Puoi raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.

Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Alieni

Trovati 667954 documenti.

Mostra parametri
Le stagioni del cuore
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Le stagioni del cuore [Videoregistrazione] = Places in the heart / regia di Robert Benton

: Sony Pictures home entertainment, 2006

Abstract: Una giovane madre di famiglia, Edna Spalding (Sally Field) dopo la morte del marito sceriffo per mano di un uomo di colore ubriaco (è praticamente la prima sequenza del film), si trova improvvisamente di fronte all'esigenza di provvedere da sola a tutti i problemi della vita quotidiana. Solo dopo la morte del marito (di cui, dice, ignorava l'ammontare dello stipendio e che comunque "provvedeva sempre a tutto") viene a sapere che la vasta tenuta e la casa stessa non sono ancora state interamente pagate. Di fronte al duplice rischio di dover vendere tutto e di dover disperdere la propria famiglia, la signora Spalding, con l'aiuto determinante di un negro, trasforma la sua arida tenuta in una fiorente piantagione di cotone. Su questo impianto si inseriscono altri significativi avvenimenti: dal locatario cieco, accolto inizialmente dalla signora Spalding solo per ragioni economiche, sulle quali prevarranno ben presto comunque quelle di carattere umanitario e affettivo, al violentissimo tornado che si abbatte e distrugge l'intera zona, al conflitto razziale in cui sarà alla fine direttamente coinvolto il negro artefice della fortuna della famiglia Spalding. Note - PREMI OSCAR NEL 1984 PER LA MIGLIORE ATTRICE (SALLY FIELD) E PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE

Basta guardare il cielo
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Basta guardare il cielo [Videoregistrazione] = The mighty / regia di Peter Chelsom

: Cecchi Gori home video, 2005

Abstract: A Cincinnati, il giovane Kevin Dillon, affetto da una rara sindrome, e sua madre Gwen si trasferiscono nella casa accanto a quella dove Maxwell Kane abita con gli anziani nonni. Max ha 13 anni e l'aspetto di un gigante, è lento a scuola, ha poco coraggio e non riesce ad adattarsi. Max e Kevin sono degli esclusi che, incontrandosi, si costruiscono una nuova vita. Insieme partono alla ricerca della grandezza e del bene guidati dal nobile spirito di Re Artù e dei suoi Cavalieri della Tavola Rotonda. In un bar difendono una donna picchiata da un uomo, di notte recuperano una borsa rubata ad un'altra donna. Alla mensa della scuola, Kevin si sente male: in ospedale, gli viene diagnosticato ancora un anno di vita. Il padre di Max esce dalla prigione in libertà vigilata, va a trovare il figlio e ricomincia a picchiarlo. Max lo accusa di aver ucciso la mamma, lui si infuria e di nuovo viene messo dentro. Arriva Natale e, dopo essere stati allegramente insieme ai vicini per il cenone, Kevin e la madre tornano a casa. Nella notte Kevin ha un altro attacco, e stavolta muore. Colpito nel profondo, Max comincia a pensare, scrive sulle pagine bianche del libro lasciatogli da Kevin che finisce con l'indicazione della tomba di Re Artù non ancora morto. "Patetico, sotto tutti i punti di vista, melodramma buonista, tratto da un romanzo altrettanto zuccheroso, che sventola la bandiera dei diversi senza riuscire a commuovere chi non sia particolarmente versato per le lacrime. La presenza sbiadita di Sharon Stone è un'autentica beffa: ha una particina di dieci minuti durante i quali non si toglie neanche l'orologio". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 22 gennaio 2001)

Tabu'
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Tabu' [Videoregistrazione] / regia di F. W. Murnau e Robert J. Flaherty

: 20th Century Fox home entertainment, [200-?]

La lettera d'amore
0 0
Videoregistrazioni: DVD

La lettera d'amore [Videoregistrazione] = The love letter / regia di Peter Ho-Sun Chan

: Dreamworks, 2001

Abstract: Una tranquilla cittadina americana viene sconvolta dall'arrivo di una lettera d'amore. Chi l'avrà scritta? E a chi è destinata? La missiva, passando di mano in mano, ha un effetto quasi magico sulla comunità. Alcuni cittadini cominciano infatti a guardarsi con rinnovato interesse. TRAMA LUNGA Loblolly by the Sea, tranquilla cittadina del New England. Nella libreria che gestisce, Helen MacFarquar si vede recapitare una lettera. La apre: è una lettera d' amore appassionata, sensuale ma anonima. Attratta e incuriosita, Helen, che ora vive sola con una figlia, cerca di capire chi possa averla spedita, e in cuor suo spera di essere lei la destinataria. Helen si confida con Janet, la sua migliore amica, e poi inevitabilmente comincia a guardare con attenzione alcuni uomini con cui viene a contatto: in primo luogo George, innamorato di lei dagli anni del liceo ed ora quasi incredulo nel constatare una certa attenzione da parte della donna; e poi Johnny, giovane studente che accetta di lavorare nella libreria per il periodo estivo. La lettera passa di mano in mano, e ciascuno fa un'ipotesi diversa. Equivoci sentimentali si intrecciano senza sosta, prima che l'enigma venga risolto: Lilian, madre di Helen, confida alla figlia che la lettera l'aveva scritta lei, tanti anni prima ad una donna di cui pensava di essersi invaghita. "(...) Fatica a condividere la sua curiosità lo spettatore, il quale, a un certo punto, vorrebbe rispedire al mittente questa lettera d'amore per cuori solitari in crisi d'astinenza da fotoromanzo, fatta di equivoci e malintesi di scarso interesse. Portando piattamente sullo schermo il romanzo di Cathleen Schine, il regista hongkonghese Peter Ho-Sun Chan firma il suo primo film americano". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 22 novembre 1999)

La Wally
0 0
Disco (CD)

CATALANI, Alfredo

La Wally [Audioregistrazione] / Alfredo Catalani ; Orchestra sinfonica e Coro di Roma della RAI Radiotelevisione Italiana

: Fonit Cetra, 1986

Inland empire
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Inland empire [Videoregistrazione] = L'impero della mente / regia di David Lynch

: BIM distribuzione, 2007

Abstract: In un elegante quartiere residenziale posizionato in una vallata alle porte di Los Angeles, una donna è nei guai. È innamorata e intorno a lei c'è un denso alone di mistero. La sua storia si intreccerà con quella di un attore appena scelto per interpretare il ruolo di un gentiluomo del sud in una grande produzione... "Chi si aspettava gli accenti lucidi del cinema verità così vividi in una 'Storia vera' rimarrà deluso. Ed anche chi ricordava le cifre thriller così travolgenti di 'Mulhollan Drive', visto solo pochi anni fa. Qui c'è il buio, voluto, insistito, e c'è il mistero, fino ai limiti dell'enigma. Al centro una donna che, all'inizio, sembra coinvolta in una trama semplice. È attrice, ottiene la parte di protagonista per un film televisivo, recita a fianco di un attore cui forse è troppo legata. Tanto che il marito minaccia lui e lei. Poi si cambia ed è sempre più arduo - perché il regista così vuole - distinguere le scene del film mentre si gira da altre che forse l'attrice sta vivendo. Con un'episodica, attorno, che tende anche di più a rimescolare le carte: qua, infatti, ci sono dei personaggi che, avulsi dal contesto, parlano fra loro in polacco, là si ritorna spesso su un palcoscenico dove recitano tre personaggi, due uomini e una donna nascosti però sotto delle maschere d'asino e a tutte le loro battute una platea che non si mostra scoppia a ridere. Un puzzle, un gioco nero in cui però Lynch dispiega molte delle sue doti visionarie. Privilegiando l'oscuro anche in modo estremo. Ma con sapienza. Fra i suoi mezzi, l'interpretazione di Laura Dern nei panni della protagonista. Ora realistica, ora astratta, ora allucinata. Una prova d'attrice." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 7 settembre 2006) "Chiunque richieda chiarezza & coerenza della trama si astenga dal festeggiare David Lynch. Il cine-guru di 'Velluto blu' e 'Cuore selvaggio' ha tenuto fede alla sua fama recapitando ai festivalieri una vera e propria bibbia aristico-ideologica: 'INLAND EMPIRE', rigorosamente scritto a lettere maiuscole, sciorina, infatti, lungo circa tre ore il puzzle affascinante e labirintico degli incubi, delle allusioni e dei doppi e tripli rimandi che (in)definiscono il suo personalissimo universo. Prendere o lasciare, come sempre: per ogni spettatore estasiato dall'overdose di allucinazioni ottiche, apparizioni ectoplasmatiche, recitazioni straniate, soluzioni sceniche impossibili, distorsioni narrative e sberleffi dialogici, ne spunteranno due indignati per l'insistita, proterva gratuità delle medesime prodezze. (...) Acclarato, si fa per dire, l'argomento che potrebbe adattarsi a un'opera lirica così come a un dipinto seicentesco o ad un album di fumetti manga, la sfida si sposta sul piano, magari prosaico, del senso da attribuire alla fastosa cascata d'immagini firmate dal maestro. Ma è proprio qui che il bilancino critico diventa di fatto inutile e molesto: i dubbi e gli interrogativi non sono, per Lynch, strumento di negoziato tra spettatori e critici bensì l'ultimo jolly servito, l'unico pathos concesso alla fiction audiovisiva postmoderna. (...) Letteralmente arroventato dall'incessante impatto tra fantasmi della mente e fantasmi della personalità - metafora neanche troppo oscura del rapporto dell'autore con la Storia - 'INLAND EMPIRE' trasmette una primigenia forza di cinema che merita applausi a scena aperta e può cedere di schianto solo di fronte a una ripulsa indotta dalla noia e la sazietà del destinatario-spettatore." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 7 settembre 2006) "L'autore di 'Cuore selvaggio' sterza e scompagina come non mai. Il suo nuovo incubo sarà da rivedere, al di là della stordita passione. Ma intanto è bello e istruttivo che il Leone d'oro sia stato dato alla carriera di un sognatore solitario e costante." (Claudio Carabba, Magazine, 14 settembre 2006) "Nel film più misterioso e decostruito, David Lynch torna alle proprie origini ('Eraserhead') d'un cinema-cinema: senza una storia avviata verso la conclusione, senza psicologia dei personaggi, senza sociologia né politica né sentimenti, senza logica. (...) Opere tanto innovative non sono mancate nella storia recente della cultura occidentale, basti pensare a Picasso e Joyce. Si vedono Laura Dern in pericolo, una infida vicina di casa, alcuni uomini con la testa e le orecchie lunghe da coniglio, un film nel film diretto da Jeremy Irons, ballerinette petulanti, corridoi, nebbie malefiche, vento. Per la prima volta il regista lavora in digitale, affascinato dalla rapidità del mezzo, divertito nello sperimentarla, per nulla turbato dalla imperfezione dell'immagine. Il film, lungo quasi tre ore, è meno creativo e più pesante nella seconda parte; in ogni sua parte è incomprensibile, tentare di comprenderlo è soprattutto inutile." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 9 febbraio 2007) "Il soggetto di 'Inland Empire' è difficile da riassumere: le scene sembrano slegate le une dalle altre, come frammenti sovrapposti di eventi situati a latitudini e in tempi differenti. E invece Lynch, persuaso dell'esistenza di una coscienza universale che tutto unifica, riesce a dare al film una coerenza: a patto di non cercarvi, beninteso, spiegazioni razionali o semplificazioni di comodo. Il cineasta utilizza gli strumenti peculiari del cinema per sfidare le leggi del tempo e della verosimiglianza; ci riesce a condizione che ogni elemento del suo universo filmico, una volta unito al puzzle dell'insieme, conservi una coerenza. Certo, anche per i suoi ammiratori più convinti l'adattamento all'universo in questione richiede una notevole dose di concentrazione: ed esige alcune rinunce rituali, come quella a definire i ruoli di passato, presente e futuro lasciandosi assorbire da un labirinto temporale dove Lynch apre delle porte arcane per far comunicare tra loro epoche diverse e luoghi diversi. Il piacere (o il suo contrario) che si prova alla visione delle tre ore del film dipende, sostanzialmente, dall'accettazione che ciascuno è disposto ad accordare alle regole del gioco. Resta da aggiungere che 'Inland Empire' è sperimentale anche nella tecnica di realizzazione."(Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 9 febbraio 2007) Note - PRESENTATO FUORI CONCORSO ALLA 63MA MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2006).

L' ora del lupo
0 0
Videoregistrazioni: DVD

L' ora del lupo [Videoregistrazione] = Vargtimmen / regia di Ingmar Bergman

: MGM home entertainment, 2000

Stati di luogo
0 0
Collezioni

Stati di luogo

: Diabasis

Nero Alet
0 0
Collezioni

Nero Alet

: Alet

Voci
0 0
Collezioni

Voci

: Il mulino

Magri e in forma con...
0 0
Collezioni

Magri e in forma con...

: Red

Prima infanzia Clavis
0 0
Collezioni

Prima infanzia Clavis

: Clavis

Agente segreto Jack Stalwart
0 0
Collezioni

Agente segreto Jack Stalwart

: A.Mondadori

Scatti
0 0
Collezioni

Scatti

: Elliot

Revenge
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Revenge [Videoregistrazione] = Vendetta / regia di Tony Scott

: 20th Century Fox home entertainment, 2007

Abstract: Lascia l'America per andare da un amico messicano, miliardario e corrotto politicante, ma tutto si incrina quando scappa con la giovane moglie. Intruglio di orgoglio, pregiudizio, tradimento, vendetta, violenza, sesso con un pizzico di horror: tremendo. Come mangiare a cucchiaiate farina cruda.

Facolta' di sapere
0 0
Collezioni

Facolta' di sapere

: Halley

Gli instant di Guida al lavoro
0 0
Collezioni

Gli instant di Guida al lavoro

: Il sole 24 ore

Il sangue e il potere
0 0
Libri Moderni

Augias, Corrado <1935-> - Polchi, Vladimiro <1973- >

Il sangue e il potere : processo a Giulio Cesare, Tiberio e Nerone / Corrado Augias, Vladimiro Polchi

Torino : Einaudi, copyr. 2008

Abstract: Cosa sarebbe stato Nerone senza sua madre Agrippina? Quale rapporto legò quel fanciullo fragile e geniale al suo precettore Seneca? Perché Caio Giulio Cesare, che aveva capito l'insufficienza delle istituzioni repubblicane rispetto all'estensione dell'Impero, non osò fare l'ultimo passo, proclamandosi imperatore? E ancora: Tiberio fu davvero quel mostro di libidine che Svetonio ci racconta? Si può veramente arrivare a reggere il governo del mondo allora conosciuto essendo una tale frivola, degenerata, nullità?

Sei giorni di preavviso
0 0
Libri Moderni

Scerbanenco, Giorgio <1911-1969>

Sei giorni di preavviso / Giorgio Scerbanenco ; a cura di Roberto Pirani

Palermo : Sellerio, copyr. 2008

Abstract: Un celebre attore, narcisista e pieno di sé, ma ormai sul viale del tramonto, vive da giorni barricato in casa insieme alla sua corte. Riceve quotidianamente minacciosi messaggi con la data, il luogo e l'ora della morte. E tutti i possibili colpevoli hanno sempre alibi indistruttibili. Le operazioni di polizia per scoprire il mittente, ovvero il potenziale assassino, sono affidate ad Arthur Jelling, archivista della polizia di Boston e investigatore sui generis. Schivo e timidissimo, l'archivista è un tenace temperamento speculativo, affinatosi nello studio dei rapporti d'inchiesta, che riordina e cataloga. Questo giallo è come fosse in due tempi: il racconto del lavoro quotidiano per sventare una cospirazione in fieri, con tutta la suspence dell'attesa, e il racconto dell'inchiesta, fondamentalmente psicologica, su un omicidio. Complicato inoltre dal fatto che non si sa bene se vi sia un omicidio, e che alla fine Jelling deve spuntarla nell'impresa più ardua: riuscire a smontare la sua stessa robustissima ipotesi investigativa.

La corazza ricamata
0 0
Libri Moderni

Peregalli, Roberto <1961->

La corazza ricamata : i Greci e l'invisibile / Roberto Peregalli

[Milano] : Bompiani, 2008

Abstract: Tra Omero e Platone si verifica, nella cultura greca, un capovolgimento dell'idea di conoscenza: per Omero conoscere equivale a vedere, come per i filosofi presocratici e ancora per Erodoto e Ippocrate; ma per Piatone (e per la lunga tradizione idealistica che da lui prende, le mosse) ciò che si vede è un inganno, la vera conoscenza è quella delle cose invisibili. Passando per il sapere misterico della Grecia pre-socratica, per il mito di Edipo, in cui il tema della vista e della cecità ha un ruolo centrale, e per quello delle sirene, il libro indaga il rapporto, a volte tragico, tra sapere e vedere, mettendo in luce le radici antiche di dibattiti concettuali tuttora in corso.