovane che vive con gli animali, e altri personaggi tra il sacro e il profano che lo faranno riflettere su quella perfezione che ha sempre tentato di inseguire e non ha mai raggiunto davvero.Quel viaggio, che qualcuno ha voluto per lui, lo aiuterà a comprendere il vero significato della vita e della felicità.
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EINAUDI, 25/10/2022
Abstract: "Cosí schiava. Che roba! Cosí barbaramente schiava. E dai! Cosí ridicolmente schiava. Ma insomma! Che cosa sono io? Meccanica, legata, ubbidiente, in schiavitú biologica e credente. Basta, scivolo nel sonno, qui comincia il mio libero arbitrio, qui tocca a me decidere che cosa mi accadrà, come sarò, quali parole dire nel sogno che mi assegno". Patrizia Cavalli, Datura In questa nuova raccolta le poesie brevi hanno quasi la funzione di un coro che, con voci intonate e a volte discordi, si muove attorno alle composizioni piú ampie, tra cui il poemetto in forma drammatica Tre risvegli e la lunga poesia di chiusura che dà il titolo al libro. "Tempeste atmosferiche e ormonali, ritmi del corpo e delle stagioni, genio dei luoghi e delle ore del giorno, investigazioni sulla fisica della materia e dell'immateriale: di tutto questo, della buona e della cattiva sorte in amore e in ogni economia della felicità, Patrizia Cavalli fa in poesia Scienza e Teatro. (...) Sempre di piú col tempo si capisce che queste poesie sono fatte per illuminare e conoscere, perché in ogni ansia e ombra, in ogni percezione e passione c'è un enigma da indagare". Alfonso Berardinelli "Occorre rovesciare puntualmente per Patrizia Cavalli i luoghi comuni e le categorie consuete della critica: lievità epigrammatica, diario privato, canzoniere amoroso. L'operazione che si compie non è lieve, ma aspra e "petrosa"; non è monodica e privata, ma corale e pubblica; non riguarda tanto l'amore quanto la fisiologia e l'etologia di un corpo primordiale. (...) Questo poeta disincantato e quasi preistorico, maestro incomparabile dei metri e delle rime interne, sovranamente privo di scrupoli morali, è riuscito a ritrovare l'unità di parola e forma di vita che gli antichi chiamavano musa e ha scritto la poesia piú intensamente "etica" della letteratura italiana del novecento". Giorgio Agamben
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EDIZIONI PIEMME, 18/10/2022
Abstract: Quello non era un libro...era una trappola di carta.Vitoria, Paesi Baschi, 2019. Torture e avvelenamenti, sconvolgenti riti di disumana crudeltà: il Medioevo non è mai stato così attuale. Tutto grazie a un romanzo, I signori del tempo, una grande storia epica appena pubblicata e immediatamente diventata un grande successo nelle librerie locali. Ma chi si nasconde dietro lo pseudonimo dell'autore, Diego Veilaz? Mentre il libro impazza, l'ispettore della polizia criminale Unai López de Ayala, più noto come Kraken, si ritrova a fare i conti con qualcosa che non si sarebbe mai aspettato: uno dopo l'altro, a sconvolgere la città, una serie di brutali omicidi che seguono da vicino quelli del romanzo. Capire chi si nasconde dietro il nome di Diego Veilaz è il primo passo, per Kraken, in un'indagine che lo porterà fino alla famigerata Torre Nograro, un castello fortificato abitato ininterrottamente per mille anni dai figli maschi della famiglia Nograro. Un luogo rimasto fuori dal tempo, che nasconde un segreto sconvolgente. Un segreto che, inaspettatamente, finirà per toccare molto da vicino l'ispettore, e sconvolgere dalle fondamenta ogni sua certezza.Eva García Sáenz de Urturi, in questo ultimo volume della fortunatissima Trilogia della Città Bianca, ci regala come sempre una lettura sorprendente e ricchissima, che spazia tra storia, magia, leggenda ed epica: una conclusione spettacolare per uno dei più grandi successi editoriali degli ultimi anni.
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Mondadori, 08/11/2022
Abstract: RED È L'UNICA SECONDOGENITA nata da secoli, e come tale sa che la aspetta un destino ineludibile: verrà sacrificata al Lupo nella Foresta nella speranza che lui restituisca al mondo gli dèi che ha rapito.Red ne è quasi felice: tormentata da un misterioso potere che non è in grado di controllare, almeno nel Wilderwood non potrà fare del male a coloro che ama. Non più.Ma le leggende non dicono la verità. Il lupo non è un mostro, è un essere umano. I poteri di Red non sono una maledizione, sono una vocazione. Ma se non imparerà a controllarli gli dèi, divenuti mostri, inghiottiranno il Wilderwood, e il mondo intero.